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	<title>Regno Unito Archives - InsideOver</title>
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	<title>Regno Unito Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>UK, la crisi energetica spazza via i tabù: i laburisti di Burnham aprono alle trivellazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/uk-la-crisi-energetica-spazza-via-i-tabu-i-laburisti-di-burnham-aprono-alle-trivellazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 04:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il neo premier UK autorizzerebbe la perforazione dei giacimenti di gas e petrolio nel Mare del Nord ma alcuni laburisti non ci starebbero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-la-crisi-energetica-spazza-via-i-tabu-i-laburisti-di-burnham-aprono-alle-trivellazioni.html">UK, la crisi energetica spazza via i tabù: i laburisti di Burnham aprono alle trivellazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi energetica stringe l’economia nella sua morsa e i Governi ricorrono a qualche palliativo anche a costo di infrangere dei tabù politici. Il neo premier britannico <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html">Andy Burnham</a></strong>, secondo diverse fonti, potrebbe dare il via libero a <strong>nuove trivellazioni al largo delle coste della Scozia, nel Mare del Nord</strong>. La Gran Bretagna ha bisogno di nuove fonti di approvvigionamento di gas e petrolio e produrli localmente comporta dei risparmi notevoli dopo che i costi energetici sono schizzati alle stelle a causa delle guerre che scuotono il mondo a diverse latitudini. L’idea, però, sembra non andare a genio all’ala più progressista del partito che invece rimane il megafono dei sostenitori della transizione energetica.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Corsi e ricorsi: dove e come si potrà perforare</h2>



<p>Il dibattito ruota intorno ai <strong>giacimenti di Resenback e Jackdaw</strong>, da diverso tempo pomo della discordia tra esecutivo e organizzazioni ambientaliste. Le due riserve sono ricche di gas e petrolio e se fossero sfruttate potrebbero generare un indotto dal valore miliardario di sterline, permettendo al Governo di sua Maestà di mettere sufficientemente in sicurezza l’intera isola dalle turbolenze alimentate dai venti di guerra che soffiano nel mondo.&nbsp;</p>



<p>All’epoca dei conservatori &#8211; tra il 2022 e il 2023 &#8211; furono concesse le autorizzazioni a Shell, a Equinor e a Ithaca Energy per la trivellazione dei pozzi, ma gli ambientalisti di Uplift e Greenpeace avevano presentato un ricorso presso il tribunale di Edimburgo, accolto dai giudici nel 2025. <strong><a href="https://www.bbc.com/news/articles/c3e1pw7npklo">La sentenza </a>aveva portato alla sospensione delle attività in quanto non era stata svolta un’attenta valutazione dell&#8217;impatto estrattivo degli idrocarburi sul clima</strong> e, di conseguenza, sarebbe stata necessaria una nuova approvazione da parte di Downing Street.&nbsp; Le compagnie energetiche si sono mostrate sin da subito collaborative con le Autorità al fine individuare dei presidi&nbsp; di contenimento delle emissioni &#8211; elemento contro cui ha puntato il dito la magistratura&nbsp; &#8211; in ottica di non vedere in fumo i cospicui investimenti effettuati e che fino a oggi non hanno dato i frutti sperati per via del blocco dei lavori.</p>



<p>I giacimenti di Resenback e Jackdaw sono già soggetti alle autorizzazioni per le esplorazioni delle ricchezze che conservano e, ove volesse, l’esecutivo dovrebbe <strong>concedere delle licenze che tengano conto delle osservazioni dei giudici</strong> riguardo alle attività produttive. <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/media/6a4e0dac895317eadc354515/2026.07.07_-_D_4260_2021_-_Adura_Jackdaw_Further_Information_Reg_12_1_Response_redacted_June_26.pdf?utm_source=chatgpt.com">Secondo alcuni studi</a>, l’estrazione di oro nero e blu dovrebbe comportare la creazione di migliaia di posti di lavoro mentre la produzione di gas soddisferebbe circa il 6,5% del fabbisogno energetico britannico riscaldando circa 1,5 milioni di abitazioni. Una prospettiva finché mai allettante per un leader come Burnham che promette di dare più ascolto alle esigenze del mondo industriale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo frattura tra i laburisti: pragmatismo vs ideologia</h2>



<p>La questione energetica è diventata oggetto di dibattito pubblico in tutti i Paesi e il Partito Laburista britannico si è spesso trovato a prendere posizione sul destino dei pozzi di Resenback e Jackdaw, ma non sempre all’unisono. Alle elezioni legislative del 2024, <strong>i progressisti hanno trionfato promettendo di non autorizzare più attività estrattive nel Mare del Nord e altrove al fine di compiere la transizione <em>green</em>. </strong>L’esecutivo di Keir Starmer ha mantenuto fede alla linea propugnata in campagna elettorale attirandosi anche le critiche del presidente Usa Donald Trump che l’ha più volte sollecitato a concedere le licenze per le trivellazioni. Il più irriducibile paladino delle politiche green all’interno del <em>Labour</em> è l’ex ministro dell’Energia <strong>Ed Miliband</strong>, il quale aveva accolto con grande favore la decisione del tribunale di Edimburgo definendo il rilascio della licenza per Rosebank “un atto di vandalismo climatico” sostenendo che le trivellazioni minerebbero il conseguimento degli obiettivi contenimento delle emissioni di Co2 e di <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/lintelligence-uk-avverte-starmer-la-politica-green-ci-consegna-alla-cina.html">consolidamento delle rinnovabili</a>.  Nella nuova compagine governativa targata Burnham, Miliband è stato traslocato al ministero degli Esteri ed è da interpretarsi <em>de facto </em>come un cambio di rotta innescato dal nuovo timoniere che conduce la nave sul cui albero è issata la <em>Union Jack</em>.  </p>



<p>A giugno di quest’anno, Burnham ha espugnato il collegio di Markfield alle elezioni suppletive contando sull’<strong>appoggio dei sindacati aderenti al Partito Laburista e delle industrie manifatturiere radicate nel Nord dell’Inghilterra</strong>, i quali hanno hanno chiesto a gran voce di rallentare il processo di transizione energetica i cui costi stanno ricadendo in modo gravoso sulla classe media.&nbsp;</p>



<p>Il neo inquilino di Downing Street vuole dare un volto al <em>Labour</em> che sia in grado di comunicare con i ceti sociali sconfitti dalla Globalizzazione tramite concetti quali nazionalizzazione dell’industria, investimenti in edilizia popolare e anche apertura agli idrocarburi tramite le perforazioni nel Mare del Nord. &nbsp;</p>



<p><em><strong>InsideOver è una testata libera e indipendente che vuole raccontare il mondo fuori dagli schemi convenzionali del mainstream.&nbsp;<em>&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>AUKUS: il prossimo anno inizia la costruzione del primo SSN</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/aukus-il-prossimo-anno-inizia-la-costruzione-del-primo-ssn.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 23:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aukus]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/USS-Connecticut-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="USS Connecticut (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/USS-Connecticut-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/USS-Connecticut-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/USS-Connecticut-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/USS-Connecticut-La-Presse-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il 2027 segnerà l'inizio della costruzione di una vasta flotta composta da fino a 12 SSN di nuova generazione.  </p>
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<p>Il <strong>Ministero della Difesa britannico</strong> ha confermato che il taglio della lamiera per il <strong>primo sottomarino da attacco a propulsione nucleare (SSN)</strong> definito dagli accordi <strong>AUKUS </strong>avverrà il prossimo anno, segnando l&#8217;inizio della costruzione di una flotta composta da fino a 12 SSN di nuova generazione che sostituiranno la classe Astute in servizio nella Royal Navy.</p>



<p>La tempistica è stata confermata dal ministro della Difesa <strong>Luke Pollard</strong>, il quale <a href="https://ukdefencejournal.org.uk/steel-to-be-cut-on-new-british-attack-submarine-next-year/">ha dichiarato</a> che “come stabilito nel Piano di Investimenti per la Difesa, acquisiremo fino a 12 sottomarini d&#8217;attacco di nuova generazione SSN-AUKUS a propulsione nucleare e armamento convenzionale. Secondo i piani attuali, il taglio della lamiera per il primo sottomarino SSN-AUKUS avverrà il prossimo anno, con l&#8217;obiettivo di consegnare il primo sottomarino britannico in servizio negli anni 2030”, aggiungendo che le date di entrata in servizio previste per i sottomarini della Royal Navy non vengono divulgate in quanto la loro comunicazione “potrebbe compromettere la capacità, l&#8217;efficacia o la sicurezza delle Forze Armate”.</p>



<p>L&#8217;SSN-AUKUS è il futuro sottomarino d&#8217;attacco sviluppato congiuntamente da <strong>Australia </strong>e <strong>Stati Uniti</strong> nell&#8217;ambito della partnership AUKUS. Progettati nel Regno Unito con l&#8217;impiego di tecnologia americana, i sottomarini saranno costruiti presso il cantiere BAE Systems di Barrow-in-Furness (Cumbria, UK) per la Royal Navy e ad Adelaide (Australia) per la Royal Australian Navy. Non si sa molto sui nuovi SSN se non che sarà un sottomarino di ultima generazione che integrerà tecnologie all&#8217;avanguardia provenienti da tutte e tre le nazioni che partecipano all&#8217;AUKUS. L&#8217;integrazione dei sistemi di propulsione, sensori e armamenti, così come un nuovo sistema di lancio verticale comune, si baserà sulle tecnologie degli SSN di classe Virginia della marina statunitense. Il sottomarino classe AUKUS sarà equipaggiato per missioni avanzate di intelligence, sorveglianza, guerra sottomarina e di superficie, attacco terrestre e per la <strong>Seabed Warfare</strong>, ovvero la guerra sui fondali. </p>



<p>I preparativi per la costruzione <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-laustralia-fissa-le-linee-industriali-e-strategiche-per-i-sottomarini-nucleari.html">sono in corso da anni</a>, con miliardi di sterline investiti nella fase di progettazione e nell&#8217;ampliamento del cantiere navale di Barrow, dove si stanno ancora completando le ultime unità della classe Astute. Il Piano di Investimenti per la Difesa britannico ha inserito il programma, del valore di 15,1 miliardi di sterline, all&#8217;interno della trasformazione di Faslane, base navale della Royal Navy. Secondo Londra, <strong>ci si aspetta di vedere in servizio il primo SSN-AUKUS alla fine del prossimo decennio</strong> mentre l&#8217;Australia ha fissato la data per il medesimo traguardo <a href="https://www.asa.gov.au/aukus/australias-nuclear-powered-submarines">ai primi anni del 2040</a>. Questa differenza nella tempistica – solo prevista ma di difficile rispetto – è dovuta alla necessità australiana di avviare un&#8217;industria navale capace di costruire sottomarini a propulsione nucleare, e proprio in questo senso <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2026/02/australia-announces-acquisition-of-long-lead-items-for-aukus-nuclear-propulsion-systems/">a febbraio di quest&#8217;anno</a> il governo di Canberra ha stanziato ulteriori 310 milioni di dollari per sostenere direttamente la produzione di componenti critici per gli SSN, compresi i sistemi di propulsione nucleare dei primi due sottomarini. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La formazione del personale australiano</h2>



<p>Nell&#8217;ambito del programma AUKUS, infatti, il Regno Unito fornirà sistemi di propulsione nucleare completi e già montati per i sottomarini AUKUS di costruzione australiana, con lavori già in corso presso lo stabilimento Rolls-Royce Submarine di Derby. I primi progressi nella produzione dei reattori sono essenziali per mantenere lo slancio del programma, preservare le competenze specialistiche e allineare i programmi industriali nell&#8217;ambito del partenariato. Quest&#8217;ultimo investimento australiano si aggiunge al contributo di <strong>2,4 miliardi di sterline in 10 anni</strong> per espandere la capacità produttiva di Rolls-Royce nel campo dei sottomarini e allo stanziamento di <strong>3,9 miliardi di dollari australiani</strong> come acconto per la realizzazione del cantiere navale di Osborne dove verranno impostati gli SSN-AUKUS per l&#8217;Australia.</p>



<p>Nel frattempo, il personale marittimo australiano sta familiarizzando con gli SSN come da accordi: sempre a febbraio un battello britannico di classe Astute, l&#8217;HMS “Anson”, aveva fatto scalo presso la base navale di Stirling per manutenzione, segnando la prima volta che un sottomarino nucleare britannico viene sottoposto a lavori di questo tipo in Australia. </p>



<p>La Royal Australian Navy dovrà <strong>attendere l&#8217;arrivo di tre SSN di classe Virginia</strong> della U.S. Navy, sebbene <a href="https://news.usni.org/2026/06/01/u-s-will-sell-3-in-service-virginia-subs-to-australia-instead-of-1-new-2-in-service">con dei distinguo</a> rispetto ai piani originali come da patto AUKUS: invece di 2 in servizio e uno nuovo, la marina australiana vedrà arrivare tre battelli che sono già stati in servizio nella marina USA. Comunque un ottimo risultato considerando <a href="https://it.insideover.com/difesa/dietro-front-di-trump-via-libera-ai-sottomarini-nucleari-allaustralia.html">le riserve</a> – improvvise – espresse dall&#8217;esecutivo statunitense in merito alla possibile cessione di questi SSN all&#8217;Australia. </p>



<p>In ogni caso, date le tempistiche, il governo di Canberra ha pianificato di <a href="https://news.usni.org/2026/06/01/u-s-will-sell-3-in-service-virginia-subs-to-australia-instead-of-1-new-2-in-service">estendere la vita operativa dei suoi sottomarini di classe Collins</a>, attualmente in servizio, per farli operare insieme ai due sottomarini di classe Virginia ex U.S. Navy, in attesa dell&#8217;arrivo dei primi SSN-AUKUS, il cui numero totale dovrebbe ammontare a cinque battelli.</p>



<p>Il problema della cessione dei Virginia all&#8217;Australia è sempre lo stesso: funzionari della marina USA hanno ripetutamente affermato che i cantieri navali statunitensi devono costruire 2,33 sottomarini d&#8217;attacco all&#8217;anno, oltre a un sottomarino nucleare lanciamissili balistici di classe Columbia, per poter vendere i sottomarini di classe Virginia all&#8217;Australia, ma attualmente ne costruiscono circa 1,3 sottomarini d&#8217;attacco all&#8217;anno. Se davvero Washington si affiderà ai cantieri navali degli alleati – Giappone, Corea del Sud ma ora si parla anche di Turchia – per costruire le sue unità da guerra, è probabile che questa media possa alzarsi, ma non nel breve periodo. Il nostro <strong>dubbio</strong> pertanto permane: gli Stati Uniti venderanno veramente 3 SSN classe Virginia all&#8217;Australia secondo le tempistiche dell&#8217;AUKUS oppure l&#8217;approvazione congressuale si arenerà davanti alla dura realtà della cantieristica nazionale e delle necessità dell&#8217;U.S. Navy?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-il-prossimo-anno-inizia-la-costruzione-del-primo-ssn.html">AUKUS: il prossimo anno inizia la costruzione del primo SSN</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Prima MG poi BYD: perché il Regno Unito è invaso dalle auto elettriche cinesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/auto/prima-mg-poi-byd-perche-il-regno-unito-e-invaso-dalle-auto-elettriche-cinesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 15:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Auto elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-1536x1006.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le auto elettriche cinesi conquistano il mercato britannico trainando la crescita dell’elettrificazione nel Regno Unito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/auto/prima-mg-poi-byd-perche-il-regno-unito-e-invaso-dalle-auto-elettriche-cinesi.html">Prima MG poi BYD: perché il Regno Unito è invaso dalle auto elettriche cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162125929_17e096a23d84f74db91929179bbcda4b-1536x1006.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cresce la presenza delle <strong>auto elettriche cinesi</strong> nelle strade del <strong>Regno Unito</strong>. I dati di settembre raccontano alla perfezione un fenomeno sempre più evidente: l&#8217;aumento delle vendite di veicoli ibridi plug-in, ibridi e completamente elettrici (Bev). Lo stesso aumento che ha permesso ai produttori cinesi &#8211; tra cui <strong>MG</strong>, <strong>BYD </strong>e <strong>Chery </strong>&#8211; di conquistare una quota record del <strong>12,4%</strong> nel <strong>mercato delle nuove auto</strong> dell&#8217;Uk. </p>



<p>Settembre è un punto di riferimento temporale interessante. Le immatricolazioni di auto elettriche sono aumentate del 29,1% su base annua, quelle ibride plug-in del 56,4% e quelle ibride tradizionali del 23,5%. Da gennaio a settembre, inoltre, le vendite di <strong>veicoli a benzina</strong> sono diminuite dell&#8217;8,2%, mentre quelle a <strong>gasolio </strong>hanno registrato un andamento peggiore, con un calo del 14,3%. </p>



<p>Andando oltre i meri numeri scopriamo un fatto ancor più emblematico: l&#8217;<strong>elettrificazione</strong> del Regno Unito nel settore dei trasporti privati si sta realizzando grazie alle auto elettriche cinesi, meno care delle concorrenti locali e occidentali, ma altrettanto – se non di più &#8211; tecnologiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100042104_ac0764ecb0c097533b88faf81ada1e4d-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-489219" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100042104_ac0764ecb0c097533b88faf81ada1e4d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100042104_ac0764ecb0c097533b88faf81ada1e4d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100042104_ac0764ecb0c097533b88faf81ada1e4d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100042104_ac0764ecb0c097533b88faf81ada1e4d-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100042104_ac0764ecb0c097533b88faf81ada1e4d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100042104_ac0764ecb0c097533b88faf81ada1e4d.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il boom delle auto elettriche cinesi in Regno Unito</strong></h2>



<p>Un contributo fondamentale alla crescita dell&#8217;elettrificazione dell&#8217;Uk è stato dato da <strong>BYD</strong>. Considerando soltanto settembre, il colosso di Shenzhen ha venduto 11.271 auto nel Regno Unito, con un sorprendente aumento dell&#8217;<strong>880%</strong> su base annua. </p>



<p>Nei primi nove mesi del 2025, invece, a queste latitudini BYD ha venduto 35.000 veicoli conquistando una quota di mercato del 2,2%. E, aspetto ancor più sorprendente, trasformando il Regno Unito nel suo più grande mercato singolo al di fuori della Cina. </p>



<p>Anche <strong>MG</strong>, un altro marchio cinese con radici consolidate nel Regno Unito, ha registrato ottimi risultati. Le vendite di settembre sono aumentate del <strong>62,71%</strong>, raggiungendo le 14.577 unità, mentre la crescita da inizio anno si attesta al 4,11%, per un totale di 65.394 veicoli. </p>



<p>In prima fila anche altri nuovi concorrenti cinesi, tra cui <strong>Changan</strong>, <strong>Chery</strong>, <strong>Jaecoo</strong>, <strong>Leapmotor</strong> e <strong>Omoda</strong>, che hanno visto incrementare le loro vendite, a dimostrazione della crescente influenza delle <strong>case automobilistiche cinesi</strong> sul mercato dell&#8217;Uk.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="693" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162325269_5513ab3ea5ddd968f81f3fd3d8f65cfc-1024x693.jpg" alt="" class="wp-image-471488" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162325269_5513ab3ea5ddd968f81f3fd3d8f65cfc-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162325269_5513ab3ea5ddd968f81f3fd3d8f65cfc-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162325269_5513ab3ea5ddd968f81f3fd3d8f65cfc-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162325269_5513ab3ea5ddd968f81f3fd3d8f65cfc-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162325269_5513ab3ea5ddd968f81f3fd3d8f65cfc-1536x1040.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526162325269_5513ab3ea5ddd968f81f3fd3d8f65cfc.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sta succedendo nel mercato auto Uk</strong></h2>



<p>Per quale motivo le <a href="https://it.insideover.com/economia/trimestre-record-per-le-auto-elettriche-europee-ma-litalia-resta-sempre-indietro.html">auto cinesi</a> stanno trovando terreno fertile in Uk? Il Regno Unito è particolarmente attraente per aziende come BYD, innanzitutto perché non ha imposto <strong>dazi sui veicoli elettrici cinesi</strong>, a differenza di altri importanti mercati come l&#8217;Unione Europea e gli Stati Uniti. Poi c&#8217;entra il <strong>lato economico</strong>. </p>



<p>I marchi del Dragone offrono infatti ai clienti britannici un <a href="https://it.insideover.com/auto/perche-le-auto-elettriche-low-cost-della-cina-spaventano-pechino.html">rapporto qualità-prezzo particolarmente vantaggioso</a>. Dotazioni di lusso come telecamere a 360 gradi, ricariche wireless, tettucci panoramico e cruise control adattivi sono spesso <strong>di serie</strong> nei veicoli Made in China, e non costosi <strong>optional</strong> come in quelli occidentali. </p>



<p>Il <strong>Jaecoo 7</strong>, per esempio, ha un prezzo iniziale di circa <strong>30.000 sterline</strong>. Parliamo di un Suv di lusso che include – tutto di serie &#8211; un tetto panoramico, sedili anteriori riscaldati, un touchscreen da 13,2 pollici e un sistema di telecamere con angolo di visione di 540 gradi. </p>



<p>E ancora: <a href="https://it.insideover.com/auto/byd-alla-conquista-delleuropa-con-dolphin-surf-la-nuova-auto-elettrica-low-cost.html">BYD Dolphin Surf</a>, lanciata a poco meno di <strong>19.000 sterline</strong>, include a sua volta funzionalità come il touchscreen girevole, il cruise control intelligente e la frenata automatica di emergenza. </p>



<p>A completare il quadro troviamo l&#8217;eccellente <strong>rete di assistenza alla clientela</strong> che i brand cinesi stanno creando in Uk. BYD, per esempio, ha appena inaugurato il suo 100esimo punto vendita nel Regno Unito. Ed è pronta a crescere ancora. Proprio come tutte le altre case automobilistiche cinesi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="704" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100002702_b60b6798eba6eebba12c0d58fb44a692-1024x704.jpg" alt="" class="wp-image-489218" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100002702_b60b6798eba6eebba12c0d58fb44a692-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100002702_b60b6798eba6eebba12c0d58fb44a692-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100002702_b60b6798eba6eebba12c0d58fb44a692-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100002702_b60b6798eba6eebba12c0d58fb44a692-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100002702_b60b6798eba6eebba12c0d58fb44a692-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010100002702_b60b6798eba6eebba12c0d58fb44a692.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Profili &#8211;  Keir Starmer: baronetto come i Beatles, piacione come Blair, indeciso come tutti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/profili-keir-starmer-baronetto-come-i-beatles-piacione-come-blair-indeciso-come-tutti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 07:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni nel Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sir Keir Starmer, il baronetto Labour che vuole piacere a tutti e viaggia verso Downing Street. Senza un potente bagaglio di idee...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-keir-starmer-baronetto-come-i-beatles-piacione-come-blair-indeciso-come-tutti.html">Profili &#8211;  Keir Starmer: baronetto come i Beatles, piacione come Blair, indeciso come tutti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Sir Keir Starmer </strong>sarà il prossimo <a href="https://it.insideover.com/politica/gran-bretagna-starmer-e-i-laburisti-banchettano-tra-le-macerie-dei-conservatori.html">primo ministro britannico.</a> La netta vittoria contro i Conservatori del premier uscente <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-da-salvatore-del-regno-a-capro-espiatorio-il-calvario-politico-di-rishi-sunak.html">Rishi Sunak</a> hanno confermato unanimi </strong>nell’incoronare il suo <strong>Partito Laburista </strong>di un’ampia maggioranza. </p>



<p>Il digiuno di quattordici anni vissuti dal Labour all’opposizione, mentre tra alti e bassi era il <strong>Partito Conservatore </strong>a mantenere il controllo della stanza dei bottoni nelle fasi più concitate della storia britannica recente: Grande Recessione, Brexit, pandemia e guerra in Ucraina, finisce con lo schianto dei Tory. Il Labour rimbalza di un punto abbondante rispetto alla debacle del 2019, i Conservatori sprofondano di venti punti: tanto basta, per l&#8217;alchimia dei collegi uninominali, per <strong>consegnare col 34% dei voti ben 410 seggi su 650</strong> al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-laburista-britannico.html">partito di Starmer</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Bonkers, really. Labour got 1.8% more than in 2019. Which, remember, was their ‘worst result since the 1930s’. <br><br>The key figure tho: the combined vote of the big 2 is 58.5%. In 2010 it was 65% &#8211; and that was the lowest it had been for the 2 largest parties since 1918. <a href="https://t.co/sXrOUVTvBF">pic.twitter.com/sXrOUVTvBF</a></p>&mdash; Aaron Bastani (@AaronBastani) <a href="https://twitter.com/AaronBastani/status/1809109125445394821?ref_src=twsrc%5Etfw">July 5, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Starmer arriva a Downing Street dopo che alla guida del partito ha, negli anni, sopito gli entusiasmi e riacceso il pragmatismo</strong>: la Brexit e le sue conseguenze hanno spostato a destra la società britannica, risvegliando nella vecchia Inghilterra il <strong>mai sopito sentimento nazionalista</strong> e di questo bisognava prendere atto. La convergenza al centro, dove centro fa rima con &#8220;mainstream&#8221;, del Partito Laburista e l&#8217;implosione dei Tory <strong>logorati dal potere</strong> investono il 61enne baronetto di Southwark di un primato: l&#8217;avvocato divenuto politico, deputato dal 2015 e leader Labour dal 2020, <strong>è risultato essere il primo vincitore (numeri alla mano, addirittura trionfatore) di elezioni politiche britanniche </strong> della storia recente a non portare alcuna nuova elaborazione ideologica o pragmatica per conquistare l&#8217;elettorato.</p>



<p>Lo &#8220;Starmerismo&#8221; di cui spesso si parla è una riverniciatura della Terza Via di Tony Blair per una sinistra di mercato, a cui Starmer <strong>aggiunge analisi politiche figlie del suo tempo</strong> e legate alla disaffezione per il Partito Conservatore del pubblico britannico. <strong>Abbandonando la volontà del predecessore Jeremy Corbyn</strong> di sfidare i Tory sul terreno dell&#8217;egemonia culturale e politica e semplicemente accettando una realtà di fatto.</p>



<p>Ad esempio, sull&#8217;economia Starmer <strong>si preannuncia uomo di disciplina di bilancio</strong> dopo che i governi dei Conservatori avrebbero, a suo dire, &#8220;devastato l&#8217;economia&#8221;. Eccezion fatta che per la <strong>parentesi di Liz Truss,</strong> però, i problemi britannici sembrano più strutturali che contingenti e l&#8217;attuale primo ministro <strong>Rishi Sunak</strong> ha in due anni promosso una dolorosa campagna di tagli di bilancio. Tanto che perfino <a href="https://www.theguardian.com/business/article/2024/jun/23/tories-did-not-lay-waste-to-the-economy-but-the-myth-suits-labour-campaign-message-election">il <em>Guardian</em>, da sempre vicino alle istanze della sinistra britannica, </a>ha affidato a <strong>Larry Elliott un commento pungente</strong>: &#8221;&nbsp;Le aspettative sono a un livello così basso che non ci vorrà molto per superarle. Il desiderio degli elettori di liberarsi dei Tories non sembra essere accompagnato da un entusiasmo simile per ciò che offre il Labour. La fiducia nei politici di ogni genere è a un livello basso, quindi nessuno si aspetta molto&#8221;.</p>



<p>Sull&#8217;immigrazione, storia simile. Starmer ha aperto alla <strong>chiusura degli accordi col Ruanda per deportare i migranti irregolari</strong>, ma ha accettato la logica conservatrice della trasformazione della crisi degli sbarchi via Manica in emergenza nazionale. Tanto da esser accusato di razzismo dalla <a href="https://www.telegraph.co.uk/politics/2024/06/27/starmer-in-row-with-bangladeshis-illegal-migrants-comments/">comunità bengalese britannica</a>. E sulla Brexit? <strong>Starmer si dice pronto a rivedere in senso più aperto</strong> gli accordi con l&#8217;Unione Europea, non a invertire l&#8217;uscita di Londra dai Ventisette. Accettando la scelta fatta dai governi conservatori.</p>



<p>Starmer confonde i consensi del partito con i consensi alla sua persona, e cerca di non sbagliare alimentando lo spauracchio del suo predecessore, <strong>Jeremy Corbyn</strong>. Etichettato dai suoi fedelissimi come estremista e radicale e naturalmente divisionista. A un Corbyn divisivo e perdente si contrappone, nella narrazione, uno Starmer unitario e vincente. Ma l&#8217;unità è quella di <strong>colui che vuole dire sempre la cosa che, su ogni tema, scontenta il minor numero di persone</strong>. Un atteggiamento punto duramente<a href="https://jacobin.com/2020/02/keir-starmer-labour-party-uk-leadership"> da <em>Jacobin</em>:</a> &#8220;gli appelli di Starmer&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-51077811">per porre fine al fazionismo nel partito laburista</a>&nbsp;&nbsp;sono, se non consapevolmente disonesti, nella migliore delle ipotesi poco chiari. Considerando la complessità della coalizione laburista tra socialisti, riformatori sociali e sindacalisti, con profonde e fondamentali differenze tra loro sulla natura e l&#8217;entità del cambiamento sociale richiesto, è impossibile risolvere le contraddizioni al suo interno semplicemente istruendo le persone a comportarsi bene&#8221;, ovvero evitando di essere divisivi. </p>



<p>Vero è che, però, Starmer divisivo ha saputo esserlo, e non poco. Un tema su tutti su cui le sue posizioni hanno suscitato critiche è quello del <strong>conflitto israelo-palestinese</strong>. Starmer, desideroso di cancellare la parentesi critica di Corbyn, ha schierato il Labour su un oltranzismo pro-Tel Aviv. Al punto da dirsi <strong><a href="https://www.lbc.co.uk/news/sir-keir-starmer-hamas-terrorism-israel-defend-itself/">favorevole al taglio dell&#8217;energia elettrica e dell&#8217;acqua dalla Striscia di Gaza</a></strong> dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre e continuando a sostenere <strong>l&#8217;idea che<a href="https://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-67353019"> un cessate il fuoco avrebbe favorito i jihadisti</a></strong> prima di essere anticipato su questo tema da Sunak e dal ministro degli Esteri David Cameron. A cui, una volta di più, Starmer si è accodato. </p>



<p>Chi definiva, tra i candidati laburisti, come &#8220;genocida&#8221;<a href="https://www.theguardian.com/politics/2024/feb/14/labour-party-difficulties-on-israel-gaza-and-antisemitism"> la condotta di Israele veniva sospeso dalle liste elettorali</a> da Starmer, la cui identità politica e personale è profondamente toccata dalla situazione individuale: è sposato con una donna di discendenza ebraica, Victoria Alexander, e pur essendo ateo sostiene l&#8217;idea che <strong>i suoi figli debbano<a href="https://www.thejc.com/news/uk/starmer-our-kids-are-being-brought-up-to-know-their-jewish-backgrounds-1.508720"> seguire la tradizione religiosa dei nonni materni.</a></strong> </p>



<p>Certo, <strong>si potrebbe obiettare che nel mondo milioni di persone</strong> di sincera fede ebraica si definiscono critiche degli eccessi di Israele a Gaza senza temere di sostenere gli orrori di Hamas per questo, ma per Starmer il punto di caduta che conta è la cancellazione del passato politico. Anche quando ciò porta a sconfessioni della sua linea come la <strong>vittoria elettorale di </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/leffetto-uomo-di-rochdale-il-peso-della-guerra-a-gaza-sulla-politica-britannica.html"><strong>George Galloway, ex laburista eretico</strong>, nel collegio di Rochdale </a>contro il suo ex partito dopo una campagna condotta unicamente sul tema della critica del sostegno di Starmer a Gaza. Una premessa a ciò che potrebbe accadere ora che Partito Laburista tornerà al potere dopo quattordici anni di traversata del deserto, finendo inevitabilmente sotto il fuoco delle critiche per ciò che farà e soprattutto per ciò che non farà. Sir Keir è avvertito: dal 5 luglio non essere un Conservatore non basta più. E dovrà agire di conseguenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-keir-starmer-baronetto-come-i-beatles-piacione-come-blair-indeciso-come-tutti.html">Profili &#8211;  Keir Starmer: baronetto come i Beatles, piacione come Blair, indeciso come tutti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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