Il Pkk brucia le armi e sfida la Turchia di Erdogan alla riconciliazione
30 combattenti del PKK hanno bruciato le loro armi, segnando la fine simbolica di oltre 40 anni di lotta armata. Il ruolo di Ocalan.
30 combattenti del PKK hanno bruciato le loro armi, segnando la fine simbolica di oltre 40 anni di lotta armata. Il ruolo di Ocalan.
La recente visita del presidente siriano Ahmad al-Sharaa in Azerbaijan per incontrare il leader di Baku Ilham Aliyev e l'annuncio dell'avvio di colloqui tra funzionari di Damasco ed esponenti israeliani proprio nel Paese caucasico sono due importanti notizie che vanno nella direzione della ridefinizione degli equilibri mediorientali e, soprattutto, mostrano la volontà di marcare il territorio da parte di una sempre più ambiziosa e dinamica Turchia.
La Turchia aprirà una base militare in Azerbaijan? Le voci si rincorrono nel pieno della rovente estate geopolitica del Medio Oriente e del Caucaso in cui la salienza strategica di Baku si è decisamente consolidata. Eldar Namazov, ex capo dell’amministrazione...
Nella storia moderna, l’America Latina è un continente che è stato oggetto di dominazione e contesa da parte delle potenze di ogni epoca. Inizialmente furono Portogallo e Spagna, successivamente si aggiunsero gli Stati Uniti e, nell’era contemporanea, la Cina è...
Istanbul, atto secondo: dopo lo scambio di raid Russia e Ucraina tornano a parlarsi in un clima di stallo militare.
Da anni Erdogan procede nell'opera di epurazione dei media, delle Università, delle istituzioni. Con Imamoglu ora attacca le municipalità.
La trattativa diretta tra Mosca e Kiev iniziata a Istanbul per porre fine alla guerra in Ucraina parte con due risultati indubbiamente degni di nota: da un lato, i belligeranti hanno concordato il più grande scambio di prigionieri, che coinvolgerà...
La Libia è sempre più terreno di competizione tra diverse potenze per l’espansione delle rispettive sfere d’influenza.
Scioglimento del PKK: La fine della lotta armata del PKK in Turchia, dopo 30 anni e oltre 30.000 morti, potrebbe risolvere un conflitto cruciale, favorendo l’integrazione dei curdi e la stabilità interna.Ruolo politico dei curdi: I curdi, circa 15-18 milioni, votano prevalentemente per il partito curdo (13% dei voti), sostenendo l’opposizione contro Erdogan nelle elezioni locali, pur con una minoranza conservatrice a favore del presidente.Turchia come mediatrice: Istanbul ospita il vertice russo-ucraino grazie alla credibilità della Turchia, che mantiene relazioni con Mosca e fornisce supporto militare a Kiev senza applicare sanzioni alla Russia.Critica alla diplomazia europea: La “coalizione dei volenterosi” (Macron, Starmer, Germania, Polonia) e le sanzioni europee riducono la credibilità dell’Europa come mediatrice, mentre gli USA di Trump sono il vero attore negoziale.Scelta di Meloni: Meloni ha agito saggiamente evitando la coalizione, sostenendo l’Ucraina ma rafforzando il dialogo con Washington, garantendo all’Italia una posizione più affidabile e strategica.
Dopo quarant’anni di lotta il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) ha, come atteso da tempo, dichiarato la fine della lotta armata. L’organizzazione indipendentista dei curdi di Turchia ha annunciato “il completamento della sua missione storica” due mesi e mezzo...
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