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	<title>Islanda Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 30 Jan 2026 15:31:15 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Islanda Archives - InsideOver</title>
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		<title>Islanda, fine del pacifismo: l’isola ripensa alla sicurezza e si riavvicina alla Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/islanda-fine-del-pacifismo-lisola-ripensa-alla-sicurezza-e-si-riavvicina-alla-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 15:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Islanda" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Unico Paese della Nato senza un esercito pur  essendo in una posizione strategica, l'Islanda rivede le sue politiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/islanda-fine-del-pacifismo-lisola-ripensa-alla-sicurezza-e-si-riavvicina-alla-ue.html">Islanda, fine del pacifismo: l’isola ripensa alla sicurezza e si riavvicina alla Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Islanda" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/islanda-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>In Islanda, sentire il rumore di caccia militari che solcano il cielo o plotoni marciare per le strade è impossibile. Non esistono né soldati né caserme: un’eccezione che rende <strong>l’isola l’unico Paese Nato a non avere un esercito nazionale permanente. </strong>Per decenni, la difesa dello Stato è stata affidata ai circa 250 membri della Guardia Costiera e agli alleati, in particolare gli Stati Uniti, con cui intrattiene rapporti ufficiali fin dal 1951. Secondo un sondaggio di <a href="https://www.gallup.is/documents/983/Puls_0425_Her.pdf">Gallup</a>, condotto nella primavera del 2025, <strong>il 72% della popolazione del territorio si dice soddisfatta di questa situazione </strong>e non vorrebbe l’istituzione di forze armate. A confermarlo è stata anche la stessa Prima Ministra islandese Kristrún Frostadóttir, che, all’Arctic Circle Assembly a Reykjavík, ha dichiarato: <a href="https://www.ruv.is/english/2025-10-16-pm-i-dont-think-there-will-be-an-icelandic-army-in-my-lifetime-456356">“Non credo che vedrò mai un esercito islandese nella mia vita”</a>. E se forse il Paese non è ancora pronto per un cambiamento così radicale, quello che è certo è che il suo tradizionale pacifismo è in pericolo. Le mire espansionistiche nell’Artico, diventata una zona sempre più contesa tra le principali potenze mondiali, a causa dello scioglimento dei ghiacciai che ha aperto nuove rotte commerciali e riportato alla luce risorse finora inaccessibili, stanno costringendo il Paese a rivalutare la sua sicurezza.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Passato e presente</h1>



<p>L’importanza strategica dell’Islanda emerse per la prima volta durante la seconda guerra mondiale. Nel 1940, con la Danimarca caduta sotto il dominio tedesco, le potenze alleate temevano un’ulteriore espansione nell’area, che avrebbe portato a un vantaggio militare decisivo per la Germania. <strong>Poche settimane dopo la Gran Bretagna occupò così l’isola, violando la sua neutralità.</strong> Fu lo stesso Winston Churchill a commentare l’importanza del territorio in uno dei suoi scritti: “Chiunque possieda l’Islanda, tiene una pistola puntata contro Regno Unito, America e Canada”.</p>



<p>Solo un anno più tardi, gli statunitensi sostituirono gli inglesi, restando sull’isola fino alla fine del conflitto, per poi tornare nel 1951, dopo la sigla di un accordo di difesa. <strong>L’insediamento nel Paese, in particolare nella base di Keflavik, rappresentò una svolta cruciale contro la Russia nel periodo della Guerra Fredda. </strong>A cavallo tra i due emisferi, avere il controllo della stazione significava poter controllare, ed eventualmente intercettare, le attività navali e aeree sovietiche.</p>



<p>Nel 2006, gli americani, impegnati su altri fronti, si ritirarono nuovamente ma la cooperazione tra i due Paesi prosegue ancora oggi e la base di Keflavík continua a svolgere un ruolo strategico di primo piano, ospitando regolarmente esercitazioni delle forze Nato.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Il nuovo assetto geopolitico e la strategia dell’Islanda</h1>



<p>Le aspirazioni dell’attuale inquilino della Casa Bianca <strong>Donald Trump </strong>sulla Groenlandia non sono di certo una novità. Nonostante alla Conferenza di Davos, in Svizzera, il presidente americano abbia espresso il <a href="https://edition.cnn.com/2026/01/21/world/video/trump-nato-hosts-davos-greenland-digvid">suo rifiuto a utilizzare la forza</a> per “conquistare” il territorio &#8211; formalmente sotto la sovranità della Danimarca &#8211; l’intento nell’accaparrarsi l’accordo più favorevole non cesserà altrettanto in fretta.</p>



<p>La regione geografica dove si trova l’isola più grande al mondo &#8211; ovvero il Circolo Polare Artico &#8211; sta diventando centrale sia sul piano strategico che economico. Chi controlla l’Artico, controlla nuove rotte marittime sempre più trafficate e risorse naturali che, grazie al surriscaldamento globale, stanno emergendo in superficie.</p>



<p>L’attenzione di Russia e Cina verso la zona rende ancora più imminente il bisogno di piantare la bandiera per primi. <strong>E se la Groenlandia è la tappa iniziale di questa partita geopolitica, chi ci dice che sarà anche l’ultima?</strong> L’Islanda potrebbe presto diventare un secondo terreno di scontro, per via della sua vicinanza all’area. E se a minacciarla saranno proprio i suoi alleati storici, come riuscirà a difendersi?</p>



<p>Il governo islandese non sembra ancora aver trovato una risposta definitiva ma <strong>il riavvicinamento all’Unione Europea rappresenterebbe il primo passo in questa direzione.</strong> In caso di tensioni in casa Nato, la compattezza europea potrebbe trasformarsi in un’ancora di salvezza. In passato l’Islanda aveva già tentato di entrare ma senza successo. Dopo aver avanzato richiesta per diventare un Paese membro a tutti gli effetti nel 2009, <em>nel 2015 ha ritirato la sua candidatura.</em> Punto di scontro: il <em>Common Fisheries Policy,</em> un accordo che imponeva restrizioni alla pesca locale, una delle principali fonti di sostentamento nazionale.</p>



<p>Oggi la questione torna al centro del dibattito. Con la visita della presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong>, avvenuta lo scorso luglio e dedicata anche ai temi della difesa e della sicurezza, il governo islandese sembra intenzionato ad accelerare i tempi. La ministra degli Esteri, Þorgerður Katrín Gunnarsdóttir, ha annunciato la volontà di presentare una risoluzione parlamentare per <strong>indire un referendum sulla ripresa dei negoziati di adesione all’Ue. </strong>L’obiettivo è arrivare al voto entro il 2027. I sondaggi indicano un orientamento favorevole all’accordo, ma solo un “Sì” definitivo alle urne potrà chiarire la direzione futura del Paese.</p>
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		<title>Cosa ci fanno i B-2 americani in Europa continentale</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/cosa-ci-fanno-i-b-2-americani-in-europa-continentale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2023 06:08:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Glaciale Artico]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
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<p>Due bombardieri B-2 Spirit provenienti dall'Islanda hanno effettuato un rifornimento "hot pit" in Norvegia, mostrando una nuova misura di versatilità e deterrenza strategica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/cosa-ci-fanno-i-b-2-americani-in-europa-continentale">Cosa ci fanno i B-2 americani in Europa continentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-1.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/09/B2_in_Europa.mp4"></video></figure>



<p>Lo scorso 29 agosto due bombardieri americani B-2 &#8220;Spirit&#8221; sono atterrati all&#8217;<strong>aeroporto militare norvegese</strong> di Orland, dove hanno effettuato un rifornimento<strong> &#8220;hot pit&#8221;</strong>. Questa innovativa tecnica assegna una nuova versatilità ai bombardieri, che possono organizzare rifornimenti veloci e quindi più sicuri in hub stategici organizzati in luoghi imprevedibili. La <strong>risposta russa</strong> alle ricognizioni americane nei pressi del Mar Glaciale Artico, dove Mosca tiene pronti i <strong>sommergibili lanciamissili balistici</strong>, non si è fatta attendere. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più</strong>: <a href="https://it.insideover.com/difesa/bombardieri-b-2-schierati-in-europa-continentale-cosa-ce-dietro-la-mossa-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bombardieri B-2 schierati in Europa continentale: cosa c’è dietro la mossa Usa</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/cosa-ci-fanno-i-b-2-americani-in-europa-continentale">Cosa ci fanno i B-2 americani in Europa continentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bombardieri B-2 schierati in Europa continentale: cosa c&#8217;è dietro la mossa Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/bombardieri-b-2-schierati-in-europa-continentale-cosa-ce-dietro-la-mossa-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere B-2]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due bombardieri B-2 sono atterrati per la prima volta in Norvegia per effettuare un rifornimento il 29 agosto </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/bombardieri-b-2-schierati-in-europa-continentale-cosa-ce-dietro-la-mossa-usa.html">Bombardieri B-2 schierati in Europa continentale: cosa c&#8217;è dietro la mossa Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/230829-F-ZT243-1264-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 29 agosto, una coppia di bombardieri strategici dell&#8217;U.S. Air Force <strong>B-2 “Spirit”</strong>, appartenenti al 509esimo <em>Bomb Wing</em> della base aerea di Whiteman (Missouri), sono atterrati in <strong>Norvegia </strong>presso l&#8217;aeroporto militare di <strong>Orland </strong>dove hanno condotto un rifornimento di carburante “<em>hot pit</em>”. </p>



<p>L&#8217;occasione ha fatto segnare la prima volta che uno di questo bombardieri tocca il suolo dell&#8217;Europa continentale, segnalando, <a href="https://www.usafe.af.mil/News/Article-Display/Article/3509885/b-2-spirit-conducts-historic-hot-pit-refueling-in-norway/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come riferisce un comunicato</a> dell&#8217;aeronautica statunitense, “l’impegno condiviso tra Stati Uniti e Norvegia per scoraggiare le minacce e rafforzare la Nato”. </p>



<p>Questo particolare rifornimento di carburante consente al B-2 di espandere la sua autonomia e nel contempo ridurre al minimo il tempo a terra. Esercitando la capacità di effettuare rifornimenti in luoghi strategici, gli Stati Uniti sono in grado di aumentare il potenziale di combattimento aereo in tutto il teatro europeo. </p>



<p>“Il rifornimento <em>hot pit</em> emerge come una tattica trasformativa nelle operazioni dei bombardieri, promettendo una maggiore versatilità”, ha affermato il generale <strong>James Hecker</strong>, comandante delle forze aeree statunitensi in Europa e Africa e del Comando aereo alleato della Nato. “Questa tecnica estende la nostra portata, stabilendo <em>hub </em>operativi temporanei in luoghi scelti strategicamente e persino imprevedibili. Queste capacità adattative sono il nucleo della moderna proiezione della potenza aerea”. </p>



<p>I due bombardieri giunti in Norvegia a Orland, base aerea che è anche <em>hub </em>scandinavo per la flotta di <strong>F-35</strong>, provenivano dall&#8217;<strong>Islanda</strong> dove il 13 agosto tre B-2 <a href="https://www.airforcetimes.com/news/your-air-force/2023/08/15/b-2-spirit-bomber-task-force-deploys-to-iceland/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono atterrati a Keflavik</a>, vicino alla capitale, provenienti direttamente da Whiteman. </p>



<p>Lo schieramento in Islanda per la <strong>Bomber Task Force 23-4</strong> è il primo nell&#8217;isola dal <a href="https://www.popularmechanics.com/military/aviation/a37408216/b-2-stealth-bombers-land-in-iceland/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2021</a>, quando si sono fermati per un rischieramento durato circa 18 giorni, e soprattutto il primo del bombardiere dopo circa 5 mesi di messa a terra a seguito di un incidente avvenuto il 10 dicembre 2022, quando un B-2 è stato costretto a un atterraggio di emergenza per un non meglio specificato malfunzionamento che ha causato anche un incendio a bordo una volta a terra. </p>



<p>Non è la prima volta che questi bombardieri stealth ad ala volante arrivano in Islanda: la prima assoluta è stata il <a href="https://www.janes.com/defence-news/news-detail/b-2-lands-in-iceland-for-first-time" target="_blank" rel="noreferrer noopener">28 agosto 2019</a> quando un B-2 aveva fatto scalo a Keflavik proveniente dalla base della Royal Air Force di Fairford, sempre per effettuare un rifornimento “<em>hot pit</em>”. </p>



<p>Questo tipo particolare di trasferimento di carburante viene effettuato a terra mantenendo accesi i motori del velivolo permettendogli così di passare minor tempo in sosta (e quindi aumentando la durata del volo) in quanto elimina tutte le procedure di sicurezza di spegnimento e accensione dei propulsori. </p>



<p>Le missioni “Bomber Task Force” vengono effettuate periodicamente più volte durante l&#8217;anno dai reparti dell&#8217;U.S. Air Force che utilizzano bombardieri strategici e servono a integrare velivoli e capacità di Usa e alleati ma anche da dimostrazione della capacità di <strong>deterrenza strategica</strong>. </p>



<p>L&#8217;uso di Keflavik, e ancora più lo scalo norvegese di Orland, permette a un bombardiere a lunga autonomia di penetrare ben al di dentro della <strong>regione artica</strong>, che da tempo è diventata <a href="https://it.insideover.com/difesa/tutti-i-fronti-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un altro fronte caldo del confronto tra Nato e Russia</a>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-408534" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/B2-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Due piloti dello Us Air Force 393rd Expeditionary Bomb Squadron si avvicinano a un B-2 Spirit durante la Bomber Task Force 24-4 a Keflavik, in Islanda, il 15 agosto 2023. Foto del sergente Heather Salazar.</figcaption></figure>



<p>“Ogni missione della task force di bombardieri sottolinea l’abilità delle nostre forze armate nell’affrontare l’intricato e imprevedibile terreno di sicurezza globale di oggi, con l’obiettivo di promuovere stabilità, sicurezza e libertà in tutta Europa”, ha affermato ancora il generale Hecker, aggiungendo che “in risoluta unità, gli Stati Uniti sostengono l’impegno della nostra nazione a promuovere la pace e la stabilità in Europa, collaborando incrollabilmente con alleati e partner per contrastare le sfide contro la sovranità delle nazioni in tutta la regione”. </p>



<p>L&#8217;arrivo dei B-2 in Islanda ha innescato la quasi immediata reazione della Russia, che <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-stallo-in-ucraina-e-lo-spettro-di-un-nuovo-conflitto-mondiale-cosa-puo-succedere.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nella mattinata di lunedì 14 agosto</a> ha inviato due velivoli da pattugliamento marittimo a lungo raggio tipo <strong>Tupolev Tu-142</strong> a sondare le difese dell&#8217;Alleanza lungo il <strong>Giuk Gap</strong> (Greenland, Iceland, United Kingdom Gap), il passaggio aeromarittimo obbligato tra i mari artici e l&#8217;Oceano Atlantico Settentrionale. I due Tu-142, nella fattispecie un Bear-F e un Bear-J secondo il codice Nato, sono stati intercettati da Typhoon della Raf mentre transitavano a nord delle Isole Shetland all’interno dell’Adiz (<em>Air Defence Identification Zone</em>) settentrionale del Regno Unito e nella zona di Air Policing nord della Nato. </p>



<p>Sempre in Islanda, nel quadro del rafforzamento del Fronte Nord dell&#8217;Alleanza, gli Stati Uniti da tempo sono tornati a schierare stabilmente i pattugliatori marittimi antisom P-8 “Poseidon” e parallelamente hanno rafforzato la <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/norvegia-e-stati-uniti-in-trattativa-per-accordo-militare-anti-russo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cooperazione con la Norvegia</a></strong> che ha visto anche il miglioramento infrastrutturale del porto di <strong>Tromsoe</strong>, cittadina situata circa 300 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, che è stato ingrandito per farne un centro in grado di accogliere i sottomarini nucleari d’assalto statunitensi che così possono operare in un braccio di mare strategico posto a poca distanza dalla “tana” delle unità subacquee russe, ovvero le basi di Murmansk/Poljarnyj nella penisola di Kola. </p>



<p>Mosca ha interessi vitali nell’Artico che non riguardano solo le risorse minerarie ivi presenti (idrocarburi e metalli situati nella piattaforma continentale), ma anche militari: il Mar Glaciale Artico è un “<strong>bastione</strong>” in cui i sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili balistici della <em>Voenno-Morskoj Flot</em> navigano in pattugliamento pronti all’ordine di attacco atomico del Cremlino in caso di crisi irreparabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/bombardieri-b-2-schierati-in-europa-continentale-cosa-ce-dietro-la-mossa-usa.html">Bombardieri B-2 schierati in Europa continentale: cosa c&#8217;è dietro la mossa Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Israele, Islanda, Cape Cod: perché qui il Covid è sorvegliato speciale</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/israele-islanda-cape-cod-perche-qui-il-covid-e-sorvegliato-speciale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 05:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus Israele]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tre luoghi molto lontani fra loro: una nazione-isola, l’Islanda, uno Stato leader nella vaccinazione di massa, Israele, e la penisola a forma di uncino di Cape Cod, nel Massachusetts, tutti sorvegliati speciali nella lotta al Covid. Queste tre aree, infatti, stanno dando una risposta “anomala” alla lotta al virus che, lungi dal dichiarare l’inefficacia della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/israele-islanda-cape-cod-perche-qui-il-covid-e-sorvegliato-speciale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tre luoghi molto lontani fra loro: una nazione-isola, l’<strong>Islanda</strong>, uno Stato leader nella vaccinazione di massa, <strong>Israele</strong>, e la penisola a forma di uncino di <strong>Cape Cod</strong>, nel Massachusetts, tutti sorvegliati speciali nella lotta al Covid. Queste tre aree, infatti, stanno dando una risposta “anomala” alla lotta al virus che, lungi dal dichiarare l’inefficacia della vaccinazione, aiuterebbero a comprendere quali sono i fenomeni turbativi dell’immunizzazione massiccia.</p>
<h2>Islanda</h2>
<p>Qui l’86% della popolazione over 16 risulta vaccinata (al 16 novembre, l&#8217;89% di quelli di età pari o superiore a 12 anni), il che equivale a circa <strong>il 70% della popolazione immunizzata</strong> (l’Islanda ha quasi 370mila abitanti). Per questa ragione, agli inizi della scorsa estate, erano state eliminate tutte le restrizioni pandemiche, poi tornate a partire dal 25 luglio per via di un nuovo picco di contagi che ha inaugurato un nuovo trend in salita: ad allarmare le autorità sanitarie locali fu, infatti, una “crescita esponenziale delle infezioni” passate da 213 a 869 nell’ultima settimana tra luglio e agosto.</p>
<p>Lo scorso 15 novembre, invece, sono stati registrati 206 casi, il maggior numero di diagnosi di coronavirus in un solo giorno dall&#8217;inizio della pandemia: è bastato questo per far finire l’isola nella categoria di rischio più elevato, il livello 4, dei Cdc statunitensi, che addirittura arrivano a sconsigliare un viaggio in Islanda. Le infezioni sono state diagnosticate in quasi tutte le regioni del Paese: fra i pazienti circa il 50% era in quarantena al momento della diagnosi e circa il 50% era completamente vaccinato. Aumentano anche i tassi di ospedalizzazione: nelle ultime settimane e mesi, circa il 2% di quelli diagnosticati è stato ricoverato in ospedale, lo 0,4% è stato ricoverato in terapia intensiva e circa lo 0,2 % ha richiesto l&#8217;assistenza di un ventilatore.</p>
<p><a href="https://www.ruv.is/frett/2021/10/26/breyta-smitsjukdomadeild-aftur-i-covid-deild"><strong>Cosa sta accadendo in Islanda? </strong></a>Presumibilmente nulla di nuovo: per la prima volta si sta osservando un sistema che aveva eliminato ogni restrizione nel momento di massima dei flussi turistici. Sebbene la vaccinazione diffusa prevenga l&#8217;infezione, e soprattutto le malattie gravi, il caso islandese mostra che ciò non sembra essere sufficiente per fermare l&#8217;ondata in corso né per prevenire il ricovero in ospedale di coloro che sono gravemente malati. Del resto, fino a qualche mese fa, soprattutto i Paesi occidentali hanno sperimentato la vaccinazione massiccia in una <em>confort zone </em>fatta di regole ancora molto restrittive in fatto di distanziamento, spostamenti, uso delle mascherine, eventi pubblici. Il resto dell&#8217;inverno ci dirà di più e meglio.</p>
<h2>Israele</h2>
<p>Su poco più di 9 milioni di abitanti, 6.263.415 israeliani hanno ricevuto una prima dose di vaccino e 5.761.459 hanno ricevuto due dosi. Di questi, a 4.038.711 persone è stata somministrata una terza dose di richiamo, secondo i dati del Ministero della Salute. A breve, partiranno le vaccinazioni per la popolazione infantile tra i 5 e gli 11 anni.</p>
<p>Agli inizi di agosto anche Israele è rientrato fra i luoghi attenzionati per studiare il corso dell’epidemia in un contesto particolare: in quei giorni erano stati registrati 221 ricoveri in gravi condizioni, di cui il 42% non-vaccinati e 58% vaccinati (nella scorsa estate il 62% della popolazione aveva già ricevuto due dosi, mentre il 66% una dose). Poi, degli ulteriori picchi di contagi a metà settembre. Lo scorso venerdì i dati indicavano che <a href="https://graphics.reuters.com/world-coronavirus-tracker-and-maps/countries-and-territories/israel/"><strong>il tasso di riproduzione del coronavirus è arrivato a quota 1</strong></a>, indicando che il virus si sta nuovamente diffondendo, anche se i casi gravi continuano a diminuire. Un mese fa c&#8217;erano più di 300 israeliani in gravi condizioni.</p>
<p>In Israele sta accadendo qualcosa di simile a ciò che si sta verificando in Islanda? A causa dell’aumento dei contagi, che si è iniziato a registrare a luglio, Israele è diventato il primo Paese al mondo a iniziare a somministrare la <strong>terza dose del vaccino</strong>, partendo dagli over 60 ed estendendo la campagna a tutti i cittadini dai 12 anni in su. C’è da dire che la scorsa estate l’innalzamento dei contagi ha riguardato soprattutto bambini e adolescenti non vaccinati, ma ci sono anche casi di persone contagiate nonostante il vaccino (le cosiddette <strong>infezioni rivoluzionarie</strong>). Il caso israeliano, perciò, sarebbe da imputare alla combinazione tra diminuzione dell’efficacia dei vaccini dopo sei mesi (essendo stato fra i primi Paesi al mondo a somministrarlo, i tempi sono maturi, dunque), fattore che ha giustificato l’avvio rapido della somministrazione delle terze dosi, e la virulenza alta dovuta alla <strong>variante Delta</strong>. Come l’Islanda, poi, rientra fra quei Paesi che la scorsa estate ha eliminato ogni tipo di restrizione, mantenendo solo l’obbligo di mascherina al chiuso. Ergo, ora, sarà una delle prime realtà a essere sotto osservazione per comprendere se e come il <em>booster</em> vaccinale agirà, abbattendo drasticamente i contagi o meno.</p>
<h2>Cape Cod</h2>
<p>Il caso Cape Cod, placida penisola nella Contea di Plymouth, era anch’esso esploso quest’estate a seguito di un boom di contagi. Agli inizi di agosto il picco inquietante: <strong>il 74% dei contagi riguardavano persone completamente vaccinate, con l’80% dei casi di tipo sintomatico</strong>. Ma facciamo un passo indietro. All’inizio dell’estate, in occasione della festa nazionale del 4 luglio, Cape Cod sembrava tornata alla gioiosa normalità pre-pandemia: ristoranti pieni, spiagge brulicanti, discoteche altrettanto, in virtù del fatto di essere la comunità più vaccinata dello Stato (il Massachusetts). I casi iniziano a diventare decine e decine e <strong>Provincetown</strong>, folkloristica comunità balneare sulla punta di Cape Cod, diventa un caso studio che fa riflettere per il Paese, riportando bruscamente gli americani alla cautela di un anno fa. La presenza di un dato in particolare ha reso questa comunità una cavia da laboratorio: le cariche virali tra le persone vaccinate sono risultate pari a quelle dei non vaccinati. Da qui, a cascata, la revisione di una serie di misure precauzionali.</p>
<p>Dal caso di Cape Cod gli scienziati hanno tratto importanti conclusioni sulla variante Delta del coronavirus, che ha contribuito a causare un aumento dei ricoveri in tutto il Paese, soprattutto tra i non vaccinati. La buona notizia è che le persone infette a Provincetown, circa tre quarti delle quali erano completamente vaccinate, erano, per la maggior parte, non gravemente malate; la cattiva notizia è che, essendo la variante Delta straordinariamente contagiosa, le infezioni “rivoluzionarie” diventano mezzo di diffusione del virus. Come altrove, durante l&#8217;apice della pandemia, Provincetown aveva seguito rigidi protocolli. Presto, però, a estate inoltrata i visitatori hanno iniziato ad arrivare a ondate, passando da decine a centinaia, con l’aggiunta del venire meno delle misure di contenimento. Una letale combinazione di un territorio piccolo, picco di presenze, variante Delta e restrizioni crollate.</p>
<p><strong>Qui il fenomeno continua ad essere costante</strong>: il dipartimento statale di Sanità ha dichiarato nel suo rapporto settimanale di giovedì scorso che i casi di Covid-19 sono in aumento in tutto lo Stato e in particolare a Cape Cod e se il tasso di positività ai test nelle ultime due settimane è stato del 2,26% nel Massachusetts raggiunge quasi il 4% nella contea di Barnstable a Cape Cod.</p>
<p>Un <a href="https://www.bostonglobe.com/2021/10/21/metro/new-study-reveals-why-provincetown-did-not-become-covid-superspreader/">nuovo studio</a>, tuttavia, ha chiarito meglio le origini del super-focolaio estivo. Lo studio ha scoperto che la variante Delta che si è diffusa a Provincetown proveniva da più di 40 diverse fonti al di fuori della comunità di Cape Cod. E solo uno di queste, da un individuo o da un piccolo gruppo, ha seminato l&#8217;83% delle infezioni studiate. L&#8217;epidemia avrebbe potuto esplodere in un evento super-diffusore simile a quello scatenato alla conferenza Biogen di Boston del febbraio 2020. Nonostante questo, Cape Cod ha retto e sta reggendo bene all’aumento dei contagi: il team di ricercatori, guidato da scienziati del Broad Institute del MIT e di Harvard, ha concluso che l&#8217;alto tasso di vaccinazione di Cape Cod e le rapide misure di salute pubblica nel Massachusetts probabilmente hanno impedito all&#8217;epidemia di esplodere. Analisi genomiche hanno permesso di comprendere di più e meglio: i ricercatori, quest’estate, erano preoccupati che la rapida diffusione dell&#8217;epidemia di Provincetown segnalasse una possibile nuova versione turbo della variante Delta, ancora più trasmissibile. Ma il team ha scoperto che il 99% dei casi che hanno sequenziato era la stessa variante Delta che circolava altrove.</p>
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		<title>Per la prima volta bombardieri B-2 in Islanda per effettuare esercitazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-bombardieri-b-2-in-islanda-per-effettuare-esercitazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 10:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere B-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="993" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="B-2 Spirit aereo stealth (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-1024x530.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-1536x794.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-2048x1059.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 23 agosto tre bombardieri strategici B-2 “Spirit” dell&#8217;U.S. Air Force sono atterrati in Islanda, presso la base aerea di Keflavik situata non lontano dalla capitale, per un dispiegamento operativo. Si tratta della seconda volta che i bombardieri stealth “ad ala volante” arrivano nell&#8217;isola: storicamente, i B-2 si sono limitati ad operare da Fairford &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-bombardieri-b-2-in-islanda-per-effettuare-esercitazioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-bombardieri-b-2-in-islanda-per-effettuare-esercitazioni.html">Per la prima volta bombardieri B-2 in Islanda per effettuare esercitazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="993" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="B-2 Spirit aereo stealth (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-1024x530.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-1536x794.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/B-2-Spirit-Stealth-La-Presse-scaled-e1603909304745-2048x1059.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scorso 23 agosto tre bombardieri strategici <strong>B-2 “Spirit”</strong> dell&#8217;<strong>U.S. Air Force</strong> sono atterrati in <strong>Islanda</strong>, presso la base aerea di <strong>Keflavik</strong> situata non lontano dalla capitale, per un dispiegamento operativo. Si tratta della seconda volta che i bombardieri stealth “ad ala volante” arrivano nell&#8217;isola: storicamente, i B-2 si sono limitati ad operare da <strong>Fairford</strong> (Regno Unito) e <strong>Whiteman</strong> (Missouri), così come dalla base di Andersen a <strong>Guam</strong> e da <strong>Diego Garcia</strong> nell&#8217;Oceano Indiano, perché richiedono speciali attrezzature di supporto.</p>
<p>Altre basi risultano avere strutture adeguate che possono essere messe a disposizione dei B-2, se necessario: quando uno dei bombardieri si era recato a Wake Island, nel settembre 2018, era partito dalla base di Hickam nelle <strong>Hawaii</strong>.</p>
<p>Il <a href="https://www.usafe.af.mil/News/Press-Releases/Article/2743096/us-air-force-b-2-spirit-stealth-bomber-aircraft-arrive-in-iceland-for-ally-part/" target="_blank" rel="noopener">comunicato stampa</a> ufficiale del comando dell&#8217;Usaf per l&#8217;Europa e l&#8217;Africa (Usafe-Afafrica) riferisce che i tre aerei del 509esimo stormo bombardieri di Whiteman sono arrivati a Keflavik per una missione pianificata da tempo che li vedrà impegnati in missioni “di teatro” e di addestramento in Europa e in Africa. I bombardieri sono arrivati in Islanda direttamente dalla loro base statunitense, <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/29611/b-2-stealth-bomber-has-made-its-first-ever-visit-to-increasingly-strategic-iceland" target="_blank" rel="noopener">mentre nel 2019</a>, quando si sono visti per la prima volta, erano giunti da Fairford. In quella occasione la sosta era durata meno di cinque ore in cui non sappiamo se i B-2 fossero stati riforniti, però è una possibilità da tenere in conto: durante la visita dei bombardieri a Wake Island, ad esempio, era stato effettuato un rifornimento “<em>hot pit</em>”, una pratica in cui l&#8217;aereo non spegne mai i motori, usata per accelerare il ritmo delle operazioni in basi avanzate. Quando si tratta di velivoli più complessi, come il B-2, permette di eliminare anche le complicate procedure di avviamento.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.dvidshub.net/video/embed/811126" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Quella di quest&#8217;anno sembra essere una missione di tutt&#8217;altro tipo e di più lungo periodo in terra islandese: in merito al dispiegamento in Europa e alla visita in Islanda, il generale Jeff Harrigian, comandante dello Usafe-Afafrica, ha affermato che “le partnership forti sono essenziali per la nostra capacità di deterrenza, difesa e per vincere” e l&#8217;Usaf parla di “primo dispiegamento operativo”.</p>
<p>Dal 2015, infatti, gli Stati Uniti si sono adoperati per ristabilire una presenza più continuativa a Keflavik alla luce della crescente attività militare russa potenzialmente ostile. La <strong>U.S. Navy</strong> è stata la prima a rioccupare la base per riprendere l&#8217;attività di sorveglianza lungo gli accessi all&#8217;Atlantico del Nord per via dell&#8217;aumento delle operazioni dei sottomarini russi e, in misura minore, per via dell&#8217;emergere di attività navali cinesi in quell&#8217;area. La marina statunitense ha pertanto riattivato la sua Seconda Flotta per gestire meglio le proprie operazioni nel Nord Atlantico nell&#8217;agosto 2018.</p>
<p>Sono stati quindi investiti più di 80 milioni di dollari negli ultimi anni per espandere le piste, rinnovare gli hangar e altre strutture della base islandese, in particolare per supportare il crescente dispiegamento di aerei da pattugliamento marittimo <strong>P-8A Poseidon</strong>. A <a href="https://www.stripes.com/branches/navy-aircraft-returning-to-former-cold-war-base-in-iceland-1.393156" target="_blank" rel="noopener">febbraio del 2016</a>, infatti, la U.S. Navy ha ufficialmente ripreso i voli di pattugliamento dall&#8217;Islanda per “dare la caccia” ai sottomarini russi coi suoi Poseidon. I miglioramenti della base di Keflavik sono anche serviti per ospitare velivoli più grandi, compresi i B-2, che quindi, stante il recente dispiegamento, i bombardieri potrebbero così poter usufruire di una nuova base avanzata e non più solo di uno scalo “di ripiego”. Lo scorso 7 settembre, infatti, almeno uno Spirit è stato impegnato in una missione di addestramento nei cieli del Mare del Nord insieme ad alcuni F-15 dell&#8217;Usaf (decollati dalla loro base britannica di <strong><a href="https://www.lakenheath.af.mil/About-Us/Fact-Sheets/48th-Fighter-Wing-Fact-sheet/" target="_blank" rel="noopener">Lakenheath</a></strong>) e ai Typhoon della Royal Air Force.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">A 🇺🇸 B-2 Spirit stealth bomber flies alongside <a href="https://twitter.com/usairforce?ref_src=twsrc%5Etfw">@usairforce</a> F-15s and 🇬🇧 <a href="https://twitter.com/RoyalAirForce?ref_src=twsrc%5Etfw">@RoyalAirForce</a> Eurofighter Typhoons during a training mission over the <a href="https://twitter.com/hashtag/NorthSea?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#NorthSea</a>. Missions like this help mitigate security risks within the European theater and build relationships with our <a href="https://twitter.com/NATO?ref_src=twsrc%5Etfw">@NATO</a> Allies. <a href="https://t.co/8OyRsh6Qe5">pic.twitter.com/8OyRsh6Qe5</a></p>
<p>&mdash; U.S. Mission to NATO (@USNATO) <a href="https://twitter.com/USNATO/status/1435220444106330115?ref_src=twsrc%5Etfw">September 7, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Si sposta così un&#8217;altra pedina, da parte degli Stati Uniti, nello <a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-nuova-base-degli-usa-per-sfidare-la-russia-nellartico.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>scacchiere artico</strong></a>. All&#8217;inizio di quest&#8217;anno l&#8217;Usaf <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardieri-strategici-usa-in-norvegia-il-pivot-artico-per-contenere-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener">aveva temporaneamente schierato</a> una sezione di bombardieri strategici<strong> B-1B</strong> insieme a 200 uomini di personale di appoggio in Norvegia per effettuare voli di addestramento nella regione. Il piccolo corpo di spedizione, proveniente dalla base di Dyess, in Texas, era stato dislocato presso la base aerea di <strong>Orland</strong>, vicino a Trondheim, l’hub per la flotta di caccia F-35 della Norvegia. La Russia ha reagito a quella che considera una provocazione, aumentando l&#8217;intensità dei voli “di pattugliamento” della propria componente aerea strategica: bombardieri <a href="https://it.insideover.com/difesa/artico-bollente-esercitazioni-per-i-bombardieri-strategici-russi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tupolev Tu-160 e Tu-95MS</strong></a> hanno effettuato lunghe missioni nei cieli artici decollando dalla loro base di Engels, nell&#8217;oblast di Saratov. Pertanto ci attendiamo che Mosca risponderà, ancora una volta, “a tono”.</p>
<p>Gli Stati Uniti e la Nato stanno spostando il loro fulcro sempre più verso il Grande Nord che è tornato a rappresentare un settore di contrasto alla Russia stante il maggiore dispiegamento di uomini e mezzi nell&#8217;Artico da parte del Cremlino, che ha intrapreso una vera e propria “rimilitarizzazione” della sua frontiera nord con la modernizzazione di infrastrutture già esistenti e la costruzione di nuove. Nelle basi aeree che afferiscono ai gelidi mari del circolo polare si sono visti, ad esempio, caccia intercettori <strong>Mig-31</strong>, che spesso hanno accompagnato i voli dei bombardieri, e sono stati schierati assetti da difesa aerea di ultima generazione.</p>
<p>Parallelamente la Nato ha ripreso con vigore l&#8217;addestramento delle sue truppe in quell&#8217;ambiente così ostile: <a href="https://it.insideover.com/guerra/nave-anfibia-dei-marines-islanda-la-nato-adesso-ritorna-nellartico.html" target="_blank" rel="noopener">a ottobre del 2018</a>, ad esempio, la nave da assalto anfibio (tipo Lhd) Uss Iwo Jima era giunta proprio in Islanda con un contingente di Marines per partecipare all&#8217;esercitazione Trident Juncture di quell&#8217;anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-bombardieri-b-2-in-islanda-per-effettuare-esercitazioni.html">Per la prima volta bombardieri B-2 in Islanda per effettuare esercitazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Boom di casi e niente immunità di gregge: cosa insegna il caso islandese</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/boom-di-casi-e-niente-immunita-di-gregge-cosa-insegna-il-caso-islandese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 08:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-300x203.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-1536x1037.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-2048x1383.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Islanda, uno dei Paesi con il più alto numero di persone vaccinate contro il Covid-19 al mondo, ha dovuto fare i conti con un recente boom di nuovi contagi. Messa così, la notizia potrebbe sembrare preoccupante, al punto da spingere i lettori a farsi mille domande. Ad esempio: come è possibile che i casi siano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/boom-di-casi-e-niente-immunita-di-gregge-cosa-insegna-il-caso-islandese.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-300x203.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-1536x1037.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/islanda-covid-la-presse-2048x1383.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Islanda</strong>, uno dei Paesi con il più alto numero di persone vaccinate contro il Covid-19 al mondo, ha dovuto fare i conti con un recente boom di <strong>nuovi contagi</strong>. Messa così, la notizia potrebbe sembrare preoccupante, al punto da spingere i lettori a farsi mille domande. Ad esempio: come è possibile che i casi siano schizzati alle stelle in un&#8217;isola dove praticamente tutti i cittadini sono immunizzati contro il Sars-CoV-2? Per caso i vaccini non servono a niente? La realtà è più complessa delle paure.</p>
<p>Innanzitutto partiamo dai dati sulle <strong>vaccinazioni</strong>. <a href="https://ourworldindata.org/covid-vaccinations">Al 30 luglio</a>, in Islanda risultava completamente vaccinato, ovvero con un ciclo completo, il 75% della popolazione; esisteva poi un 4,3% parzialmente vaccinato, cioè in attesa di ricevere la seconda dose. Numeri del genere dovrebbero far dormire sogni tranquilli e scongiurare ipotetiche serrate, lockdown o altre politiche restrittive. È effettivamente così, anche se il governo islandese ha da poco adottato <strong>misure light</strong> per regolamentare ristoranti e locali.</p>
<p>Il motivo è da ricollegare proprio all&#8217;incremento di contagi che ha travolto l&#8217;isola, portando la media giornaliera dalle zero infezioni del 19 luglio alle 158 del 31 luglio. La popolazione islandese oscilla attorno alle 350mila unità, e dunque cifre del genere avrebbero dovuto far suonare subito campanelli d&#8217;allarme. Anche perché il famoso <strong>indice Rt</strong> (quante persone contagia un infetto) è salito a 1,58 (simile all&#8217;Italia), superando la fatidica soglia di 1. Ebbene, nonostante tutto questo, la situazione è perfettamente <strong>sotto controllo</strong>.</p>
<h2>Controllare il virus</h2>
<p>Per quale motivo la situazione è sotto controllo? Basta leggere gli altri dati. A fronte dell&#8217;esponenziale aumento dei nuovi contagi, le <strong>ospedalizzazioni</strong>, gli ingressi nelle terapie intensive e i <strong>decessi</strong> sono sostanzialmente rimasti stabili (<a href="https://www.worldometers.info/coronavirus/">12 ricoveri e nessuna vittima dalla fine di maggio</a>). I vaccini hanno dunque fatto il loro dovere. In ogni caso, è appurato che anche i vaccinati possono trasformarsi in bersagli del virus; tuttavia, la probabilità che costoro possano contrarre forme gravi del Sars-CoV-2 è drasticamente ridotta.</p>
<p>Tornando al caso islandese, la logica conseguenza di quanto avvenuto a Reykjavík e dintorni è che più la popolazione è protetta dal coronavirus coi vaccini, più aumentano le possibilità che possano verificarsi <strong>casi tra gli immunizzati</strong>. Certo è che il virus ha dimostrato di colpire molto di più i non vaccinati islandesi che non il restante 75% dei cittadini sottoposti a ciclo vaccinale completo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del governo, dunque, non è più quello di cercare l&#8217;<strong>immunità di gregge</strong> (in teoria, con questi numeri, l&#8217;Islanda avrebbe dovuto già ottenerla), quanto di controllare l&#8217;agente patogeno nel vero senso della parola. Emblematiche le considerazioni di Thorolfur Gudnason, capo epidemiologo del Paese che,<a href="https://www.icelandreview.com/society/covid-19-in-iceland-vaccination-has-not-led-to-herd-immunity-says-chief-epidemiologist/"> come riferito dai media islandesi</a>, ha spiegato in un briefing che le vaccinazioni, pur avendo ridotto il tasso di malattie gravi dovute al Covid,<a href="https://it.insideover.com/societa/immunita-di-gregge-impossibile-cosa-dobbiamo-fare-adesso.html"> non hanno portato l&#8217;immunità di gregge che gli esperti speravano</a>. A causa della diffusione <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-ci-insegna-il-caso-della-variante-delta-in-israele.html">della variante Delta</a>, non avrebbe dunque più alcun senso fissare un limite di copertura nella popolazione.</p>
<h2>Le indicazioni che arrivano dall&#8217;Islanda</h2>
<p>I contagi in Islanda sono saliti a fronte dell&#8217;elevato numero di vaccinati. Quali indicazioni possiamo ricavare dal caso islandese? La più importante: i vaccini non servono a sradicare completamente il virus ma a evitare che gli immunizzati possano contrarre <strong>forme gravi</strong> dello stesso, con il rischio di finire in ospedale o addirittura morire. L&#8217;altra indicazione: poiché anche i vaccinati possono infettarsi, ha poco senso continuare a parlare di immunità di gregge. La terza considerazione riguarda il modus operandi per gestire una situazione del genere.</p>
<p>Il governo islandese non ha fin qui scelto di adottare alcun pugno duro. Niente <strong>lockdown</strong> o limitazioni, ma giusto un paio di <strong>misure</strong> per tenere la situazione sotto controllo. Qualche esempio? Bollino rosso per gli assembramenti di oltre 200 persone; uso obbligatorio della mascherina, tanto al chiuso che negli spazi aperti, se non c&#8217;è possibilità di mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro; ristoranti e club dove si serve alcol devono chiudere alle 24 e possono accettare ordini fino alle 23.</p>
<p>Tutto sommato, considerando lo scenario islandese, dove è difficile trovare locali aperti dopo le 22, si tratta di misure leggere. Ma a che cosa è dovuto l&#8217;aumento dei nuovi casi? Si ritiene che l&#8217;arrivo sull&#8217;isola di molti <strong>turisti</strong> (soltanto a giugno ne sono sbarcati 42mila, su una popolazione, ricordiamolo, di 350mila unità) possa aver contribuito a diffondere il virus, nonostante le autorità locali richiedano, per entrare nel Paese, la vaccinazione completa da 14 giorni o tampone più quarantena per chi non è immunizzato.</p>
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		<title>La presenza strategica della Cina in Islanda</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-presenza-strategica-della-cina-in-islanda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2021 13:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina islanda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Più che un partner commerciale (e non solo), un vero e proprio baluardo situato nello scacchiere artico. L&#8217;Islanda compare poche volte sulle cronache dei giornali. Eppure la sua posizione geografica la rende un ingranaggio fondamentale per capire alleanze e relazioni tra le potenze che, ormai in abbondanza, affollano questa regione sperduta tra i ghiacci. Tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-presenza-strategica-della-cina-in-islanda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-presenza-strategica-della-cina-in-islanda.html">La presenza strategica della Cina in Islanda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina islanda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/islanda-cina-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Più che un partner commerciale (e non solo), un vero e proprio baluardo situato nello scacchiere artico. L&#8217;<strong>Islanda</strong> compare poche volte sulle cronache dei giornali. Eppure la sua posizione geografica la rende un ingranaggio fondamentale per capire alleanze e relazioni tra le potenze che, ormai in abbondanza, <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-sino-russo-alla-prova-dellartico-e-della-siberia.html">affollano questa regione sperduta tra i ghiacci</a>. Tra chi sta cercando di piantare radici profonde a queste latitudini è impossibile non menzionare la <strong>Cina</strong>, che sta legittimamente giocando una partita silenziosa per accaparrarsi rotte commerciali, risorse e vantaggi di ogni tipo. <a href="https://it.insideover.com/politica/corsa-allartico-russia-e-cina-unite-contro-gli-stati-uniti.html">I rivali non mancano</a>, visto che<a href="https://it.insideover.com/politica/il-tour-tra-i-giacchi-di-antony-blinken.html"> Stati Uniti</a> e Russia intendono giocare le loro carte, ma il Dragone ha fin qui giocato un jolly che si è sempre (o quasi) rivelato vincente: l&#8217;arma degli <strong>investimenti</strong>. Ma investimenti concreti e ingenti, non promesse campate in aria in nome di chissà quale principio.</p>
<p>Per capire cosa sta accadendo in Islanda bisogna fare un passo indietro e tornare a cavallo tra il 2008 e il 2011. Nel bel mezzo della più grave crisi economica e politica mai verificatesi nella storia dell&#8217;isola. Il governo islandese è in ginocchio, il sistema bancario sta crollando e nessuno riesce a rifinanziare il loro debito a breve termine. C&#8217;è fame di denaro e la Cina risponde presente. Nel 2012 viene firmato il <strong>primo trattato di libero scambio</strong> tra il gigante asiatico e un Paese europeo: l&#8217;Islanda, appunto. L&#8217;intesa punta ad avviare una solida cooperazione nel <strong>settore energetico</strong> &#8211; per lo più per quanto riguarda l&#8217;esplorazione delle risorse petrolifere nell&#8217;area Dreki, costa nordorientale – e <strong>geotermico</strong>. È il primo tassello di una collaborazione proficua per entrambe le parti in causa.</p>
<h2>Un osservatorio strategico</h2>
<p>Sempre nel 2012, accanto all&#8217;intensificarsi dei rapporti economici sino-islandesi, iniziarono però a verificarsi <a href="https://it.insideover.com/politica/lislanda-mette-un-freno-alla-cina-continua-comprare-europa.html">i primi segnali di insofferenza</a>. &#8220;L’Islanda pianifica di chiudere le porte agli investitori cinesi, di nuovo&#8221;, titolava <em><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-09-05/iceland-plans-to-shut-the-door-on-chinese-investors-again">Bloomberg</a></em>, sottolineando come il governo islandese avesse rifiutato un’offerta pari a 200 milioni di dollari messa sul tavolo dal miliardario cinese Huang Nubo per l’acquisizione di un tratto di terra. Tutto questo non riuscì tuttavia a incrinare un legame che, di lì a poco, sarebbe diventato sempre più stringente.</p>
<p>Un tassello fondamentale <a href="http://www.xinhuanet.com/english/2018-10/19/c_137542493_2.htm">risale al 2018</a>, quando fu inaugurato il <strong>China-Iceland Arctic Science Observatory</strong>, cioè l&#8217;Osservatorio della scienza artica Cina-Islanda. L&#8217;osservatorio è situato a Karholl, a 66 chilometri da Akureryi, nel nord dell&#8217;Islanda. Si tratta di un progetto congiunto di istituti di ricerca cinesi e islandesi ai fini della promozione della comprensione scientifica dei fenomeni artici. Dunque: ricerche su aurora, atmosfera, ghiacciai e telerilevamento, oltre che geografica, biologia e oceanografia.</p>
<p>Attenzione però, perché c&#8217;è chi sostiene che l&#8217;osservatorio sia una sorta di <strong>Cavallo di Troia</strong> che consentirebbe alla controparte cinese di espandere la propria influenza in temi altamente sensibili, che poco avrebbero a che fare con le ricerche artiche. Il <em>Corsera</em> sostiene ad esempio che, attraverso la struttura, Pechino sia in grado di controllare le aurore boreali, certo, ma anche i percorsi dei satelliti e <strong>lo spazio aereo della Nato</strong>.</p>
<h2>L&#8217;obiettivo della Cina</h2>
<p>Dando un&#8217;occhiata ai dati, notiamo come nel 2018 la Cina sia diventata il secondo esportatore in Islanda. Scendendo nello specifico, Pechino è molto interessata al<strong> know-how islandese</strong> nel campo dell&#8217;energia geotermica. Grazie alla sua industria, infatti, il governo islandese è in gran parte in grado di soddisfare il proprio fabbisogno energetico in modo neutro dal punto di vista climatico.</p>
<p>Considerando che la Cina ambisce a diventare il nuovo baluardo dell&#8217;<strong>ecosostenibilità</strong> e <em>green oriented</em>, si capisce il perché di una collaborazione tra le parti sempre più intensa (culminata, non a caso, in accordi tra aziende locali e cinesi). Possiamo quindi affermare che la presenza cinese in Islanda si è intensificata a dismisura nel periodo di crisi attraversato dall&#8217;isola. Il Dragone è stato abile a riempire il <strong>vuoto strategico</strong> lasciato dall&#8217;Unione europea. E adesso ambisce a consolidare la propria presenza in loco, anche e soprattutto per conseguire gli eventuali vantaggi strategici a lungo termine.</p>
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		<title>Russia e Stati Uniti dialogano tra i ghiacci</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/russia-e-stati-uniti-dialogano-tra-i-ghiacci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2021 10:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Blinken Lavrov" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-1024x690.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-2048x1381.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È tra i ghiacci che si sta scrivendo un capitolo importante della guerra fredda 2.0, dunque non poteva esserci un luogo migliore del Consiglio Artico per discutere dell&#8217;evento più atteso dell&#8217;anno: la bilaterale tra Vladimir Putin e Joe Biden. Le ragioni alla base del fermento sono molteplici: è dal 2018 che non ha luogo un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-stati-uniti-dialogano-tra-i-ghiacci.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Blinken Lavrov" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-1024x690.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/blinken-lavronv-la-presse-2048x1381.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-sino-russo-alla-prova-dellartico-e-della-siberia.html">È tra i ghiacci che si sta scrivendo un capitolo importante della guerra fredda 2.0</a>, dunque non poteva esserci un luogo migliore del <strong>Consiglio Artico</strong> per discutere dell&#8217;evento più atteso dell&#8217;anno: <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-bilaterale-biden-putin-sara-l-evento-dell-anno.html">la bilaterale tra Vladimir Putin e Joe Biden</a>. Le ragioni alla base del fermento sono molteplici: è dal 2018 che non ha luogo un incontro ufficiale tra gli inquilini di Casa Bianca e Cremlino, la tensione tra le due potenze è tornata ai livelli dell&#8217;immediato post-Euromaidan e l&#8217;Europa, dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/qualcuno-guadagnera-dal-caso-walter-biot-e-non-sara-litalia.html">Italia</a> all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/la-bulgaria-e-il-cuore-della-nuova-guerra-delle-spie.html">ex patto di Varsavia</a>, è ammorbata dalla<a href="https://it.insideover.com/politica/usa-russia-unione-europea-tensioni.html"> diffusione su larga scala di una caccia al russo di guerrafreddesca memoria</a>.</p>
<p>Incontrarsi equivale a parlarsi, ergo esternare le proprie preoccupazioni, illustrare i propri interessi ed esplicare le proprie ragioni. Incontrarsi, in sintesi, significa darsi un momento – anche se breve e fugace – per riprendere il fiato ed ascoltare ciò che l&#8217;altro ha da dire. <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-occidente-parlarsi-senza-capirsi.html">Perché quello fra Occidente e Russia è divenuto un dialogo tra sordi</a>, dove diffidenze e pregiudizi allontanano il riavvicinamento e facilitano il fraintendimento, perciò un incontro è più che mai necessario.</p>
<p>Biden e Putin non negozieranno una cessazione delle ostilità<em> tout court</em>, perché innumerevoli e profonde sono le ragioni di attrito, ma si vedranno nell&#8217;ambito dell&#8217;interesse comune di reiterare le rispettive linee rosse e concordare la fine di <a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-fredda-2-0-biden-proclama-lemergenza-nazionale.html">questo stadio transitorio</a>, particolarmente teso e nevrastenico, ponendo le basi per l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-guerra-fredda-entra-in-una-nuova-fase-ecco-cosa-succede.html">entrata della guerra fredda 2.0 in una nuova fase</a>.</p>
<h2>L&#8217;incontro tra Lavrov e Blinken</h2>
<p>Il capo della diplomazia del Cremlino, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-lavrov.html">Sergej Lavrov</a>, e il segretario di Stato dell&#8217;amministrazione Biden, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html">Antony Blinken</a>, si sono incontrati a margine dell&#8217;ultimo vertice del Consiglio Artico, organizzato a Reykjavik (<strong>Islanda</strong>) il 20 maggio e che ha consacrato l&#8217;inizio della presidenza russa dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Il faccia a faccia tra i rappresentanti di Cremlino e Casa Bianca è durato due ore<a href="https://tass.com/politics/1291733"> ed è stato descritto</a> come &#8220;costruttivo&#8221; da Lavrov, che ha spiegato di aver percepito una volontà da parte americana di superare lo stallo venutosi a creare negli anni recenti. I due, del resto, nel corso delle due ore<a href="https://tass.com/politics/1291805"> hanno discusso di una grande varietà di argomenti</a>, tra i quali il perseguimento della &#8220;cooperazione attiva&#8221; nella stabilità strategica, nella non-proliferazione nucleare, nel cambiamento climatico, nel contrasto alla pandemia di Covid19 e nella questione nordcoreana. Blinken, inoltre, ha presentato all&#8217;omologo russo il punto di vista degli <strong>Stati Uniti</strong> per quanto concerne <strong>Ucraina</strong> e <strong>Donbass</strong>. Altre tematiche, non meno importanti, che sono state affrontate da Blinken e Lavrov durante l&#8217;intensa e fattiva due-ore sono il<a href="https://it.insideover.com/politica/la-transizione-multipolare-si-gioca-in-afghanistan.html"> fascicolo Afghanistan</a>, la <strong>Siria</strong> e<a href="https://it.insideover.com/politica/biden-apre-alliran-gli-usa-vogliono-chiudere-il-dossier-e-annullare-trump.html"> l&#8217;accordo sul nucleare iraniano</a>.</p>
<h2>Segnali positivi</h2>
<p>L&#8217;incontro è stato accompagnato dalla decisione degli Stati Uniti di riorientare le sanzioni sul gasdotto della discordia,<a href="https://it.insideover.com/economia/nord-stream-2-e-allultimo-miglio-vane-le-pressioni-di-biden.html"> il Nord Stream 2</a>, dalla Nord Stream 2 AG e dal suo amministratore delegato, <strong>Matthias Warnig</strong>, a quattro navi, cinque organizzazioni ed una persona fisica. Non una rimozione integrale, ma un ridirezionamento tattico che ha catturato l&#8217;attenzione della <strong>Russia</strong>, presso la quale è stato interpretato come un segno di disgelo.</p>
<p>Al termine del faccia a faccia, durante il quale si è discusso anche dell&#8217;allestimento della bilaterale Putin-Biden, Lavrov è volato a Mosca per conferire con il presidente russo dei risultati conseguiti a Reykjavik. Risultati che, a quanto pare, sono stati effettivamente tangibili, perché <strong>Dmitrij Peskov</strong>, il portavoce del Cremlino, interrogato dalla stampa russa, ha spiegato che le diplomazie delle due nazioni sembrano aver trovato delle soluzioni ai problemi provocati dalla politica. E,<a href="https://tass.com/pressreview/1292261"> secondo quanto riferito da fonti vicine al Cremlino</a>, il vertice informale tra Lavrov e Blinken avrebbe dato l&#8217;impulso necessario e fondamentale alla prosecuzione dei lavori dell&#8217;incontro fra i due presidenti, che, fino al 20 maggio, sarebbero stati stagnanti e praticamente intrappolati in una sorta di limbo.</p>
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		<title>Il tour tra i ghiacci di Antony Blinken</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-tour-tra-i-giacchi-di-antony-blinken.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 16:40:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Antony Blinken" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-300x194.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-1024x663.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-768x497.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-1536x995.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-2048x1326.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Artico è la nuova frontiera della competizione tra grandi potenze, il luogo avvolto dal gelo in cui, sullo sfondo della predominanza di Stati Uniti (Nato) e Russia, hanno trovato il modo di incontrarsi e scontrarsi anche Cina, India e Giappone. La rilevanza geostrategica dei ghiacciai continentali dell&#8217;Artide è destinata a crescere gradatamente, di pari passo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tour-tra-i-giacchi-di-antony-blinken.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tour-tra-i-giacchi-di-antony-blinken.html">Il tour tra i ghiacci di Antony Blinken</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Antony Blinken" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-300x194.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-1024x663.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-768x497.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-1536x995.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Antony-Blinken-la-presse-2048x1326.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Artico è la nuova frontiera della competizione tra grandi potenze, il luogo avvolto dal gelo in cui, <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-sino-russo-alla-prova-dellartico-e-della-siberia.html">sullo sfondo della predominanza di Stati Uniti (Nato) e Russia</a>, hanno trovato il modo di incontrarsi e scontrarsi anche <a href="https://it.insideover.com/politica/corsa-allartico-russia-e-cina-unite-contro-gli-stati-uniti.html">Cina</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sogni-artici-dellindia.html">India</a> e <strong>Giappone</strong>. La rilevanza geostrategica dei ghiacciai continentali dell&#8217;Artide è destinata a crescere gradatamente, di pari passo con il loro progressivo sciogliersi e con il concretamento del <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-occhi-degli-stati-uniti-sulla-rotta-del-mare-del-nord.html">passaggio a nord-est,</a> perciò è naturale e fisiologico un aumento del livello di conflittualità fra i partecipanti della corsa all&#8217;Artico.</p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden sta seguendo le orme del predecessore, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a>, colui che, <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-trump-vorrebbe-comprare-la-groenlandia.html">chiedendo provocatoriamente quanto costasse la Groenlandia</a>, ha dato il via ufficiale alla corsa all&#8217;Artico. E il tour tra i ghiacci di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html">Antony Blinken</a>, iniziato il 16 maggio e che lo terrà impegnato sino al 20, è la prova corroborante della centralità del Polo nord per la Casa Bianca, al di là dell&#8217;appartenenza partitica di chi siede nella Stanza Ovale.</p>
<h2>Il tour di Blinken</h2>
<p>Partito il 16 alla volta di Copenaghen, per incontrare il primo ministro danese <strong>Mette Frederiksen</strong> e il capo della diplomazia <strong>Jeppe Kofod</strong>, il Segretario di Stato dell&#8217;amministrazione Biden passerà gran parte del tempo a Reykjavik, dove parteciperà al dodicesimo vertice del Consiglio Artico (<em>Arctic Council</em>) e incontrerà<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-lavrov.html"> Sergej Lavrov</a>, facendo, infine, tappa a Kangerlussuaq (Groenlandia) prima di tornare in patria.</p>
<p>In <strong>Danimarca</strong>, al centro dell&#8217;attenzione degli Stati Uniti sin dagli anni di Trump, Blinken ha avuto dei colloqui con Frederiksen e Kofod in materia di rafforzamento delle relazioni bilaterali, specie nelle sfere del cambiamento climatico, della transizione verde e della sicurezza, avendo in agenda anche degli incontri con <strong>Jenis av Rana</strong> e <strong>Pele Broberg</strong>, i titolari, rispettivamente, degli affari esteri di <strong>Fær Øer</strong> e <strong>Groenlandia</strong>.</p>
<p>Sarà in <strong>Islanda</strong>, però, che avrà luogo la parte più importante del viaggio tra i ghiacci del capo della diplomazia Usa. Qui, infatti, avrà modo di toccare tre fascicoli: i rapporti bilaterali Washington-Reykjavik, il trattamento dell&#8217;Artico in un&#8217;ottica multilateralistica e<a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-bilaterale-biden-putin-sara-l-evento-dell-anno.html"> la bilaterale Biden-Putin</a>. Nel primo ambito si inquadrano i colloqui programmati con il presidente <span style="font-size: 1rem;"><strong>Gudni Johannesson</strong>, il primo ministro <strong>Katrin Jakobsdottir</strong> e il capo della diplomazia <strong>Gudlaugur Thordarson</strong>. Nel secondo si inquadra la partecipazione al dodicesimo consiglio ministeriale del Consiglio Artico. E nel terzo si legge l&#8217;incontro a latere di suddetto vertice con l&#8217;omologo russo, <strong>Sergej Lavrov</strong>, pianificato con l&#8217;obiettivo di concordare i temi che verrannno discussi durante la bilaterale Biden-Putin.</span></p>
<p>Prima di rientrare a Washington, Blinken si recherà a Kangerlussuaq, dove, accompagnato da Kofod e Broberg, incontrerà il primo ministro groenlandese <strong>Múte Bourup Egede</strong> ed effettuerà un eloquente sopralluogo presso la stazione aerea navale Keflavik.</p>
<h2>Russia e Cina nel mirino</h2>
<p>Il tour tra i ghiacci di Blinken è un promemoria per <strong>Russia</strong> e <strong>Cina</strong>, le quali hanno esteso il raggio d&#8217;azione della loro<a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-cina-alle-origini-dell-intesa-cordiale-del-21esimo-secolo.html"> intesa cordiale</a> all&#8217;Artico, un&#8217;area di interesse critico per entrambe. La Russia vanta la piattaforma continentale più estesa dell&#8217;Artide ed ambisce a sigillare i propri domini a mezzo della <a href="https://it.insideover.com/politica/la-strategia-russa-per-la-militarizzazione-dellartico.html">militarizzazione dei futuri punti di strozzatura</a> e di rivendicazioni sul Mar glaciale artico, entrambe funzionali alla realizzazione della rotta del mare del Nord. La Cina, che si autodefinisce uno &#8220;Stato quasi-artico&#8221;, <span style="font-size: 1rem;">ha posato gli occhi sul polo nord avendo piena cognizione di quelle che saranno le implicazioni del surriscaldamento globale in questa parte del pianeta, investendo </span><span style="font-size: 1rem;">grandemente e crescentemente in Groenlandia, <a href="https://it.insideover.com/politica/cina-stati-uniti-groenlandia.html">specie nel minerario e nelle infrastrutture</a>, e penetrando nel paragrafo di Artide russa iniettando miliardi di renminbi nello sviluppo energetico e infrastrutturale del triangolo Artico-Siberia-Estremo Oriente.</span></p>
<p>Biden, impegnando Blinken in un tour dell&#8217;Artico tanto esteso quanto onnicomprensivo, sta parlando a Putin e<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html"> Xi Jinping</a>: gli Stati Uniti hanno intenzione di giocare da protagonisti nell&#8217;Artico, come e più di Trump, affiancando allo strumento economico – fondamentale per contrastare adeguatamente i sino-investimenti – quelli militare – maggiore coinvolgimento statunitense e dell&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong> nella partita – e multilaterale – cioè il Consiglio Artico e la concertazione con gli alleati nord-europei.</p>
<p>Non è da escludere che la Casa Bianca brami, <a href="https://www.state.gov/secretary-blinkens-travel-to-denmark-iceland-and-greenland/">parlando di Artico quale</a> &#8220;regione di pace e libera dal conflitto&#8221; (<em>region of peace, free of conflict</em>), di creare una frattura tra Mosca e Pechino, facendo leva sulla persistente diffidenza della prima nei confronti della seconda, proponendo l&#8217;inglobamento del polo nord nella concezione bideniana di competizione regolamentata. Gli Stati Uniti, però, se realmente volessero giocare questa carta, dovrebbero trovare il modo di separare la Rotta del mare del Nord dalla Via della Seta Polare, due realtà simili ma differenti, perché l&#8217;una rispondente a Mosca e l&#8217;altra a Pechino, cominciando a fare delle concessioni in tal senso, ad esempio in materia di rivendicazioni e militarizzazione.</p>
<p>Il modo in cui Blinken e i colleghi occidentali affronteranno il passaggio di scettro, perché il vertice del Consiglio Artico marcherà la fine della presidenza islandese e l&#8217;inizio di quella russa, sarà rivelatorio sulla strategia bideniana per l&#8217;Artico: teatro nel quale ricercare qualche forma di cooperazione tattica con il Cremlino, o nel quale agire con crescenti intensità e durezza nell&#8217;ottica del contenimento duplice di Russia e Cina.</p>
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		<title>Tre &#8220;improbabili storie di successo&#8221;: così è stato sconfitto il Covid</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/tre-improbabili-storie-di-successo-cosi-e-stato-sconfitto-il-covid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2020 09:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus in Irlanda (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-1536x1066.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-2048x1422.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Europa è stata travolta dalla seconda ondata di coronavirus. Nessun Paese è riuscito a evitare l&#8217;impatto con il ritorno di fiamma del Sars-CoV-2, neppure i più preparati e all&#8217;avanguardia. Persino le nazioni che erano state risparmiate la scorsa primavera sono finite nell&#8217;occhio del ciclone: per maggiori informazioni, ad esempio, basta dare un&#8217;occhiata ai dati di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/tre-improbabili-storie-di-successo-cosi-e-stato-sconfitto-il-covid.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/tre-improbabili-storie-di-successo-cosi-e-stato-sconfitto-il-covid.html">Tre &#8220;improbabili storie di successo&#8221;: così è stato sconfitto il Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus in Irlanda (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-1536x1066.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Covid-in-Irlanda-2048x1422.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Europa è stata travolta dalla seconda ondata di coronavirus. Nessun Paese è riuscito a evitare l&#8217;impatto con il ritorno di fiamma del <strong>Sars-CoV-2</strong>, neppure i più preparati e all&#8217;avanguardia. Persino le nazioni che erano state risparmiate la scorsa primavera sono finite nell&#8217;occhio del ciclone: per maggiori informazioni, ad esempio, basta dare un&#8217;occhiata ai dati di <a href="https://it.insideover.com/societa/la-repubblica-ceca-e-il-nuovo-focolaio-deuropa-perche-lepidemia-e-fuori-controllo.html">Repubblica Ceca</a> e Polonia. Insomma, l&#8217;intero continente è immerso nuovamente in un&#8217;emergenza sanitaria senza precedenti.</p>
<p>Eppure, in mezzo al marasma generale, ci sono alcuni Stati europei che sono riusciti se non a bloccare, almeno ad arginare la diffusione del Covid. Ognuno ha usato approcci e modelli diversi, a seconda delle proprie particolarità geografiche, delle capacità dei rispettivi sistemi sanitari e delle caratteristiche demografiche della popolazione. Il messaggio è chiaro: con qualche accorgimento in più da parte dei singoli cittadini, unito a un dettagliato <strong>piano nazionale</strong>, è possibile convivere con il Sars-CoV-2. L&#8217;importante è avere un piano e, dunque, essere organizzati.</p>
<h2>Il bunker irlandese</h2>
<p>L&#8217;<strong>Irlanda</strong> è il primo Paese europeo ad aver attuato il <a href="https://it.insideover.com/societa/il-lockdown-e-veramente-servito-per-fermare-il-coronavirus.html">lockdown</a> dopo l&#8217;arrivo della seconda ondata del virus. Dal 21 ottobre, per sei settimane, Dublino ha imposto la serrata nazionale a tutte le attività considerate non essenziali, pub compresi, prima della festa di San Patrizio. Il primo ministro Micheal Martin ha emesso un ordine nazionale che può essere riassunto in poche e semplici parole, riassumibili in &#8220;stay at home&#8221;, ovvero &#8220;restate a casa&#8221;.</p>
<p>Le attività di ristorazione possono effettuare servizio da asporto ma con una limitazione ben precisa: le consegne dovranno avvenire soltanto entro un raggio d&#8217;azione di 5 chilometri dal locale. Le scuole, come in Francia e in Italia, restano aperte. Soltanto i lavoratori essenziali sono autorizzati a recarsi al lavoro, mentre i cittadini potranno effettuare attività fisica nei dintorni delle proprie abitazioni (anche qui, raggio massimo di 5 chilometri). Guai alle <strong>feste</strong> fai da te organizzate in casa. Il governo è stato chiaro: impossibile recarsi in casa di altri se non per ragioni essenziali. I trasgressori saranno severamente puniti. In caso di party è prevista una pena fino a mezzo anno di prigione. L&#8217;esecutivo irlandese ha pensato anche a tutti coloro che vivono da soli e a rischio isolamento. Per loro è stato allestito un particolare programma denominato &#8220;<strong>social bubble</strong>&#8220;, bolla sociale, che consentirà alle persone di socializzare con un&#8217;altra famiglia. A differenza del primo lockdown gli sport professionistici saranno consentiti, seppur a porte chiuse.</p>
<p>La strategia di Dublino è una sorta di <strong>tutto per tutto</strong>: misure rigidissime applicate in maniera tempestiva, nella speranza di un rapido crollo dei contagi e di limitati danni all&#8217;economia. L&#8217;obiettivo del governo, infatti, è <a href="https://it.insideover.com/societa/la-proposta-francese-lockdown-dall1-al-20-dicembre.html">salvaguardare il Natale</a> e riaprire la vendita al dettaglio prima delle festività natalizie. Il premier Martin lo ha espressamente annunciato in conferenza stampa: le attuali restrizioni attuate dall&#8217;Irlanda sono probabilmente le più rigide d&#8217;Europa ma necessarie per evitare conseguenze peggiori. &#8220;Se marciamo nella stessa direzione nelle prossime sei settimane avremo l&#8217;opportunità di celebrare il Natale in modo significativo&#8221;, ha detto Martin.</p>
<p>Il governo spera che il percorso intrapreso possa consentire al Paese di portare le restrizioni di livello 5 del Plan for living with covid-19 al livello 3 entro il primo dicembre. Dopo appena due settimane dal blocco, i primi <strong>risultati</strong> sono stati più che soddisfacenti. Il famigerato indice dei contagi è sceso nuovamente sotto la soglia dell&#8217;uno, fermandosi in un range compreso tra lo 0,9 e lo 0,7. <a href="https://www.worldometers.info/coronavirus/country/ireland/">Calcolatrice alla mano</a>, i casi quotidiani sono passati dai 1.283 dello scorso 18 ottobre (picco della seconda ondata) ai poco meno di 500 dei primi giorni di novembre. Nonostante l&#8217;evidente miglioramento, Martin è inflessibile: il lockdown proseguirà per sei settimane.</p>
<h2>Una vittoria inaspettata</h2>
<p>La battaglia intrapresa dalla <strong>Georgia</strong> contro il <a href="https://it.insideover.com/politica/come-funziona-e-perche-e-pericoloso-il-coronavirus.html">coronavirus</a> è stata definita dai media una &#8220;improbabile storia di successo&#8221;. Chi avrebbe potuto immaginare che un Paese così piccolo, e al contempo ricco di problemi interni, riuscisse a mettere una museruola al Sars-CoV-2? Il governo georgiano è invece riuscito nell&#8217;impresa di limitare i danni sanitari. Nonostante un&#8217;economia in difficoltà il Paese ha iniziato a prendere serie <strong>misure precauzionali</strong> già dalla fine di febbraio. In quei giorni Tbilisi imponeva la chiusura delle scuole e l&#8217;esecuzione di test diagnostici diffusi tra la popolazione.</p>
<p>A quanto pare la mossa ha funzionato, visto che <a href="https://www.worldometers.info/coronavirus/country/georgia/">al 20 marzo</a> si contavano appena 44 casi e zero vittime. La giornalista georgiana Natalia Antelava ha spiegato su <a href="https://foreignpolicy.com/podcasts/dont-touch-your-face-coronavirus-podcast/georgia-coronavirus-success-story/"><em>Foreign Policy</em></a> il possibile segreto del successo della nazione: &#8220;Questo è un paese che è abituato alla crisi, ed è un paese che ha vissuto guerre civili e l&#8217;invasione russa nel 2008 e un periodo molto buio negli anni &#8217;90 dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica&#8221;. La scorsa primavera la Georgia ha sospeso immediatamente i voli diretti con Stati in cui la situazione Covid appariva fuori controllo (è il caso dell&#8217;Iran) e messo in quarantena i viaggiatori provenienti da alcuni Paesi stranieri. Non solo: prima che la maggior parte dell&#8217;Europa prendesse contromisure adeguate, il governo locale ha condotto una <strong>campagna di sensibilizzazione</strong> pubblica senza precedenti per spiegare alla popolazione che cosa stava succedendo e quali comportamenti adottare nella quotidianità per evitare di ammalarsi. Detto altrimenti, nessuno si è scoraggiato e tutti hanno fatto la loro parte.</p>
<p>In particolare, è stato interessante notare come l&#8217;esecutivo abbia fatto un passo indietro per lasciare il controllo dell&#8217;emergenza agli <strong>operatori sanitari</strong>. Come ha sottolineato il sito <a href="https://eurasianet.org/georgia-gets-rare-plaudits-for-coronavirus-response"><em>eurasia.net</em></a>, le migliori menti della salute pubblica della nazione, tra cui il capo del Centro nazionale per il controllo delle malattie, Amiran Gamkrelidze, hanno risposto presente. Molti di loro sono diventate delle star dei media, fornendo aggiornamenti esaurienti sulla pandemia, sulla salute dei pazienti e sulle possibili fonti di infezione. Le loro parole, insomma, erano (e sono) basate sul rigore scientifico e commisurate alle risorse del Paese. Già, perché la Georgia ha dovuto sì attuare misure di sicurezza, ma facendo bene attenzione a non danneggiare un sistema economico scricchiolante. La seconda ondata si è abbattuta sulla Georgia con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno. I casi hanno sfiorato i 3mila al giorno ma il picco massimo di morti è stato di 28. Con calma e sangue freddo, Tbilisi sta cercando di gestire l&#8217;ennesima emergenza.</p>
<h2>Test a tappeto</h2>
<p>Grazie a un sostanziale isolamento geografico e a una popolazione irrisoria, se paragonata a quella presente in altri Paesi europei, l&#8217;<strong>Islanda</strong> ha saputo controllare al meglio i dati relativi alla pandemia di Covid. <a href="https://www.worldometers.info/coronavirus/country/iceland/">Dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza</a> nel Paese si contano poco più di 5mila casi e appena 18 decessi. La seconda ondata ha colpito Reykjavík alla fine di settembre, senza tuttavia fare particolari danni. Il motivo non può essere ricercato nel solo isolamento dell&#8217;isola.</p>
<p>L&#8217;Islanda ha attuato fin da subito un approccio molto particolare. Dal momento che nel Paese vivono circa 364mila abitanti, il governo ha pensato bene di spingere sui <strong>test di massa</strong>. L&#8217;obiettivo? Testare letteralmente tutta la popolazione (lo stesso modello, per capirci, <a href="https://it.insideover.com/societa/test-a-tutta-la-popolazione-la-strategia-della-slovacchia-contro-il-covid.html">adattato anche dalla Slovacchia</a>). Ebbene, durante la prima ondata le autorità islandesi avevano scoperto che la metà di persone risultate positive al virus erano asintomatiche. &#8220;L&#8217;Islanda offre un quadro un po&#8217; più chiaro di come il virus si sta diffondendo nella popolazione generale&#8221;, ha spiegato su <a href="https://foreignpolicy.com/podcasts/dont-touch-your-face-coronavirus-podcast/dont-touch-your-face-iceland/"><em>Foreign Policy</em></a> la giornalista islandese Jelena Ciric. Oltre a dare una grossa mano alla comunità scientifica mettendo a disposizione della ricerca i dati sulla propria popolazione, il piccolo Paese è intervenuto in maniera pesante con le classiche misure restrittive.</p>
<p>Il governo islandese ha scongiurato la crescita esponenziale della curva epidemiologica proprio grazie alle misure di massa adottate fin da subito. In questo modo le persone esposte al virus (o probabilmente entrate in contatto con qualche positivo) sono state messe in quarantena. È improbabile che simili test di massa possano essere adottati in Paesi nettamente più grandi. È tuttavia possibile adottare un simile approccio, ad esempio, nelle <strong>aree più colpite</strong> dal coronavirus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/tre-improbabili-storie-di-successo-cosi-e-stato-sconfitto-il-covid.html">Tre &#8220;improbabili storie di successo&#8221;: così è stato sconfitto il Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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