Skip to content
Guerra

George Beebe (Quincy Institute): con l’Operazione Spider Web l’Ucraina preme sugli Usa

Operazione Spiderweb: L'Ucraina ha condotto un attacco con droni contro quattro basi aeree russe, incluso un obiettivo in Siberia, il 1° giugno, il più lungo raggio dall'inizio della guerra nel 2022.Impatto militare limitato: Secondo George Beebe, ex analista CIA, l'attacco, pur causando danni stimati in 7 miliardi di dollari, non ha significativamente compromesso le capacità militari russe, focalizzate su una guerra di attrito.Rischio nucleare: L'attacco ha colpito basi con bombardieri strategici della triade nucleare russa, suscitando preoccupazioni per una possibile risposta nucleare di Mosca, secondo la sua dottrina rivista.Obiettivo politico: L'operazione mirava a influenzare l'opinione pubblica e i politici a Washington, spingendo per sanzioni più dure contro la Russia, più che a indebolire direttamente Mosca.Rischio di escalation: L'attacco evidenzia vulnerabilità russe, imbarazzando Putin e aumentando il rischio di un confronto diretto USA-Russia, a meno che l'amministrazione Trump non disinneschi la situazione.

Guerra

Il generale Boni: “Operazione Spider web, americani e inglesi non potevano non sapere”

Natura dell'operazione: L'operazione “Spiderweb” ha coinvolto droni quadricotteri per colpire basi russe, anche in Siberia, con un piano preparato da almeno 18 mesi, probabilmente con supporto di immagini satellitari USA, suggerendo un coinvolgimento indiretto americano.Impatto strategico limitato: L'operazione non cambia il corso del conflitto, favorevole alla Russia, ma ha un impatto politico, rafforzando la pressione sui negoziati e le aspettative di concessioni russe, come suggerito dalle dichiarazioni di Trump.Reazione russa: La Russia potrebbe rispondere con misure convenzionali o di guerra ibrida (es. cyberattacchi), evitando l'opzione nucleare, considerata eccessiva, mentre ultranazionalisti spingono per risposte più dure.Possibile coinvolgimento britannico: Le modalità operative, simili a quelle di Kursk, suggeriscono un supporto esterno, probabilmente britannico, per la pianificazione e l'uso di sabotatori e droni in territorio russo.Danni reali: Contrariamente alle esagerazioni iniziali (41 bombardieri distrutti), i danni si limitano a circa 8 aerei (5 Tupolev-95, 2 Tupolev-22, 1 Antonov-22), con un impatto più politico che militare, ma che evidenzia vulnerabilità strategiche.

Newsletter
Notizie e approndimenti direttamente nella tua inbox

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.