<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Montenegro Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/luoghi/montenegro/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/montenegro</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Oct 2024 13:11:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Montenegro Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/montenegro</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La Marina italiana si proietta tra Ionio e Adriatico in nome della sicurezza subacquea</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 13:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Adriatico]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Ionio]]></category>
		<category><![CDATA[Sparkle]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
		<category><![CDATA[Underwater]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=439659</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1271" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg 1271w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-768x521.jpg 768w" sizes="(max-width: 1271px) 100vw, 1271px" /></p>
<p>L&#8217;Italia assumerà la leadership della sicurezza sottomarina nella regione del Mar Adriatico e Mar Ionio? Il recente summiti dell&#8217;Iniziativa Adriatico-Ionica (Adrion) forum di coordinamento intergovernativo che unisce Italia, Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, ha aperto la strada a questa prospettiva. Nel quadro del &#8220;Trans-Regional Seapower Symposium&#8221; di Venezia, uno dei più importanti forum di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html">La Marina italiana si proietta tra Ionio e Adriatico in nome della sicurezza subacquea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1271" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg 1271w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-768x521.jpg 768w" sizes="(max-width: 1271px) 100vw, 1271px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia assumerà la leadership</strong> della sicurezza sottomarina nella regione del <strong>Mar Adriatico e Mar Ionio</strong>? Il recente summiti dell&#8217;<strong>Iniziativa Adriatico-Ionica</strong> (Adrion) forum di coordinamento intergovernativo che unisce Italia, Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, ha aperto la strada a questa prospettiva. Nel quadro del &#8220;Trans-Regional Seapower Symposium&#8221; di Venezia, uno dei più importanti forum di discussione sulla geopolitica marittima, nella giornata del 7 ottobre si è svolta una riunione dei Ministri della Difesa dell&#8217;Iniziativa dedicata proprio al tema della sicurezza delle infrastrutture sottomarine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso geopolitico dell&#8217;area ionio-adriatica</h2>



<p>A coordinare i lavori <strong>Guido Crosetto, ministro della Difesa del governo Meloni,</strong> che ha sottolineato come Adrion è &#8220;un’iniziativa rilevante: permette infatti di confrontarsi e migliorare la cooperazione delle Marine dei Paesi della regione Adriatico-ionica. Quest’area è sempre più strategica per il ruolo centrale che riveste sia sul piano della sicurezza che degli approvvigionamenti energetici&#8221;. </p>



<p>Dal cavo <a href="https://www.esteri.it/en/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/2023/12/sparkle-al-via-greenmed-il-cavo-sottomarino-nelladriatico-che-colleghera-litalia-con-i-balcani-e-i-paesi-del-mediterraneo-centro-orientale/"><strong>GreenMed</strong> </a>progettato dall&#8217;<strong>italiana <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/africa-mediterraneo-oceano-indiano-litalia-al-centro-del-grande-gioco-mondiale-dei-cavi-sottomarini.html">Sparkle</a> e destinato a connettere Roma e i Balcani via Adriatico</strong> alla <strong>Trans-Adriatic Pipeline (Tap)</strong> che porta il gas dall&#8217;Azerbaijan all&#8217;Italia e in prospettiva<a href="https://ecodellojonio.it/articoli/attualita/2022/04/il-mar-jonio-al-centro-degli-approvvigionamenti-energetici-con-il-gasdotto-eastmed-poseidon"> al tratto <strong>Igi-Poseidon del gasdotto EastMed</strong> </a>con al centro la Grecia la regione è destinata ad arricchirsi di opere di alto interesse strategico. E l&#8217;ambito ionico-adriatico appare una regione dove la pertinenza italiana può e deve essere prioritaria per recuperare al coordinamento e l&#8217;influenza di Roma quell&#8217;<strong>estero vicino spesso trascurato. Nello Ionio, poi, passano molti cavi sottomarini</strong> che connettono il traffico dati sulla dorsale Est-Ovest del Mediterraneo, acquisendo una funzione centrale per l&#8217;<strong>Unione Europea, l&#8217;Alleanza Atlantica e gli Stati Uniti</strong> che hanno nella Sicilia (il cosiddetto Sicily Hub) uno snodo cruciale per le loro comunicazioni.</p>



<p>Date queste premesse, data la prospettiva di sviluppo dell&#8217;ambito adriatico-ionico, data la salienza che la regione assume anche nel quadro di altre iniziative macroregionali (come l&#8217;Iniziativa dei Tre Mari polacca) e, soprattutto, vista la <strong>nuova postura delle forze armate italiane sul </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/minaccia-ai-cavi-sottomarini-non-solo-mar-rosso-il-nuovo-dominio-da-tenere-docchio.html"><strong>dominio sottomarino</strong> </a>appare palese che l&#8217;area possa essere un banco di prova per la nuova strategia di Roma per <strong>sviluppare competenze operative nei fondali marini. </strong>Una strategia che passa anche per la capacità di elaborazione delle forze armate contro ogni possibile minaccia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida attuale</h2>



<p>Dal caso del <strong>Nord Stream, fatto esplodere da un&#8217;operazione polacco-ucraina</strong> volta a recidere i legami energetici tra il loro &#8220;alleato&#8221; tedesco e la Russia, al danneggiamento dei cavi sottomarini del Mar Rosso da parte degli Houthi la cronaca recente degli ultimi due anni ci ricorda del ruolo geopolitico delle profondità marine. E che nel proprio cortile di casa l&#8217;Italia voglia svolgere un ruolo di coordinamento per testare le linee operative in cui si inserisce il nuovo <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=6b3VyMh_66Y">Polo Nazionale della dimensione Subacquea (Pns)</a></strong> è comprensibile.</p>



<p><strong>Paolo Mauri</strong>, presente alla presentazione del Pns su nave &#8220;Cavour&#8221; a Civitavecchia nel mese di maggio per <em>InsideOver</em>,<a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html"> ha ricordato su queste colonne che </a>&#8220;l’Italia, al momento, è l’<strong>unico Paese</strong> che ha fatto la scelta di mettere a sistema tutti gli attori marittimi interessati alla subacquea per sviluppare tecnologia. Il Polo è quindi un inedito modello di hub tecnologico (proposto anche in ambito Nato) e un’incisiva espressione di “sistema-Paese”, per la tutela dei vitali interessi nazionali, correlati al mondo sommerso&#8221;. E ora potrà <strong>coordinare di fatto la supervisione operativa sugli asset strategici</strong> che trasportano energia e dati vitali per la nostra economia e la sicurezza nazionale dei Paesi dell&#8217;area adriatico-ionica in una zona che si può e si deve integrare su molti fronti. Dalle infrastrutture ai commerci, dall&#8217;energia alle telecomunicazioni la linea italiana su <a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/policy/cooperation/macro-regional-strategies/adriatic-ionian_en">Adrion può <strong>anche sdoganare la centralità dell&#8217;area per l&#8217;agenda europea</strong> </a>di domani. E rimettere, gradualmente, il Mediterraneo al centro dell&#8217;agenda geopolitica dell&#8217;Italia partendo dai fondamentali. Ovvero da ciò che c&#8217;è alle porte di casa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html">La Marina italiana si proietta tra Ionio e Adriatico in nome della sicurezza subacquea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montenegro, il caos politico al crocevia tra Europa, Serbia e Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/montenegro-il-caos-politico-al-crocevia-tra-europa-serbia-e-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2023 12:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Montenegro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=389139</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1405" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-1536x1124.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-2048x1499.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Montenegro il primo turno delle presidenziali di domenica 19 marzo ha promosso un ribaltamento rispetto alle aspettative iniziali: Andrija Mandic, leader del Fronte Democratico e politico ritenuto estremamente suggestionato dalle influenze di Belgrado e soprattutto Mosca, non sarà lo sfidante del capo dello Stato uscente Milo Dukanovic. Il travaglio dei filorussi Con solo il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-il-caos-politico-al-crocevia-tra-europa-serbia-e-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-il-caos-politico-al-crocevia-tra-europa-serbia-e-russia.html">Montenegro, il caos politico al crocevia tra Europa, Serbia e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1405" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-1536x1124.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134819582_fa65d66b0ae40ae58f09264604d24f58-2048x1499.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In <strong>Montenegro </strong>il primo turno delle presidenziali di domenica 19 marzo ha promosso un ribaltamento rispetto alle aspettative iniziali: <strong>Andrija Mandic</strong>, leader del Fronte Democratico e politico ritenuto estremamente suggestionato dalle influenze di Belgrado e soprattutto Mosca, non sarà lo sfidante del capo dello Stato uscente <strong>Milo Dukanovic</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il travaglio dei filorussi</h2>



<p>Con solo il 19% dei voti, Mandic si è infatti classificato terzo, venendo sopravanzato da Dukanovic, che guida il Partito dei Socialisti Democratici (Dps), evoluzione populista e moderata della Lega dei Comunisti Jugoslavi del Montenegro trasformatasi in formazione pigliatutto e fautrice del nazionalismo montenegrino, primo col 35%. In mezzo tra i due lo sfidante che contenderà la leadership di Podgorica nel ballottaggio di domenica 2 aprile: <strong>Jakov Milatovic</strong>, leader di Europa Adesso!, formazione di centrodestra nata dalle battaglie contro la <strong>corruzione nel Paese</strong> e fautrice dell&#8217;immediato ingresso nell&#8217;Unione Europea del Montenegro.</p>



<p>Nella notte, però, a sorpresa Mandic ha annunciato che al ballottaggio sosterrà proprio il leader di centrodestra rivale di Dukanovic, il quale dalla separazione dalla Serbia nel 2006 è stato premier per due mandati (2008-2010 e 2012-2016) ed è presidente della Repubblica dal 2018. Dukanovic, promotore di privatizzazioni finalizzate ad attirare capitali stranieri nel settore del turismo e autore della svolta che ha portato nella Nato Podgorica, unisce una retorica politica da uomo forte a uno stile di governo personalista che si fonda sulla creazione di <strong>narrazioni nazionali</strong> alternative a quella dello storico legame con la vicina Serbia. Troppo per Mandic e i suoi, ma anche per gli europeisti di Milatovic, che spingono su posizioni conservatrici sul piano sociale ma sono decisamente meno aperti al tema del nazionalismo.</p>



<p>Mandic, in quest&#8217;ottica, ha promosso un&#8217;agenda di aperta ostilità a Dukanovic che si è rafforzata dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Un antico proverbio montenegrino dice che &#8220;noi e i russi siamo duecento milioni&#8221; e su questa base si costruisce un&#8217;ideologia panslava che è ostile alle tirate nazionaliste di Dukanovic. Paradossalmente, in campagna elettorale questo ha fatto il gioco di Milatovic. Ma ora due politici assai diversi possono unire le forze in nome della sconfitta dell&#8217;<strong>uomo forte del Montenegro</strong>.</p>



<p>Milatovic, del resto, è un europeista convinto che però ha saputo dimostrare di saper convivere in un contesto politico di contrasto all&#8217;agenda Dukanovic e soprattutto ha fatto parte del primo esecutivo anti-Dps guidato da un serbo nella storia del Montenegro. Stiamo parlando dell&#8217;esecutivo di <strong>Zdravko Krivokapic</strong> in carica dal 2020 al 2022 e in cui Milatovic, ex alto dirigente della Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo (Bers), ha servito come Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia della corruzione</h2>



<p>Il blocco anti-Dukanovic, che sommato sfiora il 50% dei consensi e potrebbe trasformarsi nell&#8217;ago della bilancia al ballottaggio, è stato plasmato dall&#8217;insoddisfazione di fette della società civile del Montenegro e dei suoi 620 mila abitanti per il clima venutosi a creare nel Paese principalmente sulla scia dell&#8217;<strong>esplosione della corruzone</strong></p>



<p>Già nel 2020 la rivista italiana di geopolitica <em>Eurasia</em> dedicava un&#8217;ampia analisi a questo problema ricordando che &#8220;l&#8217;oligarca Dusko Knezevic, rifugiatosi a Londra, ha dichiarato di aver finanziato il Dps per venticinque anni. Perseguito dalla giustizia montenegrina&#8221; Knezevic, presidente dell&#8217;Atlas Group Corporation (Agc), è stato accusato di &#8220;aver riciclato almeno 500 milioni di euro di denaro sporco&#8221; e dalle sue uscite pubbliche nel 2019 è diventato un portavoce delle battaglie anti-corruzione.</p>



<p>Il sistema di potere costruito da Dukanovic a ogni livello, dalla politica all&#8217;economia degli enti pubblici e dei settori privatizzati, è accusato di essere un creatore sistemico di corruzione e anche gli sbandierati progressi decantati dalla presidenza non stanno scaldando gli entusiasmi della popolazione. &#8220;Nel nostro paese continuano a vigere <strong>doppi standard</strong>, siamo ben lontani da una società guidata da decisori politici responsabili&#8221;, ha sottolineato Mira Popović Trstenjak, coordinatrice del programma “Democratizzazione ed europeizzazione” presso il Centro per l’educazione civica di Podgorica in un&#8217;intervista al <em> quotidiano <a href="https://www.vijesti.me/vijesti/drustvo/641349/calovic-markovic-borba-protiv-korupcije-u-funkciji-abazoviceve-promocije" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vijesti</a></em> ripresa in Italia dall&#8217;<strong><a href="https://www.balcanicaucaso.org/aree/Montenegro/Montenegro-nessun-progresso-nella-lotta-alla-corruzione-223316" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osservatorio Balcani-Caucaso.</a></strong></p>



<p>Su questo fronte il leader filoserbo e l&#8217;economista europeista e anti-corruzione hanno sicuramente un terreno comune di dialogo. Nel grande gioco della politica montenegrina che vede un ex comunista diventato nazionalista e privatizzatore, leader indiscusso del Paese per anni, sfidato da un conservatore anti-nazionalista e da un leader populista alleato di governi nazionalisti (Serbia e Russia) ma che rifiuta questo gioco per il suo Paese sono le condizioni concrete della vita quotidiana a fare la differenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="731" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134822900_c5a5448f3522c4af68a0d9c8ba831e1a-1024x731.jpg" alt="" class="wp-image-389204" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134822900_c5a5448f3522c4af68a0d9c8ba831e1a-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134822900_c5a5448f3522c4af68a0d9c8ba831e1a-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134822900_c5a5448f3522c4af68a0d9c8ba831e1a-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134822900_c5a5448f3522c4af68a0d9c8ba831e1a-1536x1097.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134822900_c5a5448f3522c4af68a0d9c8ba831e1a-2048x1463.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230320134822900_c5a5448f3522c4af68a0d9c8ba831e1a-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il presidente montenegrino Milo Dukanovic ringrazia i suoi sostenitori dopo il primo turno delle elezioni presidenziali. Nel ballottaggio del 2 aprile affronterà Jakov Milatovic. Foto: Epa/Boris Pejovic</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La partita della Chiesa ortodossa</h2>



<p>Dukanovic deve temere anche un&#8217;altra saldatura politica a tutto campo che può toglierli il terreno sotto i piedi. Mandic e Milatovic, nella loro grande divergenza, hanno però avuto in comune le critiche al presidente per le sue mosse di <strong>riassetto della Chiesa ortodossa </strong>del Montenegro in senso nazionalista.</p>



<p>Dal 2019 Dukanovic ha sviluppato una politica di distacco dei beni appartenenti alla Chiesa ortodossa serba, nella sua filiale montenegrina, per creare una Chiesa autocefala, in proiezione simile a quella promossa in Ucraina da Petro Poroshenko e <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a> con l&#8217;obiettivo di usare l&#8217;ortodossia per plasmare un&#8217;identità nazionale alternativa a quella legata alla Russia. Nella Chiesa ortodossa serba il Montenegro è rappresentato dall&#8217;eparchia del Montenegro e del Litorale Adriatico, che amministra ecclesiasticamente anche la Repubblica Srpska di Bosnia-Erzegovina.</p>



<p>Joanikije II, primate del Montenegro, guida un&#8217;istituzione che esiste dal 1219 e ha il suo cuore pulsante nell&#8217;Abbazia di Cettinge che risale al 1484. Ha guidato un risveglio politico, oltre che religioso, fondato sulla necessità di considerare in chiave ecumenica e non conflittuale il ruolo del Montenegro nel mondo ortodosso. I candidati anti Dukanovic in quest&#8217;ottica hanno goduto del sostegno politico degli alti prelati ortodossi in un&#8217;ottica di totale alienazione delle simpatie del clero per il potere centrale di Podgorica. A cui non si perdona, innanzitutto, il retaggio comunista della sua ascendenza. </p>



<p>In quest&#8217;ottica dunque, al ballottaggio le convergenze parallele che possono schiantare Dukanovic non sono poche. Ma quale che sia il vincitore, il piccolo Paese adriatico a due passi dall&#8217;Italia si troverà in una fase di acuta volatilità e divisione politica. Un tassello ulteriore della crisi di sistema che attraversa i Balcani. Intenti a produrre più storia di quanta ne possano digerire. Oggi come ieri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-il-caos-politico-al-crocevia-tra-europa-serbia-e-russia.html">Montenegro, il caos politico al crocevia tra Europa, Serbia e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montecarlo sogna di diventare la Dubai del Mediterraneo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/montecarlo-sogna-di-diventare-la-dubai-del-mediterraneo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 06:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=326652</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1175" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="montecarlo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-300x184.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-1024x627.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-768x470.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-1536x940.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-2048x1254.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per decenni è stata l&#8217;emblema della città-scrigno, del paradiso (fiscale) per i ricchi di tutta Europa, per il jet-set internazionale, per una sorta di autopercepita élite del XX secolo. Ma ora Montecarlo pensa di muoversi sulla scia delle città cui ha fornito esempi per conquistare un ruolo anche nel XXI secolo. La  città del Gran Premio di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/montecarlo-sogna-di-diventare-la-dubai-del-mediterraneo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/montecarlo-sogna-di-diventare-la-dubai-del-mediterraneo.html">Montecarlo sogna di diventare la Dubai del Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1175" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="montecarlo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-300x184.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-1024x627.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-768x470.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-1536x940.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/montecarlo-la-presse-2048x1254.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Per decenni è stata l&#8217;emblema della città-scrigno, del paradiso (fiscale) per i ricchi di tutta Europa, per il jet-set internazionale, per una sorta di autopercepita élite del XX secolo. Ma ora <a href="https://it.insideover.com/politica/xi-a-montecarlo-lavrov-a-san-marino-microstati-e-superpotenze.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Montecarlo </strong></a>pensa di muoversi sulla scia delle città cui ha fornito esempi per conquistare un ruolo anche nel XXI secolo.</p>
<p>La  città del Gran Premio di F1 e del lusso che ha ispirato i <a href="https://www.888casino.it/" target="_blank" rel="noopener">casinò in Italia</a> e nel mondo ha scelto di guardare al futuro adeguandosi ai nuovi dogmi di questo secolo per le città globali. E il modello non può che <a href="https://it.insideover.com/economia/cosi-dubai-e-diventata-il-faro-del-golfo.html" target="_blank" rel="noopener">essere <strong>Dubai, </strong>la <em>global city </em>per eccellenza trasformata in metropoli grazie ai petrodollari nel deserto degli Emirati.</a> Il Principato di Monaco guidato dal principe <strong>Alberto </strong>non intende scegliere la strada della trasformazione in hub finanziario o di innovazione sostenuta, ma scegliere la via di sviluppo che ha portato la città del Golfo a essere il faro della sua area geografica. Ovvero puntare molto sull&#8217;attrattività degli investimenti in sviluppo immobiliare nell&#8217;area scommettendo sulla <strong>sostenibilità </strong>come nuovo paradigma.</p>
<p>La città-Stato che ha abolito un secolo e mezzo fa l&#8217;imposta sul reddito, che vanta un 70% della popolazione di origine straniera e la più alta concentrazione di milionari al mondo intende proseguire sulla strada tracciata in passato per contenere le espansioni territoriali richiesta dall&#8217;aumento demografico e dall&#8217;attrattività della città: sottrarre terra al mare. La rocca governata dai <strong>Grimaldi, </strong>infatti, negli ultimi due secoli ha espanso del 20% (100 acri) la sua territorialità, e ora punta a un&#8217;ulteriore espansione di 15 acri col progetto di riqualificazione urbana inaugurato di recente da Alberto con il varo del nuovo lungomare.</p>
<p><strong>Montecarlo </strong>segu<a href="https://www.ft.com/content/3499a05f-7b81-4e00-9076-c4aadfc54dd8" target="_blank" rel="noopener">e Dubai puntando a investire 2 miliardi di euro</a> per espandere la sua linea costiera e creare un quartiere extra-lusso destinato a attrarre ulteriori capitali e investimenti in immobiliare in una città che detiene il primato del <strong>mercato immobiliare più caro del pianeta</strong> dal 2017. Savills, società britannica specialista in consulenza e servizi immobiliari, ha calcolato per il 2019 in 47.600 euro al metro quadro il costo medio di un immobile nella città, 8mila euro in più che a Hong Kong, seconda in classifica.</p>
<p>Il progetto precede la pandemia ma la somma dei lavori ha avuto un&#8217;accelerazione durante i periodi di maggiore incidenza del Covid-19, con il Principato intenzionato a rispettare la sua scadenza prevista per il 2024, in modo tale da inaugurare entro il 2025 il complesso. Tanto da creare diverse tensioni tra Montecarlo e la Francia per il via vai di lavoratori e mezzi tra i confini dei due Paesi.</p>
<p>La mossa non deve essere affatto considerata come paradossale, in quanto mira ad accaparrare il flusso di investimenti che inevitabilmente, in futuro, la somma dei super-ricchi del pianeta potrà riversare sulle città di lusso e sulle nicchie esclusive di tutto il mondo. Conseguenza, per eterogenesi dei fini, di un periodo che ha reso anche la privacy esclusiva un <strong>lusso </strong>legato a una percezione di maggior sicurezza in tempi di Covid. E di una fase in cui capitali erratici fino ad ora scaricatisi nella<a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lesplosione-della-bolla-di-wall-street-puo-travolgere-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener"> sardana borsistica mondiale alimentato dal quantitative easing permanente cercheranno sbocchi concreti.</a></p>
<p>Il progetto avrà un&#8217;intrinseca anima &#8220;pop&#8221; puntando a fare anche della sostenibilità un asset. &#8220;“<em>Green is the New Glam </em>è il motto della campagna comunicativa che a partire dal 2018 identifica questa operazione edilizia&#8221;, nota <a href="https://mobilita.org/2021/05/19/montecarlo-come-dubai-una-nuova-penisola-green-entro-il-2025/" target="_blank" rel="noopener"><em>Mobilita</em>.</a> &#8220;Così come nelle <a href="https://www.repubblica.it/venerdi/2020/08/21/news/dubai_isole_the_world_heart_of_europe_viaggi_da_fermo-264999065/" target="_blank" rel="noopener">i</a>ntenzioni commerciali del più celebre <a href="https://www.repubblica.it/venerdi/2020/08/21/news/dubai_isole_the_world_heart_of_europe_viaggi_da_fermo-264999065/" target="_blank" rel="noopener">arcipelago artificiale di Dubai</a>, la nuova area ospiterà attività commerciali, quartieri residenziali, uffici, un lungomare e, in pieno stile locale, un approdo per circa 40 imbarcazioni di lusso&#8221;. Jean-Luc Nguyen, direttore del programma di sviluppo del Principato, ha dichiarato alla Cnn che Montecarlo prevede di ottenere almeno 3,5 miliardi di euro di ricavi dalla vendita degli immobili che saranno edificati, destinati a diventare probabilmente l&#8217;area edificata più costosa del pianeta.</p>
<p>Questa tendenza inaugurata da Montecarlo segnala la volontà delle città globali di costituirsi come vere e proprie &#8220;fortezze&#8221; per una super-classe trasversale di membri del jet set, finanzieri, miliardari e nababbi di tutto il mondo. Ultima trincea ed ultima ridotta della globalizzazione senza regole nell&#8217;Europa di oggi, nicchia di concentrazione di ricchezza alimentata dalla fiscalità favorevole e dal gioco d&#8217;azzardo Montecarlo strappa spazio al mare per alimentare una bolla che, paradossalmente, non la integra ma la distanzia sempre più dal mondo che si prepara a superare la pandemia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/montecarlo-sogna-di-diventare-la-dubai-del-mediterraneo.html">Montecarlo sogna di diventare la Dubai del Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Debito di 1 miliardo con la Cina&#8221;: Montenegro chiede aiuto all&#8217;Ue. Ma Bruxelles dice no</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/debito-di-1-miliardo-con-la-cina-montenegro-chiede-aiuto-allue-ma-bruxelles-dice-no.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=314603</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La pandemia di Covid-19 ha rafforzato i legami tra la Cina e i Paesi dell&#8217;area balcanica. Dalle mascherine protettive ai macchinari per la respirazione, dai kit per effettuare tamponi al personale medico in carne e ossa: nella fase più dura dell&#8217;emergenza sanitaria, la scorsa primavera, Pechino ha inviato nella regione una serie di aiuti sanitari &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/debito-di-1-miliardo-con-la-cina-montenegro-chiede-aiuto-allue-ma-bruxelles-dice-no.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/debito-di-1-miliardo-con-la-cina-montenegro-chiede-aiuto-allue-ma-bruxelles-dice-no.html">&#8220;Debito di 1 miliardo con la Cina&#8221;: Montenegro chiede aiuto all&#8217;Ue. Ma Bruxelles dice no</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Strada-cinese-in-Montenegro-La-Presse-e1566556771762-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La pandemia di Covid-19 ha rafforzato i legami tra la <strong>Cina</strong> e i Paesi dell&#8217;area balcanica. Dalle mascherine protettive ai macchinari per la respirazione, dai kit per effettuare tamponi al personale medico in carne e ossa: nella fase più dura dell&#8217;emergenza sanitaria, la scorsa primavera, Pechino ha inviato nella regione una serie di <strong>aiuti sanitari</strong> assai graditi dai presidenti locali. Molti dei quali &#8211; è  il caso di Aleksandar Vucic, premier serbo, ma anche del collega ungherese Viktor Orban &#8211; entrati in aperta polemica con l&#8217;<strong>Unione europea</strong> per il mancato supporto garantito da Bruxelles.</p>
<p>Archiviata la prima fase della pandemia, la Cina è tornata nuovamente protagonista grazie ai <strong>vaccini</strong>. Da dicembre in poi, l&#8217;intera area balcanica, a tutti gli effetti l&#8217;estrema periferia dell&#8217;Ue, si è ritrovata a fare i conti con una grave carenza di vaccini. Budapest, di per sé euroscettica ai massimi livelli, ha letteralmente mandato al diavolo Bruxelles accordandosi con Pechino e Mosca. Belgrado ha fatto esattamente gli stessi passi, e molti altri Paesi potrebbero presto aggiungersi alla lista. Facciamo un passo indietro. Ben prima del coronavirus, la Cina aveva inserito i Balcani tra le massime priorità della sua politica estera. Il motivo è semplice: la <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-via-della-seta.html">Belt and Road Initiative</a>, maestoso <strong>progetto infrastrutturale</strong> partorito da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> per connettere, non solo commercialmente, Asia, Europa e Africa, è stata pensata per transitare anche proprio lungo la dorsale balcanica.</p>
<h2>L&#8217;importanza strategica dei Balcani</h2>
<p>A febbraio, in occasione del <strong>summit 17+1</strong>, piattaforma dedicata alla cooperazione tra la Cina e i Paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale, Pechino<a href="https://it.insideover.com/politica/la-connessione-tra-la-cina-e-lue-passa-dai-paesi-balcanici.html"> ha spiegato di essere disposta</a> a portare le importazioni da queste nazioni a un valore di oltre <strong>140.53 miliardi di euro</strong> nel giro di cinque anni. Chiaro l&#8217;intento del gigante asiatico: creare nuove partnership, oliare i tentacoli della Bri, incrementare gli accordi esistenti. In altre parole, riempire &#8211; legittimamente &#8211; un vuoto strategico fondamentale così da poter meglio dialogare con il resto del Vecchio Continente.</p>
<p>Lo <strong>schema collaborativo</strong> proposto dalla Cina <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-conquista-leuropa-orientale-investimenti-per-scalzare-ue-e-russia.html">è tanto semplice quanto efficace</a>. In cambio di <em>know-how</em>, investimenti e della realizzazione di infrastrutture – tutti aspetti dei quali i Paesi balcanici hanno estremo bisogno -, Pechino è ben disposta a prestare denaro sonante ai suoi partner. I quali, presto o tardi, saranno chiamati a onorare il <strong>debito</strong>, in forma diretta (soldi) o indiretta (concessioni). Il punto è che alcuni governi hanno probabilmente esagerato, ritrovandosi in posizioni alquanto scomode.</p>
<h2>Il caso del Montenegro</h2>
<p>Prendiamo il <strong>Montenegro</strong>. Secondo quanto riportato dal <a href="https://www.ft.com/content/3dd7a516-5352-4f48-bfac-236e43b2342d"><em>Financial Times</em></a>, Podgorica ha chiesto aiuto all&#8217;Ue per ripagare il debito da un <strong>miliardo di dollari</strong> per la costruzione di un&#8217;<strong>autostrada</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/cina-investimenti-europa-est.html"> di circa 165 chilometri finanziata dalla Cina</a>. L&#8217;infrastruttura in questione, non ancora completata e, in base ad un accordo stipulato nel 2014, costruita dalla China Road and Bridge Corporation, dovrebbe collegare il porto montenegrino di Antivari, Bar, alla località di Boljare. Usiamo il condizionale, perché non sappiamo che fine farà questo progetto.</p>
<p>Soltanto per la realizzazione dell’85% del primo tratto di 41 chilometri avrebbe costretto il Montenegro a indebitarsi per 810 milioni di euro con la<strong> Exim Bank of China</strong>. &#8220;I costi totali del progetto sono stimati a oltre il 23% del Pil del 2014. Nel 2018 il debito salirà quasi all’80% del Pil&#8221;”, scriveva, nel 2018, l&#8217;agenzia di rating Moody’s, lanciando un pericoloso campanello d&#8217;allarme sulla sostenibilità della realizzazione dell&#8217;autostrada. Oggi, alle prese con una spada di Damocle pesantissima, il Paese balcanico ha alzato bandiera bianca chiedendo aiuto alle istituzioni europee. Il ministro delle Finanze montenegrino, Milojko Spajic, ha usato parole emblematiche: il Montenegro, al momento, sta facendo &#8220;grande affidamento&#8221; sulla Cina per ottemperare i propri obblighi economici, ma questo renderebbe la situazione &#8220;drammatica&#8221; da un punto di vista geopolitico. &#8220;Dobbiamo meglio connetterci con i nostri alleati europei. Dobbiamo riallineare la nostra economia con quella europea&#8221;, ha aggiunto il ministro.</p>
<p>Il portavoce della Commissione europea, Peter Stano, è stato altrettanto chiaro. L&#8217;Unione europea <strong>non pagherà</strong> i debiti contratti dal Montenegro con la Cina. &#8220;Ogni Paese è libero di stabilire i propri obiettivi di investimento. Quando si tratta di Montenegro e Cina, siamo preoccupati per gli effetti socio-economici e finanziari che alcuni investimenti cinesi possano avere&#8221; sul Paese perché ci sono rischi di &#8220;sbilanciamento macroeconomico e dipendenza dal debito&#8221;, ha chiarito Stano, sottolineando tuttavia che Bruxelles continuerà a stare al fianco di Podgorica, ma che non ripagherà i prestiti che essa ha &#8220;contratto con forze terze&#8221;. Ricordiamo che la Cina detiene un quarto del debito del Montenegro. Nonostante i ritardi nella costruzione dell&#8217;autostrada, e a meno di una ristrutturazione del debito cinese (come avvenuto nel caso di alcuni Paesi africani), il primo rimborso dovrebbe scattare a <strong>luglio</strong>. In caso di eventuale insolvenza, ha specificato <em>Agenzia Nova</em>, i termini del contratto darebbero a Pechino il diritto alla terra montenegrina come garanzia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/debito-di-1-miliardo-con-la-cina-montenegro-chiede-aiuto-allue-ma-bruxelles-dice-no.html">&#8220;Debito di 1 miliardo con la Cina&#8221;: Montenegro chiede aiuto all&#8217;Ue. Ma Bruxelles dice no</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo scisma ortodosso rischia di travolgere la Serbia</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/lo-scisma-ortodosso-rischia-di-travolgere-la-serbia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 13:48:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=290586</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste Chiesa ortodossa in Serbia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-1024x525.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-1536x787.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-2048x1050.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia non è l&#8217;unico Paese che sta venendo colpito dallo scisma intra-ortodosso; le richieste di autocefalia indirizzate al patriarcato di Costantinopoli si sono allargate dall&#8217;Ucraina ai Balcani e, adesso, nel mirino dell&#8217;agenda geo-religiosa dell&#8217;asse Washington-Bruxelles per la cristianità orientale è finita la chiesa ortodossa serba. La richiesta a Bartolomeo Bartolomeo I, patriarca ecumenico di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-scisma-ortodosso-rischia-di-travolgere-la-serbia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-scisma-ortodosso-rischia-di-travolgere-la-serbia.html">Lo scisma ortodosso rischia di travolgere la Serbia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste Chiesa ortodossa in Serbia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-1024x525.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-1536x787.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Porteste-Chiesa-ortodossa-in-Serbia-La-Presse-scaled-e1600955307831-2048x1050.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Russia non è l&#8217;unico Paese che sta venendo colpito dallo<a href="https://it.insideover.com/religioni/come-la-frammentazione-dellortodossia-riscrive-nuovi-equilibri-di-potere.html"> scisma intra-ortodosso</a>; le richieste di autocefalia indirizzate al patriarcato di Costantinopoli <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-chiesa-ortodossa-in-frantumi.html">si sono allargate dall&#8217;Ucraina ai Balcani</a> e, adesso, nel mirino dell&#8217;agenda geo-religiosa dell&#8217;asse Washington-Bruxelles per la cristianità orientale è finita la chiesa ortodossa serba.</p>
<h2>La richiesta a Bartolomeo</h2>
<p>Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli e <em>primus inter pares</em> della cristianità ortodossa, il 21 e il 22 settembre <a href="https://balkaninsight.com/2020/09/23/north-macedonia-leaders-renew-campaign-for-churchs-independence/">ha ricevuto due lettere</a> provenienti da Skopje, la capitale della Macedonia del Nord.</p>
<p>Le missive sono state scritte, rispettivamente, dal presidente Stevo Pendarovski e dal primo ministro Zoran Zaev e hanno avuto come oggetto lo stesso tema: la<strong> concessione di autocefalia alla Chiesa ortodossa macedone</strong>, il cui status è disputato sin dal 1967, anno in cui la gerarchia ecclesiastica nazionale ha proclamato in via unilaterale l&#8217;indipendenza da Belgrado, ma senza ottenere il riconoscimento da Costantinopoli.</p>
<p>Dal 1967 al 2020, però, sono cambiate molte cose: il clima internazionale è radicalmente diverso, i Balcani sono fuoriusciti quasi completamente dalla sfera d&#8217;influenza russa, e il patriarcato di Costantinopoli è più vicino che mai all&#8217;asse occidentale, come ha dimostrato l&#8217;11 ottobre 2018 in occasione del Santo Sinodo in cui alla neonata chiesa ortodossa ucraina è stato concesso il tomo di autocefalia, segnando l&#8217;inizio dello scisma.</p>
<p>Pendarovski e Zaev, nella piena consapevolezza che il processo di occidentalizzazione a cui ha aderito la repubblica balcanica nel dopo-Iugoslavia, consacrato dalla<a href="https://it.insideover.com/politica/macedonia-nato-febbraio.html"> recente entrata nell&#8217;Alleanza Atlantica</a>, passa anche dall&#8217;emancipazione dall&#8217;influenza culturale e religiosa esercitata sui fedeli ortodossi da Belgrado (e quindi da Mosca) per mezzo dell&#8217;istituzione-chiesa.</p>
<p>Nella missiva di Zaev si può leggere che &#8220;chiediamo di essere liberi, a livello ecclesiastico, all&#8217;interno dei confini del nostro Paese&#8221;, un riferimento al fatto che  la proclamazione unilaterale di indipendenza della chiesa ortodossa macedone continui ad avere, <em>de facto</em>, un valore nullo. La lettera si conclude con toni ottimistici, perché Zaev è convinto che Bartolomeo arriverà a concedere il tomo di autocefalia &#8220;con una benedizione e per mezzo di una decisione scritta&#8221;.</p>
<h2>Cosa succederà?</h2>
<p>Zaev aveva chiesto a Bartolomeo di analizzare il dossier macedone una prima volta nel 2018, all&#8217;indomani dell&#8217;apertura dello scisma, ma all&#8217;epoca aveva ricevuto un netto e categorico rifiuto: la richiesta di Skopje non poteva essere accolta perché ritenuta non comparabile a quella ucraina, la disputa sullo status di autonomia e/o eventuale autocefalia andava risolta con Belgrado.</p>
<p>La posizione della chiesa ortodossa serba, però, è la stessa dagli anni &#8217;60 ed è inamovibile: autonomia all&#8217;interno della giurisdizione di Belgrado, ma nessuna autocefalia. La concessione di quest&#8217;ultima, infatti, implicherebbe indipendenza e, quindi, un possibile <strong>effetto domino in Montenegro</strong>, dove esistono due chiese ortodosse <span style="font-size: 1rem;">in concorrenza tra loro. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">La prima, quella a cui aderisce la stragrande maggioranza della popolazione e che risponde a Belgrado, è stata recentemente protagonista di una</span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-e-guerra-alla-chiesa-ortodossa-serba.html"> lunga stagione di mobilitazione popolare</a><span style="font-size: 1rem;"> contro l’agenda anticlericale dell’autocrate Milo Dukanovic. La seconda, non riconosciuta e con uno scarso seguito popolare, è nata nel 1993 ed è stata storicamente </span><strong style="font-size: 1rem;">filogovernativa</strong><span style="font-size: 1rem;"> e antiserba; ed è proprio quest’ultima che sta tentando di approfittare dello scisma per ottenere riconoscimento da Costantinopoli.</span></p>
<p>Come ricorda<em> Balkan Insight</em>, però, la differenza tra Macedonia del Nord e Montenegro è sostanziale: &#8220;La chiesa serba continua ad avere il comando del terreno in Montenegro, mentre in Macedonia del Nord la chiesa ortodossa macedone è di gran lunga la comunità religiosa più grande e gode del più assoluto supporto della politica&#8221;.</p>
<p>In breve: mentre la chiesa macedone gode di un vasto grado di <strong>autonomia effettiva</strong>, con o senza il riconoscimento di Costantinopoli e Belgrado, la chiesa montenegrina alternativa continua ad avere un seguito popolare scarso e non potrebbe esistere senza il sostegno della classe politica filo-occidentale, di cui è espressione e della quale difende gli interessi, ragion per cui il tomo di autocefalia sarebbe più utile a quest&#8217;ultima, poiché le conferirebbe un&#8217;aura di legittimità e autorità che non possiede.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-scisma-ortodosso-rischia-di-travolgere-la-serbia.html">Lo scisma ortodosso rischia di travolgere la Serbia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi sono i “lupi della notte” russi e perché supportano le proteste in Montenegro</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/chi-sono-i-lupi-della-notte-russi-e-perche-supportano-le-proteste-in-montenegro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 09:24:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa serbo-ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Lupi della notte russi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=254297</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1324" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro-1024x706.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gilet di pelle, tatuaggi, barbe generose: a guardarli da lontano i “lupi della notte” sembrerebbero un comune gruppo di bikers buontemponi dediti alle scorribande su due ruote e al mito di Easy Rider. Ad osservarli da vicino, invece, emerge una rete capillare di tipo paramilitare, diffusa tra Balcani ed est Europa, che possiede armi, riceve &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/chi-sono-i-lupi-della-notte-russi-e-perche-supportano-le-proteste-in-montenegro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/chi-sono-i-lupi-della-notte-russi-e-perche-supportano-le-proteste-in-montenegro.html">Chi sono i “lupi della notte” russi e perché supportano le proteste in Montenegro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1324" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Proteste-in-Montenegro-1024x706.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gilet di pelle, tatuaggi, barbe generose: a guardarli da lontano i “<strong>lupi della notte</strong>” sembrerebbero un comune gruppo di <em>bikers</em> buontemponi dediti alle scorribande su due ruote e al mito di <em>Easy Rider</em>. Ad osservarli da vicino, invece, emerge una rete capillare di tipo paramilitare, diffusa tra Balcani ed est Europa, che possiede armi, riceve fondi, infiltra mercenari in Crimea ed organizza eventi che radunano migliaia di persone.</p>
<h2>Da <em>bikers</em> a mercenari</h2>
<p>I <em>night wolves</em> si formano alla fine degli anni ’80 in Russia: li unisce la passione per le <em>Harley Davidson</em> e per la musica rock. Qualcuno di loro fa anche politica attiva, inneggiando alla Russia dei tempi d’oro, a Stalin, e pontifica contro il capitalismo. Fin qui, roba da moto club di periferia. Nel 1989 <strong>Alexander Zoldastanov</strong>, noto come “il chirurgo” per via dei suoi studi in Medicina, ne diventa il leader: decine di club simili a marchio “lupi della notte” iniziano a nascere in Russia, in Ucraina, in Germania, in Europa dell’est e nei Balcani. La fine degli anni Novanta segna per questa rete di club e per lo stesso Zoldastanov l’inizio dell’impegno politico: a contraddistinguerli, una schizofrenica ideologia che spazia dalla celebrazione dell’antifascismo alla nostalgia di Stalin, fortemente intrisa di <strong>cristianesimo ortodosso</strong> così tanto da generare pellegrinaggi in motocicletta nei luoghi santi della Chiesa d’Oriente. Il movimento diventa transnazionale e riesce perfino a costruirsi un “quartier generale” alla periferia di Bratislava, a Dolna Krupa, con tanto di carcasse di carri armati e veicoli corazzati. Le moto e Dennis Hopper, ormai, non c’entrano più nulla.</p>
<p>Con l’ascesa al potere di Vladimir Putin, i lupi si fanno avanti e conquistano le simpatie del leader russo. Zaldastanov inizia ad essere fotografato sempre più spesso assieme a lui: il sodalizio è così forte che allo scoppio della <a href="https://www.theguardian.com/world/2014/feb/28/ukraine-night-wolves-military-seize-crimea"><strong>guerra del Donbass</strong></a> i lupi salgono in sella e pattugliano le strade che portano in Crimea. Alcuni di loro abbandonano le due ruote e vanno a combattere con le forze pro-Mosca. E’ in quella occasione che vengono fuori i finanziamenti che il gruppo riceve direttamente dal Cremlino: il più vistoso, quello da <strong>12 milioni di rubli</strong> con i quali costruire un centro giovanile in quel di Sebastopoli. Da allora, lo stretto legame tra lupi della notte e Putin è ormai alla luce del sole: lo scorso 10 agosto, ad esempio, si poteva trovare il leader russo a cavallo di una Harley e in tenuta di pelle allo <a href="http://en.kremlin.ru/events/president/news/61291">Shadow of Babylon international bike show</a> accompagnato dal suo vassallo in Crimea Sergei Aksyonov e dal governatore ad interim di Sebastopoli Mikhail Razvozhayev, nel bel mezzo di effetti speciali e acrobazie, fuochi d&#8217;artificio e musica popolare russa.</p>
<h2>Le proteste in Montenegro</h2>
<p>Analizzando i profili social del capo dei lupi, è facile comprendere il perché di tanta vicinanza al Montenegro. “Il chirurgo”, solo su <a href="https://www.facebook.com/hirurgnw">Facebook</a>, vanta circa 12mila followers, la maggior parte ultra ortodossi: tra i suoi post si mescolano citazioni bibliche, populismo, teorie etniche allucinate assieme a centinaia di video e foto che lo ritraggono spavaldo in sella alla sua moto. Ma vi sono anche numerosi scatti che lo ritraggono col capo chino, gli occhi semichiusi nei momenti di preghiera. Come lo scorso venerdì, quando Zaldastanov ha prestato un forte sostegno ai manifestanti pro-serbi in Montenegro in un video pubblicato su Facebook. &#8220;Non rinunceremo ai luoghi santi&#8221;, ha dichiarato “il chirurgo” riferendosi a uno slogan ampiamente usato durante le proteste di massa in Montenegro contro la nuova legge sulla religione. Zaldastanov, che stava prendendo parte alle celebrazioni del capodanno ortodosso in Russia, figurava in piedi accanto a un uomo la cui maglietta recava un messaggio in russo: &#8220;Fratelli ortodossi, Serbia&#8221; sopra un emblema serbo. Il club in Bosnia ed Erzegovina, gode di stretti legami con il leader serbo bosniaco, Milorad Dodik ed in Serbia ha anche contribuito a organizzare una serie di eventi insieme alle autorità. Nel 2018, i <em>night wolves</em> hanno perfino organizzato un tour della Bosnia e della Serbia con lo slogan &#8220;Balcani russi&#8221;. La loro presenza in Montenegro è molto più controversa, vista la prospettiva filo-occidentale del governo. Nell&#8217;ottobre 2018, la polizia montenegrina ha perfino brevemente detenuto quattro membri del club che accompagnavano il Patriarca della Chiesa ortodossa serba, Irinej, durante la sua visita nel paese.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-e-guerra-alla-chiesa-ortodossa-serba.html">La controversa nuova legge del Montenegro sulla religione</a> è entrata in vigore l&#8217;8 gennaio e darà vita ad un registro di tutti i siti religiosi nel paese. La legge afferma che il registro deve includere tutti gli edifici e i siti religiosi che secondo le autorità erano di proprietà del regno indipendente del Montenegro prima che entrasse a far parte del regno serbo, croato e sloveno dominato dai serbi nel 1918, in seguito ribattezzato Jugoslavia. Le comunità religiose devono fornire prove chiare della proprietà per conservare le proprie, una disposizione che la Chiesa ortodossa serba &#8211; il più grande gruppo di fede nel paese &#8211; afferma essere progettata per privarla dei suoi beni. Dal canto suo, Zaldastanov rassicura i fratelli ortodossi rispetto a questo esproprio: “Questa festa (il Natale ortodosso n.d.r.) ci rende diversi dal resto del mondo. Ci ricorda che non siamo europei o asiatici, ma un intero continente tra due oceani chiamato Russia!”. Uno slogan vecchio di secoli, dagli echi inquietanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/chi-sono-i-lupi-della-notte-russi-e-perche-supportano-le-proteste-in-montenegro.html">Chi sono i “lupi della notte” russi e perché supportano le proteste in Montenegro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montenegro, è guerra alla Chiesa ortodossa serba</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/montenegro-e-guerra-alla-chiesa-ortodossa-serba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 08:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=252197</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1398" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chiesa ortodossa serba (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso-768x559.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso-1024x746.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Serbia e Montenegro sono scoppiate dure proteste in seguito alla &#8220;Legge sulle Comunità Religiose&#8221; approvata dal parlamento montenegrino lo scorso 27 dicembre e secondo la quale tutte le comunità religiose del piccolo paese d&#8217;oltre Adriatico, dovranno presentare documentazioni che attestano la proprietà delle proprie strutture (edifici e terreni) da prima del 1918, data in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-e-guerra-alla-chiesa-ortodossa-serba.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-e-guerra-alla-chiesa-ortodossa-serba.html">Montenegro, è guerra alla Chiesa ortodossa serba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1398" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chiesa ortodossa serba (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso-768x559.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Natale-ortodosso-1024x746.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In <strong>Serbia</strong> e <strong>Montenegro</strong> sono scoppiate dure proteste in seguito alla &#8220;<strong>Legge sulle Comunità Religiose</strong>&#8221; approvata dal parlamento montenegrino lo scorso 27 dicembre e secondo la quale tutte le comunità religiose del piccolo paese d&#8217;oltre Adriatico, dovranno presentare documentazioni che attestano la proprietà delle proprie strutture (edifici e terreni) da prima del 1918, data in cui la predominante <strong>Chiesa ortodossa</strong> di Montenegro si univa al regno di serbi, croati e sloveni che si sarebbe poi tramutato nell&#8217;ex Repubblica socialista federale di Jugoslavia. Nel caso in cui le comunità religiose non fossero in grado di dimostrare il diritto di proprietà, sarebbe lo Stato montenegrino a prendere possesso degli edifici e considerando che il culto maggioritario in Montenegro è tradizionalmente la Chiesa ortodossa di <strong>Serbia</strong>, la nuova legge ha scatenato feroci proteste, con il Fronte democratico filo serbo che ha accusato il governo di voler espropriare la Chiesa ortodossa serba a favore della piccola Chiesa montenegrina, non riconosciuta dalle altre Chiese. Il Fd ha poi accusato il presidente pro-Nato, <strong>Milo Djukanovic</strong>, di cercare un ulteriore allontanamento dalla Serbia. Durante le votazioni, la polizia ha tra l&#8217;altro fatto irruzione all&#8217;interno del Parlamento montenegrino ed ha arrestato diciotto membri dell&#8217;opposizione che cercavano di ostacolare il voto e la legge è così passata.</p>
<h2>Le manifestazioni a Belgrado e Podgorica</h2>
<p>Dal 27 dicembre sono state organizzate diverse manifestazioni di protesta, sia a Podgorica che a Belgrado e mentre i manifestanti della capitale montenegrina, affiancati da diversi membri del clero ortodosso, chiedevano la liberazione dei parlamentari d&#8217;opposizione arrestati dalla polizia, a Belgrado una folla mista che inglobava cittadini comuni, membri di schieramenti politici nazionalisti, esponenti della Chiesa ortodossa di Serbia e persino ultras della Stella Rossa Belgrado, raggiungeva l&#8217;ambasciata montenegrina e lanciava petardi contro l&#8217;edificio, prendendo di mira la bandiera e scatenando le ire del governo di Podgorica che si precipitava a convocare l&#8217;ambasciatore serbo. Altre manifestazioni venivano poi organizzate a Novi Sad, Nis, Sombor e Smederevo. Duro il commento del Patriarca serbo Irinej:</p>
<blockquote><p>Con questa legge, le autorità del Montenegro vogliono indebolire la consapevolezza dell&#8217;origine serba dei montenegrini e dunque la propria storia</p></blockquote>
<p>Intanto il presidente serbo, <strong>Aleksandar Vucic</strong>, cancellava la visita in Montenegro, programmata per il 6 gennaio, con l&#8217;obiettivo di celebrare il Natale Ortodosso assieme alla comunità serba: &#8220;Ho preso questa decisione perchè la mia visita avrebbe certamente causato problemi di ordine pubblico&#8221;, accusando le autorità montenegrine di voler strumentalizzare l&#8217;evento e dipingerlo come un attacco all&#8217;indipendenza del Paese. Vucic ha poi <a href="https://www.reuters.com/article/us-montenegro-lawmaking-protests/montenegros-parliament-approves-religion-law-despite-protests-idUSKBN1YV0WT">aggiunto</a> di voler risolvere la questione attraverso i canali diplomatici senza abbandonare i serbi di Montenegro e senza tagliare i ponti con i vicini.</p>
<p>Il Montenegro aveva &#8220;conquistato&#8221; l&#8217;indipendenza dalla Serbia nel maggio del 2006, tramite referendum popolare con voti favorevoli che avevano raggiunto un fiacco 55,5%. Era infatti stato stabilito che, per la vittoria della mozione favorevole all&#8217;indipendenza, sarebbe stato necessario un assenso del 55 % dei votanti.</p>
<p>Sul piano religioso, è bene sottolineare quanto evidenziato dal corrispondente della Bbc per i Balcani, <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-50923647">Guy Delauney</a>, secondo cui sette montenegrini su dieci sono attualmente fedeli alla Chiesa Ortodossa di Serbia. Un fattore di non poco conto in quanto il senso di appartenenza alla Serbia risulta ancora forte all&#8217;interno della società montenegrina, un dato di fatto confermato non solo dai numeri del referendum, ma anche dalle reazioni di piazza alla legge appena approvata.</p>
<p>Fonti vicine ai nazionalisti di Belgrado ritengono che il governo montenegrino sia spinto dalla Nato a prendere provvedimenti che allontanino progressivamente il Paese da qualsiasi tipo di appartenenza culturale, sociale o religiosa serba. Il rischio è quello di infiammare ulteriormente tensioni etnico-religiose che purtroppo caratterizzano da sempre i paesi dell&#8217;area balcanica e il Montenegro in questo non fa eccezione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-e-guerra-alla-chiesa-ortodossa-serba.html">Montenegro, è guerra alla Chiesa ortodossa serba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proteste in Montenegro: la nuova legge destabilizzerà il Paese</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/proteste-in-montenegro-la-nuova-legge-destabilizzera-il-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 07:03:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa serbo-ortodossa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=249980</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Montenegro proteste" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231-1024x527.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il parlamento della repubblica del Montenegro ed il governo guidato da Milo Djukanovic porteranno nelle aule di discussione un progetto di legge sulle &#8220;libertà di religione e sui diritti legali delle organizzazioni religiose&#8220;. Il disegno di legge prevede, tra le altre cose il censimento delle strutture dedicate ai culti religiosi, cui organizzazioni ecclesiastiche dovranno fornire &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/proteste-in-montenegro-la-nuova-legge-destabilizzera-il-paese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/proteste-in-montenegro-la-nuova-legge-destabilizzera-il-paese.html">Proteste in Montenegro: la nuova legge destabilizzerà il Paese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Montenegro proteste" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Montenegro-proteste-serbo-ortodossi-La-Presse-e1577467393231-1024x527.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il parlamento della repubblica del Montenegro ed il governo guidato da <strong>Milo Djukanovic</strong> porteranno nelle aule di discussione un progetto di legge sulle &#8220;<a href="https://www.reuters.com/article/us-montenegro-protest/serbs-protest-in-montenegro-ahead-of-vote-on-religious-law-idUSKBN1YU0WC">libertà di religione e sui diritti legali delle organizzazioni religiose</a>&#8220;. Il disegno di legge prevede, tra le altre cose il censimento delle strutture dedicate ai culti religiosi, cui organizzazioni ecclesiastiche dovranno fornire adeguata documentazione relativa ai diritti di proprietà dell&#8217;immobile. Nel caso gli immobili non risultino in possesso delle comunità da prima dell&#8217;unificazione con la corona jugoslava del 1918, <a href="https://it.insideover.com/religioni/montenegro-ortodossi-battaglia-in-difesa-delle-chiese.html">essi dovranno tornare nelle mani dello Stato</a> e, se sfruttati a titolo religioso, obbligherà le comunità a riconoscere l&#8217;affitto per i locali utilizzati.</p>
<h3>Fedeli e Fronte Democratico difendono la Chiesa</h3>
<p>I <strong>fedeli ortodossi</strong> del Montenegro sono scesi in strada per protestare contro il disegno di legge proposto dal partito democratico socialista di Djukanovic, sostenendo che la mossa sia un chiaro attacco alla loro comunità. Le proteste maggiori si sono riscontrate nella giornata di giovedì 26, con i fedeli di <strong>Podgorica</strong> in protesta davanti al parlamento nazionale e che nella giornata di venerdì 27 hanno portato agli arresti di 18 esponenti del Fronte democratico, partito di opposizione della repubblica balcanica e fortemente legati alla confessione serba. Le accuse riguardano il l&#8217;episodio del &#8220;finto esplosivo&#8221; per cercare di dissuadere il parlamento montenegrino dalla discussione della proposta di legge, <a href="https://www.reuters.com/article/us-montenegro-lawmaking-protests/montenegros-parliament-approves-religion-law-despite-protests-idUSKBN1YV0WT">approvata comunque nella giornata di venerdì 27 dal gruppo parlamentare di Djukanovic</a>.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato da Igor Yakimchuk e riportato dall&#8217;agenzia di stampa <em>Nova</em> la natura della legge non porterà a nessun miglioramento delle libertà confessionali, danneggiando soltanto l&#8217;equilibrio politico interno del Paese. A causa dell&#8217;opera di difesa dei valori tradizionali portata da sempre in campo dalla Chiesa serbo-ortodossa che adesso rischia di venir meno, il Paese &#8211; sempre secondo il patriarca russo &#8211; rischia di cadere nelle mani delle influenze estere senza avere adeguati filtri interni.</p>
<h3>Scontro Stato-Chiesa</h3>
<p>Con i suoi 66 monasteri, la Chiesa ortodossa serba rappresenta la più grande comunità di fedeli del Paese, pari ad oltre il 70% della popolazione. Nonostante la legge sia estesa anche alle altre religioni monoteiste (principalmente Islam e Cristianesimo), il numero maggiore di disordini si è presentato all&#8217;interno della comunità di maggioranza. Data la <strong>difficoltà</strong> nel reperimento della documentazione a causa dei conflitti che hanno interessato i Balcani nel secolo scorso, la maggioranza delle chiese montenegrine è a rischio confisca da parte dello Stato. Il massimo rappresentate dell&#8217;organizzazione religiosa nel Paese ha già dichiarato la volontà di far ricorso agli organi di giustizia internazionali, se necessario.</p>
<p>All&#8217;origine della mossa parlamentare, secondo i fedeli ortodossi, ci sarebbe l&#8217;avversione reciproca tra la fede di maggioranza e l&#8217;apparato statale del Paese. Nonostante la separazione dalla Serbia sia avvenuta in modo pacifico, l&#8217;unità spirituale tra i due Paesi ha reso molto forti i legami della popolazione con <strong>Belgrado</strong>, osteggiando le misure di apertura verso l&#8217;Unione europea portate avanti dalla politica negli ultimi anni. <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-chiesa-ortodossa-in-frantumi.html">Le comunità ortodosse si sono sempre distinte per il loro forte attaccamento alla tradizione jugoslava</a>.</p>
<p>La differente visione futura del Paese sarebbe dunque alla base dello scontro tra i potere temporale e quello spirituale del Montenegro, destinato a continuare per tutto l&#8217;iter parlamentare della proposta di legge. Nonostante le promesse da parte di Djukanovic di non aver intenzione di confiscare le proprietà delle confessioni, le parole del presidente non sono servite a calmare gli animi dei manifestanti, che hanno occupato le strade della capitale montenegrina. Le proteste e le accuse che interesseranno la scena politica del Montenegro rischiano di diventare una grossa gatta da pelare per Djukanovic; soprattutto adesso che si sta paventando la possibilità di entrare nell&#8217;<strong>Unione europea</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/proteste-in-montenegro-la-nuova-legge-destabilizzera-il-paese.html">Proteste in Montenegro: la nuova legge destabilizzerà il Paese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montenegro, la matrioszka delle battaglie</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/montenegro-la-matrioszka-delle-battaglie</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 12:53:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=200926</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-48.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-48.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-48-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Gli Occhi della Guerra sono in Montenegro, a Podgorica dove domenica 16 ottobre vanno in scena le elezioni parlamentari.  Da una parte c'è Milo Djukanovic, lo storico leader del paese al potere da più di 27 anni, e dall'altra ci sono diverse coalizioni dell’opposizione unite in svariate formazioni politiche per cercare di abbattere la leadership del DSP, il Democratic Party of Socialists of Montenegro.<br />
Il Montenrego è un piccolo Paese e queste elezioni sono lontane dai riflettori dei media. Forse perché non ci si rende conto che sull'altra sponda dell'Adriatico l'ennesimo braccio di ferro tra la Russia e l'Occidente. Per questo con Daniele Bellocchio e Gabriele Orlini siamo andati a vedere che aria si respira in questa piccola terra il cui destino, così trascurato dai media, può avere effetti importanti anche da noi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/montenegro-la-matrioszka-delle-battaglie">Montenegro, la matrioszka delle battaglie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-48.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-48.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-48-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><span>Gli Occhi della Guerra sono in Montenegro, a Podgorica dove domenica 16 ottobre vanno in scena le elezioni parlamentari. Da una parte c&#8217;è Milo Djukanovic, lo storico leader del paese al potere da più di 27 anni, e dall&#8217;altra ci sono diverse coalizioni dell’opposizione unite in svariate formazioni politiche per cercare di abbattere la leadership del DSP, il Democratic Party of Socialists of Montenegro. Il Montenrego è un piccolo Paese e queste elezioni sono lontane dai riflettori dei media. Forse perché non ci si rende conto che sull&#8217;altra sponda dell&#8217;Adriatico l&#8217;ennesimo braccio di ferro tra la Russia e l&#8217;Occidente. Per questo con Daniele Bellocchio e Gabriele Orlini siamo andati a vedere che aria si respira in questa piccola terra il cui destino, così trascurato dai media, può avere effetti importanti anche da noi.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/montenegro-la-matrioszka-delle-battaglie">Montenegro, la matrioszka delle battaglie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fantasmi del passato nel futuro del Montenegro</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/fantasmi-del-passato-nel-futuro-del-montenegro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 12:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=200923</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1071" height="587" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23.png 1071w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23-300x164.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23-768x421.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23-1024x561.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1071px) 100vw, 1071px" /></p>
<p>Chiamatela pure Podgorica, l'attuale capitale del Montenegro, ma esplorandola, andando alla ricerca della sua intimità, delle sue paure, della sua solitudine, della sua sofferenza, ecco allora che scoprirete come la più importante città del piccolo Stato balcanico, che si appresta a trovarsi, tra 24 ore, ad affrontare le elezioni parlamentari e una sfida politica tra Nato e Russia, sia oggi, nella sua anima recondita e orgogliosa, revanscista e nostalgia, non l'attuale Podgorica ma, piuttosto, la vecchia Titograd: la città di Tito. Nel '46 la futura capitale del Montenegro venne ricostruita ex novo e l'ideologia celebrò il ''Maresciallo'' senza domande e concessioni al dubbio. Settant'anni sono passati e nel 2016 la stessa città è in un faccia a faccia pugilistico con il proprio contingente; ci sono le elezioni e pure i partiti, le divisioni e le domande e, con queste, i dubbi: molti, troppi. Ed è così che la Podgorica di adesso setaccia il proprio passato, alla ricerca, in una memoria ingombrante e dolorosa, di un appiglio lenitivo per affrontare un domani all'apparenza orfano di risposte e soluzioni e con incognite foriere di ogni timore. Reportage di Daniele Bellocchio e Gabriele Orlini</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/fantasmi-del-passato-nel-futuro-del-montenegro">Fantasmi del passato nel futuro del Montenegro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1071" height="587" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23.png 1071w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23-300x164.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23-768x421.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Cattura-23-1024x561.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1071px) 100vw, 1071px" /></p><div id="content" class="style-scope ytd-expander">
<div id="description" slot="content" class="style-scope ytd-video-secondary-info-renderer"><yt-formatted-string class="content style-scope ytd-video-secondary-info-renderer" force-default-style="" split-lines="">Chiamatela pure Podgorica, l&#8217;attuale capitale del Montenegro, ma esplorandola, andando alla ricerca della sua intimità, delle sue paure, della sua solitudine, della sua sofferenza, ecco allora che scoprirete come la più importante città del piccolo Stato balcanico, che si appresta a trovarsi, tra 24 ore, ad affrontare le elezioni parlamentari e una sfida politica tra Nato e Russia, sia oggi, nella sua anima recondita e orgogliosa, revanscista e nostalgia, non l&#8217;attuale Podgorica ma, piuttosto, la vecchia Titograd: la città di Tito. Nel &#8217;46 la futura capitale del Montenegro venne ricostruita ex novo e l&#8217;ideologia celebrò il &#8221;Maresciallo&#8221; senza domande e concessioni al dubbio. Settant&#8217;anni sono passati e nel 2016 la stessa città è in un faccia a faccia pugilistico con il proprio contingente; ci sono le elezioni e pure i partiti, le divisioni e le domande e, con queste, i dubbi: molti, troppi. Ed è così che la Podgorica di adesso setaccia il proprio passato, alla ricerca, in una memoria ingombrante e dolorosa, di un appiglio lenitivo per affrontare un domani all&#8217;apparenza orfano di risposte e soluzioni e con incognite foriere di ogni timore. Reportage di Daniele Bellocchio e Gabriele Orlini</yt-formatted-string></div>
</div>
<p><ytd-metadata-row-container-renderer class="sticky style-scope ytd-video-secondary-info-renderer" slot="sticky"></ytd-metadata-row-container-renderer></p>
<div id="always-shown" class="style-scope ytd-metadata-row-container-renderer"></div>
<div id="collapsible" class="style-scope ytd-metadata-row-container-renderer"><ytd-metadata-row-renderer class="style-scope ytd-metadata-row-container-renderer"></ytd-metadata-row-renderer></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/fantasmi-del-passato-nel-futuro-del-montenegro">Fantasmi del passato nel futuro del Montenegro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/483 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 09:47:34 by W3 Total Cache
-->