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Guerra

Donbass: guerra di trincea

Nel centro della capitale della autoproclamata repubblica popolare la vita scorre normalmente: sola la notte, quanto il vento soffia verso sud, capita di sentire il lontano boato di qualche esplosione. Il fronte si trova oltre gli ultimi sobborghi operai. Qui, in uno scenario da prima guerra mondiale, uomini e ragazzi vengono feriti e uccisi ogni giorno.

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Nelle trincee dei separatisti del Donbass

Nel centro della capitale della autoproclamata repubblica popolare la vita scorre normalmente: sola la notte, quanto il vento soffia verso sud, capita di sentire il lontano boato di qualche esplosione. Il fronte si trova oltre gli ultimi sobborghi operai. Qui, in uno scenario da prima guerra mondiale, uomini e ragazzi vengono feriti e uccisi ogni giorno.

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Donbass: il cecchino

Donbass: Evgenij è uno dei tanti ex “apalceni” separatisti che ancora vivono nel distretto di Petrovsky. Ha quarantadue anni e per un lungo periodo ha abitato in Italia, dove lavorava come imbianchino. Da ciò deriva il suo nome di battaglia, di cui peraltro va piuttosto fiero: “l’Italiano”.

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Donbass: due anni dopo

Due anni di scontri, intere città rase al suolo, una economia sull’orlo del suicidio, diverse migliaia di morti – soprattutto tra i civili – centinaia di migliaia tra profughi e sfollati.Il conflitto armato in Ucraina orientale rappresenta il grande punto d’attrito tra l’imperialismo russo e quello occidentale: due giganti che si fronteggiano minacciosi, pronti a sacrificare sull’altare della geopolitica un intero Paese con i suoi abitanti.

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Donbass: vita al fronte

Due anni di scontri, intere città rase al suolo, una economia sull’orlo del suicidio, diverse migliaia di morti – soprattutto tra i civili – centinaia di migliaia tra profughi e sfollati.Il conflitto armato in Ucraina orientale rappresenta il grande punto d’attrito tra l’imperialismo russo e quello occidentale: due giganti che si fronteggiano minacciosi, pronti a sacrificare sull’altare della geopolitica un intero Paese con i suoi abitanti.

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Vita in prima linea nel Donbass

Due anni di scontri, intere città rase al suolo, una economia sull’orlo del suicidio, diverse migliaia di morti – soprattutto tra i civili – centinaia di migliaia tra profughi e sfollati.Il conflitto armato in Ucraina orientale rappresenta il grande punto d’attrito tra l’imperialismo russo e quello occidentale: due giganti che si fronteggiano minacciosi, pronti a sacrificare sull’altare della geopolitica un intero Paese con i suoi abitanti.

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Sotto i bombardamenti ucraini

Abbiamo trascorso una notte nelle trincee separatiste di Spartak, alla periferia nordest di Donetsk, sotto i bombardamenti dell’artiglieria pesante ucraina. Per dodici ore abbiamo documentato in presa diretta la reale entità di questa guerra dimenticata, che l’Europa si ostina a ignorare ma che ogni giorno macina morti, orrore, distruzione. Abbiamo guardato in faccia ciò che nessuno vuole vedere, e ora siamo qui per raccontarvelo.

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Donbass: notte sotto le bombe

Abbiamo trascorso una notte nelle trincee separatiste di Spartak, alla periferia nordest di Donetsk, sotto i bombardamenti dell’artiglieria pesante ucraina. Per dodici ore abbiamo documentato in presa diretta la reale entità di questa guerra dimenticata, che l’Europa si ostina a ignorare ma che ogni giorno macina morti, orrore, distruzione. Abbiamo guardato in faccia ciò che nessuno vuole vedere, e ora siamo qui per raccontarvelo.

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La lunga notte del Donbass

Abbiamo trascorso una notte nelle trincee separatiste di Spartak, alla periferia nordest di Donetsk, sotto i bombardamenti dell’artiglieria pesante ucraina. Per dodici ore abbiamo documentato in presa diretta la reale entità di questa guerra dimenticata, che l’Europa si ostina a ignorare ma che ogni giorno macina morti, orrore, distruzione. Abbiamo guardato in faccia ciò che nessuno vuole vedere, e ora siamo qui per raccontarvelo.

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Yasinovataya, verso la linea del fronte

Yasinovataya, in Donbass, è oggi un immenso villaggio fantasma: trentamila abitanti su cinquantamila hanno abbandonato le loro abitazioni. Centinaia di palazzi sono stati distrutti dai bombardamenti. Le trincee separatiste corrono ai margini occidentali del centro abitato, lungo i confini col comune di Avdiika, dove ogni notte si combatte strada per strada e casa per casa.

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