Azerbaigian mediatore: un accordo tra Turchia e Israele per evitare scontri in Siria
Israele e Turchia lavorano su un accordo militare per evitare scontri in Siria, nonostante le loro posizioni contrastanti sul governo HTS.
Israele e Turchia lavorano su un accordo militare per evitare scontri in Siria, nonostante le loro posizioni contrastanti sul governo HTS.
Con una scommessa ad alto rischio, Trump ha deciso di eliminare le sanzioni conto la Siria. Ecco chi ha influito sulla sua decisione.
Le aperture di Donald Trump al leader siriano Al-Sharaa sono da un lato un esercizio di realismo e dall'altro un rischio evidente.
Dopo quarant’anni di lotta il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) ha, come atteso da tempo, dichiarato la fine della lotta armata. L’organizzazione indipendentista dei curdi di Turchia ha annunciato “il completamento della sua missione storica” due mesi e mezzo...
La visita francese di Ahmad al-Sharaa, anche noto con il nome de guerre Abu Mohammad al-Jolani, e l’incontro all’Eliseo con Emmanuel Macron avvenuto nella giornata di ieri sono destinati a essere degli eventi tanto importanti sul fronte strategico quando controversi...
Israele usa i drusi per sventare una minaccia strategica: la Siria interamente raccolta sotto il patronato di Erdogan.
Da sempre la Siria è un territorio conteso tra le potenze. Per renderlo stabile, Trombetta propone di... adottare la Costituzione italiana.
Legittimità internazionale: Ahmed al-Sharaa, leader di Hayat Tahrir al-Sham, mira a ottenere riconoscimento politico globale normalizzando i rapporti con Israele tramite gli Accordi Abramo.Incontro con gli USA: In un colloquio a Damasco con il deputato statunitense Cory Mills, al-Sharaa ha discusso la rimozione delle sanzioni economiche, proponendo lo smantellamento delle armi chimiche e la lotta al terrorismo.Ostacoli alla normalizzazione: La rivendicazione siriana sulle Alture del Golan e l’espansione israeliana in Siria complicano il processo di normalizzazione.Persecuzioni alawite: Milizie affiliate al governo siriano hanno ucciso oltre mille alawiti nelle province di Tartus, Latakia e Homs, con Amnesty International che denuncia uccisioni deliberate.Visite diplomatiche: Oltre a Mills, leader occidentali come i ministri degli Esteri francese e tedesco hanno incontrato al-Sharaa, segnando un’intensificazione dei contatti diplomatici post-Assad.
L'orrore dei rapimenti e schiavitù sessuale subiti dalle donne alawite in Siria sotto il governo di Al jolani riflette le pratiche dell'ISIS.
Caduta di Assad e ascesa di al-Sharaa: Dopo la caduta di Bashar al-Assad l'8 dicembre 2024, Ahmed al-Sharaa, ex leader di Hayat Tahrir al-Sham, è diventato presidente transitorio della Siria, segnando un cambiamento significativo nel panorama politico del paese.Riduzione della presenza USA: Gli Stati Uniti hanno chiuso tre basi militari nel nord-est della Siria (Mission Support Site Green Village, M.S.S. Euphrates e una struttura minore) e ridotto le truppe da 2.000 a 1.400, con piani per ulteriori tagli e un possibile ritiro completo, come voluto dal presidente Trump.Integrazione delle forze curde: Le Forze Democratiche Siriane (SDF), a guida curda, hanno accettato di integrare le loro istituzioni civili e militari, inclusi i giacimenti di petrolio e gas, nel nuovo governo siriano entro fine anno, segnando un passo verso l’unificazione nazionale.Accordo mediato dagli USA: Il 10 marzo 2025, gli Stati Uniti hanno facilitato un accordo tra il comandante SDF Mazloum Abdi e al-Sharaa, portando il 12 aprile alla cessione della diga di Tishreen e di un quartiere curdo ad Aleppo al governo di Damasco.Contesto strategico e tensioni: La presenza USA, inizialmente volta a contrastare l’ISIS e le milizie sostenute dall’Iran, si è ridimensionata dopo la caduta di Assad, mentre le SDF e l’Esercito Nazionale Siriano (sostenuto dalla Turchia) hanno intensificato gli scontri per il controllo territoriale, complicando il processo di unificazione.