Libia: il cessate il fuoco regge ma la tensione resta alta. E il premier Ddeibah…
Proteste nella capitale, milizie sempre pronte a nuovi scontri e boom di migranti: ecco perché la Libia fa ancora paura.
Proteste nella capitale, milizie sempre pronte a nuovi scontri e boom di migranti: ecco perché la Libia fa ancora paura.
Abdul Hamid Ddeibah ha provato l'azzardo ma ora è rimasto solo: adesso a Tripoli si rischia un ulteriore caos.
La Libia è sempre più terreno di competizione tra diverse potenze per l’espansione delle rispettive sfere d’influenza.
Sostenuto da Mosca e impegnato a ricucire i rapporti con Ankara, il generale Haftar non si nega neppure dei contatti con gli Usa.
Già governatore dell'Inguscetia, Yevkurov è per origine etnica e formazione personale il politico più adatto per trattare con Haftar.
La Libia torna lentamente ad affacciarsi sul baratro. Non che ne fosse mai uscita negli ultimi tempi, certamente...
La Turchia di Erdogan ha perseguito con determinazione una strategia per trasformare la Libia in una piattaforma dei propri interessi.
A Mutan Al Sara si sta costruendo un'importante base aerea che molto probabilmente verrà usata dalla Russia.
Migranti massacrati. Ancora una volta la Libia svela il lato più oscuro, il racconto dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.
Migranti venduti alla Libia e trattati come schiavi, le accuse choc alla Tunisia toccano anche l'Unione Europea.