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Politica

Gli sforzi di Trump danno i primi frutti: Putin in Ucraina dichiara la tregua di Pasqua

Tregua pasquale unilaterale: La Russia, per volere di Putin, annuncia la cessazione delle ostilità dalle 18:00 del 19 aprile alla mezzanotte del 21 aprile, invitando l’Ucraina a fare lo stesso (fonte: Tass).Progressi militari: Gerasimov riferisce che il 99,5% della regione di Kursk è stato liberato, con operazioni in corso a Belgorod per neutralizzare piccoli gruppi ucraini.Apertura al dialogo: Putin accoglie l’interesse di USA, Cina e altri Paesi per negoziati verso una risoluzione “giusta e pacifica” della crisi ucraina.Sforzi diplomatici USA: Gli sforzi di Trump, attraverso l’inviato Steve Witkoff, mostrano primi risultati, con gli USA disposti a riconoscere la Crimea come russa per un futuro accordo (fonte: Bloomberg).Accordi strategici: USA e Ucraina trovano intese su un fondo per la ricostruzione e sulle terre rare, ponendo le basi per negoziati cruciali per il futuro del conflitto.

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Bloomberg: “Stati Uniti pronti a riconoscere la Crimea come territorio russo”

Negoziati USA-Russia: Gli Stati Uniti stanno conducendo trattative con la Russia per promuovere la pace in Ucraina e migliorare le relazioni bilaterali, secondo Bloomberg.Riconoscimento della Crimea: Washington valuta la possibilità di riconoscere il controllo russo sulla Crimea, annessa nel 2014, come parte di un accordo di pace, nonostante l’opposizione della comunità internazionale e del presidente ucraino Zelenskiy.Urgenza di un cessate il fuoco: Il presidente Trump e il Segretario di Stato Rubio spingono per un cessate il fuoco rapido, minacciando di abbandonare la mediazione se non ci saranno progressi, come riportato da Bloomberg.Supporto ucraino al piano: Il ministro della Difesa ucraino Umerov ha dichiarato che Kiev approva al 90% il piano di pace di Trump presentato a Parigi, secondo il New York Post.Prossimi passi: I negoziati proseguiranno a Londra la prossima settimana per definire un cessate il fuoco globale, con l’obiettivo di chiarire le posizioni di Russia e Ucraina, come indicato da un funzionario statunitense.

Rubio: quella in Ucraina non è la nostra guerra
Guerra

Rubio: quella in Ucraina non è la nostra guerra

Rubio, che in questo modo ha messo i "volenterosi" e Zelensky con le spalle al muro. Se vorranno proseguire la guerra, dovranno farlo da soli, cosa che aggiungerebbe follia a follia. Finito il summit, Rubio ha chiamato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, al quale ha dato conto dell'esito dell'incontro, con quest'ultimo che ha confermato che "Mosca è pronta a continuare la collaborazione con Washington"

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