L’Iran svela al mondo i suoi missili balistici ipersonici
L'Iran ha presentato il nuovo missile balistico "Fattah", che viene dato per ipersonico. Qui cerchiamo di capire se sia davvero così
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Pur in condizioni di instabilità politica ed economica, Tunisi mantiene margine di scelta tra un accordo con Fondo Monetario e Unione e l'accesso ai Brics.
Escalation in Israele. Stavolta però a infuocare la Terra Santa non è una nuova intifada o uno scontro con Hamas sulla striscia di Gaza. La coalizione di governo che fa capo al premier Benjamin Netanyahu da mesi insiste sulla necessità...
Alle prime luci del mattino del 20 marzo 2003 le operazioni di shock and wave della “coalizione di volenterosi” guidata dagli Stati Uniti davano inizio alla Seconda guerra del Golfo. La veloce preparazione dell’attacco aveva dato modo al presidente George W. Bush di predire una guerra lampo, e il tempo gli diede in parte ragione. Appena tre settimane dopo, i militari americani facevano il loro ingresso nel palazzo presidenziale di Saddam Hussein. A meno di un mese e mezzo dall’inizio del conflitto, gli americani guardavano alla televisione il loro presidente sul ponte della portaerei USS Lincoln assicurare “mission accomplished”, missione compiuta. Non sapevano che ci sarebbero voluti altri otto lunghi e sanguinosi anni per lasciare l’Iraq, né che il conflitto scatenato da politiche sprovvedute e mal informate si sarebbe presto trasformato in un’insurrezione contro gli invasori e nel pantano di una guerra settaria che avrebbe dato vita allo Stato Islamico e causato innumerevoli danni economici e sociali.Ad un anno e mezzo dagli attacchi alle Torri Gemelle, l’obiettivo americano era il rovesciamento del regime di Saddam Hussein, considerato un rischio non più tollerabile a causa del suo presunto arsenale di armi di distruzione di massa chimiche e biologiche e per i legami e la protezione fornita al terrorismo islamico. Lo sgretolamento dell’“asse del male” che schierava Iraq, Iran e Corea del Nord contro gli Stati Uniti doveva cominciare dal primo della lista. A smuovere il tentennamento della Nazioni Unite sull’autorizzazione alle operazioni militari ci pensò l’allora segretario di Stato Colin Powell, sventolando davanti al Consiglio di Sicurezza Onu quelle che dovevano essere le prove delle armi di distruzione di massa di cui Baghdad disponeva. Un anno più tardi un rapporto del Senato stesso ammetteva che gli elementi presentati da Powell erano ampiamente “ingigantiti, fuorvianti e sbagliati” e che gli ispettori mandati dal governo non avevano trovato riscontro di tali accuse.Inizialmente, le truppe britanniche e americane ebbero gioco facile contro il debole e disorganizzato esercito del Rais, ed entrarono con facilità a Baghdad. Le condizioni di sicurezza però si deteriorarono presto tra le decine di attentati e attacchi armati che si consumavano ogni giorno contro le forze d’occupazione. L’ambiente urbano ostile mise in particolare difficoltà la coalizione a Fallujah, dove ebbe luogo lo scontro più sanguinoso della campagna.
Non si placano le violenze in Palestina. Solo la settimana scorsa un raid israeliano nella città di Nablus ha provocato una decina di morti e centinaia di feriti. La risposta palestinese è arrivata domenica 26 febbraio dopo che un uomo...
Il segretario di Stato statunitense Antony Blinken è in visita in Medio Oriente in un clima di violenze e tensioni scoppiate pochi giorni prima del viaggio. Per primo l’incontro con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi con il quale sono...
Salgono le tensioni tra Israele e Palestina. Questa notte un palestinese di 21 anni ha aperto il fuoco sui passanti davanti alla sinagoga dell’insediamento di Neve Yaakov, a Gerusalemme Est, facendo sette morti e tre feriti. La polizia poco dopo...
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Il 28 dicembre i ministri della difesa di Siria e Turchia si sono incontrati a Mosca per discutere di una possibile normalizzazione diplomatica tra i due Paesi. Da quando la guerra in Siria è scoppiata nel 2011, Ankara e Damasco...
La Turchia sta vivendo una delle sue peggiori crisi economiche. L’inflazione ha raggiunto il 137% e i prezzi sono aumentati in quasi tutti i settori raggiungendo una percentuale altissima. Al momento la lira turca ha subito una significativa svalutazione perdendo...
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