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	<title>Honduras Archives - InsideOver</title>
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	<title>Honduras Archives - InsideOver</title>
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		<title>Tears and Bullets</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/criminalita/tears-and-bullets.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gabriele rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Barrio 18]]></category>
		<category><![CDATA[gang]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Honduras&#160;è stato per anni uno dei Paesi più violenti al mondo e, ancora oggi, in molte aree le maras o pandillas esercitano un controllo capillare sul territorio.&#160; Negli ultimi anni, però, il successo ottenuto dal presidente salvadoregno Nayib Bukele nella guerra contro le gang ha modificato alcuni equilibri.&#160; Grazie allo stato d&#8217;emergenza, agli arresti di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/criminalita/tears-and-bullets.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b4_GAB6887-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Honduras&nbsp;è stato per anni uno dei Paesi più violenti al mondo e, ancora oggi, in molte aree le maras o pandillas esercitano un controllo capillare sul territorio.&nbsp;</p>



<p>Negli ultimi anni, però, il successo ottenuto dal presidente salvadoregno Nayib Bukele nella guerra contro le gang ha modificato alcuni equilibri.&nbsp;</p>



<p>Grazie allo stato d&#8217;emergenza, agli arresti di massa e al massiccio impiego di esercito e polizia, El Salvador è passato in pochi anni dall&#8217;essere uno dei Paesi più violenti del pianeta a uno dei più sicuri dell&#8217;America Latina.</p>



<p>Il modello adottato da Bukele ha spinto anche il governo onduregno a seguire una strategia simile, ma ha prodotto anche un effetto meno evidente: ha costretto le gang a trasformarsi.&nbsp;</p>



<p>Per evitare di fare la stessa fine dei loro compagni arrestati in El Salvador, molti affiliati hanno rinunciato ad alcuni dei simboli che per decenni avevano rappresentato la loro identità.&nbsp;</p>



<p>I tatuaggi della gang, un tempo motivo di orgoglio e appartenenza, oggi vengono evitati perché&nbsp;possono diventare un elemento sufficiente per essere arrestati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525452" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b24.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Anche l&#8217;identità delle maras sta cambiando.&nbsp;</p>



<p>Il Barrio 18 continua a conservare gran parte delle proprie tradizioni, mentre la Mara Salvatrucha13 sembra orientata verso un&#8217;organizzazione meno legata all&#8217;identità personale e più alla funzione svolta all&#8217;interno del gruppo.&nbsp;</p>



<p>Alcuni affiliati spiegano di non &#8220;essere&#8221; più della MaraSalvatrucha, ma di &#8220;lavorare per&#8221; la Mara: una distinzione che riflette la volontà di ridurre l&#8217;esposizione dei propri membri e adattarsi a un contesto molto più ostile.&nbsp;</p>



<p>Le gang, dunque, non stanno semplicemente scomparendo ma stanno cambiando pelle, modificando simboli, linguaggio e modalità di appartenenza pur di continuare a sopravvivere.</p>



<p>Dopo circa dieci minuti di viaggio dall’uscita dell’aeroporto internazionale Ramón Villeda Morales, percorrendo la strada principale che conduce verso San Pedro Sula, basta svoltare a destra e imboccare una delle numerose vie secondarie per arrivare a Sector La Planeta.</p>



<p>Fin dai primi metri è evidente di essere entrati in un mondo parallelo, una società nella società, dove non è lo Stato a dettare le regole, ma le gang.&nbsp;</p>



<p>Qui il potere appartiene ai ragazzi del Barrio 18.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-525453" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b13.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il termine &#8220;maras&#8221;, con cui vengono comunemente indicate le principali gang di Honduras, El Salvador e Guatemala, deriva dalla parola spagnola &#8220;marabunta&#8221;, che significa &#8220;folla disordinata&#8221; e indica anche una specie di formiche rosse capace di distruggere tutto ciò che incontra sul proprio cammino.</p>



<p>L&#8217;immagine è&nbsp;efficace&nbsp;perchè le maras sono proprio questo, ovvero gruppi di giovani che all&#8217;apparenza possono sembrare innocui, ma che sono in grado di lasciare dietro di sé&nbsp;una lunga scia di violenza.</p>



<p>Le loro origini risalgono agli anni in cui migliaia di giovani centroamericani fuggirono dalle guerre civili rifugiandosi negli Stati Uniti.&nbsp;</p>



<p>Nei quartieri più difficili di Los Angeles si organizzarono prendendo esempio dalle gang già presenti sul territorio per difendersi dalla violenza delle bande rivali.</p>



<p>Fu proprio nelle strade di Los Angeles che nacque il Barrio 18.&nbsp;</p>



<p>Negli anni Novanta, con le deportazioni di massa dagli Stati Uniti verso l&#8217;America Centrale, molti membri della 18th Street Gang tornarono nei Paesi d&#8217;origine, contribuendo alla diffusione del fenomeno in Honduras, El Salvador e Guatemala.</p>



<p>Da allora il Barrio 18 e la Mara Salvatrucha, conosciuta anche come MS-13, combattono una guerra che dura ormai da oltre trent&#8217;anni.</p>



<p>Nel 2018 il presidente statunitense Donald Trump definì gli appartenenti alla MS-13 “animali”, mentre, il 23 settembre 2025, il segretario di Stato Marco Rubio ha inserito il Barrio 18 nell&#8217;elenco delle organizzazioni terroristiche straniere, una lista fino ad allora riservata a gruppi come al-Qaeda e lo Stato Islamico.</p>



<p>Secondo l&#8217;FBI, le maras rappresentano oggi tra le organizzazioni criminali di strada più pericolose al mondo.</p>



<p>L&#8217;Honduras continua a registrare uno dei più alti tassi di omicidi al mondo, oltre sei volte superiore alla media globale, ed è tra i Paesi con la maggiore incidenza di morti causate da armi da fuoco.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525454" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b26.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In molte zone, soprattutto nei quartieri segnati da povertà, disoccupazione e scarse opportunità educative, il controllo del territorio appartiene alle gang più che allo Stato.</p>



<p>Sector La Planeta, alla periferia di San Pedro Sula, ne è uno degli esempi più evidenti.&nbsp;</p>



<p>La città, nel 2012, registrò il più alto tasso di omicidi al mondo: 169 ogni 100 mila abitanti, un dato enorme se si considera che già oltre 22 omicidi ogni 100 mila abitanti rappresentano, a livello internazionale, un livello di criminalità estremamente elevato.</p>



<p>Entrare a Sector La Planeta senza essere conosciuti è praticamente impossibile.</p>



<p>Una fitta rete di sentinelle, composta spesso da ragazzini, controlla ogni accesso al quartiere.&nbsp;</p>



<p>Ogni automobile viene osservata, ogni volto sconosciuto segnalato immediatamente ai membri della gang.</p>



<p>Dopo pochi secondi ci fermano un gruppo di ragazzini.</p>



<p>Tredici, forse quattordici anni, si mettono davanti alla macchina e ci bloccano la strada.</p>



<p>Uno di loro inizia a fare domande dirette.</p>



<p>“Chi siete? Cosa volete? Perché&nbsp;siete qui?”</p>



<p>Il mio collega gli spiega con calma che avevamo un appuntamento con El Loco, un membro della gang.</p>



<p>A quel punto quei ragazzi hanno iniziato a parlare tra loro, hanno fatto qualche chiamata e poi ci hanno dato il permesso di entrare.&nbsp;</p>



<p>Perché qui&nbsp;la fiducia non esiste, esiste solo il controllo.</p>



<p>In una pulpería di Sector La Planeta, tra birre vuote, odore di carne alla griglia e fumo di marijuana, alcuni giovani giocano al flipper.&nbsp;</p>



<p>A prima vista sembrano ragazzi comuni, ma in realtà sono affiliati al Barrio18, una delle gang più temute del mondo.</p>



<p>Qui i membri del Barrio 18 hanno spesso tra i tredici e i ventisei anni.&nbsp;</p>



<p>Molti di loro sembrano avere un destino già scritto fin dall&#8217;infanzia.&nbsp;</p>



<p>Crescono in un ambiente in cui la gang rappresenta l&#8217;unico luogo in cui trovare protezione, riconoscimento e senso di appartenenza.</p>



<p>Alcune strade del quartiere sono veri e propri confini invisibili e attraversarle significa rischiare la vita, perché&nbsp;oltre quel limite inizia il territorio controllato dalla Mara Salvatrucha13 e da altre gang.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525458" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b7.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In queste comunità i padri sono spesso assenti e molte madri, lasciate sole, faticano a esercitare qualsiasi autorità sui figli.&nbsp;</p>



<p>Per tanti adolescenti la gang finisce così per occupare quel vuoto, trasformandosi nell&#8217;unica famiglia possibile.&nbsp;</p>



<p>Vivere in un quartiere come Sector La Planeta significa imparare fin da piccoli regole che non sono scritte in nessun codice, ma che tutti conoscono.&nbsp;</p>



<p>Qui la legge non è quella dello Stato.</p>



<p>“In questo barrio lo Stato e la legge siamo noi. Se qualcuno ruba o stupra, lo uccidiamo.”</p>



<p>A parlare è El Loco, ventitré&nbsp;anni e nove omicidi alle spalle.</p>



<p>Ha gli occhi socchiusi per la marijuana fumata durante tutta la giornata, una barba appena accennata e l&#8217;aspetto di un qualsiasi ragazzo poco più che ventenne.</p>



<p>Indossa scarpe da ginnastica, pantaloncini e una semplice maglietta.&nbsp;</p>



<p>Se lo incontrassi per strada in una città europea, probabilmente non attirererebbe nemmeno l&#8217;attenzione.&nbsp;</p>



<p>Non assomiglia ai gangster raccontati dai film hollywoodiani e forse è proprio questo l&#8217;aspetto più inquietante: la normalità con cui la violenza può presentarsi.</p>



<p>Quasi tutta la sua famiglia ha fatto parte del Barrio 18.&nbsp;</p>



<p>Per questo motivo non ha nemmeno dovuto affrontare il tradizionale rito d&#8217;iniziazione.</p>



<p>Per gli altri, invece, l&#8217;ingresso nella gang passa attraverso il cosiddetto &#8220;battesimo&#8221;: un violento pestaggio collettivo che sancisce l&#8217;appartenenza al gruppo.&nbsp;</p>



<p>Dura tredici secondi nella Mara Salvatrucha o MS13 e diciotto nel Barrio 18.</p>



<p>Una volta entrati, uscirne è quasi impossibile.</p>



<p>El Loco tiene subito a fare una precisazione.</p>



<p>“Qui in Honduras quando parlano di maras intendono quelli della MS-13. Noi preferiamo chiamarci pandilleros, da pandilla”.</p>



<p>Poi sorride appena e aggiunge:</p>



<p>&#8220;Noi siamo pandilleros. I mareros li ammazziamo.&#8221;</p>



<p>Sector La Planeta&nbsp;è uno dei quartieri più poveri e violenti della città.&nbsp;</p>



<p>Molte abitazioni portano ancora i segni lasciati dagli uragani che hanno colpito l&#8217;Honduras negli ultimi anni.</p>



<p>Quando arriva la sera, il quartiere cambia volto.</p>



<p>Le poche lampadine sparse tra le case non riescono a illuminare le vie sterrate e fangose.&nbsp;</p>



<p>La notte porta con sé&nbsp;una sensazione costante di pericolo che, per gli abitanti, con il tempo si trasforma in abitudine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525455" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b18.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per i membri delle gang, invece, quella stessa sensazione diventa una dipendenza.</p>



<p>El Loco racconta uno degli episodi che più hanno segnato la sua vita.</p>



<p>“Qui ci spariamo spesso. Qualche tempo fa hanno aperto il fuoco contro me e mia sorella. Avevamo bevuto durante una festa e ci eravamo avvicinati troppo al confine con il territorio della MS-13.&nbsp;</p>



<p>Quando quelli che ci stavano sparando sono entrati nella nostra zona, alcuni ragazzi del Barrio sono intervenuti per aiutarci.</p>



<p>Li abbiamo catturati, li abbiamo torturati per farli parlare e poi li ho uccisi sparandogli alla testa.</p>



<p>In queste strade non puoi mai abbassare la guardia. Basta un attimo per passare da cacciatore a preda”.</p>



<p>Lo racconta senza alzare la voce, senza enfasi, come se stesse parlando di un episodio qualsiasi della sua giornata.</p>



<p>Nel mondo delle pandillas l&#8217;identità è fondamentale.</p>



<p>Per anni i membri della Mara Salvatrucha si sono riconosciuti anche attraverso dettagli apparentemente insignificanti: le scarpe Nike Cortez, un taglio sul sopracciglio, abiti particolarmente aderenti, indicati con il termine &#8220;mamey&#8221;.</p>



<p>Indossare quei simboli, anche senza appartenere alla gang, può costare la vita se ci si trova nel quartiere sbagliato.</p>



<p>Il Barrio 18, invece, continua a distinguersi attraverso lo stile &#8220;cholo&#8221;: pantaloni larghi, magliette oversize e un&#8217;estetica ereditata dalle gang di Los Angeles e del Messico.</p>



<p>Uno stile che non rappresenta soltanto un modo di vestirsi, ma un’identità culturale e territoriale, perchè in queste strade anche l&#8217;abbigliamento, può determinare da quale parte del confine ci si trova.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525456" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b17.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel quartiere di Sector La Planeta, controllato dal Barrio18, il microtraffico rappresenta una delle principali fonti di guadagno della gang.&nbsp;</p>



<p>Una bustina contenente circa mezzo grammo di cocaina pura può essere acquistata per quattro dollari.&nbsp;</p>



<p>Storicamente, insieme allo spaccio, anche le estorsioni hanno rappresentato una delle attività principali delle bande, non soltanto come fonte economica ma anche come strumento per esercitare controllo e consolidare il proprio potere sul territorio.</p>



<p>Per contrastare l’attività delle pandillas, nel dicembre 2022 le autorità honduregne hanno introdotto lo stato d’emergenza, concedendo alla polizia maggiori poteri, tra cui la possibilità di effettuare arresti e perquisizioni senza mandato giudiziario, soprattutto nelle aree considerate ad alta criminalità.</p>



<p>“Quando la polizia viene a prendere qualcuno della gang, spesso riusciamo a pagare per farlo liberare, perché&nbsp;molte volte non ci catturano per arrestarci, ma per chiedere un riscatto.&nbsp;</p>



<p>È così che fanno molti soldi extra.&nbsp;</p>



<p>Anche io una volta sono stato rapito, mi hanno liberato dopo circa una settimana. Se vengono nel nostro quartiere, sappiamo che nessuno aiuterà la polizia, perché&nbsp;le persone sanno che altrimenti pagherebbero con la propria vita”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-525457" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b19.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>El Negro&nbsp;è il capo della gang ed è l’unico ragazzo di colore del gruppo.&nbsp;</p>



<p>È ancora molto giovane eppure porta già sul corpo i segni di una vita trascorsa dentro un ambiente violento.</p>



<p>Quando era poco più di un bambino, mentre teneva una pistola in mano, si sparò accidentalmente alla mano sinistra.</p>



<p>Da quel giorno non riesce più a piegare completamente alcune dita.</p>



<p>Rispetto agli altri ragazzi della gang, El Negro appare più riservato.&nbsp;</p>



<p>Parla poco di sé&nbsp;e della propria vita, forse perché&nbsp;un capo non può permettersi di mostrare debolezza, di abbassare la guardia o lasciare spazio alla pietà.&nbsp;</p>



<p>La leadership, in quel mondo, significa soprattutto essere sempre pronti al pericolo.</p>



<p>Sua madre gli aveva offerto la possibilità di trasferirsi insieme a lei in un’altra città e provare a costruire una nuova vita.&nbsp;</p>



<p>Lui, però, aveva scelto di rimanere.&nbsp;</p>



<p>Aveva scelto la gang invece della famiglia, perché&nbsp;per lui la gang era diventata l’unica famiglia possibile.</p>



<p>“Un capo ha delle responsabilità. Devo avere sempre gli occhi aperti, anche dietro la schiena, perché&nbsp;il pericolo di essere ammazzato è sempre dietro l’angolo. Ma posso assicurarti che&nbsp;venderò cara la mia pelle”.</p>



<p>El Loco mi racconta che El Negro aveva recentemente ucciso sua zia, accusata di aver parlato con la polizia.&nbsp;</p>



<p>Mi spiega che, all’interno di una gang, in una situazione del genere, può essere proprio un familiare a dover compiere l’omicidio, perché&nbsp;bisogna dimostrare che la pandilla viene prima di qualsiasi legame di sangue.</p>



<p>“Quando fai parte di una pandilla, non c’è scelta.</p>



<p><br>Se è sangue del tuo sangue, sei tu che devi farlo”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525459" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b23.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Per uno come El Negro, non solo è difficile immaginare una vita diversa, ma è quasi impossibile persino concepirla.</p>



<p>L’improvviso successo ottenuto dal presidente salvadoregno Nayib Bukele nella lotta contro le bande criminali ha aumentato la pressione sul governo honduregno affinché&nbsp;seguisse la stessa strada.&nbsp;</p>



<p>Anche se molte persone in Honduras non condividono completamente i metodi adottati da Bukele, una parte significativa della popolazione guarda con favore alle sue politiche di contrasto alle gang.</p>



<p>Tuttavia, diverse organizzazioni e osservatori hanno denunciato il rischio che molte persone arrestate non avessero alcun legame con le gang.</p>



<p>“Abbiamo visto tantissimi ragazzi che non avevano nessun legame con la gang essere arrestati soltanto perché&nbsp;avevano dei tatuaggi. Sai quante volte abbiamo visto la polizia picchiare, rubare e ammazzare persone senza un vero motivo?”.</p>



<p>Mentre pronuncia queste parole, El Loco mi mostra le cicatrici dei tre colpi di pistola che ha ricevuto durante la sua vita.&nbsp;</p>



<p>Le esibisce quasi come fossero medaglie al valore, testimonianze di sopravvivenza.</p>



<p>Poi mi mostra i suoi tatuaggi.</p>



<p>Sulla mano destra, proprio dove poco prima erano appoggiati alcuni proiettili, è impressa una frase in inglese:&nbsp;“All we need is love”.</p>



<p>Poche parole riescono a riassumere con tanta forza quella che, probabilmente, è allo stesso tempo una delle cause e una delle possibili soluzioni al fenomeno delle gang.</p>



<p>E forse è proprio qui che quella frase sul dorso della mano acquista il suo significato più profondo, perché&nbsp;dietro ogni storia di una gang, prima ancora del crimine, c’è spesso una storia di assenze.&nbsp;</p>



<p>E se l’amore può sembrare una risposta troppo semplice davanti a un fenomeno così complesso, rimane comunque il punto da cui ricominciare.</p>



<p>Offrire ai giovani un’alternativa prima che siano costretti a cercarla nelle strade.</p>



<p>“Io non ho paura di farmi tatuaggi. Qui in Honduras abbiamo regole diverse rispetto alle gang in El Salvador.&nbsp;</p>



<p>Noi non ci tatuiamo il simbolo della gang perché&nbsp;altrimenti troppe persone verrebbero arrestate.&nbsp;</p>



<p>Qui rischi di finire in carcere anche solo per un tatuaggio dedicato alla tua ragazza o a tuo figlio.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525462" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b8.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Anche in El Salvador, probabilmente, con il tempo i membri delle gang si faranno sempre meno tatuaggi per evitare di essere arrestati. Io non ho paura del carcere. Ho convissuto tutta la vita con la violenza e so che la mia vita finirà con la violenza”.</p>



<p>I membri delle gang sono giovani che trascorrono le loro giornate tra alcool, droga e violenza, con come unica prospettiva quella di finire in carcere o morire per la gang.</p>



<p>Paradossalmente, però, in alcuni quartieri controllati dalle bande, l’aumento dei poteri concessi alla polizia ha generato ancora più paura tra gli abitanti.</p>



<p>“Preferisco subire un’estorsione da parte di ragazzi che conosco da quando sono nati piuttosto che subire la violenza di militari o poliziotti che non ho mai visto”.</p>



<p>È una frase che ritorna spesso quando si parla con le persone che vivono in questi quartieri.</p>



<p>Diverse associazioni per la difesa dei diritti umani sostengono che il prolungamento dello stato d’emergenza nazionale in Honduras abbia creato un sistema di impunità per le forze dell’ordine.&nbsp;</p>



<p>Secondo molti giornalisti onduregni, lo stato d’emergenza non avrebbe più come unico obiettivo la riduzione della violenza, ma sarebbe diventato anche uno strumento di controllo.</p>



<p>Le persone diventano spesso aggressive dopo aver vissuto sulla propria pelle la violenza.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-525461" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/b1.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Molti ragazzi che entrano nelle gang sono il prodotto dell’ambiente nel quale sono cresciuti e, come ogni essere umano, imparano a restituire al mondo ciò che dal mondo hanno ricevuto.</p>



<p>O, per dirlo con le parole di El Negro:</p>



<p>“Quando la violenza ti circonda, ti ci abitui e devi imparare fin da subito le regole fondamentali per riuscire a sopravvivere: spara per primo, prima che gli altri sparino a te; sii disposto a tutto per la gang e non parlare mai con la polizia.&nbsp;</p>



<p>Qui funziona così.</p>



<p>Penso che, anche se avessi voluto cambiare vita, il mio destino sarebbe stato quello di diventare un pandillero.&nbsp;</p>



<p>Il destino non si può fermare, bisogna soltanto seguire il suo disegno.</p>



<p>È tutta la vita che vedo violenza intorno a me e adesso non ho paura di morire.&nbsp;</p>



<p>Se morirò, non so che fine farà la mia anima, credo probabilmente che andrà all’inferno, a bruciare per l’eternità.</p>



<p>Ma una cosa la so e cioè che non ci sarà mai pace per noi pandilleri, perché&nbsp;non ci sarà mai fine a questa guerra”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/criminalita/tears-and-bullets.html">Tears and Bullets</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il nuovo capitolo dell’Hondurasgate: il piano di sorveglianza di massa con tecnologie israeliane</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-sorveglianza-di-massa-tecnologie-israeliane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 04:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cyber spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728172620293_37ded1652eeac1a75d517bdd237662d4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728172620293_37ded1652eeac1a75d517bdd237662d4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728172620293_37ded1652eeac1a75d517bdd237662d4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728172620293_37ded1652eeac1a75d517bdd237662d4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728172620293_37ded1652eeac1a75d517bdd237662d4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728172620293_37ded1652eeac1a75d517bdd237662d4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728172620293_37ded1652eeac1a75d517bdd237662d4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nuovi audio trapelati svelano il piano segreto del presidente Nasry Asfura per trasformare l'Honduras in un laboratorio di sorveglianza di massa, con la complicità di agenti israeliani e dei colossi delle telecomunicazioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-sorveglianza-di-massa-tecnologie-israeliane.html">Il nuovo capitolo dell’Hondurasgate: il piano di sorveglianza di massa con tecnologie israeliane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La <strong>piattaforma Hondurasgate</strong> ha reso pubblici ulteriori audio che rivelano il piano orchestrato dal governo honduregno di <strong>Nasry Asfura</strong> per implementare <strong>un sistema di sorveglianza di massa nel Paese con il supporto di tecnologie israeliane</strong>. Le nuove rivelazioni seguono quelle degli scorsi mesi che — in base ai file ottenuti in esclusiva da Canal RED e <a href="https://hondurasgate.ch/">Hondurasgate</a> — dimostrano l’esistenza di <strong>una struttura di ingerenza per orientare la politica in America Latina</strong>, usando l’Honduras come centro operativo strategico per gli interessi geopolitici di Washington e Tel Aviv, ed &#8220;estirpare&#8221; le influenze di sinistra nella regione attraverso accordi segreti e manipolazioni digitali, <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html">come avevamo scritto su InsideOver</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da Hernández ad Asfura: la regia di Washington e Israele sull&#8217;Honduras</strong></h2>



<p>La pubblicazione dei nuovi audio avviene alla vigilia del ritorno a Tegucigalpa dell&#8217;ex presidente <strong>Juan Orlando Hernández</strong>, condannato a 45 anni di prigione per narcotraffico e traffico di armi in un tribunale federale di New York e graziato da <strong>Donald Trump</strong> a novembre dell&#8217;anno scorso. Quella di Hernández è una figura centrale nel piano intessuto da Washington perché un suo possibile ritorno alla presidenza garantirebbe a Stati Uniti e Israele una serie di facilitazioni nel Paese centroamericano — il controllo di zone economiche speciali, la costruzione di basi militari e lo sviluppo di un ambiente legislativo favorevole alle aziende tecnologiche delle due potenze — e anche l’appoggio decisivo per creare una «cellula di informazione» con il compito di «<strong>attaccare ed estirpare il cancro della sinistra dai governi dell’Honduras e dell’America Latina</strong>». Dopo <strong>la sconfitta di Iván Cepeda in Colombia e la conseguente vittoria di Abelardo De la Espriella </strong>alle elezioni presidenziali, avvolte da sospetti di frode, il prossimo obiettivo sarebbero il Messico e il governo di <strong>Claudia Sheinbaum</strong>. </p>



<p><a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/exclusiva-nuevos-audios-hondurasgate-revelan-que-presidente-honduras-impulso-medidas-facilitar-espionaje-ciudadano-siguiendo-instrucciones-israel/20260726100000073441.html">Negli audio resi pubblici nei giorni scorsi,</a> emerge inoltre <strong>il ruolo svolto dall’attuale presidente honduregno Nasry Asfura </strong>in un piano che favorisce <strong>le attività di attori israeliani nel campo della sorveglianza cibernetica </strong>dell&#8217;intera popolazione honduregna e non solo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il piano di sorveglianza con il supporto di agenti israeliani</strong></h2>



<p>In due note vocali risalenti al 28 febbraio e al 7 marzo 2026 Asfura descrive a <strong>Tomás Zambrano </strong>—<strong> </strong>presidente del Congresso honduregno che da tempo coltiva un rapporto molto stretto con Tel Aviv, <a href="https://www.laprensa.hn/honduras/honduras-israel-buscan-ampliar-cooperacion-parlamentaria-OL29440284#google_vignette">partecipando a incontri con la sua rappresentanza diplomatica</a> e a reti pro-Israele in America Latina —&nbsp;un&#8217;operazione di sorveglianza ideata da <strong>agenti israeliani</strong>, con la collaborazione delle <strong>compagnie di telecomunicazioni Tigo e Claro </strong>per accedere alle comunicazioni della popolazione potenzialmente di tutta l’area, visto che i colossi della telefonia operano in oltre 15 paesi dell&#8217;America Latina e dei Caraibi e contano decine di milioni di utenti. Il presidente ordina inoltre la <strong>riconquista della Corte Suprema e della Procura Generale</strong>, e che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari prima del ritorno di Hernández a Tegucigalpa.</p>



<p>Il piano verrebbe sottoposto all&#8217;approvazione del Congresso per conferirgli una parvenza di legalità, attraverso l’emanazione di un decreto apposito. Gli obiettivi sono controllare i social media, eliminare l&#8217;anonimato degli utenti — tramite<strong>i software israeliani Cellebrite e Pegasus ma anche della statunitense Palantir </strong>— e porre fine alla crittografia end-to-end. In questo modo si verrebbe a creare <strong>un’infrastruttura di sorveglianza</strong> diretta verso attivisti per i diritti umani, militanti politici e chiunque esprima opinioni critiche nei confronti del governo.</p>



<p>Già in passato, durante l’amministrazione Hernández, l’Honduras avevaconsolidato <strong>un apparato di spionaggio digitale avanzato attraverso l’uso di software di società statunitensi e israeliane, </strong>tra cui Circles, affiliata a NSO Group che sviluppa il noto spyware Pegasus, il cui uso da parte di diversi governi dell&#8217;UE contro giornalisti, politici, funzionari e altre personalità pubbliche <a href="https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/ATAG/2023/747923/EPRS_ATA(2023)747923_IT.pdf">è stato riconosciuto dal Parlamento europeo che ha istituito un&#8217;apposita commissione d&#8217;inchiesta</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il &#8220;laboratorio Palestina&#8221;: dalla sorveglianza israeliana all&#8217;esportazione globale</strong></h2>



<p>Come ha dimostrato il giornalista <strong>Antony Lowenstein</strong>, dopo aver costruito u<strong>na vera e propria “architettura del controllo” nei Territori palestinesi occupati,</strong> usando la Palestina come laboratorio per sperimentare tecniche di sorveglianza, repressione e gestione di una popolazione “nemica”, Israele ha “pacchettizzato” ed esportato tale sistema integrato, vendendolo in tutto il mondo a governi e apparati di sicurezza che utilizzano tali strumenti contro oppositori e giornalisti. In America Latina questo uso è stato documentato in Colombia e Messico, sotto i governi rispettivamente di <strong>Iván Duque ed Enrique Peña Nieto. </strong>Parallelamente a tale macchina del controllo si è sviluppato un altro ambito a essa complementare, ovvero<strong>l&#8217;industria della disinformazione</strong> che, come dimostrato da inchieste giornalistiche — <a href="https://www.timesofisrael.com/expose-unmasks-israel-led-disinformation-team-that-meddled-in-dozens-of-elections/">tra le quali  &#8220;Story Killers&#8221;, coordinata da Forbidden Stories</a> —, ha interferito in decine di elezioni in tutto il mondo, diverse delle quali in Sud e Centro America.</p>



<p>Le evidenze emerse in questo nuovo capitolo dell’Hondurasgate — <a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/auditoria-earshot-confirma-autenticidad-nuevos-audios-hondurasgate-espionaje-traves-empresas-israelies/20260726060825073483.html">gli audio sono stati ritenuti autentici sulla base dell’analisi  forense condotta dall&#8217;organizzazione Earshot</a> — arrivano «in un momento in cui la stigmatizzazione e la persecuzione della sinistra, nell&#8217;ambito della politica di sicurezza nazionale statunitense, sono al culmine», <a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/exclusiva-nuevos-audios-hondurasgate-revelan-que-presidente-honduras-impulso-medidas-facilitar-espionaje-ciudadano-siguiendo-instrucciones-israel/20260726100000073441.html">come ha sottolineato su Diario Red la giornalista Valeria Duarte.</a> Un preciso riferimento alla <strong>nuova era di maccartismo politico annunciata dal Segretario di Stato Marco Rubio</strong> che ha parlato di una presunta rinascita del terrorismo politico di estrema sinistra su scala transnazionale e ha definito la sinistra radicale come una «una minaccia internazionale».</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-sorveglianza-di-massa-tecnologie-israeliane.html">Il nuovo capitolo dell’Hondurasgate: il piano di sorveglianza di massa con tecnologie israeliane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump, Milei, Hernandez e il piano per &#8220;estirpare la sinistra come un cancro»: l&#8217;Hondurasgate finisce in tribunale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-milei-hernandez-e-il-piano-per-estirpare-la-sinistra-come-un-cancro-lhondurasgate-finisce-in-tribunale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due avvocati colombiani hanno denunciato l'ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández per terrorismo e crimini di lesa umanità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-milei-hernandez-e-il-piano-per-estirpare-la-sinistra-come-un-cancro-lhondurasgate-finisce-in-tribunale.html">Trump, Milei, Hernandez e il piano per &#8220;estirpare la sinistra come un cancro»: l&#8217;Hondurasgate finisce in tribunale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«Insieme al collega avvocato e difensore dei diritti umani Mario Serrato, abbiamo presentato <strong>una denuncia penale in Colombia contro Juan Orlando Hernández</strong>, l&#8217;ex presidente honduregno condannato a 45 anni di carcere per traffico di droga e graziato da Donald Trump, nell&#8217;ambito dello <strong>scandalo Hondurasgate</strong> e in relazione ad attività illecite e criminali nel Paese». È con questo annuncio del giurista colombiano Luis Guillermo Pérez Casas, storico difensore dei diritti umani, che <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html">lo scandalo incentrato su una rete di corruzione e manipolazione mediatica —&nbsp;tesa a destabilizzare i governi progressisti dell’America Latina</a> —&nbsp;passa dal terreno mediatico a quello giudiziario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli audio che scuotono l&#8217;America Latina</strong></h2>



<p>L’Hondurasgate nasce da 37 audio —&nbsp;<a href="https://hondurasgate.ch/">pubblicati dall’omonima piattaforma</a> e da Diario Red / Canal Red América Latina tra fine aprile e inizio maggio 2026 — <a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/hondurasgate-investigacion-trama-injerencia-america-latina-respaldada-dos-pericias-forenses/20260523231452070133.html">la cui autenticità è stata confermata da processi di verifica forense effettuati dagli enti indipendenti Earshot e Phonexia</a>, con un grado di attendibilità superiore al 95%.</p>



<p>I file dimostrano che Hernández ha trattato con alleati interni e internazionali – incluso il presidente argentino <strong>Javier Milei</strong> – <strong>una rete di finanziamenti e campagne per destabilizzare governi di sinistra in America Latina.</strong> Condannato nel 2024 da un tribunale federale di New York per narcotraffico, armi e corruzione, l’ex presidente honduregno è stato graziato nel 2025 dal presidente Trump. In cambio del provvedimento di clemenza —&nbsp;preludio di un suo possibile ritorno al potere&nbsp; —, <strong>Washington e Tel Aviv beneficerebbero di tutta una serie di facilitazioni in Honduras,</strong> tra cui la costruzione di una nuova base militare e di centri di confinamento per presunti terroristi, misure tese ad avvantaggiare le aziende americane e israeliane; e, infine, l’espansione delle cosiddette Zone economiche speciali. Dai file — che&nbsp;mostrano l&#8217;intenzione esplicita di «<strong>estirpare come un cancro la sinistra latinoamericana</strong>» —&nbsp; emerge anche la chiara intenzione di creare un’Unità Digitale per la diffusione di notizie false con <strong>il deliberato scopo di attaccare i governi progressisti in Messico e Colombia</strong> e allineare ulteriormente la regione ai desiderata di Washington. L’azione penale di Pérez Casas e Serrato presentata in Colombia prende le mosse proprio dalle rivelazioni dell’Hondurasgate.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il caso irrompe nella campagna colombiana</strong></h2>



<p>Un atto analogo contro l&#8217;ex presidente honduregno è stato depositato dagli avvocati lo scorso 25 maggio anche presso<strong> la Procura generale di Tegucigalpa in Honduras</strong>&nbsp; —&nbsp;con la richiesta di indagare Hernández per <strong>associazione terroristica, cospirazione e preparazione di crimini di lesa umanità </strong>e di avviare la procedura di <strong>estradizione dagli Stati Uniti.</strong> I difensori colombiani erano accompagnati da <strong>Berta Oliva</strong>, coordinatrice generale del <strong>Comitato dei familiari dei detenuti e degli scomparsi in Honduras</strong> (Cofadeh), un&#8217;organizzazione per i diritti umani che oggi ha assunto la rappresentanza legale dei querelanti presso la Procura della Repubblica honduregna, a riprova che attorno all’azione legale si è costituita una squadra internazionale per supportare il processo.</p>



<p>L’istanza precede di pochi giorni <strong>l’appuntamento elettorale del 31 maggio </strong>in cui il popolo colombiano è chiamato a eleggere il nuovo presidente del Paese, dopo <strong>la fine del mandato di Gustavo Petro. </strong>Nel documento presentato dai due avvocati colombiani si legge che le registrazioni audio dimostrano l’intenzione di <strong>minare il processo democratico nel Paese sudamericano</strong>, attraverso strategie di ingerenza politica e campagne di disinformazione indirizzate contro il governo Petro e il candidato progressista Iván Cepeda Castro. E, a proposito della tornata elettorale, le accuse riportate nel documento sembrano, peraltro, essere dimostrate da <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">una serie di inchieste giornalistiche che hanno rivelato l&#8217;esistenza del Proyecto Júpiter,</a> una strategia per influenzare l’opinione pubblica colombiana, generando paura, indignazione, incertezza nella popolazione in vista del voto.&nbsp;</p>



<p>La denuncia insiste sul fatto che, per quanto Hernández sia stato graziato da Trump —&nbsp;con un ruolo fondamentale giocato da Israele, come emerso dagli stessi audio — resta una persona con condanna definitiva, elemento che costituisce un precedente rilevante per valutare <strong>il “pattern” delinquenziale che si manifesta nelle vicende al centro dell’azione legale.&nbsp;</strong></p>



<p>Il documento suggerisce che esista «un&#8217;impresa criminale transnazionale volta a sovvertire l&#8217;ordine costituzionale degli Stati sovrani e a generare condizioni di terrore politico» e sottolinea il linguaggio disumanizzante delle conversazioni, intriso di violenza, con riferimenti a «carcere», «sangue», «morte». Un elemento che, inserito nel quadro di concrete attività di finanziamento —&nbsp;i 350mila dollari messi a disposizione da Milei — e di una vera e propria struttura operativa, viene interpretato non come mera retorica politica, ma come la chiara manifestazione della volontà di «distruggere, in tutto o in parte, una collettività per motivi politici», e come «indizio di intenzione genocidaria o di crimini di lesa umanità», secondo quanto previsto dallo Statuto di Roma e dalla giurisprudenza internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da Bogotà all&#8217;Aja: la denuncia arriva alla Corte penale internazionale</strong></h2>



<p>Anche il presidente colombiano Petro ha annunciato pochi giorni fa, tramite il suo account X, che presenterà una denuncia formale contro Hernández, mentre —&nbsp;secondo quanto riferito da Pérez Casas e Serrato e <a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/defensores-derechos-humanos-denuncian-penalmente-juan-orlando-hernandez-hondurasgate/20260526045408070295.html">riportato da Diario Red Latinoamérica</a> — <strong>copie della denuncia sono state inviate anche all&#8217;Ufficio del Procuratore della Corte penale internazionale</strong>, in conformità al principio di complementarità.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">Juan Orlando Hernádez, expresidente de Honduras y narcotraficante probado debe ser procesado ena Colombia por su amenaza contra nuestra democracia.<br><br>Presentaré denuncia contra este forajido extranjero <a href="https://t.co/gEVO5CNRaX">pic.twitter.com/gEVO5CNRaX</a></p>&mdash; Gustavo Petro (@petrogustavo) <a href="https://x.com/petrogustavo/status/2056981876632396011?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>«È importante sottolineare che era necessario intraprendere questo tipo di azioni. È necessario che chi detiene il potere sappia che non può fare o dire ciò che vuole, soprattutto quando ciò incide sulla vita, sul modo di pensare o sulla stabilità di intere regioni», ha dichiarato Serrato dopo aver depositato la denuncia, precisando che il team legale fornirà <strong>ulteriori perizie per accertare l&#8217;autenticità delle voci presenti nelle registrazioni audio.</strong></p>



<p>I denuncianti hanno raccontato che, al loro arrivo in Honduras, hanno ricevuto un trattamento ostile dalle autorità di immigrazione e che sono stati costretti a firmare una dichiarazione in cui si affermava che, qualora la denuncia fosse stata ritenuta infondata, avrebbero rischiato fino a un anno di carcere.</p>



<p>Non si è fatto attendere il commento dell’accusato. «È inconcepibile vedere presunti difensori dei diritti umani viaggiare dalla Colombia per presentare una denuncia fabbricata contro di me», ha scritto Hernández sul suo account X, aggiungendo: «Coloro che hanno orchestrato questa farsa saranno quelli che finiranno per rendere conto penalmente».</p>



<p>Intanto cresce l’attesa per conoscere l’esito delle presidenziali colombiane. Riuscirà Cepeda a spuntarla al primo turno come ha promesso, sfidando i piani di destabilizzazione denunciati?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-milei-hernandez-e-il-piano-per-estirpare-la-sinistra-come-un-cancro-lhondurasgate-finisce-in-tribunale.html">Trump, Milei, Hernandez e il piano per &#8220;estirpare la sinistra come un cancro»: l&#8217;Hondurasgate finisce in tribunale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Hondurasgate, dietro la città privata Próspera spuntano i soliti noti, Peter Thiel e Sam Altman</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-dietro-la-citta-privata-prospera-spuntano-i-soliti-noti-peter-thiel-e-sam-altman.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:58:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-600x333.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra audio dell’Hondurasgate, lobbying statunitense e capitali della Silicon Valley, il caso Próspera svela il progetto delle ZEDE e il conflitto con le comunità locali honduregne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-dietro-la-citta-privata-prospera-spuntano-i-soliti-noti-peter-thiel-e-sam-altman.html">Hondurasgate, dietro la città privata Próspera spuntano i soliti noti, Peter Thiel e Sam Altman</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514160251371_526465c0233d0a287b0059010b7d5988-e1778767411152-600x333.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«Possa l&#8217;esperimento Próspera prevalere, possa il bene comune essere salvato e possa <strong>la sinistra globale essere condannata dalla mano benevola del Presidente Trump!</strong>». <a href="https://www.stonecoldtruth.com/p/how-president-trump-can-crush-socialism">A scrivere queste parole è lo stratega politico Roger Stone</a>, figura molto vicina al tycoon. <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html">Come riportato in un precedente articolo qui su InsideOver,</a> è stato proprio Stone a svolgere l’intensa attività di lobbying che ha portato alla liberazione dell’ex presidente honduregno <strong>Juan Orlando Hernández,</strong> condannato negli Stati Uniti per narcotraffico e poi graziato, con l’obiettivo di farne una figura che potesse <strong>tutelare gli interessi statunitensi nell’area</strong>, secondo quanto emerso dagli audio dell’<a href="https://hondurasgate.ch/">Hondurasgate</a>. </p>



<p>Nello stesso pezzo scritto per il suo blog, Stone descrive il Paese centroamericano come una «nazione impoverita» in cui sono in atto sviluppi geopolitici «che avranno importanti implicazioni per la politica statunitense e per il futuro della libertà in tutto il mondo». L’inizio di questo nuovo corso per l’Honduras, secondo lo stratega, va ricondotto alla <strong>creazione di Próspera, città-stato privata</strong> descritta come un «esperimento di libertà, finanziata con capitale di rischio da luminari della Silicon Valley come <strong>Peter Thiel, Marc Andreessen e Sam Altman</strong>». Ed proprio l’enclave per ricchi a essere uno degli elementi al centro dell’Hondurasgate. L’espansione delle ZEDE (Zone per l’Occupazione e lo Sviluppo Economico) come Próspera, infatti, sarebbe uno dei punti negoziati tra Trump e Hernández in cambio della grazia concessa a quest’ultimo, ma è anche al centro di attività di lobbying avviate da diverso tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le attività di lobbying di Continental Strategy</strong></h2>



<p>Mentre la piattaforma che ospita i file audio relativi all’Hondurasgate denuncia <strong>ondate di attacchi cibernetici</strong>, giuristi e analisti continuano a <strong>interrogarsi sull’autenticità e sulla portata probatoria degli audio.</strong> È in questo spazio di incertezza – tra audio tecnicamente “puliti” e verità da dimostrare – che emergono altri elementi sulla trama di interessi e poteri che, al di là di ogni ipotesi speculativa sullo scandalo, ha plasmato l’Honduras contemporaneo. Tra gli attori cruciali per la progressiva affermazione di un’economia libertaria nel Paese centroamericano c’è <strong>Continental Strategy, una società di lobbying fondata dall&#8217;ex ambasciatore presso l&#8217;Organizzazione degli Stati Americani Carlos Trujillo</strong>, personaggio vicino al Segretario di Stato americano Marco Rubio. L’organizzazione con sedi a Washington e Buenos Aires, <a href="https://www.diario-red.com/articulo/internacional/continental-strategy-firma-cercana-marco-rubio-responsable-lobby-empresarial-detras-hondurasgate/20260507193400069025.html">secondo l’indagine di Canal Red</a> —&nbsp;il media che ha reso pubblici gli audio dell’Hondurasgate —&nbsp;sarebbe stata incaricata di <strong>spingere, nei corridoi del potere statunitense, l’agenda delle ZEDE e del progetto Próspera.</strong></p>



<p>Dalla sua nascita, la società di relazioni governative statunitense è passata da un solo cliente nel 2021 a 127 nel 2025; anche il suo fatturato è aumentato&nbsp; da 105.000 dollari a <strong>27 milioni di dollari in quattro anni.</strong> E tra le sue fonti di profitto c’è senza dubbio l&#8217;Honduras, dove <strong>le sue attività si sono concentrate sul contrasto alle riforme del governo di Xiomara Castro</strong>, rappresentando gli interessi della città privata di Próspera, del Consiglio honduregno delle imprese private (COHEP) —&nbsp; che si è affidato a Continental Strategy per «<a href="https://lda.senate.gov/filings/public/filing/61b428c5-0f61-49b8-8419-a3e172d917b7/print/">promuovere il commercio e gli investimenti tra gli Stati Uniti e l&#8217;Honduras</a>» — e del gruppo bancario FICOHSA, oggetto di indagini per riciclaggio di denaro da parte di organismi internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mezzo milione di dollari per salvare le ZEDE</strong></h2>



<p>L’amministrazione di Xiomara Castro —&nbsp;prima presidente donna dell’Honduras, in carica dal 2021 al 2025 — aveva iniziato a smantellare le cosiddette ZEDE —&nbsp;veri e propri dispositivi di espropriazione territoriale e sovranità limitata a beneficio di capitali stranieri —&nbsp;la cui espansione, negli audio dell’Hondurasgate, è collegata ai piani discussi fra Juan Orlando Hernández e l’attuale presidente honduregno Nasry Asfura. <a href="https://lda.senate.gov/filings/public/filing/search/?registrant=&amp;registrant_country=&amp;registrant_ppb_country=&amp;client=Prospera+&amp;client_state=&amp;client_country=&amp;client_ppb_country=&amp;lobbyist=&amp;lobbyist_covered_position=&amp;lobbyist_conviction_disclosure=&amp;lobbyist_conviction_date_range_from=&amp;lobbyist_conviction_date_range_to=&amp;report_period=&amp;report_year=&amp;report_dt_posted_from=&amp;report_dt_posted_to=&amp;report_amount_reported_min=&amp;report_amount_reported_max=&amp;report_filing_uuid=&amp;report_house_doc_id=&amp;report_issue_area_description=&amp;foreign_entity=&amp;foreign_entity_country=&amp;foreign_entity_ppb_country=&amp;foreign_entity_ownership_percentage_min=&amp;foreign_entity_ownership_percentage_max=&amp;search=search">Le attività di lobbying a favore di Próspera</a> hanno comportato<strong> una spesa di oltre 500.000 dollari a varie società</strong>, oltre a Continental, ed erano rivolte soprattutto alle istituzioni politiche statunitensi (Congresso, amministrazione, ambasciata) per <strong>difendere il regime delle zone speciali e fare pressione sul governo honduregno</strong>, cercando in definitiva di condizionare le scelte di quest’ultimo attraverso i potenti canali del vicino nordamericano. Continental Strategy ha ricevuto pagamenti —&nbsp;<a href="https://lda.senate.gov/filings/public/filing/search/?registrant=&amp;registrant_country=&amp;registrant_ppb_country=&amp;client=Prospera+&amp;client_state=&amp;client_country=&amp;client_ppb_country=&amp;lobbyist=&amp;lobbyist_covered_position=&amp;lobbyist_conviction_disclosure=&amp;lobbyist_conviction_date_range_from=&amp;lobbyist_conviction_date_range_to=&amp;report_period=&amp;report_year=&amp;report_dt_posted_from=&amp;report_dt_posted_to=&amp;report_amount_reported_min=&amp;report_amount_reported_max=&amp;report_filing_uuid=&amp;report_house_doc_id=&amp;report_issue_area_description=&amp;foreign_entity=&amp;foreign_entity_country=&amp;foreign_entity_ppb_country=&amp;foreign_entity_ownership_percentage_min=&amp;foreign_entity_ownership_percentage_max=&amp;search=search">circa 100.000 dollari tra il 2024 e il 2025</a> —&nbsp; <a href="https://lda.senate.gov/filings/public/filing/a4cbacbd-1fa6-450a-884a-8d408a13412a/print/">per presentare, attraverso il suo rappresentante Manuel Espina, una «narrazione alternativa»</a> al Senato e alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, volta a contrastare i tentativi del governo Castro di sciogliere le ZEDE e <a href="https://lda.senate.gov/filings/public/filing/36b548bd-5ef9-47de-bc44-317c162cf825/print/">promuovere in particolare Próspera</a> come «un&#8217;iniziativa chiave che promuove la crescita economica e la creazione di posti di lavoro nella regione».&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il prezzo umano della città privata</strong></h2>



<p>Non sembrano essere dello stesso avviso tuttavia le comunità locali, che <strong>oggi rischiano di essere espropriata delle proprie terre</strong> per fare spazio a quella che è stata definita «una fantasia neocoloniale da miliardario» — con riferimento a Peter Thiel — dalla ricercatrice e scrittrice honduregna Edith Romero <a href="https://truthout.org/articles/peter-thiel-is-unleashing-a-neocolonial-billionaire-fantasy-in-honduras/?utm_source=Truthout&amp;utm_campaign=eeeafe1833-EMAIL_CAMPAIGN_2026_02_16_07_21&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_bbb541a1db-eeeafe1833-653959908">sulle pagine del magazine statunitense TruthOut.</a> La “charter city” — così vengono chiamate le entità a statuto speciale, con un pacchetto di regole, istituzioni e governance separate rispetto al resto dello Stato —  è stata istituita formalmente nel 2017 quando Honduras Próspera Inc., società con sede negli Stati Uniti, ha firmato un accordo con il governo honduregno, assumendo il controllo di parte del territorio dell&#8217;isola di Roatán, «una splendida isola tropicale caraibica circondata dalla seconda barriera corallina più grande del mondo e patria di una ricca cultura afrodiscendente, quella del popolo Garifuna, che da secoli combatte le minacce alla propria sovranità», scrive ancora Romero. </p>



<p>L’identità di zona semi-autonoma di Próspera è unica: il governo honduregno esercita <strong>un controllo limitato su di essa </strong>e l<strong>a legge del paese non vi si applica</strong>. Tra i suoi elementi fondanti ci sono <strong>le basse aliquote fiscali e la deregolamentazione delle imprese</strong> (l&#8217;imposta sul reddito lordo di queste ultime è dell&#8217;1%, anziché il 25% applicato in Honduras). Quando nel 2022 il governo di Xiomara Castro ha abrogato la legge che autorizzava le ZEDE, Próspera ha reagito <strong>citando l’Honduras davanti al tribunale arbitrale della Banca Mondiale.</strong> La causa  è tuttora pendente ed è destinata a convertire un conflitto politico interno in <strong>una partita legale asimmetrica tra uno Stato povero e una élite di ricchi e rapaci investitori.</strong> Intanto, proprio accanto a Próspera, gli abitanti del villaggio di pescatori di Crawfish Rock denunciano promesse di lavoro mai mantenute, la privatizzazione di servizi essenziali come l’acqua e il rischio di espropri unilaterali. Per molti honduregni, in definitiva, l&#8217;enclave per ricchi non è il futuro. È una nuova forma di colonialismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-dietro-la-citta-privata-prospera-spuntano-i-soliti-noti-peter-thiel-e-sam-altman.html">Hondurasgate, dietro la città privata Próspera spuntano i soliti noti, Peter Thiel e Sam Altman</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nasry &#8220;Tito&#8221; Asfura, il Trump dell&#8217;Honduras consolida la svolta a destra dell&#8217;America Latina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/nasry-tito-asfura-il-trump-dellhonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellamerica-latina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 06:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nasry "Tito" Asfura, il Trump dell'Honduras consolida la svolta a destra dell'America Latina. Gli scenari politici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nasry-tito-asfura-il-trump-dellhonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellamerica-latina.html">Nasry &#8220;Tito&#8221; Asfura, il Trump dell&#8217;Honduras consolida la svolta a destra dell&#8217;America Latina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasry-Tito-Asfura-il-Trump-dellHonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellAmerica-Latina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo settimane di incertezza, <strong>Nasry &#8220;Tito&#8221; Asfura</strong> è stato confermato dalla <strong>Corte Suprema dell&#8217;Honduras</strong> vincitore delle elezioni presidenziali del 30 novembre. L&#8217;esito era rimasto in sospeso dopo che il candidato conservatore del Partito Nazionale, dichiaratamente ispirato a <strong>Donald Trump e Javier Milei</strong>, aveva visto la sua vittoria con poco più del 40% in un voto a turno unico contestata dalla richiesta di riconteggio di <strong>Salvador Nasralla</strong> del Partito Liberale, risultato staccato di soli 25mila voti.</p>



<p>La Corte Suprema ha dichiarato Asfura vincitore il 24 dicembre, consolidando una svolta a destra per l&#8217;America Latina e in particolar modo per un Centro America dove brilla, nel campo conservatore più ispirato a figure come Trump e Milei, la stella del salvadoregno <strong>Nayib Bukele</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Asfura, palestinese di etnia, conservatore nel cuore</h2>



<p>Come quest&#8217;ultimo, anche il neo-eletto presidente è di sangue mediorientale: il 68enne Asfura è, come Bukele, figlio di una famiglia palestinese cristiana emigrata ai tempi della Nakba verso l&#8217;America centrale, e ha compiuto l&#8217;intera carriera politica nel cuore della destra honduregna, <strong>guidando come sindaco la capitale Tegucigalpa dal 2014 al 2022</strong> e provando a candidarsi nel 2021 alle presidenziali contro la vincitrice Xiomara Castro, arrivando secondo.</p>



<p><strong>Ora, Asfura si è candidato con un programma basato su sicurezza, lotta alla criminalità e sostegno a riforme liberali</strong> in economia, che risuona con quelli di molti leader della regione.<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jose-antonio-kast-lavvocato-che-sosteneva-pinochet-e-il-nuovo-presidente-del-cile.html"> A poche settimane dalla <strong>vittoria di José Antonio Kast in Cile</strong></a>, la sua è una nuova svolta a destra che, come per Bukele, è vista con <strong>attenzione tanto a Washington<a href="https://www.ynetnews.com/article/ryuliksmwg"> quanto a Tel Aviv</a></strong>, dato che Israele si trova ad avere, per uno strano gioco del destino, come solidi alleati regionali e sostenitori della sua causa il figlio di un ex ufficiale nazista (Kast) e un palestinese figlio di esuli dall&#8217;occupazione israeliana della Palestina (Asfura), dopo che un altro latinoamericano di stirpe palestinese, Bukele, ha schierato San Salvador al suo fianco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Donald Trump esulta</h2>



<p>Chi può gioire è sicuramente Donald Trump, che ha irritualmente dato l&#8217;endorsement ufficiale ad Asfura, minacciando la fine degli aiuti all&#8217;Honduras in <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/12/5/honduran-presidential-candidate-says-trump-interfered-in-election-report">caso di vittoria di Nasralla, definito &#8220;<strong>comunista</strong>&#8221; e attaccato</a> mentre The Donald concedeva la grazia a <strong>Juan Orlando Hernandez, ex presidente del Paese centroamericano</strong> condannato a 45 anni di carcere e estradato negli Usa per narcotraffico. </p>



<p>Hernandez, durante il suo mandato, approvò la costruzione di <a href="https://www.rts.ch/info/societe/2025/article/prospera-paradis-fiscal-et-technologique-controverse-au-honduras-29072280.html"><strong>Prospera,</strong> la città &#8220;libertaria&#8221; per gli investimenti dei tecno-oligarchi</a> e dei <a href="https://it.insideover.com/economia/il-progetto-destiny-e-lutopia-della-tortuga-caraibica-dei-bitcoin.html">magnati dei bitcoin che oggi vede operare</a> nel suo capitale diversi investitori di venture capital e finanza vicini al presidente Usa, come Balaji Srinivasan, Peter Thiel e Marc Andreessen. C&#8217;è da scommettere che Asfura terrà ben conto di questi precedenti, nel quadro di un governo che interseca interessi nazionali e una <strong>forte tutela Usa per tornare a giocare un ruolo da protagonisti</strong> nel &#8220;cortile di casa&#8221; a lungo insediato da potenze esterne.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
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		<title>Il progetto Destiny e l&#8217;utopia della Tortuga caraibica dei bitcoin</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-progetto-destiny-e-lutopia-della-tortuga-caraibica-dei-bitcoin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 12:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[Mar dei Caraibi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Honduras ieri, Saint Kitts e Nevis domani. I tecno-oligarchi e i guru dei bitcoin puntano i Caraibi per le loro Tortuga.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-progetto-destiny-e-lutopia-della-tortuga-caraibica-dei-bitcoin.html">Il progetto Destiny e l&#8217;utopia della Tortuga caraibica dei bitcoin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-progetto-Destiny-e-lutopia-della-Tortuga-caraibica-dei-bitcoin-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una comunità sostanzialmente autonoma, con proprie leggi e propri regolamenti, e ovviamente autoregolata sul fronte del business: questo è il sogno del progetto <strong>Destiny</strong> in sviluppo nel piccolo Stato caraibico di <strong>Saint Kitts e Nevis</strong> e riguardante la possibilità di creare una vera e propria &#8220;zona economica speciale&#8221; per i <strong>bitcoin.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Destiny, Tortuga futura dei bitcoin?</h2>



<p>Non è fantasia, ma è la volontà di trasformare in realtà di frontiera un&#8217;ambizione su cui <strong>puntano molti investitori libertari e diversi tecno-oligarchi americani e non solo</strong>: fare delle criptovalute non solo un fattore di emancipazione per finanza e business ma anche l&#8217;abilitatore strategico di un nuovo sistema sociale. Forse addirittura politico. I Caraibi, ieri roccaforte di pirati e bucanieri, come nuovo rifugio per le navi corsare della finanza cripto e tokenizzata. Le zone autonome come novelle isole di <strong>Tortuga con le proprie leggi</strong>. I piccoli Stati della regione offrono ciò che hanno: terra e norme favorevoli.</p>



<p>E così il magnate belga delle cripto <strong>Oliver Janssens</strong> ha ben pensato di impiantare questo progetto a Nevis, una delle isole del piccolo Stato, sfruttando la favorevole normativa locale promossa dal governo centrale di Basseterre, sito sull&#8217;isola di Saint Kitts, e rafforzata dall&#8217;autorità federale di Charlestown, capoluogo di Nevis. </p>



<p>Pochi mesi fa è stato approvato lo Special Sustainability Zones Authorisation Act, volto a attrarre investimenti come quello previsto da Janssens, che mira a piazzare un progetto da 50 milioni di dollari sull&#8217;iniziativa, garantendo anche delle prerogative legali autonome per la risoluzione delle controversie tra privati. Janssens ha promesso di attrarre miliardi di dollari di capitali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo &#8220;Stato di rete&#8221; e il precedente dell&#8217;Honduras</h2>



<p>&#8220;Il progetto Destiny includerà ville, ospedali, spazi verdi e piscine ed è dello studio di architettura e ingegneria statunitense Skidmore, Owings &amp; Merrill, noto per progetti come il Burj Khalifa&#8221;, <a href="https://www.belganewsagency.eu/belgian-crypto-billionaire-wants-to-set-up-libertarian-community-in-the-caribbean">nota la <em>Belgian News Agency</em>.</a>  Tutto questo per portare <strong>in un&#8217;isola di 93 chilometri quadrati</strong> e meno di 15mila abitanti la tendenza con cui, <a href="https://www.ft.com/content/cd171921-a0f5-49d9-a383-41a37e34dbb4">scrive il Financial Times</a>, &#8220;personaggi facoltosi del mondo della tecnologia e delle criptovalute cercano di <a href="https://www.ft.com/content/b127ee7a-5ac4-4730-a395-c9f9619615c7">stabilire i propri territori, più libertari</a> , noti come movimento dello Stato di rete&#8221;. Premessa, per i critici, di un vero e proprio &#8220;Stato nello Stato&#8221;. </p>



<p><strong>Emancipazione estrema e garanzia della libertà nella sua forma più pura</strong> per i teorici libertari ispirati da <em>La rivolta di Atlante,</em> la &#8220;Bibbia&#8221; dell&#8217;individualismo dell&#8217;uomo economico firmata quasi settant&#8217;anni fa da Ayn Rand.</p>



<p>Il caso più noto e anticipatore di Destiny è Prospera, la città delle criptovalute <a href="https://www.bloomberg.com/news/features/2025-02-13/a-honduras-dream-city-now-faces-11-billion-political-dispute">sviluppata dal <strong>governo dell&#8217;Honduras</strong> di </a><strong>Juan Orlando Hernandez, al potere dal 2014 al 2022</strong>, tramite una serie di leggi capaci di istituire le zone economiche esclusive favorevoli ai magnati del tech. </p>



<p><strong>Prospera, in cui vivono e lavorano circa 2mila persone</strong>, è sostenuta da aziende del mondo cripto come Coinbase e da venture capitalist uniti nella società Pronomos Capital, tra cui spiccano Balaji Srinivasan, Peter Thiel e Marc Andreessen. <strong>Questi ultimi due sono nomi noti nella tecno-oligarchia americana</strong> vicina a <strong>Donald Trump</strong>, il primo è ex Cto di Coinbase e ha lavorato per lo stesso Andreessen. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Hernandez, Trump e i cripto-oligarchi</h2>



<p>Trump, auto-definitosi <em>crypto-president</em>, ha <strong>un ruolo in questa vicenda perché l&#8217;1 dicembre scorso</strong> ha offerto la grazia a Hernandez, &#8220;padrino&#8221; di Prospera, condannato e estradato negli Usa dopo la fine del suo mandato per reati legati al narcotraffico e chiamato a scontare 45 anni di carcere.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/venezuela-il-cortile-di-casa-che-trump-vuole-riconquistare.html">Mentre gli Usa pressano i cartelli di narcotrafficanti </a>e minacciano il Venezuela per il presunto ruolo di sostegno di Nicolas Maduro ai cartelli, Trump sceglie di <strong>scarcerare un ex capo di Stato condannato proprio per questa fattispecie.</strong> Una contraddizione, a prima vista. Un atto politico chiaro di sostegno alla tendenza libertaria di espansione delle tecno-oligarchie e del mondo cripto come estrema proiezione del modello capitalista Usa, guardando più in profondità. Le cripto, soprattutto le stablecoin, servono a <strong>Washington come frontiera di copertura del debito e come nuova &#8220;</strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lottovolante-del-bitcoin-nella-grande-giostra-della-finanza-usa.html"><strong>grande scommessa&#8221; per aumentare il ciclo del credito</strong>. </a></p>



<p>L&#8217;espansione dei magnati libertari nel Mar dei Caraibi ha una chiara matrice finanziaria e tecnologica americana. Vale per Prospera. Vale per Destiny. E vale anche per quei Paesi che in nome di qualche investimento concedono frammenti di sovranità all&#8217;euforia finanziaria.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-progetto-destiny-e-lutopia-della-tortuga-caraibica-dei-bitcoin.html">Il progetto Destiny e l&#8217;utopia della Tortuga caraibica dei bitcoin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Messico, Honduras, El Salvador: quando lo Stato minaccia i giornalisti che dovrebbe proteggere</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/messico-honduras-el-salvador-quando-lo-stato-minaccia-i-giornalisti-che-dovrebbe-proteggere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 18:44:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Messico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>In Messico, Honduras ed El Salvador, il giornalismo investigativo spesso è un atto di resistenza che sfida la morte. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Messico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/messico-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>In <strong>M<a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-del-golfo-tra-il-messico-e-google.html">essico</a></strong>, <strong>Honduras ed El Salvador</strong>, il giornalismo investigativo è un atto di resistenza che sfida la morte. Qui, la penna si scontra con pistole, spyware e apparati statali corrotti, in un contesto dove la verità è un lusso pericoloso. Un’inchiesta del <em>Global Investigative Journalism Network</em> (GIJN), pubblicata l’8 maggio 2025, squarcia il velo su una realtà brutale: i meccanismi di protezione per i giornalisti, creati per salvaguardare chi denuncia abusi, sono spesso gusci vuoti, traditi dalla stessa mano che dovrebbe sostenerli. In Messico, il Paese più pericoloso per la stampa se escludiamo le zone di guerra, in Honduras, dove l’impunità è un dogma, e in El Salvador, sotto il tallone di un autoritarismo mascherato da sicurezza, <strong>i reporter affrontano un destino comune: essere cacciati, spiati, uccisi.&nbsp;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Messico: cronache da un inferno quotidiano</strong></h2>



<p>Il <strong>Messico</strong> è un cimitero per i giornalisti. Con oltre <strong>150 reporter</strong> assassinati dal 2000, secondo l’organizzazione Article 19, il paese si conferma il più letale al mondo per la stampa fuori dai teatri di guerra. La metà degli attacchi proviene da agenti statali: funzionari corrotti, militari, polizia locale. Il <strong>Meccanismo di Protezione per Giornalisti e Difensori dei Diritti Umani</strong>, istituito nel 2012, prometteva scudi contro la violenza, come pulsanti di emergenza, sorveglianza, rifugi sicuri, ma si è rivelato un’illusione. <strong>Emilio Gutiérrez Soto</strong>, costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti dopo aver denunciato abusi militari a Chihuahua, è un simbolo di questo fallimento. Nonostante la “protezione” ufficiale, le minacce non si sono fermate, e la sua vita pende su un filo. </p>



<p>A complicare il quadro c’è l’arma invisibile dello spionaggio. Il software <strong>Pegasus</strong>, acquistato dal Governo messicano e usato da esercito e intelligence, ha preso di mira giornalisti come <strong>Marcela Turati</strong>, fondatrice di Quinto Elemento Lab. Le sue inchieste sulla strage di Ayotzinapa, dove 43 studenti scomparvero nel 2014, hanno toccato nervi scoperti del potere. “<em>Siamo sorvegliati come criminali</em>”, ha dichiarato Turati durante un panel del GIJN, descrivendo un clima di paranoia che strangola il giornalismo investigativo. L’uso di Pegasus non è un’eccezione, ma una prassi: almeno 25 reporter sono stati spiati tra il 2016 e il 2021, secondo un’indagine di Citizen Lab. </p>



<p>I <strong>cartelli della droga</strong>, con i loro tentacoli nelle istituzioni, completano il quadro. L’omicidio di <strong>Javier Valdez</strong>, fondatore di Ríodoce, nel 2017, è un caso raro di giustizia in cui i sicari sono stati condannati ma i mandanti restano nell’ombra. Come sottolinea il GIJN, l’impunità al 98% garantisce che il sangue continui a scorrere, mentre il governo di <strong>Andrés Manuel López Obrador</strong>, pur promettendo riforme, non ha smantellato il sistema di collusione tra stato e narcos.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Honduras: narcopolitica e impunità</strong></h2>



<p>In Honduras, con <strong>oltre 80 reporter uccisi dal 2001 e un’impunità al 97%</strong>, secondo il <em>Comisionado Nacional de los Derechos Humanos</em> (CONADEH), l&#8217;istituzione statale dell&#8217;Honduras che promuove, protegge e garantisce il rispetto dei diritti umani, il Paese è un campo minato per chi cerca la verità. <strong>Wendy Funes</strong>, direttrice della piattaforma Reporteros de Investigación (RI), incarna questa lotta. Le sue inchieste sulla narcopolitica, che collegano élite politiche alla criminalità organizzata, l’hanno resa un bersaglio. Nel 2022, dopo aver pubblicato un reportage sull’ex presidente <strong>Juan Orlando Hernández</strong>, oggi in carcere negli Stati Uniti per narcotraffico, Funes ha ricevuto minacce di morte e attacchi informatici. Le è stata assegnata una guardia del corpo, ma, come lei stessa ammette, “<em>la protezione è un cerotto su una ferita aperta</em>”. </p>



<p>Gli attacchi contro Funes non sono isolati. Nel 2011, durante una protesta contro la violenza sulla stampa, <strong>lei e altri cento giornalisti, tra cui molte donne, furono aggrediti con gas lacrimogeni</strong> e manganelli dalla polizia nazionale. Quando ha denunciato un cyberattacco al procuratore speciale per i crimini contro i media, il caso è stato archiviato per “mancanza di prove”. “<em>L’impunità è normalizzata</em>”, ha detto Funes al GIJN, descrivendo un sistema che protegge i carnefici e abbandona le vittime. Numerosi rapporti giornalistici locali denunciano le carenze del Meccanismo di Protezione honduregno, operativo dal 2015 ma privo di fondi e volontà politica. </p>



<p>La criminalizzazione dei giornalisti è un’arma potente: organizzazioni come ASOPODEHU, che sostiene i difensori dei diritti umani, subiscono ispezioni fiscali pretestuose per intimorirle. Intanto, inchieste come “Sicarios” di RI, che hanno svelato un mercato di killer al soldo di politici e narcos, hanno dimostrato il coraggio di una stampa che rifiuta di piegarsi, nonostante il prezzo pagato con il sangue di colleghi come Aníbal Barrow, ucciso nel 2013.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>El Salvador: il miraggio della sicurezza sotto Bukele</strong></h2>



<p>In <strong>El Salvador</strong>, il sogno di sicurezza propugnato dal presidente <strong>Nayib Bukele</strong> si è trasformato in un incubo per la libertà di stampa. La Ley de Acceso a la Información Pública (LAIP), un tempo faro di trasparenza poiché garantiva ai cittadini il diritto di accedere alle informazioni detenute da enti pubblici, è stata svuotata da un governo che classifica sistematicamente i dati sensibili. “<em>La trasparenza è morta</em>”, afferma <strong>Eduardo Escobar </strong>della ONG Acción Ciudadana, sottolineando come l’accesso alle informazioni sia ormai un privilegio concesso a pochi fedelissimi del regime. Giornalisti come Loida Martínez Avelar del giornale online Revista Factum si affidano a fughe di notizie e database improvvisati per scavare nella corruzione, ma il rischio è altissimo. Lo spionaggio di Stato è una realtà concreta. </p>



<p>El Faro, il più autorevole giornale investigativo del Paese, ha subito un attacco senza precedenti: 22 dei suoi 36 membri sono stati spiati con Pegasus, come rivelato da <strong>Amnesty International</strong> e dal direttore <strong>José Luis Sanz.</strong> “<em>Siamo trattati come nemici dello Stato</em>”, ha dichiarato Sanz, denunciando un clima di repressione che si è intensificato con il regime di eccezione del 2022, introdotto per combattere le gang ma usato per silenziare i critici. La Mesa por el Derecho a Defender Derechos segnala casi come quello di <strong>Bryan Avelar,</strong> costretto all’esilio dopo false accuse di complicità con le pandillas, le bande criminali giovanili. Eppure, il giornalismo salvadoregno non si arrende. L’inchiesta “<strong>Moskitia: La selva hondureña que se ahoga en cocaína”</strong>, condotta da Avelar e Juan José Martínez D’Aubuisson, ha vinto il premio Ortega y Gasset nel 2024, dimostrando che la verità può emergere anche sotto il peso della repressione.</p>



<p>Messico, Honduras ed El Salvador condividono un destino comune: <strong>la stampa è stretta tra la violenza del crimine organizzato e la complicità dello Stato</strong>. I meccanismi di protezione, mal finanziati e politicizzati, sono specchietti per le allodole. L’uso di spyware rivela un’ossessione per il controllo, mentre l’impunità è il collante di un sistema che soffoca il dissenso. Numerose organizzazioni e giornali latinoamericani denunciano una strategia regionale di criminalizzazione, diffamazione e sorveglianza che mira a spezzare la resistenza dei reporter. Eppure, il giornalismo non muore. “<em>Il giornalismo è l’ultima linea di difesa della verità</em>”, dice Wendy Funes. In un’epoca di menzogne istituzionalizzate, queste voci continuano a gridare, pagando un prezzo che nessuna protezione può ripagare.</p>



<p><strong><em>Il mondo latinoamericano è spesso dominato da fenomeni di violenza che coinvolgono direttamente la stampa che cerca due far luce sulle complicità tra Stato e malavita. La relazione tra media e potere è uno dei temi a cui siamo più legati. Se è così anche per te,  segui InsideOver, sostieni il nostro lavoro, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></em></strong></p>
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		<title>Hague Group, un&#8217;alleanza per la legalità contro i crimini di guerra di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/hague-group-unalleanza-per-la-legalita-contro-i-crimini-di-guerra-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 06:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Penale Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ieri è stato inaugurato all’Aia, nei Paesi Bassi, The Hague Group, un’alleanza composta da nove Paesi — Belize, Bolivia, Colombia, Cuba, Honduras, Malesia, Namibia, Senegal e Sudafrica. L’obiettivo dichiarato del gruppo è difendere le istituzioni dell’ordine legale internazionale coordinando misure legali e diplomatiche contro le violazioni del diritto internazionale da parte di Israele, in particolare impegnandosi per dare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/hague-group-unalleanza-per-la-legalita-contro-i-crimini-di-guerra-di-israele.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/hague-group-unalleanza-per-la-legalita-contro-i-crimini-di-guerra-di-israele.html">Hague Group, un&#8217;alleanza per la legalità contro i crimini di guerra di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ieri <a href="https://x.com/ProgIntl/status/1885337875254043062" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stato inaugurato</a> all’Aia, nei Paesi Bassi, <em><a href="https://thehaguegroup.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>The Hague Group</strong></a></em>, un’alleanza composta da nove Paesi — Belize, Bolivia, <a href="https://it.insideover.com/guerra/colombia-scoppiano-le-violenze-e-strage-nel-catatumbo.html">Colombia</a>, Cuba, Honduras, Malesia, <a href="https://it.insideover.com/politica/netumbo-nandi-ndaitwah-la-prima-donna-presidente-della-namibia.html">Namibia</a>, Senegal e Sudafrica. L’obiettivo dichiarato del gruppo è difendere le istituzioni dell’ordine legale internazionale coordinando misure legali e diplomatiche contro le violazioni del diritto internazionale da parte di Israele, in particolare impegnandosi per dare seguito alle decisioni delle Nazioni Unite, della Corte internazionale di giustizia (CIG) e della Corte penale internazionale. </p>



<p>Circa un anno fa, il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-sudafrica-ha-scelto-la-sua-strada.html">Sudafrica ha presentato una denuncia contro Israele presso la CIG</a></strong>, accusandolo di genocidio ai danni del popolo palestinese. Israele ha respinto con forza l’accusa e ha ignorato l’opinione della CIG e le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU, che <a href="https://www.amnesty.it/corte-internazionale-di-giustizia-illegale-loccupazione-dei-territori-palestinesi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hanno dichiarato</a> l’occupazione israeliana dei territori palestinesi una chiara violazione del diritto internazionale.</p>



<p>Come riportato in un articolo del&nbsp;<em><a href="https://www.theguardian.com/law/2025/jan/31/south-africa-and-malaysia-to-launch-campaign-to-protect-justice" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Guardian</a></em>, “il gruppo afferma che l’obiettivo non è punire Israele, ma esaminare il suo atteggiamento nei confronti delle sentenze delle corti internazionali, che, secondo il primo ministro malese Anwar Ibrahim, ‘colpiscono le fondamenta stesse del diritto internazionale, che la comunità globale ha il dovere di difendere’.”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo dei Paesi alleati e dell&#8217;Italia</strong></h2>



<p>Oltre a Israele, il gruppo,&nbsp;<a href="https://x.com/FranceskAlbs/status/1885455485685391431" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supportat</a>o, tra gli altri,&nbsp;da Francesca Albanese,&nbsp;relatrice speciale delle Nazioni Unite,&nbsp;punta il dito contro tutti quei Paesi che non hanno rispettato la sentenza della CIG dell’aprile 2024. Tale sentenza ricorda agli Stati i loro obblighi internazionali in merito al trasferimento di armi nei conflitti armati, per evitare che queste vengano utilizzate in violazione della Convenzione sul genocidio e delle Convenzioni di Ginevra, in relazione alla condotta di Israele a Gaza e nei Territori palestinesi occupati.</p>



<p>Questa accusa chiama in causa anche l’Italia. In una <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/01/24/intelligence-e-droni-armi-dallitalia-contro-gaza/7849367/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recente inchiesta</a> pubblicata su <em>Il Fatto Quotidiano</em>, Stefania Maurizi rivela che<strong> Leonardo, l’azienda italiana di difesa che aveva annunciato lo stop alla fornitura di armi a Israele,</strong> continuerà comunque nel 2025 il proprio programma di assistenza tecnica da remoto, riparazione materiali e fornitura di ricambi per la flotta di velivoli<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-italiane-a-israele-per-colpire-gaza-e-gli-eversivi-del-ministro-crosetto.html"> M-346 israeliani.</a> Oltre agli affari di Leonardo con Israele, Maurizi descrive il “ponte aereo continuo” che ha permesso in particolare agli Stati Uniti e al Regno Unito di fornire armi e intelligence a Israele. “I dati sui voli — scrive Maurizi — rivelano il ruolo delle basi americane in Italia, come Sigonella, con almeno 65 voli del <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-e-oltre-asse-italia-turchia-in-arrivo-cosi-leonardo-e-baykar-possono-allearsi.html">drone MQ-4C </a>per la raccolta di intelligence, e il coinvolgimento di aeroporti italiani come quelli di Ancona, Bari, Brindisi, Ciampino e Napoli.”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Sostegno del Sud Globale alla Palestina e l&#8217;Isolamento dell&#8217;Occidente</strong></h2>



<p>Al di là dell’impatto concreto che il&nbsp;<em>The Hague Group</em>&nbsp;potrà avere nel far sì che le violazioni del diritto internazionale di Israele, il suo presidente Benjamin Netanyahu e i Paesi complici di questa violenza vengano condannate, punite o prevenute, questa iniziativa, spiega il&nbsp;<em><a href="https://www.theguardian.com/law/2025/jan/31/south-africa-and-malaysia-to-launch-campaign-to-protect-justice" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Guardian</a></em>, riflette “la crescente rabbia nei Paesi del Sud del mondo di fronte a ciò che viene percepito come un doppio standard da parte delle potenze occidentali quando si tratta dell’applicazione del diritto internazionale.”</p>



<p>La questione palestinese ha ricevuto fin da subito il sostegno di un numero crescente di Paesi del Sud del mondo. Già un anno fa, uno <a href="https://responsiblestatecraft.org/global-south-israel-criminal-court/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">studio pubblicato</a> su <em>Responsible Statecraft</em> affermava che “gli Stati che guidano o sostengono tali iniziative [che hanno sostenuto azioni legali internazionali contro Israele, ndr] si estendono a quasi tutto il Sud globale, includendo America Latina, Africa, Asia occidentale, Asia meridionale e Sud-est asiatico … (queste azioni legali) dimostrano che questo sentimento va ben oltre i Paesi a maggioranza araba o mussulmana”. Il sostegno del Sud globale al popolo palestinese assume un significato ancora più rilevante se si considera che queste prese di posizione contribuiscono a isolare sempre più non solo Israele, ma soprattutto il suo principale alleato, gli Stati Uniti. Con l’Europa che segue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/hague-group-unalleanza-per-la-legalita-contro-i-crimini-di-guerra-di-israele.html">Hague Group, un&#8217;alleanza per la legalità contro i crimini di guerra di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le cinque elezioni chiave in America Latina a novembre</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-cinque-elezioni-chiave-in-america-latina-a-novembre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 07:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America latina]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Stati Uniti-America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1398" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115-768x559.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115-1024x746.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un mese “elettorale” questo novembre già trascorso per metà, che mette in fermento il panorama politico latino-americano con esiti tutti da discutere e metabolizzare. Cinque i Paesi del subcontinente coinvolti – Argentina, Cile, Honduras, Nicaragua e Venezuela. Argentina La coalizione Together for Change, la principale forza di opposizione argentina, esce vincitrice dalla tornata elettorale di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-cinque-elezioni-chiave-in-america-latina-a-novembre.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1398" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115-768x559.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_10752115-1024x746.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un mese “elettorale” questo novembre già trascorso per metà, che mette in fermento il panorama politico latino-americano con esiti tutti da discutere e metabolizzare. Cinque i Paesi del subcontinente coinvolti – <strong>Argentina</strong>, <strong>Cile</strong>, <strong>Honduras</strong>, <strong>Nicaragua</strong> e <strong>Venezuela</strong>.</p>
<h2>Argentina</h2>
<p>La coalizione <a href="https://www.batimes.com.ar/news/argentina/initial-results-in-argentinas-election-show-opposition-winning-key-races.phtml"><em>Together for Change</em></a>, la principale forza di opposizione argentina, esce vincitrice dalla tornata elettorale di domenica <strong>14 novembre</strong>, diventando la formazione più votata in gran parte dei distretti del Paese. Oltre 34 milioni di persone sono state chiamate alle urne per rinnovare la metà dei seggi al Congresso e un terzo dei seggi al Senato. L’appuntamento democratico passa anche dal successo di <strong>Maria Eugenia Vidal</strong>: con il 99,4% dei voti scrutinati, la lista capitanata da Vidal ha sbaragliato gli avversari nella Capitale ottenendo il 47% per cento dei voti, un punto in meno rispetto alle primarie di settembre, quando le tre liste presentate dalla coalizione di opposizione superavano appena il 48%. Buenos Aires resta, ovviamente, epicentro delle analisi per il futuro, nonché fulcro dei cambiamenti in moto: principale roccaforte dell&#8217;opposizione al movimento peronista, è governata dal 2015 da <strong>Horacio Rodriguez Larreta</strong>, uno dei massimi leader di <em>Insieme per il cambiamento</em>, papabile alle elezioni presidenziali del 2023.</p>
<p><strong>Il clima in cui la tornata si è svolta non è di certo dei migliori</strong>: gli elettori sono stremati dalle restrizioni della pandemia e dai problemi economici. L&#8217;inflazione annuale è salita oltre il 50% cento da quando il presidente è entrato in carica e il 42% della popolazione vive ben al di sotto della soglia di povertà (anche per questo, con le elezioni in arrivo, il governo ha congelato i prezzi dei beni per la casa). Le elezioni di medio termine in Argentina vengono comunemente considerate un referendum informale sul governo in carica, quello di <strong>Alberto Fernández</strong>, con risultati che potenzialmente danno un&#8217;idea di ciò che è in serbo per 2023.</p>
<h2>Cile</h2>
<p>Le elezioni generali, quelle del prossimo <strong>21 novembre,</strong> arrivano dopo due anni di disordini sociali e nel pieno della riscrittura della Costituzione dell&#8217;era Pinochet da parte di un&#8217;Assemblea costituente composta prevalentemente da candidati indipendenti e progressisti. Appena una mese fa, la “riscossa” dei conservatori che hanno trovato un nuovo aggregante in <strong>José Antonio Kast</strong> del Partito Repubblicano, che ha galvanizzato quella fetta di opinione pubblica animata dalla crescente preoccupazione su pensioni, immigrazione e criminalità.</p>
<p>Il candidato ultraconservatore, spesso considerato un epigono del leader brasiliano Jair Bolsonaro, si attesta nei <a href="https://www.as-coa.org/articles/poll-tracker-chiles-2021-presidential-race">sondaggi</a> al 26,5%, staccando leggermente l&#8217;ex leader studentesco di centrosinistra Gabriel Boric, al 25%. Al terzo posto l&#8217;ex ministro di centrosinistra e candidata democristiana Yasna Provoste, con il 12,1%. Se nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta, ci sarà un ballottaggio a dicembre. In un ipotetico secondo turno tra Kast e Boric, i sondaggi suggeriscono che la sinistra guadagnerebbe il 42,9% dei voti contro il 36,8% di Kast.</p>
<h2>Honduras</h2>
<p>In Honduras l’appuntamento elettorale è previsto per il prossimo <strong>28 novembre</strong>: più di cinque milioni di honduregni andranno alle urne per eleggere un nuovo presidente, 128 membri del Congresso e 20 deputati al Parlamento. Le ultime elezioni presidenziali si sono svolte all’insegna della farsa, dei brogli e delle violenze. Il presidente <strong>Juan Orlando Hernández</strong> è stato al centro di uno scandalo a base di tangenti e narcotraffico in concorso con il fratello, Tony, condannato da una corte degli Stati Uniti. A questo, giro Hernández è fuori dai giochi, nonostante la sua rielezione rocambolesca nel 2017. <strong>Nasry Asfura</strong>, sindaco di Tegucigalpa, del partito di governo, è stato a lungo il favorito, ma il candidato ricorrente Nasralla ha cambiato le carte in tavola quando, il gioco il 13 ottobre, si è ritirato per sostenere <strong>Xiomara Castro de Zelaya</strong>, la moglie del presidente deposto in un colpo di Stato nel 2009 che ha polarizzato la società honduregna. Il sondaggio condotto dal <a href="https://www.devdiscourse.com/article/politics/1785077-honduran-leftist-holds-big-lead-ahead-of-vote-poised-to-make-history"><em>Center for Democratic Studies</em></a> e pubblicato alla fine di ottobre pone Castro in testa alle preferenze degli elettori. Il sondaggio colloca la quota prevista dei voti di Castro al 38%, rispetto al 21% di Asfura.</p>
<p>Circa un mese fa il Paese è stato scosso dall’arresto del candidato presidenziale <strong>Santos Rodriguez</strong> per riciclaggio di denaro relativo al traffico di droga e omicidio. Rodriguez, un capitano dell&#8217;esercito in pensione, non era di certo tra i favoriti, tantomeno l’unico candidato a fronteggiare simili accuse nel panorama politico locale. Secondo i testimoni sarebbe stato coinvolto nella morte di molte persone, tra cui un informatore della <em>Drug Enforcement Agency</em> degli Stati Uniti.</p>
<h2>Nicaragua</h2>
<p>Poco più di 4 milioni di elettori erano attesi alle urne lo scorso <strong>7 novembre</strong>. Nonostante siano trascorsi giorni dalla vittoria di <strong>Daniel Ortega</strong>, il risultato ha scatenato l’ira dell’organizzazione degli Stati Americani, costretta ad adottare una risoluzione, bollando la vittoria elettorale di Ortega come “ingiusta”. La risoluzione, che afferma che le elezioni del 7 novembre &#8220;non sono state libere, eque o trasparenti e mancano di legittimità democratica&#8221;, è stata votata da 25 nazioni mentre 7 si sono astenute, tra cui Messico, Honduras e Bolivia. Ortega ha impedito a giornalisti e osservatori internazionali dell&#8217;Organizzazione degli Stati americani di entrare nel Paese per verificare il processo elettorale, come avviene nel resto dei Paesi del continente. Naturalmente, il governo ha accolto almeno una dozzina di gruppi politici e giornalisti che sostengono il partito di governo, il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, tra cui il costaricano Roberto Zelaya, candidato legislativo per il <em>Pueblo Unido</em>.</p>
<p>Nei mesi precedenti le elezioni, Ortega ha incarcerato sette principali contendenti alla presidenza dell&#8217;opposizione, insieme a politici, attivisti e giornalisti, al fine di garantirsi un quinto mandato. Senza grandi candidati o partiti di opposizione in corsa, la vittoria di Ortega, di sua moglie e vicepresidente Rosario Murillo e del suo partito sandinista <em>National Liberation Front</em> sembrava ben più che predeterminata. E nonostante il Nicaragua non abbia mai avuto blocchi legati al Covid, come per magia in campagna elettorale sono comparse <a href="https://www.vozdeamerica.com/a/un-dia-mitin-politico-candidato-presidencial-nicaragua/6262521.html%C2%A0%C2%A0">rigide restrizioni elettorali</a> legate alla pandemia, supervisionate dal Consiglio Elettorale Supremo-allineato a Ortega- e dalla Polizia Nazionale. Secondo le informazioni del Consiglio, il Paese ha registrato una partecipazione del 65% della popolazione residente nel territorio nazionale (il Nicaragua non accetta voti da cittadini residenti all&#8217;estero) dichiarando vincitori Ortega e Murillo con il 76% dei voti.  Tuttavia, i delegati indipendenti dell&#8217;Osservatorio cittadino <em>Urnas Abiertas</em> hanno registrato che meno del 20% della popolazione votante ha partecipato a queste elezioni. Sui social media, membri della società civile hanno denunciato che i leader dei partiti comunitari li avrebbero costretti a votare sotto intimidazioni e minacce di perdere pensioni, lavoro o benefici statali come i buoni pasto per le famiglie a basso reddito.</p>
<h2> Venezuela</h2>
<p><strong>In Venezuela gli osservatori internazionali già parlano di farsa</strong>: le elezioni regionali e locali del <strong>21 novembre</strong>, che richiameranno alle urne circa 21 milioni di elettori, presumibilmente confermeranno la vittoria schiacciante della <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-i-narco-militari-hanno-trasformato-il-venezuela-in-una-prigione.html">dittatura venezuelana</a>. Il dubbio residuo alberga a proposito delle missioni elettorali internazionali che qui giungeranno nelle prossime ore: Unione Europea, Nazioni Unite e il Carter Center, ratificheranno lo <em>status quo</em> o daranno battaglia?</p>
<p><strong>Nicolàs Maduro</strong>, nel frattempo, sta costruendo una narrazione angelicata del momento elettorale che rischia di abbagliare le missioni di cui sopra, troppo concentrate sulla conta dei voti e poco sul lungo processo che ha portato alle elezioni. Il sostegno interno a <strong>Juan Guaidó</strong>, il leader dell&#8217;opposizione riconosciuto dagli Stati Uniti e da diverse nazioni come legittimo leader <em>ad interim</em> all&#8217;inizio del 2019, si sta sgretolando mentre tre dei quattro maggiori partiti di opposizione, ora si oppongono agli sforzi degli Stati Uniti per sostenere Guaidó per un altro anno. La Russia, che dal canto suo ha prestato miliardi di dollari al Venezuela, fornito armi e ha investito nel suo settore petrolifero sta a guardare. Adesso, però, c’è un terzo giocatore, l’Europa, che vede-non si sa quanto chiaramente- una terza via: <strong>Josep Borrell</strong> ha, infatti, descritto la <a href="https://www.europarl.europa.eu/delegations/en/eeas-statement-of-29-september-2021-eu-s/product-details/20210930DPU31242">missione in Venezuela</a> come “un percorso verso elezioni credibili, inclusive e trasparenti”, i cui osservatori aiuterebbero a dare una possibilità ai candidati dell&#8217;opposizione che si candidano alle loro prime elezioni in tre anni. Tuttavia, sarà facile per Maduro e i suoi accoliti ripulirsi di fronte agli occhi europei nelle ore sacre del voto, ma la schiena dell’Europa sarà talmente dritta da non farsi gettare fumo negli occhi?</p>
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		<title>Ecco chi sono i migranti latinoamericani diretti negli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/ecco-chi-sono-i-migranti-latinoamericani-diretti-negli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 15:20:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il vicepresidente americano Kamala Harris ha chiesto agli aspiranti migranti guatemaltechi di non provare ad entrare negli Stati Uniti illegalmente. Il viaggio, ha ricordato la Harris, è pericoloso, ne trarrebbero beneficio i trafficanti di esseri umani e gli stessi migranti verrebbero comunque (se scoperti) respinti dagli agenti di frontiera. Le dure parole della Harris, forse &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/ecco-chi-sono-i-migranti-latinoamericani-diretti-negli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/migranti-centro-america-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il vicepresidente americano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kamala-harris-la-candidata-vicepresidente-scelta-da-biden.html"><strong>Kamala Harris</strong></a> ha chiesto agli aspiranti migranti guatemaltechi di non provare ad entrare negli Stati Uniti illegalmente. Il viaggio, ha ricordato la Harris, è pericoloso, ne trarrebbero beneficio i trafficanti di esseri umani e gli stessi migranti verrebbero comunque (se scoperti) respinti dagli agenti di frontiera. Le dure parole della Harris, forse inattese da parte di un esponente dei Democratici, riaprono una ferita profonda per l&#8217;intera <strong>America Centrale</strong>. Da qui, ogni anno, centinaia di migliaia di persone lasciano le proprie case con la speranza di una vita migliore al nord. Ma chi sono e da cosa fuggono queste persone?</p>
<h2>Le cifre</h2>
<p>Il Pew Research Center <a href="https://www.pewresearch.org/fact-tank/2021/04/13/key-facts-about-the-changing-u-s-unauthorized-immigrant-population/" target="_blank" rel="noopener">ha stimato</a> che, nel 2017, vivevano negli Stati Uniti circa <strong>10 milioni e mezzo</strong> di immigrati non autorizzati. Buona parte di questi ultimi era composta da persone nate in Messico, quasi cinque milioni oppure in America Centrale, poco meno di due milioni. Il numero di immigrati provenienti dall&#8217;America Centrale è aumentato significativamente, di ben dieci volte, tra il 1980 ed il 2017 e nazioni come El Salvador, Guatemala ed Honduras hanno contribuito più di altre a questo trend, con un tasso di crescita del 1.350 %. Negli ultimi tre anni l&#8217;85% dei migranti dell&#8217;America Centrale proveniva da Honduras, Guatemala ed El Salvador. Il numero di persone arrestate al confine tra Stati Uniti e Messico dallo U.S Border Patrol ha sfiorato i 97mila nel febbraio del 2021, il decimo mese consecutivo di incremento dopo che, nell&#8217;aprile del 2020, questa cifra aveva toccato uno dei suoi minimi storici (grazie alla chiusura dei confini dovuta alla pandemia) fermandosi a 16,182. Tra il febbraio del 2013 e quello del 2019 il numero di <strong>arresti mensili</strong> era raramente sceso al di sotto delle 30mila e non aveva praticamente mai superato le 60mila. Gli arresti possono concludersi con l&#8217;espulsione in Messico oppure con l&#8217;autorizzazione all&#8217;ingresso negli Stati Uniti. I dati forniti dal Customs and Border Protection, relativi all&#8217;aprile 2021, indicano che il 65 per cento delle famiglie ed il 15 per cento degli adulti soli sono stati fatti entrare negli Stati Uniti.</p>
<h2>Le motivazioni</h2>
<p>Corruzione,<strong> crimine</strong>, precarietà economica,<strong> violenza</strong> (ed anche) il cambiamento climatico <a href="https://www.cfr.org/in-brief/why-central-american-migrants-are-arriving-us-border">stanno spingendo</a> la migrazione dal centro america. La maggioranza dei cittadini del Guatemala e dell&#8217;Honduras vive sotto la soglia di povertà e molte persone lavorano nell&#8217;economia informale e sono dunque prive di protezione sociale. L&#8217;erosione delle libertà democratiche in questa parte del mondo ha provocato frustrazione e <strong>mancanza di prospettive</strong> tra gli abitanti mentre la pandemia ha reso evidenti le carenze della classe dirigente in ambito sanitario. Le nazioni prese in esame sono, inoltre, tra le più pericolose al mondo e sono colpite da un <strong>alto tasso di omicidi</strong> che in Honduras sono 38 ogni 100mila abitanti mentre ad El Salvador ed in Guatemala sono, rispettivamente, 20 e 15. La violenza è molto presente anche nelle abitazioni (abusi domestici) e poi c&#8217;è la piaga del reclutamento dei minori da parte delle bande criminali. La <strong>gang MS-13</strong>, ad esempio, operava con relativa impunità, nel 2018, in ben 248 municipalità sulle 262 di El Salvador e si contendeva il controllo dei quartieri con un altro gruppo, il Barrio 18. I politici erano costretti a chiedere il permesso alle gang per poter organizzare comizi in molti quartieri e nel centro di San Salvador, la capitale dello Stato, la distribuzione dei beni di consumo era sotto il loro controllo.</p>
<h2>Una via d&#8217;uscita</h2>
<p>L&#8217;Amministrazione Biden ha lanciato <strong>un piano</strong> da 4 miliardi di dollari per &#8220;favorire sicurezza e prosperità&#8221; in Honduras, Guatemala ed El Salvador e per cercare di affrontare &#8220;quei fattori che spingono le persone a lasciare i propri paesi&#8221;. Il piano, che sarà parzialmente finanziato con il denaro spettante alla detenzione per immigrati ed al muro di confine, è basato sulle tristi condizioni socioeconomiche dell&#8217;America Centrale ma, <a href="https://theconversation.com/money-alone-cant-fix-central-america-or-stop-migration-to-us-157953">secondo</a> l&#8217;ex presidente della Costa Rica Luis Guillermo Solis, potrebbe non avere successo. Solis è convinto del fatto che questi paesi abbiano bisogno di educazione, alloggi, di <strong>un sistema sanitario che funzioni</strong>, di strutture economiche in grado di attirare investimenti dall&#8217;estero e di <strong>un sistema sociale inclusivo</strong> che consenta alle persone di vivere senza paura.</p>
<p>Queste trasformazioni avrebbero però bisogno di istituzioni forti e di leader politici pronti a rispettarle. Si tratta di un&#8217;evenienza che, però, potrebbe non materializzarsi dato che i leader potrebbero mostrarsi meno cooperativi del previsto. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno cercato di rafforzare la democrazia nella regione provando a facilitare le riforme del sistema giudiziario e le attività del settore agricolo e delle piccole imprese. L&#8217;amministrazione Obama ha investito milioni di dollari nella lotta alle droghe ed alle gang di strada, una delle ragioni che spinge i migranti a fuggire. Gli sforzi si sono però conclusi con una nulla di fatto e la stabilità dell&#8217;America Centrale sembra ancora lontana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/ecco-chi-sono-i-migranti-latinoamericani-diretti-negli-stati-uniti.html">Ecco chi sono i migranti latinoamericani diretti negli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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