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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il raid dei droni Corsair: gli Stati Uniti colpiscono l&#8217;Iran con le nuove tattiche della guerra navale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-raid-dei-droni-corsair-gli-stati-uniti-colpiscono-liran-con-le-nuove-tattiche-della-guerra-navale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 04:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[droni navali]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="596" height="335" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw.jpeg 596w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno impiegato per la prima volta i droni navali Corsair in combattimento. Dopo essere stati impiegati per l’operazione di salvataggio dei piloti dell’elicottero Apache abbattuto dai pasdaran nel Golfo dell’Oman, i droni navali Corsair sono stati impiegati come piattaforme “kamikaze” per attaccare il porto iraniano di Bandar Abbas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-raid-dei-droni-corsair-gli-stati-uniti-colpiscono-liran-con-le-nuove-tattiche-della-guerra-navale.html">Il raid dei droni Corsair: gli Stati Uniti colpiscono l&#8217;Iran con le nuove tattiche della guerra navale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="596" height="335" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw.jpeg 596w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno impiegato per la prima volta i <strong>droni navali Corsair</strong> in combattimento. Dopo essere stati impiegati per l’operazione di salvataggio dei piloti dell’elicottero Apache abbattuto dai pasdaran nel Golfo dell’Oman, i droni navaliCorsair&nbsp;sono stati impiegati come <strong>piattaforme “kamikaze”</strong> per attaccare il&nbsp;<strong>porto iraniano&nbsp;di Bandar Abbas</strong>, colpendo infrastrutture sensibili e un sottomarino tascabile Ghadir, impiegando le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/ucraina-si-stanno-riscrivendo-regole-guerra-navale-2336035.html">stesse tattiche usate dall’Ucraina </a>per colpire la Flotta del Mar Nero russa in Crimea. Si tratta del primo attacco di questo tipo ordinato dal Pentagono nella storia militare degli Stati Uniti.</p>



<p>Secondo quanto riportato nella giornata di ieri dal <strong>Comando Centrale degli Stati Uniti</strong>, CENTCOM, il 12 luglio una piccola flotta di droni di superficie senza equipaggio del tipo Corsair è stata impiegata come piattaforma d’attacco per colpire “<em>decine di obiettivi iraniani</em>” situati nel porto di Bandar Abbas. Il raid navale, in perfetto stile “Gruppo 13” delle forze armate ucraine, pioniere e maestro in questo genere di operazioni, è parte della serie di attacchi che gli Stati Uniti hanno lanciato dopo che il presidente <strong>Donald Trump </strong>ha dichiarato di voler porre nuovamente lo Stretto di Hormuz sotto il controllo statunitense, ripristinando il “blocco navale” sui porti iraniani e ponendo gli Stati Uniti nel ruolo di “<strong>guardiani dello stretto</strong>”.</p>



<p> “<em>Su indicazione del Comandante in Capo, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti riprenderanno il blocco del traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani il 14 luglio alle 16:00 ET”</em>, ha dichiarato il CENTCOM attraverso il suo canale X, aggiungendo che le forze armate statunitensi “<em>faranno rispettare il blocco alle navi in transito da o verso i porti e le zone costiere iraniane” e “continueranno a supportare il flusso di traffico nelle acque regionali per tutte le navi che non violano il blocco</em>”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="862" height="485" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de.avif" alt="" class="wp-image-523261" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de.avif 862w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 862px) 100vw, 862px" /></figure>



<p>I Corsair –&nbsp;configurati&nbsp;come<strong>&nbsp;imbarcazioni dronizzate&nbsp;lunghe circa 7,3 metri</strong>, con un design simile a quello di un motoscafo, che possono essere configurate per diversi tipi di missione e raggiungere una <strong>velocità di 35 nodi</strong>, hanno un’autonomia di circa 1.600 km e una capacità di <strong>carico utile di circa 450 kg</strong> – sono stati impiegati come droni unidirezionali navali,&nbsp;colpendo con successo&nbsp;un impianto di manutenzione di sottomarini e navi in Iran. Secondo i piani precedentemente illustrati dall’Iran, i <a href="https://it.insideover.com/guerra/sottomarini-iraniani-nel-golfo-teheran-minaccia-di-silurare-le-navi-in-transito-a-hormuz.html">sottomarini tascabili Ghadir</a> potevano essere schierati nelle acque dello Stretto per colpire navi da guerra, petroliere e mercantili che intendevano violare il blocco imposto da Teheran. L’azienda<strong> Saronic </strong>ha dichiarato: “<em>Siamo orgogliosi che la nostra tecnologia abbia supportato questa missione e contribuito a ridurre le minacce al trasporto marittimo commerciale. Saronic rimane impegnata a fornire sistemi marittimi autonomi che rafforzino la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati</em>”.</p>



<p>Nel video diffuso dal Comando statunitense possiamo&nbsp;notare&nbsp;uno dei droni Corsair che attacca quello che appare essere un mini-sottomarino diesel-elettrico di classe Ghadir.&nbsp;Considerata&nbsp;la posizione strategica della base navale di Bandar Abbas durante questo conflitto, <strong>non è chiaro come l’Iran&nbsp;abbia&nbsp;ancora a disposizione questi sottomarini.</strong> Il Pentagono continua a domandarsi &#8220;quanti&#8221; sottomarini di classe Ghadir fossero presenti nella flotta iraniana prima dell’attuale conflitto. Tuttavia, le stime precedenti indicavano generalmente una flotta compresa tra 16 e 20 unità. I sottomarini tascabili rappresentano rappresentano una delle principali minacce per le navi in transito, insieme alle oramai famigerate <strong>mine navali</strong> posate nello stretto, ai droni kamikaze Shahed-136 e ai droni navali iraniani.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Yesterday, using multiple one-way attack surface drones, CENTCOM forces successfully struck a submarine and ship maintenance facility in Iran. Three Corsair unmanned surface vessels hit the port at Bandar Abbas Naval Base, marking the first time American forces have employed sea… <a href="https://t.co/bOM2kmgRxz">pic.twitter.com/bOM2kmgRxz</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://x.com/CENTCOM/status/2076679617440530442?ref_src=twsrc%5Etfw">July 13, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Prima di questo raid, un drone Corsair della Task Force 59 della 5ª Flotta della US Navy era stato impiegato per il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/iran-com-drone-marino-usato-salvare-i-piloti-dellelicottero-2676834.html">recupero dell’equipaggio di un elicottero d’attacco</a> <strong>AH-64 Apache</strong> precipitato, probabilmente in seguito ad abbattimento, nel Golfo dell’Oman. Questa unità di test, istituita nel 2021, è incaricata di “<em>sperimentare l’integrazione di nuove capacità senza equipaggio e di intelligenza artificiale nelle operazioni navali quotidiane in Medio Oriente</em>”. La progressiva sperimentazione, a quanto pare,&nbsp;ha&nbsp;portato la task force al punto di padroneggiare queste tecnologie, rendendo le piattaforme pronte al combattimento. </p>



<p>L’utilizzo degli<em> Unmanned Surface Vehicles</em> come il Corsair in un ruolo offensivo, analogo all’impiego dei<strong> droni navali Magura</strong> e <strong>SeaBaby ucraini</strong>, potrebbe rivoluzionare il conflitto nel Golfo, contribuendo a ridurre il carico di lavoro di aerei ed equipaggi per gli attacchi, consentendo al Pentagono di&nbsp;colpire obiettivi in mare aperto e lungo la costa iraniana, senza esporre a rischio le piattaforme con equipaggio umano. Va inoltre considerato come&nbsp;questo nuovo vettore&nbsp;per le operazioni cinetiche possa complicare, almeno per un primo breve periodo, i piani difensivi dei <em>pasdaran</em>, nonostante la loro ampia conoscenza dei droni navali e delle imbarcazioni dronizzate che compongono la loro <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/non-sono-solo-mine-minacciare-stretto-hormuz-cos-mosquito-2637250.html">Mosquito Fleet</a></strong>.</p>



<p>L&#8217;impiego dei Corsair come piattaforme d&#8217;attacco segna un precedente destinato ad avere implicazioni ben oltre l&#8217;area di responsabilità del CENTCOM. Per la prima volta gli Stati Uniti hanno impiegato in combattimento droni navali unidirezionali, adottando una capacità operativa sviluppata e affinata negli ultimi anni sui <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-continuano-la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">campi di battaglia del Mar Nero</a>. La scelta conferma come il <a href="https://it.insideover.com/difesa/lus-navy-studia-i-droni-marini-e-le-tattiche-ucraine-ma-negli-oceani-servono-ancora-le-navi.html">Pentagono stia progressivamente integrando nella propria dottrina sistemi e tattiche</a> emersi dai conflitti più recenti, ampliando le opzioni disponibili per colpire obiettivi marittimi e costieri senza esporre equipaggi umani.</p>



<p>La <strong>crisi dello Stretto di Hormuz</strong>, che sembrava essere prossima alla risoluzione, continua a essere estremamente critica e potrebbe protrarsi per l&#8217;intera estate. “<em>La ripresa del blocco navale statunitense contro l’Iran segue l’attuazione iniziale avvenuta dal 13 aprile al 18 giugno</em>”, scrivono dal Comando Centrale degli Stati Uniti, proseguendo: &#8220;<em>Le forze del CENTCOM hanno deviato oltre 140 navi conformi, messo fuori uso nove navi non conformi e consentito a oltre 50 navi commerciali che trasportavano aiuti umanitari di attraversare il blocco</em>&#8220;. Il comando statunitense responsabile delle operazioni in Medio Oriente ha invitato tutte le navi in transito a monitorare con attenzione gli &#8220;Avvisi ai Naviganti&#8221; e contattare le forze navali statunitensi sul <strong>canale 16</strong> durante la navigazione nel Golfo dell’Oman e nello Stretto di Hormuz affinché venga garantita la loro sicurezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-raid-dei-droni-corsair-gli-stati-uniti-colpiscono-liran-con-le-nuove-tattiche-della-guerra-navale.html">Il raid dei droni Corsair: gli Stati Uniti colpiscono l&#8217;Iran con le nuove tattiche della guerra navale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Usa, il bilancio di due anni dell&#8217;Ice: 9 uccisi per strada, 34 morti in carcere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-il-bilancio-di-due-anni-dellice-9-uccisi-per-strada-34-morti-in-carcere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 04:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ICE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;ICE: la gestapo Usa cresciuta alla scuola della sicurezza israeliana" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I casi di sparatorie imputabili a Cbp e ICE molto spesso riguardano vittime che erano tutto fuorché soggetti pericolosi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-il-bilancio-di-due-anni-dellice-9-uccisi-per-strada-34-morti-in-carcere.html">Usa, il bilancio di due anni dell&#8217;Ice: 9 uccisi per strada, 34 morti in carcere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;ICE: la gestapo Usa cresciuta alla scuola della sicurezza israeliana" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260203185803850_1fc0f0b433b9b1ff228cd301f7216586-1-e1770141770441.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Salgono a 9 i morti complessivi nelle sparatorie che <strong>hanno coinvolto l&#8217;<em>Immigration and Customs Enforcement </em>(Ice) e il <em>Customs and Border Patrol</em> (Cbp) </strong>degli Stati Uniti dall&#8217;inizio della seconda amministrazione di Donald Trump, in cui le due agenzie deputate alla supervisione delle frontiere e della verifica di presunte inadempienze degli stranieri residenti negli Usa hanno avuto mano libera per andare ben oltre il loro mandato. I recenti casi di Houston, Texas, dove è stato ucciso il cittadino messicano Lorenzo Salgado Araujo, e di Biddeford, Maine, dove l&#8217;Ice ha ucciso Joan Sebastian Guerrero, cittadino colombiano di 26 anni, hanno fatto il pari in termini di indignazione e diffusione delle critiche con i casi di <strong>Minneapolis, dove tra il 7 e il 24 gennaio l&#8217;Ice e la Cbp hanno ucciso i cittadini statunitensi Renée Good e Alex Pretti</strong> suscitando un clamore contro le dure politiche dei federali.</p>



<p>Lo scenario va ben oltre le tradizionali critiche all&#8217;operato violento di molte forze di polizia ma anche oltre le classiche dinamiche della violenza sociale negli Usa. I casi di sparatorie imputabili a Cbp e ICE molto spesso riguardano vittime che erano tutto fuorché soggetti pericolosi o in grado di rappresentare pericoli imminenti alla sicurezza dei federali. Anzi, nei casi è spesso emerso un pericoloso combinato disposto tra <strong>scarso addestramento, imperizia e brutalità </strong>che sembra ben inseribile nel clima di percepita impunità che filtra dalle alte sfere istituzionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;abuso di potere</h2>



<p>Si riaccende la polemica sulla mano dura imposta dall&#8217;amministrazione Trump su sicurezza e ordine interno e sull&#8217;uso che Ice e Cbp fanno di poteri che vanno ben oltre quelli ordinariamente deputati a delle forze che, sulla carta, dovrebbero solo segnalare e controllare determinate <strong>violazione di confine o delle pratiche migratorie e doganali, senza svolgere attività repressiva e di guarnigione nel territorio americano</strong>, compito a cui sembra averli invece deputati il governo repubblicano. Lo scenario parla di un ampliamento delle prerogative di Ice e Cbp, col primo che nel 2025 ha conosciuto anche 32 morti tra le persone <a href="https://www.theguardian.com/us-news/ng-interactive/2026/jan/04/ice-2025-deaths-timeline">custodite nei suoi centri, dato record dal 2004.</a></p>



<p>&#8220;Sociologi e politologi interpretano le azioni dell&#8217;Ice come espressione di una&nbsp; <a href="https://resolve.cambridge.org/core/journals/law-and-social-inquiry/article/agency-entrenchment-sociological-legitimacy-in-a-politically-contested-occupation/6D611AF4806A7ADD82549271FF5AD9C5?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">crisi di legittimità e di un regime di violenza strutturale</a>&#8220;, ha scritto la Brookings Institution, aggiungendo che &#8220;nel loro insieme, le immagini odierne delle interazioni tra le forze dell&#8217;ordine e i cittadini statunitensi ricordano il periodo instabile del movimento per i diritti civili. Ma a quel tempo, a far rispettare la legge erano la Guardia Nazionale e le forze di polizia locali, non l&#8217;Ice&#8221;, non deputata del medesimo livello di addestramento e preparazione e, soprattutto, estremamente ideologizzata al pari della Border Patrol. Un dato di fatto, però, è che questo potrebbe rivolgersi contro l&#8217;amministrazione: l&#8217;Ice è estremamente criticata e impopolare, lo scenario <strong>parla di critiche crescenti per le manovre dei federali</strong> e, soprattutto, c&#8217;è la prospettiva che la polizia dell&#8217;immigrazione e della frontiera sia percepita più come un corpo &#8220;trumpista&#8221; che come uno puramente istituzionale. Lo avevamo scritto: l&#8217;Ice era sostanzialmente un &#8220;Frankenstein&#8221; di Trump, che al corpo ha dato denaro e visibilità e ora rischia di ritorvarsi con l&#8217;organizzaizone fuori controllo e minacciosa per le sue stesse fortune elettorali. Al di là del problema &#8211; terribile &#8211; dei morti per Trump c&#8217;è un dato politico: alle midterm manca sempre meno, e arrivarci con l&#8217;onda lunga della violenza dell&#8217;Ice rischia di essere penalizzante per The Donald</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-il-bilancio-di-due-anni-dellice-9-uccisi-per-strada-34-morti-in-carcere.html">Usa, il bilancio di due anni dell&#8217;Ice: 9 uccisi per strada, 34 morti in carcere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La guerra dei dati e dell&#8217;IA: perché Palantir ora sfida i giganti del settore</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-guerra-dei-dati-e-dellia-perche-palantir-ora-sfida-i-giganti-del-settore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 04:35:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Anthropic]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Palantir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-600x310.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-1024x529.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-1536x794.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra dei dati e dell'IA: perché Palantir ora sfida i giganti del settore sul miglior modello operativo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-guerra-dei-dati-e-dellia-perche-palantir-ora-sfida-i-giganti-del-settore.html">La guerra dei dati e dell&#8217;IA: perché Palantir ora sfida i giganti del settore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-600x310.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-1024x529.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250709110523109_1e06b6c985327588c219c3bcb9e54089-e1752051992170-1536x794.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Palantir lancia un nuovo &#8220;manifesto&#8221; destinato a far discutere sul futuro dell&#8217;intelligenza artificiale: l&#8217;azienda ha pubblicato una presa di posizione in nove punti <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/palantir-e-anthropic-lia-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris.html" type="post" id="514706">sulla &#8220;<strong>sovranità dell&#8217;IA&#8221;</strong> </a>facendo riferimento, in questo caso, all&#8217;importanza per ogni azienda di controllare i dati generati e massimizzarne la valorizzazione. &#8220;La conservazione dei dati è il tuo tesoro. Trasferirli è a tuo rischio e pericolo&#8221;, ha aggiunto il gruppo specializzato nel <em>data mining</em> e negli algoritmi applicati alla sicurezza nazionale, centrale nel Project Maven per l&#8217;IA militare del Pentagono, riferendosi idealmente a ogni imprenditore americano e lanciando una critica al cosiddetto t<em>okenmaxxing</em>, l&#8217;uso massivo di potenza di calcolo che a detta di Palantir favorisce solo i grandi &#8220;AI Labs&#8221; che stanno investendo centinaia di miliardi di dollari per grandi data center e potenza di calcolo destinata a un pubblico generico di consumatori, individuali o aziendali.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Our thoughts on the importance of AI sovereignty.<br><br>1. Your AI sovereignty dictates your institution’s future. Sovereignty is the precondition for choice. Relinquishing sovereignty transfers the future choices of your institution to others, who are likely to exploit it for their…</p>&mdash; Palantir (@PalantirTech) <a href="https://x.com/PalantirTech/status/2072114267776491695?ref_src=twsrc%5Etfw">July 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Karp e la sfida ai giganti dell&#8217;IA</h2>



<p><strong>Il Ceo Alex Karp ha ribadito quanto emerso dal suo gruppo in un&#8217;intervista alla CNBC</strong>, sottolineando che &#8220;Ciò che i clienti tecnici desiderano è il controllo sulla propria potenza di calcolo, sui propri modelli, sul proprio stack di dati&#8221;, sottolineando, con un&#8217;iconica citazione di Karl Marx, che l&#8217;importante è &#8220;<strong>possedere i mezzi di produzione&#8221;. Il riferimento, neanche troppo velato, è a OpenAI, Anthropic</strong> e le altre aziende che stanno fornendo la maggior quota di potenza di calcolo e token e al vero assillo di aziende come Palantir al confine tra tecnologia, industria e sicurezza nazionale: la <strong>competizione cinese. Se Palantir interpreta la frontiera operativa più spinta dell&#8217;IA,</strong> un&#8217;intelligenza artificiale tecnica, pronta ad agire e concreta, fondata sulle applicazioni, è chiaro che la fase attuale rischia di portarla in rotta di collisione con chi vede nel proprio business la concessione di potenza di calcolo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La partita dei token</h2>



<p>Semplificando, <strong>gli AI Labs che oggi si preparano allo sbarco a Wall Street</strong>, ma a suo modo anche la divisione AI di SpaceX oggi in perdita ma data in futuro capace di grandi risultati, fanno soldi soprattutto concedendo a terzi <strong>potenza di calcolo</strong> per gestire, tramite modelli allenati con grande dispendio di energia e risorse (i Large Language Models, Llm), vaste quantità di dati di processo. Aziende come Palantir, con piattaforme come Foundry, cercano maggiormente la redditività <strong>personalizzando i modelli sulla base delle esigenze dei clienti e portandosi direttamente al livello di applicazione concreta,</strong> in un gioco che, su un piano diverso, sfida quanto viene fatto in <strong>Cina</strong> con i modelli, prevalentemente open source, addestrati direttamente sull&#8217;uso concreto degli agenti nel settore industriale. </p>



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<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></em></strong></p>



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<p>&#8220;Palantir non addestra modelli di frontiera, ma compete sempre più con OpenAI e Anthropic per diventare la piattaforma attraverso cui aziende e governi implementano l&#8217;IA&#8221;,<a href="https://www.axios.com/2026/07/02/karp-palintir-openai-anthropic-amodei">ricorda Axios.</a> I &#8220;token&#8221;, le singole unità di azione che l&#8217;IA può permettere, sono secondo Karp il business delle grandi compagnie del settore e la sua sensazione è che, invece, dovrebbero costare meno e abilitare una capacità d&#8217;azione crescente negli utilizzatori a valle. Per fare un paragone industriale, è come se le grandi compagnie che posseggono i data center fossero gli altoforni che producono l&#8217;acciaio e le aziende come Palantir quelle chiamate a lavorare nella filiera siderurgica. A un certo punto, la necessità di profitto a valle impone a chi sta nella filiera di sperare che il prezzo della materia prima si abbassi. Sempre di acciaio (o di token IA) si parla, ma il <strong>valore d&#8217;uso cambia a seconda della prospettiva</strong>. La tesi di Karp richiama sostanzialmente al differenziale di costo tra token americani e token cinesi. Come nota Channel News Asia, ci sono token cinesi come quelli di MiniMax e Moonshot che costano 2-3 dollari per milione di unità: un terzo del valore che serve a Gemini di Google, un quinto di Claude<a href="https://www.channelnewsasia.com/east-asia/china-ai-tokens-asia-business-us-models-6176061">e addirittura un decimo di ChatGpt, riporta Cna.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi fa soldi con l&#8217;IA</h2>



<p>Non sfugge a chi osserva, dunque, che siamo di fronte a una profonda biforcazione nel settore dell&#8217;IA. La scommessa dei gestori dei grandi modelli è che sul lungo periodo i costi operativi si abbatteranno e si farà scala grazie all&#8217;uso strategico di data center e potenza di calcolo. Aziende come Palantir, invece, spingono sulla prospettiva che per <strong>fare soldi con l&#8217;IA bisogna gestire in prima persona i dati</strong>, magari (è il naturale sottotesto) con l&#8217;ausilio di chi sa operarli al meglio&#8230;come il gruppo di Karp. Due filosofie divergenti per un settore in espansione. </p>



<p>Nel frattempo, <a href="https://www.theregister.com/ai-and-ml/2026/06/11/everyone-hates-frontier-ai-labs-says-palantir-boss/5254516">nota The Register, le aziende americane</a> spendono ma i ritorni tardano ad arrivare: &#8220;I progetti di intelligenza artificiale sono in gran parte in perdita per le aziende che li implementano, e lo sono da tempo<a href="https://www.theregister.com/software/2026/04/07/only-28-of-ai-infrastructure-projects-fully-pay-off/5221652">&#8220;, dato che &#8220;solo il 28%</a>&nbsp;&nbsp;dei casi d&#8217;uso dell&#8217;IA soddisfa pienamente le aspettative di ritorno sugli investimenti, secondo una recente stima di Gartner, e&nbsp; <a href="https://www.theregister.com/ai-and-ml/2026/06/05/agentic-ai-hype-races-ahead-as-enterprises-remain-stuck-in-pilot-mode/5251711">la maggior parte non va</a>&nbsp;mai oltre la fase pilota&#8221;. <strong>Per gli utilizzatori il dilemma sembra, dunque, ancora più concreto: cosa fare effettivamente dell&#8217;IA</strong> e come renderla produttiva. Quale delle due filosofie trionferà o sarà maggioritaria non è dato saperlo. Ma certamente il fatto che l&#8217;economia globale stia scommettendo molto sull&#8217;intelligenza artificiale senza aver ben chiaro i perimetri del ritorno che effettivamente genererà appare sempre più palese.</p>
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		<title>La Siria di Al-Sharaa via dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo: la sponda di Trump a Erdogan</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/la-siria-di-al-sharaa-via-dalla-lista-degli-stati-sponsor-del-terrorismo-la-sponda-di-trump-a-erdogan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Siria di Al-Sharaa via dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo: la sponda di Trump a Erdogan al summit Nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-siria-di-al-sharaa-via-dalla-lista-degli-stati-sponsor-del-terrorismo-la-sponda-di-trump-a-erdogan.html">La Siria di Al-Sharaa via dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo: la sponda di Trump a Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vittoria per il presidente siriano <strong>Ahmad al-Sharaa, un trionfo per il suo patrono, Recep Tayyip Erdogan</strong>, e per la Turchia: Donald Trump, incontrando il leader di Damasco a margine del summit Nato di Ankara, ha annunciato che gli Usa rimuoveranno la Siria dalla lista di Stati ritenuti &#8220;<strong>sponsor del terrorismo</strong>&#8221; dal Dipartimento di Stato. </p>



<p>Uno scenario importante che può accelerare l&#8217;avvicinamento tra l&#8217;Occidente e la Siria da un lato e mostra l&#8217;influenza del Reis turco su Washington, che <strong>Erdogan intende giocare per massimizzare la posizione di forza della Repubblica anatolica</strong> in Medio Oriente e nella Nato. La lista è stata istituita nel 1979 e dal punto di vista americano mira a sanzionare e isolare dal sistema globale quei Paesi che hanno condotte ritenute ostili alla proiezione di potenza statunitense. La lista ad oggi contiene Siria, Iran, Cuba e Corea del Nord dopo aver in precedenza visto anche la presenza dell&#8217;Iraq nell&#8217;epoca di Saddam Hussein, del Sudan e della Libia di Muhammar Gheddafi.</p>



<p>L&#8217;analista Shaiel Ben-Ephraim su X ha definito questa manovra come strategicamente importante per accelerare l&#8217;ingresso di capitali stranieri nella ricostruzione della Siria e ampliare con maggior forza i contatti economici dopo che già l&#8217;anno scorso la rimozione di molte delle sanzioni unilaterali americane ed europee, riferite all&#8217;epoca di Bashar al-Assad, aveva fatto respirare il nuovo governo di Damasco. <strong>L&#8217;organizzazione islamista che Al-Sharaa, col nomme de guerre di Abu Mohammad al-Jolani, guidava, Hay&#8217;at Tahrir al-Sham,</strong> è stata rimossa nel luglio 2025 dalla lista delle organizzazioni terroristiche da Washington dopo essersi di fatto <strong>trasformata nel nuovo Stato siriano</strong>, dopo la vittoria nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-siria-un-anno-dopo-assad-il-terroristan-della-cia.html" type="post" id="497070">guerra civile ottenuta nel dicembre 2024 col sostegno turco e la caduta di Damasco.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This move is a massive victory for Turkey and a huge loss for Israel. Israel wants a weak and illegitimate Syria it can control and carve up. This open up the road to a stronger Syria, backed by the US, Turkey and the Gulf States: <br><br>1) Syrian banks can now reconnect to the global… <a href="https://t.co/WTy2Uf4BtO">https://t.co/WTy2Uf4BtO</a></p>&mdash; Shaiel Ben-Ephraim (@academic_la) <a href="https://x.com/academic_la/status/2074955067783016919?ref_src=twsrc%5Etfw">July 8, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La rimozione dalla lista di Washington <a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/07/us-remove-syria-terror-blacklist-new-boost-sharaa">è la ciliegina sulla torta per il presidente siriano.</a> Politicamente, il passaggio era atteso ma resta molto importante: si chiude un&#8217;epoca durata quasi mezzo secolo per la Siria, si apre la strada al reintegro di Damasco nel <strong>sistema finanziario internazionale e al circuito Swift</strong>, che permetterà di utilizzare il dollaro come sistema di pagamento. Iconicamente, <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/arrivo-a-cuba-lassedio-contro-la-popolazione.html" type="reportage" id="514053">ora nella lista resterà <strong>Cuba, del cui regime di governo molte critiche </strong></a><strong>si possono fare</strong> ma che sicuramente poco c&#8217;azzecca con il sostegno a qualsiasi forma di terrorismo, e non ci sarà più un Paese guidato da un ex membro di Al-Qaeda divenuto capo ribelle prima e leader nazionale poi.</p>



<p>Una metamorfosi affascinante, quella di Al-Sharaa, ben accompagnata dal <strong>netto sostegno della Turchia che manda, così, un triplice messaggio politico</strong>. Vedere gli Usa puntare sulla Siria di Al-Sharaa significa, per Erdogan, vederli avallare un progetto strategico che consolida la prospettiva di una Siria unita e, in secondo luogo, accettare che nel Levante Washington deve guardare agli interessi di due Paesi, non solo del suo alleato chiave, e cioè Israele. Il riconoscimento della <strong>sfera d&#8217;influenza turca e all&#8217;espansione politica del governo di cui Ankara è patrona</strong>, in sostanza, è, venendo al terzo punto, un messaggio anche a Tel Aviv. </p>



<p>Israele teme che via al-Sharaa la Turchia possa bussare ai suoi confini <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-bosnia-alla-siria-turchia-israele-la-sfida-infinita.html" type="post" id="521327">nel quadro di una partita a scacchi che va dal Corno d&#8217;Africa ai Balcani e disegna la via di una nuova forma di confronto regionale</a>, e Washington sta dando sponde non secondarie al tentativo turco. A Israele faceva comodo la Siria di Assad, divisa e logorata. Ogni mossa che possa accelerare un&#8217;integrazione dello storico rivale è visto come fumo negli occhi. E i fondi che la rimozione dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo potrebbe garantire fanno sicuramente parte di questo tipo di mosse. Al netto dell&#8217;ipocrisia sul ruolo effettivo di queste liste unilaterali, una serie di segnali politici interessanti dovranno, in prospettiva, essere letti con attenzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-siria-di-al-sharaa-via-dalla-lista-degli-stati-sponsor-del-terrorismo-la-sponda-di-trump-a-erdogan.html">La Siria di Al-Sharaa via dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo: la sponda di Trump a Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iraniani feccia da bombardare, Patriot a Kiev contro Putin: Trump trasforma il vertice Nato in un teatro di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iraniani-feccia-da-bombardare-patriot-a-kiev-contro-putin-trump-trasforma-il-vertice-nato-in-un-teatro-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-1024x528.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-1536x792.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-600x309.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al vertice Nato, Trump ha trasformato il summit sulla difesa europea in una vetrina per una svolta bellicista</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iraniani-feccia-da-bombardare-patriot-a-kiev-contro-putin-trump-trasforma-il-vertice-nato-in-un-teatro-di-guerra.html">Iraniani feccia da bombardare, Patriot a Kiev contro Putin: Trump trasforma il vertice Nato in un teatro di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il vertice Nato che doveva celebrare l’aumento delle spese militari europee e la coesione dell’Alleanza si è trasformato in un palcoscenico per l’ennesima, inaspettata giravolta di <strong>Donald Trump</strong>. Il presidente degli Stati Uniti ha approfittato della ribalta internazionale della capitale turca per imprimere un cambio di tono netto – e in senso apertamente bellicista – alla sua politica estera, finora estremamente impopolare e oscillante.</p>



<p>Già durante la cena di gala di martedì sera offerta dal presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong>, Trump ha ordinato una nuova serie di raid contro l’Iran<a href="https://www.thecanadianpressnews.ca/world/the-nato-summit-was-supposed-to-focus-on-defense-spending-trumps-strikes-on-iran-changed/article_a9b584c3-8b06-548b-8359-490856975baa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Un attacco a sorpresa che ha di fatto sepolto la tregua siglata solo poche settimane fa e ha spiazzato gli alleati europei, che speravano in un summit dedicato agli impegni finanziari e al sostegno a Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La furia di Trump: «Iraniani feccia»</strong></h2>



<p>La svolta è diventata inequivocabile mercoledì. In una conferenza stampa ai margini del vertice, Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco concordato a metà giugno con Teheran è «finito»<a href="https://www.abc.net.au/news/2026-07-09/donald-trump-says-iran-is-scum-as-ukraine-gets-nato-summit-win/106894912" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. «<strong>Non voglio più avere a che fare con loro</strong>», ha tuonato. «Sono feccia, sono persone malate, guidate da persone malate»<a href="https://www.abc.net.au/news/2026-07-09/donald-trump-says-iran-is-scum-as-ukraine-gets-nato-summit-win/106894912" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://thehill.com/homenews/administration/5959566-trump-iran-rhetoric-shift/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<p>Un’escalation verbale che rappresenta un autentico strappo rispetto alle dichiarazioni nettamente più accomodante di appena una settimana fa, quando al vertice del G7 Trump aveva definito gli iraniani «persone razionali» con cui era «bello trattare»<a href="https://thehill.com/homenews/administration/5959566-trump-iran-rhetoric-shift/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Alla domanda sul motivo di questo improvviso mutamento, il presidente ha risposto secco: «<strong>Li ho conosciuti. Questo è tutto</strong>»<a href="https://thehill.com/homenews/administration/5959566-trump-iran-rhetoric-shift/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="zxx" dir="ltr"><a href="https://t.co/fiKJRI9zmE">https://t.co/fiKJRI9zmE</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://x.com/CENTCOM/status/2075053781784367389?ref_src=twsrc%5Etfw">July 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il fattore scatenante sarebbe stato <a href="https://it.insideover.com/guerra/golfo-di-nuovo-in-fiamme-attacchi-alle-petroliere-bombe-usa-sulliran-e-droni-dei-pasdaran-sulle-basi-americane.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/golfo-di-nuovo-in-fiamme-attacchi-alle-petroliere-bombe-usa-sulliran-e-droni-dei-pasdaran-sulle-basi-americane.html">l’attacco di martedì contro tre navi mercantili nello Stretto di Hormuz</a>, che ha provocato la dura reazione militare americana<a href="https://www.thecanadianpressnews.ca/world/the-nato-summit-was-supposed-to-focus-on-defense-spending-trumps-strikes-on-iran-changed/article_a9b584c3-8b06-548b-8359-490856975baa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto che le forze statunitensi <strong>hanno colpito circa 90 obiettivi militari iraniani</strong>, tra cui sistemi di difesa aerea, riserve di missili e droni, e <strong>infrastrutture navali e logistiche lungo la costa</strong>. Solo un giorno prima, altri 80 bersagli erano stati già centrati, secondo gli americani. «Sono attacchi offensivi per degradare la capacità di Teheran di minacciare il traffico commerciale», ha spiegato il Centcom.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Mark Rutte’s repeated admissions of Europe’s willful complicity in the US-Israeli war of aggression against Iran only confirms, once again, that they were not impartial in this brutal unlawful aggression. Those who provided their territories, military bases, and infrastructure to…</p>&mdash; Esmaeil Baqaei (@IRIMFA_SPOX) <a href="https://x.com/IRIMFA_SPOX/status/2075046765552603541?ref_src=twsrc%5Etfw">July 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La risposta dell’Iran non si è fatta attendere: <strong>Ebrahim Rezaei</strong>, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale, ha scritto su X che gli iraniani daranno uno «schiaffo duro» agli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La sfida a Putin: licenza all’Ucraina per i Patriot</strong></h2>



<p>Ma la svolta trumpiana non si ferma al <strong>Golfo Persico</strong>. Contro ogni aspettativa, il presidente ha deciso di alzare il tiro anche nei confronti della Russia, nonostante la recente telefonata con Vladimir Putin in cui aveva auspicato un ruolo di mediazione di Mosca. Nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti concederanno a Kiev la licenza per produrre autonomamente i <strong>missili intercettori Patriot</strong><a href="https://www.abc.net.au/news/2026-07-09/donald-trump-says-iran-is-scum-as-ukraine-gets-nato-summit-win/106894912" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://thehill.com/homenews/administration/5959566-trump-iran-rhetoric-shift/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. «Un uccellino mi ha detto che gli daremo il diritto di produrre i Patriot. È fantastico. Così non potrete lamentarvi che non ve ne diamo abbastanza», ha scherzato il presidente rivolgendosi a Zelensky. </p>



<p>Secondo il <em>Wall Street Journal</em>, gli Stati Uniti producono circa <strong>600-650 intercettori Patriot all’anno</strong> (principalmente PAC-3 MSE), con piani per arrivare a 2.000 entro il 2030. Kiev ne consuma molti per difendersi dai missili balistici russi, e le scorte Usa ed europee sono sotto pressione per via della crisi nel Golfo. Già in passato, il Cremlino ha definito forniture di Patriot come <a href="https://www.usnews.com/news/world/articles/2022-12-22/russia-says-patriot-missiles-for-kyiv-wont-help-settle-ukraine-conflict" type="link" id="https://www.usnews.com/news/world/articles/2022-12-22/russia-says-patriot-missiles-for-kyiv-wont-help-settle-ukraine-conflict">«escalation» che prolunga la guerra</a> e colpisce interessi di sicurezza russi. Va detto che l&#8217;effetto di questa decisione sarà tutt&#8217;altro che immediato poiché ci vorranno mesi, se non anni, per impostare linee di produzione sicure in Ucraina e trasferire il know-how sul posto. Politicamente, tuttavia, rimane una mossa significativa e uno schiaffo alla Federazione Russa, segnale che dello «spirito di Anchorage» è rimasto gran poco. Tante illazioni e promesse ma pochi passi significativi verso una vera distensione.</p>



<p>In generale, con questa offensiva diplomatica e militare, Trump ha ribaltato le carte in tavola, trasformando un vertice Nato dedicato alla difesa europea in una vetrina per la sua nuova, aggressiva postura, dovuta soprattutto al piano politico interno. Le midterm si avvicinano e Trump non vuole presentarsi come un presidente debole e perdente. </p>



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<p></p>
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		<title>Gli Usa rubano miliardi al Venezuela e per gli aiuti dopo il terremoto mettono quattro soldi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-usa-rubano-miliardi-al-venezuela-e-per-gli-aiuti-dopo-il-terremoto-mettono-quattro-soldi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 09:32:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il terremoto che ha colpito il Venzuela il 24 giugno è una delle peggiori catastrofi nella storia recente del Paese. Ma mentre Washington offre condoglianze e aiuti, continua a controllare le vendite di petrolio e a imporre sanzioni unilaterali — una punizione collettiva che ha causato uno strangolamento economico e che è vietata dal diritto internazionale  </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703200410536_bd5fcfbc4316e534121dd76f4f5d2fc5-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le immagini aeree di La Guaira, la cittadina venezuelana su cui il doppio sisma del 24 giugno si è abbattuto con tutta la sua furia devastante, sono l’emblema della <strong>peggior catastrofe nella storia recente del Paese sudamericano.</strong> Mentre si procede con il tragico conteggio delle vittime —&nbsp;nel momento in cui scriviamo sono più di 2mila —&nbsp; e il bilancio dei danni, è doveroso analizzare <strong>le rovinose conseguenze del terremoto alla luce dello strangolamento economico cui il Venezuela è sottoposto da anni </strong>a causa delle <strong>sanzioni unilaterali imposte dagli Stati Uniti</strong>, uno degli strumenti utilizzati da Washington per garantire il proprio ordine nella regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Washington offre aiuti umanitari al Venezuela mentre continua a controllare le vendite di petrolio del Paese</strong></h2>



<p>«Gli Stati Uniti esprimono le più sentite condoglianze al popolo del Venezuela a seguito dei devastanti terremoti di ieri e della tragica perdita di vite umane e delle distruzioni che hanno causato», è stato il messaggio del Dipartimento del Tesoro statunitense pubblicato su X poche ore dopo le due scosse distruttive. Nello stesso post, Washington annunciava che l’<em>Office of Foreign Assets Control </em>(OFAC) avrebbe emesso <strong>la nuova <em>Venezuela General License 60</em> per facilitare gli aiuti umanitari legati al sisma</strong>. Una dichiarazione che, <a href="https://x.com/williamserafino/status/2071354212966146198">come ha notato il politologo William Serafino</a>, di fatto sembra essere una tacita conferma di due fatti: «Rivela <strong>il legame diretto tra sanzioni e limitazioni strutturali delle capacità statali del Venezuela</strong>; e secondo, dimostra che l’indebolimento di tali capacità ha <strong>amplificato i danni dei terremoti</strong>». </p>



<p>Da gennaio il Paese sudamericano viene definito “amico” da Washington. Nei primi giorni dell’anno, l’amministrazione Trump ha lanciato un’operazione contro Caracas durante la quale decine di persone sono state uccise, mentre il Presidente <strong>Nicolás Maduro </strong>e sua moglie Cilia Flores sono stati rapiti e deportati negli Stati Uniti. </p>



<p>Da quella data, a dispetto delle roboanti dichiarazioni di Donald Trump —&nbsp;che negli scorsi giorni si è spinto a dire che in Venezuela «la gente è felice e balla per le strade» —, poco sembra essere cambiato nella vita della popolazione locale che peraltro, dal raid militare d’inizio anno,&nbsp;si vede <strong>sottrarre gran parte delle risorse derivanti dalle riserve petrolifere del Paese.</strong> Lo scorso febbraio, il Segretario all’energia Chris Wright —&nbsp;<a href="https://www.reuters.com/business/energy/us-led-oil-sales-venezuela-bring-5-billion-months-energy-chief-wright-tells-nbc-2026-02-12/">come riportato da Reuters</a> —&nbsp;aveva dichiarato che Washington avrebbe controllato le vendite di greggio venezuelano e il conseguente flusso di fondi «fino a quando non si formerà un governo rappresentativo», aggiungendo che tali transazioni avevano totalizzato <strong>oltre 1 miliardo di dollari dalla cattura di Maduro e nei mesi seguenti ne avrebbero fruttati altri 5.&nbsp;</strong></p>



<p><a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/terremotos-exponen-vulnerabilidad-venezuela-despues-10-anos-mas-mil-sanciones-eeuu/20260629100000072135.html">In un articolo pubblicato su Diario Red &#8211; América Latina</a>, il giornalista Bruno Sgarzini cita l’analisi condotta dall&#8217;ingegnere Einstein Millán Arcia — ex dirigente di PDVSA, la compagnia petrolifera statale del Venezuela —, secondo cui <strong>gli Stati Uniti controllano circa il 70% delle entrate petrolifere del Paese</strong>, trattenendo miliardi di dollari necessari per la ricostruzione</p>



<p>In seguito al sisma, dal canto suo, l’amministrazione Trump ha<strong> offerto al Venezuela 150 milioni di dollari </strong>—&nbsp;una cifra irrisoria se si pensa che è persino inferiore al valore stimato della residenza del tycoon a Mar-a-Lago.<strong> </strong>Washington ha anche inviato forze militari sul campo, coordinate dal Comando Meridionale e impegnate in un presunto intervento umanitario, considerato dai critici come un tentativo di <strong>sfruttare il caos per controllare permanentemente le risorse venezuelane</strong>, usando come porta d’entrata La Guaira, area strategica affacciata sul mare e principale scalo portuale del Paese collegato alla capitale Caracas.</p>



<p>Il controllo discrezionale sui ricavi petroliferi e le operazioni militari vanno ad aggiungersi all’<strong>uso decennale delle sanzioni —&nbsp;più di mille le misure coercitive unilaterali imposte da Washington — come strumento di pressione geopolitica</strong> che ha condotto il Venezuela in una condizione di vulnerabilità estrema.</p>



<h1 class="wp-block-heading"><strong>Una «punizione collettiva» vietata dal diritto internazionale</strong></h1>



<p>Il <strong>Center for Economic and Policy Research di Washington</strong> —&nbsp;attraverso le parole del suo co-direttore, l’economista Mark Weisbrot, —&nbsp;ricorda come il Venezuela abbia subito «<strong>la peggiore depressione della storia</strong>, senza una guerra, a causa delle sanzioni economiche illegali imposte dagli Stati Uniti». I dati del Fondo monetario internazionale<strong> mostrano una perdita del 74% del PIL in otto anni.</strong>&nbsp;</p>



<p>A questi numeri si aggiungono quelli contenuti nell’analisi dell’attuario venezuelano Yosmer Arellán —&nbsp; <a href="https://thetricontinental.org/es/newsletterissue/boletin-eeuu-sanciones-venezuela-chile/">riprese dall’Istituto Tricontinentale di Ricerca Sociale</a> — secondo cui le misure coercitive unilaterali guidate dagli Stati Uniti avrebbero causato al Venezuela tra il 2017 e il 2024 <strong>perdite per circa 226 miliardi di dollari,</strong> pari a oltre il 200% del PIL del Paese nel periodo considerato.</p>



<p>«Questa devastante crisi non è stata un errore, ma un risultato prevedibile per qualsiasi <strong>Paese isolato dal sistema finanziario internazionale a causa delle sanzioni</strong> e privato anche della stragrande maggioranza dei suoi introiti in valuta estera derivanti dalle esportazioni», si legge sul sito del CEPR.&nbsp;</p>



<p><a href="https://cepr.net/publications/economic-sanctions-as-collective-punishment-the-case-of-venezuela/">Uno studio pubblicato nel 2019, a cura dello stesso Weisbrot e di Jeffrey Sachs</a>, denunciava come il regime di sanzioni finanziarie avviato nel 2017 — per quanto il punto di partenza di tali misure sia stato il 2014, durante la presidenza di Barack Obama, con l’approvazione del <em>Venezuela Defense of Human Rights and Civil Society Act </em>— abbia avuto <strong>un impatto più significativo sulla popolazione civile, anziché sul governo.</strong> I provvedimenti restrittivi imposti da Washington hanno ridotto l&#8217;apporto calorico della popolazione, <strong>aumentato le malattie e la mortalità sia tra gli adulti che tra i bambini </strong>— si stimano 40 mila decessi tra il 2017 e il 2018 —  e costretto milioni di persone a lasciare il Paese a causa del peggioramento della depressione economica e dell&#8217;iperinflazione. Hanno inoltre esacerbato la crisi economica del Paese e reso quasi impossibile la stabilizzazione dell&#8217;economia, contribuendo ulteriormente all&#8217;eccesso di mortalità. Tutti questi impatti hanno <strong>colpito in modo sproporzionato la parte di popolazione più povera e vulnerabile. </strong></p>



<p>Nella stessa analisi si legge che le sanzioni rientrano nella <strong>definizione di punizione collettiva della popolazione civile</strong>, come descritto nelle convenzioni internazionali di Ginevra e dell&#8217;Aia, di cui gli Stati Uniti sono firmatari. Sono inoltre illegali ai sensi del diritto internazionale e dei trattati firmati dagli Stati Uniti, e sembrerebbero violare anche la legge statunitense.</p>



<p>L&#8217;ufficio del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) in Venezuela <a href="https://www.undp.org/es/venezuela/comunicados-de-prensa/venezuela-registra-perdidas-economicas-de-usd-6700-millones-por-los-terremotos-segun-estimaciones-del-pnud">stima che i danni preliminari causati dai terremoti potrebbero raggiungere i 6,7 miliardi di dollari,</a> pari a circa il 6% del PIL. La natura mutata delle relazioni tra Stati Uniti e Venezuela in seguito al rapimento di Maduro ha portato al consolidamento del potere dei fratelli Delcy e Jorge Rodríguez e all’affermazione di quello che la politologa Luz Mely Reyes ha definito «autoritarismo adattivo», una condizione in cui<strong> il regime mantiene il controllo assoluto ma cerca l&#8217;efficienza economica e una normalizzazione dei rapporti con Washington. </strong>«Il Venezuela si sta affermando come <strong>la prima colonia aziendale del XXI secolo</strong>», <a href="https://elpais.com/america/2026-03-28/venezuela-colonialismo-del-siglo-xxi.html#selection-999.282-999.361">si legge in un pezzo dell’analista venezuelana per El Pais América Latina.</a>&nbsp;</p>



<p>Il terremoto che si è abbattuto sul Paese sarà probabilmente usato come un’arma politica usata per accelerare questi processi, a discapito del popolo venezuelano.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-rubano-miliardi-al-venezuela-e-per-gli-aiuti-dopo-il-terremoto-mettono-quattro-soldi.html">Gli Usa rubano miliardi al Venezuela e per gli aiuti dopo il terremoto mettono quattro soldi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lo scisma e la sfida americana, la settimana più complessa di Leone XIV</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/lo-scisma-e-la-sfida-americana-la-settimana-piu-complessa-di-leone-xiv.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 12:34:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La settimana più lunga del papato di Leone XIV: dallo scisma dei lefebvriani alla visita a Lampedusa nel giorno dell'indipendenza Usa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-scisma-e-la-sfida-americana-la-settimana-piu-complessa-di-leone-xiv.html">Lo scisma e la sfida americana, la settimana più complessa di Leone XIV</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Donald-Trump-ha-attaccato-duramente-Papa-Leone-XIV-in-un-lungo-post-sul-suo-social-media-Truth-definendo-il-pontefice-debole-su-criminalita-e-politica-estera-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La settimana più lunga di <strong>Papa Leone XIV dall&#8217;ascesa al soglio pontificio</strong> si è aperta con la rottura della Fraternità Sacerdotale San Pio X con la Chiesa di Roma nella giornata del 1° luglio, che ha portato i lefebvriani a replicare il distacco conclamato nel 1988 con la scomunica ad opera di Giovanni Paolo II con l&#8217;ordinazione di vescovi non in comunione con Roma, e si chiuderà sabato con la <strong>visita a Lampedusa in una data simbolica per il Paese di provenienza </strong>del Santo Padre, gli Usa.</p>



<p>Leone XIV celebrerà il giorno in cui, a Washington, <strong>Donald Trump</strong> guiderà il cerimoniale per i 250 anni dell&#8217;indipendenza statunitense, con toni ben diversi: al cuore dell&#8217;impero si parlerà di nazionalismo, trionfi e retoriche magniloquenti; Leone XIV sarà invece sull&#8217;isola <a href="https://www.agrigentonotizie.it/cronaca/lampedusa-omaggio-floreale-cimitero-papa-tomba-Yousuf.html">simbolo della <strong>frontiera tra mondo del benessere e mondo inquieto, </strong></a><strong>nella porta d&#8217;Europa</strong> divenuta troppo spesso tomba dei migranti che attraversavano il Mediterraneo. Lo scisma dei lefebvriani interferisce con la preparazione finale di un viaggio con cui il successore di Pietro intende mandare un messaggio di unità. </p>



<p><strong>Nel giorno in cui l&#8217;America</strong> intenderà celebrare una sua supposta unicità tra le nazioni del mondo, Leone XIV a Lampedusa ricorderà all&#8217;imperatore che è, a sua volta, umano. La visita si inserisce in un canovaccio consolidato che porta spesso il Santo Padre a ribadire l&#8217;uguaglianza tra popoli, la necessità dell&#8217;accoglienza e in un certo senso l&#8217;esistenza di un&#8217;America diversa da quella rinchiusa nella torre d&#8217;avorio del movimento Maga e dei suoi accoliti. Un&#8217;America ancora &#8220;<strong>crogiolo&#8221;</strong> capace di accogliere e unire le diversità, in cui la <strong>frontiera deve diventare segno di speranza e non barriera insuperabile</strong>, il mare aprire a un futuro migliore e non a un destino tragico. </p>



<p>Un&#8217;America unita e unitariamente leggibile come parte di un sistema-mondo coeso, in cui evitare doppi standard e trattamenti preferenziali: Leone XIV l&#8217;ha fatto ribadire dall&#8217;alta struttura vaticana <a href="https://it.insideover.com/religioni/leone-xiv-e-la-grazia-preveniente.html" type="post" id="471320">anche all&#8217;Unione Europea, circa il suo approccio verso guerre e conflitti,</a> <strong>Il mondo si fa pericoloso, e Robert Francis Prevost vuole che la Barca di Pietro possa navigare in acque agitate</strong> con coesione e solidità e contribuire a far sì che in questo modo dialoghino i popoli, le nazioni, i governi, si &#8220;disarmi&#8221; la competizione globale e si costruisca la via della pace.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno scisma inatteso</h2>



<p>Un mondo unito ha bisogno di una Chiesa unita, questo è il senso del pensiero di Leone XIV. Ragion per cui la Santa Sede ha reagito, preoccupata, alla fuga in avanti della Fraternità, che <strong>seppur riguardante circa mezzo milione di fedeli pone il precedente dello scisma</strong> nell&#8217;era del pontificato leonino. Uno scisma non provocato, inatteso fino a pochi mesi fa, ritenuto dannoso come simbolo prima ancora che nella concretezza. Leone XIV lo sa bene: come ha ricordato il <a href="https://www.ilfoglio.it/chiesa/2026/06/27/news/lo-scisma-in-fondo-a-destra--401275">vaticanista Matteo Matzuzzi, Leone XIV è agostiniano</a> e &#8220;gli agostiniani si ricordano quel che fece il loro confratello Lutero, rompendo l’unità della Chiesa&#8221;. </p>



<p>Una rottura nella Chiesa nella settimana in cui da Lampedusa Leone XIV intende mandare un messaggio unificante al suo Paese d&#8217;origine, al sistema-mondo diviso tra Occidente e Sud Globale e a una comunità internazionale frammentata è un <strong>messaggio ritenuto dannoso</strong> per il disegno conciliatorio della Santa Sede. Chissà come sarà letta questa mossa a Washington, dove da mesi ormai emerge sempre più chiaramente come Prevost sia il vero <strong>contropotere morale, culturale e, sotto certi punti di vista, ideale rispetto al movimento Maga</strong>. Dai migranti all&#8217;IA, dove anche la recente enciclica <em>Magnifica Humanitas</em> ha presentato una lettura distante dalla tecno-oligarchia americana della rivoluzione tecnologica in atto, Leone XIV non ha mancato di smarcarsi dal mainstream nazional-populista dominante a Washington. </p>



<p>Il potenziale simbolico della visita a Lampedusa del 4 luglio è un&#8217;ulteriore conferma di ciò. Il Papa ci arriverà con la grana lefebvriana appena emersa. <strong>Un&#8217;interferenza alla rotta della Chiesa cattolica</strong> le cui conseguenze &#8220;politiche&#8221; prima ancora che concrete andranno valutate nel quadro di un progetto unitario interno ed esterno che vede Leone XIV adoperarsi e muoversi contro trend globali che spingono il sistema internazionale verso una crescente parcellizzazione. Anche per il contributo decisivo del suo Paese d&#8217;origine.</p>
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		<title>Esercito Usa, superiorità tecnologica a rischio: il rapporto choc che svela le crepe del Pentagono</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/esercito-usa-superiorita-tecnologica-a-rischio-il-rapporto-choc-che-svela-le-crepe-del-pentagono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 04:37:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1014" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-1024x541.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-768x406.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-1536x811.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-600x317.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Pentagono spreca miliardi in ricerca e sviluppo mentre la sua infrastruttura innovativa si deteriora a causa di burocrazia, frammentazione e scelte miopi</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercito-usa-superiorita-tecnologica-a-rischio-il-rapporto-choc-che-svela-le-crepe-del-pentagono.html">Esercito Usa, superiorità tecnologica a rischio: il rapporto choc che svela le crepe del Pentagono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1014" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-1024x541.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-768x406.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-1536x811.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628232236284_290c72f272b1f1b323b30b1916db5d04-e1782681798484-600x317.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un rapporto del <strong>Dipartimento della Difesa</strong> degli Stati Uniti, pubblicato nei giorni scorsi, dipinge un quadro inquietante dello stato di salute della &#8220;macchina&#8221; che per decenni ha garantito la superiorità tecnologica dell&#8217;esercito americano. Le infrastrutture di ricerca, sviluppo, test e valutazione (RDT&amp;E) del Pentagono, il cuore pulsante dell&#8217;innovazione militare a stelle e strisce, si stanno deteriorando a un ritmo allarmante. Motivo? Non per obsolescenza tecnica, ma per una precisa, miope, scelta di priorità. A gettare luce su questa crepa strutturale è <strong>un rapporto del Dipartimento della Difesa appena diffuso,</strong> le cui conclusioni sono state anticipate e analizzate in esclusiva da Michael Peck per <em><a href="https://www.defensenews.com/news/pentagon-congress/2026/06/25/the-pentagons-research-infrastructure-is-deteriorating-study-finds/" type="link" id="https://www.defensenews.com/news/pentagon-congress/2026/06/25/the-pentagons-research-infrastructure-is-deteriorating-study-finds/">Defense News</a></em>. Secondo lo studio dell’Ufficio del Sottosegretario alla Ricerca e Ingegneria, l’infrastruttura di «ricerca, sviluppo, test e valutazione» (RDT&amp;E) del Pentagono è in uno stato di deterioramento che rischia di <strong>minare alla base la capacità di combattimento futura delle forze armate</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I fondi aumentano ma non basta</h2>



<p>Il problema non è la mancanza di fondi, anzi. Al contrario, <a href="https://breakingdefense.com/2025/06/exclusive-pentagons-rdte-budget-revealed-which-next-gen-systems-get-a-cash-influx-in-fy26/" type="link" id="https://breakingdefense.com/2025/06/exclusive-pentagons-rdte-budget-revealed-which-next-gen-systems-get-a-cash-influx-in-fy26/">nel bilancio FY2026 il Congresso ha approvato 148,6 miliardi di dollari per il RDT&amp;E del Dipartimento della Difesa</a>, con un aumento di <strong>4,9 miliardi (+3%) rispetto ai 143,7 miliardi del FY2025</strong>. La proposta dell’amministrazione Trump prevedeva già un livello stabile o leggermente superiore nel budget base (circa 142 miliardi), integrato da fondi supplementari di riconciliazione; il Congresso ha poi ulteriormente rafforzato gli stanziamenti, confermando la priorità strategica degli investimenti in ricerca, sviluppo e tecnologie militari per mantenere il vantaggio competitivo degli Usa. E allora, qual è il problema? Come spiega il rapporto del Pentagono, le risorse destinate alla modernizzazione delle infrastrutture critiche <strong>vengono sistematicamente sacrificate per operazioni militari più &#8220;calde&#8221; e immediate</strong>. In pratica, il Pentagono sta usando i soldi del domani per pagare le emergenze di oggi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Torre di Babele della Difesa</strong> Usa</h2>



<p>Ciò che emerge dalle <strong>30 strutture visitate (circa un terzo del totale)</strong> è il ritratto di una macchina imponente ma impantanata nella burocrazia. <em>Defense News</em> sottolinea un dato a dir poco imbarazzante: all’interno del Dipartimento non esiste nemmeno un linguaggio comune per definire ciò che si sta studiando. Lo stesso campo di ricerca può essere chiamato «Human-Machine Teaming», «Autonomia e Teaming» o «Sviluppo di agenti IA» a seconda del dipartimento che lo menziona. Questa variabilità semantica non è un dettaglio lessicale: è il sintomo di una <strong>frammentazione profonda, dove i compartimenti stagni impediscono persino di capire chi sta facendo cosa</strong>.</p>



<p>A questo si aggiunge il dramma del <em>brain drain</em> inverso: i processi di assunzione sono così lenti e farraginosi da scoraggiare i giovani talenti, mentre le autorizzazioni di sicurezza (arretrate da mesi) bloccano l’ingresso di menti brillanti. L’America spende miliardi in intelligenza artificiale, ma nel frattempo i suoi laboratori di ricerca sono strozzati da un collo di bottiglia burocratico che sembra uscito dagli anni Cinquanta.</p>



<p>Uno degli aspetti più inquietanti del rapporto, ripreso da Peck su <em>Defense News</em>, riguarda la <strong>gestione della proprietà intellettuale</strong>. Il Pentagono possiede un patrimonio immenso di brevetti e scoperte, ma lo lascia marcire nei cassetti. La <strong>mancanza di un database centralizzato</strong>, unita a oneri amministrativi insostenibili per le start-up, fa sì che le innovazioni militari impieghino anni prima di trovare applicazione pratica sul campo. In un’era in cui il ciclo di vita della tecnologia si è ridotto a pochi mesi, un ritardo del genere è letale. Mentre il settore privato corre, il Dipartimento della Difesa brancola risulta essere impantanano nella burocrazia. </p>



<p><br></p>



<p></p>



<p></p>



<p><br><br> <br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercito-usa-superiorita-tecnologica-a-rischio-il-rapporto-choc-che-svela-le-crepe-del-pentagono.html">Esercito Usa, superiorità tecnologica a rischio: il rapporto choc che svela le crepe del Pentagono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Immunità totale, contractor e diritto al sequestro: il Board of Peace di Trump per Gaza è un mostro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/immunita-totale-contractor-e-diritto-al-sequestro-il-board-of-peace-di-trump-per-gaza-e-un-mostro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 04:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Boards of Peace" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-1024x476.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-1536x714.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-600x279.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La bozza del Board of Peace voluto da Trump per Gaza prevede un'immunità legale totale, eludendo qualsiasi controllo giudiziario esterno</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/immunita-totale-contractor-e-diritto-al-sequestro-il-board-of-peace-di-trump-per-gaza-e-un-mostro.html">Immunità totale, contractor e diritto al sequestro: il Board of Peace di Trump per Gaza è un mostro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Boards of Peace" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-1024x476.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-1536x714.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628225337704_af53bab75b187b1f814fd9edf8b339e6-e1782680304543-600x279.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le bozze di un <a href="https://www.theguardian.com/law/2026/jun/27/board-of-peace-legal-immunity-un" type="link" id="https://www.theguardian.com/law/2026/jun/27/board-of-peace-legal-immunity-un">documento riservato ottenuto dal <em>Guardian</em></a> rivelano che il cosiddetto <em>Board of Peace</em> voluto da Donald Trump per governare la Striscia di Gaza sta progettando di concedersi un’immunità legale talmente ampia da sollevare serie preoccupazioni tra gli esperti di diritto internazionale. La risoluzione, intitolata <em><strong>RESOLUTION NO 2026/3</strong></em> e classificata come «sensibile ma non riservata», estenderebbe la protezione non solo ai membri del consiglio, <strong>ma anche a tutto il personale militare internazionale, ai contractor e ai tecnici palestinesi che opereranno sotto la sua egida</strong>.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dal&nbsp;<em>Guardian</em>, il testo definisce l’immunità come la facoltà di sottrarsi a «qualsiasi arresto, detenzione o procedimento legale presso i tribunali o altre entità a Gaza». Il presidente Trump, in qualità di presidente del Board, avrebbe il <strong>potere di revocare l’immunità a singoli individui</strong>, ma solo con il sostegno della maggioranza del consiglio esecutivo<a href="https://www.theguardian.com/law/2026/jun/27/board-of-peace-legal-immunity-un" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Un meccanismo che, di fatto, mette l’intera operazione al riparo da qualsiasi forma di controllo giudiziario esterno. A comporre il ristretto esecutivo di sette membri figurano nomi di primo piano dell’amministrazione Trump: il genero <strong>Jared Kushner</strong>, l’inviato speciale <strong>Steve Witkoff</strong>, la capo di gabinetto <strong>Susie Wiles</strong> e il consigliere per la sicurezza nazionale Marco Rubio. Un consiglio d’amministrazione che ha già sollevato polemiche per la sua composizione, <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-stralunato-tragico-board-of-peace-di-gaza.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/lo-stralunato-tragico-board-of-peace-di-gaza.html">definito anche sulle colonne di <em>Piccole Note</em> «stralunato e tragico»</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Immunità e sequestro di beni: i due volti della risoluzione</strong></h2>



<p>La bozza <strong>non si limita a proteggere i membri del Board da azioni legali</strong>. Un passaggio decisamente controverso prevede che all’organizzazione vengano forniti «gratuitamente» locali e strutture pubbliche necessari per lo svolgimento della missione<a href="https://www.theguardian.com/law/2026/jun/27/board-of-peace-legal-immunity-un" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Un’espressione che, secondo gli avvocati consultati dal&nbsp;<em>Guardian</em>, potrebbe aprire la strada alla confisca illegale di proprietà palestinesi<a href="https://www.theguardian.com/law/2026/jun/27/board-of-peace-legal-immunity-un" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<p>«Stanno essenzialmente dicendo che non esiste alcun controllo esterno, incluso il diritto internazionale applicabile all’occupazione», ha dichiarato al&nbsp;<em>Guardian</em>&nbsp;<strong>Noura Erakat</strong>, professoressa di diritto internazionale alla Rutgers University<a href="https://www.theguardian.com/law/2026/jun/27/board-of-peace-legal-immunity-un" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. «Stanno creando un sistema legale a sé stante». </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Leaked documents re the sham “Board of Peace” show it granting sweeping immunity to itself &amp; the right to seize public property. A group of private indivuduals are looting Palestinians in broad daylight. <a href="https://x.com/hashtag/Genocide?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Genocide</a> should be punished, not profitable <a href="https://x.com/hashtag/Gaza?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Gaza</a><a href="https://t.co/DcXKQRdRav">https://t.co/DcXKQRdRav</a></p>&mdash; Noura Erakat (@4noura) <a href="https://x.com/4noura/status/2070863404437209110?ref_src=twsrc%5Etfw">June 27, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L’assenza di un&nbsp;<em>status of forces agreement</em>&nbsp;– un accordo che definisce lo status giuridico delle forze militari straniere – rende la situazione ancora più opaca. A differenza di <strong>Iraq</strong> e <strong>Afghanistan</strong>, dove simili intese erano in vigore, per Gaza non esiste un quadro di riferimento chiaro<a href="https://www.theguardian.com/law/2026/jun/27/board-of-peace-legal-immunity-un" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Il risultato, temono gli esperti, è che il <strong>Board potrebbe agire in un vuoto normativo</strong>, ripetendo gli errori del passato: abusi, morti di civili e episodi di corruzione che hanno macchiato le ricostruzioni guidate da contractor americani come Blackwater e KBR. </p>



<p>Interpellato dal <em>Guardian</em>, il <strong>Board of Peace</strong> ha respinto le accuse, definendo «errata e fuorviante» qualsiasi ipotesi secondo cui il processo sarebbe finalizzato a creare illegalità o impunità<a href="https://www.theguardian.com/law/2026/jun/27/board-of-peace-legal-immunity-un" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Un portavoce ha assicurato che «tutto il personale, i contractor e le entità partecipanti seguiranno le leggi applicabili e opereranno sotto chiari meccanismi di supervisione e responsabilità». Tuttavia, non ha fornito dettagli su quali sarebbero questi meccanismi.</p>



<p>Come hanno osservato Mimi Syed e Alexander Smith su <em><a href="https://responsiblestatecraft.org/gaza-board-of-peace/" type="link" id="https://responsiblestatecraft.org/gaza-board-of-peace/">Responsible Statecraft</a></em>, il rischio che il &#8220;Board of Peace&#8221; dell&#8217;amministrazione Trump stia di fatto affidando la gestione di Gaza a contractor privati, <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cj01jr13277o" type="link" id="https://www.bbc.com/news/articles/cj01jr13277o">replicando il fallimentare modello della Gaza Humanitarian Foundation (Ghf)</a>, è assolutamente concreto. Questo approccio ha già dimostrato di essere devastante per Gaza: <strong>la privatizzazione e la militarizzazione degli aiuti,</strong> con società come che cercano di trarre profitto dalla ricostruzione, rende il tutto piuttosto opaco. Di conseguenza, il sistema di assistenza cessa di essere imparziale e basato sui bisogni, trasformandosi in uno strumento di controllo che ha portato a una distribuzione geograficamente iniqua degli aiuti e a un&#8217;aggravarsi della sofferenza della popolazione. Ma anziché fare tesoro degli errori del passato, l&#8217;amministrazione Usa sta ripetendo lo stesso schema, sostituendo gli attori umanitari indipendenti con <strong>sistemi militarizzati e orientati al profitto</strong>. Un affare per pochi. </p>



<p>Dopotutto, cosa ci si può aspettare da un <em><strong>Executive Board</strong></em> nel quale figurano personaggi che il Medio Oriente lo hanno destabilizzato e gettato nel caos, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-di-tony-blair-per-governare-gaza-con-i-milionari-e-senza-i-palestinesi.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/il-piano-di-tony-blair-per-governare-gaza-con-i-milionari-e-senza-i-palestinesi.html">provocando centinaia di migliaia di morti, come l&#8217;ex premier britannico <strong>Tony Blair</strong></a>? Un personaggio che oggi va in giro per il mondo a fare consulenze dopo aver provocato, insieme a <strong>George W. Bush</strong>, una guerra basata su delle menzogne come quella dell&#8217;Iraq del 2003 (le tristemente note armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, mai trovate, <em>ndr</em>). <strong><em>Non è preconcetto, è semplice realismo: il Boards of Peace è un mostro politico-giuridico senza Nomos</em></strong>. </p>



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<p></p>
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		<title>Pax Silica: l&#8217;UE si unisce all&#8217;asse tecnologico degli Usa (e c&#8217;è anche Israele)</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/pax-silica-lue-si-unisce-allasse-tecnologico-degli-usa-e-ce-anche-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1263" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="pax siica" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-600x395.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si espande la coalizione a guida Usa per rompere la dipendenza dalla Cina nelle filiere critiche legate all'intelligenza artificiale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/pax-silica-lue-si-unisce-allasse-tecnologico-degli-usa-e-ce-anche-israele.html">Pax Silica: l&#8217;UE si unisce all&#8217;asse tecnologico degli Usa (e c&#8217;è anche Israele)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1263" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="pax siica" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-600x395.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha il nome impegnativo di <strong>Pax Silica</strong> l&#8217;iniziativa a guida statunitense a cui nella giornata di martedì l&#8217;Unione Europea come istituzione collettiva e tre Stati membri (i Paesi Bassi, la Germania e la Grecia) anche a titolo individuale hanno deciso di aderire, espandendo una coalizione fondata da Washington nel dicembre 2025 per <strong>impegnarsi con vari partner a rompere la dipendenza dalla Cina</strong> nelle filiere critiche legate all&#8217;intelligenza artificiale. Una coalizione che ora arriva a contare 24 partner, tra cui spiccano attori come <strong>Emirati Arabi Uniti, Giappone, Regno Unito, Svezia, Singapore, India, Australia, Israele</strong>: tutti impegnati a cercare di ridisegnare le <strong>geografie economiche della globalizzazione</strong> nei settori industriali trainanti sul piano tecnologico e innovativo, con l&#8217;obiettivo di stimolare progetti pubblici, privati e transnazionali volti a ridisegnare le catene del valore e di fornitura.</p>



<p>Dall&#8217;<em>offshoring</em>, l&#8217;esternalizzazione della produzione industriale, che ha segnato la prima parte della globalizzazione, si passa ora al <em>friend-shoring</em>: l&#8217;obiettivo è costruire <strong>catene del valore produttive e robuste con Paesi ritenuti convergenti</strong> sul piano dei valori e dell&#8217;affidabilità industriale e tecnologica. La corsa della Cina all&#8217;IA, e più in generale nei grandi settori tecnologici, ha in questi anni preso la natura di un vero e proprio rullo compressore. Da DeepSeek a Alibaba, la Cina ha rilasciato moderni modelli <em>open source </em>di intelligenza artificiale con costi inferiori rispetto ai Large Language Model statunitensi; le applicazioni industriali hanno permesso di allenare e accelerare lo sviluppo dell&#8217;IA agentica usando il banco di prova di un sistema produttivo immenso; i controlli americani all&#8217;export e lo stop a licenze per l&#8217;acquisto di prodotti e software, da Nvidia a Anthropic, hanno spinto <strong>Pechino a sostituire, con resilienza, ciò che era mancante</strong> e ora, ad esempio, i chip <strong>Ascend di Huawei alimentano il complesso tecnologico-industriale</strong> della Repubblica Popolare.</p>



<p>Per Washington vincere la corsa all&#8217;IA con la Cina è imperativo categorico e obiettivo strategico decisivo per restare avanti nella &#8220;Guerra Fredda 2.0&#8221;. E per farlo gli Usa hanno stretto alleanze e partnership per rafforzare filiere, capacità di innovazione, trasferimento tecnologico. Pax Silica punta a superare esplicitamente le &#8220;dipendenze coercitive&#8221; e si fonda su un paradigma di interdipendenza e sicurezza economica che mira a consolidare filiere nuove lavorando alla base della catena di fornitura di ciò che abilita l&#8217;intelligenza artificiale: sfide minerarie, raffinazione di terre rare, produzione di chip e macchinari funzionali alla loro realizzazione, innovazioni nelle forniture energetiche e così via. <a href="https://www.ft.com/content/681c33a0-dcb4-4a82-9aa0-8a9172f7e5bc?syn-25a6b1a6=1">Non sostanzierà un&#8217;<strong>alleanza formale, per ora, ma una dichiarazione di intenti.</strong></a> Ed è interessante vedere l&#8217;Europa e gli Usa, assieme a altri Paesi del campo occidentale, fianco a fianco indicando in Pechino un avversario tecnologico e una sfida per la <strong>sicurezza economica. </strong></p>



<p><strong>Nonostante diversità e rivalità,</strong> alla prova della verità sulle sfide decisive l&#8217;Occidente geopolitico si ricompatta dietro agli Usa e non c&#8217;è polemica con Donald Trump che tenga. Si disegna una nuova geografia economica e, potenzialmente, una nuova geografia politica, vista la presenza di grandi potenze dell&#8217;innovazione come Israele e di attori a lungo duali nella proiezione, come gli Emirati Arabi Uniti, ma dotati di un&#8217;enorme potenza di fuoco finanziaria. Pax Silica è una coalizione per prepararsi a un&#8217;eventuale guerra economica. L&#8217;avversario è chiaro. E una nuova globalizzazione a arcipelago prende forma, attorno alle catene del valore fisiche necessarie per competere in un&#8217;economia digitale e immateriale ma più concreta che mai.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/pax-silica-lue-si-unisce-allasse-tecnologico-degli-usa-e-ce-anche-israele.html">Pax Silica: l&#8217;UE si unisce all&#8217;asse tecnologico degli Usa (e c&#8217;è anche Israele)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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