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La città dove si comprano mogli

Non è turismo sessuale, ma ricerca del vero amore, almeno sulla carta. Ogni anno migliaia di uomini occidentali vanno in Ucraina per incontrare ragazze locali con cui hanno chattato on line, nella speranza di sposarne una.

Società

In Ucraina per comprare una moglie

Non è turismo sessuale, ma ricerca del vero amore, almeno sulla carta. Ogni anno migliaia di uomini occidentali vanno in Ucraina per incontrare ragazze locali con cui hanno chattato on line, nella speranza di sposarne una.

Società

I fantasmi della città morta

È nella zona di esclusione di Chernobyl, nella città morta, che passano le loro giornate gli “stalker”, un termine che indica gli appartenenti a gruppi più o meno organizzati che nascono con sempre più frequenza tra la gioventù Ucraina, specialmente di Kiev.

Guerra

La guerra in Donbass continua ancora

Nella periferia di Donetsk si continua a combattere. A tre anni dall’inizio della guerra civile del Donbass, che vede contrapposti l’esercito regolare ucraino e le forze separatiste filorusse, e nonostante i numerosi accordi di pace, i cannoni seguitano a sparare.

Guerra

Le miniere illegali del Donbass

Le chiamano Kopankas. Sono un arcipelago immenso, di cui nessuno può conoscere la reale entità. Decine di chilometri di tunnel scavati a mano nel cuore della roccia, sotto le trincee e i campi minati. Sono le miniere illegali del Donbass separatista, l’ultima ancora di salvezza economica per migliaia di lavoratori rimasti disoccupati a causa della guerra.

Società

Fra i minatori del Donbass

Le chiamano Kopankas. Sono un arcipelago immenso, di cui nessuno può conoscere la reale entità. Decine di chilometri di tunnel scavati a mano nel cuore della roccia, sotto le trincee e i campi minati. Sono le miniere illegali del Donbass separatista, l’ultima ancora di salvezza economica per migliaia di lavoratori rimasti disoccupati a causa della guerra.

Guerra

La vita sotterranea dei civili del Donbass

Il vecchio bunker di Trudovski ospita oggi quattordici persone. Ci sono due famiglie, ma il grosso delle brande è occupato da anziane “babushke”. Non hanno più nessuno, le loro case sono state bombardate, oppure si trovano così vicine alla linea del fuoco che sarebbe da pazzi tornare a viverci.

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