Libia, tra Turchia e Russia (ri)spuntano gli Usa
La Libia è sempre più terreno di competizione tra diverse potenze per l’espansione delle rispettive sfere d’influenza.
La Libia è sempre più terreno di competizione tra diverse potenze per l’espansione delle rispettive sfere d’influenza.
Scioglimento del PKK: La fine della lotta armata del PKK in Turchia, dopo 30 anni e oltre 30.000 morti, potrebbe risolvere un conflitto cruciale, favorendo l’integrazione dei curdi e la stabilità interna.Ruolo politico dei curdi: I curdi, circa 15-18 milioni, votano prevalentemente per il partito curdo (13% dei voti), sostenendo l’opposizione contro Erdogan nelle elezioni locali, pur con una minoranza conservatrice a favore del presidente.Turchia come mediatrice: Istanbul ospita il vertice russo-ucraino grazie alla credibilità della Turchia, che mantiene relazioni con Mosca e fornisce supporto militare a Kiev senza applicare sanzioni alla Russia.Critica alla diplomazia europea: La “coalizione dei volenterosi” (Macron, Starmer, Germania, Polonia) e le sanzioni europee riducono la credibilità dell’Europa come mediatrice, mentre gli USA di Trump sono il vero attore negoziale.Scelta di Meloni: Meloni ha agito saggiamente evitando la coalizione, sostenendo l’Ucraina ma rafforzando il dialogo con Washington, garantendo all’Italia una posizione più affidabile e strategica.
Dopo quarant’anni di lotta il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) ha, come atteso da tempo, dichiarato la fine della lotta armata. L’organizzazione indipendentista dei curdi di Turchia ha annunciato “il completamento della sua missione storica” due mesi e mezzo...
Israele usa i drusi per sventare una minaccia strategica: la Siria interamente raccolta sotto il patronato di Erdogan.
La data del 24 aprile 1915 è scolpita per sempre nella storia del popolo armeno. Quel giorno, infatti, è indicato convenzionalmente come la data di inizio del genocidio armeno, che in oltre due anni portò alla morte di almeno 1,5...
Ankara e Tel Aviv hanno due visioni diametralmente opposte sul futuro della Siria: il Governo turco lavora per la rinascita di uno Stato unito e centralizzato, quello israeliano invece appare riluttante a ogni idea di riunificazione. Il perché è presto...
Armi, diplomazia, geopolitica: perché la Turchia alza la posta con gli Usa e cosa faranno Ankara e Washington.
Con altri investimenti e un sottile lavoro diplomatico, il Qatar cerca di soccorrere Erdogan in crisi. Ecco le ragioni dell'emiro Al-Thani.
Israele ha alzato l’asticella dello scontro con il nuovo regime siriano di Ahmed al-Sharaa, meglio noto come Abu Mohammad al-Jolani, cogliendo l’occasione per colpire a più riprese il Paese levantino dopo la caduta del rais Bashar al-Assad a dicembre. I ...
Chi è Imamoglu, l'anti-Erdogan su cui si abbatte la scure della repressione in Turchia di fronte al crescente autoritarismo.
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