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	<title>unione-europea Archives - InsideOver</title>
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	<title>unione-europea Archives - InsideOver</title>
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		<title>Stop al gas russo in Europa, ma non prima di aver fatto il pieno degli stoccaggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:11:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1174" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-1024x626.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-768x470.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-1536x939.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-2048x1252.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I Paesi europei fanno a gara per assicurarsi gas russo sufficiente prima che scatti lo stop definitivo in amcanza di alternative convenienti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1174" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-1024x626.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-768x470.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-1536x939.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230308120659329_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_695310-2048x1252.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Unione Europea è decisa a interrompere ogni rapporto commerciale con la Russia <strong>rinunciando al suo gas entro il 2027</strong>, ma non prima di averne fatto scorte voluminose. Secondo quanto rilanciato dal <em><a href="https://www.ft.com/content/de9bbc3a-c317-4e5f-a324-6ec0dde45722?syn-25a6b1a6=1">Financial Times</a></em>,  <a href="https://it.insideover.com/politica/gas-russo-boom-di-importazioni-in-europa-spagna-in-vetta-con-124.html">alcuni Paesi membri starebbero accelerando sull’acquisto di gas russo</a> prima che il bando diventi vincolante l’anno prossimo e secondo la società di analisi Kpler, da inizio 2026, sarebbero state importate circa <strong>9,9 milioni di tonnellate di oro blu </strong>all’interno dei confini comunitari. Un elemento consistente e saliente che indica le contraddizioni di una politica determinata a porre fine a una fonte di approvvigionamento a cui, però, non è semplice trovare un’alternativa che soddisfi pienamente il fabbisogno energetico nel Vecchio Continente a prezzi relativamente contenuti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo shopping energetico prima dello stop</h2>



<p>A gennaio 2026 è entrato in vigore il regolamento Ue che prevede l’abbandono graduale delle importazioni di oro blu da Mosca dopo un lungo dibattito iniziato negli anni addietro. Già da questa primavera è scattato il divieto relativo all’acquisto di gas tramite contratti a breve termine, mentre sarà ancora possibile fino a dicembre 2027 effettuare delle forniture se disciplinate da vecchi contratti pluriennali. Grazie a cosa è stato firmato in passato, <strong>le industrie europee stanno facendo una corsa contro il tempo per accaparrarsi più gas possibile prima che si chiudano i rubinetti dell’Est </strong>e non è un caso che <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-predica-il-bando-ma-compra-piu-gas-russo-208-di-gnl-nel-2026.html">le importazioni da gennaio a giugno di quest’anno siano aumentate </a>di circa il 16-18% rispetto allo stesso arco temporale del 2025. <strong>Tra i principali acquirenti ci sono la Francia con 3,6 milioni di tonnellate, il Belgio con 3 milioni e la Spagna con 2,7 milioni.</strong></p>



<p>Questi volumi di acquisto hanno un enorme valore monetario per le compagnie russe secondo l’Ong Urgewald. L’organizzazione ha stimato che i proventi derivanti dalle vendite ammontano a circa 6 miliardi di euro sia che si tratti di materia prima trasportata via gasdotto che di gas naturale liquefatto (GNL) approdato nei porti europei. Ciò dimostra che, nonostante l’Unione europea abbia diversificato i Paesi fornitori di oro blu tra cui Algeria, Norvegia e Usa, Mosca continua a essere un mercato fondamentale per riscaldare il Vecchio Continente.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La commistione tra interessi russi ed europei: il caso Yamal LNG</h2>



<p><strong>Buona parte del gas naturale liquefatto importato dagli europei è trattato presso gli impianti di Yamal</strong>, ubicati nell’omonima penisola facente parte del Circolo Polare Artico. Il territorio non si trova lontano dai confini dell’Ue e il gas prodotto presso le strutture locali è trasportato fino alle coste europee tramite delle <strong>metaniere rompighiaccio</strong>. Tali imbarcazioni sono di tipo Arc7, un prototipo molto costoso e limitato in commercio, e risultano più convenienti  da utilizzare nelle rotte verso l’Europa grazie alla vicinanza tra i terminali situati lungo le rispettive coste, mentre i viaggi in direzione dell’Asia sono più lunghi e meno frequenti a causa della maggiore distanza. Non è un caso, dunque, se <strong>nei primi sei mesi del 2026, la quasi totalità della produzione di Yamal sia stata destinata al Vecchio Continente.</strong></p>



<p>Davanti allo scenario che metterà fine alla possibilità di fare affari con gli europei,&nbsp; indubbiamente per la <strong>società Novatek</strong> &#8211; compagnia russa partecipante al 50% alla joint venture Yamal GNL &#8211;&nbsp; sarà un bel grattacapo ma anche altre aziende, per giunta europee, potrebbero piangere lacrime amare. A controllare gli impianti della penisola sono anche la francese TotalEnergies che possiede circa il 20% delle azioni, la China National Petroleum Corporation (CNPC) che possiede la stessa percentuale del colosso transalpino e il Silk Road Fund cinese che vanta circa il 10%. Dall’anno prossimo, TotalEnergies non potrà senz’altro più contribuire all’esportazione di gas a favore dell’Europa ma l’amministratore delegato Patrick Pouyanné <strong>non esclude che per l’azienda non sarà più possibile commercializzare GNL russo anche in altri mercati visto il divieto comunitario di acquistare gas russo </strong>(su<strong> </strong>&nbsp;questo aspetto ci sono dubbi interpretativi).&nbsp;</p>



<p>Tutto questo dimostra come le economie di Europa e Russia siano molto integrate e come noi europei abbiamo difficoltà a ignorare e a sostituire un partner commerciale come Mosca. Dall’anno prossimo, il destino dell’industria nostrana assumerà un volto molto diverso da quello vissuto per decenni. </p>



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		<title>Energia in tempesta: la crisi mediorientale riporta la Russia al centro del mercato globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/energia-in-tempesta-la-crisi-mediorientale-riporta-la-russia-al-centro-del-mercato-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 15:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1130" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024171439888_078c6981254246b80fb5405d764ef51b-e1761319019191.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;inviato di Putin negli Stati Uniti" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024171439888_078c6981254246b80fb5405d764ef51b-e1761319019191.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024171439888_078c6981254246b80fb5405d764ef51b-e1761319019191-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024171439888_078c6981254246b80fb5405d764ef51b-e1761319019191-1024x603.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024171439888_078c6981254246b80fb5405d764ef51b-e1761319019191-768x452.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024171439888_078c6981254246b80fb5405d764ef51b-e1761319019191-1536x904.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024171439888_078c6981254246b80fb5405d764ef51b-e1761319019191-600x353.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cina e India potrebbero aumentare le importazioni di risorse dalla Russia dopo la crisi mediorientale, mentre l'Ue potrebbe non riceverne più.</p>
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<p>Il <strong>Medio Oriente</strong> va a fuoco, ma il resto del mondo non è al riparo dalla nube di fumo in arrivo. Le ostilità tra Stati Uniti, Israele e l’Iran hanno già dei riverberi sugli equilibri energetici globali, provocando o<a href="https://it.insideover.com/energia/shock-al-petrolio-inflazione-e-non-solo-la-grande-tempesta-bellica-sulleconomia.html">scillazioni nei prezzi di gas e petrolio</a>. Attenzione, però, perché tra i due litiganti (se consideriamo Washington e Tel Aviv un blocco unico), il terzo gode: <strong>Mosca potrebbe tornare centrale nella rete di approvvigionamento energetico</strong>, soprattutto dopo la chiusura parziale di alcuni canali del traffico delle risorse come lo <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/stretto-di-hormuz-cosi-gli-assicuratori-diventano-attori-geopolitici.html">Stretto di Hormuz</a></strong>. Il Cremlino, dunque, guarda con grande interesse all’evolversi della situazione, pronto a rimettersi in gioco dopo l&#8217;isolamento impostogli a causa della guerra in Ucraina.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la Russia potrebbe tornare in campo</h2>



<p>Fino a poco tempo fa, dallo Stretto di Hormuz transitavano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, ovvero circa il 20% del totale del consumo di greggio mondiale. Dopo che le autorità di Teheran hanno vietato la navigazione nelle acque dello Stretto, il<strong> prezzo del petrolio ha raggiunto gli 80 dollari al barile</strong> mentre chi può ne approfitta per fare il pieno del serbatoio prima che la benzina raggiunga costi stellari.&nbsp;</p>



<p>Dopo lo shock provocato sui mercati alla notizia della chiusura di Hormuz, il 7 marzo <strong>l’Iran ha fatto marcio indietro <a href="https://www.trasportoeuropa.it/notizie/marittimo/iran-dichiara-hormuz-aperto-ma-navi-restano-ferme/">riaprendo alla navigazione delle navi mercantili</a></strong> per non alienarsi i partner commerciali, non garantendone però la sicurezza in quanto le imbarcazioni statunitensi e israeliane saranno oggetto di attacchi. Ciononostante,&nbsp; gli spostamenti logistici non avverranno all’insegna dell’efficienza e della tempestività: sono centinaia le navi ormeggiate fuori da Hormuz ed è difficile credere che riprendano a navigare in un’area che è nell’occhio del ciclone.&nbsp;</p>



<p>Se lo stallo dovesse perdurare, <strong>Cina e India</strong> &#8211; tra i principali importatori di oro nero nel mondo &#8211; <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-la-guerra-in-iran-e-uno-shock-energetico-per-tutta-lasia.html">potrebbe pagare il conto più salato di questa crisi </a>non solo geopolitica, ma anche energetica. Pechino e Nuova Delhi hanno economie fortemente dipendenti dal greggio estratto nel Golfo Persico &#8211; il Dragone importa quotidianamente 1,38 milioni di barili al giorno &#8211; e per mantenere i ritmi di approvvigionamento soliti, potrebbero rivolgersi a un’altra potenza: la <strong>Russia</strong>.  </p>



<p>Il 93% del greggio russo viaggia in Asia e i principali acquirenti sono proprio Cina e India. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, le esportazioni russe di gas e petrolio non sono diminuite in termini di volumi grazie anche alle flotte di petroliere ombra &#8211; navi prive del sistema di segnalazione automatica per aggirare il sistema sanzionatorio &#8211; ma g<strong>li incassi sono stati magri a causa dell’applicazione di sconti significativi</strong> per via dell’esclusione di alcuni circuiti finanziari e commerciali.&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>La musica non cambia se si parla di gas. Qatar, Oman ed Emirati Arabi Uniti sono i principali produttori di gas naturale liquefatto (GNL)</strong> nell&#8217;area del Golfo e al primo e al terzo posto tra gli acquirenti, ci sono sempre Pechino e Nuova Delhi, le quali sono approvvigionate attraverso le navi che solcano le acque di Hormuz. In un contesto in cui un&#8217;arteria fondamentale del commercio internazionale è paralizzata, la Russia potrebbe avere gioco facile a incrementare il proprio export sia che si tratti di oro nero o di oro blu.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">Mosca lascia a bocca asciutta l’Europa</h2>



<p>Se da una parte il Cremlino è disposto ad aprire una finestra con l’Oriente, dall’altra è desideroso di chiudere quella con l’Europa. Dagli anni Settanta, noi europei siamo stati un importante mercato di sbocco del gas russo &#8211; ai tempi era ancora in vita l&#8217;Unione Sovietica &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-stop-al-gas-russo-entro-il-2027-ma-dietro-le-quinte-si-trama-per-il-ritorno.html">ma entro il 2027 non lo saremo più per decisione della Commissione europea</a>, come conseguenza del conflitto con Kiev. Dal 2022, l’afflusso di oro blu è diminuito fino a 38 miliardi di metri cubi, mentre nel 2021 ammontava a 150 miliardi di metri cubi.</p>



<p>La determinazione dell’Unione europea a interrompere i rapporti commerciali con Mosca avrebbe indotto <strong>Vladimir Putin a tagliare le forniture di gas prima del 2027</strong>, come confermato alla stampa: “Potrebbe essere più redditizio per noi interrompere subito le forniture al mercato europeo. Entrare in quei mercati che si stanno aprendo e stabilirvi una posizione”. Al momento, però, si tratterebbe di una congettura anche se il presidente russo avrebbe già dato mandato alle compagnie energetiche di vagliare le opzioni in campo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Nel frattempo, in quel di Bruxelles si sta studiando la riorganizzazione delle fonti di approvvigionamento energetico. Nel corso del 2025, <strong>le importazioni di GNL dagli Usa coprivano</strong><strong> circa il 58% delle importazioni in Ue</strong> e nel frattempo si procede per ampliare e potenziare i rigassificatori sulle coste del Vecchio Continente. Tuttavia, l’Europa rimane un grande mercato energivoro e una brusca interruzione delle forniture da Mosca potrebbe essere una bella gatta da pelare.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Tutto ciò tratteggia un quadro energetico ancora ben lontano dall’essere realizzato, ma gli attori geopolitici fanno a gara per accaparrarsi le tinte e i pennelli in modo da dipingere un futuro che possa garantirgli un’ottimale gestione delle risorse.</p>



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		<title>Mercosur della discordia: Scholz e Macron ai ferri corti sull&#8217;America Latina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2024 17:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[accordo commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Mercosur]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Commissione Ue ha concluso un accordo liberoscambista con l'America Latina. Berlino esulta, Parigi si preoccupa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mercosur-della-discordia-scholz-e-macron-ai-ferri-corti-sullamerica-latina.html">Mercosur della discordia: Scholz e Macron ai ferri corti sull&#8217;America Latina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529164155856_1d755f140943d522966d3b9a7fb7c741-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Francia e Germania, lo sappiamo, da tempo non se la passano benissimo a causa di <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-naufraga-il-governo-barnier-ma-il-grande-sconfitto-e-macron.html">difficoltà politiche interne</a> o di un’<a href="https://it.insideover.com/economia/i-tedeschi-ora-sono-piu-poveri-crollano-le-esportazioni-e-i-salari-vanno-in-crisi.html#:~:text=Dalle%20stime%20che%20sono%20state,considerata%20la%20soglia%20salariale%20bassa.">economia in affanno </a>e certamente non sentivano l’esigenza di litigare tra di loro per un <strong>accordo di libero scambio</strong> con un altro continente. Il 6 dicembre, la presidente della Commissione europea <a href="https://it.insideover.com/politica/ursula-bis-la-commissione-nasce-fragile-e-vecchia.html">Ursula von der Leyen</a> è volata in Uruguay per sottoscrivere l’intesa con i Paesi appartenenti al <strong>mercato comune del Mercosur</strong> &#8211; area priva di barriere doganali e dedicata alla libera circolazione delle merci di cui fanno parte Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay &#8211;&nbsp; con lo scopo di dare forma a un nuovo spazio import/export tra Unione europea e Sud America.&nbsp;</p>



<p>Von der Leyen ha definito la conclusione dei negoziati, durati più di un ventennio, <strong>una “pietra miliare”</strong> non solo per l’oggi ma anche per le generazioni dei prossimi decenni, tanto da voler evidenziare il valore geopolitico dell’accordo e non solo economico: “In un mondo sempre più conflittuale, dimostriamo che le democrazie possono contare l&#8217;una sull&#8217;altra. Questo accordo non è solo un&#8217;opportunità economica. È una necessità politica”. Se la presidente dell’esecutivo comunitario ha brindato con i quattro leader latinoamericani, <strong>nel Vecchio Continente le reazioni sono state contrastanti</strong>, con Berlino pronta a fare festa (insieme a pochi) e con Parigi pronta ad alzare le barricate in quanto teme che alcuni comparti produttivi, a partire da quello <a href="https://it.insideover.com/economia/accordo-europa-mercosur-agricoltori.html">agricolo</a>, possano essere danneggiati. </p>



<p>Il testo concordato tra le autorità europee e sudamericane ambisce a <strong>eliminare buona parte delle tariffe doganali</strong> sui beni scambiati tra le due sponde dell’Atlantico, ovvero l’abbattimento del 92% dei dazi sui beni commercializzati dal Mercosur in Europa e del 91% dei prodotti europei che popolano gli scaffali dei negozi e supermercati di Buenos Aires e Rio De Janeiro, in particolare quelli dell&#8217;industria alimentare e chimica. L’accordo prevede la t<strong>utela di più di 350 denominazioni geografiche</strong> e l’applicazione di rigorosi standard ambientali e sanitari rispetto ai quali il Vecchio Continente è sempre stato molto scrupoloso e ha fatto di questi una garanzia di qualità per la sua produzione agli occhi del mondo intero. Inoltre, per le aziende dei Ventisette dovrebbe beneficiare di una maggiore <strong>accessibilità alle materie prime e ai bandi di appalti pubblici </strong>organizzati all’interno del Mercosur.&nbsp;</p>



<p>L’America Latina è da sempre una regione molto protezionista in economia e “gelosa” delle sue creazioni al punto da non sopportare molto la concorrenza altrui, ragion per cui la Germania del cancelliere Scholz smania all’idea ratificare l’intesa. L’entusiasmo teutonico è da spiegarsi con il calo delle<a href="https://it.insideover.com/economia/non-solo-russia-e-cina-il-mondo-intero-compra-meno-merci-tedesche.html"> esportazioni</a> &#8211; fatto che ha generato un effetto domino per la chiusura di impianti e licenziamenti in società che hanno fatto conoscere i prodotti tedeschi in tutto il mondo &#8211; ma che con la stipula dell’intesa potrebbero tornare a crescere grazie a nuovi mercati di sbocco in cui investire. </p>



<p>La Francia di Emmanuel Macron, al contrario, teme che che quanto sottoscritto da Von der Leyen sia il cavallo di Troia per portare sulle tavole dei francesi specialità agro-alimentari, soprattutto carne di pollame e bovino, che non solo rischierebbero di non corrispondere perfettamente ai requisiti di sicurezza in vigore, ma anche di <strong>mettere in ginocchio gli allevatori e i coltivatori francesi </strong>che, secondo un rapporto Istat del 2022, contribuiscono con 96 miliardi a fare del Paese d’oltralpe il primo della classe nel settore agricolo europeo. Non a caso, la ministra con delega al commercio con l’estero <strong>Sophie Primas</strong> ha detto che la sottoscrizione dell’accordo impegna solo la Commissione in qualità di soggetto responsabile per la conclusione delle iniziative commerciali a nome dell’Unione, affermando che la Francia resta una voce importante da ascoltare e che <strong>non è la sola ad opporsi, tanto che altri Paesi come Austria, Belgio, Grecia, Paesi Bassi e Polonia sono pronti a offrirle una sponda. </strong>L’Italia, che fino a poco tempo fa non si era espressa, ha fatto sapere che è necessaria l’<strong>introduzione di adeguate contromisure</strong> per compensare gli squilibri che si potrebbero innescare. </p>



<p>L’accordo, per sortire i suoi effetti, deve passare al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea con una maggioranza qualificata, ovvero ogni Stato ha un peso diverso sulla base del numero di abitanti. Qui Francia e Italia potrebbero giocare le loro carte per far naufragare il progetto. I tempi per l’eventuale entrata in vigore sono ancora lunghi e certamente la strada non è molto in discesa, soprattutto in una stagione che, con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, non sembra promettere bene per l’economia liberoscambista.            </p>
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		<title>130mila coscritti in Russia, Orban contro Kiev nell&#8217;Unione, attacco kamikaze fa strage in Pakistan: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/130mila-coscritti-in-russia-orban-contro-kiev-nellunione-attacco-kamikaze-fa-strage-in-pakistan-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 17:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-scaled-600x423.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-1536x1083.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-2048x1443.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Riyad continuerebbe la normalizzazione anche senza i palestinesi, un attacco kamikaze uccide 52 musulmani in Pakistan, la Russia avvia la coscrizione autunnale, Orban mette in dubbio la membership europea per Kiev e l'uranio russo arriva in Bangladesh per avviare la centrale costruita da Rosatom.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/130mila-coscritti-in-russia-orban-contro-kiev-nellunione-attacco-kamikaze-fa-strage-in-pakistan-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">130mila coscritti in Russia, Orban contro Kiev nell&#8217;Unione, attacco kamikaze fa strage in Pakistan: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-scaled-600x423.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-1536x1083.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_2023092919004091_828404e7b5c57a82ce7d425a49df6b6a-2048x1443.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al via la campagna di coscrizione stagionale in Russia, l&#8217;Ungheria non vede di buon occhio l&#8217;adesione ucraina all&#8217;Unione europea, la normalizzazione tra Riyad e Tel Aviv potrebbe procedere senza affrontare il nodo principale del patto: la creazione di uno Stato per i palestinesi. Un attacco dinamitardo contro una processione di musulmani fa più di 50 vittime in Pakistan; l&#8217;uranio proveniente dalla Russia arriva a Rooppur, in Bangladesh, per avviare un nuovo impianto nucleare costruito da Rosatom. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Ungheria non ha una &#8220;voglia irresistibile&#8221; di accettare Kiev nell&#8217;Unione</h2>



<p>All&#8217;Ucraina è stato assegnato lo status di Paese <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-manca-allucraina-per-entrare-nellue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>candidato all&#8217;Unione europea</strong> </a>lo scorso anno in un processo insolitamente veloce rispetto all&#8217;approccio tradizionale dell&#8217;organizzazione che si è mossa contro l&#8217;invasione russa. Oggi, il primo ministro dell&#8217;Ungheria <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viktor Orban</a> ha espresso<strong> forti dubbi </strong>sul fatto che Kiev inizierà veramente i negoziati nel prossimo futuro, definendo &#8220;irrealistico&#8221; un avvio dell&#8217;iter ora che il Paese è in <strong>guerra</strong>. In un discorso trasmesso via radio, Orban ha ricordato che per ammettere un nuovo Stato nell&#8217;Unione è necessario il sì di tutti e 27 i membri e che nel panorama istituzionale ungherese, il via libera dovrebbe essere dato dal parlamento. Tuttavia, il premier ha confidato: &#8220;quando sono in aula, non percepisco un <strong>irresistibile desiderio</strong> di votare per l&#8217;adesione ucraina entro i prossimi due anni. Pertanto ci andrei cauto con questi piani ambiziosi&#8221;. Alcuni <a href="https://it.insideover.com/politica/scontro-ungheria-ue-la-possibile-exit-strategy-di-orban.html"><strong>fondi europei </strong>per l&#8217;Ungheria sono stati <strong>congelati</strong> </a>per via delle presunte violazioni dello stato di diritto e per corruzione, e il Paese ha una contesa aperta con Kiev per i diritti della minoranza etnica ungara nell&#8217;Ucraina occidentale. Budapest è l&#8217;unica tra i 27 ad aver mantenuto stretti rapporti con Mosca e ad aver osteggiato l&#8217;invio di armi e di assistenza economica all&#8217;Ucraina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Al via la coscrizione autunnale: Putin convoca 130mila uomini</h2>



<p>Il presidente della Russia <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin </a>ha firmato un decreto che stabilisce l&#8217;inizio dell&#8217;ordinaria campagna di coscrizione autunnale, che normalmente coinvolge <strong>130mila cittadini </strong>per il servizio militare obbligatorio. Tutti gli uomini in Russia sono tenuti a prestare servizio militare <strong>per un anno</strong> tra i 18 e i 27 anni d&#8217;età, o una formazione equivalente nel corso degli studi superiori, e la coscrizione avviene normalmente in autunno e in primavera. La campagna di quest&#8217;anno comincia mentre le forze armate russe insistono con l'&#8221;<strong><a href="https://it.insideover.com/topic/guerra-in-ucraina" target="_blank" rel="noreferrer noopener">operazione speciale</a></strong>&#8221; in Ucraina, che entra nel suo  ventesimo mese. Oggi il contrammiraglio Vladimir Tsimlyansky, numero due del dipartimento Organizzazione e mobilitazione dello Stato Maggiore russo, ha precisato che i nuovi coscritti verranno dispiegati sul territorio russo ma nessuno di loro andrà nelle cosiddette &#8220;<strong>nuove regioni</strong>&#8220;, cioè le zone occupate degli oblast ucraini di Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La normalizzazione saudita potrebbe procedere anche senza i palestinesi </h2>



<p>L&#8217;Arabia Saudita non bloccherà il processo di pace con Israele anche nel caso in cui questo non facesse grandi <strong>concessioni ai palestinesi </strong>rispetto al loro tentativo di creare un&#8217;entità statale. È quanto riferisce Reuters, citando fonti regionali al corrente dei negoziati in corso. Il popolo palestinese potrebbe quindi  vedere le <strong>restrizioni</strong> che gli sono imposte <strong>allentate</strong>, ma tali decisioni non avrebbero niente a che fare con le loro aspirazioni statali. Come per altri accordi arabo-israeliani siglati negli anni, la principale richiesta palestinese scalerebbe così in <strong>secondo piano</strong>. &#8220;La normalizzazione avverrà tra Israele e Arabia Saudita. Se i palestinesi si opporranno, il Regno proseguirà sulla sua strada&#8221;, ha sottolineato una delle fonti regionali sentite dall&#8217;agenzia che ha continuato: &#8220;Riyad sostiene un piano di pace per i palestinesi, ma questa volta vuole <strong>qualcosa per sé</strong>, non solo per i palestinesi&#8221;. L&#8217;unica certezza che rimane rispetto all&#8217;accordo è che casa Saud non accetterà alcun patto che non includa la garanzia vincolante di avere uno <strong>scudo americano</strong>, quasi sicuramente nella forma di un trattato militare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Grave esplosione durante una processione musulmana in Pakistan: oltre 50 le vittime</h2>



<p>È salito ad almeno 52 morti e 66 feriti il bilancio dell&#8217;esplosione che ha avuto luogo nel sud-ovest del Pakistan, dove un&#8217;attentatore suicida ha fatto deflagrare una bomba lungo una <strong>processione religiosa</strong>. L&#8217;attacco è avvenuto vicino alla moschea di Mastung, in una zona instabile della provincia del <strong>Baluchistan</strong>, e ha coinvolto i musulmani che si sono radunati per celebrare la nascita del Profeta Maometto. Tra le vittime, secondo quanto riportato dal vice commissario del distretto, anche un ufficiale di polizia di alto rango. Il ministro dell&#8217;Interno Sarfaraz Ahmed Bugti ha condannato l&#8217;episodio di violenza contro i devoti, ricordando che &#8220;i <strong>terroristi</strong> non hanno né fede né religione&#8221;. Nessun gruppo per ora ha rivendicato la responsabilità dell&#8217;attacco, che si è verificato in un&#8217;area dove sono attive numerose cellule affiliate al gruppo Stato Islamico (<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosa-e-isis-k-talebani-stato-islamico-khorasan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Is-Khorasan</strong> o Is-K)</a>. In questo stesso mese, una bomba stradale ha ucciso 11 persone nella stessa zona, incluso un leader religioso, e in quell&#8217;occasione Is-K ha rivendicato l&#8217;attacco. </p>



<h2 class="wp-block-heading">In Bangladesh arriva l&#8217;uranio russo per avviare la centrale costruita da Rosatom</h2>



<p>Shakwat Akbar, direttore della centrale elettrica di Rooppur ha confermato l&#8217;arrivo del primo carico di <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-loccidente-non-ha-sanzionato-luranio-russo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uranio proveniente dalla Russia</a>, previsto dal progetto nucleare del Bangladesh. Il carico è giunto attraverso una speciale via aerea controllata dall&#8217;esercito, sulla quale non sono stati diffusi i particolari per motivi di sicurezza. Il combustibile radioattivo giunto all&#8217;aeroporto di&nbsp;Dacca è stato trasportato a bordo di&nbsp;veicoli&nbsp;speciali. Il direttore generale di<a href="https://it.insideover.com/energia/fiumi-di-miliardi-a-mosca-cosi-gli-usa-finanziano-il-nucleare-russo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Rosatom</a> (corporazione pubblica russa attiva nel settore dell&#8217;energia nucleare, che raggruppa oltre 360 imprese) e il presidente russo Vladimir Putin dovrebbero unirsi virtualmente alla cerimonia che avrà luogo il prossimo 5 ottobre nella capitale bengalese per ufficializzare la consegna. Rosatom stessa è stata coinvolta nella costruzione dell&#8217;impianto nucleare di Rooppur, che comprende due unità capaci di produrre 1200 Megawatt ciascuna. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov si è recato a Dacca all&#8217;inizio del mese per controllare i progressi dell&#8217;impianto e programmare l&#8217;invio del combustibile. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/130mila-coscritti-in-russia-orban-contro-kiev-nellunione-attacco-kamikaze-fa-strage-in-pakistan-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">130mila coscritti in Russia, Orban contro Kiev nell&#8217;Unione, attacco kamikaze fa strage in Pakistan: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I trucchi contabili della Germania al limite delle regole europee</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/i-trucchi-contabili-della-germania-al-limite-delle-regole-europee</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La Corte dei Conti tedesca ha denunciato le irregolarità del deficit dichiarato da Berlino, ed è pronta indicare al governo una rotta da seguire in Europa nella discussione sul futuro del Patto di Stabilità.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/09/Germania_conti_truccati.mp4"></video></figure>



<p>(Solo) ora che è tempo di discutere il futuro del Patto di Stabilità europeo, la <strong>Corte dei Conti tedesca </strong>denuncia alcune grossolane irregolarità del <strong>bilancio</strong> di Berlino. Pare che le <strong>misure straordinarie</strong> adottate prima per affrontare l&#8217;avanzata del Covid e poi il caro bollette dovuto alla guerra in Ucraina siano state finanziate con piani ai limiti delle<strong> regole dell&#8217;Unione</strong> in materia fiscale. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più:</strong> <a href="https://it.insideover.com/economia/cosa-ce-dietro-i-conti-truccati-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cosa c’è dietro i conti truccati della Germania </a></li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Trump mediatore, la Turchia nell&#8217;Ue e guerra di Pechino ad Apple: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-mediatore-la-turchia-nellue-e-guerra-di-pechino-ad-apple-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 17:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[accordi di Abramo]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Colpo di stato Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="donald trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-1024x662.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-1536x993.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-2048x1323.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pechino vuole i dispositivi di fabbricazione estera fuori da ambienti governativi, Ankara spinge per entrare in Europa mentre blocca ancora l'adesione svedese alla Nato. Trump potrebbe tornare alla Casa Bianca per concludere quello che aveva iniziato in Medioriente, e il generale sudanese al-Burhan dà ordine di smantellare il gruppo paramilitare ribelle. Ecco le notizie del giorno.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="donald trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-1024x662.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-1536x993.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331165322386_bff6f4c538ef9596ed49e14add29f743-2048x1323.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ankara promuove con vigore la propria candidatura alla membership europea, mentre non sembra ancora disposta a dare il via libera per l&#8217;adesione della Svezia alla Nato. Donald Trump è stato invitato privatamente a tornare al tavolo dei negoziati per mediare la normalizzazione tra Arabia Saudita e Israele. In Sudan, il generale al-Burhan ordina lo scioglimento immediato dei paramilitari ribelli, rischiando di scatenare una nuova ondata di violenze. Il governo di Pechino insiste sulla strada dell&#8217;autosufficienza tecnologica e della messa al bando di dispositivi di fabbricazione estera in ambienti sensibili, mettendo a rischio il colosso americano Apple. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno.</strong></p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Un&#8217;Unione senza Turchia non sarà mai realmente globale&#8221;: Ankara avanza la sua candidatura all&#8217;Ue</h2>



<p>Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha riaffermato l&#8217;intenzione del proprio Paese di entrare nell&#8217;<strong>Unione europea</strong> e ha esortato i 27 membri a compiere passi coraggiosi per dare seguito alla <strong>candidatura della Turchia</strong>. L&#8217;alto diplomatico ha rilasciato questi commenti in una conferenza stampa congiunta con Olivér Várhelyi, Commissario europeo per l&#8217;allargamento, nel corso di un incontro tenuto ad Ankara per rinsaldare il rapporto con l&#8217;Unione, recentemente deteriorato. &#8220;L&#8217;Unione Europea non può essere un attore veramente <strong>globale</strong> senza la Turchia&#8221; ha affermato Fidan. &#8220;È di vitale importanza rivitalizzare la prospettiva della membership: ci aspettiamo che i membri dimostrino la determinazione necessaria per approfondire le nostre relazioni e che siano in grado di agire con più audacia&#8221; ha aggiunto. </p>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Al-Burhan ordina lo scioglimento delle Rsf </h2>



<p>Il capo dell&#8217;esercito del Sudan, generale <a href="https://it.insideover.com/politica/allineamenti-opposti-in-gara-a-khartum.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Abdel Fattah al-Burhan</a> ha pubblicato un decreto che <strong>scioglie ufficialmente</strong> le <a href="https://it.insideover.com/guerra/golpe-in-sudan-chi-sono-e-cosa-vogliono-le-rsf.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rapid Support Forces (Rsf)</a>. Al-Burhan, che presiede anche il Consiglio Sovrano del Sudan, ha dato ordine alle forze armate di implementare al più presto<strong> il decreto presidenziale</strong> e dissolvere il corpo paramilitare. La decisione deriva &#8220;dalla ribellione di tali forze contro lo Stato, dalle gravi violazioni commesse contro i cittadini e il deliberato sabotaggio delle infrastrutture statali&#8221; si legge in una nota ufficiale&nbsp;del&nbsp;Consiglio sovrano sudanese. In precedenza, il Consiglio aveva già sanzionato Abdelrahim Hamdan Dagalo, il leader e comandante regionale delle Rsf. Da quando il conflitto tra l&#8217;esercito regolare e le Rsf ha avuto inizio il 15 aprile scorso, migliaia di sudanesi hanno perso la vita e oltre 4 milioni sono stati sfollati, la maggioranza di questi residenti nella capitale Khartoum e nello stato del Darfur. Un simile ordine era già stato emanato all&#8217;indomani della ribellione delle Rsf, ma la chiamata alle armi di al-Burhan contro il gruppo potrebbe innescare un nuovo ciclo di violenze e instabilità nel Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Si espande il bando agli iPhone in Cina: rischi enormi per Apple</h2>



<p>La Cina pianifica un&#8217;espansione del <strong>divieto d&#8217;uso </strong>di<strong> </strong>iPhone in dipartimenti sensibili di agenzie governative o statali: si moltiplicano così le sfide per Apple nel suo maggior mercato estero e sede di produzione globale. Numerose agenzie hanno già cominciato a istruire il proprio staff a non portare con sè i propri <strong>iPhone</strong> sul luogo di lavoro, e sembra che Pechino intenda estendere la restrizione ben oltre imprese statali e agenzie governative. Se il governo cinese metterà in atto le proprie intenzioni, un embargo di questa entità rappresenterebbe l&#8217;apice del suo tentativo di sradicare l&#8217;uso di <strong>tecnologie estere</strong> in ambienti sensibili, di pari passo con lo sforzo per ridurre la sua dipendenza da software e circuiti di fattura americana e favorire l&#8217;utilizzo di dispositivi di <strong>fabbricazione nazionale</strong>. La decisione minaccia di erodere la posizione di Apple su un mercato che frutta all&#8217;azienda circa <strong>un quinto</strong> dei suoi guadagni totali, e da dove produce la maggior parte degli iPhone che distribuisce in tutto il mondo in fabbriche mastodontiche che impiegano milioni di cittadini cinesi. </p>



<h2 class="wp-block-heading"> Trump invitato a sostenere la normalizzazione tra sauditi e israeliani di Biden</h2>



<p>Jared Kushner sta sollecitando<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Donald Trump </a>a supportare il tentativo dell&#8217;amministrazione Biden di mediare una normalizzazione dei rapporti tra <strong>Israele e Arabia Saudita </strong>– evento che potrebbe verificarsi a margine del G20 in India – per cementare l&#8217;eredità dell&#8217;ex presidente in Medio Oriente. Kushner ha ricoperto il ruolo di consulente alla Casa Bianca per <strong>suo cognato</strong> Trump ed è stato un negoziatore chiave negli <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accordi di Abramo</a> siglati nel 2020 che hanno normalizzato le relazioni tra Israele ed Emirati, Bahrain, Marocco e Sudan. Kusher, che intrattiene stretti rapporti con il principe saudita Mohammed bin Salman (attraverso il suo fondo di private equity, <em>Affinity</em>) ha detto a Trump che se l&#8217;Arabia Saudita si unisse ai &#8220;suoi&#8221; accordi di Abramo, questo rivendicherebbe la sua politica sul Medio Oriente e lo avvantaggerebbe nella <strong>campagna elettorale</strong>. Anche il senatore repubblicano <strong>Lindsey Graham</strong> si unisce agli sforzi del genero di Trump: l&#8217;appoggio del Gop è cruciale per Biden perchè l&#8217;accordo includerebbe un trattato tra Washington e Riyad per la <strong>difesa </strong>del regno saudita che richiederebbe il sostegno di due terzi del Senato, dove gran parte dei democratici mantiene posizioni critiche verso MbS e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. I repubblicani, nonostante le molte obiezioni sulla politica estera di Biden, sostengono fortemente Israele e l&#8217;estensione degli accordi di Abramo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Candidatura della Svezia alla Nato: tutto pronto, manca solo la Turchia</h2>



<p>La Svezia è &#8220;completamente pronta&#8221; ad entrare nella Nato, e aspetta solo che <a href="https://it.insideover.com/politica/svezia-nella-nato-solo-con-la-turchia-in-ue-il-ricatto-di-erdogan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Turchia avvii il processo</a> per ratificare la candidatura, ha dichiarato il ministro degli Esteri Tobias Billstrom ad un incontro con le controparti nordiche e baltiche tenuto a Riga. La Svezia ha presentato la candidatura di adesione all&#8217;alleanza di difesa lo scorso anno, ma Turchia e Ungheria devono ancora approvare la richiesta di Stoccolma. La Svezia si augura che il governo di Ankara ratifichi la sua candidatura non appena il parlamento turco si riunirà ad ottobre, come pattuito con il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Recep Tayyip Erdogan </a>al summit Nato lo scorso luglio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-mediatore-la-turchia-nellue-e-guerra-di-pechino-ad-apple-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Trump mediatore, la Turchia nell&#8217;Ue e guerra di Pechino ad Apple: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Golpe &#8220;invisibile&#8221; in Moldavia</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/politica/golpe-chisinau.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Carini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[colpo-di-stato]]></category>
		<category><![CDATA[separatisti]]></category>
		<category><![CDATA[Transnistria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1180" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-1024x472.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-768x354.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-1536x708.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-2048x944.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Il tentato golpe di Chișinău non ha fatto scalpore, ma rivela la centralità del Paese attanagliato dalla crisi economica nel conflitto ucraino</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/golpe-chisinau.html">Golpe &#8220;invisibile&#8221; in Moldavia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1180" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-1024x472.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-768x354.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-1536x708.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/20230228_152306-1-2048x944.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div
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                        Nazionalismi
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                        26.03.2023
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                <h1 class="article__title">
                    Golpe &#8220;invisibile&#8221; in Moldavia
                </h1>

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                        Il tentato golpe di Chișinău non ha fatto scalpore, ma rivela la centralità del Paese attanagliato dalla crisi economica nel conflitto ucraino
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                Gianluca Carini
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<p>Il 28 febbraio centinaia di manifestanti sono scesi in piazza a Chișinău per protestare contro la presidente Maia Sandu e il governo filo-occidentale di Dorin Recean. Bloccato a metà strada da un fronte compatto di poliziotti (di norma le manifestazioni si tengono vicino il parlamento e il palazzo presidenziale), il corteo si è fermato nella centralissima Bulevardul Ștefan cel Mare și Sfînt. Sul palchetto si sono alternati vari esponenti politici antigovernativi, come Marina Tauber, vicepresidente del movimento fondato dal controverso oligarca Ilan Shor (riparato all’estero dopo una pesante condanna in primo grado per uno scandalo finanziario) o Tatiana Bordeianu, vicepresidente di Pace, piccolo partito fuori dal Parlamento. Al centro delle rivendicazioni, la condizione economica del Paese: “Prendo una pensione mensile di 1700 lei (circa 85 euro)”, mi ha detto una signora che era lì per chiedere al governo di pagarle le carissime bollette per i mesi invernali.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122524745_64315de127c38c81f6710b75344087fb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-387929" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122524745_64315de127c38c81f6710b75344087fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122524745_64315de127c38c81f6710b75344087fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122524745_64315de127c38c81f6710b75344087fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122524745_64315de127c38c81f6710b75344087fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122524745_64315de127c38c81f6710b75344087fb-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122524745_64315de127c38c81f6710b75344087fb-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">28 febbraio 2023, Chișinău, Moldavia. Manifestanti moldavi protestano contro il governo per la crisi economica. Foto: EPA/Dumitru Doru. </figcaption></figure>
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<p>La manifestazione – in cui sono state chieste più volte le dimissioni<strong> </strong>di Sandu e del governo – è terminata con qualche tensione ma senza incidenti e in breve il traffico è ripreso, tanto che io stesso me n’ero andato altrove. In serata, invece, sono iniziate a circolare le immagini di un gruppo dei manifestanti intenti ad assaltare la sede del governo moldavo. Bloccati dalla polizia, alcuni di loro si sarebbero diretti verso il municipio.</p>



<p>La notizia di un tentato golpe in Moldavia ha guadagnato velocemente spazio sui media online e sui programmi politici della sera, anche in Italia. La sensazione diffusa era di essere di fronte a un tentato Capitol Hill ma, nei giorni successivi, l’interesse è rapidamente scemato. Anche in Moldavia, l’impressione è che, se un tentato golpe c’è stato, non se ne sono accorti in tanti: la vita ha continuato a scorrere e nessuno dei miei interlocutori nei giorni successivi ha fatto riferimento a quell’evento in termini drammatici, anche se un esponente del partito di governo, Oazu Nantoi – nel corso di un’intervista con me – ha parlato di “guerra ibrida della Russia in Moldavia” e di “pseudopolitici con i soldi sporchi” che vogliono “creare il caos” per portare a elezioni anticipate. </p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122006908_811b30d0a746528c6d55d36d2daa74d2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-387927" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122006908_811b30d0a746528c6d55d36d2daa74d2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122006908_811b30d0a746528c6d55d36d2daa74d2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122006908_811b30d0a746528c6d55d36d2daa74d2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122006908_811b30d0a746528c6d55d36d2daa74d2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122006908_811b30d0a746528c6d55d36d2daa74d2-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309122006908_811b30d0a746528c6d55d36d2daa74d2-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">28 febbraio 2023, Chișinău, Moldavia. Poliziotti in tenuta antisommossa presidiano la strada principale della capitale. Foto: EPA/Dumitru Doru</figcaption></figure>
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<p>La notizia di un <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2023/02/14/moldavia-maia-sandu-russia-golpe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">possibile golpe filo-russo</a> era stata peraltro anticipata nelle settimane precedenti dalla presidente Maia Sandu, che aveva dichiarato – senza però fornire particolari prove – di aver ricevuto l’informazione dal presidente ucraino Zelensky, confermata dai servizi segreti moldavi. Mosca, per quel che vale, aveva smentito tutto.La stessa guerra contro la propaganda filo-russa ha visto di recente degli episodi quantomeno controversi da parte del governo moldavo sul fronte della libertà di stampa, come la <a href="https://www.rferl.org/a/moldova-ilan-shor-tv-stations-licenses-suspended-russia-war/32180842.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiusura di sei televisioni</a> accusate di fare propaganda per il Cremlino, legate all’oligarca Ilan Shor.</p>



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<p>Della Moldavia non si è mai parlato granché: è un paese povero, piccolo (ha circa due milioni e mezzo di abitanti), senza un’identità particolarmente forte e incastrato tra Romania e Ucraina. Ha guadagnato però un improvviso interesse geopolitico dopo la guerra: la sua collocazione, storicamente divisa tra un’anima europeista-rumena e una russa (anche se dal 2009 i suoi governi sono filo-occidentali) è diventata infatti rilevante. Spalmata lungo il confine con l’Ucraina c’è poi la Transnistria, regione separatista storicamente filo-russa, in cui operano un migliaio di <em>peacekeepers</em> russi e dove è presente il più grande deposito di armi in Europa, a due passi dal confine ucraino. Per farla breve, se il Paese (che pure non dispone di un grande esercito e in cui i russi possono arrivare solo per via aerea) domani si spostasse improvvisamente sull’asse di Mosca, l’Ucraina si troverebbe un nuovo fronte sud-occidentale e il rischio di un corridoio che, passando per Odessa, Mykolayiv, Kherson e la Crimea (insomma la parte meridionale sul Mar Nero), arrivi in Russia. Uno scenario (ad oggi, sia chiaro, del tutto ipotetico) da scongiurare ad ogni costo e che ha reso la Moldavia centrale. Questa inedita attenzione occidentale si è espressa ad esempio nella concessione, a giugno, dello status di paese candidato all&#8217;Unione Europea assieme all&#8217;Ucraina e nel progetto di un’enorme ambasciata statunitense a Chișinău, segnale della volontà di Washington di costruire una rete di relazioni e informatori stabile e ampia sul territorio moldavo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309121237299_562476e0d038c77ea77271933caa889c-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-387923" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309121237299_562476e0d038c77ea77271933caa889c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309121237299_562476e0d038c77ea77271933caa889c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309121237299_562476e0d038c77ea77271933caa889c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309121237299_562476e0d038c77ea77271933caa889c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309121237299_562476e0d038c77ea77271933caa889c-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230309121237299_562476e0d038c77ea77271933caa889c-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">13 febbraio 2023, Chișinău, Moldavia. La presidente Maia Sandu parla al Palazzo Presidenziale moldavo di possibili minacce alla sicurezza nazionale poste dalla Russia per rimuovere l&#8217;attuale esecutivo filo-europeo. Foto: Epa/Dumitru Doru.</figcaption></figure>
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<p>Se un tentato golpe c’è stato, l’indiziato numero uno non può quindi che essere <strong>Mosca</strong>, con un chiaro movente: destabilizzare un altro paese dell’ex Urss scivolato “pericolosamente” verso Bruxelles e Washington, approfittando di una situazione economica precaria, sintetizzata dall’aumento delle bollette. Se a ciò si aggiungono le voci che i manifestanti erano truppe “cammellate”, caricate per pochi spicci su dei bus fuori Chișinău e al soldo di un leader abbastanza controverso come Ilan Shor, il quadro è fatto.</p>



<p>Quello che però molti media hanno mancato di sottolineare è che la situazione economica della Moldavia è davvero complicata: detto delle pensioni per molti irrisorie e del caro-bollette, c’è anche qui il problema dell’inflazione che sta erodendo il potere d’acquisto. Problemi che ci sono ovunque, è vero, ma qui incidono su un equilibrio già precario, sommandosi anche a questioni ataviche, come l’<strong>emigrazione </strong>spaventosa e la <strong>mancanza di lavoro</strong>. “Cosa fa un moldavo quando finisce i soldi? Cambia 100 euro”, si dice da queste parti per indicare come molta dell’economia si regga su un welfare “umano”, fatto di rimesse dall’estero o di piccoli risparmi messi da parte nei periodi di lavoro fuori dal Paese. Il costo della guerra è quindi per molti insostenibile e la Russia – dopo aver dato origine al conflitto nella vicina Ucraina – può presentarsi (paradosso dei paradossi) come la soluzione.</p>



<p>In Moldavia è inoltre in corso un processo di occidentalizzazione a tappe, che emerge per esempio con la questione linguistica: qualche giorno fa, il parlamento moldavo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-sulla-lingua-che-infiamma-la-moldavia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha approvato una legge</a> che definisce la lingua nazionale “rumena”. La norma è passata – tra le proteste dell’opposizione – e risolve un contenzioso giuridico: nella Costituzione infatti la lingua del Paese è definita “moldava”, mentre nella dichiarazione di indipendenza si parla di lingua “rumena”. La Corte Costituzionale ha stabilito che tra le due carte prevale la seconda. Per noi potrebbe apparire una questione di lana caprina (in fondo, la lingua rimane quella), ma per i russofoni – presenti soprattutto tra le vecchie generazioni cresciute nell’Urss e in alcune aree, non solo in Transnistria – ogni riferimento alla Romania puzza di riunificazione (un progetto mai compiuto di annessione a Bucarest, inviso soprattutto a chi guarda a Mosca) e poi manca una legge a tutela delle lingue minoritarie, che nel caso del russo minoritarie non sono.</p>



<p>Questo processo è stato peraltro portato avanti dopo le elezioni del 2021 dal Partito di azione e solidarietà (Pas) della presidente filo-occidentale Maia Sandu. Nato su posizioni barricadere rispetto al controverso oligarca Vlad Plahotniuc, Pas si è trovato a passare dall’opposizione alla maggioranza, con tutti i problemi del caso, sintetizzati dai cinque rimpasti di governo e nel recente cambio tra la premier uscente, Natalia Gavrilita, e Dorin Recean.</p>



<p>Dopo l’invasione russa dell’Ucraina (per molti inaspettata fino all’ultimo), ogni valutazione sul futuro dei paesi dell’ex Urss deve essere fatta con mille riserve. L’ipotesi di un possibile golpe in Moldavia – sempre se non sia già stato tentato – non è quindi da sottovalutare, ma l’impressione è che al momento vi sia un’eterogenesi di fini per alzare l’attenzione sul Paese: da parte di Kiev, perché la paura di allargare l’influenza russa a un altro stato dell’orbita europea contribuirebbe a tenere alta la guardia sul conflitto. Da parte del governo di Chișinău, in difficoltà sul fronte interno, per spostare l’attenzione all’esterno e attirare magari maggiori aiuti occidentali. </p>


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                                    Gianluca Carini
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/golpe-chisinau.html">Golpe &#8220;invisibile&#8221; in Moldavia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Demografia, la grande assente nell&#8217;agenda Ue per il futuro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/demografia-la-grande-assente-nell-agenda-ue-per-il-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 07:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi demografica europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920-1024x633.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920-768x475.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920-1536x950.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È da mesi che il futuro tiene banco nelle aule affollate del Parlamento e della Commissione dell&#8217;Unione Europea, dove oramai si discute incessantemente e crescentemente di ambiente, cambiamento climatico, società inclusive, transizione verde e uguaglianza di genere. È un futuro roseo, aperto e orientato al progresso, quello preconizzato dagli strateghi di Bruxelles, ma che soffre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/demografia-la-grande-assente-nell-agenda-ue-per-il-futuro.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920-1024x633.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920-768x475.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/company-3502288_1920-1536x950.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È da mesi che il futuro tiene banco nelle aule affollate del Parlamento e della Commissione dell&#8217;<strong>Unione Europea</strong>, dove oramai si discute incessantemente e crescentemente di ambiente, cambiamento climatico, società inclusive, transizione verde e uguaglianza di genere. È un futuro roseo, aperto e orientato al progresso, quello preconizzato dagli strateghi di Bruxelles, ma che soffre di un grave limite: è miope, come coloro che lo hanno disegnato.</p>
<p>Non può esserci futuro senza progresso, perché vanno di pari passo, ma i suggeritori dei decisori politici dei 27 non debbono dimenticare che il futuro è (anche) una questione di realismo. E il realismo, nell&#8217;agenda comunitaria per il futuro, è presente in quantità modiche, come mostra e dimostra l&#8217;attenzione scarsa o nulla dedicata a tematiche quali le guerre ibride, la sicurezza dell&#8217;estero vicino e la demografia.</p>
<h2>Oltre a clima e tecnologia c&#8217;è di più</h2>
<p>Il primo vertice informale dei cosiddetti &#8220;ministri del futuro&#8221; ha avuto luogo a Coimbra (<strong>Portogallo</strong>) lo scorso maggio ed è servito a lanciare l&#8217;incubatore delle idee per il futuro, il cosiddetto <em>Foresight</em> <em>Europe Network</em>. Il progetto, almeno sulla carta, premette e promette bene – analisi di scenario, studi di previsione sociale, orientamento al lungo termine e via dicendo –, ma è sufficiente uno sguardo un poco approfondito per rendersi conto che il futuro vaticinato da Bruxelles è limitato sostanzialmente a nuovi diritti, parità di genere, transizione ecologica e trasformazione digitale.</p>
<p>Il problema non è dato dal volere un futuro tinto di rosa e verde, ma dall&#8217;immaginarlo esclusivamente in questo modo, dimenticando che esistono anche il nero e il grigio. E l&#8217;Europa, se realmente aspira a qualche forma di autonomia strategica, deve tenere in considerazione il ruolo giocato da tutte quelle variabili che i futurologi del Foresight Europe Network stanno trascurando, come la demografia, le guerre ibride, l&#8217;instabilità nel vicino estero del continente, i modelli di integrazione, le operazioni psicologiche e gli sviluppi tra Africa e Asia.</p>
<p>Ogni castello che si rispetti abbisogna di cinte murarie che lo proteggano da eventuali insidie e assedi, e il castello Europa è carente in termini di difese. Perché i progressi in materia di costruzione di avamposti – come la recente apertura a Bucarest del Centro europeo di competenza sulla sicurezza cibernetica – sono pochi, tardivi e limitati. Continuano a mancare, invero, dei piani d&#8217;azione – anche solo abbozzati – su temi come la securizzazione delle frontiere liquide dell&#8217;Europa, la lotta al terrorismo, la formulazione di nuovi modelli di integrazione e la gestione attiva di quel fascicolo vitale – in senso letterale – che è l&#8217;inverno demografico.</p>
<h2>Per i futurologi l&#8217;Europa è statica (ma non è così)</h2>
<p>L&#8217;identità storica dell&#8217;Europa sta cambiando, anche piuttosto velocemente, ma sembra non esserci spazio per questo tema cruciale nell&#8217;agenda dei futurologi del Foresight Europe Network. Il loro è un errore più che madornale <span style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;">– suicida </span><span style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;">–, risultante dal possedere una visione poststorica del mondo, delle identità e delle relazioni internazionali, e che dovrà essere risolto quanto prima, nel breve termine. In gioco, invero, vi sono il futuro e la stabilità dell&#8217;Europa.</span></p>
<p>Prendere atto della mutazione dell&#8217;Europa equivale a dare il giusto peso a fenomeni etno-demografici come l&#8217;<a href="https://www.vision-gt.eu/news/towards-the-birth-of-the-albanosphere/">albanesizzazione dei Balcani occidentali</a>, la <a href="https://www.insideover.com/society/balkans-2050-mirror-of-a-new-and-unrecognizable-europe.html">romizzazione dell&#8217;Europa centro-orientale</a> e la trasformazione dell&#8217;Islam in una forza dotata di carico critico euleriano in buona parte del Vecchio Continente, in special modo in terre pivotali come <a href="https://it.insideover.com/societa/come-demografia-e-immigrazione-stanno-cambiando-la-francia.html">Francia</a> e <a href="https://it.insideover.com/religioni/lislam-in-germania-allombra-dei-muezzini-e-dei-minareti.html">Germania</a>. Eventi che, forse, stanno venendo trascurati perché ritenuti più appartenenti alla fantapolitica e al reame del cospirazionismo di estrema destra che alla realtà, ma che stanno avendo luogo, al di là di tutto, nell&#8217;indifferenza e nell&#8217;incuranza dell&#8217;Europa e delle classi dirigenti dei suoi membri.</p>
<h2>Quel futuro che non si vuole vedere</h2>
<p>Scrivere e parlare di demografia è importante per una ragione molto semplice: la demografia è potere, la demografia è (geo)politica, la demografia è destino. Ai futurologi di Bruxelles non interessa, ma alle loro controparti turche, ad esempio, importa (e anche tanto). E lo zelo con cui stanno investendo in attività di proselitismo, in partiti politici islamisti e nella moscheizzazione di interi territori, dalla <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bulgaria-alle-prese-con-il-neo-ottomanesimo-turco.html">Bulgaria </a>alla <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-banlieue-ghetti-rivali-europa.html">Francia</a>, è la prova provante e lapalissiana di ciò.</p>
<p>Il futuro dell&#8217;Europa, lo si accetti o meno, è destinato ad essere un po&#8217; meno cristiano ed un po&#8217; più islamico, ed un po&#8217; meno europeo ed un po&#8217; più arabo, turco e rom. Le implicazioni di questa trasformazione epocale saranno variegate e profonde, e vanno lentamente manifestando la loro perniciosità – derivante dalla trascuratezza –, come mostrano e dimostrano la radicalizzazione religiosa tra le nuove generazioni di musulmani, <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/quali-sono-e-dove-sono-le-no-go-zone-in-europa.html">la proliferazione di quartieri ad accesso vietato</a>, <a href="https://it.insideover.com/societa/il-medioevo-sta-tornando.html">i processi di terzomondizzazione e medievalizzazione sperimentati da un numero crescente di aree rurali e urbane</a>,<span style="font-size: 1rem;"> lo scoppio di periodiche guerre urbane nei ghetti europei, il lento apparire di fenomeni separatistici – dalla <a href="https://it.insideover.com/societa/francia-periferie-controllo-della-legge.html">Francia</a> all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/societa/budapest-la-comunita-rom-insorge-contro-orban.html">Ungheria</a> </span><span style="font-size: 1rem;">– e le aspirazioni egemoniche della Turchia in quei Balcani in sommovimento dimenticati dagli euro-futurologi – in particolare in <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-bosnia-tra-jihadisti-enclave-wahhabite-e-infiltrazione-turca.html">Bosnia ed Erzegovina</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bulgaria-alle-prese-con-il-neo-ottomanesimo-turco.html">Bulgaria</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ritorno-degli-ottomani-nei-balcani-passa-da-tirana.html">cintura albanese</a>.</span></p>
<p>Il cambiamento può essere vita come può essere morte, a seconda di come lo si gestisca, e lo sviluppo di un&#8217;agenda dedicata al futuro dell&#8217;Ue <em>non</em> può essere un&#8217;occasione sprecata. Questo è il momento dell&#8217;azione preventiva, cioè della formulazione di politiche realmente lungimiranti, che risolvano simultaneamente la crisi delle culle degli europei etnici e che mitighino il potenziale destabilizzativo dei vari cambi paradigmatici etno-religiosi che stanno riscrivendo l&#8217;identità dell&#8217;Europa, convertendo una possibile sfida esistenziale in un&#8217;opportunità unica di accrescimento. Urge agire oggi, però, perché domani potrebbe essere troppo tardi. Domani potremmo scoprirci sopraffatti da potenze rivali, come la Turchia, o travolti da eventi che non abbiamo voluto vedere, come la nascita di una nuova Europa.</p>
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		<title>La guerra santa di Erdogan contro l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-guerra-santa-di-erdogan-contro-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2021 16:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I giornalisti hanno il costume di dare appellativi accattivanti ai personaggi famosi, che siano degli atleti o che siano degli statisti, che siano degli onesti imprenditori o che siano dei temibili criminali. L&#8217;appellativo è un marchio rispondente al dogma attronomico del nomen omen, cioè è esplicativo delle caratteristiche della persona che lo ha ricevuto, ed &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-santa-di-erdogan-contro-leuropa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I giornalisti hanno il costume di dare appellativi accattivanti ai personaggi famosi, che siano degli atleti o che siano degli statisti, che siano degli onesti imprenditori o che siano dei temibili criminali. L&#8217;appellativo è un marchio rispondente al dogma attronomico del <em>nomen omen</em>, cioè è esplicativo delle caratteristiche della persona che lo ha ricevuto, ed è suscettibile di esercitare dei potenti effetti mitopoietici presso le masse, che da sempre abbisognano di qualcosa o di qualcuno in cui credere e immedesimarsi.</p>
<p>Nel caso della <strong>Turchia</strong> contemporanea, una potenza alla ricerca di rivalsa su antichi rivali e di spazi vitali nei quali prosperare, si può affermare come i giornalisti occidentali dei primi anni Duemila abbiano avuto un&#8217;incredibile lungimiranza nel ribattezzare<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html"> Recep Tayyip Erdoğan</a> osmanicamente, attribuendogli il titolo di Sultano.</p>
<p>Perché oggi, 2021, a vent&#8217;anni esatti dalla fondazione del Partito della Giustizia e dello Sviluppo (Akp, <i>Adalet ve Kalkınma Partisi</i>), Erdoğan è molto di più di un presidente: è il califfo di una Sublime Porta ricostruita, sulla quale riecheggiano nuovamente gli <em>adhān</em> del muezzino dell&#8217;Ayasofya – <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/dibattito-sulloccidente/oltre-loccidente/turchia-occidente-erdogan-ataturk/">che aveva promesso di rimoscheizzare nel lontano 1994</a> –, che ha saputo trasformarsi dal malato d&#8217;Europa all&#8217;incubo d&#8217;Europa e che sogna con ardore e in armi di sventolare la mezzaluna e stella turca dall&#8217;Adriatico alla Grande muraglia.</p>
<h2>Il Sultano incompreso</h2>
<p>Oggi è Erdoğan contro la Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea (<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/velo-islamico-vietato-erdogan-contro-ue-fatelo-kippah-1963381.html">rea di una sentenza sgradita circa l&#8217;utilizzo del velo islamico negli ambienti di lavoro</a>), ieri era Erdoğan contro <em>Charlie Hebdo</em> e<a href="https://it.insideover.com/politica/francia-la-guerra-al-separatismo-islamista-e-gia-iniziata.html"> la campagna anti-islamista di Emmanuel Macron</a> (<a href="https://it.insideover.com/societa/la-francia-e-sotto-attacco-ma-il-problema-non-e-soltanto-erdogan.html">che aveva svegliato terroristi dormienti in Francia e innescato proteste antifrancesi dal Marocco all&#8217;Indonesia</a>), domani – e sempre – sarà Erdoğan contro chiunque si metta fra lui e il sogno di una Turchia a capo di quella realtà transcontinentale che è il <em>Türk dünyası</em>, ovverosia il mondo turcico.</p>
<p>Capire Erdoğan non è difficile né impossibile, ma il punto è che agli analisti e ai politologi occidentali, abituati a leggere la Turchia utilizzando occhiali rosa <em>Made in the West</em>, mancano sia la volontà sia l&#8217;umiltà. La volontà di guardare la Turchia per ciò che è, e non per ciò che essi vorrebbero che fosse. E l&#8217;umiltà di superare quell&#8217;elefantiaco limite interpretativo che è l&#8217;occidentalo-centrismo.</p>
<p>Erdoğan, come abbiamo ripetuto innumerevoli volte sulle nostre colonne – pronosticando con successo eventi e corsi d&#8217;azione, <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-scontro-fra-russia-e-turchia-in-asia-centrale.html">tra i quali lo sveltimento dei lavori lungo il cosiddetto &#8220;corridoio panturco&#8221; e il potenziamento del Consiglio Turco</a> –, non è né un incidente della storia né una mosca bianca circondata da forze politiche e cittadini frementi dalla voglia di tornare sul cammino dell&#8217;Occidente. Erdoğan è <em>la</em> storia, nonché la più potente espressione di quella Turchia profonda che più volte, dal secondo dopoguerra ai Novanta, ha tentato di porre fine al dominio armato del kemalismo nella politica e nella società – vedasi, a questo proposito,<a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/dibattito-sulloccidente/oltre-loccidente/turchia-occidente-erdogan-ataturk/"> il paragrafo Menderes</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-necmettin-erbakan-il-mentore-di-erdogan.html">l&#8217;ascesa di Necmettin Erbakan</a>.</p>
<p>Erdoğan è il figlio legittimo di una nazione fondata sui miti sempiterni della valle di Turan, <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/ergenekon-valle-dei-lupi-e-culla-dei-turchi.html">dei lupi di Ergenekon</a>, di padre <strong>Osman</strong> e del conquistatore <strong>Maometto II</strong>. Una nazione che ha vissuto e voluto l&#8217;Occidente il tempo di una forzatura storica chiamata Atatürk. Una nazione che in Occidente viene identificata con l&#8217;ingannevole cosmopolitismo libertineggiante di Istanbul, ma la cui complessità sfugge alle letture con gli occhiali rosa dei turisti della politologia. Complessità che spiega perché, ad esempio, la politica estera erdoganiana goda del supporto <strong>unanime </strong><span style="font-size: 1rem;">di ogni partito </span><span style="font-size: 1rem;">– dall&#8217;estrema destra all&#8217;estrema sinistra e dagli islamisti ai laicisti </span><span style="font-size: 1rem;">– o perché la rimoscheizzazione di Ayasofya (ex Santa Sofia), quivi ritenuta una mera mossa distrattiva – ignorando la promessa di un giovane Erdoğan datata 1994 –,<a href="https://it.insideover.com/religioni/il-destino-di-santa-sofia-al-centro-di-una-lotta-internazionale.html"> fosse sognata da sette turchi su dieci</a>.</span></p>
<h2>La complessità della Turchia</h2>
<p>La complessità di quella nazione che è la Turchia, derisa nel peggiore dei casi e semplicemente ignorata nel migliore, andrebbe colta, valorizzata ed integrata nelle analisi relative alle questioni interne ed esterne che la riguardano. Perché l&#8217;alternativa all&#8217;equanimità è l&#8217;occidentalo-centrismo: un limite interpretativo che vizia e inquina i tentativi di comprendere il mondo.</p>
<p>Nel caso della Turchia, la grande incompresa della contemporaneità, l&#8217;applicazione dell&#8217;occidentalo-centrismo alle letture analitiche è l&#8217;equivalente di un&#8217;autocondanna all&#8217;inefficacia nella formulazione di pronostici e scenari. Perché le letture occidentalo-centriche, ad esempio, dipingono <span style="font-size: 1rem;">Erdoğan </span><span style="font-size: 1rem;">come perennemente prossimo alla ghigliottina, nonostante la realtà sia ben diversa: è ancora sul trono, è stato difeso dalla popolazione nel corso del golpe del luglio 2016 e <a href="https://it.insideover.com/politica/il-fenomeno-erdogan-tra-mito-e-realta.html">l&#8217;Akp sta registrando un boom di iscrizioni</a>. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">E le letture occidentalo-centriche, inoltre, descrivono l&#8217;economia turca come sull&#8217;orlo di un&#8217;implosione a causa delle periodiche svalutazioni della lira e delle ondate inflattive, ignorando la rilevanza del fattore storico e le peculiarità del sistema Turchia: l&#8217;economia anatolica non è mai stata connotata dalla stabilità, ragion per cui i suoi scienziati della moneta sono abituati a galleggiare tra stati di crisi semi-permanenti e ragion per cui, nonostante le previsioni distopiche, <a href="https://www.reuters.com/article/turkey-economy-poll-idUSL5N2OJ2JN">il pil quest&#8217;anno crescerà del 5,5%</a> e <a href="https://www.facebook.com/pietrobonemp/posts/297732035232554">il pil calcolato a parità dei poteri d&#8217;acquisto lo scorso anno ha superato quello dell&#8217;Italia</a>.</span></p>
<h2>Riequilibrare i rapporti con l&#8217;Europa</h2>
<p>Le letture occidentalo-centriche, infine, tendono a ritrarre erroneamente Erdoğan come un uomo solo, costretto a reggersi sul supporto del Partito Nazionalista e dei<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-lupi-grigi.html"> Lupi Grigi</a> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-devlet-bahceli-leminenza-grigia-della-politica-turca.html">Devlet Bahceli</a> e a fare leva su una continua opera di distrazione delle masse, pena un probabile rovesciamento dal basso. Pensieri illusori, che non riescono ad andare oltre la superficie, che non sono in grado di spiegare perché il popolo sarebbe insorto a difesa di Erdoğan la notte del 15 luglio 2016 e perché le diaspore stanziate in lungo e in largo per l&#8217;Europa siano tendenzialmente a favore dell&#8217;Akp.</p>
<p>La dirigenza comunitaria non riuscirà a venire a capo dell&#8217;annoso dossier anatolico fino a quando non capirà la dogmatica verità alla base di tutto: la Turchia non è solo <span style="font-size: 1rem;">Erdoğan, ma Erdoğan è la Turchia. E questa potenza, tanto incompresa quanto sottovalutata, ha cessato di essere i</span>l malato d&#8217;Europa da molto tempo <span style="font-size: 1rem;">–<a href="https://it.insideover.com/politica/la-storia-infinita-di-cipro-e-le-nuove-mire-di-erdogan.html"> l&#8217;invasione di Cipro fu il primo segno di convalescenza</a> –</span><span style="font-size: 1rem;">, trasformandosi in qualcos&#8217;altro: nel <em>Terror Europae</em>. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">L&#8217;Europa, secondo la diagnosi infausta e irreversibile effettuata da Erdoğan, può essere assoggettata nel nome del </span><span style="font-size: 1rem;">riscatto – la revisione del </span><strong style="font-size: 1rem;">trattato di Losanna</strong><span style="font-size: 1rem;"> – e dell&#8217;emancipazione – una maggiore autonomia geopolitica dall&#8217;Occidente – perché nolente a mostrare muscoli a causa del sonno poststorico e destinata al tramonto per via di ragioni etno-demografiche. Queste ultime, <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-spettro-del-panturchismo-sul-futuro-dell-europa.html">di cui la dirigenza turca ha colto la significanza strategica nel lungo e lunghissimo termine</a> – si pensi a quando Erdoğan <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/lappello-erdogan-ai-turchi-europa-fate-almeno-5-figli-futuro-1376304.html">invitò i turchi europei</a> &#8220;a fare cinque figli&#8221; per sveltire il ritmo della sostituzione etnica in Europa –, potrebbero condurre la progenie di Osman a convertirsi da minoranza irrilevante a quasi-maggioranza nelle prossime decadi in <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bulgaria-alle-prese-con-il-neo-ottomanesimo-turco.html">Bulgaria</a> e <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-futuro-della-germania-e-senza-cristo.html">Germania</a>, sullo sfondo di simultanei processi di islamizzazione traversanti un nugolo di nazioni, tra le quali <strong>Belgio</strong>, <a href="https://it.insideover.com/societa/come-demografia-e-immigrazione-stanno-cambiando-la-francia.html">Francia</a>, <strong>Paesi Bassi</strong> e <a href="https://it.insideover.com/societa/calo-delle-nascite-e-immigrazione-cosi-la-svezia-cambia-volto.html">Svezia</a>.</span></p>
<p>L&#8217;Europa, in breve, oltre che avvolta dal manto soporifero del coma poststorico, va lentamente de-europeizzandosi, perdendo progressivamente i propri caratteri etno-religiosi originari; una combinazione tanto irripetibile quanto cataclismica dalla quale gli strateghi dell&#8217;aquilina presidenza <span style="font-size: 1rem;">Erdoğan stanno tentando di capitalizzare in ogni ambito: diplomatico, economico, politico e religioso. Questo è il motivo per cui la Turchia sta seguendo con i</span>nteresse il diffondersi nel Vecchio Continente di partiti confessionali di ispirazione islamica <span style="font-size: 1rem;">–</span> <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-mappa-dei-partiti-islamici-in-ue-ecco-dove-sono-e-cosa-fanno.html">oramai presenti in Belgio, Finlandia, Francia, Paesi Bassi</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/il-partito-della-mezzaluna-e-stella-alla-conquista-della-svezia.html">Svezia</a> <span style="font-size: 1rem;">–, investendo nelle attività di proselitismo portate avanti dal quartetto <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/diyanet-l-ente-dietro-alla-diplomazia-delle-moschee-di-erdogan.html">Diyanet</a>&#8211;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html">Fratellanza Musulmana</a>-Lupi Grigi-<strong>Milli Gorus</strong> e, non meno importante, interferendo in ogni questione interna all&#8217;Europa in grado di mobilitare la <em>umma</em> attorno al nuovo sultanato – dalla controversia sul discorso di Ratisbona alla sentenza della Corte di Giustizia dell&#8217;Ue.</span></p>
<p>Erdoğan, in estrema sintesi, non è un incidente della storia e i problemi <span style="font-size: 1rem;">della vecchia e sterile Europa</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">con la Turchia non si estingueranno con la sua dipartita. Perché Erdoğan è l&#8217;uomo della Turchia profonda, una realtà che, silenziata per decenni dalla difesa armata della costituzione, è riuscita, dopo il trauma della detronizzazione di Erbakan, a rimettere al centro della politica e della società quelli che sono stati i valori fondanti della nazione sin dall&#8217;antichità: l&#8217;islam, il culto dell&#8217;impero e il panturchismo. E l&#8217;Europa, per questa Turchia tornata alle origini, non può che rappresentare ciò che è stata sin dai tempi della cattura di Costantinopoli: un rivale con cui competere <em>sempre</em>, da combattere quando necessario e da vassalizzare se possibile.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-santa-di-erdogan-contro-leuropa.html">La guerra santa di Erdogan contro l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Azerbaigian, centro del Caucaso e porta per l&#8217;Asia centrale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/azerbaigian-centro-del-caucaso-e-porta-per-l-asia-centrale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 12:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Azerbaigian è il grande ossequiato dell&#8217;Eurasia sin dai tempi di Heydar Aliyev, ovvero dall&#8217;ottenimento dell&#8217;indipendenza dall&#8217;Unione Sovietica. Incuneato perfettamente tra Europa e Asia, nonché incredibilmente ricco di risorse naturali di tipo strategico quali il gas naturale e il petrolio, l&#8217;Azerbaigian può essere considerato la stazione centrale del supercontinente. Punto di origine della Baku-Tbilisi-Kars e tappa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/azerbaigian-centro-del-caucaso-e-porta-per-l-asia-centrale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Azerbaigian-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Azerbaigian</strong> è il grande ossequiato dell&#8217;Eurasia sin dai tempi di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-heydar-aliyev-il-fondatore-dellazerbaigian-indipendente.html">Heydar Aliyev</a>, ovvero dall&#8217;ottenimento dell&#8217;indipendenza dall&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>. Incuneato perfettamente tra Europa e Asia, nonché incredibilmente ricco di risorse naturali di tipo strategico quali il gas naturale e il petrolio, l&#8217;Azerbaigian può essere considerato la stazione centrale del supercontinente.</p>
<p>Punto di origine della <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rotta-che-unisce-europa-e-asia-la-baku-tbilisi-kars.html">Baku-Tbilisi-Kars</a> e <a href="https://it.insideover.com/economia/un-nuovo-mondo-avanza-nasce-la-ankara-baku-mosca.html">tappa intermedia della neonata Ankara-Baku-Mosca</a>, <a href="https://it.insideover.com/economia/nuova-via-della-seta-prossima-fermata-azerbaigian.html">nonché fermata-chiave della Nuova via della seta</a>, l&#8217;Azerbaigian è <em>lo</em> svincolo dell&#8217;Eurasia: imprescindibile, inaggirabile e indispensabile. Uno status che le contermini Ereven e Tbilisi non possono sfidare perché, anatemi geografici a parte, prive delle connessioni intercivilizzazionali di Baku, ponte tra imperi, fedi e culture sin dall&#8217;ottavo secolo <em>post Christum</em>.</p>
<p>È per le ragioni di cui sopra che l&#8217;Azerbaigian è il destinatario di una pervicace diplomazia del corteggiamento da parte delle principali potenze del supercontinente sin dall&#8217;epoca postsovietica: è il fattore inevitabile di cui va tenuto conto quando il tema al centro dell&#8217;agenda è l&#8217;Eurasia. Un fattore la cui significanza geopolitica e la cui rilevanza diplomatica sono cresciute esponenzialmente a seguito della vittoria nella seconda guerra del Karabakh, come estrinsecato dalla &#8220;<em>corsa all&#8217;Azerbaigian</em>&#8221; sorta di lì a poco e alla quale stanno partecipando sia atleti di vecchia data, come <a href="https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-dove-si-parla-italiano.html">Italia</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-e-azerbaigian-alla-conquista-dello-spazio.html">Turchia</a>, sia ultimi arrivati, come <a href="https://it.insideover.com/economia/nuova-via-della-seta-prossima-fermata-azerbaigian.html">Cina</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-il-qatar-e-cosi-interessato-allazerbaijan.html">Qatar</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-silenzioso-tra-azerbaigian-e-pakistan.html">Pakistan</a>, <a href="https://it.insideover.com/economia/energia-solare-il-futuro-dellazerbaigian.html">Spagna</a> e<strong> Unione Europea</strong>.</p>
<h2>Baku, un partner-chiave dell&#8217;Ue</h2>
<p><strong>Charles Michel</strong>, l&#8217;attuale presidente del Consiglio europeo, nella giornata del 18 luglio si è recato a Baku per una breve ma intensa visita di lavoro. Reduce da una due-giorni nella contigua <strong>Armenia</strong>, <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2021/07/16/weekly-schedule-of-president-charles-michel/">dove ha incontrato il primo ministro Nikol Pashinyan e il presidente Armen Sarkisian</a>, e in attesa di partecipare alla <span style="font-size: 1rem;">conferenza internazionale di Batumi</span><span style="font-size: 1rem;">, Michel è volato nella capitale dell&#8217;Azerbaigian per dare concretezza ad un&#8217;agenda ricca di impegni, incluso un incontro di alto livello con</span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ilham-aliyev.html"> Ilham Aliyev</a><span style="font-size: 1rem;">.</span></p>
<p>La bilaterale con Aliyev, da inquadrare nel più ampio contesto del tour sudcaucasico di Michel, si è rivelata utile a fare il punto della situazione sull&#8217;asse Bruxelles-Baku. <a href="https://azertag.az/en/xeber/President_Ilham_Aliyev_President_of_European_Council_Charles_Michel_gave_joint_press_conference_VIDEO-1834137">Situazione che, cifre e fatti alla mano, è più che rosea</a>:</p>
<ul>
<li>L&#8217;Ue rappresenta il primo mercato di riferimento dell&#8217;Azerbaigian – circa il 40% dell&#8217;interscambio commerciale complessivo della nazione sudcaucasica avviene con i 27.</li>
<li>Oltre 1.700 le imprese comunitarie che hanno avviato attività e operazioni in Azerbaigian.</li>
<li>Un terzo dell&#8217;intera Ue, cioè 9 dei 27, ha siglato degli accordi di partenariato strategico con l&#8217;Azerbaigian.</li>
<li>Negli ultimi sette mesi, ovvero dal primo gennaio di quest&#8217;anno ad oggi, da Baku sono partiti più di tre miliardi di metri cubi di gas naturale in direzione dell&#8217;Ue.</li>
</ul>
<h2>L&#8217;agenda di Michel a Baku</h2>
<p>Economia ed energia a parte, Michel e Aliyev hanno profittato dell&#8217;incontro per discutere di innovazione, investimenti e sicurezza regionale, nonché della possibile mediazione dell&#8217;Ue tra i due ex belligeranti a favore della normalizzazione e della pacificazione. Argomenti e fascicoli che Michel ha potuto toccare anche con mano, ovvero viaggiando da una parte all&#8217;altra della capitale azerbaigiana.</p>
<p>Oltre ad avere avuto un incontro con Aliyev, invero, il presidente del Consiglio europeo<a href="https://azertag.az/en/xeber/President_of_European_Council_Charles_Michel_visits_Azercosmos_Main_Satellite_Ground_Control_Center-1834045"> ha visitato il quartier generale di Azercosmos</a> – dove è venuto a conoscenza dei risultati della cooperazione spaziale euro-azerbaigiana –, ha incontrato il titolare del Ministero dei Trasporti, <strong>Rashad Nabiyev</strong>, che lo ha invitato ufficialmente al Congresso astronautico internazionale – che Baku ospiterà nel 2023 –, ha messo piede nella bellissima moschea Juma di Shamakhi e, ultimo ma non meno importante, ha discusso con le autorità locali delle potenzialità del sistema infrastrutturale azerbaigiano e del ruolo che l&#8217;Ue potrebbe giocare nel suo potenziamento ai fini del consolidamento dell&#8217;asse con l&#8217;Azerbaigian e dell&#8217;aumento del commercio intracontinentale.</p>
<h2>Capire il viaggio di Michel</h2>
<p>Michel è volato a Baku con una consapevolezza: non Tbilisi, e neanche Erevan, ma solo e soltanto la Terra del fuoco può fornire a Bruxelles le chiavi della sicurezza energetica, o meglio della diversificazione energetica, e fungere da trampolino di lancio utile a raggiungere con comodità e sicurezza quella prateria sterminata che è l&#8217;Asia centrale. Una prateria, quella stesa dal Caspio alle estremità orientali degli –stan, che fa gola ai grandi concorrenti di Bruxelles,<em> in primis</em> Ankara, Pechino e Mosca, e all&#8217;interno della quale si può entrare soltanto con il permesso degli accoglienti ma diffidenti padroni di casa.</p>
<p>Mettendo Baku letteralmente al centro del tour regionale, in sintesi, Michel non ha discusso solamente di un&#8217;agenda comune per l&#8217;Asia centrale e gettato le fondamenta per un&#8217;ulteriore espansione della cooperazione bilaterale, specie in infrastrutture e transizione verde, ma ha anche voluto ribadire agli spettatori che il sogno di fare del Caucaso meridionale un&#8217;appendice dell&#8217;Europa allargata, lungi dall&#8217;essere morto, è più vivo che mai. E quanto questo sogno sia vivo, e quanto l&#8217;Ue sia in grado di renderlo incisivo, sarà possibile comprenderlo a dicembre, <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_21_3367">in occasione del prossimo vertice del Partenariato orientale</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/azerbaigian-centro-del-caucaso-e-porta-per-l-asia-centrale.html">Azerbaigian, centro del Caucaso e porta per l&#8217;Asia centrale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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