Dentro Israele – Chi sono gli ultrareligiosi alla destra di Netanyahu
Ideologie e differenze interne ai partiti religiosi israeliani, alleati di Netanyahu ma anche suoi possibili accusatori.
Ideologie e differenze interne ai partiti religiosi israeliani, alleati di Netanyahu ma anche suoi possibili accusatori.
L'ex premier è pronto a lanciare il guanto di sfida contro Netanyahu: la sua nuova lista vola nei sondaggi.
L’ex presidente messicano, già al centro di polemiche per l’uso del software di sorveglianza Pegasus, è di nuovo indagato.
“Città umanitaria” a Rafah: Israele prevede di creare un’area recintata per 600.000 sfollati palestinesi a Rafah, con corridoi controllati, screening di sicurezza e gestione militare, ma senza libertà di movimento. Critiche internazionali: Organizzazioni per i diritti umani, ONU e ONG denunciano il progetto come una concentrazione forzata, con rischi di pulizia etnica, opponendosi alla collaborazione. Obiettivo di esodo: Il piano, supportato dalla Gaza Humanitarian Foundation e finanziato dagli USA, mira a favorire l’“emigrazione volontaria” dei palestinesi verso paesi terzi, come Egitto o Cipro. Resistenza a Beit Hanoun: Un’imboscata delle Brigate al-Qassam ha ucciso cinque soldati israeliani, evidenziando la persistenza della resistenza palestinese e smentendo la “pacificazione” delle aree settentrionali di Gaza. Crisi umanitaria e asimmetria: La devastazione di Gaza, i bombardamenti su Rafah e la militarizzazione degli aiuti aggravano la crisi, mentre la resistenza sfrutta tattiche di guerriglia contro un’occupazione che non garantisce controllo totale.
Rendere Gaza invivibile e ridurre l'Iran in schiavitù. Questo, secondo Finkelstein, il piano di Netanyahu appoggiato da Trump.
Aumento dei suicidi e migliaia di reduci costretti a cure psicologiche. Le violenze di Gaza tormentano i soldati di Israele.
Colonialismo e sionismo: Hedges paragona il sionismo a un progetto coloniale militarizzato, radicato nella pulizia etnica della Nakba e proseguito con l’occupazione e il genocidio a Gaza, sostenuto dall’impunità internazionale. Testimonianze dirette: Attraverso incontri personali, come quello con il suo insegnante palestinese Omar Othman, Hedges humanizza la lotta palestinese, evidenziando la resilienza e la gentilezza del popolo nonostante la sofferenza. Propaganda israeliana (hasbara): Hedges critica i media occidentali per aver amplificato menzogne come quelle su atrocità inventate per giustificare il genocidio, mentre il giornalismo indipendente (es. Electronic Intifada) smaschera queste falsità. Influenza della lobby israeliana: La lobby israeliana, tramite ingenti risorse finanziarie e campagne diffamatorie, manipola le politiche di Stati Uniti e Unione Europea, garantendo a Israele un controllo significativo sulle decisioni internazionali. Genocidio premeditato: Sebbene non pianificato prima del 7 ottobre 2023, il genocidio a Gaza è stato colto come opportunità dagli estremisti sionisti per realizzare l’espulsione dei palestinesi, come suggerito da documenti del governo israeliano.
Donald Trump nella notte italiana ha annunciato sul suo social, Truth, che le delegazioni statunitensi e israeliane hanno trovato la quadra per un’ipotesi di cessate il fuoco di 60 giorni a Gaza sulla base di una proposta avanzata da Qatar...
la “guerra dei dodici giorni” intrapresa da Israele contro l’Iran con il sostegno logistico, militare e politico degli Stati Uniti, ha dimostrato che, al di là di ogni retorica interessata, ancora una volta il diritto internazionale non è stato minimamente rispettato da chi se ne fa a parole assertore in tutte le sedi.
Un account che dichiara legami diretti nientemeno che con il Mossad e parla in farsi, la lingua più diffusa in Iran, è apparso su X pochi giorni dopo la fine della guerra tra Tel Aviv e Teheran. “Portavoce ufficiale del...