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Politica

La parabola discendente di Saakashvili

Ogni avventura politica, per quanto entusiasmante, rivoluzionaria o terrificante, è destinata a percorrere una traiettoria parabolica, con un tratto ascendente, un culmine ed una ricaduta. La differenza sta solo nell’osservare quanto ampio sia l’angolo di gittata. E quella di Mikheil...

Guerra

I separatisti vogliono un nuovo Stato

Tornare indietro ai tempi degli zar, quando l’Ucraina si chiamava Malorossija, letteralmente “piccola Russia”, e fondare un nuovo Stato con quell’antico nome, sulle ceneri dell’attuale Stato ucraino, definito uno “Stato fallito”. Questa la proposta dei separatisti filo-russi del Donbass, che...

Guerra

L’Ucraina vuole entrare nella Nato

Dall’inizio della crisi ucraina, il problema dell’adesione di Kiev al blocco occidentale, in particolare a Unione europea e Nato, era sembrato da subito dirimente per la risoluzione del conflitto. L’Ucraina, dopo Piazza Maidan, ha deciso di spostare il suo asse...

Guerra

Il G20 e la “regressione” Donbass

Se in Siria meridionale è scattata la tregua, concordata a margine del G20 di Amburgo dal presidente russo Vladimir Putin e dal suo omologo americano Donald Trump, nel Donbass si continua a sparare. E nuove vittime civili s’aggiungono, ogni giorno,...

Ambiente

Chernobyl 31 anni dopo

Da Chernobyl. Aleksey si sporge dal finestrino del pickup, indica una macchia d’alberi sulla destra e dice: “Questi sono i magazzini Molochniy, o almeno ciò che ne resta”. L’auto sgomma veloce, ma dietro le frasche si intravede la sagoma grigia...

Reportage / Ambiente

“Ci hanno usati come cavie”

Da Chernobyl. “Non ho fretta. Nel 1986 un medico mi diede cinque anni di vita.  E sono ancora qui…”. Aleksey Moskalenko attende paziente di fianco al checkpoint, infagottato in una divisa militare troppo grande. All’occhiello, il distintivo del trentennale del...

Reportage / Ambiente

Chernobyl 31 anni dopo

Da Chernobyl. Aleksey si sporge dal finestrino del pickup, indica una macchia d’alberi sulla destra e dice: “Questi sono i magazzini Molochniy, o almeno ciò che ne resta”. L’auto sgomma veloce, ma dietro le frasche si intravede la sagoma grigia...

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