Le bombe di Israele su Al-Jolani per mandare un messaggio alla Turchia
Israele usa i drusi per sventare una minaccia strategica: la Siria interamente raccolta sotto il patronato di Erdogan.
Israele usa i drusi per sventare una minaccia strategica: la Siria interamente raccolta sotto il patronato di Erdogan.
Da sempre la Siria è un territorio conteso tra le potenze. Per renderlo stabile, Trombetta propone di... adottare la Costituzione italiana.
Legittimità internazionale: Ahmed al-Sharaa, leader di Hayat Tahrir al-Sham, mira a ottenere riconoscimento politico globale normalizzando i rapporti con Israele tramite gli Accordi Abramo.Incontro con gli USA: In un colloquio a Damasco con il deputato statunitense Cory Mills, al-Sharaa ha discusso la rimozione delle sanzioni economiche, proponendo lo smantellamento delle armi chimiche e la lotta al terrorismo.Ostacoli alla normalizzazione: La rivendicazione siriana sulle Alture del Golan e l’espansione israeliana in Siria complicano il processo di normalizzazione.Persecuzioni alawite: Milizie affiliate al governo siriano hanno ucciso oltre mille alawiti nelle province di Tartus, Latakia e Homs, con Amnesty International che denuncia uccisioni deliberate.Visite diplomatiche: Oltre a Mills, leader occidentali come i ministri degli Esteri francese e tedesco hanno incontrato al-Sharaa, segnando un’intensificazione dei contatti diplomatici post-Assad.
L'orrore dei rapimenti e schiavitù sessuale subiti dalle donne alawite in Siria sotto il governo di Al jolani riflette le pratiche dell'ISIS.
Caduta di Assad e ascesa di al-Sharaa: Dopo la caduta di Bashar al-Assad l'8 dicembre 2024, Ahmed al-Sharaa, ex leader di Hayat Tahrir al-Sham, è diventato presidente transitorio della Siria, segnando un cambiamento significativo nel panorama politico del paese.Riduzione della presenza USA: Gli Stati Uniti hanno chiuso tre basi militari nel nord-est della Siria (Mission Support Site Green Village, M.S.S. Euphrates e una struttura minore) e ridotto le truppe da 2.000 a 1.400, con piani per ulteriori tagli e un possibile ritiro completo, come voluto dal presidente Trump.Integrazione delle forze curde: Le Forze Democratiche Siriane (SDF), a guida curda, hanno accettato di integrare le loro istituzioni civili e militari, inclusi i giacimenti di petrolio e gas, nel nuovo governo siriano entro fine anno, segnando un passo verso l’unificazione nazionale.Accordo mediato dagli USA: Il 10 marzo 2025, gli Stati Uniti hanno facilitato un accordo tra il comandante SDF Mazloum Abdi e al-Sharaa, portando il 12 aprile alla cessione della diga di Tishreen e di un quartiere curdo ad Aleppo al governo di Damasco.Contesto strategico e tensioni: La presenza USA, inizialmente volta a contrastare l’ISIS e le milizie sostenute dall’Iran, si è ridimensionata dopo la caduta di Assad, mentre le SDF e l’Esercito Nazionale Siriano (sostenuto dalla Turchia) hanno intensificato gli scontri per il controllo territoriale, complicando il processo di unificazione.
Ankara e Tel Aviv hanno due visioni diametralmente opposte sul futuro della Siria: il Governo turco lavora per la rinascita di uno Stato unito e centralizzato, quello israeliano invece appare riluttante a ogni idea di riunificazione. Il perché è presto...
La prima licenza è stata concessa a un'azienda anglo-emiratina. Ma che cosa cercano, davvero, in Siria questi contractors?
Armi, diplomazia, geopolitica: perché la Turchia alza la posta con gli Usa e cosa faranno Ankara e Washington.
Siria, crescono gli appelli al Gran Muftì: fermare le violenze settarie nel Paese è un imperativo sempre più forte.
Ankara sembra interessata a controllare la base T4 in Siria per farne un avamposto. Israele vede minacciati i suoi interessi nella regione.
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