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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Jun 2025 15:37:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Egemonia digitale e salute: la partita Usa sull&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/egemonia-digitale-e-salute-la-partita-usa-sullintelligenza-artificiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 15:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1-600x217.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>L’intelligenza artificiale in medicina diventa campo di sfida geopolitica tra Stati Uniti, Cina ed Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/egemonia-digitale-e-salute-la-partita-usa-sullintelligenza-artificiale.html">Egemonia digitale e salute: la partita Usa sull&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1-600x217.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/istockphoto-1689003176-612x612-1-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> (IA) sta rivoluzionando il <strong>settore sanitario</strong> a una velocità senza precedenti. Dalla <strong>diagnostica automatizzata</strong> alla<strong> medicina predittiva</strong>, passando per la gestione dei dati clinici e delle emergenze sanitarie, è diventata una colonna portante delle politiche di innovazione nei sistemi sanitari globali. Ma dietro questa trasformazione si nasconde una questione geopolitica cruciale: chi controlla gli algoritmi, i dati e le infrastrutture digitali sanitarie, controlla anche una parte significativa del potere globale.<br>In questo contesto, la salute pubblica si è trasformata in un campo di influenza strategica. La capacità di una nazione di sviluppare, regolare e distribuire tecnologie digitali sanitarie non riguarda più soltanto l’efficienza clinica, ma anche il suo peso nello scacchiere internazionale. La <strong>competizione tra Stati Uniti e Cina</strong>, ma anche il ruolo regolativo dell’<strong>Unione Europea</strong>, delineano una nuova geografia del potere in cui l’algoritmo è il nuovo asset geopolitico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.charterglobal.com/wp-content/uploads/2025/01/Top-Healthcare-Tech-Trends-in-2025-1024x620-1.jpg" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le leve dell&#8217;egemonia digitale americana</h2>



<p>Solo nel 2024 gli Stati Uniti hanno attratto circa il 70% dei capitali globali destinati alla salute digitale, con un valore stimato in <strong>17,2 miliardi di dollari</strong> (CB Insights, 2024; Rock Health, 2024). Tra questi investimenti, oltre il 58% ha riguardato tecnologie IA applicate alla <strong>diagnostica</strong>, alla <strong>gestione ospedaliera</strong>, e alla <strong>farmacovigilanza</strong>. Startup come Tempus, PathAI e Olive AI stanno ridefinendo i modelli clinici attraverso l’uso di reti neurali e modelli generativi per interpretare immagini mediche, predire l’aderenza terapeutica o ottimizzare i percorsi ospedalieri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.grandviewresearch.com/static/img/research/us-ai-in-medical-imaging-market-size.webp" alt=""/></figure>



<p>L’intelligenza artificiale è già ampiamente integrata nella sanità americana. Secondo la FDA (2024), sono stati autorizzati<strong> oltre 950 dispositivi medici</strong> basati su IA/ML, di cui oltre il 70% nel<strong> settore radiologico</strong>. Aziende come GE Healthcare, Aidoc e QuantX forniscono strumenti per l’identificazione automatica di patologie oncologiche e neurologiche. Inoltre, l’uso dell’IA nella stesura di referti medici è in crescita, con strumenti generativi come ChatGPT impiegati in ospedali per automatizzare la comunicazione clinica (Nature Medicine, 2023; STAT News, 2024).<br>Nel <strong>monitoraggio remoto</strong>, l’IA analizza dati biometrici da <strong>dispositivi </strong><em><strong>wearable</strong> </em>per anticipare peggioramenti clinici in pazienti cronici. Dispositivi approvati come AEYE-DS permettono <strong>screening oculistici rapidi e diffusi</strong>, mentre startup come Guardant Health utilizzano IA per analisi del sangue finalizzate alla diagnosi precoce del cancro. Anche nella scoperta farmaceutica, aziende come Insilico Medicine impiegano IA per progettare nuovi farmaci e accelerare sperimentazioni cliniche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo del governo Usa</h2>



<p>Il <strong>governo statunitense </strong>ha svolto un ruolo chiave. Con l&#8217;<strong><a href="https://www.federalregister.gov/documents/2023/11/01/2023-24283/safe-secure-and-trustworthy-development-and-use-of-artificial-intelligence">Ordine esecutivo 14110</a></strong> firmato dal presidente Biden nell&#8217;ottobre 2023, la Casa Bianca ha collocato l’IA sanitaria tra le<strong> infrastrutture critiche di interesse nazionale</strong>. A questo atto si era affiancata la creazione dell’AI Safety Institute presso il NIST (National Institute of Standards and Technology), in collaborazione con NIH e FDA, per definire standard di sicurezza e trasparenza nell’uso dell’IA in ambito clinico.<br>Con l’avvento dell’amministrazione Trump nel 2025, la traiettoria si è ulteriormente radicalizzata. L’<strong>Ordine esecutivo 14179 </strong>ha sostituito gran parte delle disposizioni introdotte sotto la presidenza Biden in materia di IA, cancellando riferimenti a “<em>bias algoritmico</em>” e “<em>sorveglianza etica</em>”, e accelerando l’integrazione di IA nei settori considerati strategici, inclusa la salute. L’enfasi è posta sull’adozione rapida e sull’abbattimento di barriere normative: ogni agenzia federale ha ricevuto l’ordine di nominare un Chief AI Officer con potere esecutivo interno per rimuovere ostacoli all’implementazione dei sistemi intelligenti, anche nel comparto sanitario. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://codingclarified.com/wp-content/uploads/2025/01/cc-AI-stargate.jpg" alt="" style="width:440px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Inoltre, Trump ha annunciato un <strong>piano infrastrutturale da 500 miliardi di dollari</strong>, il cosiddetto <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/parte-stargate-openai-sfida-i-colossi-cinesi-ma-resta-senza-fine-di-lucro.html"><strong>progetto “Stargate”</strong>,</a> in collaborazione con giganti privati come OpenAI, Oracle e SoftBank, che promette anche applicazioni sanitarie rivoluzionarie, come il trattamento personalizzato dei tumori e la prevenzione algoritmica delle pandemie. Tuttavia, mentre il piano infrastrutturale è ambizioso, la regolamentazione specifica per il comparto salute è debole o assente. A oggi, non esistono linee guida chiare per la validazione degli algoritmi IA in campo clinico sotto la nuova amministrazione, e il Dipartimento della Salute (HHS) ha subito tagli e ristrutturazioni che ne hanno limitato la capacità operativa, con oltre 10.000 posti soppressi tra CDC e NIH.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sta progettando Washington</h2>



<p>Parallelamente, il Dipartimento della Salute ha pubblicato l’<strong>AI Strategic Plan 2025</strong>, un documento quadro che delinea quattro linee d’intervento: innovazione clinica, ricerca medica, sanità pubblica e assistenza finanziaria. Il piano prevede audit algoritmici, linee guida per la trasparenza dei dati e un rafforzamento delle competenze del personale sanitario nell’uso di tecnologie intelligenti. In ambito di ricerca avanzata, un ruolo chiave è svolto da <strong><a href="https://arpa-h.gov/">ARPA-H</a></strong> (Advanced Research Projects Agency for Health), che con un budget annuo di circa <strong>1,5 miliardi di dollari</strong> finanzia <strong>progetti “<em>disruptive</em>”</strong>. Tra questi figurano iniziative nel campo della cybersicurezza sanitaria, della terapia oncologica adattiva e delle risposte rapide a future pandemie. </p>



<p>Anche il NIH è al lavoro su un piano strategico per l’intelligenza artificiale. In fase di consultazione pubblica, il piano dovrebbe includere progetti come <strong><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/research/trialgpt/">TrialGPT</a></strong>, pensato per ottimizzare il reclutamento nei trial clinici, e <strong>AIM-AHEAD</strong>, un consorzio nato per ridurre i bias nei dati biomedici attraverso approcci equi e inclusivi. Non meno significativi sono gli esperimenti in corso nei programmi pubblici. Alcuni Stati stanno già integrando IA nei sistemi <strong>Medicaid</strong>, per migliorare il coordinamento delle cure e prevenire frodi. Sul fronte della <strong>salute mentale</strong>, invece, si moltiplicano le sperimentazioni con <strong>chatbot terapeutici</strong>, come <strong><a href="https://woebothealth.com/">Woebot</a></strong>, e con sistemi predittivi in grado di identificare precocemente segnali di disagio psichico. Questi progetti, nel loro insieme, indicano una strategia orientata non solo all’adozione dell’intelligenza artificiale nei contesti clinici, ma anche alla sua sistematizzazione come pilastro dell’infrastruttura sanitaria nazionale. La sfida, tuttavia, sarà tradurre questa ambizione in governance efficace, inclusiva e trasparente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La corsa internazionale: chi è davvero in testa?</h2>



<p>Sebbene gli Stati Uniti mantengano una posizione di leadership nell’applicazione dell’intelligenza artificiale alla sanità, <strong>la competizione globale è sempre più serrata</strong>. La <strong>Cina</strong> si è affermata come il principale rivale strategico, grazie a un’imponente strategia nazionale che unisce investimenti statali, accesso centralizzato ai big data e alleanze tra governo, ospedali e giganti tech. Il piano “<strong>Healthy China 2030</strong>” prevede la piena integrazione dell’IA in sanità entro la fine del decennio. Aziende come <strong>Ping An Good Doctor</strong>, <strong>iCarbonX</strong> e <strong>Baidu Health</strong> sono all’avanguardia nello sviluppo di ecosistemi intelligenti che combinano telemedicina, diagnostica automatizzata e gestione predittiva della salute. Pechino ha inoltre un vantaggio competitivo nell’accesso ai dati sanitari nazionali, non soggetti alle stesse limitazioni di privacy vigenti in Occidente. Questo consente lo sviluppo accelerato di algoritmi addestrati su scala nazionale, con un’ampia rappresentazione delle malattie endemiche e delle diversità cliniche cinesi. Tuttavia, tale modello è criticato per la scarsa trasparenza e l’assenza di un dibattito etico pubblico.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.researchgate.net/publication/377327868/figure/fig1/AS:11431281311049980@1740117666532/The-Healthy-China-Initiative-2019-2030.jpg" alt=""/></figure>
</div>


<p><br>L’<strong>Unione Europea</strong>, dal canto suo, non punta tanto sulla velocità quanto sulla regolazione. Con l’approvazione dell’AI Act nel 2024, Bruxelles ha introdotto il primo quadro normativo al mondo sull’IA, con regole stringenti per i sistemi ad alto rischio, inclusi quelli sanitari. Paesi come <strong>Germania</strong> e <strong>Paesi Bassi</strong> sono pionieri nell’uso di IA per il triage ospedaliero e l’ottimizzazione delle risorse sanitarie, ma operano all’interno di un quadro altamente regolato che privilegia la tutela del paziente e la sicurezza algoritmica. Infine, in <strong>Israele</strong>, <strong>Corea del Sud </strong>e <strong>Singapore</strong> si osservano approcci agili che bilanciano innovazione e supervisione. Israele, in particolare, ha fatto della digital health un asset nazionale, con il lancio di piattaforme AI-based per la medicina predittiva e la prevenzione delle malattie croniche. Singapore ha invece costruito un’infrastruttura dati centralizzata per alimentare algoritmi sanitari pubblici, mentre la Corea del Sud ha investito in modelli IA interoperabili tra ospedali, cliniche e assicurazioni.</p>



<p>Nel panorama globale, quindi, la corsa all’IA sanitaria non si gioca solo sul terreno della tecnologia, ma anche su quello della governance. Se gli Stati Uniti dominano per potenza industriale e capacità di attrarre investimenti, la Cina avanza per capacità di implementazione sistemica e l’Europa per leadership normativa. Il futuro della sanità digitale dipenderà dalla capacità di integrare questi modelli, combinando velocità, sicurezza e inclusività.</p>



<p></p>



<p><strong><em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Abbonati a InsideOver</a>&nbsp;per non perderti l’evoluzione della geopolitica della salute, raccontata con rigore e visione globale. Dalle pandemie alla diplomazia vaccinale, analizziamo il futuro della sicurezza sanitaria mondiale. Per capire davvero dove va il mondo, comincia da qui.</em></strong></p>



<p><br></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Carney, Merz e non solo: quando la finanza scala la politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/carney-merz-e-non-solo-quando-la-finanza-scala-la-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 16:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[BlackRock]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="908" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-600x284.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-1024x484.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-768x363.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-1536x726.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un passato nel mondo degli affari accomuna Carney, Merz, ma anche Macron e altri leader politici provenienti dalla finanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/carney-merz-e-non-solo-quando-la-finanza-scala-la-politica.html">Carney, Merz e non solo: quando la finanza scala la politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="908" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-600x284.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-1024x484.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-768x363.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-1536x726.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il G7 canadese che si terrà in Alberta a giugno non vedrà solo il ritorno di <strong>Donald Trump</strong> al consesso dei grandi dell&#8217;Occidente ma anche il debutto in veste di leader del proprio Paese del neo-primo ministro canadese <strong>Mark Carney</strong>, presidente di turno del consesso, e del cancelliere tedesco in pectore<a href="https://it.insideover.com/politica/merz-punta-tutto-su-armi-e-infrastrutture-in-germania-lausterita-non-esiste-piu.html"> <strong>Friederich Merz</strong>. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I casi paralleli di Merz e Carney</h2>



<p>Cosa accomuna Carney, un liberal a tutto tondo, e Merz, rigoroso cattolico conservatore, e cosa li rende assimilabili al vulcanico e istrionico Trump? Un <strong>passato nel mondo degli affari</strong> che, se per The Donald faceva riferimento all&#8217;edilizia e alle dinamiche palazzinare di New York, per Carney e Merz punta direttamente verso il <strong>settore della finanza</strong>. </p>



<p>L&#8217;appena insediato<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mark-carney-il-nuovo-premier-tecnocrate-woke-e-anti-trump-del-canada.html"> primo ministro canadese, come ha riportato <strong>Guglielmo Calvi</strong> su queste colonne</a>, ha lavorato per ben <strong>dieci anni nel colosso della finanza d&#8217;affari Goldman Sachs</strong> prima di passare dall&#8217;altra parte della barricata e divenire prima <strong>governatore della Bank of Canada prima</strong> e poi della <strong>Bank of England</strong>, primo straniero a guidarla dalla fondazione avvenuta nel 1694. Merz, nel corso di una lunga <strong>traversata del deserto</strong> dopo aver visto la sua posizione nell&#8217;Unione Cristiano-Democratica (Cdu) minata dall&#8217;ascesa di Angela Merkel a inizio Anni Duemila, ha invece lavorato come avvocato d&#8217;affari, membro del board e consigliere di diverse società, <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-comincia-lera-merz-strada-in-salita-tra-rivolta-delle-periferie-e-usa-da-tenere-a-bada.html">culminando la carriera con <strong>la guida del collegio sindacale di BlackRock in Germania</strong> dal 2016 al 2020.</a></p>



<p>Parliamo di un <strong>salto rapido, per entrambi, dalla finanza d&#8217;affari o istituzionale alle alte cariche politiche</strong> che racconta molto dei cambi di paradigma nella <strong>selezione della classe dirigente</strong> e della distribuzione del potere nelle grandi democrazie. In un contesto di tramonto delle grandi ideologie e delle grandi narrazioni, la finanza diventa <strong>supplenza come garanzia di rapporti, competenze e reti sociali</strong> che permettono a una figura politica di emergere e, inoltre, risponde alle esigenze di tempi incerti in cui ai decisori è chiesto di agire, spesso sul breve periodo, privilegiando quella che nel mondo aziendale viene chiamata l&#8217;<em>execution</em> rispetto alla <em>strategy</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Francia e Usa, quando il business diventa potere</h2>



<p>Non sono una novità, i casi di Carney e di Merz. Il <strong>presidente francese Emmanuel Macron</strong>, prima di entrare in politica, ha lavorato nella banca d&#8217;affari <a href="https://it.insideover.com/economia/i-rotschild-lepopea-della-famiglia-che-ha-inventato-la-finanza-globale.html"><strong>Rothschild</strong>,</a> mentre l&#8217;ex primo ministro britannico <strong>Rishi Sunak</strong> ha lavorato, prima di essere eletto deputato nel 2015, per Goldman Sachs, nel fondo speculativo The Children&#8217;s Investment Fund Management, nella finanziaria Theleme Partners da lui co-fondata nel 2010 e come direttore presso Catamaran Ventures, l&#8217;azienda del suocero. E oltre al <strong>novero dei leader,</strong> spesso i titolari di altissime cariche di governo hanno un&#8217;esperienza nel settore finanziario.</p>



<p><strong>In Francia</strong> il premier François Bayrou ha nominato alla guida del Tesoro di Parigi <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/un-tecnocrate-alle-finanze-per-tagli-lacrime-e-sangue-se-anche-la-francia-si-italianizza.html">Eric Lombard, </a>ex direttore di Bpifrance</strong>, la Cdp transalpina, banchiere con alle spalle decenni di carriera finanziaria, divenuto il primo esponente esterno al sistema partitico a guidare il ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze francese dalla liberazione dall&#8217;occupazione tedesca nel 1944.</p>



<p>Negli Usa <strong>Scott Bessent, </strong>titolare del Segretariato al Tesoro, <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-scott-bessent-al-tesoro-usa-da-soros-a-trump-parabola-di-un-finanziere-dassalto.html">è stato un protagonista dell&#8217;ascesa di <strong>George Soros</strong> a grande speculatore prima di avvicinarsi a Trump</a>. Altri alti manager e investitori nel governo Trump comprendono Doug Burgum, segretario all&#8217;Interno, e Chris Wright, segretario all&#8217;Energia, per non parlare del responsabile del Commercio Howard Lutnick, miliardario vicinissimo a The Donald. Anche <strong>Steve Witkoff, </strong>inviato speciale per il Medio Oriente, è un businessman: ha lavorato a lungo nel real estate e nello sviluppo di fondi immobiliari.</p>



<p>Questa tendenza è stata da tempo anticipata in Italia, dove negli anni scorsi alla guida del Tesoro sono emersi&nbsp;economisti e banchieri come&nbsp;<strong>Domenico Siniscalco (</strong>(2004-2005, governo Berlusconi) e Tommaso Padoa Schioppa (2006-2008, governo Prodi), o addirittura l’ex ad di Unicredit Fabrizio Saccomanni (2013-2014, governo Letta). E anche l&#8217;ex presidente del Consiglio <strong>Mario Draghi</strong>, in una breve interruzione della lunga carriera da boiardo delle istituzioni pubbliche, ha lavorato come vicepresidente e managing director di Goldman Sachs tra il 2002 e il 2005, divenendo inoltre membro del comitato esecutivo dell&#8217;azienda newyorkese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una forte ibridazione tra politica e finanza</h2>



<p><strong>Insomma, l&#8217;ibridazione tra politica e finanza</strong> è sempre più stretta in un contesto in cui le decisioni che si prospettano per i decisori istituzionali sono sempre più &#8220;tecniche&#8221; sul fronte economico e in cui i condizionamenti esterni al potere elettivo e pro tempore di chi occupa le istituzioni crescono rispetto all&#8217;ordinario funzionamento della democrazia rappresentativa. </p>



<p>Questo interroga, in particolar modo, circa la <strong>sostenibilità del processo</strong> di fronte ai rischi di <strong>conflitto di interesse</strong>: presupponendo la buona fede dei diretti interessati, casi come un possibile intervento di Carney, in Canada, su <strong>istituzioni finanziarie legate</strong> al mondo presso cui ha lavorato o uno di Merz su gruppi dove, ad esempio, BlackRock ha interessi (si pensi al caso <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-laffare-in-mano-a-merz-ecco-perche-lintesa-conviene-a-berlino.html">Unicredit-Commerzbank</a>) necessiteranno di essere <strong>spiegati politicamente e con trasparenza</strong>. Pena un ridimensionamento della credibilità delle stesse istituzioni, già assediate su molti fronti e che non devono essere presentate come una depandance della finanza. Ai diretti interessati l&#8217;arduo compito di non deludere le aspettative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/carney-merz-e-non-solo-quando-la-finanza-scala-la-politica.html">Carney, Merz e non solo: quando la finanza scala la politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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