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	<title>Portogallo Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 02 Jun 2026 14:06:14 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Portogallo Archives - InsideOver</title>
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		<title>In Portogallo Davide batte ancora Golia: la favola della Torreense e della sua Coppa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Torreense è una squadra di B che è riuscita però a vincere la coppa di Portogallo e andrà adesso a giocare in Europa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All&#8217;inizio della stagione, dalle parti di <strong>Torres Vedras</strong> si sognava il ritorno nella massima serie portoghese. Da qui, in questa cittadina incastonata sulle colline poco più a Nord di Lisbona, la <strong>Primeira Liga </strong>manca da 34 stagioni. L&#8217;anno sembrava quello giusto: la <strong>Torreense</strong>, questo il nome della squadra locale, si è arrampicata fino al terzo posto della serie B portoghese e ha avuto la possibilità di giocarsi l&#8217;accesso in Primeira nello spareggio con il Casa Pia. Qualcosa però è andato storto e il sogno è sfumato. Ma a Torres Vedras sembrano quasi non essersene accorti, perché in realtà un titolo la propria squadra l&#8217;ha portato a casa. E non si tratta di un titolo qualunque: con il successo contro lo Sporting Lisbona il 24 maggio scorso, <strong>la Torreense ha clamorosamente vinto la Coppa di Portogallo</strong>. Per la prima volta, una squadra fuori dalla massima serie è riuscita ad alzare la <strong>Taça</strong>, con la possibilità adesso di partecipare anche all&#8217;Europa League. <strong>La Primeira può anche attendere, perché la storia in questo angolo di Portogallo è già arrivata. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una boccata d&#8217;ossigeno per il campionato lusitano </h2>



<p>In molti, anche tra i tifosi dello Sporting, hanno più o meno segretamente tifato per la Torreense. O, per meglio dire, per l&#8217;impresa che la squadra rossoblu si è ritrovata a portata di mano quando l&#8217;attaccante maliano <strong>Zohi</strong>, con un leggero tocco di testa da calcio d&#8217;angolo, ha portato in vantaggio la squadra di Torres Vedras. All&#8217;<strong>Estadio National di Jamor</strong>, monumento del calcio portoghese costruito negli anni Quaranta e da anni sede della finale della coppa nazionale, in molti hanno iniziato a gridare al <strong>miracolo</strong>. Un miracolo che per l&#8217;intero movimento lusitano potrebbe voler dire molto. <strong>Da sempre il campionato è appannaggio solo delle tre big storiche</strong>: Benfica, Sporting Lisbona e Porto. Per trovare nell&#8217;albo d&#8217;oro una squadra diversa dalle tre citate, occorre risalire alla vittoria del Boavista del 2001. L&#8217;altro precedente è addirittura del 1946, quando a trionfare è stato il Belenenses.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-519042" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;esultanza dei tifosi della Torreense</em></figcaption></figure>



<p>Un dominio del genere è specchio anche della conformazione sociale ed economica del Paese, il quale non ha mai avuto un terzo polo oltre Lisbona e Porto. Nel calcio, non poteva forse andare diversamente.<strong>Ma uno strapotere di questa portata è stato progressivamente visto come un ostacolo alla crescita del movimento</strong>. Il rischio sempre più evidente è quello di rendere il campionato portoghese interessante solo in occasione degli scontri diretti tra le tre big, circostanza dannosa per i diritti televisivi, per l&#8217;attenzione internazionale e per la tenuta delle squadre meno attrezzate. Avere una storia particolare da scrivere e raccontare, in poche parole, è stato visto il 24 maggio scorso come un <strong>toccasana</strong> per tutti. </p>



<p>Lo Sporting per la verità, non ha fatto nulla per abdicare al successo dello scorso anno e cedere il passo. Anzi, il pareggio del colombiano <strong>Suarez</strong> al 54&#8242; minuto ha dato l&#8217;impressione della fine della favola per la Torreense. Ma dopo sono arrivati, implacabili e imprevedibili, i supplementari. E qui il destino ha emesso la sua sentenza:<strong> l&#8217;Estadio National doveva diventare quel giorno palcoscenico di un pezzo particolare della storia del calcio portoghese</strong>. Al minuto 113 infatti, il capoverdiano <strong>Stopira</strong> (prossimo a partire per i mondiali in America) su calcio di rigore ha segnato il gol del primo storico titolo della Torreense. Festa in tribuna, tripudio nella cittadina poco lontana di Torres Vedras. <strong>Per una volta, in Portogallo Davide ha avuto la meglio su Golia </strong>e a tutti (o quasi) è andata bene così.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una coppa che è davvero nazionale </h2>



<p>Occorre al contempo sottolineare che la vittoria della Torreense non è stata figlia del caso. La squadra vincitrice della Taça, è arrivata in finale senza affrontare squadre della massima divisione. Circostanza che da un lato fa intuire che dietro il successo c&#8217;è stato anche un tabellone piuttosto agevole. Ma, dall&#8217;altro lato,<strong> fa vedere quanto la Coppa di Portogallo sia realmente nazionale</strong>. Tra le quattro semifinaliste di questa edizione, solo due erano della Primeira. Mentre oltre alla Torreense rappresentante della seconda divisione, a giocarsi l&#8217;accesso in finale c&#8217;era anche una squadra della terza divisione. Negli altri anni, la situazione non è stata diversa:<strong>ai quarti di finale e alle semifinali, nel tabellone è stato spesso possibile osservare la presenza di formazioni non legate alla massima serie</strong>. Era solo questione di tempo quindi prima che una squadra di B potesse giocarsi concretamente la conquista del trofeo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="pt" dir="ltr">🚨 Torreense licencia Estádio do Algarve na Liga Europa e não jogará  em Torres Vedras caso suba à Primeira Liga:<br><br>&quot;Aconteça o que acontecer, vamos jogar e vamos desfrutar. O estádio que licenciámos foi o do Algarve, pela lotação.<br><br>Podemos fazer uma alteração, foi o mais simples… <a href="https://t.co/hxYODrEhnF">pic.twitter.com/hxYODrEhnF</a></p>&mdash; Cabine Desportiva (@CabineSport) <a href="https://x.com/CabineSport/status/2059043631466758646?ref_src=twsrc%5Etfw">May 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il merito va a una formula che in qualche modo contribuisce a rimescolare le carte nel corso del torneo. Le squadre di A, in particolare, entrano tutte assieme già a ottobre ai trentaduesimi di finale e non c&#8217;è alcuna differenza tra formazioni qualificate per l&#8217;Europa e le altre. Inoltre, <strong>le squadre della massima serie devono conquistarsi la qualificazione al turno successivo giocando in trasferta</strong>. Nel proseguo del tabellone, non ci sono poi teste di serie e questo in qualche modo riequilibra i valori in campo: può capitare che una squadra di Primeira debba giocare in trasferta con un&#8217;altra della massima serie, mentre una formazione di Serie B debba vedersela con una della serie inferiore o della stessa serie. Da qui, la possibilità per una squadra meno attrezzata di arrivare fino in fondo. Come accaduto alla Torreense quest&#8217;anno, ma anche al <strong>Beira Mar </strong>nel 1999, al <strong>Vitoria Setubal</strong> nel 2005, all&#8217;<strong>Accademica</strong> nel 2012, al <strong>Desportivo Aves</strong> nel 2018: tutte formazioni lontane dalla possibilità di giocarsi il titolo nazionale ma in grado tuttavia di rendere l&#8217;albo d&#8217;oro della Taça molto più variegato rispetto al campionato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-portogallo-davide-batte-ancora-golia-la-favola-della-torreense-e-della-sua-coppa.html">In Portogallo Davide batte ancora Golia: la favola della Torreense e della sua Coppa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La prima nave porta-droni europea? Entro il 2026 arriva al Portogallo. E intanto Turchia, Cina e Iran&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-prima-nave-porta-droni-europea-entro-il-2026-arriva-al-portogallo-e-intanto-turchia-cina-e-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 05:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="724" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1-600x424.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Quest'anno la marina portoghese riceverà la prima nave porta-droni di una nazione dell'Unione Europea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-prima-nave-porta-droni-europea-entro-il-2026-arriva-al-portogallo-e-intanto-turchia-cina-e-iran.html">La prima nave porta-droni europea? Entro il 2026 arriva al Portogallo. E intanto Turchia, Cina e Iran&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="724" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Multi-Purpose-Ship-1024x724-1-600x424.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La <strong>marina portoghese</strong> riceverà entro quest&#8217;anno la prima nave porta-droni appositamente costruita dall&#8217;Unione Europea, la “<strong>D. João II</strong>”. </p>



<p>La nave, formalmente denominata Piattaforma Navale Multifunzionale, è in costruzione presso il cantiere navale olandese Damen, in base a un contratto firmato il 24 novembre 2023, mentre il <a href="https://www.navaltoday.com/2024/10/07/steel-cut-for-portuguese-navys-new-multipurpose-ship/">7 ottobre del 2024</a> è avvenuto il taglio della prima lamiera. Il progetto è stato finanziato dal <em>Recovery and Resilience Facility </em>dell’Unione Europea, che fa parte di NextGenerationEU, per un valore di 94,5 milioni di euro, a cui <a href="https://www.portugal.gov.pt/en/gc23/communication/news-item?i=d-joao-ii-an-innovative-vessel-for-ocean-exploring">si aggiungono</a> 37,5 milioni di investimenti statali portoghesi.</p>



<p>La nave è destinata a supportare missioni di lunga durata, tra cui la <strong>sorveglianza marittima</strong>, la ricerca scientifica, il monitoraggio ambientale e la protezione civile nell&#8217;ampio dominio marittimo del Portogallo, ed è concepita fin dall&#8217;inizio per gestire droni aerei, di superficie e sottomarini come funzione primaria. L&#8217;architettura dei sistemi di bordo integra calcolo ad alte prestazioni, gestione di dati su larga scala, <strong>concetti di <em>digital twin</em> e Intelligenza artificiale.</strong> È inoltre destinata a fungere da piattaforma di test e sperimentazione per il più ampio ecosistema di innovazione portoghese, inclusa la <em>Zona Livre Tecnológica Infante D. Henrique di Tróia</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le specifiche tecniche</h2>



<p>In termini di dimensioni, la “D. João II” ha una lunghezza di 107,6 metri, una larghezza di 20 metri e un dislocamento di circa 7mila tonnellate, ovvero poco più del dislocamento di una fregata classe Bergamini (o FREMM) della Marina Militare italiana. La propulsione è assicurata da due motori conformi allo standard Tier III, che <strong>consentono una velocità massima di circa 15,5 nodi. </strong>Nel gennaio 2025 è stata confermata la scelta di Schottel per la fornitura dei sistemi di manovra della nave, costituiti da due propulsori azimutali EcoPeller SRE 560 e un TransverseThruster STT 3 FP. L&#8217;equipaggio standard è di 48 persone, con possibilità di ospitare 42 specialisti aggiuntivi, tra cui scienziati e operatori di sistemi senza pilota. In situazioni di emergenza, la nave può ospitare temporaneamente tra 100 e 200 persone aggiuntive. </p>



<p>La nave ha un ponte di volo continuo di circa 94 metri e supporta il lancio e il recupero di droni aerei, con hangar dedicati per l&#8217;assemblaggio, la preparazione e la manutenzione, e strutture dimensionate per elicotteri di medie dimensioni, come NH-90 o SH-60, e per elicotteri pesanti come l&#8217;EH-101. <strong>Per le operazioni di superficie e sottomarine, la nave include hangar dedicati, sistemi di lancio e recupero e una rampa di poppa per veicoli senza pilota</strong> di superficie e subacquei, supportati da sistemi di posizionamento e comunicazione. La capacità di carico utile include spazio per un massimo di 18 container standard , configurabili per laboratori, camere iperbariche o funzioni ospedaliere, nonché 18 veicoli leggeri, tra cui ambulanze e fino a dieci imbarcazioni oltre al complemento organico. La “D. João II” trasporta anche il ROV “Luso”, u<strong>n veicolo telecomandato in grado di operare a profondità fino a 6mila metri </strong>per ispezioni e attività sui fondali marini. La durata in mare è specificata fino a 45 giorni, consentendo missioni prolungate senza supporto logistico nelle vicinanze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il confronto con le altre unità</h2>



<p>L&#8217;unità, più che per il combattimento, è decisamente pensata per la sorveglianza, del resto lo spazio marittimo del Portogallo, che si estende per circa 4 milioni di km quadrati, lo rende il <strong>più grande Stato costiero dell&#8217;UE</strong> e uno dei più grandi a livello mondiale, con la terza Zona Economica Esclusiva (ZEE) più grande d&#8217;Europa, circa 18 volte più grande della terraferma. </p>



<p>Il Portogallo si unisce così a quei Paesi che hanno in linea unità navali porta-droni (Cina, Iran e Turchia), sebbene per scopi profondamente diversi, almeno parlando dal punto di vista ufficiale. </p>



<p>La <strong>Turchia </strong>ha infatti in servizio la “Anadolu”, una vera a propria portaerei per droni in grado di lanciare e recuperare veicoli senza pilota da combattimento appositamente pensati per essere imbarcati. La <strong>Cina </strong>ha mostrato particolare attenzione a questa soluzione con un&#8217;unità particolarmente grande – circa quanto una LHD – dalla curiosa scelta costruttiva di avere due isole separate di grandezza diversa sul ponte di volo: soluzione simile a quella della nostra nave “Trieste” e delle portaerei britanniche classe Queen Elizabeth. L&#8217;<strong>Iran</strong> ha optato per una soluzione ancora meno costosa, se possibile, di quella portoghese, riadattando un mercantile a nave porta-droni con pesanti lavori di adeguamento per la costruzione di un ponte di volo con ski-jump. </p>



<p>La soluzione rappresentata dalla nave porta-droni non è solo valida per le medie e piccole potenze, come appare <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/dalla-turchia-alla-cina-le-navi-porta-droni-come-strumento-di-proiezione-di-potenza.html">evidente dalla decisione cinese</a></strong>, ma risponde a un nuovo concetto di proiezione di potenza dal mare che permette di avere più flessibilità (l&#8217;approntamento è più rapido e meno dispendioso), scalabilità e riduzione dei rischi connessi all&#8217;utilizzo di piattaforme <em>manned</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-prima-nave-porta-droni-europea-entro-il-2026-arriva-al-portogallo-e-intanto-turchia-cina-e-iran.html">La prima nave porta-droni europea? Entro il 2026 arriva al Portogallo. E intanto Turchia, Cina e Iran&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le elezioni presidenziali in Portogallo: l’incognita di uno shock di sistema</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-presidenziali-in-portogallo-lincognita-di-uno-shock-di-sistema.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 09:59:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106115300638_ec3cd426654522e22c984ad440f1e5bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106115300638_ec3cd426654522e22c984ad440f1e5bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106115300638_ec3cd426654522e22c984ad440f1e5bb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106115300638_ec3cd426654522e22c984ad440f1e5bb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106115300638_ec3cd426654522e22c984ad440f1e5bb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106115300638_ec3cd426654522e22c984ad440f1e5bb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106115300638_ec3cd426654522e22c984ad440f1e5bb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se undici vi sembrano troppi, allora sappiate che in partenza erano quattordici. Parliamo dei candidati alle elezioni portoghesi per la presidenza della repubblica, le più affollate nella storia della giovane democrazia lusitana, fissate per il prossimo 18 gennaio, con ballottaggio l’8 febbraio. Un chiassoso happening che ha mandato in crisi il sistema mediatico nazionale, i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-presidenziali-in-portogallo-lincognita-di-uno-shock-di-sistema.html">[...]</a></p>
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<p>Se undici vi sembrano troppi, allora sappiate che in partenza erano quattordici. Parliamo dei candidati alle elezioni portoghesi per la presidenza della repubblica, le più affollate nella storia della giovane democrazia lusitana, fissate per il prossimo 18 gennaio, con ballottaggio l’8 febbraio. Un chiassoso happening che ha mandato in crisi il sistema mediatico nazionale, i cui operatori sono stati costretti a inventarsi schemi varabili e malaggiustati per garantire un minimo di par condicio e proporre confronti fra candidati che non scadessero in babele.</p>



<p>Ai media portoghesi è venuta incontro, sia pure in parte minima, una <a href="https://www.dnoticias.pt/2025/12/19/474515-admitidas-11-das-14-candidaturas-incluindo-a-de-vieira/">decisione</a> della Corte Costituzionale che ha eliminato dalla corsa tre candidati a causa di irregolarità formali. Gli esclusi sono: Joana Amaral Dias, una psicologa clinica passata dalle file della sinistra all’estrema destra negazionista (anti-covid, anti-mutamento climatico) dell’Alternativa Democratica Nazionale; José Cardoso, imprenditore col vezzo dell’impegno intellettuale che si presentava sotto le insegne del Partito Liberal Sociale; e Ricardo Sousa, ex consigliere comunale di Paredes sotto le insegne del Partido Sociàl Democrata (PSD, centro-destra). La loro candidatura è stata definitivamente bocciata a ridosso delle feste natalizie, il 23 dicembre. Nonostante ciò, anche i nomi dei tre eliminati figureranno nella scheda che gli elettori portoghesi si vedranno proporre il 18 gennaio. Motivo: la tipografia di Stato aveva già provveduto a stampare le schede, non si faceva in tempo a ristampare.</p>



<p>Dunque, ecco l’effetto grottesco: quei tre finiranno per drenare preferenze. Che susciteranno qualche dubbio su come etichettarle: sarà proprio ortodosso considerarli voti nulli, dato che c&#8217;è tanto di nomi sulla scheda? È anche così che i sistemi democratici sabotano se stessi. Tanto più che – paradosso dei paradossi – il sorteggio <a href="https://www.dn.pt/pol%C3%ADtica/sorteio-coloca-ricardo-sousa-em-primeiro-e-gouveia-e-melo-em-ltimo-nos-boletins-de-voto-das-presidenciais">ha messo in cima alla lista</a> proprio uno degli esclusi: Ricardo Sousa. Sembra una pièce da teatro dell’assurdo: Elezione presidenziale con capolista assente.</p>



<p><strong>Il simbolico è politico </strong>– In realtà, la scheda elettorale che forgia la categoria del voto inutile non è l’unica eccentricità di questa elezione presidenziale, così come non lo è la folla di aspiranti al Palácio Nacional di Belém.</p>



<p>A destare altre riflessioni è la trasformazione che il ruolo del presidente della repubblica ha affrontato nel sistema politico portoghese. Un ruolo che per tutto il corso del Novecento ha avuto una valenza poco più che simbolica, specie durante il mezzo secolo di dittatura salazarista, quando al vertice dello stato venivano eletti militari a fine carriera. Ma che dopo il ritorno alla democrazia, propiziato dalla Rivoluzione dei Garofani (1974), ha conosciuto una progressiva crescita di peso. Ciò è stato determinato soltanto in parte dal carisma e dalla capacità di leadership dei soggetti che si sono succeduti nel ruolo. Molto più ha inciso la debolezza di un sistema dei partiti andato in progressivo disfacimento, dopo essersi dimostrato incapace di governare la devastante crisi economica che ha portato il Paese, nel periodo 2010-2014, sotto tutela della troika formata da Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale e Commissione Ue. Per la cronaca, in quella fase la Commissione Ue era guidata da José Manuel Durão Barroso, ex primo ministro <em>socialdemócrata</em> che aveva dato il suo apporto all’edificazione di quello sfascio. E che dopo avere terminato il mandato da presidente della Commissione ha trovato sistemazione come presidente non esecutivo e consulente di Goldman Sachs.</p>



<p>Da quella crisi il Portogallo è uscito costruendo una nuova fase espansiva dell’economia, fortemente dipendente dall’attrazione di risorse: turismo in primis, ma anche capitali. L’immagine di un Paese che si propone come buen retiro, temporaneo o permanente, ha fatto breccia all’estero e ha attirato nomadi spendenti di diverso target: turisti attratti da un’offerta economica molto competitiva rispetto a altri mete europee, pensionati sedotti da una tassazione molto generosa, e soprattutto oligarchi di paesi extra-Ue a caccia di Golden Visa per garantirsi la piena mobilità nello spazio Schengen (una leva che dall’economia portoghese è stata sfruttata con un cinismo degno di menzione). Il risultato di tutto ciò è stato un rilancio dell&#8217;economia che in misura molto relativa ha avuto ricadute sul benessere dei portoghesi. Cui anzi è toccato scontare una devastante crisi dell’alloggio, oltre a un innalzamento del costo della vita.</p>



<p>Il diffondersi di una sfiducia verso il sistema politico e dei partiti ha avuto due conseguenze: la crisi di rappresentanza dei partiti tradizionale, con perdita di consenso delle due formazioni principali (il PSD e il Partido Socialista, PS); e il potente emergere di una domanda politica populista di destra che ha trovato espressione nella rapidissima ascesa di <em>Chega!</em> (Basta!), il partito guidato da André Ventura.</p>



<p>In un quadro di così evidente decomposizione, la figura del presidente della repubblica ha visto crescere la propria funzione di garanzia. Il profilo laico acquisito dal ruolo dopo il ritorno alla democrazia ha permesso di dissolvere l’aura esclusivamente simbolica associata alla carica. Inoltre, gli ultimi dieci anni di presidenza ricoperta da Marcelo Rebelo de Sousa hanno reso alla figura del capo dello stato una popolarità e un’idea di vicinanza ai cittadini che non ha eguali nello spazio europeo. L’effetto di tutto ciò è che una figura simbolica si è progressivamente trasformata in figura politica.</p>



<p><strong>Il leader ultranazionalista e l’ammiraglio poco mediatico – </strong>In termini di forma di governo, il Portogallo è una repubblica semipresidenziale. Il presidente è eletto dal popolo, ma non ha poteri esecutivi. Le prerogative del capo di stato lusitano coincidono con quelle del capo di stato italiano, che però è eletto dalle assemblee rappresentative in seduta comune. Ciò significa che l’espandersi della competizione per l’acquisizione della carica non è motivata dal reale potere messo a disposizione del ruolo. A fare la differenza, oltre al crescente potere mediatico associato alla carica, è proprio lo status distinto rispetto a un sistema politico che arranca. Per questo l’iscrizione alla corsa elettorale presidenziale è affollata. E riflette la frammentazione del campo politico portoghese.</p>



<p>Questa frammentazione è testimoniata dai sondaggi. I cui dati, praticamente da subito, si concentrano su otto candidati lasciando da parte i tre che viaggiano su intenzioni di voto irrilevanti. Guardando a quei dati si scopre poi che le intenzioni di voto davvero significative si concentrano su cinque figure. Nessuna delle quali oltrepassa il venti per cento delle intenzioni di voto. Ciò significa che, oltre a avere la garanzia che ci sarà ballottaggio, l’incertezza sull’allineamento delle forze politiche al secondo turno è estrema.</p>



<p>In questo contesto, le intenzioni di voto disegnano un panorama da lotteria e ci si concentra soprattutto sui candidati che andranno al ballottaggio. La lettura delle rilevazioni effettuate dai diversi istituti è un rompicapo: ogni aggiornamento presenta un panorama completamente diverso. Una valutazione inferenziale porta a dare per certa la presenza al secondo turno di Ventura, che però a quel punto avrà un compito più difficile perché dovrà rivolgersi a un’opinione pubblica moderata. L’altro candidato abbastanza accreditato di arrivare al ballottaggio è il giurista Luís Marques Mendes, che appartiene alla vecchia scuola dei baroni socialdemocratici e prova a rappresentare il Portogallo del conservatorismo moderato.</p>



<p>Dietro questo binomio c’è l’incertezza totale. António José Seguro prova a dare la scossa a un Partido Socialista avvitato in una crisi sconcertante; alcuni fra gli ultimi sondaggi, per quello che vale, lo danno in risalita. Quanto a João Cotrim Figueiredo, candidato di Iniciativa Liberal, è accreditato di una quota che non è mai andata oltre il 15%, buona da mettere a disposizione per il ballottaggio. E poi c’è il curioso caso dell’ammiraglio Henrique Gouveia e Melo.</p>



<p>Ex capo di stato maggiore della Marina portoghese, Gouveia e Melo è stato il commissario straordinario per l’emergenza Covid. In quel ruolo si è guadagnato un vasto capitale di stima e rispetto presso i portoghesi, che ha deciso di spendere nella corsa alla presidenza della repubblica. Una corsa per la quale era ampiamente accreditato nei sondaggi iniziali, ma che poi lo ha visto penalizzato quando si è trattato di scendere nell’arena della comunicazione. Lì sono emersi i limiti del suo profilo pubblico: l’ammiraglio non è particolarmente attrezzato nella comunicazione politica. E la <a href="https://sapo.pt/artigo/analise-as-sondagens-so-ventura-e-cotrim-subiram-mendes-e-seguro-nao-descolam-e-o-almirante-pode-reemergir-694974b152dc24aee9c66d34">vistosa discesa delle intenzioni di voto</a> lo dimostra. </p>



<p>L&#8217;ammiraglio può ancora farcela a acciuffare il ballottaggio, ma dovrà essere un’impresa. E se davvero si giungerà a un secondo turno che veda il confronto tra Ventura e Gouveia e Melo – il leader della destra populista radicale e il candidato indipendente che riporterebbe la figura di un militare a capo dello stato – sarebbe il momento di aprire il dibattito sulla necessità di una Seconda Repubblica portoghese.</p>
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		<title>Sud Europa, austerity e troika: la memoria corta di Fubini</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/sud-europa-austerity-e-troica-la-memoria-corta-di-fubini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 17:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pil della Grecia è ancora oggi i due terzi di quel che era nel 2008.  La Spagna è tornata ai livelli del 2008 solo nel 2023. Quindi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250724174330190_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Effetto Troika&#8221; per la crescita? <strong>Sul <em>Corriere della Sera</em> </strong>il vicedirettore ed esperto di economia, <strong>Federico Fubini,</strong> rispolvera l&#8217;epoca dell&#8217;austerità per segnalare una curiosa chiave di lettura: <strong>Grecia, Portogallo e Spagna,</strong> che negli anni terribili del 2011-2015, durante la crisi dell&#8217;euro e dei debiti sovrani, aprirono le loro economie alle riforme e alla Troika (Ue, Bce, Fmi) per ridurre debiti e passività, avrebbero <strong>giovato di questo trattamento-shock</strong> ottenendo crescite economiche maggiori negli anni a venire. Ci permettiamo qualche legittimo dubbio.</p>



<p><a href="https://www.corriere.it/economia/finanza/25_luglio_21/perche-grecia-e-portogallo-superano-l-italia-e-anche-germania-e-francia-effetto-troika-a10889ba-ca59-45df-9623-4ee3bc323xlk.shtml?refresh_ce">Fubini parte da un parametro</a>: &#8220;<strong>il rendimento dei titoli di Stato greci a dieci anni è diventato più basso (di tre punti-base) di quello della Francia,</strong>&nbsp;oltre che più basso di 18 punti rispetto all’Italia&#8221;, sottolineando che &#8220;Francia e Italia oggi sono considerate più rischiose non solo di Spagna, Portogallo e Irlanda – gli altri Paesi allora raggiunti dalla troika europea – ma anche dell’anello debole del gruppo, la Grecia&#8221;. &nbsp;</p>



<p>Va però detto che <strong>in tempi di assenza di uno &#8220;scudo&#8221; della Banca centrale europea</strong> e di rendimenti genericamente elevati, la questione del rischio sovrano acquisisce valore soprattutto in rapporto all&#8217;ordine di grandezza del rendimento piuttosto che a scostamenti momentanei. Era già successo (<a href="https://it.insideover.com/economia/sorpresa-ora-la-francia-di-macron-e-il-malato-deuropa.html">ne avevamo scritto)</a> a novembre 2024 che la Grecia fosse &#8220;prezzata&#8221; meglio di Parigi, e si può al contempo sottolineare che forse è proprio la Francia, vista la sostanziale stabilità del rendimento italiano negli ultimi anni, ad avere un problema maggiore dell&#8217;Italia piuttosto che creare un caso unico Roma-Parigi.</p>



<p>Al contempo, <strong>Fubini su X</strong> ha ricordato che <strong>Grecia, Portogallo e Spagna</strong>, coloro che accettarono le riforme strutturali, ora crescono più delle tre economie guida d&#8217;Europa, Italia, Francia e Germania e che dal 2015 la loro corsa sia stata due volte più veloce.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Grecia, Portogallo e Spagna, che accettarono la troika, dal 2015 sono cresciuti il doppio o più rispetto a Italia, Francia e Germania. Perché qui, non li’, i ceti dirigenti sono formati solo da persone la cui unica competenza è navigare nei ceti dirigenti<a href="https://t.co/mbquVqH0Vt">https://t.co/mbquVqH0Vt</a></p>&mdash; Federico Fubini (@federicofubini) <a href="https://twitter.com/federicofubini/status/1948040073372385378?ref_src=twsrc%5Etfw">July 23, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Una lettura del genere, però, va contestualizzata. Il Pil di Atene era di 351 miliardi di dollari nel 2008. Scese a 193, dopo anni durissimi, nel 2016 e da allora è risaltio verso quota 250 miliardi di dollari, segno che ad Atene resta ancora un buon terzo di produzione da recuperare per chiudere un &#8220;ventennio perduto&#8221;.</p>



<p>La<a href="https://www.macrotrends.net/global-metrics/countries/esp/spain/gdp-gross-domestic-product"> Spagna è tornata sostanzialmente <strong>solo nel 2023, a quota 1.620 miliardi</strong>, al Pil del 2008</a>, e la crescita è accelerata quando <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spagna-di-sanchez-guida-la-rivincita-delleuropa-mediterranea-contro-il-rigore.html"><strong>Pedro Sanchez</strong> ha deciso di rottamare pesantemente l&#8217;austerità, </a>sommandosi in questo al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-antonio-costa-il-nemico-numero-uno-dellausterita.html">Portogallo dell&#8217;ex premier <strong>Antonio Costa, oggi presidente del Consiglio Europeo</strong>.</a> Poco l&#8217;accettazione della Troika sembra aver garantito a questi Stati se si guardano i dati non dal 2015, anno dell&#8217;inizio del rimbalzo poi sospeso dal Covid-19 prima dell&#8217;attuale fase di salute delle economie del Sud, ma dal 2008, anno dell&#8217;inizio della buriana economica mondiale. <strong>E così anche la chiave di lettura di Fubini sull&#8217;austerità</strong>, che ha frenato la competitività europea a lungo, risulta decisamente più fallace. Come del resto i dati permettono di dimostrare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/sud-europa-austerity-e-troica-la-memoria-corta-di-fubini.html">Sud Europa, austerity e troika: la memoria corta di Fubini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tra storia e geopolitica, il Portogallo riscopre gli oceani come suo destino</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tra-storia-e-geopolitica-il-portogallo-riscopre-gli-oceani-come-suo-destino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 07:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=473016</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portogallo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p> Tra un passato glorioso ma lontano e un futuro da immaginare, il Portogallo riscopre la propria vocazione di Paese navigatore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-storia-e-geopolitica-il-portogallo-riscopre-gli-oceani-come-suo-destino.html">Tra storia e geopolitica, il Portogallo riscopre gli oceani come suo destino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portogallo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/portogallo-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il <strong>Portogallo</strong> fatica a raggiungere una stabilità in politica interna, come attesta (in parte) il risultato delle ultime elezioni. Tra un <strong>passato glorioso quanto</strong> lontano e un presente incerto, Lisbona è alla ricerca del suo posto nel mondo multipolare.&nbsp; In Portogallo c’è un detto: <em>ficar nas águas de bacalhau</em> – restare nelle acque del baccalà –&nbsp; per indicare qualcosa che si conclude con un nulla di fatto, senza conseguenze. I risultati della terza elezione legislativa in soli quattro anni potrebbero replicare tale esito. Eppure, alcune novità importanti ci sono state: <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/europa-dalla-germania-al-portogallo-i-giovani-guardano-a-destra-ma-in-italia.html">la coalizione di centrodestra (AD) guidata dal premier uscente Luis Montenegro</a></strong> ha ampliato il distacco dal partito socialista, segnato dalle dimissioni del segretario Pedro Nuno Santos. La destra populista Chega (primo partito nelle regioni del Sud), ha registrato la crescita maggiore rispetto all’ultima tornata elettorale, diventando il secondo partito. Tuttavia AD non ha raggiunto la maggioranza assoluta e lo scenario più probabile è quello della formazione di un Governo di minoranza. Elezioni a parte, Lisbona è costretta a riprendere il controllo del timone per navigare più stabilmente nel mare mosso della geopolitica globale.</p>



<p>La traiettoria portoghese in politica estera è segnata dalle necessità del presente. Periferico nell&#8217;Unione Europea, ma centrale nell&#8217;area atlantica (con l&#8217;arcipelago delle Azzorre che sottolinea questa centralità), il Portogallo negli ultimi decenni ha sviluppato la sua capacità di ponte tra Bruxelles e Washington. L’atlantismo è conseguenza naturale, antecedente a quello di stampo americano: <strong>Madeira e Azzorre, </strong>sentinelle sull’Atlantico, sono testimonianze geografiche dell’esistenza marittima e ultime vestigia di un passato glorioso. </p>



<p>Nonostante i rapporti diplomatici ed economici storicamente positivi, specie dopo la restituzione di Macao nel 1999, i rapporti tra Lisbona e Pechino si sono giocoforza raffreddati. Tuttavia, in Cina cresce l’interesse per la lingua portoghese, vista come ponte verso Africa e Sudamerica. La lusofonia infatti, espressa attraverso l’azione del CPLP (Comunità dei Paesi di lingua portoghese), rappresenta uno strumento di <em>soft power</em> in grado di rafforzare l’influenza del Portogallo anche in ambiti quali l’energia, la cooperazione e la difesa. Non a caso, come affermava il grande poeta e letterato lusitano <strong>Fernando Pessoa</strong>, “la base della patria è l’idioma, perché l’idioma è il pensiero in azione e l’uomo è un animale pensante e l’azione è l’essenza della vita”. Con oltre 250 milioni di parlanti in quattro continenti, le previsioni stimano che entro il 2050 il portoghese sarà parlato da circa 350 milioni di persone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qui dove la terra finisce e comincia il mare</h2>



<p>Navigare è necessario più di vivere. Si può sintetizzare con questa massima di Plutarco l’ascesa di una potenza che, a dispetto delle proprie dimensioni, <strong>occupò per circa un secolo un ruolo preminente nella storia mondiale.</strong> La geografia d’altronde, è sempre stata un’arma a doppio taglio, salvezza e/o maledizione. Non passò molto tempo affinché il neonato Stato-Nazione, liberatosi dal giogo islamico nel XI secolo, finisse per pensarsi Impero, lanciandosi verso l’ignoto, stretto com’era nel rettangolo di terra più a Occidente nel Vecchio Continente.</p>



<p>Nefasto fu il Marocco, dove nacque &#8211; battaglia di Ceuta, 1415 &#8211; &nbsp; e tramontò &#8211; battaglia di Alcacer Quibir 1578 &#8211; l’avventura imperiale. Alla pari dei “fratellastri” spagnoli, <strong>i portoghesi non seppero sfruttare, se non come mera rendita, le ricchezze derivanti dalle conquiste</strong>, derubricando nei secoli successivi il passaggio dell’intera penisola iberica ad&nbsp; un ruolo secondario nella storia. Con la disfatta di Alcacer Quibir seguiranno le umiliazioni, dall’unione alla corona spagnola del 1580 fino all’ultimatum inglese sulle colonie africane del 1890. La fine della monarchia, la dittatura di Salazar, la rivoluzione dei garofani e la decolonizzazione degli anni Settanta segneranno il lento cambiamento di prospettiva del Paese, rivolto per la prima volta interamente, volente o nolente, verso l’Europa. Un tradimento della propria vocazione atlantica. Un lascito importante della prospettiva geoeconomica portoghese è testimoniato dalle&nbsp; <em>feitorias,</em> avamposti commerciali fortificati, antesignani delle moderne ZES.&nbsp;</p>



<p>La riscoperta del mare con il piano d’azione “Mar Portugal” <strong>attesta il ritorno di una geostrategia marittima, o almeno di un tentativo in tal senso</strong>. Il progetto dell’estensione della propria zona marittima esclusiva, risalente al 2009, se approvato, raddoppierebbe la piattaforma continentale del Paese. Diverse le implicazioni commerciali del progetto: dall’estrazione mineraria allo sfruttamento delle risorse in generale per un’economia come quella portoghese che difficilmente ha goduto di stabilità. Soprattutto, Lisbona avrebbe finalmente la possibilità di rilanciare il suo peso geopolitico.</p>
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		<title>Giuseppe Lucci: &#8220;Le lezioni sulla sicurezza dal black out in Spagna e Portogallo&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/giuseppe-lucci-le-lezioni-sulla-sicurezza-dal-black-out-in-spagna-e-portogallo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 07:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250429070407895_a4e61feafff6879c0f89340e80564083.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250429070407895_a4e61feafff6879c0f89340e80564083.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250429070407895_a4e61feafff6879c0f89340e80564083-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250429070407895_a4e61feafff6879c0f89340e80564083-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250429070407895_a4e61feafff6879c0f89340e80564083-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250429070407895_a4e61feafff6879c0f89340e80564083-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250429070407895_a4e61feafff6879c0f89340e80564083-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sicurezza infrastrutturale, nuove guerre ibride, minacce coperte: cosa ci insegna il blackout elettrico di Spagna e Portogallo.</p>
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<p>Il maxi-blackout che ieri ha <strong>paralizzato per ore<a href="https://it.insideover.com/economia/sanchez-vede-i-dazi-di-trump-e-rilancia-con14-miliardi-la-spagna-guida-la-risposta-ue.html"> Spagna</a> e Portogallo</strong> ha impressionato l&#8217;Europa intera e messo sotto stress non solo la capacità di reazione dei governi di Madrid e Lisbona, chiamati a <strong>gestire in condizioni d&#8217;incertezza i Paesi</strong> mentre le infrastrutture apparivano estremamente rallentate dall&#8217;interruzione dell&#8217;energia elettrica, ma anche l&#8217;elaborazione politica delle autorità di altri Paesi. Il blackout iberico mostra la <strong>necessità di sviluppare capacità di gestione</strong> delle <strong>infrastrutture critiche</strong> in grado di garantire sicurezza e resilienza anche in condizioni d&#8217;incertezza e <strong>mostrano la vulnerabilità delle reti alle operazioni asimmetriche e di guerra ibrida</strong> oggi sempre al centro del dibattito degli strateghi.</p>



<p>Di questi temi parliamo con l&#8217;ingegner <strong>Giuseppe Lucci</strong>, collaboratore di ricerca dell&#8217;Osservatorio per la Sicurezza del Sistema Industriale Strategico Nazionale (OSSISNa) costituito in seno al Centro Italiano di Strategia e Intelligence (Cisint) e specialista Grid Development di E-Distribuzione. Per <a href="https://www.cisint.org/2025/02/25/ossisna-la-protezione-del-sistema-elettrico-nazionale/">OSSISNa </a>e per <a href="https://www.difesa.it/assets/allegati/50593/rivista_scientifica_n__4.pdf">Strategic Leadership Journal, la testata del Centro Altri Studi Difesa</a>, Lucci ha di recente pubblicato interessanti studi sui temi di cui discute con <em>InsideOver</em>, centrali per la sicurezza strategica delle economie più avanzate in un&#8217;epoca incerta.</p>



<p><strong>Cosa ci insegna la crisi del blackout iberico in materia di sicurezza e resilienza delle infrastrutture elettriche critiche?<br></strong><br>&#8220;Il recente blackout che ha colpito la Penisola Iberica ci offre importanti spunti di riflessione sulla vulnerabilità dei nostri sistemi energetici, pur ricordando che le cause precise dell&#8217;evento non sono ancora state accertate. Osservando quanto accaduto, possiamo comunque trarre alcune considerazioni preliminari che meritano attenzione. Innanzitutto, l&#8217;isolamento energetico di Spagna e Portogallo si è rivelato un fattore critico. Questi Paesi, pur disponendo di capacità produttiva propria, quando si sono trovati in difficoltà non hanno potuto contare su sufficienti interconnessioni con il resto d&#8217;Europa. È come se vivessero in una casa ben riscaldata ma con pochissime porte e finestre: al primo problema interno, le vie d&#8217;uscita sono limitate. Inoltre, le reti di trasmissione ad alta tensione hanno mostrato la loro centralità strategica. Un sistema elettrico è forte quanto il suo anello più debole, e bastano criticità su poche linee principali per innescare effetti a catena su territori vastissimi. Immaginate un sistema stradale dove, bloccate poche autostrade chiave, tutto il traffico si paralizza senza alternative percorribili&#8221;.</p>



<p><strong>Nelle crisi urge la possibilità di agire in maniera rapida e coordinata&#8230;</strong></p>



<p>&#8220;Durante la crisi, la velocità di reazione e il coordinamento tra operatori si sono rivelati determinanti. Come in una squadra di emergenza ben addestrata, la capacità di agire rapidamente e in modo sincronizzato ha fatto la differenza, sebbene siano emerse anche difficoltà nel prendere decisioni tempestive in assenza di scenari preimpostati. Un altro aspetto emerso riguarda la nostra crescente dipendenza dai sistemi digitali per il controllo delle reti elettriche. Questi strumenti, fondamentali per la gestione quotidiana, potrebbero trasformarsi in punti di vulnerabilità in situazioni critiche, sia per malfunzionamenti tecnici che per possibili attacchi informatici&#8221;.</p>



<p><strong>La generazione energetica di Spagna e Portogallo è fortemente basata sulle fondi rinnovabili. Che riflessioni impone questo dato di fatto?</strong></p>



<p>&#8220;L&#8217;alta percentuale di energia rinnovabile nel mix iberico solleva interrogativi sulla gestione di queste fonti intermittenti in situazioni di emergenza. La transizione verde, pur necessaria, richiede adeguati sistemi di accumulo e backup per garantire stabilità anche nei momenti critici. Il blackout iberico ci ricorda che la resilienza energetica non si misura solo in megawatt disponibili, ma nella robustezza dell&#8217;intero ecosistema: qualità delle reti, prontezza operativa, integrazione sicura delle rinnovabili e capacità di risposta alle emergenze. È un campanello d&#8217;allarme per tutta l&#8217;Europa: anche sistemi apparentemente solidi possono rivelare fragilità inaspettate quando sottoposti a stress. Mentre aspettiamo di conoscere le cause precise dell&#8217;incidente, questa crisi ci invita già a ripensare i nostri paradigmi di sicurezza energetica con uno sguardo più integrato e previdente&#8221;.</p>



<p><strong>In che misura questo problema è proprio del sistema di Spagna e Portogallo e quanto invece è potenzialmente estendibile anche al resto dell’Europa occidentale?<br></strong><br>&#8220;La Penisola Iberica si trova attualmente in una condizione particolare di limitata integrazione energetica con il resto dell&#8217;Europa, una situazione che merita un&#8217;analisi approfondita. Spagna e Portogallo presentano una capacità di interconnessione con la rete elettrica continentale significativamente inferiore rispetto agli obiettivi stabiliti dall&#8217;Unione Europea, circostanza che comporta ripercussioni sia in termini di sicurezza energetica che di efficienza economica. La conformazione geografica, con i Pirenei che costituiscono una barriera naturale, rappresenta un fattore oggettivo che ha limitato lo sviluppo di adeguate infrastrutture di connessione con la Francia. Questo aspetto, unito alla notevole penetrazione di energie rinnovabili non programmabili nel mix energetico iberico, genera una situazione in cui la gestione dei flussi energetici risulta particolarmente complessa, con conseguenti differenziali di prezzo rispetto al mercato continentale&#8221;.</p>



<p><strong>Il problema è esclusivamente iberico o ci sono altri casi simili?</strong></p>



<p>&#8220;È opportuno considerare come alcune di queste problematiche, sebbene con intensità differente, si manifestino anche in altre aree dell&#8217;Europa occidentale. Le reti di trasmissione di diversi Paesi europei mostrano crescenti segni di congestione, mentre l&#8217;evoluzione del panorama produttivo legato alla transizione energetica sta introducendo nuove sfide infrastrutturali. Regioni come l&#8217;Italia meridionale e insulare, così come l&#8217;Irlanda, presentano già situazioni di parziale isolamento energetico su scala regionale. La questione iberica può pertanto essere interpretata come un caso di studio rilevante per comprendere le potenziali criticità che potrebbero interessare altre aree europee qualora lo sviluppo delle infrastrutture di rete non procedesse di pari passo con la trasformazione del mix energetico. Il fenomeno suggerisce l&#8217;importanza di un approccio coordinato a livello continentale per garantire un&#8217;efficace integrazione dei mercati energetici europei, requisito essenziale per il successo della transizione verso un sistema energetico più sostenibile&#8221;.</p>



<p><strong>Le cause restano da chiarire. Non ci sono prove della possibilità di un attacco ostile ma chiaramente casi del genere sarebbero le conseguenze di qualsiasi offensiva cybernetica. Chi studia operazioni di guerra asimmetrica contro le reti prende appunti da queste vulnerabilità?<br></strong><br>&#8220;Il blackout che ha colpito la Penisola Iberica ci offre uno spaccato illuminante sulle fragilità dei nostri sistemi energetici moderni. Sebbene le cause precise dell&#8217;evento restino ancora da chiarire, ciò che emerge con evidenza è il potenziale che simili situazioni rappresentano per chi studia le operazioni di guerra asimmetrica. Immaginate le nostre reti elettriche come il sistema nervoso della società contemporanea. Un tempo robuste e relativamente semplici, oggi sono diventate incredibilmente sofisticate ma, paradossalmente, anche più vulnerabili. La digitalizzazione che le rende efficienti le trasforma simultaneamente in bersagli ideali per attori che cercano di colpire un avversario &#8220;di lato&#8221; anziché frontalmente&#8221;.</p>



<p><strong>Perché le reti elettriche attirano così tanto l&#8217;attenzione degli strateghi militari non convenzionali? </strong></p>



<p>&#8220;La risposta è nella loro architettura interconnessa. Un sistema elettrico moderno funziona come un delicato gioco di equilibri: quando questa armonia viene disturbata in punti strategici, l&#8217;effetto può propagarsi come onde in uno stagno, amplificandosi ben oltre il punto d&#8217;impatto iniziale. Gli esperti che analizzano questi scenari non sono necessariamente interessati alla distruzione fisica delle infrastrutture. Ciò che studiamo nel rapporto OSSISNa 2025 è la possibilità di provocare una &#8220;disfunzione sistemica&#8221; – un&#8217;incapacità temporanea ma estesa del sistema di svolgere le sue funzioni essenziali. Il caos sociale che ne consegue e la pressione politica sui governi possono ottenere risultati strategici significativi senza sparare un colpo&#8221;.</p>



<p><strong>Quali sono i profili di minaccia da osservare con maggiore attenzione?</strong></p>



<p>&#8220;Particolarmente preoccupante è la nuova frontiera delle vulnerabilità digitali. I sistemi di controllo computerizzati che gestiscono le reti elettriche sono come porte che, se forzate, permettono di manipolare l&#8217;intero edificio energetico. Un singolo malware ben posizionato può compromettere centri nevralgici di distribuzione o sistemi di monitoraggio remoto. Non serve più abbattere fisicamente i tralicci quando si può &#8220;sussurrare&#8221; istruzioni dannose ai computer che li controllano. Ciò che rende questi scenari ancora più inquietanti è l&#8217;effetto domino che può scaturirne. Il blackout iberico, qualunque ne sia la causa, ha mostrato come un problema inizialmente circoscritto possa propagarsi attraverso reti insufficientemente compartimentate. Per uno stratega di guerra asimmetrica, questa è una leva formidabile: investire risorse limitate per ottenere effetti sproporzionati&#8221;.</p>



<p><strong>Quali sono le principali lezioni da trarre da questa situazione?</strong></p>



<p>&#8220;La lezione più importante che possiamo trarre da questa vicenda è che la resilienza energetica è ormai una questione di sicurezza nazionale, non solo di efficienza tecnica. Le moderne strategie di conflitto non mirano necessariamente alla distruzione, ma alla destabilizzazione attraverso la disarticolare dei servizi essenziali. Mentre attendiamo di comprendere le reali cause del blackout iberico, una cosa è certa: gli strateghi di guerra asimmetrica stanno prendendo appunti, e le nostre società farebbero bene a fare lo stesso, ripensando profondamente come proteggere le arterie energetiche da cui dipende la nostra vita quotidiana&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/giuseppe-lucci-le-lezioni-sulla-sicurezza-dal-black-out-in-spagna-e-portogallo.html">Giuseppe Lucci: &#8220;Le lezioni sulla sicurezza dal black out in Spagna e Portogallo&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Spagna di Sanchez guida la rivincita dell&#8217;Europa mediterranea contro il rigore</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-spagna-di-sanchez-guida-la-rivincita-delleuropa-mediterranea-contro-il-rigore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 15:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La locomotiva d&#8217;Europa è la Spagna di Pedro Sanchez, Paese che sorprende per la robustezza delle sue performance macroeconomiche in tempi difficili per lo sviluppo del Vecchio Continente. Madrid ha segnato un robusto +3,2% del Pil nella crescita del 2024, riportando i dati più alti dell&#8217;Eurozona e delle economie occidentali più avanzate del pianeta, e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spagna-di-sanchez-guida-la-rivincita-delleuropa-mediterranea-contro-il-rigore.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spagna-di-sanchez-guida-la-rivincita-delleuropa-mediterranea-contro-il-rigore.html">La Spagna di Sanchez guida la rivincita dell&#8217;Europa mediterranea contro il rigore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>locomotiva d&#8217;Europa</strong> è la <strong>Spagna di Pedro Sanchez</strong>, Paese che sorprende per la robustezza delle sue performance macroeconomiche in tempi difficili per lo sviluppo del Vecchio Continente. Madrid ha segnato un robusto +3,2% del Pil nella crescita del 2024, riportando i dati più alti dell&#8217;Eurozona e delle economie occidentali più avanzate del pianeta, e sia nel 2025 (+2,6%) che nel 2026 (+1,7%) le statistiche lasciano presagire un aumento ulteriore del Pil. I dati del 2024 sono importanti su molti fronti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il volo della Spagna</h2>



<p>Innanzitutto, facendo 100 il Pil di Spagna e Germania a metà 2008, dunque prima che si manifestassero gli effetti della Grande Recessione e della crisi dei debiti europei, in 17 anni Madrid ha <strong>raggiunto il tasso di espansione complessivo, in proporzione, </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-verso-la-recessione-sara-la-prima-nazione-in-europa.html"><strong>di Berlino</strong> </a>dopo aver lasciato nel 2013 un aumento del gap del 12% del Pil. In altre parole, è come se fosse dimostrato dati alla mano che, da un lato, l&#8217;esaltare la <strong>tendenza rigorista sui <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-segretario-nato-si-conferma-un-pessimo-statista.html">conti pubblici e l&#8217;austerità</a></strong> deprime sul medio-lungo periodo le capacità di crescita e, dall&#8217;altro, mettere in campo politiche di <strong>sfida al rigore</strong> generi economie di scala virtuose per la crescita. </p>



<p>La Spagna ha traballato durante la crisi dei debiti, ha visto l&#8217;ex primo ministro <strong>Mariano Rajoy</strong> mettere in campo un doloroso aggiustamento fiscale e, dall&#8217;ascesa al governo di Sanchez e del Partito Socialista Operaio di Spagna (Psoe), ha visto un&#8217;<strong>agenda pro-crescita implementata passo dopo passo</strong>. Dalla lotta alle rendite e all&#8217;inflazione tramite politiche redistributive alle scelte concordate tra governo, sindacati e associazioni datoriali di <strong>garantire una corposa riforma del lavoro nel 2023</strong> orientata a un&#8217;espansione dell&#8217;occupazione a tempo indeterminato per spingere salari e consumi, passando per il boom di settori come il turismo e<a href="https://it.insideover.com/economia/il-secolo-doro-dellautomobile-spagnola-che-surclassa-litalia.html"> l&#8217;automotive, </a>tutto sta convergendo per creare un contesto favorevole alla Spagna. </p>



<p>Lotta alle rendite e spinta al potere d&#8217;acquisto hanno creato una condizione in cui a Madrid sale la spesa dei cittadini per i consumi e cala la pressione inflattiva: nel 2024, ha ricordato il centro studi <a href="https://www.caixabankresearch.com/en/economics-markets/recent-developments/spanish-economy-ends-2024-among-top-class#:~:text=2024%20was%20a%20year%20of,September%20here%20by%20CaixaBank%20Research.">della banca Caixa,</a> &#8220;i consumi degli spagnoli sono cresciuti del 3,5% anno su anno in media nel 2024 (4,8% nel 2023), mentre l&#8217;inflazione si è moderata al 2,8% in media (3,5% nel 2023)&#8221;. In epoca di rilancio del <strong>nuovo patto di stabilità, un monito che viene da Madrid è sulla necessità di concentrarsi</strong>, nella politica economica europea, sulla stabilità del lavoro, del potere d&#8217;acquisto e della tenuta sociale del mercato tanto quanto su quella dei conti pubblici, che presa a sé può apparire avulsa e fine a sé stessa.</p>



<p>Sanchez, ultimo esponente di quel &#8220;socialismo mediterraneo&#8221; che ha avuto in <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/italia-sovrana-di-bettino-craxi.html">Bettino Craxi</a> e Felpie Gonzalez due esponenti di lungo peso, non è un caso isolato di leader dell&#8217;Europa mediterranea che assiste al riscatto politico del suo Paese.<a href="https://www.ft.com/content/7613b33f-f09e-4fad-a8c1-39dd11b662a9"> Il <em>Financial Times</em> di recente</a> ha <strong>sottolineato l&#8217;importanza della &#8220;rivincita del Mediterraneo&#8221;</strong> dopo gli anni bui del rigore e dell&#8217;austerità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivincita del Mediterraneo, dalla Spagna all&#8217;Italia</h2>



<p>L&#8217;asse franco-tedesco storicamente centrale in Europa incespica? Nessun problema: sono gli ex &#8220;Pigs&#8221; a mostrarsi più in salute. La Spagna è la locomotiva d&#8217;Europa; il Portogallo sopravanza la crescita tedesca da prima del Covid-19 e <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-il-portogallo-e-un-incognita.html"><strong>anche al momento dell&#8217;alternanza al potere tra socialisti e conservatori</strong> il modello di sviluppo</a> è stato comunemente gestito; la <strong>Grecia di Kyirakos Mitsotakis</strong> sembra esser passata oltre la fase più dura dell&#8217;austerità e i suoi titoli di Stato sono prezzati come meno rischiosi di quelli francesi in molti segmenti. E poi c&#8217;è l&#8217;Italia, che negli ultimi anni sta <strong>mostrando una performance economica</strong> migliore di quella tedesca e in cui la tenuta dei governi, dall&#8217;era di Mario Draghi a quella di Giorgia Meloni, la rende un perno di stabilità politica nell&#8217;Ue lacerata dalla competizione politica.</p>



<p>Secondo il Ft, anche la posizione geografica pesa. &#8220;La frontiera meridionale del continente ha ora un valore strategico che era <strong>difficile immaginare alla fondazione dell&#8217;Europa unita</strong>&#8220;, nota la testata della City di Londra facendo riferimento alla proiezione africana, alle rotte economico-commerciali, alla questione migratoria. &#8220;Il futuro del continente sarà deciso in larga misura a sud del 45° parallelo, come è stato il suo profondo passato. Chi stiamo chiamando periferici?&#8221;, chiude retoricamente il Ft in riferimento allo snobismo con cui spesso il Sud d&#8217;Europa è guardato negli ambienti anglosassoni. Sanchez è il simbolo più chiaro di questa nuova Europa ma, da destra a sinistra, sono tutti i governi dell&#8217;area a domandare spazio e occasioni di riscatto. Più che politica, la faglia d&#8217;Europa è geografica: le regioni mediterranee sono in rilancio. E con le sfide globali in arrivo negli anni a venire la loro centralità sarà solo rafforzata.</p>
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		<title>Chi è António Costa, il nemico numero uno dell&#8217;austerità pronto per il Consiglio Europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-antonio-costa-il-nemico-numero-uno-dellausterita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 08:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
		<category><![CDATA[recessione]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>António Costa è il leader nominato per guidare il Consiglio Europeo. L&#8217;ex primo ministro portoghese, entrato in carica 2015 e riconfermato dopo le elezioni del 2019 e del gennaio 2022 fino all&#8217;avvicendamento con Luis Montenegro nell&#8217;aprile 2024, è da un decennio una figura guida della Sinistra europea. Strenuo avversario dell&#8217;austerità, da premier Costa si è fatto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-antonio-costa-il-nemico-numero-uno-dellausterita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-antonio-costa-il-nemico-numero-uno-dellausterita.html">Chi è António Costa, il nemico numero uno dell&#8217;austerità pronto per il Consiglio Europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/OVERCOME_20240628103848702_cf1f9580508274e6cf53fd048289950a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>António Costa </strong>è il leader nominato per guidare il Consiglio Europeo. L&#8217;ex primo ministro portoghese, entrato in carica 2015 e riconfermato dopo le elezioni del 2019 e del gennaio 2022 fino all&#8217;avvicendamento con Luis Montenegro nell&#8217;aprile 2024, è da un decennio una figura guida della Sinistra europea.</p>
<p>Strenuo avversario dell&#8217;austerità, da premier Costa si è fatto portavoce della creazione di un modello alternativo al rigorismo nordico. Una via che, al di là degli steccati politici, appare in grado di unire i <a href="https://www.true-news.it/politics/sanchez-verso-la-conferma-in-spagna-ecco-perche-meloni-puo-sorridere" target="_blank" rel="noopener">Paesi dell&#8217;</a><strong>Europa mediterranea e <a href="https://www.true-news.it/economy/sanchez-panetta-chi-bene-inflazione" target="_blank" rel="noopener">meridionale. E si è rivelata decisiva</a> ai tempi della crisi del Covid-19 </strong>nel rompere la gabbia del rigore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-antonio-costa-il-nemico-numero-uno-dellausterita.html">Chi è António Costa, il nemico numero uno dell&#8217;austerità pronto per il Consiglio Europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Portogallo, finisce l&#8217;era dei socialisti. Ma il post-voto è un&#8217;incognita</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/adesso-il-portogallo-e-un-incognita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 11:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Una svolta c&#8217;è stata e, come descritto nelle analisi pre elettorali, un ciclo è realmente terminato: quello di Antonio Costa e del Partito Socialista alla guida del Paese. Soltanto che in Portogallo, almeno a giudicare dall&#8217;esito delle elezioni di domenica, la fine di un&#8217;era non ha coinciso con l&#8217;inizio di un nuovo ciclo. In primis &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-il-portogallo-e-un-incognita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-il-portogallo-e-un-incognita.html">Portogallo, finisce l&#8217;era dei socialisti. Ma il post-voto è un&#8217;incognita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/5072469988_9c1b7f1d84_b-1-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Una svolta c&#8217;è stata e, <a href="https://it.insideover.com/politica/l-atteso-voto-del-portogallo.html">come descritto nelle analisi pre elettorali</a>, un ciclo è realmente terminato: quello di <strong>Antonio Costa</strong> e del <strong>Partito Socialista</strong> alla guida del Paese. Soltanto che in Portogallo, almeno a giudicare dall&#8217;esito delle elezioni di domenica, la fine di un&#8217;era non ha coinciso con l&#8217;inizio di un nuovo ciclo. </p>



<p>In primis perché il partito all&#8217;opposizione in questi anni non ha vinto. Secondo<a href="https://www.legislativas2024.mai.gov.pt/resultados/globais"> i dati diffusi dalla commissione elettorale di Lisbona</a>, i socialisti avrebbero conservato la<strong> maggioranza relativa</strong> in parlamento anche se per pochi decimi percentuali di vantaggio. In particolare, la formazione del premier uscente ha portato a casa il 28.66% dei voti mentre<strong> Alleanza Democratica</strong>, la coalizione di centrodestra guidata dai <strong>socialdemocratici di Luis Montenegro</strong>, si è al momento fermata al 28.63%. </p>



<p>In secondo luogo, perché nessuno dei principali attori politici ha i numeri per formare una coalizione. Non ce l&#8217;ha ovviamente Montenegro, il quale anche alleandosi con i liberali non arriverebbe a quota 116 seggi in un parlamento formato da 230 deputati. E non ce li ha nemmeno <strong>Pedro Nuno Santos,</strong> alla guida dei socialisti dopo le dimissioni del premier Costa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fine del bipolarismo?</h2>



<p>Il terzo grande attore si chiama<strong> Andrè Ventura</strong>. È il leader di <strong>Chega</strong>, parola che in portoghese vuol dire &#8220;basta&#8221;: il partito, rappresentante della destra sovranista lusitana, è passato da 12 a 48 seggi all&#8217;interno del parlamento e ha più che raddoppiato il numero assoluto di voti rispetto al 2022. Nelle sue prime dichiarazioni alla stampa portoghese, oltre a esprimere la soddisfazione per l&#8217;esito del voto, Ventura ha parlato di<strong> fine del bipolarismo</strong>.</p>



<p>E molto probabilmente ha ragione: uno degli aspetti relativi ai risultati delle elezioni riguarda proprio la fine del tradizionale <strong>duopolio</strong> di socialisti e socialdemocratici. Con il suo 18%, Chega si è inserito prepotentemente nello spazio solitamente riservato ai due principali partiti, pescando trasversalmente da entrambi gli schieramenti e dagli elettori solitamente astensionisti. L&#8217;aumento dei voti per il partito di Ventura, ha coinciso grossomodo con l&#8217;aumento di votanti rispetto alle ultime elezioni: alle urne domenica infatti si è recato il 66% degli aventi diritto, a fronte invece del 52% della tornata del 2022.</p>



<p>Se due anni fa il Partito Socialista e il Partito Socialdemocratico avevano rispettivamente ottenuto il 41% e il 27% dei consensi, arrivando quindi ad avere assieme il 68% del favore dell&#8217;elettorato, oggi con il 28% a testa i due partiti complessivamente hanno ottenuto il 56% dei voti. Segno di una diarchia bruscamente ridimensionata e di un sistema politico da concepire in modo radicalmente diverso almeno per i prossimi 4 anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi andrà a guidare il futuro governo?</h2>



<p>I portoghesi al momento non sanno nemmeno a chi spetterà l&#8217;onere di formare il nuovo esecutivo. Di norma, il presidente della Repubblica incarica il leader del partito che ha ottenuto più voti e probabilmente per diversi giorni sarà impossibile comprendere chi, tra Montenegro e Nuno Santos, potrà dire di essere a capo della formazione più votata.</p>



<p>La <strong>confusione</strong> non è figlia soltanto dell&#8217;esiguo scarto tra i due principali partiti. Il discorso riguarda anche la <strong>ripartizione dei seggi.</strong> Attualmente la commissione elettorale ne sta assegnando 77 ai socialisti e 76 ai socialdemocratici. Questi ultimi però affermano di dover considerare nel computo complessivo altri 3 seggi a loro favore. E questo perché nel collegio di <strong>Madeira</strong> la coalizione Alleanza Democratica si è presentata con altri simboli e i tre deputati del centrodestra eletti nell&#8217;arcipelago, secondo i sostenitori dei socialdemocratici, permetterebbero di far salire a 79 il numero di seggi per Montenegro. </p>



<p>Dai socialisti però, si ribatte evidenziando che il proprio partito è arrivato a quota 77 senza aver stretto alleanze con altre formazioni mentre, al contrario, i socialdemocratici sono inseriti all&#8217;interno della coalizione Alleanza Democratica. Dunque, in poche parole, secondo questa interpretazione sarebbe il Partito Socialista il primo partito e spetterebbe a Nuno Santos l&#8217;onere di ottenere l&#8217;incarico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ipotesi di una grande coalizione </h2>



<p>La complessità del caso portoghese è ben evidente proprio dal fatto che nemmeno i freddi numeri possono dar vita a valutazioni oggettive e obiettive. Molto dipenderà quindi anche dalle decisioni del presidente della Repubblica, molto più che una mera figura rappresentativa. Il sistema portoghese viene considerato <strong>semi presidenziale,</strong> proprio perché il capo dello Stato, pur non essendo il capo del governo, è eletto dal popolo e detiene una minima parte delle funzioni dell&#8217;esecutivo. L&#8217;apparato istituzionale lusitano spesso viene paragonato a una perfetta sintesi posta a metà strada tra il sistema italiano e quello francese. </p>



<p>L&#8217;attuale presidente è <strong>Marcelo Rebelo de Sousa</strong>, eletto tra le fila dei socialdemocratici nel 2016 e riconfermato nel 2021. Spetterà principalmente a lui gestire l&#8217;attuale situazione e decidere a chi assegnare l&#8217;incarico. E potrebbe essere proprio il capo dello Stato, secondo i media lusitani, il regista di una possibile <strong>grande coalizione </strong>in salsa portoghese. Un po&#8217; come avvenuto in Germania con Cdu ed Spd durante parte dell&#8217;era di Angela Merkel. </p>



<p>Socialisti e socialdemocratici hanno in comune la volontà di non voler formare un governo con Ventura. Ma nessun altro partito sarebbe in grado di dare a una delle due formazioni la maggioranza necessaria per far nascere un esecutivo. Nonostante Nuno Santos si è detto pronto, in caso di mancato incarico, a guidare unicamente una forte opposizione, l&#8217;accordo tra i due principali partiti potrebbe rappresentare l&#8217;unica strada per evitare di ricorrere nuovamente alle urne in tempi brevi. </p>



<p>L&#8217;esito del voto in Portogallo potrebbe rappresentare un&#8217;<strong>anticipazione</strong> di ciò che accadrà a giugno a Bruxelles: nei sondaggi per le prossime <strong>europee</strong> infatti, le formazioni della destra sovranista vengono date in forte ascesa, ma non in grado di formare maggioranze nell&#8217;europarlamento. Esattamente come a Lisbona, anche tra le istituzioni comunitarie l&#8217;idea di dar vita a una nuova grande coalizione potrebbe rappresentare l&#8217;unica via per socialisti e popolari per mantenere la guida dell&#8217;esecutivo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-il-portogallo-e-un-incognita.html">Portogallo, finisce l&#8217;era dei socialisti. Ma il post-voto è un&#8217;incognita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Italia e Portogallo premono sulla Bce: nasce l&#8217;asse trasversale contro il rigore</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/italia-e-portogallo-premono-sulla-bce-nasce-lasse-trasversale-contro-il-rigore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 14:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1217" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-1024x649.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-1536x974.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-2048x1298.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da un lato Giorgia Meloni, prima esponente della Destra organica italiana a diventare premier; dall&#8217;altro, Antonio Costa, socialista fino al midollo, premier portoghese che in passato non ha avuto problemi a governare anche con i comunisti. Due figure radicalmente diverse nello spettro politico europeo ma accomunate dal ruolo di capofila europei contro il rischio di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/italia-e-portogallo-premono-sulla-bce-nasce-lasse-trasversale-contro-il-rigore.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1217" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-1024x649.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-1536x974.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612134259152_ad2013e691e9f150e8947039cc30d30f-2048x1298.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da un lato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-al-consiglio-ue-le-sfide-dellitalia-in-uneuropa-in-difficolta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giorgia Meloni</a></strong>, prima esponente della Destra organica italiana a diventare premier; dall&#8217;altro, <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-antonio-costa-il-nemico-numero-uno-dellausterita.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antonio Costa</a></strong>, socialista fino al midollo, premier portoghese che in passato non ha avuto problemi a governare anche con i comunisti. Due figure radicalmente diverse nello spettro politico europeo ma accomunate dal ruolo di <strong>capofila europei</strong> contro il rischio di un ritorno al rigore.</p>



<p>Costa, in particolare, non è nuovo a questa postura: in passato ha messo in riga <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mark-rutte.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mark Rutte</a></strong> e l&#8217;Olanda quando ai tempi della pandemia premeva per una stretta monetaria e fiscale mentre contagi e morti aumentavano e imperversavano i lockdown; nel 2021 ha giocato di sponda con il premier spagnolo <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/asse-anti-austerita-tra-spagna-e-portogallo-cosa-cambia-in-europa-del-sud.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pedro Sanchez</a></strong> per implementare l&#8217;espansione del Recovery Fund e la riforma del Patto di Stabilità. Da fine ottobre, invece, Costa spinge fortemente contro la prospettiva che la <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Banca centrale europea</a></strong> aumenti drasticamente i tassi fino o addirittura oltre a quel 3% identificato come target e ha trovato in <strong>Giorgia Meloni</strong> una compagna di viaggio affidabile.</p>



<p>Lisbona e Roma giocano su tavoli complementari. Sul piano politico è il governo italiano a spingere per la massima pressione sull&#8217;Eurotower e <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-christine-lagarde-la-presidente-della-bce.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Christine Lagarde</a>: le uscite di Meloni e del Ministro della Difesa <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/europa/regalo-natale-deciso-leggerezza-stoccata-crosetto-bce-2096117.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guido Crosetto</a></strong>, il più fidato consigliere politico del premier, sull&#8217;inopportunità di nuove strette sono state chiare. In sede di riunione della Bce, invece, nel consiglio direttivo il Portogallo conta una delle voci più autorevoli d&#8217;Europa, il governatore della Banca centrale di Lisbona ed ex Presidente dell&#8217;Eurogruppo <strong>Mario Centeno</strong>. Socialista come Costa, in tempi non sospetti avversario del rigore fine a sé stesso, il 56enne Centeno, ricorda <em>La Stampa, </em>ha preso posizione in un recente summit Bce sul fatto che l&#8217;inflazione, scesa in Ue al 9,2% a dicembre, possa giustificare con la sua evoluzione una riduzione della corsa dei tassi verso picchi ignoti da prima della crisi dei debiti.</p>



<p>Italia e Portogallo hanno la necessità di espandere il fronte delle <strong>colombe ostili a nuove strette</strong> come quelle verificatesi tra giugno e dicembre: &#8220;Risulta invece più nutrito e compatto il club dei falchi guidato da Germania, Paesi Bassi e Austria&#8221;, nota il quotidiano torinese, che aggiunge come premano &#8220;per una stretta dei tassi anche i Baltici, dove l&#8217;inflazione viaggia attorno al 20%, oltre a Belgio, Finlandia, Lussemburgo, Slovenia e Slovacchia e probabilmente anche la Croazia&#8221;. </p>



<p>Con tassi alti e strette monetarie il costo del servizio al debito aumenterà per i Paesi dell&#8217;area mediterranea e latina. Un rischio per entrambi i governi capofila della fine del giro di vite: Costa vuole portare a compimento un programma politico fondato su aiuti per ridurre le tasse universitarie, incentivare l&#8217;edilizia popolare, aiutare i giovani a accedere a mutui e prestiti agevolati e promuovere investimenti in digitalizzazione e tech. Meloni invece vuole <strong>espandere il programma economico del governo</strong> avviato con la prima manovra, tagliando le tasse al ceto medio, espandendo i sostegni alla flat tax per le partite Iva e sostenendo le pensioni. Entrambi, soprattutto, vogliono agire senza <strong>allentare troppo i cordoni della borsa</strong> e in quest&#8217;ottica il rigorismo della Bce non aiuta, dato che diverte le poche risorse a disposizione verso il servizio al debito e il sostegno a redditi danneggiati dalle svolte su tassi, mutui, costo della vita. </p>



<p>La battaglia è politica e, potremmo dire, financo &#8220;filosofica&#8221;. I falchi rigoristi sostengono che solo un&#8217;incisiva azione sui tassi, prefigurante un ritorno della censura sui bilanci in Europa, può contenere l&#8217;inflazione. Le colombe sono favorevoli a una prudenza sui conti pubblici ma non vincolano tutto ciò a una stretta decisa sulla Bce. I dati dell&#8217;inflazione in Francia, i più recenti a disposizione, mostrano che la vera causa determinante del calo del costo della vita è <a href="https://it.insideover.com/energia/in-francia-linflazione-energetica-inizia-a-raffreddarsi-un-buon-segnale-per-leuropa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>l&#8217;alleggerimento del fardello energetico</strong> </a>sulle economie europee, vera spada di Damocle sulla ripresa del Vecchio Continente. </p>



<p>Convincere Parigi e, in second&#8217;ordine, Madrid nella necessità di combattere la battaglia contro il rilancio dei tassi alti sarà vitale per Italia e Portogallo. Che per ora tracciano un solco, non lasciando ai falchi campo libero in maniera indiscussa. Ma non è detto che, in prospettiva, questo basti a portare a uno stop una corsa alla stretta monetaria che rischia di produrre più danni che benefici all&#8217;intera Europa riducendo i margini di manovra politici degli Stati con l&#8217;aumento degli interessi su debiti già alimentati dalle risposte alle crisi dell&#8217;ultimo triennio.</p>
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