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	<title>Londra Archives - InsideOver</title>
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	<title>Londra Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Tante domande sull&#8217;incendio delle ambulanze di Londra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tante-domande-sullincendio-delle-ambulanze-di-londra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 19:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanze]]></category>
		<category><![CDATA[Golders Green]]></category>
		<category><![CDATA[Hatzola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1917" height="860" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tante domande sull&#039;incendio delle ambulanze di Londra" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 1917w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 600w" sizes="(max-width: 1917px) 100vw, 1917px" /></p>
<p>"L'idea che lo Stato iraniano si screditi decidendo di attaccare un servizio di ambulanze a Londra è assurda. L'Iran non ha mai attaccato ospedali o ambulanze in Israele [nel corso di questa guerra ndr.]. Né ha assolutamente alcun precedente di attacchi a strutture sanitarie".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tante-domande-sullincendio-delle-ambulanze-di-londra.html">Tante domande sull&#8217;incendio delle ambulanze di Londra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1917" height="860" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tante domande sull&#039;incendio delle ambulanze di Londra" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 1917w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026032517224257_310826969d5de27a06c9a7cc72174958-e1774456143108.jpg 600w" sizes="(max-width: 1917px) 100vw, 1917px" /></p>
<p>Nella notte di lunedì a Londra sono state incendiate quattro ambulanze appartenenti ad Hatzola, un ente di volontariato ebraico. I veicoli erano parcheggiati davanti a una sinagoga nel quartiere di Golders Green, nel quale vive la più numerosa comunità di ebrei osservanti della città.</p>



<p>Un altro attacco antisemita, ha subito allarmato Tel Aviv e altri con essa. L&#8217;atto è stato rivendicato da Harakat Ashab al-Yamin al-Islamia &#8211; uno stranissimo movimento terroristico che sostiene di essere affiliato all&#8217;Iran &#8211; seminando il panico nella comunità ebraica internazionale. Oggi l&#8217;antiterrorismo britannico ha annunciato l&#8217;arresto di due uomini e prosegue la caccia all&#8217;ultimo partecipante al raid.</p>



<p>Riportiamo quanto scrive, per <a href="https://consortiumnews.com/2026/03/25/craig-murray-the-london-ambulance-attack/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consortium News</a>, Graig Murray su quanto accaduto: &#8220;L&#8217;idea che lo Stato iraniano si screditi decidendo di attaccare un servizio di ambulanze a Londra è assurda. L&#8217;Iran non ha mai attaccato ospedali o ambulanze in Israele [nel corso di questa guerra ndr.]. Né ha assolutamente alcun precedente di attacchi a strutture sanitarie&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://consortiumnews.com/2026/03/25/craig-murray-the-london-ambulance-attack/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z1-CN-1024x545.jpg" alt="Craig Murray: The London Ambulance Attack" class="wp-image-81185"/></a></figure>



<p>&#8220;Ciò è chiaramente in netto contrasto con l&#8217;operato di Israele, che prende di mira tali obiettivi a Gaza e in Libano [e in Iran ndr]. L&#8217;ovvia repulsione dell&#8217;opinione pubblica britannica, che pure si è sempre opposta alla guerra contro l&#8217;Iran, per la distruzione delle ambulanze supererebbe di gran lunga qualsiasi possibile vantaggio. Qual è dunque, di preciso, il vantaggio che l&#8217;Iran avrebbe cercato di ottenere?&#8221;</p>



<p>&#8220;L&#8217;organizzazione che [&#8230;] ha immediatamente rivendicato la responsabilità dell&#8217;attacco è Harakat Ashab al-Yamin al-Islamia. Si tratta di un gruppo che semplicemente non esisteva prima dell&#8217;attacco statunitense e israeliano all&#8217;Iran, quando improvvisamente è apparso, già organizzato di tutto punto, e ha iniziato a darsi a episodi in sè minimi di vandalismo contro proprietà appartenenti alle comunità ebraiche del Belgio e dei Paesi Bassi&#8221;.</p>



<p>&#8220;Fin dal primo giorno della sua comparsa, think tank e gruppi di sicurezza sostenuti da Israele hanno immediatamente affermato che sono collegati alle milizie iraniane. Queste affermazioni israeliane sono state inizialmente divulgate da Joe Truzman, un giornalista della &#8216;Fondazione per la Difesa delle Democrazie&#8217;, che si guadagna da vivere diffondendo le affermazioni israeliane secondo cui tutte le vittime a Gaza sarebbero causate da Hamas&#8221;.</p>



<p>&#8220;La prima &#8216;prova&#8217; online dell&#8217;esistenza del gruppo risale al 9 marzo. Il 16 marzo, l&#8217;intera macchina della propaganda israeliana si è attivata in modo coordinato contro Harakat Ashab al-Yamin: [in quel giorno] il Ministero della Diaspora israeliano, il Ministero degli Affari Esteri, l&#8217;Istituto di Studi sulla Sicurezza Nazionale e il BICOM, il Centro di Comunicazione britannico-israeliano, hanno rilasciato dichiarazioni&#8221; per lanciare l&#8217;allarme su tale organizzazione.</p>



<p>&#8220;Tutto nella stessa mattina. In un momento in cui Harakat Ashab al-Yasmin non aveva fatto altro che, a quanto pare, appiccare un incendio di portata ridotta a Rotterdam. Tale frenetica attività pubblicitaria su questa organizzazione, prima praticamente inesistente, è diventata una priorità per lo Stato israeliano proprio la mattina in cui si sono intensificati gli attacchi missilistici e i bombardamenti condotti da Israele, Stati Uniti, Iran e Hezbollah [&#8230;]&#8221;.</p>



<p>&#8220;Diversi segnali d&#8217;allarme evidenti hanno accompagnato la sua apparizione. Il primo, come perfettamente evidenziato Lowkey [cantante e attivista britannico ndr], è che nel suo manifesto usa l&#8217;espressione &#8216;Terra d&#8217;Israele&#8217; per riferirsi alla Palestina. Nessun movimento islamico ha mai usato l&#8217;espressione &#8216;Terra d&#8217;Israele&#8217; e la frase in arabo non è nemmeno quella usata dalle élite arabe del Golfo complici [d&#8217;Israele], che usano semplicemente &#8216;Israele&#8217; o &#8216;Stato d&#8217;Israele&#8217;. &#8216;Terra d&#8217;Israele&#8217; suona innaturale in arabo ed è evidentemente stata scritta da un ebreo per poi essere tradotta in arabo&#8221;.</p>



<p>&#8220;Altro aspetto bizzarro è che questo gruppo, asseritamente iraniano, non usa il farsi. Gli iraniani non parlano arabo. E nessun gruppo allineato al governo iraniano parlerebbe mai di una &#8216;Terra d&#8217;Israele&#8217; in farsi. Inoltre, il logo pubblicato dal gruppo sembra essere generato dall&#8217;intelligenza artificiale e la scritta in arabo è sbagliata. La parola &#8216;islamico&#8217; è scritta in modo errato e parte di essa non ha alcun senso logico: è un insieme di parole senza senso, presumibilmente create da una AI a cui è stato affidato il compito di produrre uno scudo con scritte in arabo&#8221;.</p>



<p>Quindi Murray riporta quanto affermato dall&#8217;antropologo Younes Saramifar della VU (Università Vrije) di Amsterdam, secondo il quale &#8220;gli errori linguistici presenti nelle dichiarazioni che accompagnano i video suggeriscono che gli autori non siano di madrelingua araba&#8221;.</p>



<p>Inoltre, Murray rileva &#8220;un&#8217;altra coincidenza incredibilmente felice&#8221;, cioè che i terroristi hanno &#8220;scelto di incendiare le ambulanze londinesi poche ore prima che il commissario capo della polizia metropolitana, Sir Mark Rowley, tenesse un discorso a un evento di raccolta fondi per il Community Services Trust (CST), un&#8217;organizzazione che ha sistematicamente esagerato la portata dell&#8217;antisemitismo nel Regno Unito e che riceve ingenti finanziamenti dal Tesoro britannico&#8221;.</p>



<p>Fin qui Murray, che adombra il sospetto &#8211; per lui più che un sospetto &#8211; che si tratti di una false flag per manipolare l&#8217;opinione pubblica britannica, aggiungendo anche a come l&#8217;organizzazione ebraica colpita svolga un&#8217;opera meritoria in favore di ebrei e non ebrei e che non ritiene affatto che possa essere complice di tale vandalismo.</p>



<p>L&#8217;altra domanda che urge l&#8217;atto vandalico/terroristico è com&#8217;è possibile che in un momento in cui tanto alto è l&#8217;allarme per l&#8217;antisemitismo, gli attentatori abbiano potuto colpire indisturbati nel cuore di un quartiere con così alta densità di cittadini ebrei, peraltro davanti a una sinagoga, che oltre alla sorveglianza pubblica dovrebbe godere, soprattutto in questi tempi, anche di una vigilanza privata.</p>



<p>Al di là di tali considerazioni, abbiamo riferito il fatto e il commento di Murray non tanto per l&#8217;accaduto, che pure, oltre a porre tante domande, non può anzitutto non allarmare ebrei e non ebrei, quanto perché certo funesto attivismo rischia di proseguire, e con ben altra intensità, anche altrove. Si spera nella vigilanza.</p>



<p>______________</p>



<p><em>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, a sostenerlo tramite&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonamento</a>.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tre ucraini arrestati per gli strani attentati contro Starmer</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/tre-ucraini-arrestati-per-gli-strani-attentati-contro-starmer.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 12:32:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1100" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tre ucraini arrestati per gli strani attentati contro Starmer" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-600x344.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-1024x587.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-768x440.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-1536x880.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una serie di strani attentati hanno colpito ex proprietà del Premier inglese. Arrestati tre ucraini</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/tre-ucraini-arrestati-per-gli-strani-attentati-contro-starmer.html">Tre ucraini arrestati per gli strani attentati contro Starmer</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1100" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tre ucraini arrestati per gli strani attentati contro Starmer" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-600x344.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-1024x587.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-768x440.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-1536x880.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La polizia londinese ha arrestato Petr Pochinok, il terzo ucraino finito in manette perché accusato di &nbsp;un &#8220;complotto per incendiare due case e un&#8217;automobile collegate a sir Keir Starmer&#8221;, come riporta il titolo del <a href="https://www.thesun.co.uk/news/35061960/ukrainian-plot-arson-homes-car-sir-keir-starmer/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sun</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.thesun.co.uk/news/35061960/ukrainian-plot-arson-homes-car-sir-keir-starmer/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-SUN-1024x337.jpg" alt="Ukrainian is THIRD man charged over ‘plot to torch two homes and car linked to Sir Keir Starmer’" class="wp-image-76478"/></a></figure>



<p>L&#8217;indagine della polizia riguarda tre incendi dolosi registrati nel mese di maggio. Riportiamo dalla <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c3088p85pero" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BBC</a>: &#8220;Giovedì 8 maggio, è stata incendiata un&#8217;auto che Sir Keir aveva venduto a un vicino l&#8217;anno scorso. L&#8217;incendio è scoppiato in Kentish Town Street, dove il primo ministro viveva prima di trasferirsi a Downing Street&#8221;.</p>



<p>&#8220;Nelle prime ore di domenica 11 maggio, i vigili del fuoco hanno domato un incendio divampato sulla porta d&#8217;ingresso di una casa trasformata in appartamenti nella vicina Islington, una proprietà nella quale il premier aveva vissuto negli anni &#8217;90&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.bbc.com/news/articles/c3088p85pero"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-BBC-1024x227.jpg" alt="Second man charged over fires at homes linked to PM" class="wp-image-76479"/></a></figure>



<p>&#8220;[&#8230;] Il giorno seguente, nelle prime ore di lunedì 12 maggio, la polizia è stata allertata dai vigili del fuoco di Londra in merito alla segnalazione di un incendio scoppiato nell&#8217;abitazione privata di Sir Keir&#8221; Starmer.</p>



<p>Né Starmer né la sua famiglia hanno corso rischi, dal momento che da quando è diventato premier si è trasferito con i suoi familiari a Downing Street, ma la catena di incendi non può non interpellare.</p>



<p>Prima di Pochinok erano stati arrestati gli ucraini Roman Lavrynovych e Stanislav Carpiuc (quest&#8217;ultimo ha preso poi la nazionalità romena). I roghi, dunque, non sono opera di un pazzo isolato, tanto che i tre ucraini sono accusati di associazione a delinquere. Uno scenario da complotto, come appunto titola il Sun.</p>



<p>Le accuse non sono ancora state provate, ma è evidente che contro i tre ci siano elementi a carico tali da consentire l&#8217;arresto. Al di là dell&#8217;esito delle indagini, che forse riservano ulteriori sorprese, resta che gli attentati contro il premier britannico sono opera di persone molto ben informate, dal momento che erano a conoscenza dell&#8217;indirizzo della casa privata di Starmer, che l&#8217;automobile intestata a un vicino era stata di sua proprietà un anno addietro e sapevano addirittura <a href="https://strana.today/news/485378-v-londone-arestovali-treteho-ukraintsa-podozrevaemoho-v-podzhohakh-sobstvennosti-starmera.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dove aveva vissuto negli anni &#8217;90</a>&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://strana.today/news/485378-v-londone-arestovali-treteho-ukraintsa-podozrevaemoho-v-podzhohakh-sobstvennosti-starmera.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-STRANA-ARTICOLO-2-1024x449.jpg" alt="Arrestato a Londra il terzo ucraino sospettato di aver appiccato il fuoco alla casa e all'auto del Primo Ministro britannico" class="wp-image-76482"/></a></figure>



<p>I tre ragazzi arrestati, poco più che ventenni, non potevano avere accesso a informazioni tanto riservate quanto difficili da ottenere. Inoltre, tali operazioni non possono ascriversi a una qualche organizzazione criminale (in stile mafia), dal momento che certe realtà non prendono di mira figure politiche tanto apicali.</p>



<p>Infine, si nota che nonostante si tratti di una notizia di rilievo primario &#8211; non succede spesso che un primo ministro di una nazione tanto importante sia preso di mira in modo così eclatante &#8211; i media non hanno dato alla vicenda l&#8217;importanza che meriterebbe. E ciò interpella ulteriormente.</p>



<p>Coincidenza temporale vuole che il 21 maggio, un commando abbia ucciso in Spagna, presso la scuola americana di Madrid, Andriy Portnov, ex collaboratore di spicco dell&#8217;ex presidente ucraino filorusso Viktor Yanukovych. Non sembra azzardato affermare che sia opera dei servizi segreti ucraini. Insomma, intenso l&#8217;attivismo ucraino in Europa in questi giorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/tre-ucraini-arrestati-per-gli-strani-attentati-contro-starmer.html">Tre ucraini arrestati per gli strani attentati contro Starmer</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I Rotschild, l&#8217;epopea della famiglia che ha inventato la finanza globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-rotschild-lepopea-della-famiglia-che-ha-inventato-la-finanza-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 11:10:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Rotschild]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="831" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Premiere_sortie_de_lautomobile_Club_feminin_-_la_Baronne_H._de_Rothschild_dans_sa_voiture_-_photographie_de_presse_-_Agence_Meurisse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Premiere_sortie_de_lautomobile_Club_feminin_-_la_Baronne_H._de_Rothschild_dans_sa_voiture_-_photographie_de_presse_-_Agence_Meurisse.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Premiere_sortie_de_lautomobile_Club_feminin_-_la_Baronne_H._de_Rothschild_dans_sa_voiture_-_photographie_de_presse_-_Agence_Meurisse-600x416.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Premiere_sortie_de_lautomobile_Club_feminin_-_la_Baronne_H._de_Rothschild_dans_sa_voiture_-_photographie_de_presse_-_Agence_Meurisse-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Premiere_sortie_de_lautomobile_Club_feminin_-_la_Baronne_H._de_Rothschild_dans_sa_voiture_-_photographie_de_presse_-_Agence_Meurisse-1024x709.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Premiere_sortie_de_lautomobile_Club_feminin_-_la_Baronne_H._de_Rothschild_dans_sa_voiture_-_photographie_de_presse_-_Agence_Meurisse-768x532.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Elon Musk, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg &#8220;padroni del mondo&#8221;? Queste figure estremamente facoltose fanno parlare di sé per la loro influenza sulla politica mondiale contemporanea. Ma nessuno di questi magnati equivale, in intensità, forza e durevolezza, l&#8217;influenza che una dinastia importante come quella dei Rotschild ha avuto sul potere politico internazionale nei secoli scorsi. I &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-rotschild-lepopea-della-famiglia-che-ha-inventato-la-finanza-globale.html">[...]</a></p>
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<p>Elon Musk, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg &#8220;padroni del mondo&#8221;? Queste figure estremamente facoltose fanno parlare di sé per la loro influenza sulla politica mondiale contemporanea. Ma nessuno di questi magnati equivale, in intensità, forza e durevolezza, l&#8217;influenza che una dinastia importante come quella dei <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-cavour-evito-che-litalia-finisse-in-mano-ai-rotschild.html"><strong>Rotschild</strong> </a>ha avuto sul potere politico internazionale nei secoli scorsi.</p>



<p>I Rothschild rappresentano nella storia della finanza europea un importante monumento, nonché sono il simbolo dello sviluppo della materia che nel XIX secolo da uno stato embrionale è diventata molto simile a quella che conosciamo ora. Nonostante se ne senta parlare poco sui libri di storia, gli affari internazionali di questa famiglia hanno spostato sensibilmente molti equilibri geopolitici <strong>durante l’Ottocento e il Novecento</strong>, contribuendo al finanziamento del debito pubblico degli Stati sovrani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una storia che comincia in Germania</h2>



<p> La storia della dinastia, di origine ebraica, inizia in Germania, più precisamente sulle rive del Meno a Francoforte, dove <strong>Mayer Amschel Rothschild iniziò a distinguersi in città come cambiavalute, per poi passare alle dipendenze di Guglielmo d’Assia-Kassel</strong> come gestore del patrimonio principe. Le grandi abilità di Mayer fecero accrescere il patrimonio di Guglielmo e il suo, così decise di investire quando guadagnato fondando la Banca Rothschild a Francoforte. La strategia di Mayer per lo sviluppo della sua attività bancaria fu molto astuta: il banchiere decise di distribuire i propri figli in diversi Paesi europei. Il primogenito Amschel rimase a Francoforte, Salomon si spostò a Vienna, Nathan andò a Manchester e poi a Londra, mentre James troverà dimora sulle rive della Senna a Parigi, mentre l’ultimo, Karl, a Napoli.</p>



<p>Nonostante le buone abilità finanziarie Amschel, Salomon e Karl avranno meno popolarità rispetto agli altri due fratelli, anche se quest’ultimo sarà un ponte fondamentale per drenare le risorse della banca dall’Europa centrale sino alla penisola italiana. James e Nathan furono i due fratelli di maggior successo, essendo comunque localizzati nelle due città più importanti in ambito finanziario nel Vecchio Continente: Londra e Parigi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nathan e James, da Londra a Parigi</h2>



<p><strong>Nathan arrivò a Manchester, in Inghilterra, nel 1799 con 20.000 sterline in tasca</strong> per sviluppare il ramo del tessile del business famigliare. In questa città il giovane imprenditore riuscì a vendere i suoi prodotti a prezzi inferiori servendosi di piccoli filatori che offrivano costi di produzione vantaggiosi e in poco tempo ampliò in modo consistente il suo giro d’affari sino ad allargarlo al commercio di perle, gusci di tartaruga e prodotti orientali. Nel 1806 sposò Hannah Cohen, figlia dell’importantissimo banchiere di Londra Moses Montefiori, e si spostò nella City come banchiere. Nathan entrò subito nell’alta società londinese e iniziò a fare investimenti speculativi su titoli britannici ed esteri, oltre che ad occuparsi di lingotti d’oro e cambi in valuta estera. Nel 1814 si occupò per il Governo britannico dell’acquisto e del trasporto di monete d’oro per il Duca di Wellington nelle battaglie in Europa. C’è una leggenda sul suo conto. Narra che nel 1815, grazie ad una fitta rete di informatori via terra, fu il primo nella City a sapere della sconfitta di Napoleone a Waterloo. Nathan vendette prontamente i titoli francesi prima del crollo del loro valore, facendo un grandissimo affare che gli evitò ingenti perdite. Morì nel 1836 lasciando la sua attività ai figli, fra cui spicca il primo genito Lionel.</p>



<p>L’altro fratello, James si spostò a Parigi nel 1814 e iniziò subito a collaborare con Nathan per il trasporto dell’oro per il Duca di Wellington. Nel 1814 sposò la figlia del fratello, una consuetudine diffusa della famiglia di sposare parenti stretti, Betty von Rothschild, e fondò la Rothschild Freres che successivamente finanzierà molti Governi fra cui molti Stati preunitari italiani, specialmente lo Stato Sabaudo di Cavour, e il successivo Regno d’Italia. Uno dei business più apprezzati da James Rothschild è quello delle ferrovie che al tempo stavano prendendo piede in Europa; fondò la <em><strong>Compagnie des Chemins de fer du Nord</strong> </em>che ha svariate tratte nella Francia del Nord, finanzia Paulin Talabot per le ferrovie francesi meridionali ed entrò in affari per la costruzione di rotte in Austria, Veneto, Lombardia e Russia. Il giro d’affari del ramo francese dei Rothschild sui trasporti ferroviari è estremamente consistente in gran parte dell’Europa. Nel 1864 si adoperò per la fondazione di un istituto presente tutt’ora in territorio transalpino: la Sociètè Genèralè. Il banchiere muore nel 1868 lasciando l’attività ai figli Alphonse e Gustave.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conservare il patrimonio</h2>



<p>La dinastia proseguìanche dopo la morte della prima generazione di banchieri Rothschild, ma i postumi si limitarono a gestire il gigantesco patrimonio senza osare negli affari, a differenza di altre dinastie, come quella Baring, che gestite da successori meno dotati degli antenati finirono in rovina finanziaria. Le successive generazioni Rothschild preferirono cercare di amalgamarsi con l’aristocrazia attraverso il conseguimento di titoli nobiliari e occupandosi di politica. Lionel, figlio di Nathan, diventerò il primo ebreo ad entrare nella Camera dei Comuni nel 1858 e suo figlio Natty, a seguito del titolo di barone, nel 1885 entrò nella Camera dei Lord inglese.</p>



<p>Il declino dei Rothschild inizierò nel Novecento con lo spostamento di vari business finanziari da Londra verso New York, ma lo status della famiglia di banchieri è consolidato anche ai giorni nostri. Nel 2003, l’evoluzione delle dinamiche famigliari ha portato alla fusione del ramo inglese con quello francese dando alla luce la <strong>Rothschild &amp; Co. con sede a Parigi.</strong> La banca d’afffari è fra le più importanti a livello internazionale e si occupa di consulenza finanziaria, raccolta fondi per Governi e imprese, gestione patrimoniale e operazioni di M&amp;A.</p>



<p>La storia dei Rothschild è il racconto di uomini d’affari spietati che, dal piccolo patrimonio di Amschel, al servizio del Principe Guglielmo, han creato un impero finanziario che nel suo periodo di massimo splendore, circa fine Ottocento, aveva dimensioni globali forse difficilmente replicabili da qualsiasi istituto bancario in futuro. E ci ricordano quanto, molto spesso, tra istituzioni e capitale ci sia un&#8217;inversione nei rapporti di forza politici che è difficile da scalfire.</p>
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		<title>Starmer spariglia le carte: da Londra tre schiaffoni a Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/starmer-spariglia-le-carte-da-londra-tre-schiaffoni-a-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 07:07:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="873" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-600x273.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-1024x466.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-1536x698.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unrwa, mandato di arresto, armi: il triplice schiaffo di Starmer a Netanyahu mostra un cambio di rotta politica.</p>
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<p>Pronti, via e <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/keir-starmer-nuovo-tony-blair-speriamo-di-no-il-disastro-del-premier-invasore-delliraq.html">Keir Starmer</a></strong> ha inflitto tre schiaffi sonori, e in larga parte inattesi, al governo israeliano di <strong>Benjamin Netanyahu</strong>. Nella giornata del 29 luglio si è rincorsa la voce che il primo ministro laburista, eletto il 4 luglio scorso alla guida del Paese, sarebbe pronto a <strong>firmare un bando all&#8217;esportazione di armi</strong> britanniche verso Israele.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il bando di Londra alle armi a Tel Aviv</h2>



<p>Il nuovo ministro degli Esteri <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/securenomics-la-ricetta-di-rachel-reeves-per-leconomia-britannica.html">David Lammy</a></strong> aveva già annunciato il bando alle forniture di armi offensive a Tel Aviv, non chiudendo però a quello di asset difensivi. Il <em>Times of Israel</em> ha però comunicato che <strong>Londra si preparerebbe a un bando assoluto</strong>. </p>



<p>Una decisione simbolica che renderebbe politicamente più pregnante una scelta già avviata, nei fatti, da <strong>Rishi Sunak e dal governo passato a guida conservatrice</strong> dopo il 7 ottobre, giorno dell&#8217;attacco di Hamas a Israele, e la durissima azione militare dell&#8217;Israel Defense Force a Gaza. <a href="https://www.timesofisrael.com/jerusalem-said-concerned-uk-may-soon-cease-arms-exports-to-israel/">Ricorda il <em>Times of Israel</em> infatti che </a>&#8220;il valore delle approvazioni di nuove licenze per armi da parte della Gran Bretagna era diminuito drasticamente dopo l&#8217;inizio della guerra, con il valore dei permessi concessi per la vendita di equipaggiamento militare al suo alleato in calo di oltre il 95%, al minimo degli ultimi 13 anni&#8221;.</p>



<p>Il quotidiano israeliano cita i timori del governo Netanyahu per un bando totale. Una mossa che rappresenterebbe la <strong>terza occasione</strong> in un mese in cui Starmer, ritenuto un filo-israeliano di ferro nel Partito Laburista, ha deluso lo Stato Ebraico. Il primo ministro, sposato a una donna ebraica e i cui figli vengono educati secondo principi progressisti della medesima cultura e religione, <strong>ha mandato due messaggi politici di peso</strong>. In primo luogo, il <strong>ripristino dei finanziamenti </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-tira-dritto-ma-rimane-isolato.html"><strong>all&#8217;Unrwa</strong>, </a>l&#8217;agenzia Onu per la Palestina, che Londra aveva sospeso dopo l&#8217;accusa, non confermata, di Israele del coinvolgimento di suoi dipendenti negli attacchi del 7 ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Starmer apre all&#8217;arresto di Netanyahu</h2>



<p><a href="https://unherd.com/newsroom/keir-starmer-finally-breaks-with-the-us-over-israel/"><em>Unherd </em>ha ricordato</a> che fino a poche settimane fa &#8220;solo il Regno Unito e gli Stati Uniti non avevano ripristinato i finanziamenti all&#8217;agenzia&#8221; e che la svolta di Londra è arrivata dall&#8217;uomo che da leader dell&#8217;opposizione &#8220;<a href="https://unherd.com/newsroom/why-is-keir-starmer-opposing-a-ceasefire/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inizialmente ha respinto</a>&nbsp;le richieste di cessate il fuoco l&#8217;anno scorso e che&nbsp;<a href="https://unherd.com/newsroom/keir-starmers-painful-road-to-a-ceasefire/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha detto ai suoi parlamentari</a>&nbsp;di astenersi su una mozione dello Scottish National Party che ne chiedeva una&#8221;. Il &#8220;triumvirato&#8221; che decide della politica estera, <strong>formato da Starmer, Lammy e dal <a href="https://it.insideover.com/difesa/uk-per-sicurezza-e-difesa-starmer-punta-su-healey-ex-fedelissimo-di-blair.html">Segretario alla Difesa John Healey</a></strong>, intende <strong>minimizzare i rischi securitari per Londra</strong>. E in quest&#8217;ottica il Partito Laburista vuole seguire la <strong>lente del realismo</strong> aprendo a ridare al Paese un ruolo diplomatico. Tanto che Starmer ha ricordato che esiste &nbsp;un &#8220;innegabile diritto&#8221; per i Palestinesi di avere uno Stato, pur non volendo forzare la mano sul riconoscimento da parte di Londra.</p>



<p>La mossa però più dirompente per Londra è sicuramente l&#8217;apertura di Starmer a <strong>rendere possibile l&#8217;arresto di Netanyahu</strong> qualora il capo di governo israeliano si trovasse a visitare il Regno Unito. Il leader del Likud è ricercato per crimini di guerra dal <strong>Tribunale Penale Internazionale</strong> e Sunak aveva in precedenza paventato l&#8217;idea di ostacolare legalmente il mandato d&#8217;arresto spiccato per decisione del capo procuratore, peraltro britannico, del Tpi <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/vietato-per-legge-contare-i-morti-di-gaza-la-norma-choc-del-congresso-usa.html">Karim Khan</a></strong> sottolineando che c&#8217;era il rischio che stesse <a href="https://www.independent.co.uk/news/uk/benjamin-netanyahu-tories-government-israeli-labour-b2585971.html">abusando dei suoi poteri</a>&nbsp;paragonando Netanyahu al capo di Hamas Yahya Sinwar nella definizione di potenziale criminale di guerra. Ora Starmer ha deciso di <strong>far cadere il possibile ricorso di Londra contro il mandato internazionale</strong> che rende Netanyahu un ricercato. Rendendo di fatto possibile il suo arresto nei domini di Sua Maestà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;effetto-Gaza sulla politica</h2>



<p>Diverse mosse hanno concorso a <strong>far avviare in maniera così netta</strong> il mandato di un primo ministro che si presentava con le credenziali di filo-israeliano di ferro. Sicuramente la <strong>problematica oggettiva</strong> posta da Netanyahu agli alleati e partner per la carneficina di Gaza è un elemento di riflessione da sottolineare nel quadro delle scelte di un governo che voglia presentarsi con le migliori credenziali. C&#8217;è poi per Starmer il dato di un&#8217;<strong>opinione pubblica</strong> fortemente critica della guerra e in cui molti candidati indipendenti sono riusciti a <a href="https://it.insideover.com/politica/corbyn-melenchon-e-non-solo-leffetto-gaza-sui-voti-in-europa.html"><strong>vincere i propri collegi</strong> con piattaforme </a>monotematiche orientate a far pressione al Partito Laburista su Gaza. C&#8217;è poi la necessità di <strong>tenere uniti i laburisti</strong>, ove la posizione pro-Tel Aviv non è maggioritaria in termini assoluti, consolidando la convergenza tra l&#8217;ala che faceva capo all&#8217;ex segretario Jeremy Corbyn. E, sicuramente, pesa molto anche la disaffezione crescente verso Netanyahu del principale riferimento globale del Labour, il Partito Democratico americano. </p>



<p>Insomma, Starmer parte sparigliando le carte. Netanyahu pensava di aver trovato, con l&#8217;ex procuratore e avvocato, un alleato ferreo nel neo-premier, ma dopo quattordici anni di opposizione il Partito Laburista vuole <strong>contare politicamente</strong> in Europa e in Occidente. Ed è prendendo posizioni a tratti scomode che si raggiungono obiettivi di questo tipo. Starmer l&#8217;ha capito. Sarà da valutare quanto questo ora peserà sul futuro di una guerra che continua imperterrita mentre le proposte di cessate il fuoco faticano a prendere piede. Ma in cui il dato di<a href="https://it.insideover.com/politica/grazie-alla-corte-adesso-si-puo-dire-loccupazione-di-israele-e-illegale-e-si-chiama-apartheid.html"> fatto è che per Netanyahu l&#8217;impunità è solo un lontano ricordo.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-spariglia-le-carte-da-londra-tre-schiaffoni-a-netanyahu.html">Starmer spariglia le carte: da Londra tre schiaffoni a Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il prossimo scontro tra Londra e Parigi sarà sui migranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/scontro-francia-regno-unito-migranti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella Zangaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2021 14:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[boris johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="francia regno unito migranti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-1024x695.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-1536x1043.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-2048x1391.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sulle coste inglesi riprendono gli sbarchi dei migranti in arrivo dalla Francia e Londra corre ai ripari. Dopo il fisiologico rallentamento dovuto all’inverno, con il miglioramento delle condizioni meteo Dover ha già visto triplicare quello che era stato il numero degli arrivi registrati nella prima parte del 2020. Se da gennaio nel Regno Unito è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/scontro-francia-regno-unito-migranti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="francia regno unito migranti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-1024x695.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-1536x1043.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-2048x1391.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="p1"><span class="s1">Sulle coste inglesi riprendono gli sbarchi dei migranti in arrivo dalla Francia e Londra corre ai ripari. </span><span class="s1">Dopo il fisiologico rallentamento dovuto all’inverno, con il miglioramento delle condizioni meteo <strong>Dover</strong> ha già visto triplicare quello che era stato il numero degli arrivi registrati nella prima parte del 2020.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se da gennaio nel <strong>Regno Unito</strong> è già stata sfondata quota 2600, a maggio rischia di superare ogni record. A confermarlo le 636 persone sbarcate nei primi 12 giorni e il picco di quasi 200 registrato nella sola giornata dell’11. </span><span class="s1">Certo, letti in Italia questi numeri fanno quasi sorridere, ma per il Paese che con la Brexit ha promesso di serrare i suoi confini e ha deciso di tagliare i ponti con l’Europa per essere libero di dettare le sue regole, soprattutto quando si parla di immigrazione, questi numeri sono intollerabili e pericolosi. </span><span class="s1">La risposta di <strong>Boris Johnson</strong> non si farà attendere e non sarà morbida e già lascia presagire l’arrivo di nuovi scontri con l’Unione Europea e soprattutto con il suo avamposto: la Francia.</span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">Il fenomeno migratorio lungo la Manica</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Una traversata di 21 miglia separa Dover da Calais: onde alte, mare forte e spesso tanta nebbia. </span><span class="s1">I trafficanti di uomini si sono ingegnati, la pandemia e i ripetuti lockdown hanno chiuso la tratta ai camion sui quali gli immigrati venivano ammassati e nascosti, lo stesso dicasi per la via aerea. È rimasto solo il passaggio via mare, così, le piccole imbarcazioni sono diventate il mezzo più agevole oltre che il meno sicuro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Si sono ingegnati i trafficanti di esseri umani e hanno capito che quando le barchette sono lanciate in mare in massa, anche una trentina contemporaneamente, si riesce a creare confusione tra i grandi guardacoste e in questo modo per molti aumentano le possibilità di passare in barba ai controlli. </span><span class="s1">La strategia è ormai collaudata dalle parti del <strong>Canale della Manica</strong> e ad oggi ha comportato un aumento esponenziale della vendita di barche di piccole dimensioni. Un passaggio a bordo verso il sogno delle bianche scogliere inglesi può costare anche solo 500 sterline quando si viaggia ad alto rischio. Sì, perché quelle lanciate in avanti per fare massa sono anche le esche per le forze dell’ordine che a quel punto, distratte, lascerebbero libero il passaggio alle imbarcazioni più grandi e più sicure dove un posto costa molto di più e può arrivare fino a 5.000 sterline, hanno spiegato alcune fonti anonime riportate dal <i>Times.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sul fronte interno, la NCA (<i>National Crime Agency</i>) ha appena diramato un’informativa rivolta alle compagnie marittime invitate a fare massima attenzione a chi si mostra interessato all’acquisto di piccole imbarcazioni perché chi vuole usarle per trasportare i migranti è facilmente riconoscibile e va segnalato. </span><span class="s1">Il primo indicatore è la richiesta, inviata on line, di un’unica transazione utile per acquistare l’imbarcazione e molto equipaggiamento, in particolare i giubbotti di salvataggio che spesso vengono ordinati ripetutamente dallo stesso account. Il secondo segnale è l’assoluto disinteresse rispetto alle condizioni in cui versano la barca e le altre dotazioni da comprare, così come i chiari indizi che fanno capire che chi acquista non sarà poi l’utilizzatore finale. Infine, questo tipo di cliente normalmente ha molta fretta di concludere l’affare, non vuole fornire un indirizzo per la consegna e cerca di andare a recuperare tutto di persona. </span><span class="s1">Miles Bonfeld, capo dell’NCA, ha invitato a denunciare i casi sospetti mentre il ministero degli Interni, <i>Home Office</i>, si prepara a  correre ai ripari sul fronte esterno con qualsiasi mezzo.</span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">La nuova legge sull&#8217;immigrazione</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Nell’intero 2020 sono stati 8.420 gli sbarchi e ad oggi, siamo già a più di un quarto rispetto a quella cifra. Il governo deve intervenire perché il <strong>Primo Ministro</strong> non può permettersi errori su quello che è stato uno dei pilastri della Brexit. Così Boris Johnson ha chiesto alla titolare degli Interni, Priti Patel, di usare le maniere forti. Da qui è nata la grande riforma della legge sull&#8217;immigrazione e sul diritto d’asilo che già nel nome, <i>Sovereign Borders Bill</i> (Legge sulla Sovranità dei Confini), promette di accontentare le ambizioni sovraniste del popolo anti-Ue e anti stranieri.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Secondo alcuni analisti, a dare un’accelerazione ai tentativi di raggiungere al più presto le coste inglesi sarebbe stato proprio<span class="Apple-converted-space">  </span>l’annuncio di questa riforma sulla quale, tra l’altro, il governo inglese intende investire 1,3 miliardi di sterline contro il miliardo speso tra il 2019 e il 2020.  </span><span class="s1">Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea sono decaduti anche i vincoli sanciti dagli accordi di Dublino e dovrà quindi essere sottoscritta una nuova intesa in materia, proprio a partire dal <i>Sovereign Borders Bill.</i> Ma l’impresa non sarà facile perché Bruxelles ha già fatto capire di non avere la minima intenzione di avvallare i principi stabiliti dal piano scritto a Westminster.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’aspetto senza dubbio più controverso di questa riforma è rappresentato dall’aumento dei poteri di respingimento che gli inglesi vogliono esercitare. L</span><span class="s1">o scorso marzo, <a href="https://www.thesun.co.uk/news/politics/14918711/priti-patel-crack-down-on-illegal-migrants-channel/">Patel ha divulgato alcuni punti chiave dell’impianto ideologico del <i>Bill </i></a>spiegando che: i migranti che arriveranno nel Regno Unito illegalmente non avranno più il diritto di stabilircisi permanentemente anche se in possesso di richiesta di asilo. </span><span class="s1">Ancora, chi non potrà essere rispedito in un paese giudicato sicuro, potrà godere dello status di protezione per 30 mesi, ma con limitazioni nei benefici e nei ricongiungimenti familiari. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nuovi <strong>centri di accoglienza</strong> verranno destinati ad ospitare chi resta in attesa di risposta alla richiesta di asilo (per la quale difficilmente si riuscirà a fare appello in caso di respingimento), mentre saranno rinforzate le azioni per definire l’età di chi si dichiara minorenne, spesso non essendolo. L’impianto giuridico per processare le richieste sarà snellito mentre s<a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-dura-lezione-di-londra-carcere-a-vita-per-i-trafficanti-di-uomini.html">ono aumentate le pene per gli scafisti e i criminali coinvolti nella tratta (anche carcere a vita)</a> e per gli stranieri che, una volta estradati, tenteranno il ritorno in Gran Bretagna (fino a 5 anni). </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Fin qui la materia è oggetto di valutazione anche da parte di organi internazionali (come vedremo a breve), ma il punto che colpisce dritto diretto l&#8217;Europa è quello che chiarisce che, a chi arriverà illegalmente dopo aver lasciato un paese considerato “sicuro” &#8211;  la <strong>Francia</strong> in primis (ndr) &#8211; verrà negato l’accesso al sistema di richiesta di asilo e quindi verrà respinto. </span><span class="s1">Sì, perché la chiara intenzione di Johnson è quella di restituire al mittente i migranti che, partiti dalle democratiche coste francesi, potevano tranquillamente restare là. </span><span class="s1">Ma siamo sicuri che la Francia starà a guardare riprendendosi indietro chi aveva già lasciato le sue acque territoriali? </span><span class="s1">Nell’ultimo accordo bilaterale siglato tra le parti lo scorso novembre non se ne faceva menzione. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Di più, dopo questo annuncio, nessun paese europeo ha mostrato il benché minimo interesse a sottoscrivere intese di questo tipo mentre le Nazioni Unite, come detto, hanno già ampiamente criticato la legge. </span><span class="s1">L’<strong>Unhcr</strong> a breve pubblicherà la sua opinione legale sui contenuti della riforma lasciando <a href="https://www.theguardian.com/uk-news/2021/mar/24/priti-patel-defends-inhumane-overhaul-of-uk-asylum-system" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trapelare dalle pagine del <i>Guardian</i></a> di aver ravvisato gli estremi per la violazione dei diritti sanciti dai trattati internazionali. In particolare si guarda alla convenzione firmata nel 1951 che obbliga i Paesi di approdo a proteggere i rifugiati che arrivano sul loro territorio. L’organo internazionale ha anche ribadito di essersi offerto di fornire al Regno Unito un supporto nella redazione della riforma, ma di non aver ancora ricevuto alcuna risposta.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come nel suo stile, Boris Johnson e i suoi tirano dritto e di recente hanno usato anche <a href="https://www.youtube.com/watch?v=JPzcBAMGvgs">il discorso scritto per la Regina e proclamato all’apertura dei lavori del parlamento </a>sul trono nella Camera dei Lords, per ribadire l’intenzione a procedere. </span><span class="s1">Per voce di <strong>Sua Maestà</strong>, il governo ha confermato l&#8217;intenzione di stabilire “un sistema per l’immigrazione giudicato più equo e che rafforzerà i confini disincentivando l’azione dei criminali che organizzano pericolosi viaggi illegali”. </span><span class="s1">L’idea è quella di creare una differenza tra chi entra legalmente e chi lo farà illegalmente con l’obiettivo di fermare le partenze clandestine e favorirne il respingimento. </span><span class="s1">Anche questa volta BoJo non ha dubbi: la riforma che negherà il diritto di asilo a chi arriva in Gran Bretagna da Paesi “sicuri” come la Francia si farà. </span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">Le tensioni con la Francia</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Il 62% delle richieste di asilo arrivate nel 2019 partivano da ingressi illegali rappresentando un aumento del 21% rispetto a quelle dell’anno precedente in un crescendo costante. </span><span class="s1">Sono stati<i> </i>2500 i migranti fermati dai francesi quest’anno. Non abbastanza per Boris Johnson, consapevole del forte impatto del fenomeno migratorio sull’opinione pubblica. </span><span class="s1">Ma la decisione di fare di più non sarà un passaggio indolore perché questo atto aprirà ad una sfida contro l&#8217;Ue e in maniera più diretta contro la Francia e il mare tornerà a rappresentare il terreno dello scontro tra i due eterni rivali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ad avvalorare questa tesi, le tensioni che si sono generate la scorsa estate quando gli sbarchi erano ripresi copiosi e i due stati affacciati sulla Manica si erano confrontati duramente in un reciproco scambio di accuse. </span><span class="s1">Si trattava di negligenza secondo Londra, ma era chiaro che la posta in gioco era più alta.  </span><span class="s1">Da sempre le relazioni tra Francia e Gran Bretagna si fanno tese quando si tratta della legge del mare, che sia per l’accesso ai pescatori, <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ce-dietro-lo-scontro-tra-francia-e-regno-unito-nella-manica.html">e abbiamo visto com’è andata di recente</a>, oppure quando si tratta di pattugliamenti per bloccare le rotte degli scafisti. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Gli accordi bilaterali siglati negli anni hanno portato gli inglesi a sborsare cifre importanti per far fronte alle richieste dei francesi che lamentano di dover pattugliare oltre 300 chilometri di coste. Dal 2014 le negoziazioni tra i due stati sono costate più di 100 milioni a Westminster e dopo le tensioni dello scorso agosto la Francia, in Novembre, ha strappato un rinnovo. 28 milioni di sterline versati nelle sue casse per rinforzare i controlli e fermare tutti i tentatavi di approdo sulle coste inglesi. </span><span class="s1">Ma per Boris Johnson questo non è sufficiente e dopo aver creato l’hub per l’Operazione Altair, il centro di comando di Dover per gli interventi e il controllo via mare e aria che coinvolge polizia, forze di frontiera e sorveglianza con i droni, ora punta tutto sul <i>Sovereign Borders Bill</i>.</span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">I limiti del piano respingimenti</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea sicuramente la rende più libera di legiferare sulla materia, ma finché non saranno siglati nuovi accordi, rimandare indietro alla casella precedente i migranti giunti sulle sue coste è di fatto vietato.  </span><span class="s1">L’uscita dall’Ue implica anche la fine della validità degli accordi di Dublino sui migranti, perciò non esiste alcuna ragione per cui la Francia dovrebbe accettare i respingimenti a suo danno. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Eppure Johnson è convinto di poter agire in questa direzione rivendicando così la tanto promessa sovranità nazionale e con ogni ragionevole certezza, sarà di nuovo Parigi a sostenere un prevedibile braccio di ferro considerando che, anche la partita sull’accesso dei pescatori nelle acque inglesi non è affatto conclusa. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Di più, a Londra sono convinti che i francesi stiano usando il ritardo nella stipula dell’accordo con l&#8217;Ue in materia di servizi finanziari per tenere il punto sulla questione della pesca. Stando a quanto riportato dal blog <i>Conservative Home</i>, ci sarebbe un chiaro legame tra la mancata ratifica dell’intesa e le tensioni legate all’accesso dei pescherecci europei nelle acque britanniche a Jersey. In tutta risposta, l’Europa accuserebbe la Gran Bretagna di non rispettare gli impegni presi per la gestione del post-Brexit sottolineando che molte questioni sarebbero ancora sospese e troppe altre ancora aperte. </span><span class="s1">Se le cose stanno così, è assai prevedibile immaginare che la questione migratoria e il <em>Sovereign Borders Bill</em> rientreranno di diritto nell’elenco delle materie usate per forzare la mano durante le trattative e questo accadrà molto presto.</span></p>
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		<title>Il petrolio iraniano passa da Londra: i misteri della Formations House</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-petrolio-iraniano-passa-da-londra-i-misteri-della-formations-house.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2019 07:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Una raffineria in Iran (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una società britannica ha contribuito a spostare la sede fiscale della consociata chiave della compagnia petrolifera statale iraniana in un paradiso fiscale segreto, nonostante fosse in un elenco di sanzioni internazionali. A darne notizia è il Times. La Formations House, con sede a Londra, ha avuto l&#8217;incarico di trovare una nuova sede fiscale per la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-petrolio-iraniano-passa-da-londra-i-misteri-della-formations-house.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Una raffineria in Iran (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Una-raffineria-iraniana-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una società britannica ha contribuito a spostare la sede fiscale della consociata chiave della compagnia petrolifera statale iraniana in un paradiso fiscale segreto, nonostante fosse in un elenco di sanzioni internazionali. <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/formations-house-british-firm-aided-blacklisted-iranian-oil-arm-into-secret-tax-haven-9b2jglkzv" target="_blank" rel="noopener">A darne notizia è il <em>Times</em></a>. La Formations House, con sede a Londra, ha avuto l&#8217;incarico di trovare una nuova sede fiscale per la Naftiran Intertrade Co (Nico), il braccio commerciale internazionale della National Iranian Oil Company (Nico), società statale iraniani e una delle più grandi compagnie petrolifere del mondo. I dettagli dell&#8217;accordo sono emersi dai documenti trapelati da Formations House e da un&#8217;indagine di un consorzio internazionale guidata dal<em> Times</em> insieme a The Organized Crime and Corruption Reporting Project e Finance Uncovered in un progetto che ha preso il nome di <strong>#29 Leaks</strong>.</p>
<p>L&#8217;inchiesta pone al centro le attività oscure degli uffici al numero 29 di Harley Street, sede di Formations House, un’agenzia di servizi che permette di costituire società via internet senza troppi problemi o vincoli. Tra i documenti del leak c&#8217;è proprio il registro delle azioni della Nico, società consociata della Naional Iranian Oil, la compagnia statale iraniana.</p>
<h2>I misteri della Formations House</h2>
<p>Come riporta <em>La Stampa, </em>la vicenda risale al 2014 quando la <strong>Nico Ltd</strong> si rivolge alla società londinese con l&#8217;obiettivo di cambiare sede fiscale senza dare troppo nell&#8217;occhio. La società britannica, a quel punto, propone il Gambia, dove il governo di Yahya Jameh le ha affidato lo sviluppo di una &#8220;zona economica speciale&#8221;. Gli interlocutori della società iraniana, riporta <em>La Stampa</em>, sono in contatto con Charlotte Pawar, numero uno di Formations House e con un dipendente, Oliver Hartmann, nome fittizio dietro il quale si cela, in realtà, Syed Rizwan Ahmed, cittadino pachistano.</p>
<p>Il cuore pulsante della società con sede a Harley Street, infatti, è il <strong>Pakistan</strong>, Paese d&#8217;origine di Charlotte Pawar. Quest&#8217;ultima sostiene che i dati pubblicati da #29 Leaks le siano stati rubati e che i giornali siano &#8220;responsabili di una tentata estorsione e di un crimine&#8221; ai danni della sua società. Ma agli uffici della società con sede a Londra non is sono rivolte solamente aziende iraniane. Nei documenti analizzati da <em>La Stampa</em> e Irpi (Investigative reporting project Italy), partner per l&#8217;Italia del progetto, ci sono le prove che a Formations House si sono rivolti anche gli eredi di Totò Riina e altre personalità legate alla criminalità organizzata in Italia, come Antonio Righi. Maria Concetta Riina e il marito Antonino Ciavarello, infatti, hanno avviato due società affidandosi proprio a Formations House. La prima risale al 2007 e si chiama T&amp;T Corporation e si qualifica come studio legale internazionale. La seconda si chiama Corleone Caffè Trading, attiva per un anno e mezza, e creata sempre grazie alla consulenza della società con sede a Londra.</p>
<h2>400mila società create dalla Formations House</h2>
<p>Secondo l&#8217;inchiesta giornalistica, sarebbero 400mila in 15 anni le entità create da Formations House. Società che spesso avevano a che fare con la corruzione, la criminalità organizzata, il riciclo di denaro. Per <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/formations-house-leaks-show-need-for-reforms-on-creating-companies-says-anti-corruption-chief-3jq6lbk22">John Penrose</a>, responsabile del governo di <strong>Boris Johnson</strong> che coordina le attività del Regno Unito contro la corruzione, &#8220;la reputazione della Gran Bretagna e la sua integrità sono vitali per garantire gli accordi commerciali dopo la Brexit&#8221; poiché &#8220;le parti hanno concordato di introdurre norme più severe&#8221;. Pertanto il governo di Sua Maestà deve &#8220;reprimere più duramente&#8221; la corruzione dopo l&#8217;indagine del consorzio internazionale sulle attività della società di Harley Street.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-petrolio-iraniano-passa-da-londra-i-misteri-della-formations-house.html">Il petrolio iraniano passa da Londra: i misteri della Formations House</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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