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	<title>Islanda Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Aug 2026 14:24:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Islanda Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;Islanda boccia la ripresa dei negoziati per l&#8217;adesione all&#8217;Ue: al referendum vince il &#8220;No&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lislanda-boccia-la-ripresa-dei-negoziati-per-ladesione-allue-al-referendum-vince-il-no.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 14:24:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Islanda è oggi un Paese spaccato sul tema del confronto con Bruxelles, che però ha dimostrato di coinvolgere ampiamente la popolazione.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lislanda-boccia-la-ripresa-dei-negoziati-per-ladesione-allue-al-referendum-vince-il-no.html">L&#8217;Islanda boccia la ripresa dei negoziati per l&#8217;adesione all&#8217;Ue: al referendum vince il &#8220;No&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260830161352893_2a62eaf94fde70bdfe19ae9343611758-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vittoria di misura in un Paese diviso, ma che sancisce un verdetto: l&#8217;<strong>Islanda non riprenderà i negoziati per l&#8217;adesione all&#8217;Unione Europea,</strong> sostanzialmente bloccati da oltre un decennio. Nel referendum tenutosi sabato 29 agosto i cittadini islandesi hanno bocciato con il 52,8% e 13mila voti di margine la proposta dell&#8217;esecutivo di centrosinistra della premier <strong>Kristrún Frostadóttir </strong>di riprendere il dialogo con Bruxelles per una potenziale adesione di Reykjavik al blocco dei Ventisette, a cui l&#8217;Islanda, membro fondatore della Nato e Paese estremamente integrato nel campo occidentale, si è candidata nel 2009 salvo congelare sostanzialmente pochi anni dopo ogni processo di dialogo in tal senso.</p>



<p>Rimasto a lungo dormiente, il prospetto di una ripresa dei negoziati è stato messo dalla premier socialdemocratica tra i punti-chiave del suo programma di governo dopo l&#8217;ascesa al potere di Kristrun Frostadóttir (nella foto d&#8217;apertura con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen) nel 2024 e successivamente sono accelerati i piani per sottoporlo infine al voto dei cittadini, che l&#8217;hanno respinto. Nella geografia del voto si nota, <strong>nella vasta e poco popolosa isola da circa 400mila abitanti </strong>(all&#8217;incirca come una provincia italiana quale Mantova o Agrigento), una polarizzazione ben conosciuta da chi studia le campagne elettorali del Vecchio Continente e che, a suo modo, si è trasmessa anche nel Grande Nord. I dati ritrovabili sul portale <a href="https://www.ruv.is/frettir/innlent/2026-08-30-nidurstodurnar-eftir-kjordaemum-485496">dell&#8217;emittente pubblica Ruv</a> mostrano la spaccatura tra un centro metropolitano favorevole alla ripresa dei negoziati con l&#8217;Ue e una periferia più fredda a riguardo. </p>



<p>Tra i distretti elettorali, <strong>il &#8220;Sì&#8221; è prevalente solo nei due della capitale Reykjavik</strong>, mentre negli altri quattro coinvolgenti il resto del Paese, da quella del Sudovest che coinvolge le regioni limitrofe alla capitale alle rimanenti parti dell&#8217;isola, i &#8220;No&#8221; hanno superato il 60%. Oltre otto cittadini islandesi su dieci aventi diritto, l&#8217;82,5% secondo Ruv, si sono recati alle urne in una <a href="https://www.ruv.is/frettir/innlent/2026-08-30-thjodin-sagdi-nei-island-ekki-ad-snua-baki-vid-evropu-485497">grande manifestazione di partecipazione </a> in un Paese dove il coinvolgimento dell&#8217;elettorato è sempre alto (bisogna ritornare al 2016 per ritrovare un voto parlamentare con affluenza sotto l&#8217;80%) e che ha prodotto una bocciatura importante del progetto di ripresa del dialogo Reykjavik-Bruxelles sull&#8217;adesione dell&#8217;Islanda all&#8217;Ue.</p>



<p>A tal proposito, va sottolineato che <strong>le ragioni che potrebbero aver spinto gli islandesi a premiare il &#8220;No&#8221;</strong> hanno a che vedere con la peculiare posizione del Paese nel sistema europeo ed atlantico. Reykjavik, infatti, ha in un certo senso già un mezzo piede in Europa. Assieme a Liechtenstein e Norvegia, è tra le tre nazioni sulle quattro (c&#8217;è anche la Svizzera) facenti parte dell&#8217;European Free Trade Agreement a partecipare allo <strong>Spazio Economico Europeo</strong> a pieno titolo. I partiti <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/aug/30/iceland-eu-accession-talks-referendum-result">favorevoli a una ripresa dei negoziati d&#8217;adesione all&#8217;ingresso nell&#8217;Unione Europea, ha notato il Guardian</a>, ritenevano che le prospettive di integrazione ulteriore potessero mettere maggiormente in sicurezza Reykjavik in un contesto reso incerto dalla crescente faglia transatlantica tra gli Usa e l&#8217;Europa e dall&#8217;incertezza sulle garanzie di sicurezza americane dopo il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutta colpa della pesca?</h2>



<p>A prevalere sembra essere stata, invece, una tendenza strutturale interna orientata alla tutela di <a href="https://www.rte.ie/news/2026/0828/1589520-iceland-analysis/">un settore strategico e vitale </a>per l&#8217;economia del Paese: la pesca. <a href="https://www.politico.eu/article/iceland-referendum-question-marks-no-camp-successful/">Politico.eu ha definito proprio le questioni della pesca la motivazione centrale</a> per il rifiuto dei cittadini islandesi del referendum e analizzato che &#8220;l&#8217;avvertimento che l&#8217;adesione avrebbe comportato la perdita del controllo sulle quote di pesca e la necessità di aprire le acque islandesi alle compagnie straniere è stato un punto cardine della campagna per il &#8220;No&#8221;, e uno dei motivi principali addotti da molti elettori per respingere la proposta&#8221;. E anche<a href="https://thefishingdaily.com/icelandic-fishing-industry-news/iceland-rejects-reopening-eu-talks-amid-fisheries-concerns/"> la testata di settore <em>The Fishing Daily</em></a> ha sottolineato questo fatto, segnalando l&#8217;intensa attività dell&#8217;associazione di categoria islandese, la Sfs, per rivendicare la necessità di preservare la sovranità nazionale sullo sfruttamento delle disponibilità ittiche.</p>



<p>La prospettiva di un allargamento dell&#8217;Ue all&#8217;Islanda non sarebbe stata da dare per scontata in caso di vittoria del &#8220;Sì&#8221; perché proprio questi temi avrebbero, in ogni modo, condizionato un negoziato che, ora come ora, sembra destinato a rimanere congelato a lungo. L&#8217;opposizione avente come volto principale la leader del Partito dell&#8217;Indipendenza di stampo conservatore,<strong> Guðrún Hafsteinsdóttir, </strong>rivendica un&#8217;importante vittoria e questo apre prospettive politiche interessanti in vista del futuro voto elettorale per il rinnovo del Parlamento nazionale, che si terrà tra due anni.</p>



<p>In definitiva, l&#8217;Islanda si presenta, oggi come oggi, come un Paese spaccato elettoralmente sul tema del confronto con Bruxelles, che però ha dimostrato di coinvolgere ampiamente la popolazione. In tal senso, i cittadini sembrano essere risultati propensi a mantenere i vantaggi dello status di vicinanza rifiutando ciò che avrebbe potuto condizionare, nel campo ittico, delle prerogative sovrane ritenute prioritarie. Un messaggio che sicuramente sarà ascoltato con attenzione anche a Bruxelles, che subisce un indubbio stop a un processo d&#8217;allargamento che, in caso di vittoria del Sì, avrebbe visto nell&#8217;Islanda una forte candidata a unirsi al blocco comunitario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Esiti del referendum, sul sito di RUV &#8211; <a href="https://www.ruv.is/frettir/innlent/2026-08-30-nidurstodurnar-eftir-kjordaemum-485496">https://www.ruv.is/frettir/innlent/2026-08-30-nidurstodurnar-eftir-kjordaemum-485496</a></li>



<li>Þjóðin sagði nei: „Ísland ekki að snúa baki við Evrópu“ (&#8220;La nazione ha risposto di no: &#8220;L&#8217;Islanda non volterà le spalle all&#8217;Europa&#8221;), Ruv.is, 30 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.ruv.is/frettir/innlent/2026-08-30-thjodin-sagdi-nei-island-ekki-ad-snua-baki-vid-evropu-485497">https://www.ruv.is/frettir/innlent/2026-08-30-thjodin-sagdi-nei-island-ekki-ad-snua-baki-vid-evropu-485497</a></li>



<li>Iceland rejects EU accession talks in referendum, The Guardian, 30 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/aug/30/iceland-eu-accession-talks-referendum-result">https://www.theguardian.com/world/2026/aug/30/iceland-eu-accession-talks-referendum-result</a></li>



<li>Fishing dominates as Iceland casts vote on EU referendum, RTE.ie, 29 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.rte.ie/news/2026/0828/1589520-iceland-analysis/">https://www.rte.ie/news/2026/0828/1589520-iceland-analysis/</a></li>



<li>The real reason Iceland rejected the EU, Politico.eu, 30 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.politico.eu/article/iceland-referendum-question-marks-no-camp-successful/">https://www.politico.eu/article/iceland-referendum-question-marks-no-camp-successful/</a></li>



<li>Iceland Rejcets Reopening EU Talks Amid Fisheries&#8217; Concerns, The Fishing Daily, 30 agosto 2026 &#8211; <a href="https://thefishingdaily.com/icelandic-fishing-industry-news/iceland-rejects-reopening-eu-talks-amid-fisheries-concerns/">https://thefishingdaily.com/icelandic-fishing-industry-news/iceland-rejects-reopening-eu-talks-amid-fisheries-concerns/</a></li>



<li>„Verðum að bera virðingu fyrir öllum sjónarmiðum“ (&#8220;Dobbiamo rispettare tutti i punti di vista&#8221;), Mbl.is, 30 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.mbl.is/frettir/innlent/2026/08/30/verdum_ad_bera_virdingu_fyrir_ollum_sjonarmidum/">https://www.mbl.is/frettir/innlent/2026/08/30/verdum_ad_bera_virdingu_fyrir_ollum_sjonarmidum/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lislanda-boccia-la-ripresa-dei-negoziati-per-ladesione-allue-al-referendum-vince-il-no.html">L&#8217;Islanda boccia la ripresa dei negoziati per l&#8217;adesione all&#8217;Ue: al referendum vince il &#8220;No&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eclisse e il referendum sull&#8217;Ue: l&#8217;estate che può cambiare il destino dell&#8217;Islanda</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/leclisse-e-il-referendum-sullue-lestate-che-puo-cambiare-il-destino-dellislanda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Besana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 12:27:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Eclissi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="eclisse" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'enorme afflusso di visitatori per l'eclisse e l'ormai vicino referendum per l'adesione alla Ue possono mutare la fisionomia dell'isola.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/leclisse-e-il-referendum-sullue-lestate-che-puo-cambiare-il-destino-dellislanda.html">L&#8217;eclisse e il referendum sull&#8217;Ue: l&#8217;estate che può cambiare il destino dell&#8217;Islanda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="eclisse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/eclisse-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>REYKJAVÍK &#8211; Per due minuti il tempo è sembrato fermarsi. Poco prima delle 17.00, il Sole è scomparso dietro il disco della Luna e sull’Islanda è calato un crepuscolo improvviso, quasi irreale. Le voci si sono abbassate, gli sguardi si sono alzati al cielo e migliaia di persone, arrivate da ogni parte del mondo, hanno assistito a uno degli eventi astronomici più attesi del secolo: <strong>l’eclisse totale di Sole del 12 agosto 2026, la prima visibile dall’Europa continentale dal 1999. </strong>Se in molti Paesi europei il fenomeno è apparso soltanto in forma parziale, <strong>l’Islanda è stata una delle grandi protagoniste della giornata. </strong>L’ombra della Luna ha attraversato soprattutto le regioni occidentali e meridionali dell’isola, regalando uno spettacolo straordinario tra vulcani, campi di lava, coste battute dal vento e ghiacciai. Reykjavík, la penisola di Reykjanes, la regione di Snæfellsnes e i remoti Fiordi Occidentali si sono trasformati nei luoghi simbolo dell’evento.</p>



<p>Ma l’eclissi non è stata soltanto un fenomeno astronomico. <strong>È stata anche un fenomeno turistico senza precedenti. </strong>Da settimane gli operatori turistici islandesi parlavano di numeri record, e le previsioni si sono confermate. Secondo i dati riportati da AirDNA, <a href="https://siviaggia.it/notizie/eclissi-sole-12-agosto-2026-record-prenotazioni-spagna-islanda/597954/">la domanda di alloggi nelle località islandesi interessate dal percorso della totalità è aumentata del 56,9%</a> rispetto all’anno precedente, contro una crescita del 19,2% nel resto del Paese. A trainare la corsa alle prenotazioni sono state soprattutto Kópavogur, con un incremento del 48%, e Reykjavík, con il 44% in più di richieste rispetto allo scorso anno. Ancora più impressionante il dato relativo alle ricerche online di strutture ricettive: la capitale islandese ha registrato un balzo del 250%, uno dei più alti in Europa legati all’evento.</p>



<p><strong>La città si è riempita di astronomi, fotografi, curiosi e semplici viaggiatori </strong>desiderosi di vivere un’esperienza irripetibile (tra i quali si trova anche chi scrive). In molti hanno scelto di osservare il fenomeno dalle coste della capitale, altri si sono spinti verso aree meno urbanizzate per approfittare di panorami ancora più spettacolari. D’altronde, la particolarità di un’eclissi totale è che può essere osservata completamente soltanto all’interno di una fascia geografica relativamente stretta, <strong>il cosiddetto “percorso della totalità”. </strong>Proprio questa caratteristica ha generato una concentrazione eccezionale di visitatori in poche destinazioni selezionate. Secondo gli analisti del settore, l’evento rappresenta uno dei <a href="https://siviaggia.it/notizie/astroturismo-trend-viaggio/516898/">casi più evidenti di crescita dell’astroturismo</a>, una forma di viaggio che unisce la scoperta del territorio all’osservazione dei fenomeni celesti. Ora che l’eclissi è passata, restano le immagini: il cielo che si oscura in pieno giorno, la corona solare che appare attorno a un disco nero perfetto, il silenzio improvviso della folla e la sensazione condivisa di assistere a qualcosa di straordinario. Ma l&#8217;eclissi che ieri ha oscurato il cielo islandese è arrivata in un momento in cui l&#8217;isola nordatlantica si trova a sua volta a un bivio storico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Arriva il referendum sull&#8217;Europa</h2>



<p>Mentre migliaia di visitatori affollavano Reykjavík e le coste occidentali per assistere alla totalità, il Paese si trovava già immerso nel dibattito sul <a href="https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2026/07/27/al-via-in-islanda-il-voto-anticipato-per-il-referendum-per-entrare-in-ue_177dbae2-25d8-4c4a-87fa-03c0169c3c26.html">referendum che il 29 agosto deciderà se riaprire i negoziati di adesione all&#8217;Unione europea</a>. A rilanciare la discussione europea non sono state semplicemente nuove difficoltà economiche o cambiamenti ideologici, bensì <strong>le ripetute dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla Groenlandia. </strong>Le ambizioni statunitensi sull&#8217;isola artica, vicina strategicamente all&#8217;Islanda, hanno infatti alimentato a Reykjavík una nuova percezione di vulnerabilità e sicurezza regionale. Basti ricordare che lo scorso gennaio, Billy Long, nominato ambasciatore in Islanda proprio dal presidente americano, <a href="https://www.open.online/2026/01/15/billy-long-ambasciatore-usa-islanda-polemiche/">aveva scherzato pubblicamente sul fatto che l’Islanda sarebbe dovuta diventare il 52esimo stato americano</a> e che lui avrebbe ricoperto il ruolo di governatore.</p>



<p>Una battuta forse, ma che a Reykjavik avrebbero decisamente preso sul serio. Non è passata inosservata nemmeno la gaffe di Donald Trump, che a gennaio di quest’anno, durante il World Economic Forum di Davos, <a href="https://www.rainews.it/video/2026/01/trump-ha-confuso-ripetutamente-la-groenlandia-con-lislanda-6a0c14de-50cf-4c48-9761-1b60973de62e.html">aveva confuso ripetutamente Groenlandia e Islanda mentre parlava delle ambizioni strategiche americane nell&#8217;Artico</a>. La Casa Bianca ha poi tentato di correggere il tiro sostenendo che il presidente si riferisse alla Groenlandia come a una &#8220;terra di ghiaccio&#8221; (&#8220;a piece of ice&#8221;), ma il lapsus ha scatenato ironie e meme in tutto il mondo. Per gli islandesi, abituati a vivere all&#8217;ombra mediatica della ben più grande vicina groenlandese, è stata probabilmente la prima volta in cui il loro Paese è finito al centro di una disputa geopolitica semplicemente per uno scambio di nomi (!). La stessa premier Kristrún Frostadóttir aveva riconosciuto che la &#8220;crisi della Groenlandia&#8221; avesse toccato un nervo scoperto nell&#8217;opinione pubblica islandese.</p>



<p>Per un Paese di appena 400 mila abitanti, tradizionalmente orgoglioso della propria autonomia, si tratta d’altronde di un cambiamento notevole. <strong>L&#8217;Islanda è membro della NATO dal 1949 ma è l&#8217;unico Paese dell&#8217;Alleanza a non possedere un esercito permanente. </strong>Per decenni la sua sicurezza si è basata sul rapporto privilegiato con gli Stati Uniti. Oggi però le incertezze legate alla politica estera americana e le tensioni nell&#8217;Artico hanno spinto una parte crescente della società a guardare a Bruxelles come a un ulteriore ancoraggio strategico. Anche l&#8217;Unione europea osserva con attenzione il processo. <a href="https://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/le-mire-di-trump-sulla-groenlandia-spingono-l-islanda-verso-l-europa.html">A marzo 2026 Bruxelles e Reykjavík hanno firmato un accordo di partenariato sulla sicurezza e la difesa</a>, segnale di una cooperazione sempre più stretta. Non a caso, per l&#8217;Europa l&#8217;Islanda rappresenta un tassello fondamentale nello scacchiere del Nord Atlantico e dell&#8217;Artico, una regione destinata ad assumere un peso crescente nelle competizioni energetiche, commerciali e militari tra le grandi potenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema (non solo economico) della pesca</h2>



<p>Resta però un nodo storico che continua a dividere gli islandesi: la pesca. Il settore <a href="https://tradingeconomics.com/iceland/gdp-growth-annual">vale circa il 12% del PIL nazionale e impiega il 5% della popolazione</a>, numeri che spiegano perché il controllo delle acque territoriali e delle quote ittiche venga percepito come <strong>una questione identitaria prima ancora che economica.</strong> Proprio le divergenze sulla Politica Comune della Pesca contribuirono a bloccare il precedente processo di adesione nel 2013, e ancora oggi rappresentano uno dei principali argomenti dei contrari all&#8217;ingresso nell&#8217;Unione. I sondaggi fotografano infatti un Paese profondamente diviso, con il referendum di fine agosto che si preannuncia come uno degli appuntamenti politici più importanti dell&#8217;estate europea.</p>



<p>Come, però, ha sottolineato la stessa premier Frostadóttir, si tratta di un voto per &#8220;completare il dialogo&#8221;, non per entrare immediatamente nell&#8217;Ue. In caso di vittoria del &#8220;Sì&#8221;, il governo otterrebbe infatti il mandato per riaprire formalmente il dossier europeo. A quel punto sarebbero gli Stati membri dell&#8217;Unione a dover concordare la ripresa del negoziato, partendo dal fatto che <a href="https://newunionpost.eu/2026/03/07/iceland-calls-eu-referendum-accession/">l&#8217;Islanda non ha mai ritirato formalmente la sua candidatura presentata nel 2009, la quale per Bruxelles rimane giuridicamente valida</a>, seppure congelata. Il percorso potrebbe quindi rivelarsi più rapido rispetto a quello di altri Paesi candidati perché quando i colloqui furono sospesi erano già stati aperti 28 capitoli negoziali e 11 erano stati chiusi provvisoriamente. Inoltre, grazie all&#8217;appartenenza allo Spazio Economico Europeo, l&#8217;Islanda applica già una parte significativa della normativa comunitaria, circostanza che potrebbe agevolare un eventuale ritorno al tavolo delle trattative. Prima dell&#8217;adesione vera e propria, tuttavia, sarebbe comunque necessario un secondo referendum, chiamato a ratificare l&#8217;eventuale accordo finale con Bruxelles.<br>Il cielo in Islanda è quindi tornato a illuminarsi dopo la storica eclissi solare del 12 agosto: resta da capire se, nelle prossime settimane, anche la rotta europea dell&#8217;isola diventerà più chiara</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/leclisse-e-il-referendum-sullue-lestate-che-puo-cambiare-il-destino-dellislanda.html">L&#8217;eclisse e il referendum sull&#8217;Ue: l&#8217;estate che può cambiare il destino dell&#8217;Islanda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Islanda, fine del pacifismo: l’isola ripensa alla sicurezza e si riavvicina alla Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/islanda-fine-del-pacifismo-lisola-ripensa-alla-sicurezza-e-si-riavvicina-alla-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 15:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Islanda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Unico Paese della Nato senza un esercito pur  essendo in una posizione strategica, l'Islanda rivede le sue politiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/islanda-fine-del-pacifismo-lisola-ripensa-alla-sicurezza-e-si-riavvicina-alla-ue.html">Islanda, fine del pacifismo: l’isola ripensa alla sicurezza e si riavvicina alla Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Islanda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>In Islanda, sentire il rumore di caccia militari che solcano il cielo o plotoni marciare per le strade è impossibile. Non esistono né soldati né caserme: un’eccezione che rende <strong>l’isola l’unico Paese Nato a non avere un esercito nazionale permanente. </strong>Per decenni, la difesa dello Stato è stata affidata ai circa 250 membri della Guardia Costiera e agli alleati, in particolare gli Stati Uniti, con cui intrattiene rapporti ufficiali fin dal 1951. Secondo un sondaggio di <a href="https://www.gallup.is/documents/983/Puls_0425_Her.pdf">Gallup</a>, condotto nella primavera del 2025, <strong>il 72% della popolazione del territorio si dice soddisfatta di questa situazione </strong>e non vorrebbe l’istituzione di forze armate. A confermarlo è stata anche la stessa Prima Ministra islandese Kristrún Frostadóttir, che, all’Arctic Circle Assembly a Reykjavík, ha dichiarato: <a href="https://www.ruv.is/english/2025-10-16-pm-i-dont-think-there-will-be-an-icelandic-army-in-my-lifetime-456356">“Non credo che vedrò mai un esercito islandese nella mia vita”</a>. E se forse il Paese non è ancora pronto per un cambiamento così radicale, quello che è certo è che il suo tradizionale pacifismo è in pericolo. Le mire espansionistiche nell’Artico, diventata una zona sempre più contesa tra le principali potenze mondiali, a causa dello scioglimento dei ghiacciai che ha aperto nuove rotte commerciali e riportato alla luce risorse finora inaccessibili, stanno costringendo il Paese a rivalutare la sua sicurezza.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Passato e presente</h1>



<p>L’importanza strategica dell’Islanda emerse per la prima volta durante la seconda guerra mondiale. Nel 1940, con la Danimarca caduta sotto il dominio tedesco, le potenze alleate temevano un’ulteriore espansione nell’area, che avrebbe portato a un vantaggio militare decisivo per la Germania. <strong>Poche settimane dopo la Gran Bretagna occupò così l’isola, violando la sua neutralità.</strong> Fu lo stesso Winston Churchill a commentare l’importanza del territorio in uno dei suoi scritti: “Chiunque possieda l’Islanda, tiene una pistola puntata contro Regno Unito, America e Canada”.</p>



<p>Solo un anno più tardi, gli statunitensi sostituirono gli inglesi, restando sull’isola fino alla fine del conflitto, per poi tornare nel 1951, dopo la sigla di un accordo di difesa. <strong>L’insediamento nel Paese, in particolare nella base di Keflavik, rappresentò una svolta cruciale contro la Russia nel periodo della Guerra Fredda. </strong>A cavallo tra i due emisferi, avere il controllo della stazione significava poter controllare, ed eventualmente intercettare, le attività navali e aeree sovietiche.</p>



<p>Nel 2006, gli americani, impegnati su altri fronti, si ritirarono nuovamente ma la cooperazione tra i due Paesi prosegue ancora oggi e la base di Keflavík continua a svolgere un ruolo strategico di primo piano, ospitando regolarmente esercitazioni delle forze Nato.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Il nuovo assetto geopolitico e la strategia dell’Islanda</h1>



<p>Le aspirazioni dell’attuale inquilino della Casa Bianca <strong>Donald Trump </strong>sulla Groenlandia non sono di certo una novità. Nonostante alla Conferenza di Davos, in Svizzera, il presidente americano abbia espresso il <a href="https://edition.cnn.com/2026/01/21/world/video/trump-nato-hosts-davos-greenland-digvid">suo rifiuto a utilizzare la forza</a> per “conquistare” il territorio &#8211; formalmente sotto la sovranità della Danimarca &#8211; l’intento nell’accaparrarsi l’accordo più favorevole non cesserà altrettanto in fretta.</p>



<p>La regione geografica dove si trova l’isola più grande al mondo &#8211; ovvero il Circolo Polare Artico &#8211; sta diventando centrale sia sul piano strategico che economico. Chi controlla l’Artico, controlla nuove rotte marittime sempre più trafficate e risorse naturali che, grazie al surriscaldamento globale, stanno emergendo in superficie.</p>



<p>L’attenzione di Russia e Cina verso la zona rende ancora più imminente il bisogno di piantare la bandiera per primi. <strong>E se la Groenlandia è la tappa iniziale di questa partita geopolitica, chi ci dice che sarà anche l’ultima?</strong> L’Islanda potrebbe presto diventare un secondo terreno di scontro, per via della sua vicinanza all’area. E se a minacciarla saranno proprio i suoi alleati storici, come riuscirà a difendersi?</p>



<p>Il governo islandese non sembra ancora aver trovato una risposta definitiva ma <strong>il riavvicinamento all’Unione Europea rappresenterebbe il primo passo in questa direzione.</strong> In caso di tensioni in casa Nato, la compattezza europea potrebbe trasformarsi in un’ancora di salvezza. In passato l’Islanda aveva già tentato di entrare ma senza successo. Dopo aver avanzato richiesta per diventare un Paese membro a tutti gli effetti nel 2009, <em>nel 2015 ha ritirato la sua candidatura.</em> Punto di scontro: il <em>Common Fisheries Policy,</em> un accordo che imponeva restrizioni alla pesca locale, una delle principali fonti di sostentamento nazionale.</p>



<p>Oggi la questione torna al centro del dibattito. Con la visita della presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong>, avvenuta lo scorso luglio e dedicata anche ai temi della difesa e della sicurezza, il governo islandese sembra intenzionato ad accelerare i tempi. La ministra degli Esteri, Þorgerður Katrín Gunnarsdóttir, ha annunciato la volontà di presentare una risoluzione parlamentare per <strong>indire un referendum sulla ripresa dei negoziati di adesione all’Ue. </strong>L’obiettivo è arrivare al voto entro il 2027. I sondaggi indicano un orientamento favorevole all’accordo, ma solo un “Sì” definitivo alle urne potrà chiarire la direzione futura del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/islanda-fine-del-pacifismo-lisola-ripensa-alla-sicurezza-e-si-riavvicina-alla-ue.html">Islanda, fine del pacifismo: l’isola ripensa alla sicurezza e si riavvicina alla Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cosa ci fanno i B-2 americani in Europa continentale</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/cosa-ci-fanno-i-b-2-americani-in-europa-continentale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2023 06:08:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Glaciale Artico]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Due bombardieri B-2 Spirit provenienti dall'Islanda hanno effettuato un rifornimento "hot pit" in Norvegia, mostrando una nuova misura di versatilità e deterrenza strategica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/cosa-ci-fanno-i-b-2-americani-in-europa-continentale">Cosa ci fanno i B-2 americani in Europa continentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/09/B2_in_Europa.mp4"></video></figure>



<p>Lo scorso 29 agosto due bombardieri americani B-2 &#8220;Spirit&#8221; sono atterrati all&#8217;<strong>aeroporto militare norvegese</strong> di Orland, dove hanno effettuato un rifornimento<strong> &#8220;hot pit&#8221;</strong>. Questa innovativa tecnica assegna una nuova versatilità ai bombardieri, che possono organizzare rifornimenti veloci e quindi più sicuri in hub stategici organizzati in luoghi imprevedibili. La <strong>risposta russa</strong> alle ricognizioni americane nei pressi del Mar Glaciale Artico, dove Mosca tiene pronti i <strong>sommergibili lanciamissili balistici</strong>, non si è fatta attendere. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più</strong>: <a href="https://it.insideover.com/difesa/bombardieri-b-2-schierati-in-europa-continentale-cosa-ce-dietro-la-mossa-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bombardieri B-2 schierati in Europa continentale: cosa c’è dietro la mossa Usa</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/cosa-ci-fanno-i-b-2-americani-in-europa-continentale">Cosa ci fanno i B-2 americani in Europa continentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bombardieri B-2 schierati in Europa continentale: cosa c&#8217;è dietro la mossa Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/bombardieri-b-2-schierati-in-europa-continentale-cosa-ce-dietro-la-mossa-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere B-2]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=408463</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due bombardieri B-2 sono atterrati per la prima volta in Norvegia per effettuare un rifornimento il 29 agosto </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/bombardieri-b-2-schierati-in-europa-continentale-cosa-ce-dietro-la-mossa-usa.html">Bombardieri B-2 schierati in Europa continentale: cosa c&#8217;è dietro la mossa Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 29 agosto, una coppia di bombardieri strategici dell&#8217;U.S. Air Force <strong>B-2 “Spirit”</strong>, appartenenti al 509esimo <em>Bomb Wing</em> della base aerea di Whiteman (Missouri), sono atterrati in <strong>Norvegia </strong>presso l&#8217;aeroporto militare di <strong>Orland </strong>dove hanno condotto un rifornimento di carburante “<em>hot pit</em>”. </p>



<p>L&#8217;occasione ha fatto segnare la prima volta che uno di questo bombardieri tocca il suolo dell&#8217;Europa continentale, segnalando, <a href="https://www.usafe.af.mil/News/Article-Display/Article/3509885/b-2-spirit-conducts-historic-hot-pit-refueling-in-norway/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come riferisce un comunicato</a> dell&#8217;aeronautica statunitense, “l’impegno condiviso tra Stati Uniti e Norvegia per scoraggiare le minacce e rafforzare la Nato”. </p>



<p>Questo particolare rifornimento di carburante consente al B-2 di espandere la sua autonomia e nel contempo ridurre al minimo il tempo a terra. Esercitando la capacità di effettuare rifornimenti in luoghi strategici, gli Stati Uniti sono in grado di aumentare il potenziale di combattimento aereo in tutto il teatro europeo. </p>



<p>“Il rifornimento <em>hot pit</em> emerge come una tattica trasformativa nelle operazioni dei bombardieri, promettendo una maggiore versatilità”, ha affermato il generale <strong>James Hecker</strong>, comandante delle forze aeree statunitensi in Europa e Africa e del Comando aereo alleato della Nato. “Questa tecnica estende la nostra portata, stabilendo <em>hub </em>operativi temporanei in luoghi scelti strategicamente e persino imprevedibili. Queste capacità adattative sono il nucleo della moderna proiezione della potenza aerea”. </p>



<p>I due bombardieri giunti in Norvegia a Orland, base aerea che è anche <em>hub </em>scandinavo per la flotta di <strong>F-35</strong>, provenivano dall&#8217;<strong>Islanda</strong> dove il 13 agosto tre B-2 <a href="https://www.airforcetimes.com/news/your-air-force/2023/08/15/b-2-spirit-bomber-task-force-deploys-to-iceland/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono atterrati a Keflavik</a>, vicino alla capitale, provenienti direttamente da Whiteman. </p>



<p>Lo schieramento in Islanda per la <strong>Bomber Task Force 23-4</strong> è il primo nell&#8217;isola dal <a href="https://www.popularmechanics.com/military/aviation/a37408216/b-2-stealth-bombers-land-in-iceland/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2021</a>, quando si sono fermati per un rischieramento durato circa 18 giorni, e soprattutto il primo del bombardiere dopo circa 5 mesi di messa a terra a seguito di un incidente avvenuto il 10 dicembre 2022, quando un B-2 è stato costretto a un atterraggio di emergenza per un non meglio specificato malfunzionamento che ha causato anche un incendio a bordo una volta a terra. </p>



<p>Non è la prima volta che questi bombardieri stealth ad ala volante arrivano in Islanda: la prima assoluta è stata il <a href="https://www.janes.com/defence-news/news-detail/b-2-lands-in-iceland-for-first-time" target="_blank" rel="noreferrer noopener">28 agosto 2019</a> quando un B-2 aveva fatto scalo a Keflavik proveniente dalla base della Royal Air Force di Fairford, sempre per effettuare un rifornimento “<em>hot pit</em>”. </p>



<p>Questo tipo particolare di trasferimento di carburante viene effettuato a terra mantenendo accesi i motori del velivolo permettendogli così di passare minor tempo in sosta (e quindi aumentando la durata del volo) in quanto elimina tutte le procedure di sicurezza di spegnimento e accensione dei propulsori. </p>



<p>Le missioni “Bomber Task Force” vengono effettuate periodicamente più volte durante l&#8217;anno dai reparti dell&#8217;U.S. Air Force che utilizzano bombardieri strategici e servono a integrare velivoli e capacità di Usa e alleati ma anche da dimostrazione della capacità di <strong>deterrenza strategica</strong>. </p>



<p>L&#8217;uso di Keflavik, e ancora più lo scalo norvegese di Orland, permette a un bombardiere a lunga autonomia di penetrare ben al di dentro della <strong>regione artica</strong>, che da tempo è diventata <a href="https://it.insideover.com/difesa/tutti-i-fronti-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un altro fronte caldo del confronto tra Nato e Russia</a>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-408534" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Due piloti dello Us Air Force 393rd Expeditionary Bomb Squadron si avvicinano a un B-2 Spirit durante la Bomber Task Force 24-4 a Keflavik, in Islanda, il 15 agosto 2023. Foto del sergente Heather Salazar.</figcaption></figure>



<p>“Ogni missione della task force di bombardieri sottolinea l’abilità delle nostre forze armate nell’affrontare l’intricato e imprevedibile terreno di sicurezza globale di oggi, con l’obiettivo di promuovere stabilità, sicurezza e libertà in tutta Europa”, ha affermato ancora il generale Hecker, aggiungendo che “in risoluta unità, gli Stati Uniti sostengono l’impegno della nostra nazione a promuovere la pace e la stabilità in Europa, collaborando incrollabilmente con alleati e partner per contrastare le sfide contro la sovranità delle nazioni in tutta la regione”. </p>



<p>L&#8217;arrivo dei B-2 in Islanda ha innescato la quasi immediata reazione della Russia, che <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-stallo-in-ucraina-e-lo-spettro-di-un-nuovo-conflitto-mondiale-cosa-puo-succedere.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nella mattinata di lunedì 14 agosto</a> ha inviato due velivoli da pattugliamento marittimo a lungo raggio tipo <strong>Tupolev Tu-142</strong> a sondare le difese dell&#8217;Alleanza lungo il <strong>Giuk Gap</strong> (Greenland, Iceland, United Kingdom Gap), il passaggio aeromarittimo obbligato tra i mari artici e l&#8217;Oceano Atlantico Settentrionale. I due Tu-142, nella fattispecie un Bear-F e un Bear-J secondo il codice Nato, sono stati intercettati da Typhoon della Raf mentre transitavano a nord delle Isole Shetland all’interno dell’Adiz (<em>Air Defence Identification Zone</em>) settentrionale del Regno Unito e nella zona di Air Policing nord della Nato. </p>



<p>Sempre in Islanda, nel quadro del rafforzamento del Fronte Nord dell&#8217;Alleanza, gli Stati Uniti da tempo sono tornati a schierare stabilmente i pattugliatori marittimi antisom P-8 “Poseidon” e parallelamente hanno rafforzato la <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/norvegia-e-stati-uniti-in-trattativa-per-accordo-militare-anti-russo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cooperazione con la Norvegia</a></strong> che ha visto anche il miglioramento infrastrutturale del porto di <strong>Tromsoe</strong>, cittadina situata circa 300 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, che è stato ingrandito per farne un centro in grado di accogliere i sottomarini nucleari d’assalto statunitensi che così possono operare in un braccio di mare strategico posto a poca distanza dalla “tana” delle unità subacquee russe, ovvero le basi di Murmansk/Poljarnyj nella penisola di Kola. </p>



<p>Mosca ha interessi vitali nell’Artico che non riguardano solo le risorse minerarie ivi presenti (idrocarburi e metalli situati nella piattaforma continentale), ma anche militari: il Mar Glaciale Artico è un “<strong>bastione</strong>” in cui i sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili balistici della <em>Voenno-Morskoj Flot</em> navigano in pattugliamento pronti all’ordine di attacco atomico del Cremlino in caso di crisi irreparabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/bombardieri-b-2-schierati-in-europa-continentale-cosa-ce-dietro-la-mossa-usa.html">Bombardieri B-2 schierati in Europa continentale: cosa c&#8217;è dietro la mossa Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Israele, Islanda, Cape Cod: perché qui il Covid è sorvegliato speciale</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/israele-islanda-cape-cod-perche-qui-il-covid-e-sorvegliato-speciale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 05:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus Israele]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tre luoghi molto lontani fra loro: una nazione-isola, l’Islanda, uno Stato leader nella vaccinazione di massa, Israele, e la penisola a forma di uncino di Cape Cod, nel Massachusetts, tutti sorvegliati speciali nella lotta al Covid. Queste tre aree, infatti, stanno dando una risposta “anomala” alla lotta al virus che, lungi dal dichiarare l’inefficacia della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/israele-islanda-cape-cod-perche-qui-il-covid-e-sorvegliato-speciale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tre luoghi molto lontani fra loro: una nazione-isola, l’<strong>Islanda</strong>, uno Stato leader nella vaccinazione di massa, <strong>Israele</strong>, e la penisola a forma di uncino di <strong>Cape Cod</strong>, nel Massachusetts, tutti sorvegliati speciali nella lotta al Covid. Queste tre aree, infatti, stanno dando una risposta “anomala” alla lotta al virus che, lungi dal dichiarare l’inefficacia della vaccinazione, aiuterebbero a comprendere quali sono i fenomeni turbativi dell’immunizzazione massiccia.</p>
<h2>Islanda</h2>
<p>Qui l’86% della popolazione over 16 risulta vaccinata (al 16 novembre, l&#8217;89% di quelli di età pari o superiore a 12 anni), il che equivale a circa <strong>il 70% della popolazione immunizzata</strong> (l’Islanda ha quasi 370mila abitanti). Per questa ragione, agli inizi della scorsa estate, erano state eliminate tutte le restrizioni pandemiche, poi tornate a partire dal 25 luglio per via di un nuovo picco di contagi che ha inaugurato un nuovo trend in salita: ad allarmare le autorità sanitarie locali fu, infatti, una “crescita esponenziale delle infezioni” passate da 213 a 869 nell’ultima settimana tra luglio e agosto.</p>
<p>Lo scorso 15 novembre, invece, sono stati registrati 206 casi, il maggior numero di diagnosi di coronavirus in un solo giorno dall&#8217;inizio della pandemia: è bastato questo per far finire l’isola nella categoria di rischio più elevato, il livello 4, dei Cdc statunitensi, che addirittura arrivano a sconsigliare un viaggio in Islanda. Le infezioni sono state diagnosticate in quasi tutte le regioni del Paese: fra i pazienti circa il 50% era in quarantena al momento della diagnosi e circa il 50% era completamente vaccinato. Aumentano anche i tassi di ospedalizzazione: nelle ultime settimane e mesi, circa il 2% di quelli diagnosticati è stato ricoverato in ospedale, lo 0,4% è stato ricoverato in terapia intensiva e circa lo 0,2 % ha richiesto l&#8217;assistenza di un ventilatore.</p>
<p><a href="https://www.ruv.is/frett/2021/10/26/breyta-smitsjukdomadeild-aftur-i-covid-deild"><strong>Cosa sta accadendo in Islanda? </strong></a>Presumibilmente nulla di nuovo: per la prima volta si sta osservando un sistema che aveva eliminato ogni restrizione nel momento di massima dei flussi turistici. Sebbene la vaccinazione diffusa prevenga l&#8217;infezione, e soprattutto le malattie gravi, il caso islandese mostra che ciò non sembra essere sufficiente per fermare l&#8217;ondata in corso né per prevenire il ricovero in ospedale di coloro che sono gravemente malati. Del resto, fino a qualche mese fa, soprattutto i Paesi occidentali hanno sperimentato la vaccinazione massiccia in una <em>confort zone </em>fatta di regole ancora molto restrittive in fatto di distanziamento, spostamenti, uso delle mascherine, eventi pubblici. Il resto dell&#8217;inverno ci dirà di più e meglio.</p>
<h2>Israele</h2>
<p>Su poco più di 9 milioni di abitanti, 6.263.415 israeliani hanno ricevuto una prima dose di vaccino e 5.761.459 hanno ricevuto due dosi. Di questi, a 4.038.711 persone è stata somministrata una terza dose di richiamo, secondo i dati del Ministero della Salute. A breve, partiranno le vaccinazioni per la popolazione infantile tra i 5 e gli 11 anni.</p>
<p>Agli inizi di agosto anche Israele è rientrato fra i luoghi attenzionati per studiare il corso dell’epidemia in un contesto particolare: in quei giorni erano stati registrati 221 ricoveri in gravi condizioni, di cui il 42% non-vaccinati e 58% vaccinati (nella scorsa estate il 62% della popolazione aveva già ricevuto due dosi, mentre il 66% una dose). Poi, degli ulteriori picchi di contagi a metà settembre. Lo scorso venerdì i dati indicavano che <a href="https://graphics.reuters.com/world-coronavirus-tracker-and-maps/countries-and-territories/israel/"><strong>il tasso di riproduzione del coronavirus è arrivato a quota 1</strong></a>, indicando che il virus si sta nuovamente diffondendo, anche se i casi gravi continuano a diminuire. Un mese fa c&#8217;erano più di 300 israeliani in gravi condizioni.</p>
<p>In Israele sta accadendo qualcosa di simile a ciò che si sta verificando in Islanda? A causa dell’aumento dei contagi, che si è iniziato a registrare a luglio, Israele è diventato il primo Paese al mondo a iniziare a somministrare la <strong>terza dose del vaccino</strong>, partendo dagli over 60 ed estendendo la campagna a tutti i cittadini dai 12 anni in su. C’è da dire che la scorsa estate l’innalzamento dei contagi ha riguardato soprattutto bambini e adolescenti non vaccinati, ma ci sono anche casi di persone contagiate nonostante il vaccino (le cosiddette <strong>infezioni rivoluzionarie</strong>). Il caso israeliano, perciò, sarebbe da imputare alla combinazione tra diminuzione dell’efficacia dei vaccini dopo sei mesi (essendo stato fra i primi Paesi al mondo a somministrarlo, i tempi sono maturi, dunque), fattore che ha giustificato l’avvio rapido della somministrazione delle terze dosi, e la virulenza alta dovuta alla <strong>variante Delta</strong>. Come l’Islanda, poi, rientra fra quei Paesi che la scorsa estate ha eliminato ogni tipo di restrizione, mantenendo solo l’obbligo di mascherina al chiuso. Ergo, ora, sarà una delle prime realtà a essere sotto osservazione per comprendere se e come il <em>booster</em> vaccinale agirà, abbattendo drasticamente i contagi o meno.</p>
<h2>Cape Cod</h2>
<p>Il caso Cape Cod, placida penisola nella Contea di Plymouth, era anch’esso esploso quest’estate a seguito di un boom di contagi. Agli inizi di agosto il picco inquietante: <strong>il 74% dei contagi riguardavano persone completamente vaccinate, con l’80% dei casi di tipo sintomatico</strong>. Ma facciamo un passo indietro. All’inizio dell’estate, in occasione della festa nazionale del 4 luglio, Cape Cod sembrava tornata alla gioiosa normalità pre-pandemia: ristoranti pieni, spiagge brulicanti, discoteche altrettanto, in virtù del fatto di essere la comunità più vaccinata dello Stato (il Massachusetts). I casi iniziano a diventare decine e decine e <strong>Provincetown</strong>, folkloristica comunità balneare sulla punta di Cape Cod, diventa un caso studio che fa riflettere per il Paese, riportando bruscamente gli americani alla cautela di un anno fa. La presenza di un dato in particolare ha reso questa comunità una cavia da laboratorio: le cariche virali tra le persone vaccinate sono risultate pari a quelle dei non vaccinati. Da qui, a cascata, la revisione di una serie di misure precauzionali.</p>
<p>Dal caso di Cape Cod gli scienziati hanno tratto importanti conclusioni sulla variante Delta del coronavirus, che ha contribuito a causare un aumento dei ricoveri in tutto il Paese, soprattutto tra i non vaccinati. La buona notizia è che le persone infette a Provincetown, circa tre quarti delle quali erano completamente vaccinate, erano, per la maggior parte, non gravemente malate; la cattiva notizia è che, essendo la variante Delta straordinariamente contagiosa, le infezioni “rivoluzionarie” diventano mezzo di diffusione del virus. Come altrove, durante l&#8217;apice della pandemia, Provincetown aveva seguito rigidi protocolli. Presto, però, a estate inoltrata i visitatori hanno iniziato ad arrivare a ondate, passando da decine a centinaia, con l’aggiunta del venire meno delle misure di contenimento. Una letale combinazione di un territorio piccolo, picco di presenze, variante Delta e restrizioni crollate.</p>
<p><strong>Qui il fenomeno continua ad essere costante</strong>: il dipartimento statale di Sanità ha dichiarato nel suo rapporto settimanale di giovedì scorso che i casi di Covid-19 sono in aumento in tutto lo Stato e in particolare a Cape Cod e se il tasso di positività ai test nelle ultime due settimane è stato del 2,26% nel Massachusetts raggiunge quasi il 4% nella contea di Barnstable a Cape Cod.</p>
<p>Un <a href="https://www.bostonglobe.com/2021/10/21/metro/new-study-reveals-why-provincetown-did-not-become-covid-superspreader/">nuovo studio</a>, tuttavia, ha chiarito meglio le origini del super-focolaio estivo. Lo studio ha scoperto che la variante Delta che si è diffusa a Provincetown proveniva da più di 40 diverse fonti al di fuori della comunità di Cape Cod. E solo uno di queste, da un individuo o da un piccolo gruppo, ha seminato l&#8217;83% delle infezioni studiate. L&#8217;epidemia avrebbe potuto esplodere in un evento super-diffusore simile a quello scatenato alla conferenza Biogen di Boston del febbraio 2020. Nonostante questo, Cape Cod ha retto e sta reggendo bene all’aumento dei contagi: il team di ricercatori, guidato da scienziati del Broad Institute del MIT e di Harvard, ha concluso che l&#8217;alto tasso di vaccinazione di Cape Cod e le rapide misure di salute pubblica nel Massachusetts probabilmente hanno impedito all&#8217;epidemia di esplodere. Analisi genomiche hanno permesso di comprendere di più e meglio: i ricercatori, quest’estate, erano preoccupati che la rapida diffusione dell&#8217;epidemia di Provincetown segnalasse una possibile nuova versione turbo della variante Delta, ancora più trasmissibile. Ma il team ha scoperto che il 99% dei casi che hanno sequenziato era la stessa variante Delta che circolava altrove.</p>
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		<title>Per la prima volta bombardieri B-2 in Islanda per effettuare esercitazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-bombardieri-b-2-in-islanda-per-effettuare-esercitazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 10:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere B-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="993" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="B-2 Spirit aereo stealth (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-1024x530.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-1536x794.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-2048x1059.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 23 agosto tre bombardieri strategici B-2 “Spirit” dell&#8217;U.S. Air Force sono atterrati in Islanda, presso la base aerea di Keflavik situata non lontano dalla capitale, per un dispiegamento operativo. Si tratta della seconda volta che i bombardieri stealth “ad ala volante” arrivano nell&#8217;isola: storicamente, i B-2 si sono limitati ad operare da Fairford &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-bombardieri-b-2-in-islanda-per-effettuare-esercitazioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-bombardieri-b-2-in-islanda-per-effettuare-esercitazioni.html">Per la prima volta bombardieri B-2 in Islanda per effettuare esercitazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="993" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="B-2 Spirit aereo stealth (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-1024x530.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-1536x794.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-2048x1059.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scorso 23 agosto tre bombardieri strategici <strong>B-2 “Spirit”</strong> dell&#8217;<strong>U.S. Air Force</strong> sono atterrati in <strong>Islanda</strong>, presso la base aerea di <strong>Keflavik</strong> situata non lontano dalla capitale, per un dispiegamento operativo. Si tratta della seconda volta che i bombardieri stealth “ad ala volante” arrivano nell&#8217;isola: storicamente, i B-2 si sono limitati ad operare da <strong>Fairford</strong> (Regno Unito) e <strong>Whiteman</strong> (Missouri), così come dalla base di Andersen a <strong>Guam</strong> e da <strong>Diego Garcia</strong> nell&#8217;Oceano Indiano, perché richiedono speciali attrezzature di supporto.</p>
<p>Altre basi risultano avere strutture adeguate che possono essere messe a disposizione dei B-2, se necessario: quando uno dei bombardieri si era recato a Wake Island, nel settembre 2018, era partito dalla base di Hickam nelle <strong>Hawaii</strong>.</p>
<p>Il <a href="https://www.usafe.af.mil/News/Press-Releases/Article/2743096/us-air-force-b-2-spirit-stealth-bomber-aircraft-arrive-in-iceland-for-ally-part/" target="_blank" rel="noopener">comunicato stampa</a> ufficiale del comando dell&#8217;Usaf per l&#8217;Europa e l&#8217;Africa (Usafe-Afafrica) riferisce che i tre aerei del 509esimo stormo bombardieri di Whiteman sono arrivati a Keflavik per una missione pianificata da tempo che li vedrà impegnati in missioni “di teatro” e di addestramento in Europa e in Africa. I bombardieri sono arrivati in Islanda direttamente dalla loro base statunitense, <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/29611/b-2-stealth-bomber-has-made-its-first-ever-visit-to-increasingly-strategic-iceland" target="_blank" rel="noopener">mentre nel 2019</a>, quando si sono visti per la prima volta, erano giunti da Fairford. In quella occasione la sosta era durata meno di cinque ore in cui non sappiamo se i B-2 fossero stati riforniti, però è una possibilità da tenere in conto: durante la visita dei bombardieri a Wake Island, ad esempio, era stato effettuato un rifornimento “<em>hot pit</em>”, una pratica in cui l&#8217;aereo non spegne mai i motori, usata per accelerare il ritmo delle operazioni in basi avanzate. Quando si tratta di velivoli più complessi, come il B-2, permette di eliminare anche le complicate procedure di avviamento.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.dvidshub.net/video/embed/811126" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Quella di quest&#8217;anno sembra essere una missione di tutt&#8217;altro tipo e di più lungo periodo in terra islandese: in merito al dispiegamento in Europa e alla visita in Islanda, il generale Jeff Harrigian, comandante dello Usafe-Afafrica, ha affermato che “le partnership forti sono essenziali per la nostra capacità di deterrenza, difesa e per vincere” e l&#8217;Usaf parla di “primo dispiegamento operativo”.</p>
<p>Dal 2015, infatti, gli Stati Uniti si sono adoperati per ristabilire una presenza più continuativa a Keflavik alla luce della crescente attività militare russa potenzialmente ostile. La <strong>U.S. Navy</strong> è stata la prima a rioccupare la base per riprendere l&#8217;attività di sorveglianza lungo gli accessi all&#8217;Atlantico del Nord per via dell&#8217;aumento delle operazioni dei sottomarini russi e, in misura minore, per via dell&#8217;emergere di attività navali cinesi in quell&#8217;area. La marina statunitense ha pertanto riattivato la sua Seconda Flotta per gestire meglio le proprie operazioni nel Nord Atlantico nell&#8217;agosto 2018.</p>
<p>Sono stati quindi investiti più di 80 milioni di dollari negli ultimi anni per espandere le piste, rinnovare gli hangar e altre strutture della base islandese, in particolare per supportare il crescente dispiegamento di aerei da pattugliamento marittimo <strong>P-8A Poseidon</strong>. A <a href="https://www.stripes.com/branches/navy-aircraft-returning-to-former-cold-war-base-in-iceland-1.393156" target="_blank" rel="noopener">febbraio del 2016</a>, infatti, la U.S. Navy ha ufficialmente ripreso i voli di pattugliamento dall&#8217;Islanda per “dare la caccia” ai sottomarini russi coi suoi Poseidon. I miglioramenti della base di Keflavik sono anche serviti per ospitare velivoli più grandi, compresi i B-2, che quindi, stante il recente dispiegamento, i bombardieri potrebbero così poter usufruire di una nuova base avanzata e non più solo di uno scalo “di ripiego”. Lo scorso 7 settembre, infatti, almeno uno Spirit è stato impegnato in una missione di addestramento nei cieli del Mare del Nord insieme ad alcuni F-15 dell&#8217;Usaf (decollati dalla loro base britannica di <strong><a href="https://www.lakenheath.af.mil/About-Us/Fact-Sheets/48th-Fighter-Wing-Fact-sheet/" target="_blank" rel="noopener">Lakenheath</a></strong>) e ai Typhoon della Royal Air Force.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">A 🇺🇸 B-2 Spirit stealth bomber flies alongside <a href="https://twitter.com/usairforce?ref_src=twsrc%5Etfw">@usairforce</a> F-15s and 🇬🇧 <a href="https://twitter.com/RoyalAirForce?ref_src=twsrc%5Etfw">@RoyalAirForce</a> Eurofighter Typhoons during a training mission over the <a href="https://twitter.com/hashtag/NorthSea?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#NorthSea</a>. Missions like this help mitigate security risks within the European theater and build relationships with our <a href="https://twitter.com/NATO?ref_src=twsrc%5Etfw">@NATO</a> Allies. <a href="https://t.co/8OyRsh6Qe5">pic.twitter.com/8OyRsh6Qe5</a></p>
<p>&mdash; U.S. Mission to NATO (@USNATO) <a href="https://twitter.com/USNATO/status/1435220444106330115?ref_src=twsrc%5Etfw">September 7, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Si sposta così un&#8217;altra pedina, da parte degli Stati Uniti, nello <a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-nuova-base-degli-usa-per-sfidare-la-russia-nellartico.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>scacchiere artico</strong></a>. All&#8217;inizio di quest&#8217;anno l&#8217;Usaf <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardieri-strategici-usa-in-norvegia-il-pivot-artico-per-contenere-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener">aveva temporaneamente schierato</a> una sezione di bombardieri strategici<strong> B-1B</strong> insieme a 200 uomini di personale di appoggio in Norvegia per effettuare voli di addestramento nella regione. Il piccolo corpo di spedizione, proveniente dalla base di Dyess, in Texas, era stato dislocato presso la base aerea di <strong>Orland</strong>, vicino a Trondheim, l’hub per la flotta di caccia F-35 della Norvegia. La Russia ha reagito a quella che considera una provocazione, aumentando l&#8217;intensità dei voli “di pattugliamento” della propria componente aerea strategica: bombardieri <a href="https://it.insideover.com/difesa/artico-bollente-esercitazioni-per-i-bombardieri-strategici-russi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tupolev Tu-160 e Tu-95MS</strong></a> hanno effettuato lunghe missioni nei cieli artici decollando dalla loro base di Engels, nell&#8217;oblast di Saratov. Pertanto ci attendiamo che Mosca risponderà, ancora una volta, “a tono”.</p>
<p>Gli Stati Uniti e la Nato stanno spostando il loro fulcro sempre più verso il Grande Nord che è tornato a rappresentare un settore di contrasto alla Russia stante il maggiore dispiegamento di uomini e mezzi nell&#8217;Artico da parte del Cremlino, che ha intrapreso una vera e propria “rimilitarizzazione” della sua frontiera nord con la modernizzazione di infrastrutture già esistenti e la costruzione di nuove. Nelle basi aeree che afferiscono ai gelidi mari del circolo polare si sono visti, ad esempio, caccia intercettori <strong>Mig-31</strong>, che spesso hanno accompagnato i voli dei bombardieri, e sono stati schierati assetti da difesa aerea di ultima generazione.</p>
<p>Parallelamente la Nato ha ripreso con vigore l&#8217;addestramento delle sue truppe in quell&#8217;ambiente così ostile: <a href="https://it.insideover.com/guerra/nave-anfibia-dei-marines-islanda-la-nato-adesso-ritorna-nellartico.html" target="_blank" rel="noopener">a ottobre del 2018</a>, ad esempio, la nave da assalto anfibio (tipo Lhd) Uss Iwo Jima era giunta proprio in Islanda con un contingente di Marines per partecipare all&#8217;esercitazione Trident Juncture di quell&#8217;anno.</p>
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		<title>Boom di casi e niente immunità di gregge: cosa insegna il caso islandese</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/boom-di-casi-e-niente-immunita-di-gregge-cosa-insegna-il-caso-islandese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 08:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-300x203.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-1536x1037.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-2048x1383.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Islanda, uno dei Paesi con il più alto numero di persone vaccinate contro il Covid-19 al mondo, ha dovuto fare i conti con un recente boom di nuovi contagi. Messa così, la notizia potrebbe sembrare preoccupante, al punto da spingere i lettori a farsi mille domande. Ad esempio: come è possibile che i casi siano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/boom-di-casi-e-niente-immunita-di-gregge-cosa-insegna-il-caso-islandese.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-300x203.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-1536x1037.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-2048x1383.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Islanda</strong>, uno dei Paesi con il più alto numero di persone vaccinate contro il Covid-19 al mondo, ha dovuto fare i conti con un recente boom di <strong>nuovi contagi</strong>. Messa così, la notizia potrebbe sembrare preoccupante, al punto da spingere i lettori a farsi mille domande. Ad esempio: come è possibile che i casi siano schizzati alle stelle in un&#8217;isola dove praticamente tutti i cittadini sono immunizzati contro il Sars-CoV-2? Per caso i vaccini non servono a niente? La realtà è più complessa delle paure.</p>
<p>Innanzitutto partiamo dai dati sulle <strong>vaccinazioni</strong>. <a href="https://ourworldindata.org/covid-vaccinations">Al 30 luglio</a>, in Islanda risultava completamente vaccinato, ovvero con un ciclo completo, il 75% della popolazione; esisteva poi un 4,3% parzialmente vaccinato, cioè in attesa di ricevere la seconda dose. Numeri del genere dovrebbero far dormire sogni tranquilli e scongiurare ipotetiche serrate, lockdown o altre politiche restrittive. È effettivamente così, anche se il governo islandese ha da poco adottato <strong>misure light</strong> per regolamentare ristoranti e locali.</p>
<p>Il motivo è da ricollegare proprio all&#8217;incremento di contagi che ha travolto l&#8217;isola, portando la media giornaliera dalle zero infezioni del 19 luglio alle 158 del 31 luglio. La popolazione islandese oscilla attorno alle 350mila unità, e dunque cifre del genere avrebbero dovuto far suonare subito campanelli d&#8217;allarme. Anche perché il famoso <strong>indice Rt</strong> (quante persone contagia un infetto) è salito a 1,58 (simile all&#8217;Italia), superando la fatidica soglia di 1. Ebbene, nonostante tutto questo, la situazione è perfettamente <strong>sotto controllo</strong>.</p>
<h2>Controllare il virus</h2>
<p>Per quale motivo la situazione è sotto controllo? Basta leggere gli altri dati. A fronte dell&#8217;esponenziale aumento dei nuovi contagi, le <strong>ospedalizzazioni</strong>, gli ingressi nelle terapie intensive e i <strong>decessi</strong> sono sostanzialmente rimasti stabili (<a href="https://www.worldometers.info/coronavirus/">12 ricoveri e nessuna vittima dalla fine di maggio</a>). I vaccini hanno dunque fatto il loro dovere. In ogni caso, è appurato che anche i vaccinati possono trasformarsi in bersagli del virus; tuttavia, la probabilità che costoro possano contrarre forme gravi del Sars-CoV-2 è drasticamente ridotta.</p>
<p>Tornando al caso islandese, la logica conseguenza di quanto avvenuto a Reykjavík e dintorni è che più la popolazione è protetta dal coronavirus coi vaccini, più aumentano le possibilità che possano verificarsi <strong>casi tra gli immunizzati</strong>. Certo è che il virus ha dimostrato di colpire molto di più i non vaccinati islandesi che non il restante 75% dei cittadini sottoposti a ciclo vaccinale completo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del governo, dunque, non è più quello di cercare l&#8217;<strong>immunità di gregge</strong> (in teoria, con questi numeri, l&#8217;Islanda avrebbe dovuto già ottenerla), quanto di controllare l&#8217;agente patogeno nel vero senso della parola. Emblematiche le considerazioni di Thorolfur Gudnason, capo epidemiologo del Paese che,<a href="https://www.icelandreview.com/society/covid-19-in-iceland-vaccination-has-not-led-to-herd-immunity-says-chief-epidemiologist/"> come riferito dai media islandesi</a>, ha spiegato in un briefing che le vaccinazioni, pur avendo ridotto il tasso di malattie gravi dovute al Covid,<a href="https://it.insideover.com/societa/immunita-di-gregge-impossibile-cosa-dobbiamo-fare-adesso.html"> non hanno portato l&#8217;immunità di gregge che gli esperti speravano</a>. A causa della diffusione <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-ci-insegna-il-caso-della-variante-delta-in-israele.html">della variante Delta</a>, non avrebbe dunque più alcun senso fissare un limite di copertura nella popolazione.</p>
<h2>Le indicazioni che arrivano dall&#8217;Islanda</h2>
<p>I contagi in Islanda sono saliti a fronte dell&#8217;elevato numero di vaccinati. Quali indicazioni possiamo ricavare dal caso islandese? La più importante: i vaccini non servono a sradicare completamente il virus ma a evitare che gli immunizzati possano contrarre <strong>forme gravi</strong> dello stesso, con il rischio di finire in ospedale o addirittura morire. L&#8217;altra indicazione: poiché anche i vaccinati possono infettarsi, ha poco senso continuare a parlare di immunità di gregge. La terza considerazione riguarda il modus operandi per gestire una situazione del genere.</p>
<p>Il governo islandese non ha fin qui scelto di adottare alcun pugno duro. Niente <strong>lockdown</strong> o limitazioni, ma giusto un paio di <strong>misure</strong> per tenere la situazione sotto controllo. Qualche esempio? Bollino rosso per gli assembramenti di oltre 200 persone; uso obbligatorio della mascherina, tanto al chiuso che negli spazi aperti, se non c&#8217;è possibilità di mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro; ristoranti e club dove si serve alcol devono chiudere alle 24 e possono accettare ordini fino alle 23.</p>
<p>Tutto sommato, considerando lo scenario islandese, dove è difficile trovare locali aperti dopo le 22, si tratta di misure leggere. Ma a che cosa è dovuto l&#8217;aumento dei nuovi casi? Si ritiene che l&#8217;arrivo sull&#8217;isola di molti <strong>turisti</strong> (soltanto a giugno ne sono sbarcati 42mila, su una popolazione, ricordiamolo, di 350mila unità) possa aver contribuito a diffondere il virus, nonostante le autorità locali richiedano, per entrare nel Paese, la vaccinazione completa da 14 giorni o tampone più quarantena per chi non è immunizzato.</p>
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		<title>La presenza strategica della Cina in Islanda</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-presenza-strategica-della-cina-in-islanda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2021 13:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina islanda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Più che un partner commerciale (e non solo), un vero e proprio baluardo situato nello scacchiere artico. L&#8217;Islanda compare poche volte sulle cronache dei giornali. Eppure la sua posizione geografica la rende un ingranaggio fondamentale per capire alleanze e relazioni tra le potenze che, ormai in abbondanza, affollano questa regione sperduta tra i ghiacci. Tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-presenza-strategica-della-cina-in-islanda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-presenza-strategica-della-cina-in-islanda.html">La presenza strategica della Cina in Islanda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina islanda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Più che un partner commerciale (e non solo), un vero e proprio baluardo situato nello scacchiere artico. L&#8217;<strong>Islanda</strong> compare poche volte sulle cronache dei giornali. Eppure la sua posizione geografica la rende un ingranaggio fondamentale per capire alleanze e relazioni tra le potenze che, ormai in abbondanza, <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-sino-russo-alla-prova-dellartico-e-della-siberia.html">affollano questa regione sperduta tra i ghiacci</a>. Tra chi sta cercando di piantare radici profonde a queste latitudini è impossibile non menzionare la <strong>Cina</strong>, che sta legittimamente giocando una partita silenziosa per accaparrarsi rotte commerciali, risorse e vantaggi di ogni tipo. <a href="https://it.insideover.com/politica/corsa-allartico-russia-e-cina-unite-contro-gli-stati-uniti.html">I rivali non mancano</a>, visto che<a href="https://it.insideover.com/politica/il-tour-tra-i-giacchi-di-antony-blinken.html"> Stati Uniti</a> e Russia intendono giocare le loro carte, ma il Dragone ha fin qui giocato un jolly che si è sempre (o quasi) rivelato vincente: l&#8217;arma degli <strong>investimenti</strong>. Ma investimenti concreti e ingenti, non promesse campate in aria in nome di chissà quale principio.</p>
<p>Per capire cosa sta accadendo in Islanda bisogna fare un passo indietro e tornare a cavallo tra il 2008 e il 2011. Nel bel mezzo della più grave crisi economica e politica mai verificatesi nella storia dell&#8217;isola. Il governo islandese è in ginocchio, il sistema bancario sta crollando e nessuno riesce a rifinanziare il loro debito a breve termine. C&#8217;è fame di denaro e la Cina risponde presente. Nel 2012 viene firmato il <strong>primo trattato di libero scambio</strong> tra il gigante asiatico e un Paese europeo: l&#8217;Islanda, appunto. L&#8217;intesa punta ad avviare una solida cooperazione nel <strong>settore energetico</strong> &#8211; per lo più per quanto riguarda l&#8217;esplorazione delle risorse petrolifere nell&#8217;area Dreki, costa nordorientale – e <strong>geotermico</strong>. È il primo tassello di una collaborazione proficua per entrambe le parti in causa.</p>
<h2>Un osservatorio strategico</h2>
<p>Sempre nel 2012, accanto all&#8217;intensificarsi dei rapporti economici sino-islandesi, iniziarono però a verificarsi <a href="https://it.insideover.com/politica/lislanda-mette-un-freno-alla-cina-continua-comprare-europa.html">i primi segnali di insofferenza</a>. &#8220;L’Islanda pianifica di chiudere le porte agli investitori cinesi, di nuovo&#8221;, titolava <em><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-09-05/iceland-plans-to-shut-the-door-on-chinese-investors-again">Bloomberg</a></em>, sottolineando come il governo islandese avesse rifiutato un’offerta pari a 200 milioni di dollari messa sul tavolo dal miliardario cinese Huang Nubo per l’acquisizione di un tratto di terra. Tutto questo non riuscì tuttavia a incrinare un legame che, di lì a poco, sarebbe diventato sempre più stringente.</p>
<p>Un tassello fondamentale <a href="http://www.xinhuanet.com/english/2018-10/19/c_137542493_2.htm">risale al 2018</a>, quando fu inaugurato il <strong>China-Iceland Arctic Science Observatory</strong>, cioè l&#8217;Osservatorio della scienza artica Cina-Islanda. L&#8217;osservatorio è situato a Karholl, a 66 chilometri da Akureryi, nel nord dell&#8217;Islanda. Si tratta di un progetto congiunto di istituti di ricerca cinesi e islandesi ai fini della promozione della comprensione scientifica dei fenomeni artici. Dunque: ricerche su aurora, atmosfera, ghiacciai e telerilevamento, oltre che geografica, biologia e oceanografia.</p>
<p>Attenzione però, perché c&#8217;è chi sostiene che l&#8217;osservatorio sia una sorta di <strong>Cavallo di Troia</strong> che consentirebbe alla controparte cinese di espandere la propria influenza in temi altamente sensibili, che poco avrebbero a che fare con le ricerche artiche. Il <em>Corsera</em> sostiene ad esempio che, attraverso la struttura, Pechino sia in grado di controllare le aurore boreali, certo, ma anche i percorsi dei satelliti e <strong>lo spazio aereo della Nato</strong>.</p>
<h2>L&#8217;obiettivo della Cina</h2>
<p>Dando un&#8217;occhiata ai dati, notiamo come nel 2018 la Cina sia diventata il secondo esportatore in Islanda. Scendendo nello specifico, Pechino è molto interessata al<strong> know-how islandese</strong> nel campo dell&#8217;energia geotermica. Grazie alla sua industria, infatti, il governo islandese è in gran parte in grado di soddisfare il proprio fabbisogno energetico in modo neutro dal punto di vista climatico.</p>
<p>Considerando che la Cina ambisce a diventare il nuovo baluardo dell&#8217;<strong>ecosostenibilità</strong> e <em>green oriented</em>, si capisce il perché di una collaborazione tra le parti sempre più intensa (culminata, non a caso, in accordi tra aziende locali e cinesi). Possiamo quindi affermare che la presenza cinese in Islanda si è intensificata a dismisura nel periodo di crisi attraversato dall&#8217;isola. Il Dragone è stato abile a riempire il <strong>vuoto strategico</strong> lasciato dall&#8217;Unione europea. E adesso ambisce a consolidare la propria presenza in loco, anche e soprattutto per conseguire gli eventuali vantaggi strategici a lungo termine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-presenza-strategica-della-cina-in-islanda.html">La presenza strategica della Cina in Islanda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Russia e Stati Uniti dialogano tra i ghiacci</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/russia-e-stati-uniti-dialogano-tra-i-ghiacci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2021 10:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Blinken Lavrov" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-1024x690.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-2048x1381.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È tra i ghiacci che si sta scrivendo un capitolo importante della guerra fredda 2.0, dunque non poteva esserci un luogo migliore del Consiglio Artico per discutere dell&#8217;evento più atteso dell&#8217;anno: la bilaterale tra Vladimir Putin e Joe Biden. Le ragioni alla base del fermento sono molteplici: è dal 2018 che non ha luogo un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-stati-uniti-dialogano-tra-i-ghiacci.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Blinken Lavrov" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-1024x690.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-2048x1381.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-sino-russo-alla-prova-dellartico-e-della-siberia.html">È tra i ghiacci che si sta scrivendo un capitolo importante della guerra fredda 2.0</a>, dunque non poteva esserci un luogo migliore del <strong>Consiglio Artico</strong> per discutere dell&#8217;evento più atteso dell&#8217;anno: <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-bilaterale-biden-putin-sara-l-evento-dell-anno.html">la bilaterale tra Vladimir Putin e Joe Biden</a>. Le ragioni alla base del fermento sono molteplici: è dal 2018 che non ha luogo un incontro ufficiale tra gli inquilini di Casa Bianca e Cremlino, la tensione tra le due potenze è tornata ai livelli dell&#8217;immediato post-Euromaidan e l&#8217;Europa, dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/qualcuno-guadagnera-dal-caso-walter-biot-e-non-sara-litalia.html">Italia</a> all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/la-bulgaria-e-il-cuore-della-nuova-guerra-delle-spie.html">ex patto di Varsavia</a>, è ammorbata dalla<a href="https://it.insideover.com/politica/usa-russia-unione-europea-tensioni.html"> diffusione su larga scala di una caccia al russo di guerrafreddesca memoria</a>.</p>
<p>Incontrarsi equivale a parlarsi, ergo esternare le proprie preoccupazioni, illustrare i propri interessi ed esplicare le proprie ragioni. Incontrarsi, in sintesi, significa darsi un momento – anche se breve e fugace – per riprendere il fiato ed ascoltare ciò che l&#8217;altro ha da dire. <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-occidente-parlarsi-senza-capirsi.html">Perché quello fra Occidente e Russia è divenuto un dialogo tra sordi</a>, dove diffidenze e pregiudizi allontanano il riavvicinamento e facilitano il fraintendimento, perciò un incontro è più che mai necessario.</p>
<p>Biden e Putin non negozieranno una cessazione delle ostilità<em> tout court</em>, perché innumerevoli e profonde sono le ragioni di attrito, ma si vedranno nell&#8217;ambito dell&#8217;interesse comune di reiterare le rispettive linee rosse e concordare la fine di <a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-fredda-2-0-biden-proclama-lemergenza-nazionale.html">questo stadio transitorio</a>, particolarmente teso e nevrastenico, ponendo le basi per l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-guerra-fredda-entra-in-una-nuova-fase-ecco-cosa-succede.html">entrata della guerra fredda 2.0 in una nuova fase</a>.</p>
<h2>L&#8217;incontro tra Lavrov e Blinken</h2>
<p>Il capo della diplomazia del Cremlino, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-lavrov.html">Sergej Lavrov</a>, e il segretario di Stato dell&#8217;amministrazione Biden, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html">Antony Blinken</a>, si sono incontrati a margine dell&#8217;ultimo vertice del Consiglio Artico, organizzato a Reykjavik (<strong>Islanda</strong>) il 20 maggio e che ha consacrato l&#8217;inizio della presidenza russa dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Il faccia a faccia tra i rappresentanti di Cremlino e Casa Bianca è durato due ore<a href="https://tass.com/politics/1291733"> ed è stato descritto</a> come &#8220;costruttivo&#8221; da Lavrov, che ha spiegato di aver percepito una volontà da parte americana di superare lo stallo venutosi a creare negli anni recenti. I due, del resto, nel corso delle due ore<a href="https://tass.com/politics/1291805"> hanno discusso di una grande varietà di argomenti</a>, tra i quali il perseguimento della &#8220;cooperazione attiva&#8221; nella stabilità strategica, nella non-proliferazione nucleare, nel cambiamento climatico, nel contrasto alla pandemia di Covid19 e nella questione nordcoreana. Blinken, inoltre, ha presentato all&#8217;omologo russo il punto di vista degli <strong>Stati Uniti</strong> per quanto concerne <strong>Ucraina</strong> e <strong>Donbass</strong>. Altre tematiche, non meno importanti, che sono state affrontate da Blinken e Lavrov durante l&#8217;intensa e fattiva due-ore sono il<a href="https://it.insideover.com/politica/la-transizione-multipolare-si-gioca-in-afghanistan.html"> fascicolo Afghanistan</a>, la <strong>Siria</strong> e<a href="https://it.insideover.com/politica/biden-apre-alliran-gli-usa-vogliono-chiudere-il-dossier-e-annullare-trump.html"> l&#8217;accordo sul nucleare iraniano</a>.</p>
<h2>Segnali positivi</h2>
<p>L&#8217;incontro è stato accompagnato dalla decisione degli Stati Uniti di riorientare le sanzioni sul gasdotto della discordia,<a href="https://it.insideover.com/economia/nord-stream-2-e-allultimo-miglio-vane-le-pressioni-di-biden.html"> il Nord Stream 2</a>, dalla Nord Stream 2 AG e dal suo amministratore delegato, <strong>Matthias Warnig</strong>, a quattro navi, cinque organizzazioni ed una persona fisica. Non una rimozione integrale, ma un ridirezionamento tattico che ha catturato l&#8217;attenzione della <strong>Russia</strong>, presso la quale è stato interpretato come un segno di disgelo.</p>
<p>Al termine del faccia a faccia, durante il quale si è discusso anche dell&#8217;allestimento della bilaterale Putin-Biden, Lavrov è volato a Mosca per conferire con il presidente russo dei risultati conseguiti a Reykjavik. Risultati che, a quanto pare, sono stati effettivamente tangibili, perché <strong>Dmitrij Peskov</strong>, il portavoce del Cremlino, interrogato dalla stampa russa, ha spiegato che le diplomazie delle due nazioni sembrano aver trovato delle soluzioni ai problemi provocati dalla politica. E,<a href="https://tass.com/pressreview/1292261"> secondo quanto riferito da fonti vicine al Cremlino</a>, il vertice informale tra Lavrov e Blinken avrebbe dato l&#8217;impulso necessario e fondamentale alla prosecuzione dei lavori dell&#8217;incontro fra i due presidenti, che, fino al 20 maggio, sarebbero stati stagnanti e praticamente intrappolati in una sorta di limbo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-stati-uniti-dialogano-tra-i-ghiacci.html">Russia e Stati Uniti dialogano tra i ghiacci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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