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Società

Pakistan, viaggio nella comunità Lgbt

C'è un Pakistan che non ti aspetti fatto di contraddizioni e incongruenze; un Pakistan non visibile ai più che si nasconde dietro i muri di palazzi anonimi nella periferia della capitale. E' il Pakistan della comunità Lgbt. In Pakistan la comunità LGBT comprende dalle 350 alle 500 mila persone e se, formalmente, in i transessuali godono di maggiori diritti rispetto a molti altri Paesi al mondo, nei fatti, sono vittime di pregiudizi e discriminazione. Per Gli Occhi della Guerra Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini raccontano un Pakistan inedito, tra stigmatizzazioni e contraddizioni. Montaggio di Roberto Di Matteo (Bobomatto)

Religioni

Quelle feste cristiane nel mirino dei terroristi

Siamo a Lahore, la capitale del Pakistan. Qui nel 2016 il giorno di Pasqua si è consumata una delle stragi più efferate che abbiano colpito il Paese. Un kamikaze si fa esplodere all'interno del parco di divertimento Gulshan e Iqbal Park e le vittime, 70, sono soprattutto donne e bambini. Per Gli Occhi della Guerra Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini sono a Lahore esattamente un anno dopo la tragedia per vedere come la comunità cristiana si prepara alla Pasqua. L'allerta è massima e la veglia pasquale ha inizio: centinaia di lumini riempiono le navate della cattedrale ma, intorno, ci sono poliziotti in borghese. Sono tutti musulmani a difesa della comunità cristiana. Montaggio di Roberto Di Matteo (Bobomatto

Religioni

La notte mistica dei sufi pakistani

Il sufismo è la branca dell'Islam che aspira a realizzare sin dalla vita terrena la presenza di Dio nell'uomo. E' considerato il ramo mistico dell'Islam: per arrivare al divino i sufi professano la poesia, l'arte, la danza. Non odiano gli "infedeli" e non credono nelle divisioni tra sunniti e sciiti. E' per questa ragione che i sufi sono perseguitati dagli estremisti musulmani: dal 2005 ad oggi oltre 200 sufi sono stati uccisi dai gruppi fondamentalisti islamici. Per Gli Occhi della Guerra Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini sono andati a Lahore, per conoscere da vicino questo ramo mistico dell'Islam che tra romitismo e danze sfrenate ed estasi professa l'armonia tra gli uomini. Montaggio di Roberto Di Matteo (Bobomatto).

Religioni

Mattoni di Apartheid

Gli Occhi della Guerra sono alla prima periferia di Lahore nella fabbrica di mattoni dove i cristiani lavorano dall'alba al tramonto in condizioni di semi schiavitù. Lo sforzo disumano, i soprusi quotidiani all'interno di queste fabbriche fanno parlare di vera e propria apartheid ai danni della minoranza cristiana in Pakistan. Servizio di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini

Religioni

Schiavi perchè Cristiani

Gli Occhi della Guerra sono alla prima periferia di Lahore nella fabbrica di mattoni dove i cristiani lavorano dall'alba al tramonto in condizioni di semi schiavitù. Lo sforzo disumano, i soprusi quotidiani all'interno di queste fabbriche fanno parlare di vera e propria apartheid ai danni della minoranza cristiana in Pakistan. Servizio di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini

Terrorismo

La strage di Pasqua

Era un ''perchè?'' elevato a domanda assoluta, quello che ha pervaso il mondo all'indomani della strage compiuta da un kamikaze talebano nel parco principale di Lahore il giorno di Pasqua. Uomini, donne e bambini uccisi, oltre 60 morti e più di 350 feriti. Un ''perchè?'', quello pronunciato in punta di piedi da milioni di persone come estremo gesto per supplicare un atto di pietà, una domanda figlia dell'ammissione della propria vulnerabilità umana difronte all'orrore. Perchè i civili? Perchè i bambini? perchè le stragi nei parco giochi? Gli interrogativi si sono infranti contro un silenzio orfano di risposte: sono rimaste soltanto le accettazioni del dramma e la pena nel dover affrontare il presente. Era sera al Gulshan e Iqbal Park di Lahore, il parco della città del Punjab, il giorno di Pasqua, domenica 27 marzo, era gremito di gente: fedeli musulmani e cristiani, una pluralità di volti, di sorrisi, di vite diverse accomunate dal frangente di tempo, dall'istante, quello stesso istante che avrebbe segnato per sempre la loro esistenza. Un talebano di 27anni, Yosuf Farid, entrò nel parco con indosso più di 20 chili di esplosivo e soprattutto con un'adorazione assoluta per la morte propria e altrui. Nessun rimorso, nessuna misericordia, nessun' accettazione della sua condizione di uomo, nulla, ma un solo desiderio: il sangue , la strage, la morte, la concessione assoluta di se stesso a un Dio, invocato in un grido eretico, improprio e bestemmiatore della fede, al momento dell'esplosione. Reportage di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini. Montaggio di Giulia Bonaudi

Terrorismo

Karachi sotto attacco

Issa è il nome arabo di Gesù, il nome con cui è nominato nel Corano e Issa Nagri è il nome del quartiere cristiano di Karachi, l'ex capitale del Pakistan, megalopoli del sud affacciata sul mare. Per arrivare nel ghetto cattolico occorre attraversare la città, dal centro sino a Gulshan town. È assordante Karachi, dicotomica ed è sempre l'opposto di ciò che sembra. Si svela poco a poco. È fatta dai vicoli del centro, dove transitano pullman affollati di viaggiatori, anche sul tetto, richò che formano un reticolato di ingorghi senza sosta, bancarelle e negozi in ogni dove e canali di scolo a cielo aperto. Ma è fatta anche dai lunghi viali che portano al mare, dove transitano suv delle più famose multinazionali e dove si affacciano centri commerciali, McDonald's e boutique della Levi's. Reportage di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini. Montaggio di Giulia Bonaudi

Religioni

Il vescovo degli ultimi

''Oggi in Pakistan i cristiani, tra cattolici e protestanti, sono il 2% della popolazione. Il problema è che i cristiani sono vittime della discriminazione e questo ha costretto gran parte della minoranza cristiana a dover vivere facendo i lavori più umili. Poi, un'altra difficoltà che abbiamo come cattolici, è che parte della popolazione islamica del Pakistan ritiene che i non musulmani siano diversi e che non debbano godere dei loro stessi diritti. Non è una legge scritta, è un pregiudizio insito nel tessuto sociale di questo Paese''. A parlare è Joseph Coutts arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale del Pakistan che ha rilasciato un'intervista esclusiva per Gli Occhi della guerra. Reportage di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini. Montaggio di Giulia Bonaudi

Religioni

Schiavi perchè Cristiani

Inside Over sono alla prima periferia di Lahore nella fabbrica di mattoni dove i cristiani lavorano dall'alba al tramonto in condizioni di semi schiavitù. Lo sforzo disumano, i soprusi quotidiani all'interno di queste fabbriche fanno parlare di vera e propria apartheid ai danni della minoranza cristiana in Pakistan.Servizio di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini

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