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Guerra

La lunga notte del Donbass

Abbiamo trascorso una notte nelle trincee separatiste di Spartak, alla periferia nordest di Donetsk, sotto i bombardamenti dell’artiglieria pesante ucraina. Per dodici ore abbiamo documentato in presa diretta la reale entità di questa guerra dimenticata, che l’Europa si ostina a ignorare ma che ogni giorno macina morti, orrore, distruzione. Abbiamo guardato in faccia ciò che nessuno vuole vedere, e ora siamo qui per raccontarvelo.

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Yasinovataya, verso la linea del fronte

Yasinovataya, in Donbass, è oggi un immenso villaggio fantasma: trentamila abitanti su cinquantamila hanno abbandonato le loro abitazioni. Centinaia di palazzi sono stati distrutti dai bombardamenti. Le trincee separatiste corrono ai margini occidentali del centro abitato, lungo i confini col comune di Avdiika, dove ogni notte si combatte strada per strada e casa per casa.

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Donbass: la presa del monastero

Il monastero di Iversky si trova a un chilometro dall’aeroporto di Donetsk, dove per circa otto mesi i più agguerriti reparti dell’esercito di Kiev hanno resistito agli assalti delle milizie separatiste filorusse. Tra queste mura sbrecciate, poco più di un anno fa, si è combattuta una delle più dure battaglie dell’intero conflitto.

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Donbass: la presa del monastero2

Il monastero di Iversky si trova a un chilometro dall’aeroporto di Donetsk, dove per circa otto mesi i più agguerriti reparti dell’esercito di Kiev hanno resistito agli assalti delle milizie separatiste filorusse. Tra queste mura sbrecciate, poco più di un anno fa, si è combattuta una delle più dure battaglie dell’intero conflitto.

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Città sotto assedio

Donetsk è una città assediata: i prezzi dei generi di prima necessità sono sempre più alti; la valuta scarseggia, così come i bancomat funzionanti. Per ritirare cartamoneta bisogna spingersi verso sud, fino a Maiupol, nel territorio controllato dall’esercito ucraino.In linea d’aria sono poco più di cento chilometri, ma tra andata e ritorno – considerando le file ai “block post”, le deviazioni e il traffico – può andar via un’intera giornata.

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Tra gli sfollati di donetsk

Donetsk è una città assediata: i prezzi dei generi di prima necessità sono sempre più alti; la valuta scarseggia, così come i bancomat funzionanti. Per ritirare cartamoneta bisogna spingersi verso sud, fino a Maiupol, nel territorio controllato dall’esercito ucraino.In linea d’aria sono poco più di cento chilometri, ma tra andata e ritorno – considerando le file ai “block post”, le deviazioni e il traffico – può andar via un’intera giornata.

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La guerra di Spartaco

DONETSK – Tre settimane di trincea, due giorni di riposo. Poco cibo, poco sonno, terra e fango fino alle ginocchia. Questa, da quasi due anni, è la vita di Spartaco, il volontario italiano che combatte con i separatisti di Donetsk, nell’Ucraina orientale.

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