Negoziato Israele-Libano a Roma, per l’Italia un rischio e un’opportunità
La diplomazia del governo italiano di Giorgia Meloni può e deve sfruttare la complessa opportunità diplomatica.
La diplomazia del governo italiano di Giorgia Meloni può e deve sfruttare la complessa opportunità diplomatica.
Visita che non è arrivata come un fulmine a ciel sereno dal momento che Trump, alcuni giorni fa, aveva chiesto a Israele di fermare la carneficina nel Paese dei cedri aggiungendo che la questione di Hezbollah poteva essere risolta dai siriani.
A pagare il prezzo delle bombe usate da Israele sono oliveti, frutteti e piantagioni, in una regione dove l’agricoltura è fondamentale.
Beirut teme scontri interni, nel frattempo però la situazione all'interno del Libano potrebbe pesantemente influenzare l'intero medio oriente
L'allegato segreto all'accordo USA-Israele-Libano rivela che il ritiro israeliano non avrà scadenze: sarà deciso da Israele
Rubio lo chiama «pietra miliare». Hezbollah lo definisce «nullo e privo di validità». Il Partito Comunista libanese lo ribattezza «accordo della vergogna». L'intesa quadro trilaterale del 26 giugno sul Libano rivela le contraddizioni interne all'amministrazione Trump e lascia irrisolti i nodi centrali: smobilitazione israeliana e disarmo della milizia sciita.
Il tour del Capo del Dipartimento di Stato Usa Marco Rubio in Medio oriente non ha portato bene. In soli due giorni la situazione ha subito rovesci che pongono serie criticità al processo distensivo avviato con il Memorandum di Islamabad
Qualche dubbio sulla paternità iraniana dell'attacco ci sembra legittimo. Anzitutto perché non aveva alcun motivo per violare il cessate il fuoco...
Netanyahu non si rassegnerà. Se l'accordo su Iran e Libano venisse finalizzato sarebbe una sconfitta strategica storica per Israele e lui ne sarebbe il responsabile. E a novembre ci sono le elezioni...
Un intreccio di segnali positivi e negativi. D'altronde il quadro è complesso: se gli Stati Uniti raggiungessero un'intesa reale con Teheran e I'IDF fosse costretto a ritirarsi del Libano meridionale, per Israele - non solo per Netanyahu - sarebbe uno smacco di portata storica, da cui le resistenze pubbliche e occulte.
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