Ucraina, Gaza, Europa: entra in gioco la diplomazia cinese
Il traguardo auspicato da Xi coincide con la pax sinica, un periodo di pace e stabilità con la Cina in prima fila nel garantirne il raggiungimento
Il traguardo auspicato da Xi coincide con la pax sinica, un periodo di pace e stabilità con la Cina in prima fila nel garantirne il raggiungimento
Accordo raggiunto tra USA e Ucraina: Dopo tensioni e scontri verbali, Stati Uniti e Ucraina hanno siglato un’intesa il 25 febbraio 2025 sulla gestione congiunta delle risorse minerali ucraine, fortemente voluta da Donald Trump, come parte di una strategia per negoziare con la Russia. Negoziati burrascosi: La bozza iniziale di Trump, che chiedeva 500 miliardi di dollari di introiti come “rimborso” per gli aiuti USA, aveva scatenato proteste a Kyiv. Zelensky l’ha respinta, subendo attacchi da Trump, ma i negoziati sono proseguiti, forse come tattica deliberata del presidente americano. Stile Trump, “poliziotto cattivo”: La retorica dura di Trump contro Zelensky sembra rientrare nel suo approccio “Make a Deal”, evidenziando il dominio USA nella partita geopolitica. Dettagli dell’accordo: L’intesa definitiva prevede un fondo con il 50% dei proventi futuri da risorse come petrolio e gas (escluse Naftogaz e Ukrnafta), senza garanzie di sicurezza esplicite. Potrebbe portare Zelensky alla Casa Bianca per la firma. Europa marginalizzata
Il 24 febbraio del 2022 un conflitto convenzionale causato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riporta la guerra ad alta intensità in Europa, sconvolgendo l’Occidente che pure era al corrente di una tensione, anche sfociata in azione di cosiddetta...
Svolta USA all’ONU: Gli Stati Uniti hanno votato con la Russia contro una risoluzione che condannava l’invasione russa in Ucraina, rompendo con la politica tradizionale americana. Divisione con l’Europa: Nel terzo anniversario dell’invasione, Washington si è opposta agli alleati europei e a Kiev, con 93 voti a favore, 18 contro e 65 astensioni, incluse Cina e India. Iniziative di Trump: Il voto riflette i colloqui dell’amministrazione Trump con Mosca per una pace rapida, contrastati dalla risoluzione europea più dura contro la Russia. Modifiche europee: La bozza americana neutrale è stata trasformata dagli emendamenti europei, che parlano di “invasione su larga scala” e riaffermano l’integrità territoriale ucraina. Rischio isolamento europeo: Mentre gli USA puntano su una realpolitik, l’Europa, con la sua linea intransigente, rischia di isolarsi, con il testo USA al vaglio del Consiglio di Sicurezza e un veto annunciato.
Critica a Trump: Friedrich Merz, futuro Cancelliere tedesco della CDU/CSU, prevede il tramonto della NATO, accusando l’amministrazione Trump di indifferenza verso l’Europa e di un avvicinamento alla Russia, come dichiarato a Politico: "L’amministrazione Trump non si cura dell’Europa e si sta allineando con la Russia". Indipendenza europea: Merz mira a un’Europa autonoma dagli USA, sottolineando in TV: "La mia priorità assoluta sarà rafforzare l’Europa il più rapidamente possibile, così che possiamo realmente raggiungere l’indipendenza dagli USA", in risposta alle recenti posizioni di Trump. Opposizione alla diplomazia USA-Russia: Atlantista convinto, Merz critica le negoziazioni Trump-Mosca per la pace in Ucraina, paragonando le tattiche americane a quelle russe e definendo “oltraggiose” le interferenze di Elon Musk a favore dell’AfD. Turning point storico: Le sue parole segnano una svolta epocale, mettendo in discussione le fondamenta della sicurezza europea post-1945 e spingendo per un’alternativa alla NATO entro pochi mesi. Sostegno all’Ucraina: Merz appoggia un piano UE da 700 miliardi di euro per armamenti a Kiev, discusso segretamente a Parigi, per rafforzare la difesa europea e contrastare le pressioni di Trump per una rapida conclusione della guerra.
È chiaro che la Casa Bianca vuole disfarsi di Zelensky. Parte la ricerca del possibile successore e in prima fila c'è l'ex generale Zaluzhny.
Già nel 2022, dopo l'invasione russa, era possibile un accordo. Nessuno lo ha voluto e dopo tre anni siamo al disastro. Ridono solo gli Usa.
"Mattarella è intervenuto su una questione delicata di diplomazia che dovrebbe essere competenza del Governo”, dice Spannaus.
Il premier inglese Starmer ha offerto i suoi uomini come forza di pace. Ma la Germania si sfila e la Russia minaccia.
Il complesso accordo dal valore di 500 miliardi di dollari sull’accesso alle riserve minerarie ucraine da parte delle imprese statunitensi, annunciato e menzionato più volte dal presidente Trump nelle ultime settimane, potrebbe essere solo una parte di una più ampia...