Ucraina: Abu, Nabu, l’unità D-2 e il crollo della fiducia nelle istituzioni
lo scontro tra i servizi segreti e le agenzie anticorruzione ha fatto precipitare la fiducia nelle istituzioni e in Zelensky.
lo scontro tra i servizi segreti e le agenzie anticorruzione ha fatto precipitare la fiducia nelle istituzioni e in Zelensky.
Le due città del Donbass ucraino sono legate dalla stessa sorte di fonte agli attacchi russi, sempre più pericolosi.
Volodymyr Zelensky come Vladimir Putin? Sulla gestione della corruzione endemica nel Paese, il percorso del presidente ucraino sembra emulare quello dell’arcinemico russo, che tre anni e mezzo fa ha ordinato l’invasione del suo Paese. La notizia che oggi la Rada,...
a Washington saranno felici del nuovo governo, mentre non sembra lo sia altrettanto la Gran Bretagna, come evidenzia il durissimo editoriale del Financial Times contro Zelensky, tacciato di autoritarismo.
Esperienza diplomatica: Giorgio Starace, ambasciatore d’Italia in Russia (2021-2024), racconta nel libro «La pace difficile» le complessità e l’amarezza vissute durante il conflitto russo-ucraino. Amarezza diplomatica: L’autore esprime delusione per la mancanza di iniziativa politica europea e il rapido rifiuto di proposte come il piano di pace cinese a 12 punti. Conflitto senza fine chiara: Starace sottolinea l’incertezza sulla conclusione della guerra russo-ucraina e i suoi impatti poco definiti. Critica al riarmo europeo: Il riarmo è visto come una distrazione dai problemi economici reali, drenando risorse da altri settori. Scenari per la pace: Tre ipotesi per la fine del conflitto: vittoria russa, stallo alla coreana o un negoziato multilaterale per un nuovo sistema di sicurezza europeo, considerato l’opzione migliore.
A tre anni dall'inizio dell'invasione russa, la mobilitazione degli ucraini - il reclutamento di uomini adulti - è sempre più impervia.
Cambiando di continuo ministri e collaboratori, Zelensky si assicura di restare sempre al centro della scena. Senza responsabilità.
La strategia di Trump è altra e, nonostante sia offuscata dalle usate dichiarazioni contraddittorie e roboanti, si basa sulla presa d'atto che non ci sono le condizioni per raggiungere un cessate il fuoco: né temporaneo, ché la Russia non può permettersi una semplice pausa, che Kiev sfrutterebbe per riorganizzarsi; né duraturo, perché gli sponsor della guerra all'ultimo ucraino non demordono dalla loro ossessione di ottenere una vittoria strategica su Mosca.
La morte sospetta in Ucraina di un cittadino ungherese ha aggravato una crisi diplomatica che comunque cova da molto tempo.
Care lettrici e cari lettori, sono le conseguenze politico-strategiche della sempre più incontenibile ira di Donald Trump contro Vladimir Putin a dettare la linea della trentunesima puntata di InsideWar che esce oggi per InsideOver a cura di Paolo Mauri. Nella...
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