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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La vendetta di Pechino contro Trump: stop ai minerali critici</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-vendetta-di-pechino-contro-trump-stop-ai-minerali-critici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 22:23:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/istockphoto-1404924866-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/istockphoto-1404924866-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/istockphoto-1404924866-612x612-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/istockphoto-1404924866-612x612-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Una reazione uguale e contraria, quella che la Cina ha riservato nottetempo agli Stati Uniti di Donald Trump. A una manciata di ore dalle misure della nuova politica tariffaria americana nei confronti di Pechino, il Ministero delle Finanze di Xi Jinping ha annunciato tariffe del 15% sulle importazioni di Gnl e di carbone e del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-vendetta-di-pechino-contro-trump-stop-ai-minerali-critici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-vendetta-di-pechino-contro-trump-stop-ai-minerali-critici.html">La vendetta di Pechino contro Trump: stop ai minerali critici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/istockphoto-1404924866-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/istockphoto-1404924866-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/istockphoto-1404924866-612x612-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/istockphoto-1404924866-612x612-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Una reazione uguale e contraria, quella che la Cina ha riservato nottetempo agli Stati Uniti di <strong>Donald  Trump</strong>. A una manciata di ore dalle misure della nuova politica tariffaria americana nei confronti di Pechino, il <a href="https://it.insideover.com/economia/anche-la-cina-sa-usare-le-sanzion-la-mannaia-di-pechino-sulle-big-tech-usa.html">Ministero delle Finanze di <strong>Xi Jinping</strong></a> ha annunciato tariffe del 15% sulle importazioni di Gnl e di carbone e del 10% sull&#8217;import e macchinari per l&#8217;agricoltura dagli Stati Uniti. Ai dazi, in vigore dal 10 febbraio, si aggiunge poi il boccone amaro di un&#8217;indagine antitrust contro Google.</p>



<p>Ma la stretta arriva anche, a firma del Ministero del Commercio, attraverso un elenco di nuovi controlli sulle esportazioni, in particolare sulle <strong>materie prima critiche</strong>. Tungsteno, tellurio, molibdeno e rutenio: la Cina ha limitato le esportazioni di questi elementi verso gli Stati Uniti come contromisura alle recenti tariffe imposte da Washington, utilizzando la sua posizione dominante nel mercato dei metalli critici per esercitare pressione nell&#8217;ambito delle crescenti tensioni commerciali tra le due nazioni. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0574/3824/0958/files/cc11884_scheelite_on_wolframite_and_quartz_south_korea_2018_03_05.png?v=1652085632" alt=""/></figure>



<p>Il <strong>tungsteno</strong> (per intenderci: è il materiale che si trova nelle lampadine) è un metallo essenziale per numerose applicazioni industriali, tra cui la produzione di utensili da taglio, <strong>componenti elettronici </strong>e <strong>attrezzature militari</strong>. La Cina domina il mercato globale del tungsteno, rappresentando oltre l&#8217;80% della produzione mondiale. Il tungsteno è un metallo estremamente duro, superato in termini di resistenza solo dal diamante. Circa il 60% del consumo statunitense è destinato alla produzione di carburo di tungsteno, un materiale estremamente resistente, ampiamente utilizzato nell&#8217;edilizia, nella lavorazione dei metalli e nelle trivellazioni di petrolio e gas. Secondo l&#8217;US Geological Survey (USGS), negli Stati Uniti il ​​tungsteno non viene più estratto a fini commerciali dal 2015.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://m.media-amazon.com/images/I/51vilcGStFL._AC_SX679_.jpg" alt=""/></figure>



<p>Il <strong>tellurio</strong>, metallo estremamente raro è considerato &#8220;critico&#8221; dalla Commissione Europea, dal governo degli Stati Uniti e dal governo canadese. La sua produzione è strettamente legata a quella del <strong>rame</strong>, poiché il tellurio viene recuperato principalmente come sottoprodotto della raffinazione elettrolitica di questo metallo piuttosto che attraverso l&#8217;estrazione di minerali. Negli ultimi anni, il mercato ha registrato una crescita significativa e gli analisti prevedono che l&#8217;offerta futura potrebbe non tenere il passo con la domanda in continua espansione. Nell&#8217;industria moderna viene utilizzato per la produzione di <strong>pannelli solari</strong>, per la produzione di dispositivi termoelettrici, per la produzione di energia, come pompa di calore o per il raffreddamento; come additivo per leghe metallurgiche;<br>per la vulcanizzazione della gomma. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/32/Molybdenum_crystaline_fragment_and_1cm3_cube.jpg/1280px-Molybdenum_crystaline_fragment_and_1cm3_cube.jpg" alt=""/></figure>



<p>Circa l&#8217;80% di tutto il <strong>molibdeno</strong> estratto nel mondo, invece, (escluse le unità recuperate tramite riciclo) viene utilizzato come elemento di lega in ferro e acciaio. In generale, l&#8217;intensità dell&#8217;uso del molibdeno in Cina è ancora inferiore rispetto a regioni più sviluppate come gli Stati Uniti e l&#8217;Europa. Questa differenza è evidente sia negli acciai al carbonio che negli acciai inossidabili, suggerendo un&#8217;importante opportunità per un uso più diffuso del molibdeno in futuro, poiché la Cina segue la sua politica di autosufficienza, richiedendo materiali più sofisticati. Il molibdeno può resistere a temperature estreme senza espandersi o ammorbidirsi in modo significativo, rendendolo utile in ambienti di calore intenso, tra cui <strong>armature militari</strong>, parti di <strong>aeromobili</strong>, contatti elettrici, motori industriali e supporti per filamenti in lampadine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2c/Ruthenium_a_half_bar.jpg/1280px-Ruthenium_a_half_bar.jpg" alt=""/></figure>



<p>Anche il <strong>rutenio</strong> è uno dei metalli più rari sulla Terra. Si trova non combinato in natura; tuttavia, è più comunemente trovato associato ad altri metalli del platino nei minerali pentlandite e piroxinite. Si ottiene commercialmente dagli scarti della raffinazione del nichel. Recentemente stanno emergendo molti nuovi usi per il rutenio: la maggior parte è usata nell&#8217;industria elettronica per <strong>resistori a chip </strong>e contatti elettrici. L&#8217;ossido di rutenio è usato nell&#8217;industria chimica per rivestire gli anodi delle celle elettrochimiche per la produzione di cloro. Il rutenio è anche usato nei catalizzatori per la produzione di ammoniaca e acido acetico. I composti di rutenio, invece, possono essere usati nelle celle solari, che trasformano l&#8217;energia luminosa in energia elettrica.</p>



<p>Tali minerali critici rimangono essenziali per molte tecnologie di <strong>transizione energetica</strong> e i paesi di tutto il mondo stanno gareggiando per garantire un accesso affidabile alle catene di fornitura o sviluppare risorse a livello nazionale. Nel 2023, la Cina ha avviato il suo percorso verso progressive restrizioni alle esportazioni imponendo controlli sulle licenze di esportazione per alcune materie prime minerali contenenti gallio e germanio. Poiché Washington non dispone attualmente di una produzione sufficiente a soddisfare la domanda interna, il governo statunitense ha adottato tattiche quali la riforma del processo di autorizzazione mineraria e l&#8217;imposizione di tariffe sui minerali per migliorare la sicurezza del settore energetico statunitense, con l&#8217;obiettivo di &#8220;<em>separare il settore dalla Cina</em>&#8220;. In un&#8217;altra mossa mirata direttamente al Pentagono, il Ministero del Commercio cinese ha annunciato il 1° gennaio l&#8217;aggiunta di <strong>28 aziende del settore della difesa statunitense </strong>alla sua <em><strong>Export Control List</strong></em>. Ciò significa che queste aziende, tra cui Raytheon, General Dynamics, Boeing e altre, non possono importare dalla Cina beni e tecnologie &#8220;a duplice uso&#8221; che possono essere utilizzati sia nei sistemi commerciali che in quelli di difesa.</p>



<p>Tutti questi elementi trovano applicazione in varie tecnologie commerciali e di difesa, ma i blocchi all&#8217;esportazione di altri minerali essenziali causano danni molto maggiori al Pentagono. Presto o tardi, la Cina sta dimostrando che non esiterà a negare agli Stati Uniti l&#8217;accesso ad altri minerali critici che sono molto più vitali. Se si dovesse passare a limitare l&#8217;accesso degli Stati Uniti alle <strong>terre rare</strong>, ad esempio, come accaduto per un breve periodo nel 2010, l&#8217;intera faccenda diventerebbe davvero grave. </p>
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		<title>&#8220;A complete unknown&#8221;: perché il biopic su Bob Dylan è un capolavoro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/a-complete-unknown-perche-il-biopic-su-bob-dylan-e-un-capolavoro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 09:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/GiicJSCXsAA7PTZ.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/GiicJSCXsAA7PTZ.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/GiicJSCXsAA7PTZ-200x300.jpeg 200w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Il film sul menestrello di Duluth diventato premio Nobel sta dividendo il pubblico, soprattutto quello dei suoi fan di ieri e di oggi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/GiicJSCXsAA7PTZ.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/GiicJSCXsAA7PTZ.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/GiicJSCXsAA7PTZ-200x300.jpeg 200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p> Non bisogna essere necessariamente dylaniani per impazzire per <em>A complete unknown</em>, pellicola candidata a ben 8 Oscar in cui un extraterrestre <strong>Timothée Chalamet</strong> interpreta il menestrello di Duluth. Il <em>biopic</em> arriva potente in un momento complesso della storia americana, aggravata da travagli, fratture e passaggi di consegne. Si va a toccare un mostro sacro, il mito vivente, il premio Nobel che scriveva canzoni, l’idolo di generazioni. Ma se qualcuno si aspettava un musical, una sorta di <em>Mamma Mia! </em>in versione folk, ne rimarrà deluso. Se qualcuno pretende un documentario sulla vita di <strong>Robert Allen Zimmerman</strong> resti pure a casa. Chi, ancora, non vedeva l’ora di assistere a un film sui favolosi Sessanta condito da canzonette, vada a leggersi un libro di storia.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="A Complete Unknown | Trailer Ufficiale | Dal 23 Gennaio al Cinema" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/pHvskfTszoU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_pHvskfTszoU");</script>
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<p><em>A complete unknown </em>racconta la storia di un ragazzo &#8211; del cui passato volutamente il regista non fa sapere nulla &#8211; che raggiunge la metropoli inseguendo il profumo dei suoi miti come <strong>Pete Seeger</strong> e <strong>Woody Guthrie</strong>. Il secondo ancora più del primo: interpretato da uno straordinario Scoot McNairy, il monumento del folk americano apre e chiude la manciata di anni raccontata dal film. Lui e Dylan non si dicono mai nulla ma si confessano tutto a suon di sguardi malinconici, nonostante la malattia di Huntington stia consumando il più vecchio dei due.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessun perdono per Dylan</h2>



<p>La storia, che comincia nel 1961, sembra restituire a Dylan ciò che non sembra importare a nessuno: “Bobby” non voleva essere mito, non gradiva essere faro, veniva dal<em> folk</em> ma non voleva trasformare il genere in una prigione, in una divisa. Così come non gradiva la costrizione nel dover essere qualcuno o dire sempre qualcosa di giusto: da lì l’avversione per i salotti buoni della sinistra radicale, per il <strong>Festival di Newport </strong>che voleva solo <em>Blowin’ in the wind</em>, e perfino per i suoi fan pronti a chiamarlo Giuda quando passò all’elettrico. L’America, del resto, non perdona mai “l’uccisione” dei Padri Fondatori. Furono tanti, infatti, i militanti degli anni Sessanta che tennero a far sapere di non aver mai perdonato a Dylan due cose: di averli abbandonati nel momento in cui cominciava l’escalation in <strong>Vietnam</strong>, e soprattutto di essere diventato ricco. La comunità della sinistra folk non aveva una lira ed era orgogliosa della propria povertà. Un problema americano ancora attuale: sebbene la nazione venga dipinta ancora come la terra del “tutto è possibile”, il <strong>rigurgito puritano </strong>tende sempre a sospettare del successo e della ricchezza, pronta a impalare il prossimo <em>robber baron</em>.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Bob Dylan - Like A Rolling Stone (Live at Newport 1965)" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/a6Kv0vF41Bc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_a6Kv0vF41Bc");</script>
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<p>Dylan a vent&#8217;anni era timido e stronzo allo stesso tempo, come qualsiasi giovane di quell’età dotato di riccioli e che sapeva suonare la chitarra come un Dio. Sospeso fra l’ebrezza del successo e la paranoia della fama. Una gallina dalle uova d’oro che doveva essere un <strong>Joan Baez</strong>-più famosa di lui-con i calzoni. Ma fra i due c’era e c’è un abisso, nonostante la tormentata <em>liason</em> che li ha portati a scontrarsi e incontrarsi all’infinito. L’evoluzione di quello sguardo timido fu la faccia strafottente celata dietro gli occhiali da sole e i ricci incolti: un aspetto che il film disegna con perfezione commovente. E gli occhi bassi di Chalamet ancora di più. </p>



<p>Qualcuno si è affrettato in queste settimane a puntare il dito sul triangolo amoroso con Baez e <strong>Suze Rotolo</strong>, come se il racconto di quell’altalena togliesse magia al mito. Dylan è stato anche questo, un ventenne che ha giocato con le ragazze, perennemente ramingo tra la mamma e l’amante. Anche questo nessuno gliel’hai mai perdonato: per i talebani di <em>Blowin’ in the wind</em>, Dylan avrebbe dovuto sposare la dolce Joan, farci un mucchio di marmocchi e marciare per il Vietnam tutta la vita: in tanti ragazzi dai capelli grigi e dalle anche scricchiolanti non gli hanno perdonato nemmeno questo, il mancato lieto fine. Le femministe che ancora vorrebbero bruciare reggiseni, non smettono di detestarlo per “il male” che ha fatto alla loro Joan.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Una filippica al veleno</h2>



<p>Ed è esattamente quel dolore e quella contraddizione che il film racconta, il debutto alla vita di un Robert qualunque dotato del fuoco dell’arte, e che è rimasto libero una manciata di secondi. Un esempio fra tutti: una volta Clark Foreman, militante politico e direttore dell’<em>Emergency Civil Liberties Committee</em> si convinse che la sua presenza avrebbe commosso i vecchi <em>liberals</em> a donare fondi alla causa. Dylan arrivò a una cena allestita per l&#8217;evento alticcio e intimorito e, cosa che lo innervosì ancora di più, vide mandar via alcuni degli amici che l’avevano accompagnato, perché non avevano l’invito e non erano abbigliati in modo presentabile. Dylan iniziò una filippica al veleno, incastrandosi in un discorso su <a href="https://it.insideover.com/politica/tutto-sara-rivelato-trump-ordina-di-declassificare-i-dossier-su-jfk-e-martin-luther-king.html"><strong>John Kennedy</strong>, morto sole tre settimane prima. </a>Fino a quella serata, Dylan aveva l’aureola del santo: la magia si spezzò quella sera. Dylan disse a quegli ostinati benpensanti che se Oswald aveva potuto uccidere Kennedy è perché una parte dell’America, una parte degli americani lo voleva morto. Non erano stati russi o chissà chi, ma l’America stessa. Imperdonabile.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Announcement of the Nobel Prize in Literature 2016" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/RZDPKYuI6DQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_RZDPKYuI6DQ");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Essere (o non essere) Bob Dylan</h2>



<p><em>I sogni sono imperfetti, si avverano e perdono di libertà</em>, diceva qualcuno. Dalla lettura di quella frustrazione, di quell’insofferenza, della coscienza di essere diventato una macchina da guerra per conto altrui, è facile capire perché l’anziano e burbero Scroooge Dylan non sia andato a ritirare il <strong>Nobel</strong>. Nel gesto, solo apparentemente ingrato e cafone, c’è ancora quel ragazzo timido e stronzetto che non sorrideva mai e che quella cosa a Stoccolma non avrebbe saputo proprio farla. Del resto, nessuno di noi sa cosa vuole dire “essere stato Dylan” e sopravvivere. I dylaniati di ieri, per buona parte, stanno odiando questo film. Sono gli stessi che boicottano i concerti di Dylan perché hanno paura di restare delusi, perché non suona <em>Blowin’ in the wind</em>, perché vuole i cellulari spenti e perché gracchia un po&#8217;.</p>



<p>Del finale del film, che si interrompe nel 1965, resta Bobby che restituisce l&#8217;armonica a Woody Guthrie, quasi a scusarsi per il tradimento del <em>folk</em>. Woody gliela lascia, un attimo prima di vederlo sfrecciare via in moto. Una scena che ricorda per certi versi il finale di <em>Qualcuno volò sul nido del cuculo</em>: l&#8217;immagine finale del capo indiano che corre verso la libertà, e che in qualche modo libera tutti. Così fa Dylan: libera Guthrie, libera il film, libera se stesso. Ed è giunta l’ora di perdonarlo per non aver più voluto essere…Bob Dylan.</p>
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		<title>Usa, la tragedia dei veterani che tornano a casa ma non posano le armi</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/usa-la-tragedia-dei-veterani-che-tornano-a-casa-ma-non-posano-le-armi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 17:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[radicalizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[veterani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="720" height="405" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Veterani Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01.jpg 720w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Un cittadino americano, che ha prestato servizio nell'esercito Usa, sceglie di fare una strage, avvicinandosi all'Isis. Perché?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/usa-la-tragedia-dei-veterani-che-tornano-a-casa-ma-non-posano-le-armi.html">Usa, la tragedia dei veterani che tornano a casa ma non posano le armi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="720" height="405" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Veterani Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01.jpg 720w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>La <strong>strage di New Orleans</strong> è stata immediatamente incasellata nella categoria &#8220;terrorismo islamico&#8221;: individuato il responsabile,  <strong>Shamsud-Din Jabbar</strong>, veterano di guerra radicalizzatosi nel tempo. E certamente una connessione esiste tra il gesto e la deriva fondamentalista nella vita dell&#8217;ex berretto verde. </p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://a57.foxnews.com/static.foxnews.com/foxnews.com/content/uploads/2024/08/720/405/Homeless-veteran-Chicago-DNC_01.jpg?ve=1&amp;tl=1" alt="" style="width:544px;height:auto"/></figure>
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<p>Tuttavia, c&#8217;è un dettaglio importante tanto quanto la radicalizzazione dell&#8217;attentatore: il suo status di <strong>veterano di guerra</strong>. Un elemento che lo accomuna alle sorti di un altro episodio, ovvero il suicidio di <strong>Matthew Alan Livelsberger</strong>, autore dell&#8217;esplosione di un <em>cybertruck </em>Tesla davanti al Trump Hotel di Los Angeles. Un veterano dell&#8217;Afghanistan con gravi problemi di disturbo da stress post-traumatico. <strong>Una vera emergenza sociale</strong>, che retrodata fino a quelli che un tempo venivano bollati come &#8220;scemi di guerra&#8221;. Osannati dalla propaganda ma spesso lasciati in balia di sè stessi: non a caso il veterano di guerra abbandonato dal <em>welfare</em> è spesso il prototipo dell&#8217;<em>homeless</em> americano. Secondo Mission Roll Call &#8211; un&#8217;organizzazione che fornisce assistenza agli ex militari &#8211; negli Stati Uniti ci sono <strong>18,5 milioni di veterani</strong>, senza contare le loro famiglie e coloro che se ne prendono cura. Secondo il Dipartimento per gli Affari dei Veterani, negli Stati Uniti il ​​tasso di suicidio tra i veterani è di 17-22 al giorno, mentre fino a 40.000 veterani in tutto il Paese sono senza casa.</p>



<p>Questi casi non sono delle anomalie. Negli Stati Uniti sono oltre 480 persone i veterani o comunque uomini con un passato militare accusate di <strong>crimini estremisti ideologici </strong>dal 2017 al 2023, tra cui gli oltre 230 arrestati in relazione all&#8217;insurrezione del 6 gennaio 2021. Mentre il ritmo con cui la popolazione complessiva si è radicalizzata è aumentato negli ultimi anni, le persone con un <em>background militare</em> si sono radicalizzate a un ritmo più veloce. <strong>Menti fragili o fragilizzate</strong> <strong>dall&#8217;esperienza in guerra</strong> ma combinate con il loro precedente addestramento alle armi. Secondo i dati raccolti e analizzati dal <em>National Consortium for the Study of Terrorism and Responses to Terrorism</em> presso l&#8217;Università del Maryland, oltre l&#8217;80% degli estremisti con background militare si identificava con ideologie di estrema destra, antigovernative o suprematiste bianche, mentre il resto si divideva tra motivazioni di estrema sinistra, jihadiste o di altro tipo.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="945" height="477" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-04-211202.png" alt="" class="wp-image-451329" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-04-211202.png 945w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-04-211202-600x303.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-04-211202-300x151.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-04-211202-768x388.png 768w" sizes="auto, (max-width: 945px) 100vw, 945px" /></figure>
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<p>Se la visuale si allarga al periodo dal 1990 ad aprile 2024, i casi diventano 721. Quasi il 45% degli autori ha pianificato di commettere atti di violenza, definiti come eventi che mirano a uccidere o ferire almeno una persona. Un altro 6,8% dei soggetti ha partecipato a crimini violenti spontanei, come l&#8217;inizio di alterchi fisici durante proteste pubbliche. Tuttavia, <strong>una minoranza (35,3%) dei perpetratori che cercavano di commettere attacchi violenti premeditati ha avuto successo nei propri tentativi</strong>. Quanto alla provenienze rispetto alle Forze Armate, Esercito e corpo dei marines sembrano avere un primato negli episodi di crimini violenti seguiti a radicalizzazioni di vario tipo.</p>



<p>Michael Jensen, ricercatore dell&#8217;Università del Maryland, ha trascorso anni a compilare e verificare un gigantesco set di dati. Il suo gruppo ha scoperto che tra gli estremisti il <strong>fattore predittivo numero uno</strong> per essere classificati come criminali coinvolti in violenze di massa era avere un background militare negli Stati Uniti, che superava i problemi di salute mentale, che superava l’essere un solitario, che superava l’avere precedenti penali o problemi di abuso di sostanze. <strong>In media, 6,9 individui con background militare hanno commesso crimini motivati ​​dall&#8217;ideologia all&#8217;anno dal 1990 al 2010</strong>. <strong>Nell&#8217;ultimo decennio, quel numero è quintuplicato</strong>: escludendo i casi del 6 gennaio, il tasso di crimini commessi da persone con un carriera militare e motivati ​​da obiettivi politici, sociali, religiosi o economici è più che triplicato dal 2010. La maggior parte dei casi è concentrata nella comunità dei veterani, in contrapposizione ai militari in servizio attivo.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.start.umd.edu/sites/default/files/images/SocMed-US-Extremists-with-Military-Backgrounds-1990-2021.png" alt=""/></figure>
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<p>Una vera emergenza sociale che nel 2021 portò il <strong>Segretario alla Difesa Lloyd Austin</strong> a organizzare un ritiro dell&#8217;esercito per discutere dell&#8217;estremismo tra i ranghi. La Commissione per gli Affari dei Veterani della Camera avviò una serie di udienze per indagare sulla questione più avanti nello stesso anno. &#8220;<em>Molte delle cose che possiamo fare per aiutare a impedire che i veterani muoiano per suicidio sono le stesse cose che possiamo fare per aiutare i veterani a evitare di essere trascinati in gruppi estremisti e violenti</em>&#8220;, affermò il deputato Mark Takano, il principale democratico del comitato che chiese la prosecuzione delle udienze. Takano ha iniziato a occuparsi della questione nel 2019 dopo che un&#8217;udienza sulle truffe online che prendevano di mira i veterani ha portato a una ricerca su quali altri gruppi prendono di mira gli ex militari. Gruppi come Oath Keepers, Proud Boys e Three Percenters attirano i veterani per la loro esperienza di combattimento e con le armi e per l&#8217;aria di credibilità che conferiscono a un&#8217;organizzazione.</p>



<p>Il tema è molto delicato, perché tocca un classico terreno di scontro tra Democratici e Repubblicani. Tanto che, se i primi hanno chiesto a gran voce di approfondire le ricerche in tal senso, il Gop ha premuto per il definanziamento pubblico di queste ricerche che a loro dire creerebbe lo <strong>stigma del veterano estremista</strong>. Intanto, le ricerche hanno mostrato che esistono <strong>due tipi di veterano che si radicalizza</strong>: individui che cercano il cameratismo e le amicizie che avevano nell&#8217;esercito, trovandolo in queste organizzazioni estremiste; persone che soffrono di problemi di salute mentale, come il <strong>disturbo da stress post-traumatico</strong> (PTSD) che alimenta ansie sociali, la sindrome del sopravvissuto, oppure soffia sul senso di colpa legato alle persone uccise in combattimento. </p>



<p>Secondo il <em>Department of Veterans Affairs National Center for PTSD</em>, il 29% degli uomini e delle donne che hanno prestato servizio in Iraq e Afghanistan sperimenteranno sintomi di PTSD a un certo punto della loro vita, portando un veterano ad avere <strong>una transizione frustrante alla vita civile</strong>. Un passaggio che non giustifica ma che spiega. La storia, inoltre, ci restituisce un <strong>modello ciclico </strong>negli Stati Uniti di guerre e guerre che finiscono, e poi un piccolo numero di veterani scontenti, o forse traumatizzati, o altrimenti privati ​​dei loro diritti che tornano a casa da quella guerra e si impegnano in estremismo violento interno: questa &#8211; in parte &#8211; è la storia del <strong>KKK</strong>.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i.abcnewsfe.com/a/bb6e9cdd-5233-4d19-bbc0-d7986c3cf47a/Shamsud-Din-Jabbar-ht-gmh-240101_1735772214236_hpEmbed_20x11.jpg?w=750" alt=""/></figure>
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<p>Shamsud Din Jabbar, cittadino americano &#8211; purtroppo per Trump &#8211; era stato nell&#8217;esercito dal marzo del 2007 al gennaio del 2015 ed era stato inviato in Afghanistan tra il febbraio del 2009 e il gennaio 2010. Durante gli anni trascorsi nell&#8217;Esercito aveva ricevuto diverse medaglie, tra i quali la <em>Global War on Terrorism Service Medal</em>. Mentre le indagini corrono, emergono nel suo passato reati per piccoli furti e due divorzi burrascosi. Un <em>plot</em> comune a molti veterani. Jabbar avrebbe registrato dei video in cui ha ammesso che in un primo momento aveva progettato di riunire la famiglia per uccidere tutti, ma poi aveva cambiato idea e piani, decidendo di &#8220;unirsi&#8221; all&#8217;Isis. Ma avrebbe potuto trattarsi del KKK, dei Proud Boys o di chissà chi altro: la radicalizzazione colpisce le mine vaganti e le attira nella sua trappola. Risponde a una mancanza, colma un bisogno. Poco importa se con la promessa di una società giusta, bianca, di un Paradiso con decine di vergini o un&#8217;America più sicura. A New Orleans, ancor prima di un lupo solitario dell&#8217;Isis, ha colpito una sciagura sociale. Una sciagura tutta americana.</p>
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		<title>&#8220;Non costruiremo mai l&#8217;atomica&#8221;: il messaggio distensivo dell&#8217;Iran che avverte Israele e Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/non-costruiremo-mai-latomica-il-messaggio-distensivo-delliran-che-avverte-israele-e-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 21:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="928" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-600x290.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-1024x495.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-1536x742.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Masoud Pezeshkian rassicura l&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica (Aiea): &#8220;Non costruiremo mai l&#8217;atomica&#8221;, dice il presidente iraniano al direttore dell&#8217;Aiea, Rafael Mariano Grossi, giunto in visita a Teheran. Un messaggio chiaro da parte del presidente riformista in una fase critica per la Repubblica Islamica, pressata sul fronte geopolitico dai suoi rivali, a partire da Israele, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/non-costruiremo-mai-latomica-il-messaggio-distensivo-delliran-che-avverte-israele-e-trump.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/non-costruiremo-mai-latomica-il-messaggio-distensivo-delliran-che-avverte-israele-e-trump.html">&#8220;Non costruiremo mai l&#8217;atomica&#8221;: il messaggio distensivo dell&#8217;Iran che avverte Israele e Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="928" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-600x290.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-1024x495.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114221148189_d2c87d6d80aa6095f86f83d9a5f2ed88-e1731618742178-1536x742.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Masoud Pezeshkian rassicura l&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica (Aiea): &#8220;<strong>Non costruiremo mai l&#8217;atomica&#8221;</strong>, dice il presidente iraniano al direttore dell&#8217;Aiea, <strong>Rafael Mariano Grossi</strong>, giunto in visita a Teheran. Un messaggio chiaro da parte del presidente riformista in una fase critica per la Repubblica Islamica, pressata sul fronte geopolitico dai suoi rivali, a partire da Israele, e sottoposta a una nuova offensiva per i problemi dei diritti umani interni. Messaggio che arriva ai rivali dell&#8217;Iran ma anche ai <strong>falchi che, soprattutto nei Guardiani della Rivoluzione (Irgc)</strong> pensano a portare lo scontro con gli avversari in territorio inesplorato.</p>



<p>&#8220;Poiché abbiamo ripetutamente dimostrato la nostra buona volontà, annunciamo la nostra disponibilità a cooperare e convergere con questa organizzazione internazionale per risolvere le presunte ambiguità e dubbi sull&#8217;attività nucleare pacifica del nostro Paese&#8221;, ha detto Pezeshkian al funzionario brasiliano, una volta di più in campo per <strong>dare sostanza al multilateralismo</strong>. Si deve rendere atto al funzionario brasiliano che guida l&#8217;Aiea di aver sempre dato massima attuazione alla terzietà del suo mandato sia in <strong>occasione del problema nucleare ucraino di Zaporizhziaa</strong> che sul delicato dossier iraniano. </p>



<p>Pezeshkian parla non a caso in una fase delicata per Teheran. Lo scambio di colpi con Israele, a ottobre, ha visto la Repubblica Islamica confrontarsi con lo Stato Ebraico, anche in un contesto che ha visto gli Stati Uniti negoziare con il governo di Benjamin Netanyahu per escludere le <strong>strutture nucleari</strong> dagli obiettivi nel mirino dei raid in risposta ai lanci di missili su Tel Aviv dell&#8217;1 ottobre. Da tempo molti falchi israeliani, a partire dall&#8217;ex premier <strong>Naftali Bennett</strong>, premono su Netanyahu per dare il colpo decisivo al nucleare iraniano, obliterandone le strutture come fatto nel 1981 con l&#8217;Iraq e nel 2007 con la Siria per mettere Tel Aviv al riparo dall&#8217;ipotesi della corsa atomica degli Stati avversari. </p>



<p>Il neo-ministro della Difesa di Netanyahu<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-la-cacciata-di-gallant-e-netanyahu-contro-tutti-anche-in-israele.html"> Israel Katz </a></strong>ha di recente denunciato come minaccia le ambizioni nucleari vere o presunte di Teheran, dicendo che l&#8217;Iran era &#8220;&#8221;più esposto che mai agli attacchi contro i suoi impianti nucleari&#8221; e che fosse a portata <a href="https://www.firstpost.com/world/iran-willing-to-resolve-ambiguities-over-atomic-programme-iranian-president-pezeshkian-tells-un-nuclear-chief-13835228.html">&#8220;l&#8217;opportunità di raggiungere il nostro obiettivo più importante&#8221;.</a> <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/un-sussulto-da-teheran-il-ballottaggio-va-al-riformista-pezeshkian.html">Pezeshkian </a>si è appellato all&#8217;ordine internazionale</strong> per mostrare un atteggiamento distensivo, aprendo alle regolari ispezioni dell&#8217;Aiea per essere, come la moglie di Cesare, al di sopra di ogni sospetto. Una mossa che vuole rilanciare il normale canone diplomatico anche per premunirsi in vista del ritorno alla Casa Bianca di <a href="https://www.affaritaliani.it/esteri/trump-medio-oriente-guerra-usa-israele-944406.html"><strong>Donald Trump, che come unica certezza per il suo secondo mandato</strong> </a>avrà, nel Medio Oriente in cui sono naufragati i suoi Accordi di Abramo, la volontà di <strong>contrastare Teheran</strong>. </p>



<p>Nel suo primo mandato The Donald ha rottamato gli accordi sul nucleare firmati da Barack Obama e gode del consenso della base conservatrice del Partito Repubblicano che li ha sempre ritenuti una disgrazia. <strong><a href="https://edition.cnn.com/2016/10/17/opinions/iran-nuclear-deal-disaster-rubio/index.html">Marco Rubio, designato come futuro Segretario di Stato,</a></strong> nel 2016 li definiva &#8220;un disastro in atto&#8221;. Mike Huckabee, nominato da Trump prossimo ambasciatore in Israele, li ha paragonati <a href="https://www.affaritaliani.it/esteri/huckabee-trump-usa-ambasciatore-israele-944711.html">come il preludio a un &#8220;nuovo Olocausto&#8221;</a>. Trump a ottobre ha proposto a  <a href="https://www.thehindu.com/news/international/israel-should-hit-iran-nuclear-facilities-says-donald-trump/article68720598.ece">Netanyahu di <strong>bombardare gli impianti nucleari</strong></a> in risposta al lancio balistico su Tel Aviv. E ora che il <strong>combinato disposto dei decisori di politica estera e strategica</strong> è formato da <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/profili-john-ratcliffe-il-texano-di-ferro-che-guidera-la-cia.html">fedelissimi di Trump al dipartimento di Stato, alla Cia, al Pentagono e al National Security Council </a>l&#8217;Iran non vuole che il pregiudizio anti-Teheran si calcifichi a Washington, prendendo ogni passo falso come giustificazione per un rilancio della pressione. E per un potenziale via libera ad altri attacchi israeliani.</p>



<p>In un Paese <strong>sotto assedio da tempo</strong> Pezeshkian manda dunque un avvertimento a Netanyahu e, in prospettiva, a Trump: l&#8217;Iran non intende provocare una destabilizzazione dell&#8217;ordine regionale con l&#8217;avventurismo atomico. Tra le righe si legge la richiesta di una semplificazione delle rivalità regionali che vedono l&#8217;Iran sfidare Usa, Israele e alleati nel teatro iracheno, in Siria, in Libano e in Yemen. L&#8217;Aiea, tramite Grossi, ha affermato tutto il suo sostegno alla ricerca di accordi sul <a href="https://en.mehrnews.com/news/224286/Grossi-to-visit-Tehran-as-Iran-committed-to-safeguards-deal">nucleare e la <strong>sostenibilità del progetto iraniano</strong></a> di una pacificazione con i rivali che garantisca la sicurezza collettiva. A Netanyahu e Trump onore e onere di cogliere il peso diplomatico e geopolitico di queste parole. Che mostrano l&#8217;esistenza di una via non conflittuale per risolvere i problemi mediorientali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/non-costruiremo-mai-latomica-il-messaggio-distensivo-delliran-che-avverte-israele-e-trump.html">&#8220;Non costruiremo mai l&#8217;atomica&#8221;: il messaggio distensivo dell&#8217;Iran che avverte Israele e Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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