Hormuz in fiamme, il mondo alla canna del gas
Nessuna protesta, in Occidente e nel Golfo, per l'improvvida sparata di Trump, nemmeno un flebile belato. Tale la statura della nefasta leadership dell'Europa e delle petromonarchie.
Nessuna protesta, in Occidente e nel Golfo, per l'improvvida sparata di Trump, nemmeno un flebile belato. Tale la statura della nefasta leadership dell'Europa e delle petromonarchie.
Cari lettori, benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono Francesca Salvatore e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come...
Israele bombarda Beirut nonostante il cessate il fuoco col Libano, l’Iran risponde lanciando missili contro lo Stato Ebraico, il governo di Benjamin Netanyahu promette fuoco e fiamme, Donald Trump alla Fox chiama alla calma e invita Tel Aviv a non...
L’Iran lancia la sua “minaccia sottomarina” alle rotte petrolifere del Golfo, annunciando lo schieramento dei sottomarini tascabili Ghadir nello Stretto di Hormuz. Possono condurre una feroce guerra asimmetrica.
Pechino osserva ciò che accade a Teheran con attenzione particolare. Non per solidarietà ideologica automatica, ma per interesse strategico.
Si è trattato di un avvertimento volto dimostrare a Trump e ai presenti di poter colpire a piacimento oppure di una messinscena?
Abbas Araghchi, ministro degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, prepara il terreno per provare a riportare in campo i colloqui tra Teheran e gli Stati Uniti e prende la strada di Islamabad, capitale del Pakistan mediatore tra i due Paesi belligeranti nella Terza guerra del Golfo
Giornata caotica e rissosa sul piano diplomatico quella conclusasi attorno alle trattative Usa-Iran, con il presidente americano Donald Trump che nella sera italiana ha annunciato un'estensione indeterminata del cessate il fuoco
L'Iran teme l'inganno americano nel rush finale del negoziato. Le mosse di Trump spingono il rischio conflitto.
Dietro la minaccia di fermare le navi che pagano un pedaggio a Teheran nello Stretto di Hormuz, si intravvede un messaggio diretto alla Cina.
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