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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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		<title>Filippine: l&#8217;esercito vuole il sistema missilistico Typhon</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/filippine-lesercito-vuole-il-sistema-missilistico-typhon.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 13:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Filippine" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-334x188.webp 334w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>“Sono felice di riferire ai nostri connazionali che il vostro esercito sta sviluppando questa capacitànell&#8217;interesse della protezione della nostra sovranità”. Con queste parole, pronunciate durante laconferenza stampa di fine anno, il tenente generale Roy Galido, capo dell’esercito filippino, haannunciato alla nazione l’intenzione del proprio governo di acquisire in via definitiva il sistemamissilistico a medio raggio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/filippine-lesercito-vuole-il-sistema-missilistico-typhon.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/filippine-lesercito-vuole-il-sistema-missilistico-typhon.html">Filippine: l&#8217;esercito vuole il sistema missilistico Typhon</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Filippine" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-334x188.webp 334w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>“Sono felice di riferire ai nostri connazionali che il vostro esercito sta sviluppando questa capacità<br>nell&#8217;interesse della protezione della nostra sovranità”. Con queste parole, pronunciate durante la<br>conferenza stampa di fine anno, il tenente generale <strong>Roy Galido, capo dell’esercito filippino</strong>, ha<br>annunciato alla nazione l’intenzione del proprio governo di acquisire in via definitiva il sistema<br>missilistico a medio raggio <strong>Typhon fornito dagli Stati Uniti</strong>.</p>



<p>Il <strong>sistema da combattimento era stato introdotto nelle Filippine</strong> nella prima metà del 2024 in<br>occasione di una serie di esercitazioni congiunte tenute fra l’esercito filippino e quello statunitense,<br>ma fino a poche ore prima non era chiaro quale potesse essere il destino del dispositivo militare. La<br>scelta resa pubblica da parte dei <strong>vertici militari di Manila</strong> ha fortemente irritato la diplomazia<br>cinese che ha chiesto il ritiro della batteria missilistica e bollato la decisione come “fortemente<br>irresponsabile” e in grado di permettere ad un “paese esterno alla regione di alimentare tensioni e<br>antagonismo e incitare allo scontro geopolitico e alla corsa agli armamenti”, alludendo ad una<br>potenziale crisi dei missili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La preoccupazione della Cina</h2>



<p>Nonostante il governo filippino <strong>abbia <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-typhon-usa-installato-nelle-filippine-un-altro-messaggio-mandato-a-pechino.html">ribadito che la prospettiva strategica</a></strong> dietro alla scelta non<br>intende andare oltre gli “interessi” difensivi del proprio paese, da Pechino la decisione rischia di<br>essere percepita come minacciosa. La peculiarità del <a href="https://news.lockheedmartin.com/2022-12-2-Lockheed-Martin-Delivers-Mid-Range-Capability-Weapon-System-to-the-United-States-Army">sistema d’arma Typhon, sviluppato da<br>Lockheed Martin</a> per l’esercito statunitense, è infatti quella di avere una gittata di 300 miglia con<br>allo studio una versione per lo sviluppo di un raggio ancora più ampio. Secondo quanto dichiarato<br>da Galido, il potenziale di forza acquisito grazie al nuovo armamento raggiungerebbe il livello di<br>200 miglia nautiche, un tetto che corrisponde al limite dei diritti marittimi ai sensi della<br>Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, e permetterebbe la difesa dei “beni<br>galleggianti filippini”.</p>



<p>Per le <strong>relazioni fra Cina e Filippine il 2024 è stato un anno particolarmente caldo</strong> e caratterizzato da frequenti scontri simbolici e speronamenti fra imbarcazioni dei relativi paesi. Sulle tensioni diplomatiche pesa fortemente la rivendicazione cinese sulla totalità del Mar cinese meridionale, osteggiata in primis dalle Filippine, soprattutto a partire dal 2022 quando il presidente Ferdinand Marcos è entrato in carica, ma anche e soprattutto dagli Stati Uniti che nel Pacifico intendono ridimensionare e contenere la crescita e le potenzialità di espansione dell’influenza della Cina. La decisione annunciata a febbraio da parte della Difesa di Manila di aumentare la propria presenza militare nelle <strong>isole Batan</strong>, la provincia più settentrionale del Paese distante solo 200 km da Taiwan, è stato poi un ulteriore elemento di frizioni geopolitiche emerse nel corso dell’anno fra i due paesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prospettiva degli Stati Uniti</h2>



<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> considerano infatti le <strong>Filippine</strong> un alleato chiave nell’obiettivo di<br>controbilanciamento delle ambizioni regionali cinesi, e per questo<a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-americani-per-le-filippine-la-mossa-che-preoccupa-la-cina.html"> l’influenza di Washington sulle<br>decisioni di politica estera maturate dal governo filippino </a>è particolarmente marcata. L’uscente<br>segretario della Difesa statunitense <strong>Lloyd Austin</strong> ha compiuto ben quattro visite di stato a Manila<br>nel corso del proprio mandato nell’ambito dell’amministrazione Biden, segno che la priorità data<br>dagli Usa alla nazione insulare è molto elevata. In particolare negli ultimi mesi, le decisioni prese<br>dall’amministrazione <a href="https://it.insideover.com/difesa/un-muro-missilistico-contro-la-cina-lultima-mossa-degli-stati-uniti.html">Biden sul Pacifico </a>hanno fatto registrare un’attività intensa con diversi<br>partner fra cui le Filippine, con cui sono stati chiusi diversi accordi di interoperabilità di<br>integrazione fra le rispettive intelligence.</p>
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		<title>Non solo Trump: perché la Groenlandia è strategica per gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/non-solo-trump-perche-la-groenlandia-e-strategica-per-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Dec 2024 14:34:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1647" height="847" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955.jpg 1647w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-600x309.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-1536x790.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1647px) 100vw, 1647px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere la proposta del presidente eletto degli Usa Donald Trump di negoziare con la Danimarca l&#8217;acquisto della Groenlandia. La manovra era già stata proposta da The Donald nel 2019, ai tempi del suo primo mandato, ed è stata rilanciata in vista dell&#8217;insediamento in occasione della nomina da parte di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-trump-perche-la-groenlandia-e-strategica-per-gli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-trump-perche-la-groenlandia-e-strategica-per-gli-usa.html">Non solo Trump: perché la Groenlandia è strategica per gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1647" height="847" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955.jpg 1647w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-600x309.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/74th_Fighter-Interceptor_Squadron_F-89s_Thule_1955-1536x790.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1647px) 100vw, 1647px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere la proposta del presidente eletto degli Usa <strong>Donald Trump di negoziare con la Danimarca l&#8217;acquisto della <a href="https://it.insideover.com/economia/la-centralita-della-groenlandia-nella-guerra-sulle-terre-rare.html">Groenlandia</a></strong>. La manovra era già stata proposta da The Donald nel 2019, ai tempi del suo primo mandato, ed è stata rilanciata in vista dell&#8217;insediamento in occasione della nomina da parte di Trump dell&#8217;ex top manager di PayPal <strong>Ken Howery, </strong>il suo ex ambasciatore in Svezia, come nuovo ambasciatore in Danimarca. </p>



<p>La mossa di Trump può sembrare una <strong>stravaganza, un guizzo da miliardario eccentrico</strong> più che da uomo di Stato. Ma al netto della <em>boutade</em> sull&#8217;acquisto, reiterata anche nella comunicazione della nomina di Howery (&#8221; gli Stati Uniti d&#8217;America ritengono che la proprietà e il controllo della Groenlandia siano una necessità assoluta&#8221;) le parole di Trump mostrano la lettura, con le lenti del tycoon, di una <strong>priorità geostrategica chiara per gli Usa, ovvero blindare la sicurezza dell&#8217;Artico</strong> dalle influenze esterne, russe e cinesi in testa.</p>



<p>La Groenlandia, isola più grande del mondo, è oggi un Paese associato al Regno di Danimarca e in virtù di ciò garantito dalla sfera securitaria della Nato. La sua proiezione verso l&#8217;Artico rende la Groenlandia fondamentale per <strong>monitorare i traffici di navi e assetti militari nel Nord Atlantico</strong> e attraverso quelle rotte polari in cui gli Usa sono insidiati nella primazia da Pechino e Mosca. In Groenlandia opera dal 1967 la base aerospaziale di Pituffik, la più nordica gestita dagli Usa, dove il <strong>12th Space Warning Squadron</strong> oggi parte della <a href="https://it.insideover.com/difesa/guerre-spaziali-usa-space-force-e-intelligence-uniscono-le-forze-in-nome-dei-satelliti-e-delle-informazioni.html">Space Force</a> ha il compito di <strong>analizzare potenziali minacce satellitari e balistiche.</strong></p>



<p>Inoltre, il governo locale di Nuuk è attenzionato dagli Usa per la consolidata presenza di investimenti cinesi nel settore minerario che ha portato 2 miliardi di dollari di fondi di Pechino a arrivare nel Paese tra il 2012 e il 2017, costruendo la base per un capitale accumulato capace di generare direttamente o indirettamente l&#8217;11,6% del Pil. L&#8217;incubo strategico degli Usa è che in futuro una Groenlandia autonomista sostenuta dalla Cina possa chieder l&#8217;indipendenza da Copenaghen e schierarsi a fianco della Repubblica Popolare, interdicendo agli States la canonica influenza sull&#8217;Artico e posizionandosi sulla rotta più breve per collegare Europa e Nord America. In sostanza, si teme una <strong>faglia nordica della &#8220;dottrina Monroe&#8221;, con cui gli Usa rivendicano la loro volontà</strong> di non ricevere alcuna minaccia diretta nel continente americano di cui la Groenlandia è una propaggine.</p>



<p>Non che a Nuuk il governo del primo ministro Mute Egede sia rimasto immobile in tal senso. La Groenlandia non ha una <strong>politica di difesa e sicurezza autonoma,</strong> l&#8217;ha delegata totalmente a Copenaghen che con la premier <strong>socialdemocratica Mette Frederiksen dal 2019 a oggi</strong> è stata sempre più saldamente allineata agli Usa e alla Nato. A inizio anno, in ogni caso, l&#8217;esecutivo groenlandese ha pubblicato una <a href="https://naalakkersuisut.gl/Departementer/Dep_for_Udenrigsanliggender_Selvstaendighed/Publikationer?sc_lang=da" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuova strategia</a> riguardante la sua visione degli affari geopolitici e securitari e il ruolo dell&#8217;enorme e spopolata isola in un mondo competitivo.<strong><a href="https://www.thearcticinstitute.org/greenland-stakes-course-defense-diplomacy/"> Come riporta l&#8217;Arctic Institute, </a></strong>&#8220;la  strategia suggerisce chiaramente che la Groenlandia dovrebbe allinearsi all&#8217;Occidente, il che è una dichiarazione inequivocabile piuttosto nuova che ha guadagnato terreno soprattutto dopo le azioni russe in Ucraina nel 2022&#8221;. Allo stesso tempo, tuttavia, &#8220;<strong>un ideale pacifista e idee di distensione sono evidenziati in tutta la strategia,</strong> dove spesso è visto come parte di una tradizione culturale di ricerca costante della pace&#8221; della maggioranza inuit del Paese.</p>



<p>Sarà abbastanza per accontentare Trump e farlo desistere? In Groenlandia sperano di sì, a Copenaghen il governo centrale ribadisce che il territorio non si può vendere e a Washington si guarda con attenzione al dossier. Oltre la geopolitica, c&#8217;è <strong>anche da riflettere sull&#8217;immenso tesoro di materie prime, dal petrolio alle terre rare,</strong> che la Groenlandia custodisce e su cui molto spesso le compagnie occidentali hanno messo gli occhi con bramosia. Anche questo rientra nel calcolo di Trump? Possibile. Ma la grande stagione degli acquisti di territori degli Usa sembra esser difficilmente riaggornabile. </p>



<p>Nel 1803 e nel 1819, rispettivamente dalla Francia di<a href="https://it.insideover.com/storia/ei-fu-come-napoleone-parla-alleuropa-di-oggi.html"> Napoleone Bonaparte</a> e dal Regno di Spagna, gli Usa acquisirono i territori della <strong>Louisiana e della Florida:</strong> nel 1867 fu la volta dell&#8217;<strong>Alaska, </strong>comprata dall&#8217;Impero Russo e nel 1903 furono acquisite da Panama, Stato di cui Washington aveva sostenuto l&#8217;indipendenza, e da Cuba le aree dell&#8217;attuale canale e della base di Guantanamo. Infine, nel 1917, fu proprio la Danimarca a cedere agli Usa le Isole Vergini nel Mar dei Caraibi. In ogni caso quelle espansioni coincisero con un aumento della proiezione geostrategica degli Usa. Ma oggi <strong>quel mondo non esiste più, e gli Usa</strong> devono pensare ad altri strumenti per esercitare la loro leadership. In relazione alla Groenlandia, magari pensando che Washington rimane comunque la potenza di riferimento in termini di proiezione militare, economica, commerciale, tecnologica, scientifica, di rilevamento aereo e oceanografico nell&#8217;isola più grande del mondo. E questo basta a farla rientrare, senza ombra di dubbio, nella sua zona d&#8217;influenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-trump-perche-la-groenlandia-e-strategica-per-gli-usa.html">Non solo Trump: perché la Groenlandia è strategica per gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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