Orbán vs UE: il nuovo braccio di ferro sulla legge contro i fondi stranieri alle Ong
Viktor Orban vuole una legge che restringa i finanziamenti esteri a Ong e media in nome della sovranità nazionale. La Ue però non ci sta.
Viktor Orban vuole una legge che restringa i finanziamenti esteri a Ong e media in nome della sovranità nazionale. La Ue però non ci sta.
L'Ucraina accusa l'Ungheria di spionaggio in Transcarpatia.E Orban accusa il partito di opposizione Tisza di essere in combutta con Kiev.
Scandalo di spionaggio: L'intelligence ucraina (SBU) ha smantellato una rete di spionaggio legata all'Ungheria, arrestando due ex militari ucraini accusati di passare informazioni sensibili sulla Transcarpazia in cambio di denaro, con rischio di ergastolo.Obiettivi della rete: Gli agenti raccoglievano dati sulla sicurezza militare della Transcarpazia, analizzando difese terrestri e aeree, e sondavano l'opinione locale su una possibile presenza di truppe ungheresi.Tensioni diplomatiche: Le relazioni tra Ucraina e Ungheria sono tese a causa di visioni opposte sulla guerra in Ucraina, con Budapest che si oppone agli aiuti militari a Kiev e chiede distensione con Mosca.Opposizione all'integrazione europea: Il premier ungherese Orbán si oppone all'adesione dell'Ucraina all'UE, citando rischi per i fondi di sviluppo e la concorrenza agricola, esacerbando i contrasti con Kiev.Questione della minoranza ungherese: Le tensioni riguardano anche la minoranza ungherese in Transcarpazia (150.000 persone, 12% della regione), che protesta contro leggi ucraine percepite come minaccia alla propria identità culturale, con Budapest che accusa Kiev di assimilazione forzata.
Il premier ungherese chiede ai connazionali di votare contro l'adesione dell'Ucraina alla Ue via... mail. La sfida politica interna.
Referendum sull’adesione dell’Ucraina alla UE: Il governo ungherese di Viktor Orbán ha approvato il 12 marzo 2025 un referendum per consultare i cittadini sull’ingresso di Kiev nell’Unione Europea, criticando la proposta di Ursula Von der Leyen di finalizzarlo entro il 2030.Modalità della consultazione: Si tratta di una “nemzeti konzultáció”, consultazione nazionale non vincolante, con schede inviate per posta a partire da metà aprile, da restituire entro fine maggio, chiedendo un parere diretto sull’adesione ucraina.Contesto e critiche: Orbán utilizza spesso questo strumento per legittimare le posizioni del governo, ma i quesiti tendono a favorire Fidesz, con bassa partecipazione e appeal limitato ai suoi elettori. Il tema è divisivo in Ungheria.Sondaggi contrastanti: Secondo Medián, oltre il 50% degli ungheresi è contrario all’adesione ucraina, ma Republikon Intézet indica che il 47% potrebbe sostenerla con tempistiche standard, mostrando un’opinione pubblica frammentata.Campagna governativa: Fidesz promuove una campagna aggressiva, con manifesti contro Von der Leyen, Weber e Zelens’kyj, avvertendo sui rischi economici, agricoli e sociali dell’adesione ucraina, includendo un opuscolo propagandistico nel plico referendario.
Isolamento dell’Ungheria nell’UE: L’Ungheria, guidata da Viktor Orbán, è accusata di frenare il sostegno dell’Unione Europea alla guerra per procura in Ucraina contro la Russia. L’UE sta intensificando le pressioni su Budapest, minacciando di usare l’articolo 7 del Trattato per sospendere il suo diritto di voto al Consiglio Europeo, una procedura iniziata nel 2018 e ora sostenuta da 19 Stati membri.Leggi controverse di Orbán: Bruxelles critica norme come quella che limita i gay pride e introduce il riconoscimento facciale per multare i manifestanti, sospettata di violare la Carta dei Diritti Fondamentali, l’AI Act e il GDPR. Altre accuse riguardano lo stato di emergenza del 2020, che consente a Orbán di governare per decreto, e l’Ufficio per la Protezione della Sovranità, che reprime Ong e media.Doppio standard dell’UE: L’UE sembra più dura con l’Ungheria per la sua opposizione alla linea su Ucraina, mentre tollera altre violazioni. Ad esempio, l’Estonia eliminerà il russo dalle scuole entro il 2030, colpendo una minoranza linguistica, senza reazioni da Bruxelles. La Polonia, invece, ha visto chiudere la sua procedura articolo 7 nel 2024, forse grazie alla sua fedeltà alla causa ucraina.Minacce economiche e politiche: Nel 2024, un piano confidenziale dell’UE, riportato dal Financial Times, avrebbe minacciato di sabotare l’economia ungherese (colpendo il fiorino e la fiducia degli investitori) se Budapest avesse continuato a bloccare 50 miliardi di aiuti a Kiev, evidenziando il vero nodo del contrasto con Orbán.Scontro ideologico: L’Ungheria è accusata di deriva autoritaria (“democratura”), con episodi come la chiusura dell’università di Soros e leggi contro i fondi esteri. Tuttavia, le critiche dell’UE sembrano selettive, ignorando casi simili altrove, come le riforme giudiziarie polacche sotto il PiS, archiviate dopo il cambio di governo con Tusk.
La decisione dell’Unione Europea di revocare all’Ungheria un miliardo di euro di finanziamenti segna un momento storico nelle relazioni tra Bruxelles e uno Stato membro. Mai prima d’ora l’UE aveva adottato una misura così drastica, sottolineando la crescente tensione tra...
Viaggia da globetrotter Viktor Orban, viaggia in continuazione per fini diplomatici e per cercare di ampliare il peso politico della sua Ungheria sfruttando il semestre di presidenza di turno del Consiglio Europeo. Spesso promuovendo un’agenda in controtendenza con quella della...
Breton-Orban, l'asse che non ti aspetti sull'autonomia strategica e l'Europa delle nazioni: come nasce una nuova sintonia.
La vittoria di Orban: il petrolio russo per Budapest potrà passare dall'Ucraina. L'Ungheria incassa l'ok alla sua posizione.
Perché abbonarsi
Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.
Già abbonato? Accedi