Ombre sul piano di aiuti a Gaza: il ruolo della Cia e di Tel Aviv (per aggirare l’Onu)
Origine e obiettivi: Nato dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, il piano del Mikveh Yisrael Forum punta a distribuire aiuti tramite contractor privati, principalmente americani, per aggirare l’ONU e ridurre il controllo di Hamas a Gaza.Coinvolgimento CIA: Safe Reach Solutions, guidata dall’ex funzionario CIA Philip F. Reilly, gestisce la sicurezza del progetto, alimentando sospetti su un ruolo di Washington a causa della sua esperienza in operazioni controverse.Critiche dell’ONU: Le Nazioni Unite denunciano che il piano limita gli aiuti a poche aree e rischia di mettere in pericolo i civili, costringendoli a spostarsi attraverso linee militari israeliane.Dubbi sulla trasparenza: La Gaza Humanitarian Foundation, legata al progetto, ha perso il suo direttore Jake Wood, che ha citato violazioni dei principi umanitari; la condivisione dello stesso avvocato con Safe Reach Solutions solleva ulteriori sospetti.Rischi dei contractor: L’uso di contractor privati in una zona di guerra, senza chiara giurisdizione, è paragonato a situazioni ad alto rischio come Mogadiscio 1993, con potenziali conseguenze catastrofiche.