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Somalia, attacco a un convoglio italiano a Mogadiscio (LaPresse)
Terrorismo

Al Shabaab torna a colpire in Kenia

All’alba della mattinata di domenica 5 gennaio un gruppo affiliato ad Al Shabaab ha attaccato la base militare Camp Simba in Kenya, utilizzata dalle forze armate americane e keniote. La notizia è stata diffusa dall’organizzazione terroristica stessa, con le immagini...

Migrazioni

Dadaab: la radio che ferma i migranti

Radio Gargaar è la radio più ascoltata nell’intero campo profughi di Dadaab. Una piccola abitazione in un rarissimo cortile verdeggiante nella tendopoli: due antenne che riescono a trasmettere fino in Somalia, frequenze di riscatto, di fierezza mai sopita, neppure nell’assoluta rassegnazione, voci che lanciate da un microfono trasformano in speranza l’umiltà degli ultimi.La radio, nata grazie al contributo di Ong che operano nel Dadaab, tratta di temi sociali e due sono in particolari le questioni che tengono gli ascoltatori incollati agli apparecchi: il dramma dell’esodo e della fuga verso l’Europa e la condizione delle donne.

Migrazioni

Dadaab: fuga verso la Somalia

La prigionia: una parola ripetuta fino al logorio, figlia dello sconcerto, dello sconforto e del rancore. È lei l’ossessione delle centinaia di profughi che vivono nel Dadaab. Loro non sono cittadini e nemmeno rifugiati; si sono battezzati prigionieri della sopravvivenza: incarcerati tra pregiudizi e preclusioni, in ostaggio del tempo, ridotti a una condizione di passato perenne e rassegnati a una sfiducia perpetua nelle aspettative.

Migrazioni

Cibo e acqua nel deserto: vita nel Dadaab

In tutti i cinque campi che compongono la tendopoli 300mila persone accorrono per ricevere il proprio sacchetto con all'interno la scorta di viveri per i futuri 30 giorni. È uno dei momenti in cui la folla che popola il campo si concentra in unico luogo. I militari scrutano i rifugiati somali. Gli uni: cittadini kenyoti in difesa e armati; gli altri: profughi somali, in jalabia e ciabatte.

Migrazioni

vivere nel Dadaab

In tutti i cinque campi che compongono la tendopoli 300mila persone accorrono per ricevere il proprio sacchetto con all'interno la scorta di viveri per i futuri 30 giorni. È uno dei momenti in cui la folla che popola il campo si concentra in unico luogo. I militari scrutano i rifugiati somali. Gli uni: cittadini kenyoti in difesa e armati; gli altri: profughi somali, in jalabia e ciabatte.

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