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	<title>Michigan Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 06 Aug 2026 08:03:32 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Michigan Archives - InsideOver</title>
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		<title>Terremoto progressista nel Michigan: con Abdul El-Sayed la sinistra dem conquista il cuore industriale Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/terremoto-progressista-nel-michigan-con-abdul-el-sayed-la-sinistra-dem-conquista-il-cuore-industriale-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie democratiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notte elettorale del Michigan consegna ai Democratici un segnale destinato a pesare ben oltre i confini dello Stato. Abdul El-Sayed, medico, ex dirigente della sanità pubblica di Detroit, ha conquistato la nomination democratica per il seggio al Senato lasciato libero dal ritiro di Gary Peters. Una vittoria arrivata al termine di una battaglia combattuta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-progressista-nel-michigan-con-abdul-el-sayed-la-sinistra-dem-conquista-il-cuore-industriale-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-progressista-nel-michigan-con-abdul-el-sayed-la-sinistra-dem-conquista-il-cuore-industriale-usa.html">Terremoto progressista nel Michigan: con Abdul El-Sayed la sinistra dem conquista il cuore industriale Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notte elettorale del <strong>Michigan</strong> consegna ai Democratici un segnale destinato a pesare ben oltre i confini dello Stato. <strong>Abdul El-Sayed</strong>, medico, ex dirigente della sanità pubblica di Detroit, ha conquistato la nomination democratica per il seggio al Senato lasciato libero dal ritiro di <strong>Gary Peters</strong>. Una vittoria arrivata al termine di una battaglia combattuta contro la deputata Haley Stevens, sostenuta da una parte consistente dell’apparato democratico e da importanti gruppi esterni.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://abdulforsenate.com/wp-content/uploads/2025/04/Group-1311-2.png" alt="" style="aspect-ratio:1.4037286542378191;width:584px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Il Michigan, Stato simbolo della classe operaia americana, della manifattura e del voto oscillante tra democratici e repubblicani, diventa il terreno dove la nuova sinistra Dem prova a dimostrare di poter uscire dalle grandi città progressiste e conquistare il <strong>Midwest</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Abdul El-Sayed</h2>



<p>“Ha studiato per diventare medico, ma si è reso conto che era la nostra politica corrotta a far ammalare le persone. Abdul ha dedicato tutta la sua carriera alla creazione di agenzie governative che lavorino davvero per i cittadini del Michigan. Si candida al Senato degli Stati Uniti perché crede che la vita in America non dovrebbe essere così difficile e, come vostro senatore, Abdul si batterà per costruire un governo che lavori per voi, non per Elon Musk, Donald Trump o i loro amici miliardari”, questo racconta la <a href="https://abdulforsenate.com/about/">bio </a>che accoglie il visitatore sul suo sito web.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://abdulforsenate.com/wp-content/uploads/2025/04/Abdul4.png" alt="" style="aspect-ratio:1.4033255892871126;width:689px;height:auto"/></figure>
</div>


<p><strong>El-Sayed non è un candidato progressista tradizionale confinato alle università o alle élite urbane. </strong>La sua campagna ha unito temi come sanità universale, costo della vita, disuguaglianze economiche, critica al potere delle lobby e un approccio molto duro sulla politica estera americana.</p>



<p>Nel suo palmarès figura la ristrutturazione del Dipartimento della Salute di Detroit dopo il fallimento. Stessa cosa per il Dipartimento della Salute, dei Servizi Umani e per i Veterani della Contea di Wayne, al servizio di 1,8 milioni di abitanti del Michigan nella contea più grande e diversificata dello stato. Come funzionario pubblico, ha garantito occhiali gratuiti ai bambini che ne avevano bisogno, ha eliminato il piombo dalle scuole elementari di Detroit, ha affrontato i maggiori inquinatori del Michigan e ha reso il Narcan, farmaco salvavita, universalmente accessibile. Ha anche promosso un programma che cancellerà fino a 700 milioni di dollari di debiti sanitari per 300.000 abitanti del Michigan in 2 anni. Esperienze che ha condensato in <strong><em>Medicare for All: A Citizen&#8217;s Guide</em></strong>, un libro che spiega come costruire un sistema sanitario in grado di garantire assistenza sanitaria di alta qualità e a prezzi accessibili per ogni cittadino americano.</p>



<p>La sua identità di <strong>musulmano americano figlio di immigrati egiziani</strong> ha avuto un peso simbolico enorme in uno Stato dove vive una delle più numerose comunità arabo-americane del Paese, soprattutto nell’area di Dearborn e Detroit. La sua affermazione rappresenta quindi due rotture contemporaneamente: una generazionale e una culturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida diretta all’establishment democratico</h2>



<p>Per anni la sinistra democratica americana è stata descritta come un movimento forte nelle metropoli costiere ma incapace di trasformarsi in una maggioranza nazionale. La vittoria di El-Sayed cambia almeno in parte questa narrazione. </p>



<p>La sua corsa ha rappresentato una <strong>sfida diretta all’establishment democratico</strong> incarnato da <strong>Haley Stevens</strong>, candidata considerata più vicina alla linea istituzionale del partito e sostenuta da una rete di finanziatori molto più ampia. Il dato più rilevante è che El-Sayed ha dimostrato che il messaggio della sinistra economica può trovare spazio anche fuori dai tradizionali bastioni <em>liberal</em>. Il Michigan è infatti uno Stato dove il tema dell’economia reale pesa enormemente: salari, industria automobilistica, accesso alle cure mediche e perdita del potere d’acquisto sono questioni centrali per milioni di elettori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://abdulforsenate.com/wp-content/uploads/2025/04/Abdul8-768x547.png" alt=""/></figure>



<p>Il successo del candidato progressista si inserisce nella scia aperta da <strong>Bernie Sanders</strong>, che dal 2016 ha spinto il Partito democratico verso una maggiore attenzione alla disuguaglianza economica. Ma rispetto a Sanders, la nuova generazione di leader progressisti ha una composizione più multiculturale: non solo giovani bianchi universitari, ma anche minoranze urbane, comunità immigrate e lavoratori precari. La partita del Michigan dimostra che questa coalizione può diventare competitiva anche negli Stati industriali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giovani, musulmani, progressisti</h2>



<p>La vittoria di El-Sayed ha anche un significato storico perché arriva in un momento in cui una nuova generazione di <strong>giovani musulmani progressisti</strong> sta conquistando spazio nella politica americana. Per decenni gli elettori musulmani negli Stati Uniti sono stati considerati soprattutto una componente marginale o un blocco elettorale da corteggiare durante le elezioni presidenziali. La nuova generazione, invece, sta cercando di trasformarsi da comunità elettorale a forza politica autonoma.</p>



<p>Il Michigan è il laboratorio più evidente di questo cambiamento. Qui la questione mediorientale, soprattutto dopo la <strong>guerra a Gaza</strong>, ha avuto un impatto significativo sul rapporto tra una parte degli elettori musulmani e l’establishment democratico. La campagna di El-Sayed ha intercettato questa frattura, combinando temi sociali interni con una critica alla politica estera tradizionale del partito. &nbsp;Non si tratta però soltanto di politica identitaria. Il punto centrale è che molti giovani musulmani progressisti si stanno collocando dentro una più ampia corrente della sinistra americana che collega giustizia economica, diritti civili, cambiamento climatico e critica delle disuguaglianze.</p>



<p>È un fenomeno che ha già prodotto figure nazionali come <strong>Ilhan Omar</strong> e <strong>Rashida Tlaib</strong>, ma il caso El-Sayed è diverso perché porta questa corrente in una competizione senatoriale in uno Stato chiave del Midwest. Il messaggio politico è chiaro: una parte crescente dei giovani elettori democratici non vuole più soltanto rappresentanza simbolica, ma una trasformazione delle priorità del partito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Effetto Mamdani?</h2>



<p>La vittoria nella primaria democratica è solo il primo capitolo. A novembre El-Sayed dovrà affrontare il repubblicano <strong>Mike Rogers</strong>, ex deputato e candidato sostenuto dal Partito repubblicano per uno dei seggi considerati più importanti nella battaglia per il controllo del Senato. La sfida sarà complessa perché il Michigan resta uno degli Stati più competitivi d’America. La stessa primaria democratica ha mostrato <strong>una profonda divisione interna</strong>: una parte dell’elettorato teme che una piattaforma troppo progressista possa allontanare gli indipendenti e gli elettori moderati necessari per vincere in uno Stato oscillante.</p>



<p>Gli avversari di El-Sayed proveranno probabilmente a trasformare la sua candidatura in un referendum sulla sinistra democratica, accusandolo di rappresentare una corrente troppo distante dal centro politico americano, cercando di collegarlo alle posizioni più radicali del partito e di sfruttare il tema della sicurezza nazionale e della politica estera. Ma la sua campagna ha numerosi punti di forza. Il primo è <strong>l’entusiasmo della base</strong>: giovani elettori, attivisti progressisti e comunità arabo-americane possono garantire mobilitazione. Il secondo è il <strong>contesto nazionale</strong>: il Partito democratico sta cercando nuove formule dopo anni di difficoltà nel convincere gli elettori più giovani e la classe lavoratrice.</p>



<p>La vittoria di El-Sayed arriva, inoltre, dentro un fenomeno più ampio che negli ultimi anni ha iniziato a scuotere il Partito democratico: l’“effetto Mamdani”. Il riferimento va a <strong>Zohran Mamdani</strong>, il giovane sindaco di New York. La sua ascesa politica ha mostrato come una parte dell’elettorato democratico, soprattutto giovane e urbano, sia sempre più attratta da candidati che combinano identità multiculturale, messaggi economici radicali e una critica aperta alle gerarchie tradizionali del partito. È proprio questa combinazione che ha permesso a nuovi leader progressisti di parlare a elettori diversi: giovani laureati, lavoratori precari, comunità immigrate e minoranze religiose.</p>



<p>El-Sayed si inserisce in questa stessa traiettoria. Come Mamdani, appartiene a una generazione politica che non considera più sufficiente la tradizionale divisione tra moderati e progressisti all’interno del Partito democratico. La sfida è spostare il baricentro del partito verso una piattaforma più orientata alla redistribuzione economica, ai diritti sociali e a una revisione della politica estera americana.</p>



<p>Il punto decisivo, però, è capire se questa nuova sinistra riesca a trasformare il consenso delle primarie in una maggioranza elettorale più ampia. Il problema storico dei candidati progressisti negli Stati Uniti è sempre stato lo stesso: mobilitare una base molto motivata senza perdere gli <strong>elettori indipendenti</strong> <strong>e moderati</strong> necessari per vincere negli Stati competitivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-progressista-nel-michigan-con-abdul-el-sayed-la-sinistra-dem-conquista-il-cuore-industriale-usa.html">Terremoto progressista nel Michigan: con Abdul El-Sayed la sinistra dem conquista il cuore industriale Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In Usa c&#8217;è chi vuole la guerra civile</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-boogaloo-boys-hanno-esordito-nelle-strade-americane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2020 05:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Alt-right]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[boogaloo Boys]]></category>
		<category><![CDATA[estremismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937-1024x425.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La creazione di movimenti radicali, negli Stati Uniti, è un fenomeno che sta diventando consueto. L&#8217;estrema destra americana, in questi anni, ci ha abituato a nuove forme comunicative, nuove organizzazioni, nuove piattaforme ideologiche e nuove personalità di vertice. Queste ultime hanno esercitato dei ruoli almeno a livello mediatico-organizzativo. L&#8217;ultima espressione di questo composito universo ideologico &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-boogaloo-boys-hanno-esordito-nelle-strade-americane.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-boogaloo-boys-hanno-esordito-nelle-strade-americane.html">In Usa c&#8217;è chi vuole la guerra civile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Boogaloo-e1590903749937-1024x425.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La creazione di movimenti radicali, negli Stati Uniti, è un fenomeno che sta diventando consueto. L&#8217;estrema destra americana, in questi anni, ci ha abituato a nuove forme comunicative, nuove organizzazioni, nuove piattaforme ideologiche e nuove personalità di vertice. Queste ultime hanno esercitato dei ruoli almeno a livello mediatico-organizzativo. L&#8217;ultima espressione di questo composito universo ideologico è quella dei <strong>Boogaloo Boys</strong>, un gruppo eterogeneo di cui le cronache si stanno interessando pure per via della rivolta di <strong>Minneapolis</strong>. Anche loro fanno parte del moto innescatosi dopo <a href="https://www.ilgiornale.it/video/mondo/george-floyd-ucciso-diciannovenne-durante-proteste-detroit-1866722.html">la morte di George Floyd</a>. A breve vedremo come.</p>
<p>Prima ci conviene fare qualche premessa: in maniera diversa dall&#8217;alt-right tradizionale, i Boogaloo Boys, che prendono il nome da una sub-cultura popolare, da una terminologia tipica delle isole Hawaai &#8211; <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/boogaloo-boys-prepare-for-next-american-civil-war-in-hawaiian-shirts-wsmdmmclm">come dice</a> il <em>Times</em> &#8211; e forse anche da un tipo di danza e dal titolo di un film (l&#8217;origine del nome non è chiarissima), non hanno alcuna intenzione di provare a divenire endemici al sistema. Sull&#8217;alt-right si è detto di tutto, compreso che gli esponenti di spicco si fossero appoggiati a Trump, per tentare la scalata nel Partito Repubblicano. Una parabola che, a distanza di quattro anni, non si è mai verificata. Anzi, chi fa parte di questo movimento &#8211; perché di <strong>movimentismo</strong> si tratta &#8211; si definisce volentieri &#8220;anti&#8221;. Volendo rintracciare un filo-conduttore, si potrebbe dire che i Boogaloo Boys contestano le <strong>politiche liberal</strong> che sono maggioritarie in molti Stati a stelle e strisce, in specie in quelli governati dai Democratici. Con l&#8217;emisfero della destra estrema già nota, i Boogaloo Boys condividono alcune usanze: la propaganda sul web, l&#8217;utilizzo dei meme (la rana Pepe fa capolino volentieri anche sugli indumenti indossati dalla nuova destra estremista americana), la difesa del diritto di possedere le <strong>armi</strong> e l&#8217;adesione a teorie ritenute complottiste. È normale notare più di qualche somiglianza con l&#8217;alt-right per come l&#8217;abbiamo conosciuta. Così com&#8217;è giusto pensare ad una sovrapposizione <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/stati-uniti-damerica.html">con gruppi e personalità che già abbiamo avuto d&#8217;indagare</a>.</p>
<p><a href="https://www.nbcnews.com/tech/social-media/what-boogaloo-how-online-calls-violent-uprising-are-getting-organized-n1138461">Secondo <em>Nbc News</em></a>, lo scopo di questa organizzazione è quello di dar vita ad una &#8220;seconda guerra civile&#8221;. Alcuni media esagerano? Come nel caso dell&#8217;alt-right, bisogna partire da un presupposto: le persone che fanno parte di movimenti come questo possono non avere tutte la stessa matrice di pensiero. Di sicuro, i Boogaloo Boys ospitano parecchia esaltazione. E la violenza, compresa quella delle pallottole, sembra abbastanza sdoganata, quantomeno al livello culturale, tra i militanti. I gruppi o le pagine <em>Facebook</em>, che per lo più sono chiusi, sono contraddistinti <a href="https://www.facebook.com/pg/BoogalooBoi/photos/?ref=page_internal">da un costante richiamo alle armi</a>. La situazione non cambia con i video caricati su <em>Youtube</em>. Molto probabilmente, all&#8217;interno di questo movimento, dimorano sacche ideologiche differenti ma accomunate dall&#8217;essere radicali, dal pensare radicale, e dal contribuire, quindi, alla polarizzazione di un quadro, quello politico statunitense, che sarebbe già polarizzato di suo. Vi sarà capitato di osservare le immagini di chi protestava in favore della riapertura delle attività durante la quarantena americana. Bene, i Boogaloo Boys hanno esordito in <strong>Michigan</strong>, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/michigan-proteste-contro-lockdown-uomini-armati-provano-1859743.html">con la protesta relativa alle riaperture statali</a>. Una protesta che è stata anche armata: è un dovere sottolinearlo. I Boogaloo Boys non sono un prodotto delle proteste di Minneapolis. Quella, semmai, è la sede della loro seconda comparsa sulla scena pubblica. Terminate le premesse, possiamo fare un passo indietro nel tempo.</p>
<p>Siamo in <strong>Michigan</strong> ed è un periodo di pieno lockdown. Il Sars-Cov2 sta impedendo agli Stati Uniti di fare gli Stati Uniti. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> ha iniziato a parlare di &#8220;transizione&#8221; dalla pandemia, una fase che prima o poi sarebbe arrivata. Alcuni governatori, tra cui <strong>Gretchen Esther Whitmer</strong>, quella del Michigan, nicchiano sull&#8217;ipotesi di un ritorno alla normalità in tempi brevi. I libertari, oltre alle armi, sfoderano pure azioni plateali: un manipolo di persone armate, neppure poco consistente, si insedia all&#8217;interno della sede del governatorato. La politica predica calma. Trump sembra quasi assecondare determinate richieste, parlando pure di &#8220;brava gente&#8221;. L&#8217;accaduto <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2919217/2020-05-01/usa-trump-invita-governatore-michigan-a-trattare-con-dimostranti-armati-e-brava-gente">si può approfondire</a> sull&#8217;<em>Agenzia Nova</em>. Il fenomeno però si allarga ed inizia ad interessare anche altre realtà cittadine, con modalità di manifestazione di dissenso più o meno simili alle prime. Il libertarismo &#8211; diviene chiaro &#8211; è il trait d&#8217;union di queste frange armate, che però non sparano, o che ancora non lo avevano fatto o che per ora non lo hanno fatto. Il Michigan e la pandemia hanno fornito un&#8217;occasione: è dalla fine del 2019 che, sui siti specializzati, si parla della possibile insorgenza di questo gruppo.</p>
<p>I motivi dietro alla nascita di un movimento così strutturato possono variare: uno è di sicuro lo sviluppo di una mentalità che intende tutelare i bianchi. La demografia americana sta cambiando. Esiste una fascia di popolazione che non è incline ad assecondare i diritti delle minoranze e la loro crescita esponenziale. In una parte dei casi, trattasi di <strong>razzismo</strong> a tutti gli effetti. Quando il fattore suprematista non c&#8217;è &#8211; il caso di Minneapolis è esemplificativo di come i Boogaloo Boys possano opportunamente sfruttare anche dissensi provenienti dalle stesse minoranze &#8211; , il collante diviene il sentimento anti-élitario: la famosa contrapposizione tra il &#8220;basso&#8221; e &#8220;l&#8217;alto&#8221; del sistema socioeconomico. Non che le critiche all&#8217;establishment passino tutte da movimentismi come questo. Ma quella dei Boogaloo Boys è una delle declinazioni di quel confronto. Una buona sintesi è insomma rintracciabile nella <em>summa</em> tra le istanze populiste ed il<strong> liberismo sfrenato</strong>, con un accento sullo Stato minimo, con meno attività di controllo possibili, e sulla difesa, a loro detta, del secondo emendamento, quello che negli Statesi tutela un cittadino vuole possedere delle armi. Sia come sia, trattasi di un movimento che tende al post-ideologico.</p>
<p>La partita &#8220;Michigan&#8221;, mentre scriviamo, è ancora aperta. Ma ora le luci dei riflettori si sono spostate su Minneapolis, dove i Boogaloo Boys <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/afroamericano-ucciso-scontri-minneapolis-marcia-contro-1866127.html">partecipano volentieri alle sommosse</a>. Gli afro-americani sono i veri protagonisti della rivolta, ma anche questa neo fazione ultraconservatrice è presente tra le strade della città del Minnesota. Perché? Prendendo per buona la finalità descritta dalla <em>Nbc News</em>, si direbbe che lo scopo degli estremisti sia quello di soffiare sul caos, al fine di accelerare il processo che porterebbe alla &#8220;seconda guerra civile&#8221;. Altrimenti, si potrebbe postulare l&#8217;ipotesi secondo cui i Boogaloo Boys non accetterebbero che le forze dell&#8217;ordine, in quanto braccio dello Stato, esercitino un controllo sul territorio troppo stringente. Forse esiste un mix di questi due fattori.</p>
<p>Di sicuro, stando pure a quanto riportato di recente sulle cronache, il problema non è sfuggito agli organi statali: il Consiglio di Sicurezza nazionale ha diramato un rapporto. Un documento che può sancire la pericolosità di questo movimento e che, in qualche modo, certifica pure la sua esistenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-boogaloo-boys-hanno-esordito-nelle-strade-americane.html">In Usa c&#8217;è chi vuole la guerra civile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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