Usa-Russia, partono i negoziati sull’Ucraina. Il ruolo (e gli interessi) dell’Arabia Saudita
Usa-Russia, partono i negoziati sull'Ucraina. Il ruolo dell'Arabia Saudita, al centro della diplomazia mondiale con la sua mediazione.
Usa-Russia, partono i negoziati sull'Ucraina. Il ruolo dell'Arabia Saudita, al centro della diplomazia mondiale con la sua mediazione.
L'Europa sembra esclusa dal dialogo tra Usa e Russia ma continua a inviare aiuti militari per la difesa dell'Ucraina.
Schierare truppe britanniche in Ucraina – Starmer ha dichiarato di essere pronto a inviare truppe britanniche di peacekeeping in Ucraina per garantire un futuro accordo di pace, segnando un cambio di rotta rispetto alla tradizionale prudenza britannica su interventi diretti.Tensioni tra Regno Unito, Europa e USA – L'annuncio arriva in un contesto di crisi nei rapporti tra Europa e Stati Uniti, con Trump intenzionato a ridurre l'impegno militare in Europa e i leader UE preoccupati di essere esclusi dalle trattative di pace tra Mosca e Washington.Il ruolo strategico di Londra – Starmer ha firmato con Zelensky un accordo di cooperazione strategica e di sicurezza di 100 anni, con un impegno annuale di 3 miliardi di sterline in aiuti militari, rafforzando il ruolo britannico nella guerra per procura contro la Russia.Londra contro un accordo di pace? – Il Regno Unito sembra voler ostacolare l’iniziativa diplomatica dell’amministrazione Trump, proprio come Boris Johnson nel 2022, mantenendo la Russia impantanata in un conflitto prolungato per garantire la propria influenza in Ucraina.
Trump, la Russia, l'Europa: Zelensky ostaggio del grande gioco per le terre rare ucraine. Ecco cosa succede.
Beni congelati per Poroshenko, Shabunin, Kolomoisky e altri ma si "dimentica" degli oligarchi che gli possono servire in futuro.
Il National Endowment for Democracy (Ned) è in crisi dopo il blocco dei fondi ordinato da Elon Musk tramite Doge.
Secondo le inchieste dei media americani sono almeno venti i Foreign fighters Usa scomparsi combattendo nell'esercito di Kiev.
L'Europa che non ha voluto la pace e non ha saputo vincere la guerra ora si lamenta per l'irruzione di Donald Trump. E perde il controllo.
Cambiano le amministrazioni statunitensi, ma non passa il costante dualismo tra il Vaticano e la Casa Bianca. Le critiche di Papa Francesco.
Cambio di rotta USA – Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha escluso l’adesione dell’Ucraina alla NATO e il ritorno ai confini pre-2014, definendoli obiettivi irrealistici.Diplomazia al centro – L’amministrazione Trump punta a chiudere il conflitto con un accordo negoziato, evitando strategie che prolungherebbero la guerra e aumenterebbero le sofferenze.Stop alle truppe USA – Hegseth ha chiarito che nessun soldato americano sarà inviato in Ucraina e che eventuali missioni di peacekeeping dovranno essere non-NATO e senza protezione dell’Articolo 5.Scossa alla NATO e all’UE – La nuova posizione statunitense rappresenta un duro colpo per i leader europei come Kaja Kallas e Mark Rutte, che finora hanno sostenuto un approccio più intransigente.Occidente costretto ad accettare la realtà – Come sottolineato da Glenn Greenwald, questa svolta politica smonta la narrativa dominante, che fino a poco tempo fa etichettava simili posizioni come filo-russe.