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	<title>irlanda del nord Archives - InsideOver</title>
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	<title>irlanda del nord Archives - InsideOver</title>
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		<title>I sondaggi, il peso dei cattolici e quelle voci sull&#8217;Irlanda Unita: cosa può succedere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cresce a Dublino il supporto per una riunificazione dell'isola mentre a Belfast calano i contrari più oltranzisti. L'unità è inevitabile?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A poco più di cento anni dalla nascita dell’Irlanda del Nord avanza il sì alla <strong>riunificazione dell’isola</strong>. Un nuovo <a href="https://www.irishtimes.com/politics/2023/12/02/irish-unity-north-says-no-but-hardline-unionist-opposition-eases-poll-finds/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sondaggio </a>dell’<em>Irish Times</em> mostra infatti un consolidamento nella <strong>Repubblica d&#8217;Irlanda</strong> del gruppo favorevole alla prospettiva di uno Stato unico. Una tendenza che si sviluppa più lentamente nell’<strong>Ulster</strong> ma che presenta alcuni elementi indicatori di un possibile futuro addio di Belfast al Regno Unito.&nbsp;</p>



<p>Secondo l&#8217;indagine statistica condotta dal quotidiano di Dublino il 64% degli intervistati residenti nella Repubblica ha dichiarato che in un eventuale <strong>referendum </strong>voterebbe&nbsp;a favore dell’unione. Il 16% si esprime contro tale prospettiva mentre la quota degli indecisi è ferma al 13%. Diversa è la situazione al nord: qui il 51% appare contrario, il 30% a favore e il 15% non ha ancora le idee chiare. &nbsp;</p>



<p>A colpire è il calo dell’opposizione tra gli unionisti più oltranzisti. Il 23% dei protestanti nordirlandesi afferma che troverebbe quasi impossibile da accettare una vittoria del &#8220;sogno repubblicano”. Un anno fa a pensarla nella stessa maniera era il 32%. Aumenta inoltre il numero di chi vorrebbe si svolgesse un <em>border poll</em>: il 78% al sud e il 59% oltre il confine. In base agli <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-accordi-del-venerdi-santo-venticinque-anni-dopo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordi del Venerdì Santo</a> del 1998 che hanno posto fine a quasi 30 anni di Troubles, il governo del <strong>Regno Unito</strong> è obbligato ad indire un referendum se apparirà evidente che la maggioranza della popolazione sia a favore dell’unione tra Dublino e Belfast. &nbsp;</p>



<p>Una maggioranza netta degli elettori sia nella Repubblica che nell’<strong>Ulster </strong>si dice poi pronta a sostenere <a href="https://www.irishtimes.com/politics/2023/12/09/clear-majority-in-north-and-republic-support-for-constitutional-change-in-event-of-irish-unity/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">modifiche costituzionali</a> in caso di un’<strong>Irlanda unita</strong>.&nbsp;In generale però bisogna tenere conto che, sebbene l&#8217;entusiasmo al sud appaia solido, precedenti consultazioni hanno mostrato una certa ansia tra gli elettori per un possibile peggioramento delle condizioni economiche in caso di riunificazione simile a quello verificatosi in Germania dopo la formale annessione nel 1990 dei territori della Germania dell&#8217;Est alla Repubblica federale tedesca. </p>



<p><strong>Leo Varadkar</strong>, il giovane <em>taoiseach </em>(premier) irlandese, ha affermato di recente di essere convinto che vedrà un’Irlanda unita nel corso della sua vita e che il Paese è già “sulla strada per la riunificazione”. Un’affermazione che si è attirata le critiche del Democratic Unionist Party (Dup), il partito nordirlandese considerato in generale portavoce degli interessi di Londra. &nbsp;</p>



<p>Sono diversi i segnali che vanno comunque nella direzione auspicata da<em> </em>Varadkar. In primis i cambiamenti demografici. Nell’Ulster, infatti, la <strong>popolazione cattolica</strong> ha superato quella protestante.&nbsp;A livello politico poi le elezioni del 2022 e del 2023 hanno mostrato come i nazionalisti repubblicani dello <strong>Sinn Féin</strong> siano ormai il primo partito al nord, un risultato che è previsto trovare conferma anche alle prossime elezioni generali in Irlanda. Persino le agenzie di scommesse ritengono adesso probabile un referendum entro il 2030.</p>



<p>Un’incognita per il lungo cammino verso l’unità dell’isola è però rappresentato dagli effetti della <strong>Brexit </strong>sulla politica nordirlandese. Il sistema di condivisione del potere tra il partito unionista e quello nazionalista stabilito dagli accordi del 1998 è andato in crisi anche per effetto dell’addio del Regno Unito all’Unione europea e il Dup, che percepisce Londra sempre più lontana, si è detto insoddisfatto per l’intesa di Windsor siglata quest&#8217;anno dal premier <strong>Rishi Sunak</strong> con Bruxelles. &nbsp;</p>



<p>Intanto al sud la <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dublino-in-fiamme-tutte-le-colpe-della-politica-irlandese.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerriglia urbana</a></strong> andata in scena il mese scorso nel cuore della capitale ha reso visibili le tensioni all’interno della società irlandese sull’immigrazione, la carenza di alloggi e un sistema sanitario pubblico inadeguato. Tutti temi sfruttati da gruppi di estrema destra e che Dublino dovrà affrontare prima che si possa realizzare una qualsiasi riunificazione con Belfast. Insomma, la strada per un’isola senza confini sembra tracciata ma sul suo eventuale successo non è ancora detta l’ultima parola.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-il-peso-dei-cattolici-e-quelle-voci-sullirlanda-unita-cosa-puo-succedere.html">I sondaggi, il peso dei cattolici e quelle voci sull&#8217;Irlanda Unita: cosa può succedere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nome in codice Stakeknife: il doppiogiochista dell&#8217;Ira tra omicidi e trame con gli inglesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nome-in-codice-stakeknife-il-doppiogiochista-dellira-tra-omicidi-e-trame-con-gli-inglesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 08:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Ira]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Freddie Scappaticci, nome in codice Stakeknife, lavorò nello scuadrone della morte dell'Ira, ma anche come agente per gli Inglesi. Ecco la sua storia </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230603203334666_e6c387b58d47678c4c9ed68456aaf265-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un indovinello, avvolto in un mistero all’interno di un enigma. La celebre frase di Winston Churchill, un tempo riferita all’Unione Sovietica, potrebbe essere oggi adoperata per descrivere la vita di <strong>Freddie Scappaticci</strong>, in apparenza un uomo “senza qualità” con un passato da muratore, diventato la spia più importante di Londra infiltrata nel movimento dell&#8217;<strong>Esercito Repubblicano Irlandese</strong> (IRA). </p>



<p class="has-text-align-left">Un destino così singolare non poteva che avere come sfondo l’inquieta isola d’Irlanda, un fronte caldo tormentato dai <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/irlanda-del-nord-conflitto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Troubles</a></strong>, i disordini, un eufemismo per non chiamare guerra civile strisciante tra repubblicani e unionisti il periodo di lotta senza quartiere cominciato a fine anni Sessanta e terminato formalmente nel 1998 con gli <strong>accordi del Venerdì Santo</strong> e che ha fatto oltre 3500 morti in 30 anni. </p>



<p class="has-text-align-left">Figlio di immigrati italiani arrivati a Belfast negli anni Quaranta e cresciuto nella Little Italy di quella città, Scap, come veniva soprannominato, si avvicina al movimento repubblicano negli anni Settanta al tempo del suo incontro con <strong>Gerry Adams</strong>, leader storico dello Sinn Fèin, il braccio politico dell’IRA, in cui milita come volontario. La sua adesione alla causa di una nazione unita e liberata dalla presenza britannica lo porterà anche ad essere arrestato, senza processo, dagli inglesi, quando carcerazioni arbitrarie e di massa erano una prassi quotidiana. Da lì, la sua scalata ai vertici operativi dell’organizzazione militare è vertiginosa. Prima viene messo a capo della brigata di Belfast, poi per Scap arriva la nomina a numero due e poi quella a leader dell’unità di sicurezza interna.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;IRA e lo squadrone della morte</h2>



<p class="has-text-align-left">È proprio al comando della Nutting Squad, lo <strong>squadrone della morte</strong> che aveva il compito di stanare gli informatori del Regno Unito attraverso la pratica di brutali torture, che Scappaticci si distingue per efferatezza e sadismo nell’interrogare i traditori, minacciando di scuoiarli vivi o promettendo loro la libertà dopo la confessione per poi ucciderli senza pietà alcuna. Eppure, c’è stato un momento in cui la vita di Fred sembrava poter prendere una piega ben diversa. Nel 1962, a 14 anni giocava nella squadra del Nottingham Forest ma dopo poche settimane la nostalgia di casa lo aveva attratto come una falena ad un lampione riportandolo in un’Irlanda del Nord dove le tensioni sociali e civili dei Troubles inghiottivano vite come un buco nero. <br><br>Il ruolo di spicco raggiunto da Scappaticci nella Nutting Squad rende ancora più incredibile la sua seconda vita da informatore dei <strong>servizi segreti inglesi</strong> dell&#8217;MI5, un&#8217;attività per la quale negli anni verrà definito come il “gioiello della corona” delle operazioni di intelligence e il “golden egg” all’interno dell’IRA.  La sua attività da agente doppio, nome in codice <strong>Stakeknife</strong> (una storpiatura di Steak knife, coltello da carne), sarebbe cominciata nel 1978, per dinamiche mai del tutto chiarite, forse una punizione esemplare inflitta da un superiore e mai perdonata. La collaborazione di Scap con lo Stato britannico, secondo Ricky O’Rawe, autore di un libro di prossima uscita “Stakeknife’s Dirty War”, comportava che Londra venisse informata preventivamente di ogni esecuzione condotta dalla Nutting Squad. Si ritiene plausibile che siano state condotte anche esecuzioni di informatori proprio per non svelare l’operato di Scappaticci. La tesi sostenuta da Rawe, e non solo da lui, è che quindi non fosse l’IRA bensì Londra a guidare l’operato della squadra della morte, responsabile tra il 1979 e il 1994 di almeno 34 uccisioni, senza contare le persone scomparse. “Erano gli inglesi a decidere chi viveva e chi moriva” ha dichiarato Rawe. </p>



<p class="has-text-align-left">La stampa britannica si è interrogata perché un uomo dal passato così sanguinario si sia spento serenamente proprio qualche settimana fa all’età di 77 anni senza essere mai stato condannato per i suoi crimini e dopo aver condotto una vita agiata, soggiornando anche alle isole Canarie come un anonimo vacanziere. La sua morte è giunta vent’anni dopo la scoperta del suo ruolo di doppio agente che lo aveva portato a ritirarsi in Inghilterra dividendosi tra Manchester, la contea del Cheshire e qualche passaggio a Londra. </p>



<p class="has-text-align-left">Secondo Anthony McIntyre, un ex membro dell’<strong>IRA</strong>, l’organizzazione aveva scoperto il doppio gioco di Scap già diversi anni prima che il suo ruolo venisse alla luce nel 2003 e forse c’era un tacito accordo anche con loro. “Scappaticci era semplicemente too big to fail” ha dichiarato McIntyre al <em>Guardian</em>. L’IRA non l’avrebbe condannato a morte perché ben consapevole che ogni interazione che si aveva con lui veniva riportata a Londra e volevano evitare problemi con gli inglesi. Lo Sinn Fèin, il partito che oggi da una parte e dell’altra del confine irlandese cresce nei consensi, ha bollato come disinformazione e propaganda queste insinuazioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-left">Le ultime indagini</h2>



<p class="has-text-align-left">Neanche l’<strong>Operazione Kenova</strong>, lanciata 6 anni fa e diretta dall’ex capo della polizia Jon Boutcher con lo scopo di indagare i legami tra Scappaticci ed Albione e consegnarlo alla giustizia, è riuscita nel suo intento. Ancora in corso, con costi che hanno già superato le 37 milioni di sterline, questa indagine ha prodotto 50mila pagine di dossier relativi a 17 vittime di omicidi e 12 rapimenti. E’ attesa nei prossimi mesi la pubblicazione di un rapporto. Anche il giornalista Greg Harkin, che nel 2003 ha collaborato con un ex agente dell’intelligence militare britannica, Ian Hurst, per risalire all’identità di Scap, era sicuro di un finale senza condanna.  </p>



<p class="has-text-align-left">Nel frattempo l’avvocato Kevin Winters, che rappresenta molte delle famiglie di uomini uccisi dalla Nutting Squad, rilancia la tesi che, considerato lo stretto livello di comunicazione tra Scappaticci e Londra, ogni morte esaminata dall’Operazione Kenova e, con tutta probabilità molte altre, avrebbe potuto essere evitata se le autorità inglesi lo avessero voluto.  </p>



<p class="has-text-align-left">Con la scomparsa di Stakeknife, Downing Street ha quindi un’occasione unica per celebrare davvero il venticinquesimo anniversario degli accordi del Venerdì Santo facendo luce su una storia che prima o poi archivi e documenti desecretati riveleranno comunque, tra ancor più imbarazzi, e per far sì che mai più un uomo che nei suoi sogni voleva solo forse tirare calci a un pallone possa continuare anche da morto a tirare calci alla verità con la complicità di una delle maggiori democrazie del mondo occidentale.</p>
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		<title>Viaggio nelle ferite dell&#8217;Ulster</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 16:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/013-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/013-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/013-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/013-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/013-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/013-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/013-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
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		<title>Gli Accordi del Venerdì Santo, venticinque anni dopo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-accordi-del-venerdi-santo-venticinque-anni-dopo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2023 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi del venerdì santo]]></category>
		<category><![CDATA[Irish Republican Army (Ira)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="688" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Gli Accordi del Venerdì Santo compiono oggi venticinque anni ma la stabilità in Irlanda del Nord gode di salute incerta. L&#8217;accordo che il 10 aprile 1998, Venerdì Santo, concluse i Troubles nordirlandesi è oggi sfidato dall&#8217;onda lunga della Brexit, dalla rivoluzione politica venutasi a creare col voto del 5 maggio 2022 che per la prima &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-accordi-del-venerdi-santo-venticinque-anni-dopo.html">[...]</a></p>
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<p>Gli Accordi del Venerdì Santo compiono oggi venticinque anni ma la stabilità in <strong>Irlanda del Nord</strong> gode di salute incerta. </p>



<p>L&#8217;accordo che il 10 aprile 1998, Venerdì Santo, concluse i Troubles nordirlandesi è oggi sfidato dall&#8217;onda lunga della Brexit, dalla rivoluzione politica venutasi a creare col voto del 5 maggio 2022 che per la prima volta ha dato la maggioranza ai cattolici nazionalisti, dalle fragilità economiche e sociali dell&#8217;Irlanda del Nord.</p>



<p>In un certo senso, dunque, il Good Friday sta scricchiolando sulla prova decisiva a cui è stato chiamato un quarto di secolo dopo l&#8217;accordo tra il primo ministro britannico Tony Blair e il Taoiseach, premier d&#8217;Irlanda, Bertie Ahern che regolò la soluzione della crisi nordirlandese e addirittura un eventuale futuro percorso di <strong>riunificazione dell&#8217;Isola Verde</strong>.</p>



<p>Con gli Accordi del Venerdì Santo per la prima volta nei suoi settant&#8217;anni di indipendenza Dublino riconosceva esplicitamente le sei contee dell&#8217;Ulster come facenti parte del Regno Unito e sotto l&#8217;esclusiva sovranità di Londra. Parimenti, però, il Regno Unito apriva a un percorso che non escludeva, in prospettiva, la sovranità intera della Repubblica d&#8217;Irlanda sull&#8217;isola in futuro e iniziava a discorrere di devolution interna. Al contempo, il Sinn Fein rappresentante l&#8217;ala indipendentista della politica di Belfast, proiezione dell&#8217;omonimo partito d&#8217;Irlanda e braccio politico dell&#8217;Ira concludeva l&#8217;accordo di condivisione del potere con il <strong>Democratic Unionist Party</strong> (Dup), fedelissimo della Corona di Londra e esponente dell&#8217;Irlanda del Nord protestante.</p>



<p>Si apriva all&#8217;idea di un governo guidato dalla coalizione maggioritaria tra unionisti e nazionalisti ma diviso equamente tra i due campi. Il governo di Belfast o è di larga coalizione o non può esistere: su questo scoglio si è infranto, dopo il 5 maggio 2022, il processo di distribuzione dei poteri nelle sei contee a causa del rifiuto del Dup di concedere al Sinn Fein la carica di<strong> First Minister</strong>. Convitato di pietra la Brexit, col protocollo irlandese che di fatto crea una barriera interna al Regno Unito mettendo la dogana nel Mare d&#8217;Irlanda per non far tornare i confini rigidi per merci e persone tra le due anime dell&#8217;Irlanda. Premessa scelta nel 1998 per porre fine a trent&#8217;anni di conflitto a bassa intensità che avevano causato 3mila morti tra attentati, scontri e repressioni militari.</p>



<p>Dal <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/bloody-sunday-strage-che-sconvolse-lirlanda-2098773.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bloody Sunday di Derry del 2 febbraio 1972</a></strong>, in cui i protestanti irlandesi appartenenti a sindacati e organizzazioni per i diritti sociali furono mitragliati dai parà britannici, alla morte di <strong>Bobby Sands</strong> e dei compagni nello sciopero della fame dopo la linea della fermezza decisa da Margareth Thatcher nel 1981, i nazionalisti nordirlandesi avevano recriminato molto per le pratiche britanniche di controllo del separatismo. Ma anche l&#8217;Ira aveva imposto un duro tributo di sangue: dall&#8217;uccisione di Lord Mountbatten, cugino di Elisabetta II, nel 1979, al tentativo di uccidere la Thatcher nel 1984 i guerriglieri avevano alzato la posta più volte. Nel 1976, a Kingsmill, l&#8217;Ira uccise a sangue freddo dieci cittadini di fede protestante, nel 1985 a Newry nove poliziotti morirono in un attacco a una caserma nel 1987 a  Enniskillen, nel Fermanagh, una bomba dell&#8217;Ira colpì uccidendo undici civili. E l&#8217;elenco potrebbe continuare.</p>



<p>Per fermare questa spirale di violenza nel 1994 fu proclamata la fine delle operazioni militari e, salito al potere, nel 1997 il laburista Blair spinse per completare la <strong>pacificazione</strong>. Mediata dagli Usa di Bill Clinton, desiderosi di cessare la divisione politica tra la vasta comunità irlandese nel Paese, la pace ha iniziato sul fronte interno a scricchiolare sulla base della spirale di violenze, non priva di vittime, che negli ultimi anni tra Derry e Belfast ha ripreso piede. Al governo britannico di <strong>Rishi Sunak</strong> è riuscito l&#8217;obiettivo di ottenere una revisione al protocollo per presentare come meno &#8220;esclusa&#8221; dal resto del Regno, ai sensi della Brexit, l&#8217;Irlanda del Nord. Ma la protesta del Dup contro l&#8217;accordo e i timori per l&#8217;ascesa di una maggioranza cattolica, che potrà in futuro aprire a un referendum per la riunificazione, hanno iniziato a far scricchiolare le certezze. E nuovamente dunque, venticinque anni dopo, a Londra e Dublino e al loro buonsenso è affidata la custodia di una pace che oggi preoccupa soprattutto sul fronte interno. L&#8217;Irlanda del Nord entra nell&#8217;era di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-carlo-iii-del-regno-unito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carlo III, sovrano del Regno Unito,</a> senza certezze tranne il patto di un quarto di secolo fa. Oggi sottoposto a diversi crash test che proveranno la sua capacità di durare nel tempo.</p>
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		<title>Il ritorno del nazionalismo inglese dopo la Brexit può segnare la fine del Regno Unito</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 11:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[nazionalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220722100722679_e2ea11bfb0ec6d611e6f90e78ecf6872-1-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo stallo sul negoziato per la formazione di un governo in Irlanda del Nord, le dimissioni del governo scozzese di Nicola Sturgeon dopo i duri confronti tra Londra e Edimburgo degli ultimi mesi e la svolta ipotizzata da Rishi Sunak su una possibile ritirata britannica dalla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo (Cedu) puntano convergenti nella &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html">[...]</a></p>
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<p>Lo stallo sul negoziato per la formazione di un<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-irlanda-e-regno-unito-litigano-ancora-sulla-questione-nordirlandese.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> governo in Irlanda del Nord,</a></strong> le dimissioni del governo scozzese di <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/nicola-sturgeon-si-dimette-sorpresa-lascia-premier-scozzese-2116642.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicola Sturgeon</a></strong> dopo i duri confronti tra Londra e Edimburgo degli ultimi mesi e la svolta ipotizzata da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rishi Sunak</a></strong> su una possibile ritirata britannica dalla <a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-cedu-cosa-puo-succedere.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo (Cedu) </a>puntano convergenti nella stessa direzione: il rinfocolamento del <strong>nazionalismo inglese</strong> dopo il completamento della Brexit. Alla cui radice c&#8217;è proprio la volontà inglese di consolidare, in nome del progetto Global Britain e dell&#8217;uscita dall&#8217;Ue, l&#8217;impero interno dell&#8217;Inghilterra sulle nazioni celtiche che compongono il Regno Unito.</p>



<p>La forza dirompente del nazionalismo inglese è fuori tempo massimo sotto diversi punti di vista, primo fra tutti il tentativo di separare il destino di declino di Londra da quello del resto dell&#8217;Europa, e motore della visione futura del Regno Unito allo stesso tempo. Si scrive Global Britain, si legge Global England: l&#8217;Inghilterra che con il voto delle zone deindustrializzate del Nord, delle aree poco sotto il Vallo di Adriano, delle terre dei minatori e degli operai diventati disoccupati spinge la Brexit e il sogno della leadership del <strong>Partito Conservatore</strong> di farne il punto di decollo per un Paese sempre più centrato su Londra. Capitale finanziaria, &#8220;nave pirata&#8221; in movimento nel mare agitato della globalizzazione, &#8220;Singapore sul Tamigi&#8221; della deregulation finanziaria. </p>



<p><strong>Gavin Esler</strong>, autore di <em>How Britain Ends</em> e rettore dell&#8217;Università del Kent, da tempo indica nel nazionalismo inglese una minaccia all&#8217;unità stessa dello Stato britannico, specie se le speranze frustrate del post-Brexit alimenteranno un atteggiamento di muro contro muro con Belfast, Edimburgo e, in misura minore, Cardiff, capitale del Galles. Nel 2015, convocando per il 2016 il referendum sulla Brexit &#8220;David Cameron ha riconosciuto che 3,8 milioni di persone hanno votato per l&#8217;Ukip, che era il partito nazionalista inglese, e che bisognava fare qualcosa al riguardo&#8221;,<a href="https://www.gq-magazine.co.uk/politics/article/english-nationalism-united-kingdom" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ha detto Esler in un&#8217;intervista a <em>GQ</em></a>. Cameron ha tentato senza successo di <strong>cavalcare la tigre</strong> e Esler riconosce, guardando in retrospettiva il voto del referendum che &#8220;gli elettori inglesi hanno tutto il diritto di sentirsi irritati. E invece di fare qualcosa per loro, quello che è successo è che, in particolare sotto <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boris Johnson</a></strong>, i <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conservatori</a> hanno cooptato il nazionalismo inglese&#8221;.</p>



<p>I Tory da tempo cavalcano l&#8217;idea di un nuovo eccezionalismo. E nella narrazione di Johnson prima e Sunak poi ritorna l&#8217;idea che la Brexit, pensata dagli inglesi e votata dagli inglesi, sia la prima tappa di un ritorno della narrativa imperiale. Dunque di una proiezione globale di un Regno Unito non più satellite dell&#8217;Impero europeo degli Stati Uniti ma capace di proiezione autonoma da potenza mondiale. Da qui il protagonismo finanziario di Londra dopo la Brexit, il braccio di ferro costante con Bruxelles, il pugno duro contro i nazionalismi locali, spostatisi in campo progressista e sulla Sinistra economica in risposta ai Tory, e le loro richieste, l&#8217;alleanza in Ulster con il Democratic Unionist Party (Dup) protestante e reazionario e stampella del governo May nel 2017-2019, la <strong>vocazione missionaria in politica estera</strong>. Ben verificabile, quest&#8217;ultimo punto, nella narrazione seguita da Johnson, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-liz-truss-il-nuovo-premier-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Liz Truss</a> e Sunak nell&#8217;anno di guerra in Ucraina, in cui il richiamo all&#8217;ottocentesco &#8220;Grande Gioco&#8221; ha rispolverato quello che su queste colonne abbiamo definito il &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/londra-sfida-ancora-putin-johnson-rianima-il-fantasma-dellimpero.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fantasma dell&#8217;impero</a></strong>&#8220;.</p>



<p>La conseguenza di tutto ciò? La moltiplicazione di <strong>spinte centrifughe</strong> a tutto campo. La fine della &#8220;Britishness&#8221; a favore del dinamismo dei localismi nelle nazioni celtiche e del sempre più ipertrofico nazionalismo inglese, ben verificabile nella concentrazione delle cariche nei tredici anni di governi Tory. In prospettiva, complice la scomparsa della figura unitaria della Regina Elisabetta II e i dilemmi sul futuro della Monarchia, la <strong>disunione stessa della nazione</strong> britannica non appare più soltanto una chimera, ma una prospettiva non escludibile in termini storici medi, forse già in una generazione. E qualora così fosse, il nazionalismo inglese, neo-imperiale nella sua narrativa, apparirebbe come il primo fautore dello scollamento dei domini di Sua Maestà.</p>
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		<title>Il rischio di un nuovo scontro tra Regno Unito e Irlanda del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/rischio-scontro-regno-unito-irlanda-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 14:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Dup]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="irlanda del nord" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-1536x980.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-2048x1307.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le nuove elezioni in Irlanda del Nord sono state, per ora, rimandate. Il fatto che il Sinn Féin cattolico, di Sinistra e nazionalista, abbia sorpassato assieme ai suoi alleati il Democratic Unionist Party (Dup) e le forze protestanti favorevoli all&#8217;unione con Londra, ha bloccato dal 5 maggio scorso il processo decisionale. Secondo gli Accordi del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/rischio-scontro-regno-unito-irlanda-del-nord.html">[...]</a></p>
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<p>Le nuove elezioni in <strong>Irlanda del Nord</strong> sono state, per ora, rimandate. Il fatto che il Sinn Féin cattolico, di Sinistra e nazionalista, abbia <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sorpassato</a> assieme ai suoi alleati il Democratic Unionist Party (Dup) e le forze protestanti favorevoli all&#8217;unione con Londra, ha bloccato dal 5 maggio scorso il processo decisionale. Secondo gli <strong>Accordi del Venerdì Santo</strong> a Belfast dovrebbe essere nominato un governo a guida nazionalista con un vice unionista per la prima volta nella storia dell&#8217;Ulster. Ma la battaglia politica si somma alla volontà del Dup di pressare il governo di Londra perché ripudi il protocollo sulla Brexit che tiene, di fatto, l&#8217;Irlanda del Nord dentro l&#8217;Unione Europea sul piano commerciale. Stabilendo, dunque, una barriera doganale interna al Regno Unito nel cuore del Mar d&#8217;Irlanda.</p>



<p>Il governo di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rishi Sunak</a></strong> ha criticato l&#8217;ex alleato dei Conservatori, il Dup, per continuare a bloccare il processo che regola la condivisione del potere a Stormont, ma ha deciso di garantire tempo fino al 5 marzo per consentire a Sinn Féin e Dup di negoziare l&#8217;accordo di coalizione. </p>



<p>Questo servirà a garantire, parallelamente, sei settimane extra ai <strong>negoziati</strong> tra Londra e Bruxelles. Chris Heaton-Harris, responsabile degli affari dell&#8217;Ulster nel governo Sunak, lo ha comunicato il 19 gennaio dopo aver avuto conversazioni coi partiti di Belfast. </p>



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<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il ciclone nazionalista sull&#8217;Irlanda del Nord</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/irlanda-del-nord-conflitto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>La storia del conflitto in Irlanda del Nord</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/politica/lanarchia-britannica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>L&#8217;anarchia britannica</strong></a></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;annosa battaglia con il governo di Londra</h2>



<p>Nel frattempo Sunak vuole completare la <strong>Brexit</strong> emendando l&#8217;accordo firmato da Theresa May e confermato in un primo momento da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boris Johnson</a></strong> sul protocollo nordirlandese. Johnson nella fase finale del suo mandato e l&#8217;allora ministro degli Esteri Liz Truss hanno iniziato a discutere di una modifica unilaterale che ha mandato su tutte le furie Bruxelles, ma ha poi aperto a trattative. Oggi vera chiave per poter risolvere la partita nordirlandese. </p>



<p>Lunedì 23 gennaio James Cleverly, il ministro degli Esteri britannico, &#8220;terrà colloqui&#8221; con Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea, &#8220;volti a spianare la strada a un accordo nel primo trimestre del 2023 sul cosiddetto protocollo dell&#8217;Irlanda del Nord, che regola gli accordi commerciali della regione&#8221;,<a href="https://www.ft.com/content/b41209e4-8e71-426d-a1d5-1f70af89b9ee" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ricorda il <em>Financial Times</em>.</a> Nella seconda settimana di gennaio &#8220;le parti hanno ottenuto una <strong>svolta provvisoria</strong> con un accordo che consentirà all&#8217;Ue di condividere in tempo reale i dati del Regno Unito sui flussi commerciali attraverso il Mare d&#8217;Irlanda dalla Gran Bretagna all&#8217;Irlanda del Nord&#8221;. Anche il governo di Dublino di Leo Varadkar si è detto favorevole a una pronta soluzione della diatriba, certo che la fine dello stallo in Irlanda del Nord sia decisivo per ridare stabilità a una regione in crisi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Accordi messi a dura prova dal protocollo</h2>



<p>L&#8217;effettività degli Accordi del Venerdì Santo del 1999 che hanno posto fine alla guerra civile in Irlanda del Nord è messa a rischio dallo stallo politico. L&#8217;idea che i protestanti unionisti non accettino la preminenza politica dei cattolici, che ora mirano a spingere per il <strong>referendum</strong> per la riunificazione con l&#8217;Eire entro il 2030, mette a rischio l&#8217;intera architettura politica su cui si fonda il compromesso storico che regge la pace nella regione.</p>



<p>Gli abboccamenti Ue-Regno Unito sul futuro del protocollo contestato dagli unionisti saranno in tal senso decisivi. &#8220;Alle complicazioni sulle elezioni&#8221;, nota il <em>Guardian</em>, &#8220;si aggiungono eventi tra cui una possibile visita di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a> intorno all&#8217;anniversario dell&#8217;accordo del Venerdì Santo il 10 aprile e l&#8217;incoronazione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-carlo-iii-del-regno-unito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">re Carlo III</a> il 6 maggio&#8221;. Il primo evento è potenzialmente sfruttabile dai catto-nazionalisti per fini identitari, essendo Biden di origini irlandesi, il secondo è in grado di sdoganare l&#8217;orgoglio degli unionisti, cadendo peraltro a un giorno di distanza dalla &#8220;Pasqua&#8221; dei nazionalisti, ovvero il 5 maggio anniversario della morte dell&#8217;eroe nazionale degli indipendentisti, <strong>Bobby Sands</strong>.</p>



<p>A gettare benzina sul fuoco ha contribuito, nel frattempo, l&#8217;emendamento proposto dal Partito Conservatore britannico alla legge sulla gestione delle <strong>conseguenze del conflitto</strong> in Irlanda del Nord, che propone di garantire l&#8217;immunità condizionale a coloro che sono accusati di gravi violazioni dei diritti umani e altri crimini durante i Troubles e le fasi di crisi segnate da eventi come il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/bloody-sunday-strage-che-sconvolse-lirlanda-2098773.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bloody Sunday del 1972.</a></p>



<p>Dinamiche storiche complesse i cui fantasmi tormentano ancora Londra e su cui oggi si vuole imporre un colpo di spugna. Volker Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha censurato la <strong>mossa di Londra</strong>. Ennesima mossa torbida in un dibattito in cui storia e futuro dell&#8217;Irlanda del Nord, e del Regno Unito, si mischiano. Contribuendo a rendere incendiario il contesto geopolitico delle isole britanniche.</p>
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		<title>Scozia e Irlanda del Nord, il doppio allarme che preoccupa Londra</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/scozia-e-irlanda-del-nord-il-doppio-allarme-che-preoccupa-londra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 15:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Conservatore]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum Scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Doppia grana in arrivo per il Regno Unito. Lo stop al referendum per l&#8217;indipendenza scozzese da parte della Corte Suprema apre a un nuovo braccio di ferro politico tra Londra e Edimburgo e al contempo in Irlanda del Nord continua l&#8217;impasse politica dopo la vittoria dei nazionalisti cattolici per la prima volta alle elezioni locali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/scozia-e-irlanda-del-nord-il-doppio-allarme-che-preoccupa-londra.html">[...]</a></p>
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<p>Doppia grana in arrivo per il Regno Unito. Lo stop al referendum per l&#8217;indipendenza scozzese da parte della Corte Suprema apre a un nuovo braccio di ferro politico tra Londra e Edimburgo e al contempo in Irlanda del Nord continua l&#8217;impasse politica dopo la vittoria dei <strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nazionalisti cattolici</a></strong> per la prima volta alle elezioni locali primaverili. Le Home Nations celtiche possono essere la spina nel fianco del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Partito Conservatore</a> e del governo di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rishi Sunak</a></strong>? Assolutamente sì, ma anche il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-laburista-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Partito Laburista</a> che prepara il ritorno al governo alle elezioni del 2024 non può dormire sonni tranquilli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La questione scozzese si riaccende</h2>



<p>Partiamo dalla questione riscaldatasi più di recente, quella scozzese. Nella giornata del 23 novembre la Corte Suprema britannica ha stabilito che&nbsp;il governo scozzese non ha il potere di indire un nuovo referendum sull&#8217;indipendenza senza l&#8217;<strong>assenso di Londra</strong>, confermando dunque quanto dal 2019 al luglio scorso ha sempre ribadito l&#8217;ex premier <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Boris Johnson</strong>. </a></p>



<p>In assenza di accordo tra il governo locale di Edimburgo e quello centrale di Londra, in sostanza, impossibile procedere per lo <strong>Scottish National Party</strong> e la presidente dell&#8217;amministrazione scozzese <strong>Nicola Sturgeon</strong>, che nell&#8217;ultimo anno aveva aumentato l&#8217;enfasi retorica sulla questione del referendum-bis dopo quello del 2014.</p>



<p>Spiegando il verdetto, il presidente della Corte Suprema Robert Reed ha indicato che i giudici hanno concluso all&#8217;unanimità che un tale voto avrebbe conseguenze per l&#8217;unione del Regno Unito e quindi richiede un assenso del potere centrale di Londra. Si riduce dunque l&#8217;arbitrarietà della devolution scozzese e si riafferma la forza del potere centrale del governo di Sua Maestà, che può dunque plasmare a suo favore le regole politiche e dare le carte a Edimburgo.</p>



<p>Londra si è sempre appellata a quanto detto nel settembre 2014 dall&#8217;allora leader dell&#8217;Snp <strong>Alex Salmond</strong>, il quale<strong> </strong>ha detto che allora che il referendum scozzese previsto per il 18 settembre di quell&#8217;anno era &#8220;un&#8217;opportunità unica in una generazione&#8221;. Il 14 settembre 2014, parlando con <a href="http://www.bbc.co.uk/programmes/b0080bbs">Andrew Marr della Bbc, </a>Salmond disse che in caso di fallimento, come poi avvenuto, sarebbe occorso un salto &#8220;generazionale&#8221; prima di un altro referendum sull&#8217;indipendenza. I nazionalisti scozzesi oppongono a ciò il fatto che la Scozia ha votato a favore del Remain nel referendum sulla Brexit e che buona parte della campagna dei favorevoli all&#8217;unione col Regno Unito era legata proprio al fatto che, fuori dai domini di Sua Maestà, Edimburgo avrebbe perso anche i benefici dell&#8217;appartenenza all&#8217;Ue.</p>



<p>Il nodo si preannuncia spinoso e farà sicuramente ribollire le relazioni tra il governo Tory e quello dello Scottish National Party, mettendo però in imbarazzo anche una Sinistra laburista che difficilmente potrebbe disconoscere una presa di posizione dura di Londra su nuove richieste scozzesi, dovendo ricostruire una cultura di governo in vista di elezioni a cui mancano poco più di due anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;giallo&#8221; nordirlandese</h2>



<p>Nel frattempo, nel versante britannico dell&#8217;isola celtica  La politica nordirlandese è di nuovo in stallo. Il governo britannico ha detto che convocherà nuove elezioni dopo la scadenza legale per formare un esecutivo caduta il 31 ottobre scorso. Ma Londra ha ritardato la fissazione di una data per un nuovo voto e i partiti politici avvertono che nuove elezioni potrebbero non risolvere l&#8217;impasse, specie di fronte alle ritrosie del <strong>Democratic Unionist Party (Dup)</strong> di essere partner di minoranza dei cattolici nazionalisti del <strong>Sinn Fein</strong> in assenza di garanzie sulla fine del protocollo nordirlandese della Brexit, che di fatto crea una barriera interna al Regno Unito nel Mar d&#8217;Irlanda sul fronte commerciale e doganale.</p>



<p>Il Dup, <a href="https://www.ft.com/content/8abfe3f2-d07c-41d2-9077-dbc4c951f210" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota il <em>Financial Times</em></a><em>,</em> &#8220;afferma che il protocollo ha influenzato le forniture mediche, aumentato i costi di trasporto del 30% e danneggiato gli investimenti infrastrutturali a causa di una <a href="https://www.ft.com/content/fcddb854-6e15-471b-ac35-4dc905abc64e">tariffa del 25%</a> sull&#8217;acciaio britannico venduto nella regione. Insiste sul fatto che l&#8217;accordo deve scomparire&#8221;. <strong>Liz Truss da Ministro degli Esteri di Boris Johnson</strong> ha preparato una legge per strappare definitivamente in forma unilaterale il protocollo e aperto il fronte con Bruxelles, che è al massimo aperta a una sua applicazione flessibile, ma nel breve periodo da premier ha smussato le tensioni. Oggi &#8220;Sunak rimane impegnato in un disegno di legge all&#8217;esame della Camera dei Lord che darebbe ai ministri ampi poteri per eliminare unilateralmente parti del protocollo&#8221;. Nel mezzo gli <strong>Accordi del Venerdì Santo </strong>rischiano di non reggere alla prova della Brexit.</p>



<p>Grande politica internazionale e questioni locali schiacciano l&#8217;Irlanda del Nord; nel frattempo, il Good Friday prevede la possibilità che al verificarsi di determinate condizioni politiche dopo un primo censimento attestante la maggioranza cattolica nelle sei contee dell&#8217;Ulster a Belfast si potrebbe indire un referendum per l&#8217;unificazione all&#8217;Irlanda. Di recente il ministro ombra laburista per l’Irlanda del Nord, <strong>Peter Kyle</strong>, ha detto che tale referendum si potrebbe tenere “a determinate condizioni” se la Sinistra tornasse al governo, mentre i Tory fanno muro contro muro. Quel che è certo è che da qui al 2024 la grana irlandese e quella scozzese si sommeranno nel creare grattacapi di gestione all&#8217;Impero &#8220;interno&#8221; di Sua Maestà e <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-carlo-iii-del-regno-unito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carlo III</a></strong> è asceso al trono in una delle fasi di minor coesione del Regno Unito nella sua storia. Alle politiche del governo di Londra la palla per dare alle periferie spazio, prospettive economiche e di sviluppo e peso decisionale per contrapporre scelte costruttive alle spinte centrifughe.</p>
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		<title>Il ciclone nazionalista sull&#8217;Irlanda del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 05:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Dup]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-1024x640.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-2048x1281.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La giornata del 5 maggio 2022 è passata alla storia per l&#8217;Irlanda del Nord. Nel quarantunesimo anniversario della morte di Bobby Sands nel grande sciopero della fame condotto dai detenuti dell&#8217;Irish Republican Army (Ira) secessionista contro il governo britannico di Margareth Thatcher per la prima volta le formazioni favorevoli al distacco dell&#8217;Ulster hanno ottenuto un numero di seggi maggiore &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-1024x640.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-2048x1281.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La giornata del <strong>5 maggio 2022 </strong>è passata alla storia per l&#8217;Irlanda del Nord. Nel <a href="https://it.insideover.com/politica/il-crocevia-dellirlanda-del-nord-nel-giorno-di-bobby-sands.html" target="_blank" rel="noopener">quarantunesimo anniversario</a> della morte di <strong>Bobby Sands </strong>nel grande sciopero della fame condotto dai detenuti dell&#8217;Irish Republican Army (Ira) secessionista contro il governo britannico di Margareth Thatcher per la prima volta le formazioni favorevoli al distacco dell&#8217;Ulster hanno ottenuto un numero di seggi maggiore di quelli degli unionisti alle elezioni locali.</p>
<h2>La vittoria del Sinn Fein fa la storia</h2>
<p>All&#8217;Assemblea nordirlandese, rinnovata per la settima volta dagli Accordi del Venerdì Santo del 1998, la maggioranza relativa è andata alla Sinistra nazionalista del <strong>Sinn Fein, </strong>esponente della componente cattolica e secessionista, favorevole al ricongiungimento con le contee della Repubblica d&#8217;Irlanda. I verdi del Sinn Fein hanno ottenuto il 29% dei voti e 27 seggi su 90.</p>
<p>La mossa, in congiunzione con le altre dinamiche in via di sdoganamento tra Regno Unito e Irlanda, è un crocevia per il Paese. Dal 5 maggio l&#8217;Ulster è virtualmente bloccato in uno stallo istituzionale per il fatto che il <strong>Democratic Unionist Party </strong>(Dup), secondo con il 21,3% e 25 seggi, non vuole dare il via libera all&#8217;accordo di unità nazionale che consentirebbe a Michelle O&#8217;Neil, la leader del Sinn Fein, di diventare First Minister nel quadro del sistema di divisione dei poteri. L&#8217;Irlanda del Nord è per legge guidata da un governo di coabitazione tra unionisti e nazionalisti, con la poltrona di First Minister garantita al primo partito classificato e quella di vice al meglio piazzato dei partiti di orientamento opposto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il problema dell&#8217;Ulster si riaccende</h2>
<p>Il Dup sta facendo ostruzionismo. E il motivo è legato anche al legame tra l&#8217;Irlanda del Nord e la questione britannica. Brucia ancora per gli unionisti irlandesi il percepito &#8220;tradimento&#8221; di <strong>Boris Johnson, </strong>che nel concludere l&#8217;accordo sulla Brexit ha accettato la possibilità che ai confini marittimi tra Irlanda del Nord e Gran Bretagna si collocasse la frontiera doganale che si voleva evitare via terra in forma interna all&#8217;isola celtica. Portando, di fatto, un pezzo del Regno Unito a restare nell&#8217;unione doganale e i controllli delle autorità comunitarie a valere su una zona del Paese soggetta alla sovranità di Londra.</p>
<p><a href="https://www.irishtimes.com/news/politics/return-of-northern-ireland-assembly-set-to-be-blocked-by-dup-1.4877016" target="_blank" rel="noopener"><strong>Jeffrey Donaldson, </strong>leader del Dup, ha chiesto al Regno Unito</a> un&#8217;azione decisiva e, poco prima di cadere, l&#8217;esecutivo guidato da Johnson ha messo in campo diverse <strong>proposte di legge </strong>per depotenziare il potere di influenza delle autorità Ue sull&#8217;Irlanda del Nord. Vedendo la dura reazione comunitaria, che accusa Londra di violazione del diritto internazionale, senza però scaldare gli animi dell&#8217;ex alleato di governo irlandese del Partito Conservatore britannico, che sui voti del Dup si è retto a Westemeinster dal 2017 al 2019.</p>
<p>Il trinceramento del Dup è stato tanto radicale che anche <a href="https://it.insideover.com/politica/antirussa-e-anticinese-la-diplomazia-di-liz-truss-e-la-global-britain.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Liz Truss,</strong></a> ministro degli Esteri di Johnson, ha avvertito gli unionisti di &#8220;darci un taglio&#8221; e sbloccare la situazione in Irlanda del Nord. Ma il timore atavico degli unionisti per la possibilità che la vittoria del Sinn Fein possa far &#8220;venire il nostro giorno&#8221;, per usare la celebre espressione di Bobby Sands, spinge a tensioni sempre più forti.</p>
<p><figure id="attachment_363810" aria-describedby="caption-attachment-363810" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-363810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1710" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-2048x1368.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-363810" class="wp-caption-text">Il presidente dello Sinn Fein Mary Lou McDonald (sinistra) e la vice Michelle O&#8217;Neill</figcaption></figure></p>
<h2>Come cambia l&#8217;Irlanda del Nord</h2>
<p>Come per molte parti del Regno Unito, il 2016 è stato un anno cruciale per l&#8217;Irlanda del Nord, in cui la parte britannica dell&#8217;isola ha votato a maggioranza a favore del Remain nel contesto del referendum sulla Brexit (55,78% contro 44,22% di favorevoli al Leave). Ebbene, in quest&#8217;ottica il Sinn Fein è stato indubbiamente in grado di cooptare a suo favore lo scontento popolare di parte della popolazione, soprattutto nel capoluogo Belfast, per il timore di un distacco economico e sociale dal resto dell&#8217;Isola. In particolare, lo Sinn Fein, complice l&#8217;appoggio esterno del Dup al <strong>governo Conservatore </strong>tra il 2017 e il 2019, ha usato anche l&#8217;arma della lotta <a href="https://ukandeu.ac.uk/northern-ireland-crisis-how-the-protocol-is-threatening-political-stability/" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;austerità contro i suoi avversari e partner forzati di governo.</a> Il Dup è stato presentato come il partito che ha messo a repentaglio la sicurezza sociale del nordirlandesi, ha approvato l&#8217;errore della Brexit e, soprattutto, ha tenuto a lungo in vita un <strong>governo di Londra considerato ostile all&#8217;Ulster</strong>.</p>
<p>La pandemia ha fatto il resto dato che sull&#8217;Irlanda del Nord si è abbattuta la scure della recessione e solo a fine 2021 sono stati riconfermati i livelli di Pil dell&#8217;ultimo trimestre pre-pandemico del 2019,<a href="https://www.bbc.com/news/uk-northern-ireland-61476437"> mentre a maggio l&#8217;occupazione nella regione era ancora sotto la fine dell&#8217;ultimo anno di normalità</a>. I cattolici nordirlandesi si sono anche avvantaggiati della <strong>crescita del Sinn Fein della Repubblica d&#8217;Irlanda </strong>a primo partito in termini di voti e maggior forza di opposizione agli esecutivi centristi e liberali di Dublino.</p>
<h2>Il Sinn Fein in guerra contro l&#8217;austerità</h2>
<p>Da una parte e l&#8217;altra del confine, lo Sinn Fein ha fatto squadra, ha riformulato la sua retorica sull&#8217;unificazione per commercializzarla positivamente ai moderati sia del Nord che del Sud. <strong>&#8220;Irlanda degli eguali&#8221; è il nuovo motto</strong> del partito guidato dalle due donne-simbolo, Michelle O&#8217;Neill e MaryLou McDonald, che studiano rispettivamente da First Minister e premier irlandese. La forza dello Sinn Fein è stata quella di portare assieme alla causa nazionalista una faglia che nell&#8217;Irlanda più contemporanea e in particolar modo nell&#8217;Ulster non era di fatto esistita in forma intensa: la divisione <strong>destra-sinistra</strong>.</p>
<p><a href="https://www.fpri.org/article/2022/06/sinn-feins-victory-in-northern-ireland-has-their-day-come/" target="_blank" rel="noopener">Lo Sinn Fein in vista del voto per il 5 maggio, nota il <strong>Foreign Policy Research Institute, </strong>si è focalizzato sul fatto che</a> &#8220;la Brexit, il Covid-19 e la guerra in Ucraina hanno devastato l&#8217;economia irlandese su entrambi i lati del confine. Così, nelle elezioni di Stormont, il partito si è saggiamente concentrato sulla lotta alla crisi del costo della vita e sulla sistemazione del &#8220;servizio sanitario&#8221; riducendo i tempi di attesa negli ospedali&#8221;, esigenze concrete saldate contro la retorica liberale e pro-mercato. Il partito si è &#8220;impegnato a investire oltre 1 miliardo di sterline nell&#8217;assistenza sanitaria e 300 milioni per lottare contro il caro vita&#8221;. Tutto questo rassomiglia quanto fatto oltre il confine, dato che nella <strong>Repubblica d&#8217;Irlanda</strong> i membri del Sinn Fein &#8220;si sono battuti per un salario dignitoso, per la riduzione dei prezzi degli affitti, per il sostegno ai diritti di contrattazione collettiva sindacale e per l&#8217;impegno ad aumentare i pagamenti dell&#8217;assistenza sociale&#8221;.</p>
<p>Il Dup è stato colpito dalla difficoltà di contrapporre un&#8217;agenda trasversale di ampio respiro a <a href="https://unitetheunionireland.org/2022/04/26/education-authority-challenged-by-unite-to-end-poverty-pay-as-strike-action-recommences/" target="_blank" rel="noopener">questa pressione politica, e lo stesso rischia di accadere alle formazioni centriste che a Dublino sostengono il premier Leo Varadkar.</a> E così dal 2016, anno del centenario dell&#8217;insurrezione che aprì la strada all&#8217;indipendenza irlandese dall&#8217;Impero britannico, la formazione ha perso terreno perché identificatasi con le politiche conservatrici, la Brexit e le loro temute conseguenze.</p>
<h2>Il futuro e il ruolo degli Usa</h2>
<p>Quale futuro, dunque, per l&#8217;Irlanda del Nord? <strong>Andrew Gamble, </strong>politologo dell&#8217;Università di Cambridge, ha scritto su <em>Domino </em>che i temi caldi dei prossimi anni potrebbero essere lo sviluppo dei trend in atto: da un lato, la saldatura tra i due rami dello Sinn Fein su un discorso comune, nazionalista moderato, di sinistra e anti-austeritario, che al Nord ritengono in grado di vendere l&#8217;unificazione come veicolo migliore per la prosperità dell&#8217;Irlanda del Nord. Dall&#8217;altro, la rottura dell&#8217;intesa cordiale tra il Dup e i Conservatori britannici, che dura dal XIX secolo.</p>
<p>In entrambi i casi, si parla di prospettive capaci di influenzare gli scenari internazionali. Lo Sinn Fein dell&#8217;Irlanda repubblicana è sicuramente molto più cauto della sua filiale settentrionale sull&#8217;unificazione a breve termine, dato che deve rompere il cordone sanitario di Fianna Fael e Finn Gael, il &#8220;grande centro&#8221; dell&#8217;Eire, nei suoi confronti, mentre la rottura Tory-Dup sul protocollo nordirlandese può avere la conseguenza di radicalizzare ulteriormente gli unionisti nella loro <strong>fuoriuscita di fatto </strong>dagli Accordi del Venerdì Santo. Per i quali ora il governo toccherebbe ai cattolici e che sono la base di una convivenza che ha posto fine a una guerra civile a bassa intensità e che più volte, negli ultimi anni, ha dato segno di non essersi del tutto spenta. Se lo stallo dovesse continuare, Londra potrebbe invocare il <strong>governo diretto sull&#8217;Irlanda del Nord </strong>scavalcando il Good Friday del 1998. In quel caso, l&#8217;Irlanda del Nord esploderebbe come già accaduto tra 2013 e 2020 con diversi casi di proteste e scontri tra unionisti e nazionalisti.</p>
<p>&#8220;C’è il silenzio dei cimiteri in quelle zone, rumoroso e carico di dolore. Una zona di guerra senza vera pace ma solo quiete. <em>Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant</em>&#8220;, <a href="https://www.geopolitica.info/reportage-ulster/" target="_blank" rel="noopener">scriveva <strong>Leonardo Palma </strong>su <em>Geopolitica.info </em>raccontando</a> la Belfast divisa e in tensione dei giorni del ventesimo anniversario degli Accordi del Venerdì Santo. La tensione a Belfast e dintorni è a più riprese tornata alta e così sarà in futuro. Tanto che tra i garanti della pace nella regione sono intervenuti addirittura gli <strong>Stati Uniti</strong>. Il cui presidente, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Biden,</a> è un cattolico di origine irlandese che più volte ha espresso la sua visione favorevole al Good Friday. Biden e la Presidente della Camera Nancy Pelosi hanno messo in guardia il Dup e il Regno Unito dalla tentazione di minare l&#8217;accordo del Venerdì Santo e organizzazioni come l&#8217;American Brexit Committee hanno apertamente condannato la gestione britannica dell&#8217;Irlanda del Nord. Nel frattempo, oltre Atlantico nella comunità americana di origine irlandese la causa del <strong>Sinn Fein ottiene crescente simpatia</strong>. E tra Dublino e Belfast sono certi che in molti sarebbero pronti ad ammiccare ai nazionalisti qualora salissero al potere. In fin dei conti, nella loro intenzione l&#8217;Irlanda del Nord targata Sinn Fein vorrebbe dimostrare che la possibilità di staccarsi dalla corona di Londra è possibile. Come Washington ha dimostrato essere possibile già nel XVIII secolo.</p>
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		<title>Paradise lost: la crisi di identità britannica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/paradise-lost-la-crisi-di-identita-britannica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 16:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Laburisti]]></category>
		<category><![CDATA[politica regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[Tories]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=363328</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-2048x1269.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ore difficili per i sudditi di Sua Maestà alle prese con una serie di dossier di non facile risoluzione. Il ciclone che ha travolto Boris Johnson è la ciliegina sulla torta per un Paese che, a dispetto di una tempra secolare, sembra ormai essere privo della resilienza imperiale di un tempo nonostante, come qualcuno ribadì &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/paradise-lost-la-crisi-di-identita-britannica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYHYQLXULAYtjW3cUDXi_ANSA-2048x1269.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ore difficili per i sudditi di Sua Maestà alle prese con una serie di dossier di non facile risoluzione. Il ciclone che ha travolto <a href="https://it.insideover.com/politica/golpe-in-arrivo-contro-johnson-le-tappe-della-crisi-del-premier.html"><strong>Boris Johnson</strong></a> è la ciliegina sulla torta per un Paese che, a dispetto di una tempra secolare, sembra ormai essere privo della resilienza imperiale di un tempo nonostante, come qualcuno ribadì tempo fa ,“<em>in our mind everything is totally connected with UK</em>”. Ma la Gran Bretagna, al netto del suo ruolo politico ed economico, sembra destinata a perdere mordente, un paradiso perduto che stenta a ritrovarsi.</p>
<h2>La caduta di Johnson e la crisi dei laburisti</h2>
<p>Le dimissioni non sono arrivate dal nulla: Johnson stava già perdendo il sostegno del suo partito, sopravvissuto per un pelo a un voto di fiducia all&#8217;inizio di giugno. Solo due settimane dopo, le cose sembravano ancora peggiorare, dopo aver perso due elezioni suppletive in circoscrizioni presumibilmente sicure. Lo scandalo Pincher non è di per sé il motore unico di questa spirale, ma è segno di quanto <em>mala tempora currunt</em>. Si tratta di una crisi ben più ampia, interna ai <strong><em>Tories</em></strong>, che nemmeno il loro leader ha saputo soppesare: nel suo <em>farewell address</em>, Johnson ha cercato di presentarsi come un primo ministro di successo, abbattuto dai capricci del suo partito che ha seguito l’ &#8220;istinto di gregge&#8221;, termine che continua a non portargli buona sorte.</p>
<p>Dall’altra parte ci sono i laburisti di quel <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-di-starmer-per-salvare-i-laburisti.html"><strong>Keir Starmer</strong></a> a cui viene affidata una missione storica, ma che di certo non è <strong>Tony Blair</strong>, nè in fatto di <em>vision</em> tantomeno in termini di carisma. E sebbene sia complesso edulcorare i disastri compiuti da <strong>Jeremy Corbin</strong>, secondo Ipsos Mori ben 4 laburisti su 10 sostengono di non avere ben chiare le sue posizioni e la sua visione per il futuro del Paese. Il 53% dell’elettorato confermerebbe questa tendenza interna: Starmer appare evanescente, ambiguo, pertanto incapace-per ora-di utilizzare a suo vantaggio lo sgambetto che la sorte ha tirato al suo avversario.</p>
<h2>La disunione del Regno</h2>
<p>La crisi interna ai principali due partiti, è solo una degli indicatori di questa generale decadenza. L’<strong>integrità territoriale </strong>in bilico è il primo segno di questa generale difficoltà britannica a stare nel Terzo Millennio. Uno dei primi dossier pesanti che Johnson lascia, infatti, è quello dell’<strong>Irlanda del Nord</strong>. Solo pochi giorni fa l’Unione Europea aveva strigliato il gabinetto del premier britannico per il progetto di modifiche unilaterali del <strong>Protocollo sull’Irlanda del Nord</strong> tuonando con un perentorio “non è il momento per violare il diritto internazionale”. Il progetto di legge andrebbe a riscrivere da parte britannica le condizioni del commercio tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord, violando il protocollo che è parte dell’accordo di recesso tra UE e Regno Unito.</p>
<p>Mai sopite, invece, <strong>le spinte indipendentiste scozzesi</strong>, soprattutto dopo la Brexit. Nuovamente incalzato sul tema, solo pochi giorni fa Johnson aveva affermato che non era il momento di riesaminare la questione del voto sull&#8217;indipendenza, in una lettera alla prima ministra scozzese <strong>Nicola Sturgeon</strong>. Quest’ultima, la scorsa settimana, aveva annunciato i piani per un secondo referendum da tenersi nell&#8217;ottobre 2023 promettendo di intraprendere un&#8217;azione legale se il governo britannico dovesse bloccarlo.</p>
<h2>Il declino della monarchia</h2>
<p>Le frequenti indisposizioni dell’inossidabile Elisabetta II da tempo fanno temere per il futuro di Buckingham Palace. Se poi alla senilità della sovrana si aggiunge il ritratto di un figlio che pare non giungere mai al trono e le beghe tra William e Harry, il quadro appare sconfortante. Sempre più britannici abbandonano i propri sentimenti di affetto verso la tradizione per un senso di disagio e anacronismo nei confronti dalla <em>royal family</em> spendacciona<em>.</em> I contribuenti del Regno Unito pagheranno ulteriori 27,3 milioni di sterline (33 milioni di dollari) nei prossimi due anni per colmare una lacuna finanziaria volta a coprire un calo dei profitti presso la Crown Estate, che aiuta a pagare le loro spese. La richiesta segue un aumento del 17% della spesa dei reali lo scorso anno e arriva in un momento in cui il reddito familiare medio del Regno Unito è diminuito per il periodo più lungo dall&#8217;inizio dei record nel 1955. I redditi delle famiglie sono inferiori dell&#8217;1,3% rispetto all&#8217;anno prima, e i lavoratori del settore pubblico hanno lasciato il lavoro in segno di protesta contro le offerte salariali al di sotto dell&#8217;attuale tasso di inflazione.</p>
<p>C’è un altro evento, passato in sordina, che segna il passo dei tempi. Il 24 giugno, le nazioni del <a href="https://it.insideover.com/politica/scandali-diritti-umani-leadership-il-commonwealth-si-sta-sgretolando.html">Commonwealth</a> hanno tenuto un vertice a Kigali, in Ruanda, per discutere di commercio, sicurezza alimentare, problemi di salute e cambiamento climatico. Eppure, il discorso più importante al vertice è stato del principe Carlo, in rappresentanza di sua madre. Il discorso intendeva cementare l&#8217;unità del Commonwealth, tuttavia il principe Carlo si è soffermato a lungo sul tema del razzismo coloniale, bollandolo come il fondamento-<em>illo tempore</em>&#8211; del Commonwealth stesso. Che significa questo atto di dolore nel cuore dell’Africa ex coloniale? Il tentativo di un futuro sovrano di lasciare il segno o l’ammissione della fine di un’era? Ad ogni modo la dichiarazione è stata avvertita con disagio da numerosi esponenti dell’Unione e di certo non resterà senza strascichi, soprattutto in una fase in cui numerosi Paesi sia avviano verso la forma repubblicana (si veda il caso delle Barbados).</p>
<h2>L’assenza di crescita e l’inflazione</h2>
<p>Boris Johnson era giunto a Downing Street con la promessa di rinfocolare l’economia britannica, anche e soprattutto attraverso la Brexit.</p>
<p>Tre anni, una pandemia e una guerra in Ucraina dopo, il premier lascia il Paese sull&#8217;orlo della <strong>recessione</strong>. Il costo della vita sta accelerando al tasso annuo più rapido degli ultimi quattro decenni, mentre le famiglie devono affrontare il peggior colpo mai registrato per il reddito disponibile reale. In mezzo a questa successione di shock generazionali, gli esperti affermano che sono state scoperte profonde faglie strutturali, tutte rese più difficili da affrontare da tre problemi: l&#8217;eredità dell&#8217;austerità; la Brexit; la mancanza di un piano coerente di Johnson per affrontarli tutti.</p>
<p>Tutte le principali economie hanno subito gli effetti devastanti della pandemia sulle catene di approvvigionamento e lo shock per i costi energetici e alimentari causato dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, ma il Regno Unito ha avuto gli esiti peggiori. L&#8217;<strong>inflazione</strong> ha raggiunto il massimo degli ultimi 40 anni del 9,1% a maggio, il più alto tra le principali economie del G7, e si prevede che salirà oltre l&#8217;11% entro la fine dell&#8217;anno nonostante una serie di aumenti dei tassi di interesse. Gli effetti a catena della Brexit hanno esacerbato la carenza di manodopera e aumentato i costi operativi per le imprese. Il costo delle importazioni è stato anche spinto al rialzo da un forte calo del valore della sterlina.</p>
<p>Notizie poco confortanti che fanno del Regno non più quell’Eldorado forte del suo status di nazione-isola, del potere della sterlina e dell’eredità coloniale. Un Paradiso meno appetibile di un tempo, che scoraggia migranti, giovani e lavoratori europei alla ricerca di un’occasione oltre la Manica.</p>
<p><em>London bridge is falling down</em>? Non per adesso, ma per Londra le cose sono meno semplici di un tempo, vittima forse della sua stessa <em>hybris</em>.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Johnson strappa sull&#8217;Irlanda del Nord: alta tensione Londra-Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/johnson-strappa-sullirlanda-del-nord-alta-tensione-londra-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 05:55:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Conservatore]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Londra e Bruxelles ai ferri corti sull&#8217;Irlanda del Nord, col governo britannico che rischia reazioni sanzionatorie dopo aver proposto di modificare unilateralmente il protocollo sulla Brexit del 2020. In difficoltà nei sondaggi, in rotta con una parte del suo stesso partito ma deciso a tutti i costi a uscire rafforzato dalla crisi Boris Johnson è, negli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/johnson-strappa-sullirlanda-del-nord-alta-tensione-londra-bruxelles.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Londra e Bruxelles ai ferri corti sull&#8217;Irlanda del Nord, col governo britannico che rischia reazioni sanzionatorie dopo aver proposto di modificare unilateralmente il protocollo sulla Brexit del 2020. In difficoltà nei sondaggi, in rotta con una parte del suo stesso partito ma deciso a tutti i costi a uscire rafforzato dalla crisi <strong>Boris Johnson </strong>è, negli ultimi giorni, tornati alle origini per compattare attorno a sé il Partito Conservatore, aprendo in Parlamento un fronte tra il governo britannico e l&#8217;Unione Europea. Il pomo della discordia, questa volta, è l&#8217;Irlanda del Nord e la sua peculiare <a href="https://it.insideover.com/politica/un-anno-di-brexit-tutte-le-sfide-per-il-regno-unito-e-boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener">posizione nel Regno Unito post-Brexit.</a></p>
<h2>La legge della discordia</h2>
<p>Nella giornata di lunedì 13 giugno il governo Johnson, attraverso il Foreign Office del Ministro degli Esteri Liz Truss, ha promosso un disegno di legge che, se approvato, sconvolgerebbe l&#8217;applicazione del protocollo nordirlandese inserito nell&#8217;accordo sulla Brexit del 2020.</p>
<p>Le proposte di Johnson si concentrano su quattro aree, in cui il protocollo d&#8217;intesa concordato nel 2020 con Bruxelles che creava l&#8217;anomala situazione di mantenere l&#8217;<strong>Irlanda del Nord </strong>nel mercato interno europeo viene di fatto scavalcata. Londra intende in primo luogo rimuovere la controversa dogana interna inclusa nei porti del Mare d&#8217;Irlanda. In base al protocollo attualmente vigente, le merci che viaggiano dall&#8217;Irlanda del Nord verso la Gran Bretagna sono sottoposte a controlli di vario tipo. Un processo che crea un controverso confine commerciale interno del Regno Unito.</p>
<p>In secondo luogo, Londra vuole associare a questo uno spostamento della dogana con l&#8217;Ue al confine fisico tra Irlanda del Nord e Repubblica d&#8217;Irlanda.</p>
<p>Ma non finisce qui, <a href="https://www.ft.com/content/02891815-4ee5-4dfb-9241-31c7b592aeef" target="_blank" rel="noopener">dato che il <em>Financial Times </em>sottolinea</a> come le proposte più dirompenti siano la terza e la quarta, che aggiungono alle due disposizioni di partenza quello che a Bruxelles è parso un vero atto provocatorio. Il terzo punto del decreto studiato dalla Truss &#8220;pone fine al ruolo della <strong>Corte di giustizia europea (Cgeu) n</strong>ell&#8217;applicazione del protocollo&#8221; del 2020 ritenuto &#8220;un affronto&#8221; al Regno Unito dagli euroscettici conservatori e cancella &#8220;anche il controllo dell&#8217;UE sugli aiuti di Stato e l&#8217;imposta sul valore aggiunto nella regione&#8221;.</p>
<p>Una quarta disposizione crea infine sul fronte del diritto commerciale &#8220;un doppio regime normativo, dando alle imprese&#8221; delle sei contee del Nord &#8220;la possibilità di scegliere se immettere le merci sul mercato dell&#8217;Irlanda del Nord secondo le norme britanniche o dell&#8217;Ue&#8221;.</p>
<p>Si tratta di un gesto ritenuto provocatorio da Bruxelles e che secondo il giornale della City ha anche causato un forte dissenso tra i Conservatori. L&#8217;Unione Europea è pronta a una battaglia legale e intende far ricorso contro BoJo proprio davanti alla Cgeu indicata dall&#8217;accordo sulla Brexit come foro di risoluzione delle controversie. Londra rischierebbe di essere ritenuta responsabile di vere e proprie <strong>violazioni del diritto internazionale </strong>e di venire condannata a pesanti multe. Se non le pagasse, ragiona l&#8217;Agi, l&#8217;Ue potrebbe decidere di imporre dazi sui prodotti britannici.</p>
<p>La partita si inserisce in un più ampio quadro politico in cui vanno tenuti in conto due scenari fondamentali: la lotta per il potere a Londra e la delicatissima situazione apertasi a Belfast dopo il voto di un mese e mezzo fa.</p>
<h2>La &#8220;super-Brexit&#8221; di Johnson</h2>
<p>Per mezzo del diritto interno britannico Johnson intende scavalcare un accordo internazionale e ristabilire le dinamiche post-Brexit alle sue condizioni, a quelle cioè che ritiene inutilmente peggiorate dal compromesso raggiunto tra il 2017 e il 2019 da Theresa May a cui, dopo l&#8217;ascesa al governo, si è di fatto dovuto confermare.</p>
<p>Da un lato questo serve a BoJo a consolidare la strategia di scaricamento all&#8217;estero delle tensioni accumulate sul fronte interno, ove dal Partygate <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bomba-dellinflazione-sul-regno-unito.html" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;inflazione</a> diverse crisi tengono banco, e a <strong>tornare alle origini </strong>mobilitando la base Tory più euroscettica. Dall&#8217;altro, però, c&#8217;è da considerare la partita nordirlandese.</p>
<p>Il voto del <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-crocevia-dellirlanda-del-nord-nel-giorno-di-bobby-sands.html" target="_blank" rel="noopener">5 maggio scorso</a> </strong>ha portato la sinistra nazionalista, repubblicana e separatista del Sinn Fein a uno storico sorpasso sugli unionisti del <strong>Democratic Unionist Party, </strong>sopravanzati di un seggio (28 a 27) e dunque scalzati dalla possibilità di nominare il First Minister, il capo del governo locale. La facoltà passerà, secondo gli Accordi del Venerdì Santo, al Sinn Fein mentre al Dup resterà la possibilità di nominare il vice. <a href="https://www.ft.com/content/1738957b-41d0-46f0-a8bb-fa7b3979dda5">Gli unionisti non vogliono però usufruire di questa facoltà,</a> aprendo di fatto la strada al rischio di una frattura nel processo di pace consolidato da quasi venticinque anni.</p>
<p>Il Dup da tempo non si fida di Johnson, dato che si ritiene scavalcato sul fronte dell&#8217;accordo siglato nel 2020, e chiede che la Brexit sia portata fino in fondo prima di riaprire un serio dialogo con Londra. Oggi sostiene, logicamente, la mossa con cui il Regno Unito potrebbe rafforzare il confine terrestre con l&#8217;Eire, mentre il governo britannico immagina che questa mossa possa esser prodomica a uno sblocco del processo di formazione del governo col via libera del Dup. Ma portare fino in fondo questa battaglia rischia di inimcare Londra al primo partito dell&#8217;Irlanda del Nord che presto potrebbe tentare la corsa al potere anche a Dublino. Buttando nel caos l&#8217;isola celtica e con essa l&#8217;intera relazione britannico-europea per una questione di consensi prettamente interna. Un&#8217;altra sfida di cui Johnson, in caso di mancato successo nel suo braccio di ferro, potrebbe dover rispondere di fronte alla base del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html">Partito Conservatore.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/johnson-strappa-sullirlanda-del-nord-alta-tensione-londra-bruxelles.html">Johnson strappa sull&#8217;Irlanda del Nord: alta tensione Londra-Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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