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Politica

I soldati fantasma di America e Russia

Nel “derby siriano” tra Washington e Mosca appare sempre più evidente il ricorso alle società militari private. Un sottobosco di realtà organizzate in base alla normativa di riferimento, spesso collegate a grandi imprese multinazionali, che consentono alle due superpotenze di calcare il tallone sul terreno senza dover render conto all’opinione pubblica nazionale delle operazione più delicate. Non a caso, le truppe impiegate per questo genere di operazioni, in gergo, vengono definite “ghost soldier”. Si tratta di unità composte da personale altamente specializzato che, però, non esistono almeno finché qualcuno non muore, ed allora una croce di legno o lo sfogo dei familiari restituiscono dimensione pubblica alle loro storie.

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L’America è ancora come il far west?

Antonio Borrelli è stato per Gli Occhi della Guerra nello Stato di New York. Qui, come in altri Stati del Paese, il concetto di autodifesa è dominante. Basti pensare che in circolazione ci sono oltre 300 milioni di armi nelle mani di circa 80 milioni di cittadini. Antonio ha incontrato Santino, nipote di italiani che ha una vera e propria adorazione per Beretta, il brand italiano di armi. A poco dalle elezioni presidenziali, negli Stati Uniti le parole d'ordine sono pericolo, difesa, sicurezza. Come dire che questo grande Paese democratico non è andato tanto più in là rispetto al lontano Faw West.

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La Casa Bianca ostaggio dei mormoni?

I recenti scandali nati dopo le sue frasi sulle donne e qualche risposta non troppo convincente data durante i dibattiti ufficiali hanno colpito in maniera netta la campagna di Trump. C'è però un altro fattore che potrebbe abbassare ancora di più le chance del candidato repubblicano: nello stato dello Utah i votanti di religione mormone, che rappresentano la maggioranza della popolazione e per tradizione votano a destra, sono indecisi e stanno pensando di non sostenerlo.

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Le ombre della Clinton Foundation

Sono una delle più grandi dinastie degli Stati Uniti. I Clinton sono sulla scena politica statunitense dagli anni 70, prima con Bill e poi anche con Hillary. E forse è proprio questo che gli ha permesso di costruire una rete globale di donatori senza pari.

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Come cambiano i rapporti tra Usa e Ue

L’esito delle elezioni americane ha suscitato, nei giorni scorsi, timori a Berlino e a Bruxelles. A parlare di relazioni transatlantiche “più difficili” tra Usa e Ue con Donald Trump alla Casa Bianca, infatti, sono stati il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, e il capo della diplomazia tedesca Frank-Walter Steinmeier. Estremamente cauta, nel commentare la vittoria di Trump, è stata pure la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Politica

Trump conquista donne e latinos

È passata più di una settimana dalla vittoria di Donald Trump alle presidenziali statunitensi, ma è ancora grande la sorpresa per chi non si aspettava questo risultato. Dopo il voto del referendum su Brexit, si è trattato di un altro esito politico shoccante per la maggior parte della popolazione occidentale. Gli stessi votanti di Trump non speravano nella sua elezione, ma col senno di poi e a mente fredda si possono fare alcune analisi sul perché di questo trionfo a sorpresa.

Politica

Tutte le star deluse da Hillary

La campagna per le elezioni presidenziali negli Stati Uniti ha visto un enorme sforzo economico e mediatico da parte dei due contendenti. Hillary Clinton e Donald Trump per far presa su una parte dell’elettorato, per così dire, più “pop”, hanno potuto contare anche sull’appoggio di un esercito di celebrità che si sono schierate più o meno attivamente per l’una e l’altro. Se volessimo utilizzare l’appoggio delle star come termometro del gradimento dei due candidati, la vittoria sarebbe stata di Hillary Clinton, e sarebbe stata schiacciante. Per lei, cantanti, musicisti, attori, registi, scrittori, presentatori, statunitensi ma non solo, si sono esposti con appelli e dichiarazioni in tv e sui social network ai propri fan affinché andassero a votare per quella che sarebbe potuta diventare la prima donna presidente degli Stati Uniti. Contare tutti i vip a favore di Hillary Clinton è davvero difficile e si farebbe prima a contare i pochi che hanno appoggiato Donald Trump.

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