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	<title>Scozia Archives - InsideOver</title>
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	<title>Scozia Archives - InsideOver</title>
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		<title>Galles, Scozia, elezioni locali: Starmer verso il voto della verità</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/galles-scozia-elezioni-locali-starmer-verso-il-voto-della-verita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 04:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni nel Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Reform UK]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-1536x702.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>UK: voto locale decisivo per Keir Starmer, primo ministro in crisi di consensi chiamato a difendere Downing Street dal crollo della fiducia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/galles-scozia-elezioni-locali-starmer-verso-il-voto-della-verita.html">Galles, Scozia, elezioni locali: Starmer verso il voto della verità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-1536x702.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Partito Laburista</strong> britannico a meno di due anni dal ritorno al potere affronterà giovedì un voto decisivo per il suo futuro alla guida del Regno Unito e <strong>Keir Starmer</strong>, primo ministro in crisi di consensi chiamato a difendere Downing Street dal crollo della fiducia nei suoi confronti, dalla crisi economica e dalla fronda interna della componente più progressista del gruppo parlamentare, vedrà nella giornata del <strong>7 maggio un crocevia del suo futuro politico.</strong> </p>



<p>Si rinnoveranno oltre 5mila seggi per consigli locali in 136 diverse autorità territoriali e si voterà per i governi locali di Galles e Scozia. Il test elettorale sarà il più importante dal voto politico nazionale del 2024 e sarà un termometro della crisi di Starmer, in una fase segnata anche dai <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-keir-starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro.html" type="post" id="504981">sospetti e dalle reticenze sul caso di <strong>Peter Mandelson</strong></a>, l&#8217;ex super-consulente laburista e ex ambasciatore britannico negli Usa, già vicino a Tony Blair, i cui legami con il finanziere americano <strong>Jeffrey Epstein</strong> hanno messo in imbarazzo il suo alleato Starmer, che l&#8217;aveva ripescato dopo il ritorno al potere del Labour nel 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Reform e Verdi riscrivono il panorama politico britannico</h2>



<p>Il &#8220;Super Giovedì&#8221; britannico potrebbe segnare una svolta netta per il futuro del Labour e, in prospettiva, anche degli avversari storici del <strong>Partito Conservatore</strong>, dato che sarà la prima grande occasione in cui potrebbe cristallizzarsi l&#8217;effetto del terremoto politico che sta cambiando la mappa istituzionale del Regno Unito e premiando nuove formazioni, a partire da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/uragano-farage-sullinghilterra-travolti-laburisti-e-conservatori.html" type="post" id="467993">Reform Uk, la creatura di Nigel Farage</a></strong> che, dopo il boom del 2024, guida i sondaggi cavalcando <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html">posizioni di destra nazionalista. </a></p>



<p>In tutti i sondaggi il <strong>Reform è dato dal 25 al 28%</strong>, con picchi del 30%, e guida con vantaggi vicini alla doppia cifra sulla coppia laburisti-conservatori, ancorati tra il 17 e il 20%. Dei seggi in palio, Farage e i suoi ne controllano solo 78, contro i 2.196 dei laburisti. Ebbene, Britain Elects stimava ad aprile che Reform potrebbe arrivare a ottenerne quasi 1.700, con il partito di Starmer poco sopra quota 600 e i conservatori in calo da 1.134 a 754. Ma la novità in questo computo è rappresentato dall&#8217;entrata in scena vigorosa del <strong>Green Party, che dall&#8217;arrivo del giovane leader Zack Polanski alla segreteria a settembre 2025 ha impresso una svolta vigorosa</strong> e ha raggiunto livelli record nei sondaggi.</p>



<p>Con un&#8217;agenda radicale sulla lotta alle disuguaglianze, la rivendicazione della necessità di un &#8220;ecopopulismo&#8221; contro le posizioni oppositive di Farage sul cambiamento climatico e la dichiarata volontà di unire al consenso tradizionale nella base giovanile e universitaria la ricerca di elettori nei bianchi impoveriti delle periferie, i Verdi d&#8217;Oltremanica sono decollati nei sondaggi dall&#8217;arrivo di Polanski alla guida. Ora hanno più che triplicato i voti e si collocano <strong>tra il 15 e il 20% nei sondaggi,</strong> potrebbero sbancare oltre un migliaio di seggi alle elezioni locali e stanno contribuendo a trasformare il <strong>tradizionale bipolarismo del Paese di Sua Maestà</strong> in un inedito panorama quadripolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre il Vallo d&#8217;Adriano il Labour cala</h2>



<p>Il Partito Laburista si era nettamente affermato nel 2024, tornando al potere dopo quattordici anni di opposizione e il crollo dei Tory, ma le sue fortune si sono rapidamente eclissate e ciò ha aperto la strada a questa riconfigurazione. <strong>I voti in Scozia e Galles possono fare il resto</strong>: sia a Edimburgo che a Cardiff, le elezioni dei Parlamenti locali vedono il <em>fil rouge</em> dominante proprio nell&#8217;indebolimento della sinistra.</p>



<p>In Scozia gli indipendentisti dello <strong>Scottish National Party</strong> stanno vedendo le loro fortune risollevarsi dopo che nel 2024 Starmer e i suoi avevano ottenuto 36 dei 57 seggi parlamentari, mentre rispetto al 2019 lo Snp era sceso da 48 a 9. Ora lo Snp è dato al 35-36%, il Labour è collassato da tale cifra al 20% dal luglio 2024 a oggi, insidiato dal Reform al secondo posto e probabilmente chiamato a un ruolo minoritario oltre il Vallo di Adriano, dove Starmer pensava la presenza della sinistra potesse essere un fattore di coesione nazionale rinnovata dopo la spaccatura della Brexit. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Rischio slavina in Galles</h2>



<p>Ancora più clamorosa la debacle che si prospetta in Galles, dove dall&#8217;ìntroduzione della <em>devolution </em>nel 1999 non c&#8217;è stato un capo del governo locale (First Minister) che non sia stato espressione del Partito Laburista. I nazionalisti di sinistra del Plaid Cymru sono al 30% e sfidano Reform per il primo posto regionale, mentre i Laburisti potrebbero crollare dal 40% del 2021 a poco più del 15%. E Cardiff offrire la possibilità di un laboratorio politico: l&#8217;ascesa dei Verdi come forza valorizzata in chiave anti-Reform.</p>



<p>&#8220;I sondaggi suggeriscono che Rhun ap Iorwerth del Plaid Cymru sia il probabile prossimo primo ministro del Galles, ponendo fine a quasi 30 anni di dominio laburista gallese nella politica decentrata&#8221;, <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/may/04/wales-election-green-party-reform-senedd">nota il Guardian</a>, che aggiunge che &#8220;Plaid Cymru dovrà fare affidamento su altri partiti, e l&#8217;opzione più praticabile è il Partito dei Verdi&#8221;, che a Cardiff sostiene l&#8217;indipendenza del territorio associato al Regno Unito. </p>



<p><strong>Se il motto <em>Vote Green to stop Reform</em> prenderà piede, se il Partito Laburista sarà colpito duramente</strong> come dicono i sondaggi e se anche le formazioni regionaliste o potenzialmente secessioniste si rilanceranno all&#8217;ombra della crisi della sinistra di potere per Starmer sarà notte fonda e non sarà da <strong>escludere una sfida alla leadership</strong> del partito e alla guida del Paese. <strong>Andy Burnham, </strong>sindaco della <strong>Grande Manchester dal 2024</strong>, è dato come possibile sfidante e starebbe preparando il ritorno a Westminster per concretizzare la sua candidatura. Giovedì c&#8217;è in ballo molto per Starmer, fosse la stessa permanenza a Downing Street. Destinata a essere molto più precaria se il Labour vedrà il premier come un freno al mantenimento di un potere atteso per oltre un decennio e che ora rischia di dissolversi in mano alla sinistra di Sua Maestà.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Non solo per sport: Hibernian vs Heart, Il sogno di Edimburgo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-sogno-di-edimburgo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 05:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="1350" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart.jpg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart-240x300.jpg 240w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart-819x1024.jpg 819w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart-768x960.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart-600x750.jpg 600w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>La capitale scozzese torna ad avere dopo anni una squadra in testa al campionato: gli Heart potrebbero stravolgere tutte le gerarchie.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1080" height="1350" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart.jpg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart-240x300.jpg 240w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart-819x1024.jpg 819w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart-768x960.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/heart-600x750.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Il 28 dicembre Edimburgo si è fermata: a <strong>Easter Road</strong>, nella parte nordorientale della capitale scozzese, <strong>è andato in scena il derby tra Hibernian e Heart</strong>. Da una parte la squadra che rappresenta l&#8217;anima cattolica e irlandese della città, dall&#8217;altra quella che prende il suo nome dal celebre <strong>Heart of Midlothian</strong>. Ossia il mosaico a forma di cuore situato su un marciapiede a pochi passi dalla Cattedrale di Saint Giles, lì dove un tempo sorgeva il carcere più grande di Scozia. Questa volta, dopo tanti anni,<strong> lo scontro tra le due anime di Edimburgo non ha messo in palio soltanto il primato cittadino</strong>. Al contrario, la stracittadina ha attratto lo sguardo di tutti i tifosi scozzesi. Per una volta, la vittoria del campionato non ha a che vedere soltanto con l&#8217;<strong>Old Firm</strong>, nome con cui è noto il derby di Glasgow. Ad essere in testa sono gli Heart e l&#8217;intera Edimburgo adesso sogna di tornare capitale anche nel calcio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo strapotere di Glasgow messo in discussione</h2>



<p>Per comprendere il motivo di tanto clamore legato all&#8217;attuale andamento del campionato, non bastano soltanto i numeri degli Heart. I granata, soprannominati &#8220;<strong>Maroons</strong>&#8220;, non vincono il campionato dal <strong>1960</strong>. Una vera e propria eternità calcistica. Ma ai cugini dell&#8217;Hibernian va anche peggio, visto che l&#8217;ultimo titolo scozzese dei biancoverdi risale addirittura al al 1952. <strong>Il titolo manca da Edimburgo da oltre mezzo secolo</strong>. A dire il vero, <strong>non esce fuori da Glasgow da oramai 40 anni</strong>: l&#8217;Aberdeen di Sir Alex Ferguson, nella stagione 1984/1985, ha rappresentato l&#8217;ultima squadra non appartenente all&#8217;Old Firm capace di portare a casa il trofeo più importante di Scozia. </p>



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<p>In questi quarant&#8217;anni, vi è stato<strong> un duopolio assoluto tra il Celtic e il Rangers</strong>. Ossia rispettivamente la squadra cattolica e quella protestante di Glasgow, la città scozzese più devota al calcio. Andando a dare un&#8217;occhiata all&#8217;albo d&#8217;oro, si nota come con 55 scudetti a testa le due squadre dell&#8217;Old Firm hanno conquistato oltre i due terzi dei titoli. Il copione di questi ultimi quarant&#8217;anni poi è stato lo stesso: Celtic e Rangers subito in fuga, qualche outsider che stava in scia al massimo fino a dicembre, poi <strong>campionato deciso nel derby di Glasgow</strong>. Nemmeno il fallimento del Rangers del 2013, in grado di tenere la squadra per cinque anni lontano dalla massima serie, ha scalfito il duopolio. Oggi, forse, qualcosa sta cambiando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il miracolo degli Heart</h2>



<p>Quando a ottobre in testa alla classifica non figuravano né il Celtic e né il Rangers, molti hanno pensato <strong>all&#8217;ennesima illusione passeggera</strong>: gli Heart, capaci di prendersi da subito la scena, non sembravano in grado di arrivare primi al giro di boa del campionato. E invece, le cose sono andate diversamente. I maroons hanno maturato la prima sconfitta soltanto a novembre, contro l&#8217;Aberdeen. Non solo, <strong>ma hanno già battuto due volte sia il Celtic che il Rangers</strong>: contro i biancoverdi, gli Heart hanno trionfato 3-1 in casa e 2-1 al Celtic Park, contro i blues invece è arrivata una vittoria esterna 2-0 e una casalinga per 2-1. Si è trattato di un vero e proprio<strong> attacco frontale al duopolio di Glasgow</strong>, senza precedenti negli ultimi 40 anni. </p>



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<p>Un cammino del genere, alla vigilia del torneo, era impronosticabile. Forse a pensarci era stato soltanto colui che, grazie proprio ai pronostici, tra Inghilterra e Belgio ha già rilanciato nobili decadute. Il riferimento è a<strong> Tony Bloom</strong>, re delle scommesse e padre degli algoritmi applicati nel calcio. Dopo aver portato in Europa il <strong>Brighton</strong> e aver riportato allo scudetto dopo 90 anni i belgi dell&#8217;<strong>Union Saint-Gilloise</strong>, a giugno ha iniziato la sua scommessa scozzese. Ha acquistato il 29% degli Heart e ha imposto la sua visione del calciomercato basata su analisi e dati. I risultati, per il momento, gli stanno dando ragione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una cavalcata che va oltre il calcio </h2>



<p>Quel derby menzionato a inizio articolo, ha rappresentato uno scivolone per i maroons. L&#8217;Hibernian ha infatti vinto per 3-2, tuttavia la corsa al titolo non si è fermata. <strong>Gli Heart sono in testa con 47 punti</strong>, Rangers e Celtic seguono a 3 e 6 lunghezze di distanza. Forse, è il pensiero della maggior parte dei tifosi scozzesi, alla fine il campionato resterà a Glasgow. Ma intanto, in molti per adesso sognano.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Hibernian 3-2 Heart of Midlothian | HIGHLIGHTS | William Hill Premiership" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/wg8NNxOniJ4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_wg8NNxOniJ4");</script>
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<p><strong>Sognano i tifosi degli Heart</strong> ovviamente, mai così vicini a interrompere un digiuno lungo oltre mezzo secolo. <strong>Sogna però anche l&#8217;intera Edimburgo</strong>, mai così vicina a tornare capitale anche calcistica e non solo politica:<em> &#8220;Il derby a noi, il campionato a loro&#8221;</em>, hanno sussurrato molti tifosi dell&#8217;Hibernian durante la sfida del 28 dicembre. <strong>E sognano infine molti scozzesi</strong>, i quali dopo aver visto la nazionale centrare il ritorno al mondiale adesso vogliono dimostrare ai cugini inglesi di avere al proprio interno un vero campionato. Chissà che questo non possa tradursi anche in una rivendicazione dal sapore politico, proprio in una fase in cui si è tornati a parlare di un possibile nuovo referendum sull&#8217;indipendenza.</p>
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		<title>Trionfo Labour e indipendentismi: tracolla quello scozzese ma il Sinn Fein vince in Irlanda del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/trionfo-labour-e-indipendentismi-tracolla-quello-scozzese-ma-il-sinn-fein-vince-in-irlanda-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 08:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni nel Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-1536x1027.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni generali britanniche segnano i destini diversi di due indipendentismi, quello scozzese e quello nordirlandese.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240705095726720_7858a568f29d721320ac177ef1562984-1536x1027.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>elezioni generali britanniche</strong> segnano <strong>i destini diversi</strong> di un movimento nazionalista che esulta, quello dell&#8217;<strong>Irlanda del Nord</strong>, e di uno che invece subisce uno scacco politico durissimo, quello scozzese. Il <strong>Sinn Fein</strong> nelle sei contee dell&#8217;Irlanda britannica diventa, per la prima volta nella storia, il partito con la maggior rappresentanza parlamentare a Westminster nel voto che ha incoronato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-keir-starmer-baronetto-come-i-beatles-piacione-come-blair-indeciso-come-tutti.html">Keir Starmer come primo ministro</a></strong> e segnato la vittoria del Partito Laburista. Oltre il Vallo di Adriano, invece, lo <strong>Scottish National Party</strong> perde l&#8217;80% della sua rappresentanza a Londra, scendendo da 48 a 10 seggi. E, ironia della sorte, è solo l&#8217;avanzata in Scozia a permettere che il trionfo del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-laburista-britannico.html">Partito Laburista</a> in termini di seggi corrisponda a una crescita di voti reali rispetto al 2019, anno di una dura disfatta elettorale contro il Partito Conservatore.</p>



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<li><strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html">Il ciclone nazionalista dell&#8217;Irlanda del Nord</a></strong></li>
</ul>



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<p>In Irlanda del Nord il <strong>Sinn Fein,</strong> partito cattolico, di sinistra, nazionalista irlandese e avente nello statuto la riunificazione dell&#8217;Isola celtica come obiettivo, guadagna il 4,2% dei voti, tocca il 27% con 210mila suffragi e sbanca in 7 collegi, sorpassando i rivali protestanti, unionisti e di destra liberale del Democratic Unionist Party, con cui governa in coalizione a Stormont nell&#8217;esecutivo figlio degli Accordi del Venerdì Santo. Il Dup perde l&#8217;8,5% in cinque anni, incassa il 22,1% dei voti e scende da 8 a 5 seggi.</p>



<p>A esser premiato è il partito della First Minister <strong>Michelle O’Neill</strong>, che è entrata in carica a febbraio.  La leader di 47 anni, originaria di Belfast, proviene da una famiglia di militanti dell’Irish Republican Army (IRA), l’organizzazione separatista che ha combattuto una dura guerra asimmetrica contro le forze britanniche nel secondo dopoguerra. </p>



<p>Lo slogan repubblicano “<strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/bobby-sands-irlanda-ira.html">tiocfaidh ár lá” – “il nostro giorno arriverà” – associato all’immagine di Bobby Sands</a></strong>, il militante dell’IRA morto dopo uno sciopero della fame contro la repressione del governo di Margaret Thatcher nel 1981, risuona nuovamente. <strong>Durante un incontro a Londra con la leader del Sinn Fein dell’Irlanda indipendente, Mary Lou McDonald,</strong> Michelle O’Neill ha fissato un obiettivo ambizioso: l’unificazione dell’Isola Celtica entro dieci anni. E questo ha ravvivato le speranze di un elettorato al tempo stesso fortemente connotato in termini progressisti.</p>



<p>Per un indipendentismo nel pieno dell&#8217;entusiasmo, ce n&#8217;è uno in disarmo: quello dello Scottish National Party <strong>che ha subito gli scandali corruttivi che hanno colpito la formazione</strong>, a partire dalla <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicola-sturgeon.html">leader storica <strong>Nicola Sturgeon</strong>,</a> l&#8217;esaurimento della spinta della rivolta contro i Conservatori, ritenuti con la Brexit traditori del patto siglato tra Londra e Edimburgo dopo la vittoria degli antindipendentisti al referendum del 2014, l&#8217;ascesa di un Partito Laburista ristrutturato in Scozia e salito da 1 a 35 seggi. <a href="https://www.theguardian.com/politics/article/2024/jul/05/scottish-exit-poll-snp-facing-huge-losses-while-labour-set-for-seismic-win">Il Labour, ricorda il <em>Guardian</em></a><em>,</em> &#8220;ha avuto la meglio a Glasgow, aggiudicandosi tutti e sei i seggi, tutti detenuti dallo SNP, e conquistando quattro seggi su cinque a Edimburgo, a parte Edimburgo Ovest, dove Christine Jardine dei Lib Dem è tornata con una schiacciante maggioranza di circa 16.000 voti&#8221;.</p>



<p>L&#8217;ex First Minister scozzese <strong>Humza Yousaf</strong>, dimessosi a maggio dopo l&#8217;arresto del maggiorente Snp <strong>Peter Murrell</strong>, aveva provato a scaricare le colpe dell&#8217;inazione politica del suo esecutivo al condizionamento dell&#8217;agenda da parte dei Verdi, che hanno lavorato per fermare opere infrastrutturali e energetiche, spingendo su un indipendentismo tanto più di bandiera quanto più emergeva <strong>la volontà di Londra di non concedere un secondo referendum.</strong> A Edimburgo è successo quel che a Londra è accaduto coi Tory: gli scozzesi non hanno votato pro-Labour, ma contro la formazione egemone della politica locale. <strong>Dando una durissima mazzata all&#8217;indipendentismo egemonizzato da un partito</strong> e non, come in Irlanda, da una corrente sociale di cui il Sinn Fein è portavoce ma non unico plasmatore. Nel Regno Unito del nascituro governo Starmer Scozia e Irlanda del Nord continueranno a far parlare di sé, ma con uno stato di salute dei rispettivi partiti locali decisamente divergenti.</p>
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		<title>Il ritorno del nazionalismo inglese dopo la Brexit può segnare la fine del Regno Unito</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 11:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[nazionalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo stallo sul negoziato per la formazione di un governo in Irlanda del Nord, le dimissioni del governo scozzese di Nicola Sturgeon dopo i duri confronti tra Londra e Edimburgo degli ultimi mesi e la svolta ipotizzata da Rishi Sunak su una possibile ritirata britannica dalla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo (Cedu) puntano convergenti nella &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo stallo sul negoziato per la formazione di un<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-irlanda-e-regno-unito-litigano-ancora-sulla-questione-nordirlandese.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> governo in Irlanda del Nord,</a></strong> le dimissioni del governo scozzese di <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/nicola-sturgeon-si-dimette-sorpresa-lascia-premier-scozzese-2116642.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicola Sturgeon</a></strong> dopo i duri confronti tra Londra e Edimburgo degli ultimi mesi e la svolta ipotizzata da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rishi Sunak</a></strong> su una possibile ritirata britannica dalla <a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-cedu-cosa-puo-succedere.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo (Cedu) </a>puntano convergenti nella stessa direzione: il rinfocolamento del <strong>nazionalismo inglese</strong> dopo il completamento della Brexit. Alla cui radice c&#8217;è proprio la volontà inglese di consolidare, in nome del progetto Global Britain e dell&#8217;uscita dall&#8217;Ue, l&#8217;impero interno dell&#8217;Inghilterra sulle nazioni celtiche che compongono il Regno Unito.</p>



<p>La forza dirompente del nazionalismo inglese è fuori tempo massimo sotto diversi punti di vista, primo fra tutti il tentativo di separare il destino di declino di Londra da quello del resto dell&#8217;Europa, e motore della visione futura del Regno Unito allo stesso tempo. Si scrive Global Britain, si legge Global England: l&#8217;Inghilterra che con il voto delle zone deindustrializzate del Nord, delle aree poco sotto il Vallo di Adriano, delle terre dei minatori e degli operai diventati disoccupati spinge la Brexit e il sogno della leadership del <strong>Partito Conservatore</strong> di farne il punto di decollo per un Paese sempre più centrato su Londra. Capitale finanziaria, &#8220;nave pirata&#8221; in movimento nel mare agitato della globalizzazione, &#8220;Singapore sul Tamigi&#8221; della deregulation finanziaria. </p>



<p><strong>Gavin Esler</strong>, autore di <em>How Britain Ends</em> e rettore dell&#8217;Università del Kent, da tempo indica nel nazionalismo inglese una minaccia all&#8217;unità stessa dello Stato britannico, specie se le speranze frustrate del post-Brexit alimenteranno un atteggiamento di muro contro muro con Belfast, Edimburgo e, in misura minore, Cardiff, capitale del Galles. Nel 2015, convocando per il 2016 il referendum sulla Brexit &#8220;David Cameron ha riconosciuto che 3,8 milioni di persone hanno votato per l&#8217;Ukip, che era il partito nazionalista inglese, e che bisognava fare qualcosa al riguardo&#8221;,<a href="https://www.gq-magazine.co.uk/politics/article/english-nationalism-united-kingdom" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ha detto Esler in un&#8217;intervista a <em>GQ</em></a>. Cameron ha tentato senza successo di <strong>cavalcare la tigre</strong> e Esler riconosce, guardando in retrospettiva il voto del referendum che &#8220;gli elettori inglesi hanno tutto il diritto di sentirsi irritati. E invece di fare qualcosa per loro, quello che è successo è che, in particolare sotto <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boris Johnson</a></strong>, i <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conservatori</a> hanno cooptato il nazionalismo inglese&#8221;.</p>



<p>I Tory da tempo cavalcano l&#8217;idea di un nuovo eccezionalismo. E nella narrazione di Johnson prima e Sunak poi ritorna l&#8217;idea che la Brexit, pensata dagli inglesi e votata dagli inglesi, sia la prima tappa di un ritorno della narrativa imperiale. Dunque di una proiezione globale di un Regno Unito non più satellite dell&#8217;Impero europeo degli Stati Uniti ma capace di proiezione autonoma da potenza mondiale. Da qui il protagonismo finanziario di Londra dopo la Brexit, il braccio di ferro costante con Bruxelles, il pugno duro contro i nazionalismi locali, spostatisi in campo progressista e sulla Sinistra economica in risposta ai Tory, e le loro richieste, l&#8217;alleanza in Ulster con il Democratic Unionist Party (Dup) protestante e reazionario e stampella del governo May nel 2017-2019, la <strong>vocazione missionaria in politica estera</strong>. Ben verificabile, quest&#8217;ultimo punto, nella narrazione seguita da Johnson, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-liz-truss-il-nuovo-premier-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Liz Truss</a> e Sunak nell&#8217;anno di guerra in Ucraina, in cui il richiamo all&#8217;ottocentesco &#8220;Grande Gioco&#8221; ha rispolverato quello che su queste colonne abbiamo definito il &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/londra-sfida-ancora-putin-johnson-rianima-il-fantasma-dellimpero.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fantasma dell&#8217;impero</a></strong>&#8220;.</p>



<p>La conseguenza di tutto ciò? La moltiplicazione di <strong>spinte centrifughe</strong> a tutto campo. La fine della &#8220;Britishness&#8221; a favore del dinamismo dei localismi nelle nazioni celtiche e del sempre più ipertrofico nazionalismo inglese, ben verificabile nella concentrazione delle cariche nei tredici anni di governi Tory. In prospettiva, complice la scomparsa della figura unitaria della Regina Elisabetta II e i dilemmi sul futuro della Monarchia, la <strong>disunione stessa della nazione</strong> britannica non appare più soltanto una chimera, ma una prospettiva non escludibile in termini storici medi, forse già in una generazione. E qualora così fosse, il nazionalismo inglese, neo-imperiale nella sua narrativa, apparirebbe come il primo fautore dello scollamento dei domini di Sua Maestà.</p>
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		<title>Scozia e Irlanda del Nord, il doppio allarme che preoccupa Londra</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/scozia-e-irlanda-del-nord-il-doppio-allarme-che-preoccupa-londra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 15:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Conservatore]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum Scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Doppia grana in arrivo per il Regno Unito. Lo stop al referendum per l&#8217;indipendenza scozzese da parte della Corte Suprema apre a un nuovo braccio di ferro politico tra Londra e Edimburgo e al contempo in Irlanda del Nord continua l&#8217;impasse politica dopo la vittoria dei nazionalisti cattolici per la prima volta alle elezioni locali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/scozia-e-irlanda-del-nord-il-doppio-allarme-che-preoccupa-londra.html">[...]</a></p>
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<p>Doppia grana in arrivo per il Regno Unito. Lo stop al referendum per l&#8217;indipendenza scozzese da parte della Corte Suprema apre a un nuovo braccio di ferro politico tra Londra e Edimburgo e al contempo in Irlanda del Nord continua l&#8217;impasse politica dopo la vittoria dei <strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nazionalisti cattolici</a></strong> per la prima volta alle elezioni locali primaverili. Le Home Nations celtiche possono essere la spina nel fianco del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Partito Conservatore</a> e del governo di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rishi Sunak</a></strong>? Assolutamente sì, ma anche il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-laburista-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Partito Laburista</a> che prepara il ritorno al governo alle elezioni del 2024 non può dormire sonni tranquilli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La questione scozzese si riaccende</h2>



<p>Partiamo dalla questione riscaldatasi più di recente, quella scozzese. Nella giornata del 23 novembre la Corte Suprema britannica ha stabilito che&nbsp;il governo scozzese non ha il potere di indire un nuovo referendum sull&#8217;indipendenza senza l&#8217;<strong>assenso di Londra</strong>, confermando dunque quanto dal 2019 al luglio scorso ha sempre ribadito l&#8217;ex premier <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Boris Johnson</strong>. </a></p>



<p>In assenza di accordo tra il governo locale di Edimburgo e quello centrale di Londra, in sostanza, impossibile procedere per lo <strong>Scottish National Party</strong> e la presidente dell&#8217;amministrazione scozzese <strong>Nicola Sturgeon</strong>, che nell&#8217;ultimo anno aveva aumentato l&#8217;enfasi retorica sulla questione del referendum-bis dopo quello del 2014.</p>



<p>Spiegando il verdetto, il presidente della Corte Suprema Robert Reed ha indicato che i giudici hanno concluso all&#8217;unanimità che un tale voto avrebbe conseguenze per l&#8217;unione del Regno Unito e quindi richiede un assenso del potere centrale di Londra. Si riduce dunque l&#8217;arbitrarietà della devolution scozzese e si riafferma la forza del potere centrale del governo di Sua Maestà, che può dunque plasmare a suo favore le regole politiche e dare le carte a Edimburgo.</p>



<p>Londra si è sempre appellata a quanto detto nel settembre 2014 dall&#8217;allora leader dell&#8217;Snp <strong>Alex Salmond</strong>, il quale<strong> </strong>ha detto che allora che il referendum scozzese previsto per il 18 settembre di quell&#8217;anno era &#8220;un&#8217;opportunità unica in una generazione&#8221;. Il 14 settembre 2014, parlando con <a href="http://www.bbc.co.uk/programmes/b0080bbs">Andrew Marr della Bbc, </a>Salmond disse che in caso di fallimento, come poi avvenuto, sarebbe occorso un salto &#8220;generazionale&#8221; prima di un altro referendum sull&#8217;indipendenza. I nazionalisti scozzesi oppongono a ciò il fatto che la Scozia ha votato a favore del Remain nel referendum sulla Brexit e che buona parte della campagna dei favorevoli all&#8217;unione col Regno Unito era legata proprio al fatto che, fuori dai domini di Sua Maestà, Edimburgo avrebbe perso anche i benefici dell&#8217;appartenenza all&#8217;Ue.</p>



<p>Il nodo si preannuncia spinoso e farà sicuramente ribollire le relazioni tra il governo Tory e quello dello Scottish National Party, mettendo però in imbarazzo anche una Sinistra laburista che difficilmente potrebbe disconoscere una presa di posizione dura di Londra su nuove richieste scozzesi, dovendo ricostruire una cultura di governo in vista di elezioni a cui mancano poco più di due anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;giallo&#8221; nordirlandese</h2>



<p>Nel frattempo, nel versante britannico dell&#8217;isola celtica  La politica nordirlandese è di nuovo in stallo. Il governo britannico ha detto che convocherà nuove elezioni dopo la scadenza legale per formare un esecutivo caduta il 31 ottobre scorso. Ma Londra ha ritardato la fissazione di una data per un nuovo voto e i partiti politici avvertono che nuove elezioni potrebbero non risolvere l&#8217;impasse, specie di fronte alle ritrosie del <strong>Democratic Unionist Party (Dup)</strong> di essere partner di minoranza dei cattolici nazionalisti del <strong>Sinn Fein</strong> in assenza di garanzie sulla fine del protocollo nordirlandese della Brexit, che di fatto crea una barriera interna al Regno Unito nel Mar d&#8217;Irlanda sul fronte commerciale e doganale.</p>



<p>Il Dup, <a href="https://www.ft.com/content/8abfe3f2-d07c-41d2-9077-dbc4c951f210" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota il <em>Financial Times</em></a><em>,</em> &#8220;afferma che il protocollo ha influenzato le forniture mediche, aumentato i costi di trasporto del 30% e danneggiato gli investimenti infrastrutturali a causa di una <a href="https://www.ft.com/content/fcddb854-6e15-471b-ac35-4dc905abc64e">tariffa del 25%</a> sull&#8217;acciaio britannico venduto nella regione. Insiste sul fatto che l&#8217;accordo deve scomparire&#8221;. <strong>Liz Truss da Ministro degli Esteri di Boris Johnson</strong> ha preparato una legge per strappare definitivamente in forma unilaterale il protocollo e aperto il fronte con Bruxelles, che è al massimo aperta a una sua applicazione flessibile, ma nel breve periodo da premier ha smussato le tensioni. Oggi &#8220;Sunak rimane impegnato in un disegno di legge all&#8217;esame della Camera dei Lord che darebbe ai ministri ampi poteri per eliminare unilateralmente parti del protocollo&#8221;. Nel mezzo gli <strong>Accordi del Venerdì Santo </strong>rischiano di non reggere alla prova della Brexit.</p>



<p>Grande politica internazionale e questioni locali schiacciano l&#8217;Irlanda del Nord; nel frattempo, il Good Friday prevede la possibilità che al verificarsi di determinate condizioni politiche dopo un primo censimento attestante la maggioranza cattolica nelle sei contee dell&#8217;Ulster a Belfast si potrebbe indire un referendum per l&#8217;unificazione all&#8217;Irlanda. Di recente il ministro ombra laburista per l’Irlanda del Nord, <strong>Peter Kyle</strong>, ha detto che tale referendum si potrebbe tenere “a determinate condizioni” se la Sinistra tornasse al governo, mentre i Tory fanno muro contro muro. Quel che è certo è che da qui al 2024 la grana irlandese e quella scozzese si sommeranno nel creare grattacapi di gestione all&#8217;Impero &#8220;interno&#8221; di Sua Maestà e <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-carlo-iii-del-regno-unito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carlo III</a></strong> è asceso al trono in una delle fasi di minor coesione del Regno Unito nella sua storia. Alle politiche del governo di Londra la palla per dare alle periferie spazio, prospettive economiche e di sviluppo e peso decisionale per contrapporre scelte costruttive alle spinte centrifughe.</p>
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		<title>L&#8217;eterno ritorno del referendum scozzese: i rischi per il Regno Unito</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-del-referendum-scozzese-i-rischi-per-il-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 04:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum Scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714122556583_c9b7b817d04b7a9544639c07f8424897-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714122556583_c9b7b817d04b7a9544639c07f8424897-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714122556583_c9b7b817d04b7a9544639c07f8424897-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714122556583_c9b7b817d04b7a9544639c07f8424897-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714122556583_c9b7b817d04b7a9544639c07f8424897-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714122556583_c9b7b817d04b7a9544639c07f8424897-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714122556583_c9b7b817d04b7a9544639c07f8424897-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Abbiamo chiuso la questione per una generazione” dichiarò trionfalmente l’allora premier britannico David Cameron all’indomani del referendum per chiedere l’indipendenza scozzese, che si è tenuto il 18 settembre 2014. Grazie al sostegno di figure di primo piano del partito laburista, come l’ex premier Gordon Brown, scozzese di Glasgow, il No prevalse con il 55% dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-del-referendum-scozzese-i-rischi-per-il-regno-unito.html">[...]</a></p>
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<p>Nel 2016 la vittoria della <strong>Brexit</strong> in un altro referendum ha cambiato le carte in tavola: la Scozia si ritrovava fuori dall’Unione Europea contro la sua volontà: il 63% degli scozzesi, infatti, scelse di rimanere con Bruxelles. Nel Parlamento di <strong>Edimburgo</strong>, intanto, il dominio del Partito Nazionale Scozzese, indipendentista di sinistra, non è calato. Dopo le elezioni del 2021 sono stati confermati in carica per la quarta volta consecutiva, con una coalizione con i verdi che ne condividono la linea indipendentista. Dopo l’uscita di Londra dall’Unione il 31 gennaio 2020, il clima a Bruxelles si è fatto molto più favorevole a un’eventuale ingresso di una Scozia come nuova nazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Edimburgo avevano ascoltato: il 19 dicembre 2019 venne approvata una nuova legge che consentiva di indire referendum senza chiedere il permesso a Londra; quindi, superando l’opinione del governo di Boris Johnson secondo cui, come affermava il suo predecessore Cameron, la questione era chiusa per una generazione. Da parte scozzese però si ribatteva che le condizioni materiali erano molto cambiate e che l&#8217;addio a Bruxelles rimetteva tutto in gioco. Per dirla con la premier <strong>Nicola Sturgeon</strong>, il fatto che la Scozia “non vuole un governo di Boris Johnson, non vuole uscire dall’Unione Europea e vuole invece scegliere il proprio futuro” è una condizione sufficiente per riprovarci.</p>
<p>Il successo alle elezioni politiche del 2019, con 48 seggi scozzesi al Parlamento di Londra su 59 disponibili e la riconferma nel 2021, corrobora questa tesi. C’è anche da dire che questa contrapposizione ha prosciugato i consensi dei laburisti scozzesi in favore dei conservatori locali, legati a Londra, unionisti, ma meno conservatori dei loro colleghi inglesi. Quindi un unionismo di fondo nella società scozzese rimane sottotraccia, anche se diviso tra i partiti “inglesi”, conservatori, laburisti e liberaldemocratici. A fine 2020 però l’indipendentismo raggiunse livelli altissimi: secondo un sondaggio di Ipsos-Mori di ottobre 2020, i consensi al distacco definitivo dall’Inghilterra aveva raggiunto il 58%. Quindi in previsione delle <strong>elezioni del maggio 2021</strong>, il governo di Sturgeon preparò un piano in undici punti qualora alle elezioni di quell’anno gli indipendentisti avessero raggiunto la maggioranza: obiettivo poi centrato a maggio 2021, grazie a 8 parlamentari dei Verdi scozzesi e al loro programma autonomista che ha fatto sì che potessero entrare nel governo.</p>
<p>Per il ministro delle autonomie regionali Michael Gove, il piano di Edimburgo non ha alcuna chance di essere riconosciuto come valido da Londra. Non solo, ci sono altri problemi per la sua realizzazione: poco prima delle elezioni del 2021 l’ex premier Alex Salmond guidò una scissione creando l’Alba Party (Alba è il nome gaelico della Scozia), molto critico nei confronti della premier, accusata di usare la questione “solo per lamentarsi con Londra”. Ipotesi confermata anche dall’ex braccio destro di Boris Johnson Dominic Cummings, che in un suo recente libro ha scritto “che non ci sono reali intenzioni di tenere il referendum perché il fronte del sì non è sicuro di vincere”.</p>
<p>Lo scorso 14 giugno è stato presentato dalla premier Sturgeon il primo di una serie di studi dedicato a dimostrare che l’ipotesi <strong>indipendentista</strong> è l’opzione migliore di tutte. Un libro bianco che afferma che la Scozia indipendente sarebbe “più ricca, più equa, più giusta”. Comparandola con altre dieci nazioni europee, al momento Edimburgo è all’ultimo posto in vari indicatori. Se alcuni critici, come il quotidiano londinese <em>The Times</em>, indica che in realtà il paper non contenga proposte di rilievo e non sia null’altro che un appoggio propagandistico per la causa indipendentista. Possibile che lo sia, dato che il segretario alla Costituzione Angus Robertson ha dichiarato pubblicamente che è in programma un nuovo referendum nell’ottobre 2023, affermazione poi confermata dalla stessa premier scozzese con i crismi dell’ufficialità. Difficile che un nuovo leader a Downing Street cambi idea su questo. Possibile però che la campagna referendaria rafforzi la posizione del partito conservatore, chiunque possa essere il nuovo capo.</p>
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		<title>Paradise lost: la crisi di identità britannica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/paradise-lost-la-crisi-di-identita-britannica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 16:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Laburisti]]></category>
		<category><![CDATA[politica regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[Tories]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-2048x1269.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ore difficili per i sudditi di Sua Maestà alle prese con una serie di dossier di non facile risoluzione. Il ciclone che ha travolto Boris Johnson è la ciliegina sulla torta per un Paese che, a dispetto di una tempra secolare, sembra ormai essere privo della resilienza imperiale di un tempo nonostante, come qualcuno ribadì &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/paradise-lost-la-crisi-di-identita-britannica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-2048x1269.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ore difficili per i sudditi di Sua Maestà alle prese con una serie di dossier di non facile risoluzione. Il ciclone che ha travolto <a href="https://it.insideover.com/politica/golpe-in-arrivo-contro-johnson-le-tappe-della-crisi-del-premier.html"><strong>Boris Johnson</strong></a> è la ciliegina sulla torta per un Paese che, a dispetto di una tempra secolare, sembra ormai essere privo della resilienza imperiale di un tempo nonostante, come qualcuno ribadì tempo fa ,“<em>in our mind everything is totally connected with UK</em>”. Ma la Gran Bretagna, al netto del suo ruolo politico ed economico, sembra destinata a perdere mordente, un paradiso perduto che stenta a ritrovarsi.</p>
<h2>La caduta di Johnson e la crisi dei laburisti</h2>
<p>Le dimissioni non sono arrivate dal nulla: Johnson stava già perdendo il sostegno del suo partito, sopravvissuto per un pelo a un voto di fiducia all&#8217;inizio di giugno. Solo due settimane dopo, le cose sembravano ancora peggiorare, dopo aver perso due elezioni suppletive in circoscrizioni presumibilmente sicure. Lo scandalo Pincher non è di per sé il motore unico di questa spirale, ma è segno di quanto <em>mala tempora currunt</em>. Si tratta di una crisi ben più ampia, interna ai <strong><em>Tories</em></strong>, che nemmeno il loro leader ha saputo soppesare: nel suo <em>farewell address</em>, Johnson ha cercato di presentarsi come un primo ministro di successo, abbattuto dai capricci del suo partito che ha seguito l’ &#8220;istinto di gregge&#8221;, termine che continua a non portargli buona sorte.</p>
<p>Dall’altra parte ci sono i laburisti di quel <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-di-starmer-per-salvare-i-laburisti.html"><strong>Keir Starmer</strong></a> a cui viene affidata una missione storica, ma che di certo non è <strong>Tony Blair</strong>, nè in fatto di <em>vision</em> tantomeno in termini di carisma. E sebbene sia complesso edulcorare i disastri compiuti da <strong>Jeremy Corbin</strong>, secondo Ipsos Mori ben 4 laburisti su 10 sostengono di non avere ben chiare le sue posizioni e la sua visione per il futuro del Paese. Il 53% dell’elettorato confermerebbe questa tendenza interna: Starmer appare evanescente, ambiguo, pertanto incapace-per ora-di utilizzare a suo vantaggio lo sgambetto che la sorte ha tirato al suo avversario.</p>
<h2>La disunione del Regno</h2>
<p>La crisi interna ai principali due partiti, è solo una degli indicatori di questa generale decadenza. L’<strong>integrità territoriale </strong>in bilico è il primo segno di questa generale difficoltà britannica a stare nel Terzo Millennio. Uno dei primi dossier pesanti che Johnson lascia, infatti, è quello dell’<strong>Irlanda del Nord</strong>. Solo pochi giorni fa l’Unione Europea aveva strigliato il gabinetto del premier britannico per il progetto di modifiche unilaterali del <strong>Protocollo sull’Irlanda del Nord</strong> tuonando con un perentorio “non è il momento per violare il diritto internazionale”. Il progetto di legge andrebbe a riscrivere da parte britannica le condizioni del commercio tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord, violando il protocollo che è parte dell’accordo di recesso tra UE e Regno Unito.</p>
<p>Mai sopite, invece, <strong>le spinte indipendentiste scozzesi</strong>, soprattutto dopo la Brexit. Nuovamente incalzato sul tema, solo pochi giorni fa Johnson aveva affermato che non era il momento di riesaminare la questione del voto sull&#8217;indipendenza, in una lettera alla prima ministra scozzese <strong>Nicola Sturgeon</strong>. Quest’ultima, la scorsa settimana, aveva annunciato i piani per un secondo referendum da tenersi nell&#8217;ottobre 2023 promettendo di intraprendere un&#8217;azione legale se il governo britannico dovesse bloccarlo.</p>
<h2>Il declino della monarchia</h2>
<p>Le frequenti indisposizioni dell’inossidabile Elisabetta II da tempo fanno temere per il futuro di Buckingham Palace. Se poi alla senilità della sovrana si aggiunge il ritratto di un figlio che pare non giungere mai al trono e le beghe tra William e Harry, il quadro appare sconfortante. Sempre più britannici abbandonano i propri sentimenti di affetto verso la tradizione per un senso di disagio e anacronismo nei confronti dalla <em>royal family</em> spendacciona<em>.</em> I contribuenti del Regno Unito pagheranno ulteriori 27,3 milioni di sterline (33 milioni di dollari) nei prossimi due anni per colmare una lacuna finanziaria volta a coprire un calo dei profitti presso la Crown Estate, che aiuta a pagare le loro spese. La richiesta segue un aumento del 17% della spesa dei reali lo scorso anno e arriva in un momento in cui il reddito familiare medio del Regno Unito è diminuito per il periodo più lungo dall&#8217;inizio dei record nel 1955. I redditi delle famiglie sono inferiori dell&#8217;1,3% rispetto all&#8217;anno prima, e i lavoratori del settore pubblico hanno lasciato il lavoro in segno di protesta contro le offerte salariali al di sotto dell&#8217;attuale tasso di inflazione.</p>
<p>C’è un altro evento, passato in sordina, che segna il passo dei tempi. Il 24 giugno, le nazioni del <a href="https://it.insideover.com/politica/scandali-diritti-umani-leadership-il-commonwealth-si-sta-sgretolando.html">Commonwealth</a> hanno tenuto un vertice a Kigali, in Ruanda, per discutere di commercio, sicurezza alimentare, problemi di salute e cambiamento climatico. Eppure, il discorso più importante al vertice è stato del principe Carlo, in rappresentanza di sua madre. Il discorso intendeva cementare l&#8217;unità del Commonwealth, tuttavia il principe Carlo si è soffermato a lungo sul tema del razzismo coloniale, bollandolo come il fondamento-<em>illo tempore</em>&#8211; del Commonwealth stesso. Che significa questo atto di dolore nel cuore dell’Africa ex coloniale? Il tentativo di un futuro sovrano di lasciare il segno o l’ammissione della fine di un’era? Ad ogni modo la dichiarazione è stata avvertita con disagio da numerosi esponenti dell’Unione e di certo non resterà senza strascichi, soprattutto in una fase in cui numerosi Paesi sia avviano verso la forma repubblicana (si veda il caso delle Barbados).</p>
<h2>L’assenza di crescita e l’inflazione</h2>
<p>Boris Johnson era giunto a Downing Street con la promessa di rinfocolare l’economia britannica, anche e soprattutto attraverso la Brexit.</p>
<p>Tre anni, una pandemia e una guerra in Ucraina dopo, il premier lascia il Paese sull&#8217;orlo della <strong>recessione</strong>. Il costo della vita sta accelerando al tasso annuo più rapido degli ultimi quattro decenni, mentre le famiglie devono affrontare il peggior colpo mai registrato per il reddito disponibile reale. In mezzo a questa successione di shock generazionali, gli esperti affermano che sono state scoperte profonde faglie strutturali, tutte rese più difficili da affrontare da tre problemi: l&#8217;eredità dell&#8217;austerità; la Brexit; la mancanza di un piano coerente di Johnson per affrontarli tutti.</p>
<p>Tutte le principali economie hanno subito gli effetti devastanti della pandemia sulle catene di approvvigionamento e lo shock per i costi energetici e alimentari causato dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, ma il Regno Unito ha avuto gli esiti peggiori. L&#8217;<strong>inflazione</strong> ha raggiunto il massimo degli ultimi 40 anni del 9,1% a maggio, il più alto tra le principali economie del G7, e si prevede che salirà oltre l&#8217;11% entro la fine dell&#8217;anno nonostante una serie di aumenti dei tassi di interesse. Gli effetti a catena della Brexit hanno esacerbato la carenza di manodopera e aumentato i costi operativi per le imprese. Il costo delle importazioni è stato anche spinto al rialzo da un forte calo del valore della sterlina.</p>
<p>Notizie poco confortanti che fanno del Regno non più quell’Eldorado forte del suo status di nazione-isola, del potere della sterlina e dell’eredità coloniale. Un Paradiso meno appetibile di un tempo, che scoraggia migranti, giovani e lavoratori europei alla ricerca di un’occasione oltre la Manica.</p>
<p><em>London bridge is falling down</em>? Non per adesso, ma per Londra le cose sono meno semplici di un tempo, vittima forse della sua stessa <em>hybris</em>.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Johnson perde ma non sprofonda alle elezioni locali britanniche</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/johnson-perde-ma-non-sprofonda-alle-elezioni-locali-britanniche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 14:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni nel Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Conservatore]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220402185441981_09cc43e09d564b036ff2b4c5e68a18de-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220402185441981_09cc43e09d564b036ff2b4c5e68a18de-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220402185441981_09cc43e09d564b036ff2b4c5e68a18de-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220402185441981_09cc43e09d564b036ff2b4c5e68a18de-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220402185441981_09cc43e09d564b036ff2b4c5e68a18de-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220402185441981_09cc43e09d564b036ff2b4c5e68a18de-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220402185441981_09cc43e09d564b036ff2b4c5e68a18de-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Partito Conservatore arretra, come previsto, il Partito Laburista avanza ma non trionfa e c&#8217;è la sorprendente rinascita dei Liberaldemocratici, oppositori numero uno della Brexit di Boris Johnson: il voto alle elezioni locali nel Regno Unito è stato sicuramente poco favorevole per il partito di Boris Johnson ma non si è tramutato in un naufragio totale come i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/johnson-perde-ma-non-sprofonda-alle-elezioni-locali-britanniche.html">[...]</a></p>
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<p>Proiettato su scala nazionale, il voto per il rinnovo di consigli municipali, cariche di sindaco e <strong>amministratori dei borough di Londra </strong>ha visto i Laburisti sorpassare i Conservatori (35% contro 30% dei voti) ma i Lib-Dem risorgere fino al 19%.</p>
<p>A Londra i Laburisti strappano ai Tory due dei consigli dei borough che avevamo indicato come decisiv per capire i trend politici nella capitale: <strong>Wandsworth, Barnet e Westmeinster </strong>vedono infatti le giunte conservatrici capitolare; la vittoria dei Laburisti non raggiunge l&#8217;agognato doppiaggio (50 a 25%) nella capitale, ma è comunque ampio (43,9% dei voti contro 25%, 1.128 consiglieri complessivi contro 508); nell&#8217;ex &#8220;Muro Rosso&#8221; sfondato da Johnson sulla scia del voto per la Brexit alle elezioni del 2019, invece, non perdono il controllo del centro industriale di <strong>Sunderland, </strong>ritenuto uno dei termometri per il partito di Keir Strarmer.</p>
<p>Secondo Josh Halliday, corrispondente del Guardian del Nord dell&#8217;Inghilterra, Josh Halliday, il Labour a Sunderland, dove rischiava di perdere il controllo del consiglio per la prima volta da quando è stato fondato nel 1974. Il Labour aveva una maggioranza di soli sei consiglieri nell&#8217;autorità di 75 seggi che è riuscito a <a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-vuole-espandere-il-muro-blu.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>difendere nel nuovo &#8220;Muro Blu&#8221; dei Tory</strong></a>. Non cadono in mano &#8220;rossa&#8221; invece Redditch nel Worcestershire e Harlow nell&#8217;Essex, indicati come obiettivi politici della sinistra. E i Lib-Dem hanno a sorpresa goduto da terzi incomodi nell&#8217;ex roccaforte operaia di <strong>Hull</strong>.</p>
<p>Sul voto dell&#8217;Inghilterra<strong> John Curtice</strong>, uno dei massimi politologi britannici, ha sottolineato alla Bbc che i dati indicano come iI Conservatori restino più forti nelle contee che hanno votato per il Leave nel 2016 a netta maggioranza, mentre a livello locale i Laburisti non franano nelle loro ex basi e mantengono un netto vantaggio nelle città popolose. Londra lo testimonia, ma anche il <strong>ribaltone consumato a Southampton </strong>è un&#8217;ulteriore indicazione.</p>
<p><strong>Johnson </strong>ha parlato di risultati &#8220;interlocutori&#8221;: certamente non si è verificata l&#8217;onda lunga di voto di protesta contro il carovita, l&#8217;inflazione e la destabilizzante atmosfera del Partygate da lui temuta, ma il bicchiere è sicuramente più pieno che vuoto. Molti parlamentari conservatori non digeriscono la sconfitta e lo ritengono responsabile, mentre le opposizioni vogliono metterlo sotto pressione: <strong>Gavin Barwell, parlamentare conservatore vicino a Theresa May, ha definito &#8220;catastrofica&#8221; </strong>la nottata, ma la sua è una voce molto isolata. Se la pardita dovesse attestarsi sui 200-300 seggi consiliari su quasi 2000 conquistati alle precedenti elezioni si tratterebbe di una sconfitta ma non di un tracollo, visto <a href="https://it.insideover.com/politica/il-voto-a-londra-e-un-referendum-per-boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener">che le stime peggiori parlavano di una perdita di 500-600 seggi.</a></p>
<p>Il Labour può sicuramente sorridere, ma tornano le divisioni interne. La sinistra laburista invece, raccolta intorno alla piattaforma Momentum vicino a Jeremy Corbyn, ha dichiarato che il partito, spostatosi al centro, avrebbe perso &#8220;una grande occasione per creare un&#8217;alternativa&#8221; restando sotto i risultati di Corbyn del 2018.</p>
<p>I Laburisti non fanno la differenza a livello nazionale rispetto ai Conservatori come i sondaggi avrebbero inizialmente garantito perché manca loro un passaggio decisivo nel voto in Scozia, ove allo <strong>Scottish National Party </strong>si aggiungono come forza trainante i <strong>Verdi.</strong></p>
<p>Nella terra oltre il Vallo d&#8217;Adriano un interessante risultato è giunto dal consiglio comunale di Glasgow, dove Susan Aiken del Snp, a capo del consiglio, è stata rieletta ma sorpassata al primo posto dai Verdi in termini di preferenze. I Verdi hanno capitalizzato lo sfruttamento a proprio favore della vetrina del Cop26 come spot politico ambientalsita. I Verdi, spinti dal loro accordo di condivisione del potere con l&#8217;Snp dopo le elezioni del Parlamento scozzese dello scorso maggio, si qualificano sempre più come forza <strong>autonomista, orientata a sinistra, pro-spesa pubblica</strong>. Nel voto locale in Scozia sono la grande sorpresa, risultando di fatto il secondo partito più votato dopo i nazionalisti: hanno ottenuto il loro primo seggio negli Scottish Borders, nel consiglio dell&#8217;East Lothian, nel consiglio del South Lanarkshire, nel North Lanarkshire e nelle Shetland e stanno registrando ottimi risultati altrove. <strong>Miles Briggs, </strong>parlamentare Tory al parlamento scozzese, parla invece di un pessimo risultato per la destra in Scozia.</p>
<p>Manca, per completare l&#8217;opera, il voto in Irlanda del Nord, ove lo scrutinio procede a rilento. In questo caso, non si tratta di un referendum pro o contro Johnson. Ma di un voto in grado di cambiare per sempre la storia dei rapporti tra Londra e l&#8217;Ulster se la<a href="https://it.insideover.com/politica/il-crocevia-dellirlanda-del-nord-nel-giorno-di-bobby-sands.html"> sinistra cattolica del Sinn Fein, repubblicana e unionista, dovesse superare</a> nel voto per il parlamento locale i monarchici protestanti del Dup. Sarebbe la vera rivoluzione copernicana a cambiare Belfast, e lì andremmo oltre il tema del referendum su Johnson, aprendo a un giudizio a tutto campo sul futuro stesso del Regno come Stato unitario. Occhi puntati, dunque, su <strong>Belfast: </strong>ogni partito nazionale seguirà con attenzione un voto slegato, perchè più importante, di tutti quelli di piccolo o medio cabotaggio andati in scena in Gran Bretagna.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perché è importante il voto delle amministrative scozzesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-e-importante-il-voto-delle-amministrative-scozzesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 16:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1477" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-1024x788.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-768x591.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-1536x1182.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-2048x1575.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;eco mediatico della guerra in Ucraina per un giorno passa in secondo piano. In Scozia nelle ultime ore la stampa locale è stata concentrata quasi interamente sulle elezioni amministrative che interessano tutti e 32 i consigli che compongono la suddivisione amministrativa del Paese. I consigli equivalgono pressappoco alle nostre province, con alcune eccezioni. A Edimburgo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-e-importante-il-voto-delle-amministrative-scozzesi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1477" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-1024x788.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-768x591.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-1536x1182.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-2048x1575.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;eco mediatico della guerra in Ucraina per un giorno passa in secondo piano. In <strong>Scozia</strong> nelle ultime ore la stampa locale è stata concentrata quasi interamente<a href="https://www.bbc.com/news/uk-scotland-scotland-politics-61307815"> sulle elezioni amministrative</a> che interessano tutti e 32 i <strong>consigli</strong> che compongono la suddivisione amministrativa del Paese. I consigli equivalgono pressappoco alle nostre province, con alcune eccezioni. A <strong>Edimburgo</strong>, <strong>Glasgow</strong>, <strong>Aberdeen</strong> e <strong>Dundee</strong> i confini dei consigli si sovrappongono con quelli dei territori urbani e dunque a risultare eletti saranno di fatto anche i nuovi amministratori comunali delle quattro città più grandi della Scozia. Quello odierno è un test importante, sia a livello locale che nazionale. In ballo potrebbe esserci non solo la nuova composizione politica scozzese, ma anche un possibile nuovo <strong>referendum</strong> sull&#8217;indipendenza.</p>
<h2>Favorito di nuovo l&#8217;Snp</h2>
<p>Alla vigilia del voto, la domanda più ricorrente tra i quotidiani locali riguarda non se l&#8217;<strong>Snp</strong> vincerà, bensì come il partito vincerà. L&#8217;Snp (<em>Scottish National Party</em>) è la formazione che ha già trionfato nelle ultime amministrative del 2017 e che ha aumentato il suo bacino di voti nelle <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risultato-delle-elezioni-scozzesi-apre-la-strada-ad-un-nuovo-referendum.html">elezioni per il parlamento scozzese nel 2021</a>. In quest&#8217;ultima tornata il successo è andato oltre le aspettative, con il partito che è riuscito a ottenere il 47.7% dei voti, piazzando a Edimburgo 64 dei 129 deputati complessivi. Gli ultimi sondaggi danno l&#8217;Snp, guidato dalla premier scozzese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicola-sturgeon.html">Nicola Sturgeon</a>, in vantaggio con un complessivo 42% dei consensi.</p>
<p>Il partito è maggiormente radicato nella provincia, ma nel 2017 per la prima volta ha potuto far eleggere tra le proprie fila i sindaci di Glasgow ed Edimburgo, rispettivamente capitale economica e politica della Scozia. La presa all&#8217;interno dell&#8217;elettorato cittadino e metropolitano è sempre più forte, motivo in più per ritenere l&#8217;Snp nettamente favorito. Ma non mancano le <strong>incognite</strong>. A partire dalla percentuale che la formazione riuscirà oggi a ottenere. In particolare, occorrerà valutare se i nazionalisti saranno o meno in grado di sfondare il tetto del 45% a livello nazionale. Circostanza quest&#8217;ultima importante per giudicare la tenuta del governo di Sturgeon. L&#8217;altra incognita invece ha a che fare proprio con la futura composizione dei consigli delle grandi città. Se cioè a Glasgow e ad Edimburgo la formazione della premier potrà governare da sola oppure andare in coalizione come accaduto nel 2017, quando l&#8217;Snp si è dovuto &#8220;accontentare&#8221; del 32%.</p>
<p>Molto indietro comunque tutti gli altri partiti. Al secondo posto complessivo dovrebbero piazzarsi i <strong>Laburisti</strong>, accreditati del 24%. In discesa i <strong>Conservatori</strong> di Boris Johnson, non molto amato da queste parti. Per i &#8220;<em>Tories</em>&#8221; il risultato complessivo dovrebbe aggirarsi intorno al 21%. Infine non dovrebbero sforare il tetto del 5-7% i <strong>Liberaldemocratici</strong>.</p>
<h2>Nuovo referendum all&#8217;orizzonte?</h2>
<p>Nel 2017, in occasione delle ultime amministrative scozzesi, si era reduci dai referendum sull&#8217;indipendenza e sulla <strong>Brexit</strong>. Nel primo, come si sa, ha prevalso il mantenimento dell&#8217;unione con il Regno Unito. Mentre nel secondo l&#8217;elettorato britannico si è espresso a favore dell&#8217;uscita dall&#8217;Unione Europea. Ma in Scozia a prevalere era stato il &#8220;Remain&#8221;. Dunque da quel momento in poi l&#8217;Snp ha incrementato ulteriormente la sua popolarità, sfiorando la maggioranza assoluta in parlamento del 2021. Questo perché il partito della premier è favorevole all&#8217;<strong>indipendenza</strong>, ma nell&#8217;ottica poi di un ingresso di Edimburgo nell&#8217;<strong>Unione Europea</strong>.</p>
<p>Subito dopo la Brexit, i vertici dell&#8217;Snp hanno promesso un nuovo referendum sull&#8217;indipendenza. Una promessa ribadita anche nell&#8217;ultima campagna elettorale amministrativa. Il voto in Scozia quindi potrebbe avere importanti riflessi sotto questa prospettiva. In caso di successo a tutto tondo dei nazionalisti di Nicola Sturgeon, potrebbero avviarsi nuovamente le pratiche per fissare una nuova consultazione referendaria. Dove questa volta il Sì al distacco da Londra potrebbe essere di gran lunga favorito.</p>
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		<title>La Scozia non supera la Brexit: l&#8217;indipendenza resta un miraggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-scozia-non-supera-la-brexit-lindipendenza-resta-un-miraggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 03:01:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il futuro del Regno Unito passerà inevitabilmente per la secessione della Scozia. Questo, almeno, è il punto di vista dei nazionalisti dello Scottish National Party, che governano Edimburgo dal lontano 2007 e che hanno già tentato di ottenere l&#8217;agognata indipendenza nel 2014. In quell&#8217;occasione i sogni dei separatisti si infransero contro il muro della volontà &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-non-supera-la-brexit-lindipendenza-resta-un-miraggio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il futuro del <strong>Regno Unito</strong> passerà inevitabilmente per <strong>la secessione della Scozia</strong>. Questo, almeno, è il punto di vista dei nazionalisti dello <strong>Scottish National Party</strong>, che governano Edimburgo dal lontano 2007 e che hanno già tentato di ottenere l&#8217;agognata indipendenza nel 2014. In quell&#8217;occasione i sogni dei separatisti si infransero contro il muro della volontà popolare, che con un sonoro 55% di contrari respinse al mittente la proposta. Il desiderio, però, non si è spento e la first minister <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risultato-delle-elezioni-scozzesi-apre-la-strada-ad-un-nuovo-referendum.html"><strong>Nicola Sturgeon</strong></a> ha ventilato, a più riprese, la possibilità di organizzare un secondo referendum, magari nel 2023 quando<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html"> <strong>la pandemia</strong></a> dovrebbe essere solo un lontano ricordo.</p>
<p>I problemi, però, non mancano. Londra ha già espresso la sua ferma contrarietà all&#8217;organizzazione di una seconda consultazione dato che si era deciso che un nuovo referendum non si sarebbe svolto prima di vent&#8217;anni. Alister Jack, Segretario di Stato per la Scozia, ha però dichiarato che se il 60% degli elettori si esprimerà in favore di un nuovo scrutinio questo potrà avere luogo. Edimburgo, in ogni caso, non ha intenzione di forzare la mano seguendo il modello catalano e poi ci sono i sondaggi, quasi concordi sulla <strong>sconfitta degli indipendentisti</strong>. Ecco, dunque, perché il Regno Unito potrebbe restare tale ancora a lungo.</p>
<h2>Il (mal) governo della Scozia</h2>
<p>I conti della Scozia, come ricordato dall&#8217;ex leader dello Scottish Conservative and Unionist Party Ruth Davidson, sono in <strong>cattive condizioni</strong> e le prospettive economiche sono peggiori di quelle esistenti quando si parlò di secessione nel 2014. Sino all&#8217;inizio della pandemia la crescita del Prodotto Interno Lordo  scozzese è stata inferiore a quella del resto del Regno Unito per cinque anni consecutivi e la Commissione Fiscale ha reso noto che l&#8217;economia non tornerà ai livelli pre-pandemici sino al 2024. Il <strong>deficit</strong> è il più alto d&#8217;Europa ed è equivalente a 36 miliardi di sterline, poco più del 22 per cento del Prodotto Interno Lordo.</p>
<p>Tra i parametri che preoccupano di più c&#8217;è la <strong>povertà infantile</strong>, che colpisce il 26% dei bambini e che è cresciuta rispetto al 23% del 2007. Nicola Sturgeon si era impegnata, nel 2017, a ridurla al 10 per cento entro il 2030 ed i segnali non sono incoraggianti. Le cose non vanno meglio nel settore sanitario, dove si registravano ritardi e problematiche già prima della pandemia, in quello della<strong> sicurezza</strong>, con il tasso di crimini violenti in crescita da 5 anni ed una riduzione delle condanne ed infine in quello educativo, dove si sono deteriorate le prestazioni degli studenti ed è ormai impossibile valutarle stante il ritiro dai sistemi di valutazione internazionale.</p>
<h2>L&#8217;Unione europea e la perdita di prestigio</h2>
<p>Una Scozia indipendente avrebbe ottime possibilità di aderire all&#8217;<strong>Unione europea</strong> dato che, a differenza di altri candidati, non dovrebbe implementare riforme significative in ambito economico e politico essendo stata membro, per decenni, come parte del Regno Unito.<a href="https://www.politico.eu/article/haste-ye-back-how-scotland-could-rejoin-the-european-union/"> L&#8217;ingresso nell&#8217;Unione</a> richiede, però, il consenso unanime di chi ne è già parte e la Spagna, impegnata contro il separatismo catalano, ha tutti i motivi per complicare la vita della Scozia ed evitare di dare vita ad un pericoloso precedente. Si tratta di un ostacolo probabilmente superabile ma destinato a rallentare il processo decisionale di Bruxelles.</p>
<p>Se l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione potrebbe rivelarsi complesso è comunque poca cosa rispetto all&#8217;eventuale <strong>divorzio dal Regno Unito</strong>, a cui la Scozia è legata da 314 anni. L&#8217;estromissione dalle organizzazioni transnazionali, come le Nazioni Unite, il G7 e la Nato, costringerebbe il Paese a chiedervi l&#8217;adesione e senza la rappresentazione in queste organizzazioni ci sarebbe una perdita di prestigio internazionale. <strong>Il ruolo globale</strong> della Scozia, in parole povere, si ridimensionerebbe in maniera significativa così come la voce in capitolo su alcune tematiche importanti come il cambiamento climatico ed il peacekeeping.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-non-supera-la-brexit-lindipendenza-resta-un-miraggio.html">La Scozia non supera la Brexit: l&#8217;indipendenza resta un miraggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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