I metalli critici e un cuneo tra Russia e Cina: ecco perché Trump convoca gli “Stan” dell’Asia Centrale
I metalli critici e Un cuneo tra Russia e Cina: Trump convoca a Washington gli "Stan" asiatici in cerca di accordi strategici.
I metalli critici e Un cuneo tra Russia e Cina: Trump convoca a Washington gli "Stan" asiatici in cerca di accordi strategici.
La diga di Rogun al centro di una delicata contesa tra Dushanbe e Tashkent, segno di come l'acqua sia sempre più al centro dei conflitti.
Gli "-stan" dell'Asia centrale ex sovietica sono crocevia del terrorismo internazionale dell'Isis-Khorasan
Samarcanda esce dal mito e torna nella storia grazie al ventiduesimo summit dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco). La città dell’Uzbekistan, antico cuore del mondo euroasiatico assieme alla sua regione nei tempi compresi tra l’impresa orientale di Alessandro Magno,...
I nuovi scontri sono iniziati all’alba di questo venerdì. Le mai definitivamente demarcate linee di confine tra Kirghizistan e Tagikistan sono diventate, ancora una volta, teatro di aspri scontri tra i soldati dei due Paesi. Questa volta però sembra esserci...
Il Cremlino ha approvato un accordo tra Russia e Tagikistan sulla creazione di un sistema di difesa aerea unificato. Il decreto corrispondente, come riporta la Tass, è stato pubblicato lunedì sul portale ufficiale del governo russo. L’accordo tra la Federazione...
Il Tagikistan ha approvato un piano per stabilire una nuova base militare con finanziamenti cinesi. Sembra che le autorità tagike si siano offerte di cedere il controllo a Pechino di una infrastruttura militare di confine posta all’interno del Paese. Tutto...
L’ultima resistenza ai talebani si è delineata, quasi da subito, nella valle del Panjshir, i cui abitanti, storicamente, si sono sempre opposti in armi sia agli “studenti di Dio”, sia alle forze di invasione sovietiche. La valle è stata la...
Circa 2.500 truppe russe, tagiche e uzbeche con oltre 500 veicoli militari hanno concluso martedì le loro esercitazioni destinate a simulare una risposta comune a potenziali minacce alla sicurezza provenienti dall'Afghanistan. Per i tre Paesi si è trattato di un passaggio molto delicato, un banco di prova per testare la tenuta dell'Asia centrale, il cortile di casa di Mosca. Dietro alle operazioni i timori che il caos afghano possa in qualche modo tracimare oltre confine. Le preoccupazioni derivano soprattutto dal rischio di una nuova guerra civile nel Paese dopo il frettoloso ritiro dell'esercito americano. I timori sono legati soprattutto a un possibile collasso del governo di Kabul per opera dei Talebani che nelle ultime settimane hanno conquistato diversi centri nevralgici in tutto il Paese.
“Oggi è impellente lavorare congiuntamente per neutralizzare le minacce provenienti dal territorio del vicino Afghanistan. Il ritiro precipitoso delle truppe straniere da lì ha provocato un rapido degrado della situazione, un aumento e un’impennata dell’attività terroristica. Questa situazione richiede l’adozione...
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