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	<title>Strisca di Gaza Archives - InsideOver</title>
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	<title>Strisca di Gaza Archives - InsideOver</title>
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		<title>Gaza: la morte arriva dal cielo e dal profondo della terra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-morte-arriva-dal-cielo-e-dal-profondo-della-terra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728162025379_14d637586524dd6855c630c4f491d334.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza: la morte arriva dal cielo e dal profondo della terra" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728162025379_14d637586524dd6855c630c4f491d334.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728162025379_14d637586524dd6855c630c4f491d334-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728162025379_14d637586524dd6855c630c4f491d334-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728162025379_14d637586524dd6855c630c4f491d334-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728162025379_14d637586524dd6855c630c4f491d334-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728162025379_14d637586524dd6855c630c4f491d334-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Oggi la 'guerra' è finita. Questa non è più un'aggressione; è un genocidio. Non c'è altra parola che possa descrivere la portata della violenza che vedo davanti ai miei occhi" - da “The Eyes of Gaza: A Diary of Resilience”</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-morte-arriva-dal-cielo-e-dal-profondo-della-terra.html">Gaza: la morte arriva dal cielo e dal profondo della terra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>&#8220;Da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco lo scorso ottobre, 282 bambini e ragazzi sotto i 18 anni sono stati uccisi, una media di un bambino al giorno&#8221;. Così Ilana Hammerman su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-07-27/ty-article-opinion/.premium/minimizing-harm-to-civilians-the-genocide-continues/0000019f-9fc1-df92-a7ff-bfc3b6480000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>. Una parte rilevante dei 1.191 palestinesi uccisi in questo lasso di tempo, nel quale si sono registrati anche 3.853 feriti. Solo un aspetto del genocidio in corso, che molti di più muoiono di stenti e malattie a causa delle condizioni in cui sono costretti i sopravvissuti, ristretti nel 30% del territorio originale della Striscia.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-07-27/ty-article-opinion/.premium/minimizing-harm-to-civilians-the-genocide-continues/0000019f-9fc1-df92-a7ff-bfc3b6480000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-H-TITOLO-copia-1024x445.jpg" alt="Minimizing Harm to Civilians? The Genocide Continues" class="wp-image-83020"/></a></figure>



<p>Per chi segue quanto si consuma a Gaza si tratta di cose note. Più interessante, nell&#8217;articolo della Hammerman, le citazioni. La prima è quella di Plestia Alaqad, ventiduenne di Gaza, che il 18 ottobre 2023, solo tre settimane dall&#8217;inizio della guerra, scriveva sul suo diario: &#8220;Oggi la &#8216;guerra&#8217; è finita. Questa non è più un&#8217;aggressione; è un genocidio. Non c&#8217;è altra parola che possa descrivere la portata della violenza che vedo davanti ai miei occhi&#8221; (il diario del giovane palestinese è stato pubblicato negli Stati Uniti da Little, Brown and Company e nel Regno Unito da Pan Macmillan con il titolo <em>The Eyes of Gaza: A Diary of Resilience</em>).</p>



<p>La seconda citazione è un post del dottor Said Muhammad Al-Kahlout, che racconta il monitoraggio invasivo da parte di Israele: &#8220;I cieli sono pieni di occhi che seguono ciò che gli aerei stanno registrando, e gli aerei sono vicini e possono contare la dentiera nella bocca di un vecchio sfollato&#8221;. Nel post racconta appunto di un anziano emaciato sul quale la morte è piovuta da quel cielo affollato di occhi. Ucciso senza una ragione, come tanti a Gaza, e la sua morte diventerà un numero perso tra le tante notizie che scorrono veloci nei telegiornali.</p>



<p>Ma forse la parte più interessante della nota è quella in cui la Hammerman si confronta con l&#8217;ossessiva narrazione israeliana, che vede l&#8217;IDF impegnato a &#8220;ridurre al minimo i danni alle vite civili e alle infrastrutture&#8221;.</p>



<p>Così la cronista di Haaretz: &#8220;Fin dall&#8217;inizio, l&#8217;attacco a Gaza è stato una guerra di annientamento sistematica, una risposta sproporzionata e frenetica al barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre. Una guerra che fin dal primo giorno non ha fatto distinzione tra combattenti e civili, né tra le infrastrutture militari di Hamas e quelle civili di Gaza&#8221;.</p>



<p>&#8220;Nei pesanti bombardamenti sulle aree residenziali densamente popolate, effettuati senza nessun distinguo, decine di migliaia di donne, bambini e anziani sono stati uccisi, feriti e resi permanentemente invalidi, e sono stati distrutti ospedali, istituti scolastici, strade, reti idriche ed elettriche, così come l&#8217;agricoltura&#8221;.</p>



<p>&#8220;E l&#8217;opera di distruzione continua ancora oggi, non solo attraverso i bombardamenti aerei e con i droni, ma anche condannando la stragrande maggioranza della popolazione a condizioni di vita disumane. Oltre l&#8217;80% degli abitanti di Gaza è stato costretto ad abbandonare le proprie comunità e le loro case sono state distrutte&#8221;.</p>



<p>&#8220;Vivono in tende sovraffollate, roventi d&#8217;estate e allagate d&#8217;inverno dall&#8217;acqua piovana, con i liquami che scorrono tra le tende e si accumulano in pozzanghere. Sono esposti a un&#8217;infestazione di topi, ratti e pulci, e a malattie infettive che, in assenza di cure adeguate, si traducono in una condanna a morte, in particolare per i bambini e gli anziani&#8221;.</p>



<p>&#8220;Si tratta, dunque, di genocidio. Lo Stato di Israele ha inflitto e continua a infliggere un olocausto alla Striscia di Gaza. Non c&#8217;è altra parola per descriverlo oggi, quando le dimensioni delle uccisioni e della devastazione sono evidenti a tutti. &#8216;Pochi minuti fa ho visto il video di un ragazzo di 15 anni caduto in una delle tante fosse di liquami sparse intorno alle nostre tende. Era già morto quando è stato portato in ospedale'&#8221;.</p>



<p>&#8220;&#8216;Prima di lui, un altro ragazzo stava giocando con un oggetto sospetto che è esploso uccidendolo. Poi un altro ragazzo è passato accanto ai blocchi di cemento gialli [che delimitano la parte della Striscia occupata da Israele] e i soldati dell&#8217;occupazione gli hanno sparato. Un proiettile ha colpito una tenda dove si trovava una ragazza e l&#8217;ha uccisa&#8217;&#8221;.</p>



<p>&#8220;&#8216;Dei bambini sono caduti da un rimorchio e sono rimasti schiacciati sotto le ruote. Altri bambini sono morti di malnutrizione e altri non sono stati curati. Ci sono bambini che non morti in attesa di ricevere qualche cura&#8230; A Gaza la morte incombe sui nostri figli da ogni parte, persino dalle viscere della terra. Qualcuno sente? Qualcuno vede?'&#8221; (I due post citati sono stati pubblicati su Facebook da Tamar Goldschmidt e Aya Kaniuk, che rilanciano messaggi provenienti da Gaza).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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		<item>
		<title>Gaza e Cisgiordania: la violenza &#8220;necessaria&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-e-cisgiordania-la-violenza-necessaria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Deir Yassin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza e Cisgiordania: la violenza &quot;necessaria&quot;" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ben-Gurion spiegò che non esiste una pulizia etnica efficace senza massacri come quello avvenuto a Deir Yassin nel 1948. Rivolgendosi ai suoi critici alla Knesset, disse che se volevano sia 'l'intera Terra d'Israele' sia 'uno Stato ebraico', erano necessari altri massacri".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-e-cisgiordania-la-violenza-necessaria.html">Gaza e Cisgiordania: la violenza &#8220;necessaria&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza e Cisgiordania: la violenza &quot;necessaria&quot;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402123552134_3ed52556ad512846f9672fab5b4734df-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Per dirla in breve, sotto ogni punto di vista tranne uno [&#8230;], la vittoria sionista sui palestinesi è totale. Il potere politico, militare ed economico è interamente nelle nostre mani. Così come il controllo sulla terra, sull&#8217;acqua e sulle altre risorse naturali. In tutta la Terra d&#8217;Israele, gli ebrei sono più forti e più ricchi dei palestinesi, con un ampio margine. Abbiamo vinto. C&#8217;è solo un aspetto in cui non li abbiamo sconfitti: la demografia&#8221;. Così un dolente articolo di Hagai El-Ad su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-04-01/ty-article-opinion/.premium/the-strategy-behind-the-west-bank-pogroms-deir-yassin/0000019d-443c-d5be-afff-e5fc4f020000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-04-01/ty-article-opinion/.premium/the-strategy-behind-the-west-bank-pogroms-deir-yassin/0000019d-443c-d5be-afff-e5fc4f020000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-H-2-copia-1024x386.jpg" alt="The Strategy Behind the West Bank Pogroms: Deir Yassin" class="wp-image-81329"/></a></figure>



<p>&#8220;[&#8230;] Metà delle persone che vivono qui, tra il Mar Mediterraneo e il fiume Giordano, sono palestinesi. Questo è l&#8217;unico parametro per cui la lotta tra noi e loro non si è conclusa con la loro sconfitta, ma con la parità: parità non nel potere politico, non nei diritti, non nella terra e non economicamente. Ma parità numerica, sì. In questo siamo bloccati&#8221;.</p>



<p>Tutto ciò che abbiamo fatto e tutto ciò che facciamo a livello politico, amministrativo, militare, &#8220;si concentra per lo più su questo divario e su cosa si può fare per colmarlo&#8221;. Il divario potrebbe essere colmato riconoscendo pari diritti e dignità ai palestinesi, ma è fuori discussione, oppure &#8220;attraverso il trasferimento della popolazione: espulsioni e pulizia etnica. Ciò permetterebbe alla demografia di allinearsi al resto degli indicatori&#8221; e &#8220;ci libererebbe anche dalla macchia dell&#8217;apartheid, che comporta un certo disagio, nonostante non ne paghiamo le conseguenze a livello internazionale&#8221;.</p>



<p>&#8220;Da anni ormai, i sionisti liberali amano presentare Israele come un paese di fronte a un dilemma, costretto a scegliere tra uno stato &#8216;ebraico e democratico&#8217; in una parte della Terra d&#8217;Israele e uno stato binazionale nella Grande Israele. Pertanto, la terza opzione – la pulizia etnica – viene negata, sia come parte della storia sionista, nella forma della Nakba del 1948, sia come opzione ancora praticabile per il presente e il futuro. In quest&#8217;ottica, vengono spesso citate le parole di David Ben-Gurion alla Knesset nell&#8217;aprile del 1949: &#8216;Quando ci siamo trovati di fronte alla scelta tra l&#8217;intera Terra d&#8217;Israele senza uno Stato ebraico o uno Stato ebraico senza l&#8217;intera Terra d&#8217;Israele, abbiamo scelto uno Stato ebraico senza l&#8217;intera Terra d&#8217;Israele'&#8221;.</p>



<p>&#8220;Ma la verità è che, in un passaggio raramente citato dello stesso discorso&#8221;, Ben Gurion spiegò perfettamente il problema, toccando un diverso argomento: Deir Yassin (dove si consumò il massacro simbolo della Nakba): &#8220;&#8216;Uno Stato ebraico senza Deir Yassin in tutto il Paese non può che essere una dittatura della minoranza&#8217;. In parole povere, Ben-Gurion spiegò che non esiste una pulizia etnica efficace senza massacri come quello avvenuto a Deir Yassin nel 1948. Rivolgendosi ai suoi critici alla Knesset, disse che se volevano sia &#8216;l&#8217;intera Terra d&#8217;Israele&#8217; sia &#8216;uno Stato ebraico&#8217;, erano necessari altri massacri&#8221;.</p>



<p>Dobbiamo attuare la &#8216;Deir Yassin in tutto il paese&#8217; per espellere la popolazione palestinese da sempre più parti della Terra d&#8217;Israele: &#8216;Uno stato ebraico nella realtà attuale, anche solo nella parte occidentale della Terra d&#8217;Israele, senza la Deir Yassin, è impossibile se vuole essere democratico, poiché il numero degli arabi nella parte occidentale della Terra d&#8217;Israele è maggiore del numero degli ebrei&#8217;. Pertanto, i confini dello Stato di Israele non sono una questione puramente militare o politica, ma soprattutto demografica&#8221;.</p>



<p>&#8220;E oggi? Nonostante le distrazioni, in fondo tutti sappiamo che nessuna delle violente azioni regionali compiute da Israele negli ultimi anni&#8221;, guerra in Libano, Iran etc, &#8220;risolverà il problema fondamentale di cui parlava Ben-Gurion 77 anni fa&#8221;; né le iniziative diplomatiche in stile Accordi di Abramo &#8220;cambieranno l&#8217;equilibrio demografico nella parte occidentale della Terra d&#8217;Israele. Né la pace regionale né le guerre regionali indurranno un solo palestinese ad abbandonare la propria patria&#8221;.</p>



<p>&#8220;Ma le guerre possono – eccome! – essere un momento che &#8216;facilita&#8217; l&#8217;espulsione dei palestinesi, come abbiamo fatto nel 1948 e (in misura molto minore) nel 1967. E con la scusa della guerra iniziata due anni e mezzo fa, Israele sta scegliendo ancora una volta l&#8217;opzione che conosciamo [&#8230;] quella che abbiamo usato in passato e che non abbiamo mai rinnegato: Deir Yassin&#8221;.</p>



<p>&#8220;Questa è la strategia che si cela dietro i pogrom e le ripetute uccisioni di palestinesi in alcune zone della Cisgiordania; come disse Ben-Gurion, la pulizia etnica reclama massacri. La stessa logica si cela dietro l&#8217;espulsione di decine di migliaia di palestinesi dalle loro case nei campi profughi in Cisgiordania, così come dietro la distruzione della Striscia di Gaza e l&#8217;espulsione della popolazione palestinese da metà del suo territorio&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Sia in Cisgiordania che a Gaza, &#8216;ciò che è stato reso possibile&#8217; in questa fase non è la riduzione del numero degli &#8216;arabi nella parte occidentale della Terra d&#8217;Israele&#8217;, bensì &#8216;solo&#8217; l&#8217;esodo dalle loro case e la loro concentrazione in aree sempre più ristrette [&#8230;]. Nel frattempo, consolidiamo il controllo su territori sempre più vasti, distruggendo intere comunità e città palestinesi. La speranza è che su una popolazione che è stata sfollata una o più volte, e a cui sono state distrutte le abitazioni e le fonti di sostentamento, sia più facile perpetrare una pulizia etnica quando le circostanze lo consentiranno&#8221;.</p>



<p>&#8220;Non si tratta del dilemma tra uno stato democratico (per gli ebrei) in una parte del territorio e uno stato binazionale nella &#8216;Grande Terra d&#8217;Israele&#8217;. E certamente non esiste nessun dilemma israeliano riguardante l&#8217;uguaglianza per tutti gli abitanti del territorio. L&#8217;unica questione è come gestire l&#8217;irrisolta questione demografica, lungo lo spettro tra apartheid e pulizia etnica: più si promuove quest&#8217;ultima, attraverso la violenza omicida, più si riduce il disagio legato alla prima&#8221;.</p>



<p>&#8220;Questa è la realtà legata a Deir Yassin: una storia negata ma onnipresente; un massacro che tutti conoscono ma i cui segreti restano sepolti negli archivi di Stato; un luogo che abbiamo cancellato ma che è comunque qui, a Gerusalemme&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Ecco quel fastidioso &#8216;piccolo dettaglio&#8217; menzionato nel primo paragrafo, quell&#8217;elemento in più aggiunto alla questione demografica irrisolta: la narrazione. Il fatto che non siamo giunti in una &#8216;terra vuota&#8217;, che c&#8217;è una memoria storica di questa terra come patria di un altro popolo, il pieno riconoscimento della violenza, dello spargimento di sangue e dei massacri che i nostri antenati hanno commesso, che noi consumiamo e che imponiamo ai nostri figli affinché vivano a &#8216;Deir Yassin in tutto il paese'&#8221;.</p>



<p>_____________</p>



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		<title>Assolto Khan, il procuratore dell&#8217;ICC che ha sfidato Netanyahu: ma le aggressioni Usa ai giudici non si fermano</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/assolto-khan-il-procuratore-dellicc-che-ha-sfidato-netanyahu-ma-le-aggressioni-usa-ai-giudici-non-si-fermano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Penale Internazionale (Icc)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1046" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Karim Khan sanzioni Icc Netanyahu" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Karim Khan, procuratore Icc che aveva emesso il mandato d’arresto contro Netanyahu, è stato prosciolto da ogni accusa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1046" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Karim Khan sanzioni Icc Netanyahu" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322231014705_55af99eb79f694a42a6fc243607f6ea9-e1774217458826.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo un’esclusiva di <em>Middle East Eye</em>, <strong>Karim Khan</strong>, procuratore capo della Corte Penale Internazionale (Icc), noto per aver spiccato un mandato d&#8217;arresto con il premier israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, <a href="https://www.middleeasteye.net/news/judges-clear-icc-prosecutor-karim-khan-sexual-misconduct">è stato prosciolto da ogni accusa di cattiva condotta sessuale</a>. Un panel di tre giudici, nominato dal Bureau dell’Assemblea degli Stati Parte (Asp), ha esaminato il rapporto di 150 pagine dell’Un <em>Office of Internal Oversight Services</em> (Oios) e oltre 5.000 pagine di prove. La conclusione unanime, consegnata il 9 marzo 2026, è chiara: «I fatti accertati dall’Oios non stabiliscono alcun cattiva condotta o violazione del dovere». </p>



<h2 class="wp-block-heading">Accuse contro Khan mentre indagava su Netanyahu</h2>



<p>Khan, che ha sempre negato ogni accusa, era in congedo volontario da maggio 2025. Le <strong>accuse erano emerse in parallelo con la richiesta di mandati di arresto contro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant per crimini di guerra a Gaza</strong>. Le accuse contro Khan erano giunte proprio mentre la sua Procura faceva importanti progressi sull&#8217;indagine riguardante il genocidio a Gaza, dopo mesi di minacce e pressioni di ogni tipo. Nel maggio 2024 l’allora ministro degli Esteri britannico <strong>David Cameron</strong> nel governo Sunak minacciò Khan al telefono: qualora fossero stati spiccati i mandati, il Regno Unito avrebbe tagliato i fondi e abbandonato la Corte. Khan lo ha confermato in un documento ufficiale presentato alla Camera d’Appello dell’Icc.</p>



<p>Da febbraio 2025 l’amministrazione Trump <strong>ha imposto sanzioni finanziarie e divieti di visto a Khan</strong>, ai suoi due vice-procuratori, a sei giudici Icc, <a href="https://it.insideover.com/guerra/francesca-albanese-la-relatrice-onu-strangolata-dalle-sanzioni-di-trump.html">alla relatrice speciale Onu sulla Palestina Francesca Albanese</a> e a tre ONG palestinesi. Washington minaccia persino sanzioni contro l’intera Corte, definita dagli ufficiali ICC uno “scenario da giorno del giudizio”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giudici nel mirino delle sanzioni </h2>



<p>Il giudice francese <strong>Nicolas Guillou</strong>, che ha partecipato all’emissione del mandato d’arresto contro Netanyahu, è un&#8217;altra vittima delle sanzioni di Washington. Queste ultime lo hanno ridotto a una situazione kafkiana: carte di credito bloccate (Visa e Mastercard sono sistemi americani), impossibilità di ordinare su Amazon o prenotare <em>Airbnb</em>, transazioni annullate. «È come tornare a un mondo pre-digitale», ha dichiarato Guillou. «<strong>Sono sulla lista nera di terroristi e trafficanti di droga</strong>. Se i giudici hanno paura di giudicare, non c’è più democrazia: agiremo solo per paura». Il video della sua denuncia, diffuso su X, sta facendo il giro del mondo, con milioni di visualizzazioni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">French judge Nicolas Gouyou, who issued an arrest warrant for Netanyahu at the ICC:<br><br>• Visa and Mastercard have blocked all my cards<br>• I cannot make any purchases<br>• I am a judge, yet treated like a criminal<br>• Judges, lawyers, and politicians are being intimidated<br>• A… <a href="https://t.co/vJdVGfa8X9">pic.twitter.com/vJdVGfa8X9</a></p>&mdash; Ramy Abdu| رامي عبده (@RamAbdu) <a href="https://twitter.com/RamAbdu/status/2035746617966338160?ref_src=twsrc%5Etfw">March 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Situazione identica per la giudice canadese <strong>Kimberly Prost</strong>, sanzionata per aver autorizzato l’indagine sui crimini in Afghanistan (inclusi quelli Usa). Nel dicembre 2025 <a href="https://www.irishtimes.com/world/us/2025/12/12/its-surreal-us-sanctions-lock-international-criminal-court-judge-out-of-daily-life/">ha raccontato all’<em>Irish Times</em></a>: «Alexa era morta. Non rispondeva più». Impossibile usare carte di credito, inviare bonifici, ordinare Uber, prenotare hotel o comprare dollari. «<strong>Sono piccole seccature, ma tutte insieme paralizzano la vita. Lo scopo è chiaro: interferire direttamente con l’indipendenza della magistratura e dell’Icc</strong>».</p>



<p>Infine, il caso già menzionato della relatrice speciale Onu sui Territori Palestinesi Occupati, <strong>Francesca Albanese</strong>. Gli Usa l’hanno sanzionata nel luglio 2025 proprio per il suo sostegno all’indagine Icc e per le sue denunce pubbliche sulle violazioni israeliane. Washington l’ha accusata di «attività malevole» e di aver «assistito materialmente» la Corte. Anche la sua famiglia ha dovuto fare causa all’amministrazione Trump. Nemmeno Banca Etica, come ha raccontato lei stessa e come riportato da <em>Il Fatto Quotidiano</em>, l&#8217;ha potuta aiutare. </p>



<p>Insomma, il messaggio è oltremodo chiaro. Mentre Khan viene prosciolto, le sanzioni americane continuano a trasformare la vita quotidiana di giudici e funzionari in un incubo, mandando un messaggio eloquente: chi osa indagare Usa e Israele rischia conseguenze piuttosto gravi. <strong>La domanda rimane: fino a quando l’Europa e il resto del mondo lasceranno che sia Washington a decidere chi può (e chi non può) fare il proprio lavoro?</strong></p>



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		<title>Gaza come laboratorio della guerra urbana moderna</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-come-laboratorio-della-guerra-urbana-moderna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 09:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto nella Striscia di Gaza ci consente di capire gli scenari conflittuali futuri dell'urban warfare.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In questi giorni si è tornato a parlare di <strong>Israele</strong> e <strong>Gaza</strong> a seguito del recente passaggio alla fase due del piano di pace proposto dal presidente americano Trump, che <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-stralunato-tragico-board-of-peace-di-gaza.html">prevede la creazione del Board of Peace</a> che dovrebbe non solo supervisionare la pace in Medio Oriente ma addirittura superare l’ONU. Tuttavia il cessate il fuoco a Gaza, concordato a ottobre, è in stallo da mesi, con Israele e Hamas che si scambiano reciproche accuse per le ripetute esplosioni di violenza in cui sono stati uccisi diversi soldati israeliani e centinaia di palestinesi (le violazioni di Israele sono decine anche sul confine Nord in Libano). Ciò testimonia come già la prima fase della tregua arranchi e quindi <strong>si fatica a capire come quella successiva possa affrontare questioni a lungo termine molto più complesse </strong>tra cui il disarmo di Hamas, il controllo della sicurezza a Gaza e l’eventuale ritiro israeliano. </p>



<p>Questo aspetto però consente di valutare con più attenzione il conflitto nella Striscia di Gaza per capire cosa ci possa insegnare riguardo gli scenari conflittuali futuri. Infatti, un elemento particolarmente rilevante, e istruttivo, delle operazioni contro Hamas <strong>è lo specifico campo di battaglia in cui si sono svolte, ovvero quello urbano</strong>. Quest’ultimo è un tipolo di scenario che si presenta particolarmente complesso per varie ragioni e che oggi è uno dei più frequenti e probabili. Infatti, ormai da diverso tempo vari <a href="https://www.amazon.it/Out-Mountains-Coming-Urban-Guerrilla/dp/0190230967">esperti</a> e analisti concordano sul fatto che sia in atto un’urbanizzazione dei conflitti che deriva da vari elementi. Primo fra tutti una <a href="https://desapublications.un.org/publications/world-urbanization-prospects-2025-summary-results">tendenza</a> ormai consolidata che vede <strong>la popolazione mondiale spostarsi progressivamente all’interno di città.</strong> Secondariamente, da un punto di vista militare combattere oggi in città ha un’utilità intrinseca. Se è vero che combattimenti urbani esistono da sempre, è altrettanto vero che la loro incidenza e frequenza è aumentata sensibilmente negli ultimi decenni e una ragione potrebbe essere legata allo sviluppo militare.</p>



<p>Infatti, come individuato dall’esperto americano <a href="https://www.amazon.it/Military-Power-Explaining-Victory-Defeat/dp/0691128022">Stephen Biddle</a>, il moderno modo di combattere nasce con la Prima guerra mondiale e si caratterizza, tra le altre cose, per un <strong>incremento costante della potenza di fuoco in termini di volume</strong>, di precisione e di gittata (da questo punto di vista i moderni missili supersonici sono solo l’ultima evoluzione in tal senso). Ciò ha avuto come conseguenza diretta la necessità per i soldati sul campo (che siano di eserciti avanzati o milizie come Hamas) di disperdersi per evitare di essere facili obiettivi e al contempo creare o sfruttare strutture in grado di proteggerli dagli occhi (ovvero l’intelligence e gli strumenti di puntamento) e dal fuoco del nemico. <strong>In questo senso lo spazio urbano offre uno scenario più che ottimale</strong>, poiché con gli edifici e le strutture sotterranee è un ambiente ricco di possibili strutture di difesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Difesa e attacco nel contesto urbano</h2>



<p>Questo aspetto porta a un’ulteriore riflessione che può essere inserita in un insieme di <a href="https://mwi.westpoint.edu/the-eight-rules-of-urban-warfare-and-why-we-must-work-to-change-them/">caratteristiche tipiche</a> dei combattimenti urbani, indipendentemente da periodo storico, tecnologia impiegata e attori coinvolti (eserciti statuali o milizie di vario tipo). Infatti, il campo di battaglia urbano presenta elementi comuni che si ripetono costantemente (senza scavare troppo nella storia possiamo riferirci agli esempi più recenti di Gaza e ai numerosissimi scontri urbani che costellano la guerra in Ucraina). <strong>Lo scenario urbano facilita il difensore</strong> (il che non significa che egli vinca sempre, anzi, ma che il costo dell’operazione per l’attaccante aumenta significativamente) per via dei limiti nell’intelligence e della possibilità di trasformare ogni edificio in un bunker prima menzionati.</p>



<p>L’attaccante, per sorprendere il difensore, usa esplosivi per aprire nuove vie di accesso agli edifici (<a href="https://cmea-agmc.ca/en/mouse-holing-ortona">mouse holing</a>) e <strong>colpisce i punti più elevati per eliminare la capacità del nemico di osservare il campo di battaglia</strong>. Malgrado il combattimento sia relativamente statico, l’impiego del sottosuolo permette di creare le condizioni di una sorta di guerra di manovra come Hamas ha realizzato con la creazione della propria rete di tunnel. In ambiente urbano per entrambi i contendenti è impossibile concentrare le proprie forze perché la presenza stessa degli edifici, e degli spazi a loro interni, costringe a frazionarsi.</p>



<p>Ulteriore elemento comune <strong>è il ruolo centrale giocato dalla fanteria supportata da un’ampia potenza di fuoco (carri, artiglieria e asset aerei)</strong>. Il soldato sul campo è in questo genere di operazioni fondamentale e ciò spiega bene sia ciò che vediamo in Ucraina sia l’esperienza israeliana. Non è infatti un caso che un report della <a href="https://main.knesset.gov.il/EN/activity/mmm/soldier%20suicides%20and%20suicide%20attempts%20(Introduction%20and%20Abstract).pdf">Knesset</a> di ottobre mostrasse come un significativo numero di soldati israeliani, 12.300, fosse stato inserito nel programma di riabilitazione psicologica a seguito della diagnosi di <em>post traumatic stress disorder</em> (PTSD) che li aveva individuati. Al contempo il report ha contato 54 suicidi di militari dall’inizio dell’offensiva, ottobre 2023, di cui ben 21 avvenuti nell’anno solare 2025.</p>



<p>La ragione di tale situazione potrebbe essere cercata, almeno in parte, proprio nel tipo di campo di battaglia. Infatti, come ricordato prima, <strong>l’impiego di truppe a terra in numero sostenuto è cruciale se si opera in città</strong>, inoltre il soldato impiegato in uno spazio urbano può trovarsi spesso isolato,&nbsp; combatte a stretto contatto con il nemico con campi di tiro, e quindi tempi di reazione, brevi, vede in ogni angolo, finestra, porta, tombino una possibile minaccia che nasconde un nemico o un cecchino o una trappola esplosiva. Tutti questi elementi non fanno quindi che aumentare lo stress del soldato impiegato sul campo spiegando, almeno in parte, i dati prima menzionati.</p>



<p>Il <strong>campo di battaglia urbano rappresenta quindi uno scenario particolarmente complesso</strong>, con caratteristiche uniche ma uguali nei vari esempi storici e quello che in futuro potrebbe diventare lo scenario principale dei conflitti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-come-laboratorio-della-guerra-urbana-moderna.html">Gaza come laboratorio della guerra urbana moderna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iran, Gaza, Russia: momentum di de-escalation</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-gaza-russia-momentum-di-de-escalation.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 16:57:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran, Gaza, Russia: momentum di de-escalation" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per quanto riguarda l'Iran, la riapertura dei suoi cieli ai voli di linea, prima interdetta, invia segnali nella stessa direzione. Questa mossa iraniana, secondo Haaretz, ha avuto come conseguenza la cessazione dello stato di allerta della base Usa in Qatar.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-gaza-russia-momentum-di-de-escalation.html">Iran, Gaza, Russia: momentum di de-escalation</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran, Gaza, Russia: momentum di de-escalation" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260115171728466_ed9eef8c63cc4ec266bfea2f73b9a658-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo giorni di tensione sul fronte iraniano, ieri si è registrato un momentum di de-escalation, coinciso con un rinnovato slancio del negoziato sul fronte ucraino e l&#8217;annuncio della formazione di un governance tecnica per amministrare Gaza, passo formale per avviare la fase due del cosiddetto cessate il fuoco (non farsi illusioni è d&#8217;obbligo, ma prima tale sviluppo non esisteva neanche come orizzonte lontano).</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-le-uccisioni-si-sono-fermate-da-washington-acqua-sul-fuoco-dello-scontro-con-liran.html">Di ieri le parole di Trump</a> sull&#8217;Iran, che tutti hanno inteso come una retromarcia: &#8220;Ci è stato detto che le uccisioni in Iran stanno cessando, stanno cessando, stanno cessando [&#8230;] E non c&#8217;è nessun piano per le esecuzioni, o un&#8217;esecuzione&#8221;.</p>



<p>Il riferimento sulle uccisioni è all&#8217;attenuazione significativa delle manifestazioni violente e della repressione altrettanto violenta di cui abbiamo dato conto ieri, sviluppo che sembra tanto accelerato che oggi non si danno notizie di nuove proteste (se così può definirsi la guerriglia urbana propria dei regime-change), con le autorità iraniane che hanno annunciato l&#8217;arresto dei capi della cosiddetta rivolta e la stabilizzazione del Paese.</p>



<p>Quanto alle esecuzioni, che avrebbero dovuto iniziare oggi, l&#8217;Iran ha rimandato la prima, già annunciata, come segnale che potrebbe non dare seguito a quanto promesso. Gli agenti della Cia e del Mossad arrestati potrebbero essere quindi rilasciati, cosa che più interessa a Israele e Stati Uniti (quanto ai poveretti che sono stati ingannati o alle risorse reclutate in loco è da vedere).</p>



<p>Inoltre, per quanto riguarda gli sviluppi, Trump ha dichiarato: &#8220;Osserveremo e vedremo come procederà il processo, ma abbiamo ricevuto un&#8217;ottima dichiarazione da persone consapevoli di ciò che sta accadendo&#8221;.</p>



<p>Non solo le parole di Trump. Al personale di stanza nella base militare Usa in Qatar era stato dato ordine di evacuare, ma, come scrive il New York Times, &#8220;dopo le dichiarazioni di Trump di mercoledì pomeriggio, il Pentagono era pronto a far rientrare le truppe nella base, secondo un funzionario militare statunitense&#8221;.</p>



<p>Inoltre, continua il Nyt, &#8220;i bombardieri a lungo raggio negli Stati Uniti erano stati messi in stato di allerta per effettuare attacchi secondari se necessario, ma mercoledì pomeriggio tale operazione sembra essere stata sospesa, ha affermato un altro funzionario statunitense&#8221;.</p>



<p>Per quanto riguarda l&#8217;Iran, la riapertura dei suoi cieli ai voli di linea, prima interdetta, invia segnali nella stessa direzione. Questa mossa iraniana, secondo <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-01-15/ty-article/u-s-tensions-with-iran-remain-high-before-emergency-un-security-council-meeting/0000019b-c08e-d85c-a9fb-f1cfd5010000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, ha avuto come conseguenza la cessazione dello stato di allerta della base Usa in Qatar.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-01-15/ty-article/u-s-tensions-with-iran-remain-high-before-emergency-un-security-council-meeting/0000019b-c08e-d85c-a9fb-f1cfd5010000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-HA-1024x341.jpg" alt="U.S. to Lower Security Alert at Qatar Air Base After Iran Reopens Its Airspace" class="wp-image-80126"/></a></figure>



<p>Inoltre, di ieri la notizia che, tramite la mediazione russa, Iran e Israele, poco prima dello scoppio delle proteste, si sono reciprocamente rassicurati che nessuno dei due avrebbe sferrato un attacco preventivo contro l&#8217;altro. L&#8217;importanza della notizia non è tanto la mutua rassicurazione, superata dagli sviluppi successivi, quanto che sia <a href="https://www.washingtonpost.com/world/2026/01/14/israel-iran-russia-secret-messages/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stata resa pubblica ieri</a>, come a ribadire quanto stabilito allora.</p>



<p>Di interesse, sotto questo profilo, anche la <a href="https://www.wam.ae/en/article/by7hcj2-abdullah-bin-zayed-iranian-discuss-bilateral" target="_blank" rel="noreferrer noopener">telefonata di martedì scorso</a> tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan, vice-ministro degli Esteri emiratino. Dato il legame strettissimo tra Emirati e Israele, è probabile che la telefonata servisse a comunicare tra nemici regionali per interposta persona.</p>



<p>Fin qui le rassicurazioni sull&#8217;opzione attacco all&#8217;Iran, accompagnate da un rinnovato disinteresse di Trump per l&#8217;intronizzazione dello strano erede dello scià di Persia, Reza Pahlavi, che aveva già <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/dal-genocidio-di-gaza-al-regime-change-iraniano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rifiutato di incontrare e</a> che ieri ha definito &#8220;simpatico&#8221;, ribadendo, però, che la sua leadership potrebbe &#8220;<a href="https://lespresso.it/c/mondo/2026/01/15/trump-pahlavi-iran-rapporti-stati-uniti/59279" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non essere accettata</a>&#8221; dagli iraniani (sul bizzarro ruolo dello scià rimandiamo all&#8217;articolo di <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/security-aviation/2025-10-03/ty-article-magazine/.premium/the-israeli-influence-operation-in-iran-pushing-to-reinstate-the-shah-monarchy/00000199-9f12-df33-a5dd-9f770d7a0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;L&#8217;operazione di influenza israeliana mirata a insediare Reza Pahlavi come scià dell&#8217;Iran&#8221;).</p>



<p>Da notare, infine, l&#8217;articolo del <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-883496" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jerusalem Post</a> in cui si spiega che Qatar e Arabia Saudita hanno esercitato pressioni per evitare l&#8217;attacco, nel quale si riferisce che &#8220;il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha informato Teheran che gli Stati Uniti non avrebbero attaccato il Paese e ha chiesto alla Repubblica islamica di dar prova di moderazione, come ha riferito giovedì pomeriggio l&#8217;emittente pakistana Dawn, citando l&#8217;ambasciatore iraniano in Pakistan, Reza Amiri Moghadam&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-883496"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-JP2-1024x197.jpg" alt="Qatar, Saudi Arabia lead attempts to prevent US strikes on Iran, source tells 'Post'" class="wp-image-80128"/></a></figure>



<p>Insomma, le bombe possono aspettare. Ciò registrato, è presto per concludere che le pistole siano state riposte nelle fondine in via definitiva o se la de-escalation derivi dalla constatazione che le forze statunitensi in loco non sono ancora bastevoli per un attacco a basso rischio e dalla richiesta israeliana di <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/iran-il-regime-change-che-viene-da-lontano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attendere</a> che le forze delle autorità iraniane siano ancora più logorate (anche se, senza l&#8217;operazione regime-change, non si comprende come possano logorarsi ulteriormente).</p>



<p>E però colpisce che tale distensione sia coincisa con altre. Anzitutto con l&#8217;annuncio che <a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/ucrana-russia-guerra-news-oggi-14-gennaio-2026_7dJ7We30RpdIIG6Ft8LmcQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Witkoff si sarebbe nuovamente recato a Mosca</a> per negoziare con Putin, annuncio condito da una critica alzo zero di Trump a Zelensky, che ha definito il <a href="https://www.reuters.com/world/europe/trump-says-zelenskiy-not-putin-is-holding-up-ukraine-peace-deal-2026-01-15/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vero ostacolo</a> per raggiungere un accordo, che invece la Russia vuole.</p>



<p>Inoltre, ieri si è registrato l&#8217;annuncio della formazione di un governo tecnocratico palestinese pronto a guidare Gaza, annuncio accolto con favore da Hamas (e molto meno da Israele), che però ha chiesto che siano riaperti i valichi per far entrare gli aiuti e che si proceda col ritiro israeliano.</p>



<p>Certo, si tratta di qualcosa di tragicamente aleatorio, mentre a Gaza si continua a morire sotto la stretta dell&#8217;assedio e le bombe delle forze israeliane, mentre in Cisgiordania i palestinesi continuano a subire le violenze arbitrarie dei loro oppressori.</p>



<p>Ma qualcosa si è mosso, di certo tardi e davvero poco, ma resta che Trump ha deragliato dai diktat del padrone israeliano, che ha manovrato perché tutto restasse com&#8217;era a garanzia della realizzazione della Grande Israele, che sta costruendo lentamente ampliando senza eccessivi clamori la zona di Gaza occupata dall&#8217;IDF e, in Cisgiordania, sfollando sempre più palestinesi dalle loro case.</p>



<p>La contemporaneità tra la decelerazione sull&#8217;Iran e le due accelerazioni &#8211; piano di pace di Gaza e negoziati sull&#8217;Ucraina &#8211; segnalano l&#8217;esistenza di un dialogo globale sottotraccia.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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		<title>Gaza, la tregua è solo sulla carta: Israele bombarda, 420 morti dal cessate il fuoco</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-una-tregua-che-rimane-solo-sulla-carta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 12:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da quando a Gaza è entrato in vigore il cessate il fuoco il 10 ottobre scorso, sono morti almeno 420 palestinesi. La cifra è quella resa pubblica dalle autorità della Striscia, controllate da Hamas e su cui dunque pesa una possibile parzialità. Tuttavia, i raid e i bombardamenti degli ultimi giorni sono oggettivamente riscontrabili. Al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-una-tregua-che-rimane-solo-sulla-carta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-una-tregua-che-rimane-solo-sulla-carta.html">Gaza, la tregua è solo sulla carta: Israele bombarda, 420 morti dal cessate il fuoco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106121503202_e9589221bde73db57e35515088d24dea-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da quando a Gaza è entrato in vigore<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-roadmap-della-pace-ostaggi-liberi-in-pochi-giorni-israele-lascera-un-terzo-della-striscia-di-gaza-e-pizzaballa-e-onu-approvano.html"> il cessate il fuoco il 10 ottobre scorso</a>, sono morti almeno<strong> 420 palestinesi</strong>. La cifra è quella resa pubblica dalle autorità della Striscia, controllate da Hamas e su cui dunque pesa una possibile parzialità. Tuttavia, i raid e i bombardamenti degli ultimi giorni sono oggettivamente riscontrabili. Al pari del fatto che ogni incursione fa inevitabilmente aumentare il conteggio delle vittime. Al di là dei dati quindi, <strong>sotto il profilo strettamente politico è da registrare che la tregua a Gaza è solo sulla carta</strong>. Non si sta più assistendo ad azioni di largo raggio, ma al tempo stesso non si sta nemmeno osservando l&#8217;esistenza di un vero cessate il fuoco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I raid delle ultime ore </h2>



<p>Esattamente come accadeva prima della firma dell&#8217;accordo di ottobre,<strong> è la parte settentrionale della Striscia a essere particolarmente nel mirino</strong>. Diversi raid negli ultimi giorni hanno riguardato il quartiere dell&#8217;ospedale indonesiano, non lontano da<strong> Gaza City.</strong> Sono stati sparati ordigni dal cielo, con il ronzio dei droni descritto come incessante sui social, così come anche dal mare. L&#8217;area settentrionale della Striscia, è quella che poco prima della tregua ha dato i maggiori grattacapi all&#8217;esercito israeliano: è qui che si nascondono i miliziani di Hamas ed è sempre qui, tra i tunnel sotterranei e i pochi vicoli privi di macerie, che le cellule ricollegabili al movimento islamista provano a riorganizzarsi. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">🚨 ÚLTIMA HORA: La Fuerza Aérea Israelí acaba de lanzar un fuerte bombardeo en Khan Yunis, Gaza.<br><br>Hay 4 terroristas eliminados. <a href="https://t.co/KBohc8G6Fx">pic.twitter.com/KBohc8G6Fx</a></p>&mdash; Isaac (@isaacrrr7) <a href="https://twitter.com/isaacrrr7/status/2008178301433761974?ref_src=twsrc%5Etfw">January 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Per questo, oltre ai bombardamenti, <strong>l&#8217;Idf stessa ha ammesso di aver oltrepassato con i blindati in più di un&#8217;occasione la famosa linea gialla</strong>. Ossia, il tratto di penna sulla mappa che sul campo corrisponde al confine tra le aree controllate da Hamas e quelle dove è ancora presente l&#8217;occupazione dell&#8217;Idf. Oltre che nel nord della Striscia, <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/israeli-forces-kill-three-palestinians-gaza-local-authorities-say-2026-01-04/">nelle ultime 24 ore i raid hanno riguardato anche Khan Younis</a>: qui una bimba di 5 anni, ospitata all&#8217;interno di una tenda per i profughi, rappresenta l&#8217;ultima vittima civile palestinese accertata.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché si parla ancora di tregua</h2>



<p>Ovviamente, come sempre capita in queste occasioni, si assiste a un certo <strong>rimpallo delle responsabilità</strong>. Hamas ha accusato Israele di aver ripetutamente violato la tregua e, anzi, di non averla mai rispettata già dal primo giorno. Dal canto suo, il governo di Tel Aviv ha puntato il dito contro il movimento islamista. Secondo le autorità israeliane, più volte Hamas nel pieno del cessate il fuoco avrebbe volutamente oltrepassato la linea gialla e non avrebbe mai smesso di pianificare attacchi contro i soldati israeliani ancora presenti. </p>



<p>Ad ogni modo,<strong> appare chiaro come a Gaza non si possa parlare di cessazione delle ostilità.</strong> I combattimenti continuano e il numero delle vittime sale. Tuttavia, dichiarare ufficialmente finita la tregua provocherebbe conseguenze ancora più gravi. In primis,<strong> ci sarebbe il rischio di una ripresa delle azioni israeliane su larga scala</strong>. Con lo spettro quindi di <strong>veder peggiorare ulteriormente la già grave crisi umanitaria</strong>. In secondo luogo, c&#8217;è un punto politico non certo marginale: Trump da un lato e i Paesi arabi dall&#8217;altro, hanno fatto da garanti dell&#8217;accordo. Se si dovesse ammettere che a Gaza l&#8217;accordo non regge, <strong>i garanti uscirebbero politicamente ridimensionati.</strong> E, soprattutto, andrebbero incontro a forti critiche. Circostanza che negli Stati Uniti il presidente Trump, nel pieno dell&#8217;anno che porterà al voto di medio termine, vorrebbe evitare. </p>



<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-una-tregua-che-rimane-solo-sulla-carta.html">Gaza, la tregua è solo sulla carta: Israele bombarda, 420 morti dal cessate il fuoco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gaza: l&#8217;esame di maturità di 27000 ragazzi sotto le bombe</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-lesame-di-maturita-di-27000-ragazzi-sotto-le-bombe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lesevre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 14:17:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1814" height="1090" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800.jpg 1814w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-1024x615.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-1536x923.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-600x361.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1814px) 100vw, 1814px" /></p>
<p>Nella vita di un giovane palestinese ci sono poche date più importanti del tawjihi, il nostro esame di maturità. Non è solo la fine della scuola e l&#8217;ingresso nella vita adulta. È una sorta di vittoria personale sui mille tormenti dell&#8217;occupazione israeliana. Prima del genocidio, a Gaza il tasso di alfabetizzazione era al 97%, ben &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-lesame-di-maturita-di-27000-ragazzi-sotto-le-bombe.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-lesame-di-maturita-di-27000-ragazzi-sotto-le-bombe.html">Gaza: l&#8217;esame di maturità di 27000 ragazzi sotto le bombe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1814" height="1090" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800.jpg 1814w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-1024x615.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-1536x923.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251017161531545_ece2c5557a74bbbc0d2516902114a82e-e1760710666800-600x361.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1814px) 100vw, 1814px" /></p>
<p>Nella vita di un giovane palestinese ci sono poche date più importanti del tawjihi, il nostro esame di maturità. </p>



<p>Non è solo la fine della scuola e l&#8217;ingresso nella vita adulta. È una sorta di vittoria personale sui mille tormenti dell&#8217;occupazione israeliana. </p>



<p>Prima del genocidio, a Gaza il tasso di alfabetizzazione era al 97%, ben il 90% dei ragazzi frequentava una scuola superiore e uno stellare 45% l&#8217;università (in Italia siamo al 30%). <br><br>Ma il sistema scolastico è stato uno degli obiettivi della furia israeliana, con il 97% delle scuole danneggiate o distrutte e l&#8217;impossibilità ormai per il terzo anno consecutivo di offrire lezioni regolari ai 625.000 allievi del sistema scolastico e ai 90.000 studenti universitari. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Il sistema scolastico a Gaza è stato uno degli obiettivi della furia israeliana, con il 97% delle scuole danneggiate o distrutte e l&#39;impossibilità ormai per il terzo anno consecutivo di offrire lezioni regolari ai 625.000 allievi delle scuole e ai 90.000 studenti universitari.… <a href="https://t.co/dnDjwttWQv">pic.twitter.com/dnDjwttWQv</a></p>&mdash; InsideOver (@insideoverita) <a href="https://twitter.com/insideoverita/status/1979198649516077276?ref_src=twsrc%5Etfw">October 17, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>In questi due anni è saltato ovviamente anche l&#8217;esame di maturità, il famoso tawjihi. Ma lo scorso settembre, il ministero dell&#8217;Istruzione e l&#8217;UNDP, l&#8217;agenzia ONU per lo sviluppo umano, sono riuscite a organizzarlo in modalità online. </p>



<p>Ben 27.000 studenti si sono iscritti all&#8217;esame che è durato dieci giorni per dare modo a tutti di sfruttare la poca connessione internet disponibile. </p>



<p>Sotto le bombe e di fronte ai carri armati, i giovani palestinesi di Gaza hanno voluto imporsi ancora una volta su occupazione e genocidio. </p>



<p>Questa settimana finalmente i risultati degli esami. In tanti hanno festeggiato tra le macerie. Sperano che il futuro non li costringa a rinunciare ai loro sogni di diventare medici, giornaliste, docenti, scienziate. Abbiamo raccolto le loro voci. Raccontano di tanta fatica, tanto dolore e un filo di speranza.</p>



<p>Raffaele Oriani è co-autore de libro “<a href="https://www.amazon.it/Hassan-genocidio-giornalista-disegni-salvato/dp/B0DYWM2K2T"><strong>Hassan e il genocidio</strong></a>” scritto insieme al giornalista palestinese Alhassan Selmi e all’illustratrice Marcella Brancaforte.<br></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="700" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/71Bp3uosdkL._SL1463_-700x1024.jpg" alt="" class="wp-image-490121" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/71Bp3uosdkL._SL1463_-700x1024.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/71Bp3uosdkL._SL1463_-205x300.jpg 205w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/71Bp3uosdkL._SL1463_-768x1124.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/71Bp3uosdkL._SL1463_-600x878.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/71Bp3uosdkL._SL1463_.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure>
</div>


<p><br></p>
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		<title>Gaza: la scommessa di Hamas e le rassicurazioni di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-scommessa-di-hamas-e-le-rassicurazioni-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 12:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Tregua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="957" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza: la scommessa di Hamas e le rassicurazioni di Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-1024x510.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-768x383.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-1536x766.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-600x299.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sulla scommessa di Hamas, perché di questo si tratta, una nota di al Arabya che, sostanzialmente, spiega che la milizia islamica ha deciso di fidarsi di Trump perché in due occasioni precedenti ha tenuto fede alla parola data.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-scommessa-di-hamas-e-le-rassicurazioni-di-trump.html">Gaza: la scommessa di Hamas e le rassicurazioni di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="957" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza: la scommessa di Hamas e le rassicurazioni di Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-1024x510.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-768x383.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-1536x766.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251011141908627_3a8ff2a29935b63717e81034ebe16b05-e1760185257316-600x299.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre a Gaza entra in vigore il cessate il fuoco restano tante le incertezze sul futuro. Mettendo per ora da parte quelle riguardanti la Cisgiordania, che resta a rischio gazificazione, come quelle sul futuro della Striscia e dello Stato palestinese, quelle ad oggi più stringenti riguardano la tenuta dell&#8217;accordo &#8211; resta, infatti, la possibilità che Israele riprenda le ostilità &#8211; e perché Hamas ha accettato un&#8217;intesa che non offre alcuna garanzia a questo livello.</p>



<p>Sulla scommessa di Hamas, perché di questo si tratta, una nota di <a href="https://english.alarabiya.net/News/middle-east/2025/10/10/trusting-trump-why-hamas-gambled-on-giving-up-gaza-hostages" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Arabya</a> che, sostanzialmente, spiega che la milizia islamica ha deciso di fidarsi di Trump perché in due occasioni precedenti ha tenuto fede alla parola data.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://english.alarabiya.net/News/middle-east/2025/10/10/trusting-trump-why-hamas-gambled-on-giving-up-gaza-hostages"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-AA-1024x513.jpg" alt="Trusting Trump: Why Hamas gambled on giving up Gaza hostages" class="wp-image-78652"/></a></figure>



<p>Gli analisti arabi interpellati, infatti, hanno sottilineato che Hamas ha preso atto che, quando Trump ha annunciato la pace tra Israele e Iran, dopo i bombardamenti Usa alle infrastrutture nucleari di Teheran, ha tenuto il punto.</p>



<p>Nello specifico, gli analisti hanno rievocato il messaggio social in cui Trump ha ordinato agli aerei israeliani, già decollati per andare a bombardare l&#8217;Iran dopo l&#8217;entrata in vigore della tregua, di tornare indietro.</p>



<p>Il secondo avvenimento che avrebbe influito nella decisione di Hamas riguarda il bombardamento del Qatar, che il presidente americano ha subito stigmatizzato, costringendo poi Netanyahu a scusarsi con Doha, ma soprattutto spingendo il presidente americano a offrire all&#8217;alleato arabo delle garanzie di sicurezza.</p>



<p>Di fatto, se Israele provasse a ripetersi, la forza americana stanziata in Qatar non solo sarebbe chiamata ad abbattere i missili in arrivo, ma potrebbe mettere nel mirino anche i jet israeliani. Una cosa impensabile solo un mese fa.</p>



<p>A rafforzare in Hamas la convinzione che stavolta Trump stia facendo sul serio, l&#8217;impegno che ha profuso personalmente nello svolgimento delle trattative, né va dimenticata la determinazione dei Paesi arabi a chiudere un conflitto che, dopo l&#8217;attacco al Qatar, ha posto minacce esistenzali anche a essi.</p>



<p>Resta che per Hamas accettare l&#8217;accordo è stata una &#8220;scommessa&#8221;, come da titolo dell&#8217;articolo citato, con tutte le incertezze del caso, dal momento che per ora non esistono né garanzie scritte sulla tenuta della tregua, né meccanismi che evitino la ripresa del genocidio (ad esempio un rapido dispiegamento di una forza di interposizione).</p>



<p>Su questa scommessa e sul rischio di un ritorno di fiamma di Netanyahu, un articolo di Carolina Landsmann su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-10-10/ty-article-opinion/.premium/netanyahus-favorite-pundit-is-trying-to-tell-himself-the-gaza-war-will-never-end/00000199-ca5a-d068-a9b9-efdbcb130000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, che prende spunto dalle parole di un opinionista israeliano, Amit Sagal, voce non certo isolata in Israele, secondo il quale l&#8217;accordo non vincola Tel Aviv, che è libera di riprendere le armi dopo la liberazione degli ostaggi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-10-10/ty-article-opinion/.premium/netanyahus-favorite-pundit-is-trying-to-tell-himself-the-gaza-war-will-never-end/00000199-ca5a-d068-a9b9-efdbcb130000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a2-h-2-1024x501.jpg" alt="Netanyahu's Favorite Pundit Is Telling Himself the Gaza War Will Never End, but He's Ignoring Trump" class="wp-image-78654"/></a></figure>



<p>&#8220;Ciò che Segal non capisce&#8221;, scrive la Landsmann, &#8220;è che il mondo dà già per scontato che Israele violerà l&#8217;accordo. Ecco perché Trump ha capito che doveva fare pressione su Netanyahu. Se Israele sarà così stupido da riprendersi gli ostaggi e poi trovare una scusa insulsa per riprendere a combattere, confermando così la sua nuova immagine di delinquente guerrafondaio che viola ripetutamente gli accordi, le manifestazioni che hanno travolto l&#8217;Europa a causa della reazione di Israele alla flottillia diretta a Gaza scoppieranno con una forza raddoppiata, impossibile da fermare&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Sarebbe un vero e proprio suicidio diplomatico. Non sarebbe possibile difendere il Paese. Nemmeno Trump sarebbe in grado di farlo. Gli ostaggi si riveleranno per quello che rappresentavano, in realtà, per il governo israeliano: una scusa per continuare la guerra&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Chiunque pensi che Trump sosterrà la ripresa della guerra una volta liberati gli ostaggi ignora i suoi stessi elettori, stanchi della sfrontatezza di Netanyahu, stanchi del fatto che ha osato manipolare ripetutamente le amministrazioni statunitensi con l&#8217;arroganza di un padrone di casa, trascinandole nelle guerre di Israele e costringendo i contribuenti americani a finanziarle. Una manipolazione per di più espletata con l&#8217;arroganza di chi si ritiene partecipe del Popolo Eletto, come se non esistesse il Nuovo Testamento&#8221; (il riferimento indiretto è agli evangelicals, finora i più ardenti sostenitori di Israele, nei quali sta dilagando tale rigetto).</p>



<p>Quindi, la Landsmann riporta quanto ha detto Trump a Netanyahu in una conversazione telefonica: &#8220;Israele non può combattere il mondo, Bibi, non potete combattere il mondo&#8221;. È così semplice e così vero, commenta la cronista, che aggiunge: &#8220;Ma Segal e quelli come lui si rifiutano di crederci. I 20 punti di Trump rappresentano l&#8217;ultimo treno per Israele. Se Israele sale a bordo per poi scendere alla prima fermata pensando di non aver bisogno di un treno o che ne arriverà un altro, allora sta vivendo nel mondo di ieri. Tutto ciò che possiamo fare è continuare a contare sul fatto che Trump non allenterà la presa su Netanyahu in nessuna tappa del percorso&#8221;.</p>



<p>Fin qui le incertezze sul futuro. A margine si può notare che le trattative per raggiungere l&#8217;intesa su Gaza sono state ad ampio spettro, coinvolgendo attori che non sono apparsi pubblicamente e si sono intrecciate con altre criticità più o meno collegate.</p>



<p>Su tutte, la querelle sul nucleare iraniano, che negli ultimi tempi ha conosciuto un pericoloso crescendo che sembra dover precipitare verso un nuovo conflitto. Da notare che Trump, giovedì ha <a href="https://www.aa.com.tr/en/americas/trump-says-iran-wants-to-work-on-peace-is-totally-in-favor-of-gaza-deal/3713033" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarato</a>: &#8220;L&#8217;Iran ora vuole lavorare per la pace [a Gaza]. Ci hanno informato e hanno detto di essere totalmente a favore di questo accordo. Pensano che sia una cosa grandiosa; lo apprezziamo e lavoreremo con l&#8217;Iran&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a3-aa-1-1024x541.jpg" alt="Trump says Iran 'wants to work on peace,' is 'totally in favor of' Gaza deal" class="wp-image-78656"/></figure>



<p>Da notare che, nello stesso giorno, Putin ha detto pubblicamente che Israele gli ha chiesto di rassicurare l&#8217;Iran sul fatto che &#8220;non intende perseguire uno scontro militare e che desidera raggiungere un accordo diplomatico sulla crisi del nucleare di Teheran&#8221; (<a href="https://www.ynetnews.com/article/ph9n5lgdn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ynet</a>). Molto interessante.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.ynetnews.com/article/ph9n5lgdn"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a4-yn-1024x404.jpg" alt="Putin: Israel asked us to convey calming messages to Iran" class="wp-image-78658"/></a></figure>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-scommessa-di-hamas-e-le-rassicurazioni-di-trump.html">Gaza: la scommessa di Hamas e le rassicurazioni di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La tregua a Gaza e l&#8217;attentato a Manchester</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-tregua-a-gaza-e-lattentato-a-manchester.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 13:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La tregua a Gaza e l&#039;attentato a Manchester" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'accordo prevede una prima fase in cui, cessate ostilità, sarà effettuato uno scambio di prigionieri, gli ostaggi vivi e i corpi dei defunti in cambio di 250 palestinesi che stanno scontando l'ergastolo nelle carceri israeliane e 1.700 detenuti a Gaza dal 7 ottobre. Nelle more dello scambio l'IDF effettuerà un ritiro parziale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-tregua-a-gaza-e-lattentato-a-manchester.html">La tregua a Gaza e l&#8217;attentato a Manchester</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La tregua a Gaza e l&#039;attentato a Manchester" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/GAZA-FOTO-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump ha annunciato<a href="https://it.insideover.com/guerra/piano-trump-hamas-e-israele-firmano-due-anni-dopo-gli-ostaggi-tornano-e-a-gaza-si-smette-di-morire.html"> l&#8217;accordo tra Hamas e Israele</a>. La macchina assassina israeliana è stata costretta a fermarsi, anche se l&#8217;IDF, come ha sempre fatto nelle guerre di Gaza pregresse e prima delle tregue che hanno avuto luogo nell&#8217;attuale, ha <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/trump-s-phase-one-gaza-deal-takes-effect-12-pm--details-reve" target="_blank" rel="noreferrer noopener">continuato a bombardare</a> fino all&#8217;ultimo minuto prima dell&#8217;entrata in vigore ufficiale del cessate il fuoco. Una coazione a ripetere difficile da spiegare, se non con un termine psichiatrico: sadismo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/trump-s-phase-one-gaza-deal-takes-effect-12-pm--details-reve"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-AJ-1-1024x422.jpg" alt="Phase one of Trump's Gaza deal takes effect 12 pm; details revealed" class="wp-image-78618"/></a></figure>



<p>L&#8217;accordo prevede una prima fase in cui, cessate ostilità, sarà effettuato uno scambio di prigionieri, gli ostaggi vivi e i corpi dei defunti in cambio di 250 palestinesi che stanno scontando l&#8217;ergastolo nelle carceri israeliane e 1.700 detenuti a Gaza dal 7 ottobre. Nelle more dello scambio l&#8217;IDF effettuerà un ritiro parziale.</p>



<p>Come accenna <a href="https://www.axios.com/2025/10/08/gaza-deal-trump-announce-war-over" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a>, le problematiche più &#8220;spinose, come il processo di disarmo di Hamas e la futura struttura di governo di Gaza, devono ancora essere negoziate&#8221;. Saranno trattate successivamente, mentre resta da vedere quando l&#8217;IDF completerà il ritiro dalla Striscia e se conserverà il controllo di una fascia di sicurezza più o meno ampia, come da pretese di Tel Aviv.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2025/10/08/gaza-deal-trump-announce-war-over"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-A-1024x331.jpg" alt="Gaza peace deal reached, hostages to be freed" class="wp-image-78619"/></a></figure>



<p>Netanyahu, almeno al momento, ha dovuto accettare un&#8217;interruzione della sua guerra infinita, ma non per questo ha perso, dal momento che sembra destinato a conservare il potere. Hamas ha dovuto accettare una tregua/pace ingiusta per porre fine allo sterminio in corso.</p>



<p>L&#8217;unico che può vantare una vittoria netta, che tale resterà anche se la guerra riprendesse, è Trump, osannato dagli ebrei di Israele e del mondo perché ha liberato gli ostaggi che Tel Aviv destinava alla morte (tale la reiterata accusa dei familiari degli ostaggi). E gratitudine gli accorda anche parte del mondo arabo per aver fermato il genocidio. Così che oggi straparla di pace imperitura per il Medio oriente e oltre andando, come al solito, fuori registro.</p>



<p>Resta che tante sono le voci critiche del suo cosiddetto piano di pace, che in realtà impone una resa ad Hamas &#8211; limitandosi la trattativa a stabilire se sarà condizionata o incondizionata &#8211; e aggioga i palestinesi a una tutela coloniale della peggior specie. Mentre di fatto nega, accennandone appena come punto terminale tanto lontano quanto aleatorio, la nascita di uno Stato palestinese.</p>



<p>Ma, al momento, non c&#8217;erano alternative, se non la prosecuzione del genocidio. Uno sviluppo, quest&#8217;ultimo, che non è scongiurato dall&#8217;intesa, come sa chiunque abbia seguito gli orrori di questi due anni. Sul punto, Hamas e i palestinesi tutti sono costretti ad accontentarsi delle promesse di Stati Uniti e Qatar, che si sono fatti <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-10-09/ty-article-live/netanyahu-cabinet-to-convene-thursday-to-approve-gaza-deal-return-all-hostages/00000199-c6bc-d5c1-ad9d-d7fda1180000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">garanti</a> della tenuta della tregua.</p>



<p>Per questo, mentre Israele festeggia, dal momento che l&#8217;unico esito sicuro dell&#8217;accordo è la liberazione degli ostaggi, per i palestinesi il giubilo si intreccia con le sofferenze del momento presente e i timori sull&#8217;incerto futuro.</p>



<p>Timori che non si limitano solo alla possibilità, più o meno alta, che la macchina omicida riprenda a macinare vite o sul destino personale di ognuno di essi, i cui corpi sono stati segnati indelebilmente da questi mesi di bombe, fame e altre disumane restrizioni, ma anche sul futuro collettivo, che ad oggi li destina, se tutto va bene, a servi dei padroni coloniali, aggiogati a un&#8217;autorità che tutelerà gli interessi altrui più che le loro vite.</p>



<p>L&#8217;unica cosa sulla quale possono contare è la solidarietà internazionale suscitata dagli orrori che li hanno flagellati, che non sembra destinata a spegnersi facilmente.</p>



<p>Se si apriranno le porte di Gaza, sbarrate da ben 30 anni, tanti, non solo i flottilleros, gli ultimi dei quali sono stati sequestrati due giorni fa (al solito, in acque internazionali), cercheranno di portare conforto agli stremati gazawi.</p>



<p>Inoltre, la Palestina, benché annichilita dalle bombe e dal cosiddetto piano di pace made in Usa-Israele, resterà viva nella coscienza collettiva internazionale. Non è tanto, ma neanche poco. Comunque, nonostante le tante criticità e le incertezze del momento, oggi resta un giorno di sollievo.</p>



<p>Una nota a margine merita l&#8217;attentato alla sinagoga di Manchester, costato la vita a due ebrei, uno dei quali ucciso per errore dalla polizia. Una tragedia che ha rilanciato alto e forte l&#8217;allarme antisemitismo, riecheggiato da Israele all&#8217;intera leadership occidentale, parte della quale si è lanciata nel facile accostamento tra questo e le espressioni di solidarietà verso la Palestina.</p>



<p>Si è scoperto, però, che l&#8217;attentatore era affiliato all&#8217;Isis, il movimento terrorista che ha aperto la strada alla nuova Siria del post Assad, del quale l&#8217;attuale presidente, al Jolani, è stato a lungo un esponente di rilievo, essendo il braccio destro <a href="https://www.instagram.com/p/DPd1IiVCFTB/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dell&#8217;autoproclamato Califfo al Baghdadi</a>.</p>



<p>Non per nulla l&#8217;attentatore proveniva dalla Siria, come i tanti che hanno insanguinato l&#8217;Europa negli anni ruggenti di al Qaeda &#8211; la cui sezione siriana era gestita da al Jolani, fuoriuscito dal Califfato &#8211; e dell&#8217;Isis.</p>



<p>Oltre che allarmare sull&#8217;antisemitismo, Israele e l&#8217;Occidente dovrebbero prestare un po&#8217; più di attenzione ai loro protetti, usati a mani basse per realizzare i regime-change nei Paesi arabi. E forse esaltare un po&#8217; meno al Jolani, davanti al quale invece si stendono tappeti rossi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.jpost.com/international/article-869124"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-JP-3-1024x639.jpg" alt="Syria’s president meeting with Lauder shows new face of Syria" class="wp-image-78621"/></a></figure>



<p>Così l&#8217;accoglienza del nuovo presidente siriano negli Stati Uniti, <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-sharaa-negli-usa-lex-al-qaeda-accolto-da-rubio-e-dallex-capo-della-cia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ricevuto con tutti gli onori</a> dal Segretario di Stato Marco Rubio e dall&#8217;ex capo della Cia David Petraus (che lo conosce dai tempi in cui lui e al Baghadi erano detenuti a Camp Bucca, dal quale furono entrambi liberati in tempi brevi). Così <a href="https://www.jpost.com/international/article-869124" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;incredibile incontro</a>, a margine dell&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu, tra al Jolani e il presidente del Congresso ebraico mondiale Ronald S. Lauder. Incontri ravvicinati che, anche alla luce di quanto avvenuto a Manchester, suscitano certa perplessità.</p>



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		<title>Gaza: meglio una pace difettosa che la prosecuzione del genocidio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-meglio-una-pace-difettosa-che-la-prosecuzione-del-genocidio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 13:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cessate il fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[ostaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1232" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza: meglio una pace difettosa che la prosecuzione del genocidio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-1024x657.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-1536x986.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-600x385.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La reazione di Trump ha "sorpreso" Netanyahu. Accogliendo subito e senza consultarlo la risposta di Hamas, gli ha tolto margini di manovra per mandare all'aria l'ennesimo negoziato.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1232" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza: meglio una pace difettosa che la prosecuzione del genocidio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-1024x657.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-1536x986.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/TRUMP-BIBI-FIRMA-2-600x385.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E così accade quanto sembrava impensabile: Hamas accetta il cosiddetto piano di pace di Trump e, a sua volta, il presidente americano accoglie con favore il consenso della milizia islamica e chiede a Israele di cessare &#8220;immediatamente&#8221; le azioni offensive.</p>



<p>La reazione di Trump, come rivelato da Barak David a Channel 12, ha &#8220;<a href="https://www.middleeasteye.net/news/hamas-agrees-release-all-israeli-captives-dead-or-alive" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sorpreso</a>&#8221; Netanyahu, una sorpresa che si spiega col fatto che, accogliendo subito e senza consultarlo la risposta di Hamas, gli ha tolto margini di manovra per mandare all&#8217;aria l&#8217;ennesimo negoziato.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.middleeasteye.net/news/hamas-agrees-release-all-israeli-captives-dead-or-alive"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a1-mee-2-1024x632.jpg" alt="Hamas agrees to release Israeli captives but rejects foreign governorship of Gaza" class="wp-image-78559"/></a></figure>



<p>Gli ostaggi saranno rilasciati tutti e in una sola tornata insieme ai cadaveri dei poveretti defunti, almeno così prevede il piano di pace, ma ovviamente Hamas ha chiesto che si creino le condizioni perché avvenga, cioè che Israele allenti la presa e cessi le azioni militari, richiesta che Tel Aviv ha accolto passando in modalità difensiva e sospendendo la conquista dell&#8217;ultimo lembo di Gaza City.</p>



<p>Ma perché tutto sia predisposto per l&#8217;occorrenza, perché cioè il rilascio deli ostaggi proceda in sicurezza, serve un accordo dettagliato, da cui una nuova tornata di negoziati. In questa fase non sembra che possano essere inserite varibili tali da vanificare quanto avvenuto, ma la cautela è d&#8217;obbligo.</p>



<p>Per i palestinesi è un momento di sollievo dalle bombe &#8211; anche se denunciano ancora <a href="https://www.middleeasteye.net/news/trump-tells-israel-stop-bombing-gaza-hamas-mulls-ceasefire-proposal" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attacchi dell&#8217;IDF</a> &#8211; in attesa che si spalanchino le porte agli aiuti umanitari che nei mesi precedenti sono stati ridotti al lumicino.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.middleeasteye.net/news/trump-tells-israel-stop-bombing-gaza-hamas-mulls-ceasefire-proposal"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-MEE-3-1024x697.jpg" alt="Israel continues attacking Gaza despite Trump order to 'immediately' stop" class="wp-image-78561"/></a></figure>



<p>Anche stavolta sembrava doversi ripetere il copione delle trattative precedenti quando Hamas, pervenutagli la proposta di pace del caso, l&#8217;accoglieva chiedendo alcune modifiche significative, risposta che dava occasione a Netanyahu per sabotare il tutto. Proprio i precedenti devono aver convinto Hamas e i Paesi arabo-musulmani che stanno cercando di porre fine al genocidio di Gaza ad accogliere il piano di Trump senza eccessivi cambiamenti, nonostante le evidenti lacune.</p>



<p>Della partita erano anche <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/kremlin-says-it-hopes-trumps-gaza-peace-plan-is-implemented-2025-09-30/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Russia</a> e <a href="https://en.royanews.tv/news/63647" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cina</a>, che hanno certa influenza nel Golfo e rapporti consolidati con i palestinesi, con Mosca e Pechino che hanno subito appoggiato la proposta americana.</p>



<p>Una proposta modificata all&#8217;ultimo minuto da Netanyahu, che ha fatto <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/trump-gaza-plan-not-in-line-with-muslim-nations--proposal--p" target="_blank" rel="noreferrer noopener">irritare non poco i Paesi arabi</a> e musulmani con i quali era stata concordata, il quale vi ha inserito clausole tali da renderla inaccettabile ad Hamas, ma anche questo tentativo è andato a vuoto.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/trump-gaza-plan-not-in-line-with-muslim-nations--proposal--p"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-AJ-1024x594.jpg" alt="Trump Gaza plan not in line with Muslim nations’ proposal: Pakistan FM" class="wp-image-78563"/></a></figure>



<p>Si doveva dar seguito a quel piano, per quanto vacuo e nebuloso fosse, per uscire dall&#8217;impasse e così è stato. La lacuna più evidente del piano sta nel fatto che non offre alcuna garanzia reale su una pace duratura, né sul destino dello Stato palestinese.</p>



<p>Ma resta, anche, quanto rileva Meron Rapaport su <a href="https://www.972mag.com/trump-20-point-plan-israeli-right-expulsion/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">+972 Magazine</a>: &#8220;Sebbene sia per molti versi problematico, il piano in 20 punti di Trump per porre fine alla guerra di Gaza sembra segnare la fine delle fantasie di espulsione [dei palestinesi] da parte del governo israeliano&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.972mag.com/trump-20-point-plan-israeli-right-expulsion/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-972-1024x276.jpg" alt="The Israeli right’s ‘time of miracles’ is over. The Palestinians are going nowhere" class="wp-image-78567"/></a></figure>



<p>&#8220;Se questo accordo verrà attuato alla lettera &#8211; scrive Rapaport &#8211; il genocidio finirà, la distruzione di Gaza cesserà, gli aiuti umanitari affluiranno per impedire un ulteriore avanzamento della carestia, tutti gli ostaggi israeliani rimasti saranno rilasciati insieme a migliaia di palestinesi detenuti con e senza accusa nelle prigioni israeliane e i soldati israeliani non saranno più uccisi al servizio di una guerra insensata e criminale&#8221;.</p>



<p>Nonostante le tante contraddizioni, aggiunge il cronista, i punti fondamentali del piano &#8220;sono pressoché gli stessi di tutti i negoziati per il cessate il fuoco che hanno avuto inizio nell&#8217;ottobre 2023: il rilascio degli ostaggi israeliani in cambio della fine della guerra e del rilascio dei prigionieri palestinesi, un ritiro israeliano graduale da Gaza, la cessione del potere da parte di Hamas e l&#8217;ingresso di una forza di sicurezza multinazionale con il coinvolgimento di diversi Stati arabi&#8221;.</p>



<p>&#8220;Dopo circa 100.000 morti palestinesi e la distruzione della maggior parte delle città di Gaza, qualsiasi annuncio di &#8216;vittoria&#8217; da parte di Hamas sarebbe palesemente assurdo. Ma questa proposta non rappresenta una vittoria nemmeno per Israele e certamente non per Netanyahu e i suoi alleati di governo le cui ambizioni di ripulire Gaza dalla sua popolazione palestinese sono chiare da tempo&#8221;.</p>



<p>Il riferimento puntuale dell&#8217;ultimo cenno è al <a href="https://www.972mag.com/intelligence-ministry-gaza-population-transfer/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piano ufficiale</a> reso pubblico dal governo israeliano poco dopo il 7 ottobre, che &#8220;prevedeva &#8216;l&#8217;evacuazione&#8217; dei 2,3 milioni di palestinesi residenti di Gaza. Poco dopo, l&#8217;esercito iniziava a distruggere interi quartieri per impedire il ritorno degli sfollati e questa divenne la sua principale modalità operativa a partire dal cosiddetto &#8216;<a href="https://www.972mag.com/northern-gaza-liquidation-scenario-eiland-rabi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piano dei generali</a>&#8221; attuato dalla fine del 2024&#8243;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.972mag.com/northern-gaza-liquidation-scenario-eiland-rabi/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-972-1-1024x557.jpg" alt="A plan to liquidate northern Gaza is gaining steam" class="wp-image-78565"/></a></figure>



<p>Sull&#8217;espulsione, il piano di Trump, secondo Rapaport, è chiaro: non ci sarà. Convincente, sul punto, quanto spiega: &#8220;La vertiginosa inversione di tendenza dei portavoce di Netanyahu [&#8230;] – dall&#8217;euforia per l&#8217;imminente espulsione al fervente sostegno all&#8217;accordo anti-trasferimento di Trump – non deriva solo dal desiderio di glorificare il primo ministro in vista di elezioni anticipate che molti prevedono che si terranno l&#8217;anno prossimo; potrebbe anche derivare dal tardivo riconoscimento che la deportazione di massa semplicemente non è fattibile&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] <strong>Il &#8216;tempo dei miracoli&#8217; [secondo le fantasie malate di Tel Aviv ndr.], l&#8217;occasione unica nel secolo per eliminare definitivamente i palestinesi da Gaza, è finito. Malconci e feriti, i gazawi restano</strong>&#8220;.</p>



<p>Tante le incognite sul futuro, tra cui la possibilità che il conflitto riprenda, ma questo è, appunto, il futuro. A ogni giorno basta la sua pena, recita il vangelo, e oggi va bene così. Il genocidio dei palestinesi oggi sembra potersi arrestare. Trump parla di una possibilità di pace &#8220;duratura&#8221;, ma appare un termine azzardato. Sarebbe già tanto se si arrivasse a una pace provvisoriamente definitiva, ma per ora, dopo tanti orrori, va bene anche una pace definitivamente provvisoria.</p>



<p>Da ultimo, si spera che lo stop alle operazioni di Gaza non serva a Usa e Israele per concentrarsi su una nuova guerra a più ampia scala contro l&#8217;Iran (vedi <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/il-dipartimento-della-guerra-usa-prende-di-mira-venezuela-a-iran" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piccolenote</a>).</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-meglio-una-pace-difettosa-che-la-prosecuzione-del-genocidio.html">Gaza: meglio una pace difettosa che la prosecuzione del genocidio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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