La stampa mondiale se n’è accorta: a Gaza un crimine contro l’umanità. Quella italiana, invece…
Dopo quasi due anni di stragi, i grandi media occidentali si rifanno una verginità e scrivono che a Gaza c'è un crimine contro l'umanità.
Dopo quasi due anni di stragi, i grandi media occidentali si rifanno una verginità e scrivono che a Gaza c'è un crimine contro l'umanità.
Rottura dei contatti tra Trump e Netanyahu: Donald Trump avrebbe interrotto le comunicazioni dirette con Benjamin Netanyahu, ritenendo che il premier israeliano lo stia manipolando, secondo indiscrezioni riportate da media israeliani e statunitensi.Insoddisfazione USA per Netanyahu: L'amministrazione Trump è frustrata dalla mancanza di volontà di Netanyahu nel perseguire una tregua a Gaza e dalla sua incapacità di proporre piani concreti su questioni regionali come Iran, Houthi e la strategia per Gaza.Pressioni per un accordo con Hamas: Gli USA stanno spingendo Israele a firmare una tregua con Hamas prima della visita di Trump in Medio Oriente del 13 maggio 2025, minacciando isolamento diplomatico in caso di mancata collaborazione.Delusione di Trump e obiettivi diplomatici: Trump, deluso da Netanyahu, vuole un successo diplomatico in Medio Oriente per bilanciare le difficoltà nei negoziati sull'Ucraina, ed è pronto a perseguire accordi, come quello con l'Arabia Saudita, anche senza Israele.Tensione militare e ostaggi: Gli USA avvertono che la pressione militare israeliana mette a rischio gli ostaggi, e un'espansione delle operazioni a Gaza sarà posticipata fino al termine della visita di Trump, con possibili azioni di forza solo in caso di fallimento dei negoziati.
Attacco a Khan Younis: Le forze israeliane hanno bombardato una tenda che ospitava giornalisti vicino all’ospedale Nasser a Khan Younis, uccidendo almeno due persone, tra cui il giornalista Helmi al-Faqawi, e ferendone altre, come il fotoreporter di Al Jazeera Mahmoud Awad, secondo Al Jazeera Arabic e Quds News Network.Bilancio delle vittime: Nell’assalto, almeno sette giornalisti sono stati feriti, tra cui Ahmed Mansour (con gravi ustioni), Hassan Eslaih, Ahmad Al-Agha, Mohammad Fayek, Abdallah Al-Attar, Ihab Al-Bardini e Mahmoud Awad, evidenziando l’alto rischio per i media a Gaza.Guerra contro i giornalisti: Dall’inizio del conflitto Israele-Hamas il 7 ottobre 2023, il Committee to Protect Journalists (CPJ) riporta che almeno 173 giornalisti sono stati uccisi, il periodo più letale dal 1992, con il CPJ che indaga su ulteriori 130 casi di uccisioni, arresti e ferimenti.Condizioni estreme: I giornalisti a Gaza operano tra bombardamenti, carestie, sfollamento del 90% della popolazione e distruzione dell’80% degli edifici, senza protezione né risorse, pagando spesso con la vita per raccontare la verità, come sottolineato da Carlos Martinez de la Serna del CPJ.Accuse di targeting deliberato: Antony Lowenstein, citando studi come quello della Brown University, denuncia un “targeting deliberato” dei giornalisti a Gaza, con un numero di vittime superiore a tutti i conflitti degli ultimi 100 anni, criticando la scarsa indignazione internazionale rispetto ad altri contesti geopolitici.
Netanyahu ordinò attacchi indiscriminati su Gaza senza intelligence durante l’"Operazione Spade di Ferro" del 2023.L’IDF usò l’AI “Lavender” per generare 37.000 obiettivi, causando molte vittime civili.Dopo la rottura del cessate il fuoco, Israele pianifica un’invasione più aggressiva con controllo degli aiuti.Con il sostegno di Trump, l’IDF sotto Eyal Zamir punta a eradicare Hamas completamente.Chris Hedges denuncia questa fase come l’atto finale di un genocidio per deportare o sterminare i palestinesi.
La Turchia ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele. Di fatto, se non de jure, non c’è più alcun contatto tra Ankara e Tel Aviv. E nonostante le smentite e anche un generale silenzio mediatico occidentale, il “Paese ponte” dell’Eurasia,...
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