<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Georgia Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/luoghi/georgia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/georgia</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 Sep 2026 05:21:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Georgia Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/georgia</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L’Iran sfida le sanzioni e ridisegna il Caucaso: la nuova arteria strategica da Yerevan a Tbilisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/liran-sfida-le-sanzioni-e-ridisegna-il-caucaso-la-nuova-arteria-strategica-da-yerevan-a-tbilisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 05:21:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=528134</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-1536x1003.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La competizione per il controllo dei corridoi eurasiatici si conferma uno dei principali terreni di scontro della geopolitica contemporanea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/liran-sfida-le-sanzioni-e-ridisegna-il-caucaso-la-nuova-arteria-strategica-da-yerevan-a-tbilisi.html">L’Iran sfida le sanzioni e ridisegna il Caucaso: la nuova arteria strategica da Yerevan a Tbilisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-1536x1003.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/iran-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La risposta della Repubblica Islamica dell’Iran all’inasprimento delle sanzioni occidentali e alla costante minaccia di isolamento economico si sta formalizzando attraverso una complessa architettura di proiezione geopolitica. Teheran ha intrapreso una chiara ridefinizione delle proprie direttrici logistiche, spostando il baricentro dell’attenzione verso la sponda settentrionale. Il perno di questa manovra non risiede unicamente nel consolidamento dei legami con l&#8217;Asia centrale, come dimostra la cooperazione strutturale avviata con il Tagikistan, ma trova <strong>il suo vero epicentro operativo nel quadrante del Caucaso meridionale.</strong> L’obiettivo della diplomazia persiana è la costruzione di un canale di transito terrestre capace di garantire sbocchi commerciali continui verso il Mar Nero, attenuando la dipendenza dalle rotte marittime dello Stretto di Hormuz, storicamente esposte a tensioni militari e blocchi navali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il consolidamento dell’asse con l’Armenia</strong></h2>



<p>L’infrastruttura simbolo di questo nuovo assetto logistico è la <strong>galleria di Kajaran</strong>, un segmento cruciale dell’autostrada Nord-Sud armena. <a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/iran-teheran-guarda-a-russia-e-asia-centrale-per-aggirare-le-sanzioni-americane/">Con un valore complessivo che sfiora i quattrocento milioni di dollari, ripartiti tra fondi statali di Yerevan e il sostegno finanziario dell’Eurasian Development Bank, l’opera prevede lo scavo di circa sette chilometri di tunnel e la contestuale riqualificazione degli snodi viari adiacenti.</a> Il progetto permetterà di superare i vincoli orografici del valico di Meghri, abbattendo i tempi di percorrenza di oltre mezza ora e mettendo in sicurezza i flussi di merci da eventuali crisi confinarie. L’assegnazione dei lavori al gigante ingegneristico iraniano Tunnel Sadd Ariana conferma <strong>la piena convergenza di interessi tra Teheran e Yerevan,</strong> ponendo le basi per un cantiere la cui conclusione è prevista entro il prossimo decennio. </p>



<p>Oltre alle grandi opere civili, la cooperazione tra i due Paesi si declina in <strong>un rafforzamento dei dossier energetici e commerciali.</strong> I recenti incontri tra i vertici del ministero dell’Economia armeno e i rappresentanti della diplomazia iraniana hanno portato sul tavolo delle trattative la realizzazione di un secondo ponte transfrontaliero sul fiume Aras, la garanzia di forniture stabili a lungo termine di gasolio e gas liquido, e il pieno sfruttamento delle opzioni commerciali garantite dall’accordo di libero scambio con l’Unione Economica Eurasiatica. A completamento di questo intreccio istituzionale si aggiunge la riattivazione dei <strong>collegamenti aerei diretti tra Tabriz e Yerevan </strong>operati dalla compagnia Pouya Air, misura che riallaccia i contatti con uno dei nuclei storici della diaspora armena in territorio persiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La neutralità pragmatica della Georgia </strong></h2>



<p>L’ambizione iraniana trova la sua naturale estensione geografica nella rete infrastrutturale della Georgia. Tbilisi costituisce l’elemento di raccordo fondamentale tra la sponda caspica e il bacino del Mar Nero, trasformandosi in una piattaforma contesa dalle principali potenze regionali e globali. <strong>Il territorio georgiano ospita direttrici internazionali di primaria importanza</strong>, tra cui la tratta ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars e la rotta di trasporto transcaspica, polarizzando gli investimenti di Pechino e delle nazioni dell’Asia centrale volti all’ampliamento dei terminal portuali di Batumi e Poti. </p>



<p>La leadership georgiana, condizionata dall’eredità del conflitto con la Russia e determinata a tutelare la propria stabilità interna, sta perseguendo una condotta di rigorosa neutralità operativa. La sospensione dei colloqui per l’ingresso nell’Unione Europea e la posizione espressa dalle forze di governo, contrarie all’adozione automatica del pacchetto sanzionatorio occidentale nei confronti di Teheran, evidenziano la volontà di <strong>anteporre l’interesse economico nazionale ai vincoli di blocco.</strong> Tale assetto fornisce all’Iran un punto di approdo indiretto ma costante per indirizzare i propri flussi commerciali verso le sponde europee.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La dottrina del passaggio a Nord</strong></h2>



<p>La proiezione verso il Caucaso si inserisce nella più ampia dottrina strategica definita dalle autorità persiane come sguardo a Nord. Per arginare le contromisure finanziarie minacciate dalle amministrazioni statunitensi, l’Iran sta cercando di strutturare una maglia integrata di collegamenti marittimi, ferroviari e stradali che <strong>attraversa il Mar Caspio per saldarsi con i mercati di Russia, Kazakistan, Uzbekistan e Tagikistan. </strong>Sebbene le rotte settentrionali comportino costi gestionali superiori e tempi di percorrenza prolungati rispetto ai tragitti marittimi classici, l’elevata frammentazione dei punti di controllo doganale e il ricorso a reti di intermediari locali rendono complessa la tracciabilità dei beni importati, inclusi macchinari industriali e tecnologie a duplice uso civile e militare. </p>



<p>In questo quadro di finanza pubblica e geopolitica energetica, <strong>la Russia si configura come l’interlocutore primario della strategia di Teheran.</strong> La comune condizione di isolamento dai circuiti finanziari dominati dal dollaro spinge i due governi a incentivare sistemi di pagamento alternativi e a promuovere corridoi multilaterali come il Corridoio Internazionale di Trasporto Nord-Sud. Tuttavia, l’intesa strategica non elimina la competizione sui mercati energetici orientali, dove sia Mosca sia Teheran cercano di collocare le rispettive quote di idrocarburi, aumentando il peso contrattuale russo nelle trattative bilaterali. I Paesi dell’Asia centrale, dal canto loro, si muovono lungo un crinale estremamente delicato. Pur attratti dall’opportunità di incassare proventi di transito e rafforzare le proprie reti commerciali, governi come quello di Astana e Tashkent devono evitare l’applicazione di sanzioni secondarie da parte del Tesoro americano, salvaguardando i rapporti economico-finanziari con i partner europei e cinesi. Sullo sfondo rimane il ruolo della Cina, acquirente primario del greggio persiano, per la quale le direttrici terrestri settentrionali rappresentano un utile canale integrativo per l’export di manufatti tecnologici attraverso la triangolazione caucasica e centroasiatica. <strong>La competizione per il controllo dei corridoi eurasiatici si conferma così uno dei principali terreni di scontro della geopolitica contemporanea.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-notizie-geopolitiche wp-block-embed-notizie-geopolitiche"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="wTyx2fuGGZ"><a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/iran-teheran-guarda-a-russia-e-asia-centrale-per-aggirare-le-sanzioni-americane/">Iran. Teheran guarda a Russia e Asia centrale per aggirare le sanzioni americane</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Iran. Teheran guarda a Russia e Asia centrale per aggirare le sanzioni americane&#8221; &#8212; Notizie Geopolitiche" src="https://www.notiziegeopolitiche.net/iran-teheran-guarda-a-russia-e-asia-centrale-per-aggirare-le-sanzioni-americane/embed/#?secret=2IBRllJQit#?secret=wTyx2fuGGZ" data-secret="wTyx2fuGGZ" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-notizie-geopolitiche wp-block-embed-notizie-geopolitiche"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="rhk897MnDs"><a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/corridoio-di-mezzo-la-rotta-eurasiatica-che-puo-ridurre-la-vulnerabilita-europea/">Corridoio di mezzo. La rotta eurasiatica che può ridurre la vulnerabilità europea</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Corridoio di mezzo. La rotta eurasiatica che può ridurre la vulnerabilità europea&#8221; &#8212; Notizie Geopolitiche" src="https://www.notiziegeopolitiche.net/corridoio-di-mezzo-la-rotta-eurasiatica-che-puo-ridurre-la-vulnerabilita-europea/embed/#?secret=z0UTJfOyqo#?secret=rhk897MnDs" data-secret="rhk897MnDs" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-ispi wp-block-embed-ispi"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="xyCZMQb33q"><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/middle-corridor-la-rotta-emergente-nelle-terre-di-mezzo-242493">Middle Corridor: la rotta emergente nelle terre di mezzo</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Middle Corridor: la rotta emergente nelle terre di mezzo&#8221; &#8212; ISPI" src="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/middle-corridor-la-rotta-emergente-nelle-terre-di-mezzo-242493/embed#?secret=m6DGhDmSEG#?secret=xyCZMQb33q" data-secret="xyCZMQb33q" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-notizie-geopolitiche wp-block-embed-notizie-geopolitiche"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="mVeQ0ZIU5d"><a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/iran-accordo-con-loman-per-un-corridoio-a-hormuz-ma-teheran-mantiene-il-controllo/">Iran. Accordo con l’Oman per un corridoio a Hormuz, ma Teheran mantiene il controllo</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Iran. Accordo con l’Oman per un corridoio a Hormuz, ma Teheran mantiene il controllo&#8221; &#8212; Notizie Geopolitiche" src="https://www.notiziegeopolitiche.net/iran-accordo-con-loman-per-un-corridoio-a-hormuz-ma-teheran-mantiene-il-controllo/embed/#?secret=fhXTLw9Vrv#?secret=mVeQ0ZIU5d" data-secret="mVeQ0ZIU5d" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/liran-sfida-le-sanzioni-e-ridisegna-il-caucaso-la-nuova-arteria-strategica-da-yerevan-a-tbilisi.html">L’Iran sfida le sanzioni e ridisegna il Caucaso: la nuova arteria strategica da Yerevan a Tbilisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli Usa di Trump si espandono nel Caucaso ma ignorano la Georgia. Ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-usa-di-trump-si-espandono-nel-caucaso-ma-ignorano-la-georgia-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=510183</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Georgia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il vice-presidente Usa J.D. Vance ha compiuto uno storico viaggio in Armenia e Azerbaigian, ignorando la Georgia. Ecco perché. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-di-trump-si-espandono-nel-caucaso-ma-ignorano-la-georgia-ecco-perche.html">Gli Usa di Trump si espandono nel Caucaso ma ignorano la Georgia. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Georgia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/georgia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A metà di febbraio il vice-presidente Usa J.D. Vance ha compiuto una storica visita ufficiale in Armenia e Azerbaigian, la prima di un presidente o vice-presidente Usa sia nell&#8217;uno sia nell&#8217;altro Paese. Il viaggio, arrivato sei mesi dopo la mediazione con cui Donald Trump ha portato Baku e Erevan a un accordo di pace, è servito per siglare un accordo di ampio spettro con l&#8217;Armenia (uso dell&#8217;energia nucleare e Difesa) e con l&#8217;Azerbaigian, in questo caso addirittura un partenariato strategico per lo sviluppo regionale. Il vero obiettivo, però, era un altro: dare ulteriore impulso al TRIPP (<strong>Trump Route for International Peace and Prosperity</strong>), il corridoio commerciale che dovrebbe collegare Baku (capitale dell&#8217;Azerbaigian) a Kars (Turchia) passando attraverso l&#8217;Armenia. Progetto ovviamente impossibile finché Azerbaigian e Armenia erano in guerra.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="820" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Tripp.webp" alt="" class="wp-image-510186" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Tripp.webp 820w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Tripp-300x176.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Tripp-768x450.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Tripp-600x351.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px" /></figure>



<p>In sostanza, il TRIPP è la ricompensa che Trump ha preteso per intervenire a pacificare le parti. Una volta realizzato, potrebbe diventare la principale rotta di comunicazione e trasporto tra Est e Ovest, con due effetti: <strong>ridimensionare le rotte più a Nord, quelle che passano per la Russia</strong>; consolidare la presenza e l&#8217;influenza politica americana in una regione cruciale posta sul fianco Sud-Est della Russia, affacciata sul Mar Caspio e quindi sull&#8217;Iran e sull&#8217;Asia Centrale. Il progetto, peraltro, ha brillanti prospettive: affidata per 99 anni a una concessione americana e a un consorzio di agenzie private, la gestione prevede <strong>un fatturato tra i 50 e i 100 miliardi di dollari all’anno.</strong> Baku ha già investito parecchio nel suo tratto di competenza e nel suo tratto del corridoio il transito merci ha già registrato un significativo incremento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Georgia tagliata fuori</h2>



<p>Dallo storico viaggio Vance, come si vede, è rimasto fuori l&#8217;altro grande Paese del Caucaso meridionale, cioè la Georgia, che negli scorsi decenni era stato invece l&#8217;avamposto dell&#8217;influenza americana nella regione, mentre Azerbaigian e Armenia ancora subivano l&#8217;influenza di Mosca. C&#8217;entra l&#8217;ostentata neutralità che le autorità di Tbilisi, dal 2012 sostanzialmente espresse dal partito <strong>Sogno Georgiano</strong>, mantengono nei confronti della guerra in Ucraina, neutralità rivendicata anche al costo di compromettere i rapporti con la Ue e di vedere così bloccato fino al 2028 il processo di adesione (<strong>la Georgia è Paese candidato dal 2023</strong>)  e, di converso, intensificare quelli con la Russia, Paese con cui peraltro non vi sono relazioni diplomatiche dalla guerra del 2008?</p>



<p>La risposta è no. Intanto perché, com&#8217;è noto, lo stesso Donald Trump intrattiene con l&#8217;Ucraina rapporti controversi, al punto da decidere che ile armi americane potranno andare a Kiev ma solo se pagate dagli europei. E poi perché il distacco degli Usa dalla Georgia precede le decisioni di Trump sull&#8217;Ucraina. Trump aveva appena fatto in tempo a rientrare alla Casa Bianca che il primo ministro georgiano <strong>Irakli Kobakhidze&nbsp;</strong>gli scrisse una lettera chiaramente imbonitrice, in cui si dicevano cose come &#8220;Abbiamo parlato apertamente delle attività criminali del <em>deep state</em>, dell&#8217;USAID, del NED [<em>National Endowment for Democracy</em>] e di altri gruppi anni prima che voi rilasciaste dichiarazioni simili. Abbiamo valutazioni identiche sulla guerra in Ucraina, sulla propaganda di genere e LGBT e su molte altre questioni». Scopo della lettera era riavvicinarsi a Washington e magari, con un po&#8217; di fatica, ottenere che Trump eliminasse <a href="https://ge.usembassy.gov/statement-from-president-joe-biden-on-democratic-backsliding-in-the-country-of-georgia/#:~:text=Statement%20from%20President%20Joe%20Biden%20on%20Democratic%20Backsliding%20in%20the%20Country%20of%20Georgia">le sanzioni contro la Georgia</a> decise da <strong>Joe Biden.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il braccio di ferro con la Cina</h2>



<p>La lettera di Kobakhidze funzionò così bene che Trump non rispose mai. Il che fa chiaramente capire che dalla visione strategica della Casa Bianca la Georgia era esclusa in partenza. Non perché filo-russa , come molti non si stancano di ripetere, ma perché poco influente rispetto al vero obiettivo, che non è tanto contestare il Caucaso a Mosca (troppo debole per poter pensare di conservare anche in tempi di guerra e di emergenza economica l&#8217;influenza che aveva prima) <strong>ma contestare l&#8217;Asia Centrale a Pechino, a partire dai corridoi commerciali.</strong></p>



<p>Nel giugno del 2025, mentre gli Usa si univano a Israele nel bombardare l&#8217;Iran, ad Astana, in Kazakhstan, cominciava <strong>il secondo vertice Cina-Asia Centrale</strong>, il frutto più recente della campagna di espansione avviata da Xi Jinping nel 2013 con il progetto della Nuova Via della Seta. Un vertice arrivato dopo anni in cui la Cina ha largamente investito in Asia Centrale in ferrovie, strade e oleodotti, destinati a interconnettere la regione e a connetterla alla Cina; in cui Turkmenistan e Kazakstan sono diventati grandi fornitori di gas e petrolio per l&#8217;industria cinese; e in cui l&#8217;influenza cinese è andata visibilmente allargandosi. Nello stesso tempo, l&#8217;<strong>Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai</strong>&nbsp;(SCO), accoglieva altri 3 Paesi membri&nbsp;(<strong>India, Iran e Pakistan</strong>),&nbsp;3 Paesi osservatori&nbsp;(<strong>Afghanistan, Bielorussia e Mongolia</strong>) e&nbsp;<strong>14 partner per il dialogo</strong>&nbsp;(Arabia Saudita, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Cambogia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Maldive, Myanmar, Nepal, Qatar, Sri Lanka e Turchia). </p>



<p>Gli Usa non potevano rimanere inerti. Il TRIPP è la loro prima risposta organica alla sfida cinese. E per quella risposta la Georgia, come si vede, a dispetto della posizione strategica sul Mar Nero e dell&#8217;oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan (che all&#8217;epoca di George W. Bush sembrò una grande conquista americana), non serve più. È chiaro che ignorandola a questo modo Trump la spinge sempre più nelle braccia di Mosca. Ma forse anche questo fa parte del piano.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><br></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-di-trump-si-espandono-nel-caucaso-ma-ignorano-la-georgia-ecco-perche.html">Gli Usa di Trump si espandono nel Caucaso ma ignorano la Georgia. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>It&#8217;s the economy, stupid! Ecco perché in Georgia le opposizioni filo-Ue non ottengono nulla</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/its-the-economy-stupid-ecco-perche-in-georgia-le-opposizioni-filo-ue-non-ottengono-nulla.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=489619</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="georgia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Pil in crescita del 9,4% nel 2024, Russia solo terza tra i partner commerciali, zero coinvolgimento nella guerra. Sogno Georgiano vince così. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/its-the-economy-stupid-ecco-perche-in-georgia-le-opposizioni-filo-ue-non-ottengono-nulla.html">It&#8217;s the economy, stupid! Ecco perché in Georgia le opposizioni filo-Ue non ottengono nulla</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="georgia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/georgia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il 4 ottobre, in Georgia, si sono svolte le elezioni amministrative. Risultato: Sogno Georgiano, il partito di governo fondato nel 2012 dal miliardario e oligarca <strong>Bidzina Ivanishvili</strong>, ha ottenuto una schiacciante vittoria, piazzando i propri candidati al primo posto in tutti i sessantaquattro comuni del Paese, Tbilisi compresa, dove l&#8217;ex calciatore del Milan Kakha Kaladze è stato comodamente rieletto, nonostante che la capitale sia il teatro massimo delle manifestazioni dell&#8217;opposizione. O per meglio dire delle opposizioni, che si sono presentate al voto senza una strategia concordata. A votare in realtà sono andati in pochi, il 41% degli aventi diritto, ovvero il 10% meno delle precedenti amministrative del 2021. </p>



<p>Al computo dei votanti mancano non solo i renitenti e i disillusi ma anche gli oppositori che hanno scelto la strada del boicottaggio. Strategia di poca sostanza e di nessun risultato. Già nello scorso autunno, in occasione delle elezioni politiche pur criticate per i sospetti di brogli e diverse violazioni, reali e presunte, delle regole elettorali, i partiti di opposizione, che pure avevano raccolto il 38% dei voti e 51 seggi sui 150 del Parlamento, avevano scelto il boicottaggio, <strong>contando sulle pressioni internazionali, soprattutto Ue, e sulle proteste di piazza</strong> per dare uno scossone al sistema. </p>



<p>Un anno dopo, Sogno Georgiano governa ancora, a livello locale (come abbiamo visto) domina e le opposizioni sono messe così: due delle quattro coalizioni di opposizione elette in Parlamento lo scorso anno hanno deciso di partecipare alle elezioni municipali: Lelo/Georgia Forte, guidata dall&#8217;imprenditore <strong>Mamuka Khazaradze</strong>, e il partito Per la Georgia dell&#8217;ex primo ministro <strong>Giorgi Gakharia</strong>. Le altre due – la Coalizione liberale per il Cambiamento e il Movimento Nazionale Unito – hanno deciso di boicottare le elezioni e hanno invitato i loro sostenitori a scendere in piazza dopo il voto, al fine di &#8220;riportare il nostro Paese sulla strada verso l&#8217;Europa&#8221; dopo essersi &#8220;arreso&#8221; alla Russia nei tredici anni di governo del Sogno Georgiano. <strong>Le proteste di piazza, pur appassionatamente riprese dai media occidentali,</strong> si sono ridimensionate e un velleitario assalto al palazzo presidenziale ha offerto al Governo l&#8217;opportunità di arrestare alcuni degli oppositori più esposti. Le pressioni dell&#8217;Unione Europea, infine, sono state assai più blande di quel che certe dichiarazioni facevano supporre: l&#8217;obbligo di visto per i georgiani all&#8217;ingresso nella Ue non è stato ripristinato e di sanzioni severe contro l&#8217;economia georgiana nemmeno si parla.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La memoria della guerra del 2008</h2>



<p>Per incompetenza o partito preso, i media occidentali tendono a descrivere la Georgia come un Paese autocratico, quasi dittatoriale. In proposito vale <a href="https://carnegieendowment.org/russia-eurasia/politika/2025/10/georgia-oppositions-protests?lang=en&amp;utm_source=carnegieemail&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=autoemail&amp;mkt_tok=ODEzLVhZVS00MjIAAAGdfGlbQW5V65HpjHtJLs1zRec1AhOE4AN45zXYNqbP5HQqaJTyJCRqctMtIG4_RGZT6ND113usE2O2yK3jJ1JJ0Kky3UONrUGwa6FfUnZeWr6O">ciò che ha scritto</a> <strong>Bashir Kitachaev</strong> per <strong>Carnegie Politika</strong>: &#8220;Sogno Georgiano arresta manifestanti e personaggi dell&#8217;opposizione, limita i finanziamenti ai media indipendenti e alle ONG e inventa costantemente nuovi strumenti per fare pressione sui dissidenti. Ma fa tutto questo senza adottare misure drastiche che potrebbero intensificare le proteste al punto da portare gli elettori moderati a scendere in piazza. Canali televisivi dell&#8217;opposizione come Formula e TV Pirveli continuano a trasmettere e, sebbene la pressione sui critici del governo sia in aumento, non è ancora paragonabile alla situazione in Russia o Bielorussia&#8221;.</p>



<p>L&#8217;altro argomento che viene spesso usato è che Sogno Georgiano starebbe riconducendo la Georgia nell&#8217;orbita del Cremlino. Com&#8217;è ovvio, le cose sono un po&#8217; più complicate. Che il primo ministro<strong> Irakli Kobakhidze</strong> non abbia alcuna voglia di mettersi in contrasto con Mosca è evidente. Ma tra Russia e Georgia non esistono relazioni diplomatiche (anche se Mosca preme per ripristinarle) e, al contrario, la posizione ufficiale delle autorità georgiane è sempre quella di <strong>chiedere la restituzione dei territori dell&#8217;Ossetia del Sud e dell&#8217;Abkhazia controllati dai seguaci di Mosca.</strong> Sono le persistenti conseguenze della guerra del 2008, quando i carri armati russi arrivarono a venti chilometri da Tbilisi. Ed è vero che le relazioni economiche tra Russia e Georgia sono in crescita, in un quadro che ha visto il Pil georgiano crescere in termini reali del 9,4% nel 2024.</p>



<p>Però poi ci sono i particolari. La Russia vale per il 10% del commercio estero georgiano ed è il terzo partner commerciale della Georgia, <strong>ma dopo Usa e Regno Unito.</strong> Nel 2024 la Georgia ha comprato 145,7 milioni di dollari di gas naturale russo. Gli immigrati russi hanno generato una notevole attività economica in Georgia, soprattutto dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina: <strong>hanno fondato 30.000 piccole imprese e hanno aperto migliaia di conti bancari</strong> presso banche georgiane. Nel 2024, la Georgia si è classificata al secondo posto, dopo la Thailandia, nella classifica degli acquisti immobiliari da parte di russi all&#8217;estero. I depositi di cittadini stranieri presso le banche georgiane ammontano ora a 9,16 miliardi di lari georgiani (3,3 miliardi di dollari), di cui il 37% intestato a russi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Russia come &#8220;Paese nemico&#8221;</h2>



<p>Eppure, a conferma che le cose non sono così semplici, il 69% dei georgiani, secondo <a href="https://www.caucasusbarometer.org/ge/cb2024ge/MAINENEM/">un recente sondaggio di Caucasus Barometer</a>, vede la Russia come un &#8220;Paese nemico&#8221;. E dunque? Nonostante le pessime memorie del 2008, la retorica anti-russa non basta a spingere i georgiani al ribaltone. Soprattutto se l&#8217;alternativa, agitata con profitto dalle forze di Governo, è quella di andare al confronto con Mosca in nome di un allineamento alle posizioni Ue sull&#8217;Ucraina, trasformando il Paese in una retrovia della guerra, in una Moldavia sul Mar Nero. Al contrario, nonostante l&#8217;antipatia per i russi e la simpatia di certa parte della popolazione per gli Usa e l&#8217;Europa,<strong> a far premio è la situazione economica. </strong>Dell&#8217;ottimo 9,4% di crescita del Pil nel 2024 abbiamo già detto. I dati di quest&#8217;anno sono analoghi: il PIL della Georgia è cresciuto del 7,9% su base annua da gennaio ad agosto; nello stesso periodo le esportazioni sono aumentate del 13,7%, le entrate del bilancio statale aumentate dell&#8217;8% e, a metà del 2025, lo stipendio medio nominale era superiore del 10,3% rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<p>Non è un caso se nelle manifestazioni di piazza è così poco rappresentata la classe media. Chi vorrebbe davvero spezzare questo equilibrio così precario e così fruttuoso? E se poi tocca sopportare quei quasi 2 milioni di turisti russi arrivati in vacanza nel 2024, pazienza. Lo spauracchio ucraino è vicino, appena al di là del mare.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/its-the-economy-stupid-ecco-perche-in-georgia-le-opposizioni-filo-ue-non-ottengono-nulla.html">It&#8217;s the economy, stupid! Ecco perché in Georgia le opposizioni filo-Ue non ottengono nulla</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova base russa in Abkhazia: Mosca consolida le posizioni nel Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-nuova-base-russa-in-abkhazia-mosca-consolida-le-posizioni-nel-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 05:47:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=454894</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1023" height="575" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port.png 1023w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port-600x337.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></p>
<p>In Abkhazia, regione filorussa separatista rispetto alla Georgia, la Russia sta allestendo una nuova base navale di valore strategico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nuova-base-russa-in-abkhazia-mosca-consolida-le-posizioni-nel-mar-nero.html">La nuova base russa in Abkhazia: Mosca consolida le posizioni nel Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1023" height="575" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port.png 1023w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port-600x337.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Ochamchire-port-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></p>
<p>La costruzione di una base navale russa a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/politica/georgia-2024-come-ucraina-2014-usarle-contro-la-russia-succeda-a-loro-quel-che-succeda.html"><strong>Ochamchire</strong>, in Abkhazia</a>, rappresenta un tassello fondamentale nella ristrutturazione della postura strategica di Mosca nel&nbsp;<strong>Mar Nero</strong>. Lungi dall’essere una semplice infrastruttura di supporto, la base si inserisce in una più ampia strategia di consolidamento della presenza russa nel quadrante meridionale della regione, riducendo la vulnerabilità della&nbsp;<strong>Flotta del Mar Nero</strong>&nbsp;agli attacchi ucraini.</p>



<p>Dal punto di vista geopolitico, questa mossa ha diverse implicazioni. L&#8217;Abkhazia è riconosciuta internazionalmente come territorio georgiano, ma dal 1992 si comporta come uno&nbsp;<strong>Stato satellite russo</strong>. L&#8217;apertura di una base navale russa in un’area contestata, dunque, ha due effetti principali: da un lato, rafforza l’influenza russa nel Caucaso meridionale, segnalando a&nbsp;<strong>Tbilisi</strong>&nbsp;che ogni tentativo di riavvicinamento all’Occidente comporta costi elevati; dall’altro, complica ulteriormente i calcoli strategici della NATO, che deve ora considerare una nuova&nbsp;<strong>postazione militare russa stabile e difficilmente attaccabile</strong>&nbsp;rispetto alle strutture di Sebastopoli, ormai costantemente nel mirino ucraino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi di Ochamchire</h2>



<p>L’evoluzione della guerra in Ucraina ha mostrato come<strong> il dominio del Mar Nero sia cruciale non solo per la logistica militare russa</strong>, ma anche per il commercio energetico e alimentare. Con la perdita di parte della capacità operativa a Sebastopoli, il Cremlino ha dovuto rivedere la sua strategia marittima. Ochamchire offre vantaggi evidenti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Distanza dal fronte</strong>: a oltre&nbsp;<strong>700 km dal territorio ucraino</strong>, la base è meno esposta agli attacchi con missili Storm Shadow o ATACMS.</li>



<li><strong>Profondità strategica</strong>: permette alla flotta russa di operare con maggiore flessibilità, riducendo il rischio di perdere altre navi nelle acque più vicine ai conflitti.</li>



<li><strong>Punto d’appoggio alternativo</strong>: una capacità di reazione più ampia, utile anche in caso di un conflitto più ampio che coinvolga altri attori regionali.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di coinvolgimento della Georgia</h2>



<p>L’aspetto più insidioso riguarda la possibile&nbsp;<strong>escalation tra Russia e Georgia</strong>. Se l’Ucraina decidesse di colpire le navi russe stanziate a Ochamchire,&nbsp;<strong>Tbilisi si troverebbe in una posizione estremamente scomoda</strong>. Da un lato, la Georgia non riconosce l’occupazione russa dell’Abkhazia e potrebbe interpretare l’attacco come una violazione della propria sovranità. Dall’altro, il Governo georgiano è storicamente prudente nei confronti di Mosca e ha evitato qualsiasi mossa che potesse trasformare il Paese in un nuovo teatro di guerra.</p>



<p>Il peso della decisione, tuttavia, non sarà solo militare ma anche&nbsp;<strong>economico</strong>. Il&nbsp;<strong>Corridoio Centrale</strong>, che attraversa la Georgia e collega l’Asia all’Europa, è diventato una delle vie commerciali più importanti dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Un coinvolgimento diretto della Georgia nel conflitto potrebbe minacciare questa arteria vitale e aumentare l’isolamento economico del paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnale alla NATO e il pressing su Berlino</h2>



<p>La nuova base russa si inserisce in un contesto più ampio di pressione strategica. Mosca sta inviando un chiaro messaggio: nonostante le difficoltà sul campo di battaglia, ha ancora la capacità di espandere la propria influenza militare e consolidare posizioni chiave. La risposta occidentale, per ora, si limita ad aumentare la spesa militare, come suggerito dal nuovo segretario generale della NATO&nbsp;<strong>Mark Rutte</strong>, il quale ha avvertito che l’Europa deve prepararsi alla guerra per evitarla.</p>



<p>Non è un caso che&nbsp;<strong>Berlino</strong>&nbsp;sia stata il principale destinatario delle pressioni. Con una delle economie più forti d’Europa, la Germania è chiamata a investire di più nella difesa, soprattutto considerando che il 50% della produzione militare russa è già destinato a essere stoccata per eventuali conflitti futuri con i&nbsp;<strong>Baltici, la Polonia o la Moldavia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una mossa da manuale</h2>



<p>La Russia non ha bisogno di vincere sul campo in modo tradizionale: ha bisogno di&nbsp;<strong>bloccare, rallentare e logorare l’Occidente</strong>. La nuova base in Abkhazia serve esattamente a questo scopo<strong>: aumenta il costo del conflitto per l’Ucraina e la NATO</strong>; <strong>complica i calcoli strategici della Georgia e dell’Europa orientale</strong>; <strong>dimostra che Mosca è ancora capace di proiettare potenza, nonostante le sanzioni e le difficoltà economiche</strong>. In sostanza, Mosca sta&nbsp;<strong>tracciando nuove linee rosse</strong>, e l’Occidente si trova ancora una volta nella posizione di dover reagire, piuttosto che anticipare le mosse del Cremlino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nuova-base-russa-in-abkhazia-mosca-consolida-le-posizioni-nel-mar-nero.html">La nuova base russa in Abkhazia: Mosca consolida le posizioni nel Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla Serbia alla Slovacchia, cosa c&#8217;è dietro le proteste</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dalla-serbia-alla-slovacchia-cosa-ce-dietro-le-proteste.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 08:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=454276</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Crisi in Slovacchia – Il premier Robert Fico è sotto pressione dopo proteste di massa contro le sue posizioni critiche verso UE e NATO. Dichiarazioni di membri del suo governo su un possibile ritiro dalla UE hanno alimentato tensioni interne e scontri politici. Fico accusa le Ong di destabilizzare il Paese.</p>
<p>Tensioni in Georgia – Manifestazioni di massa a Tbilisi contro una legge che obbliga le Ong finanziate dall'estero a registrarsi come "organizzazioni al servizio di una potenza straniera". Il governo ha represso le proteste, espellendo manifestanti stranieri e congelando i negoziati con l’UE.</p>
<p>Accuse di ingerenze straniere – In tutti e tre i Paesi, i governi denunciano il ruolo delle Ong occidentali nel fomentare il malcontento. Serbia, Slovacchia e Georgia hanno avviato misure contro attivisti stranieri e finanziamenti esteri alle organizzazioni locali.</p>
<p>Equilibrio geopolitico incerto – Serbia, Slovacchia e Georgia cercano di bilanciare rapporti con UE e NATO senza spezzare i legami con Russia e altri partner. Le proteste riflettono divisioni interne tra fazioni filo-occidentali e nazionaliste, influenzando il futuro politico dei tre Paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-serbia-alla-slovacchia-cosa-ce-dietro-le-proteste.html">Dalla Serbia alla Slovacchia, cosa c&#8217;è dietro le proteste</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162511175_b50862af59b7b06071966e0122280dde-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Georgia, Slovacchia, Serbia</strong>: tre Paesi con contesti diversi, i cui Governi vengono spesso etichettati, non sempre in modo accurato, come &#8220;filo-russi&#8221;. Eppure, nelle ultime settimane, condividono un elemento comune: un&#8217;ondata di proteste contro le rispettive leadership e le accuse di &#8220;ingerenze straniere&#8221; verso le Ong occidentali che soffierebbero sul fuoco del malcontento per aizzare nuove &#8220;Rivoluzioni colorate&#8221; stile EuroMaidan.</p>



<p>Il 27 gennaio, gli studenti delle Università di Belgrado, in <strong>Serbia</strong>, hanno bloccato per 24 ore il nodo stradale di <strong>Autokomanda</strong>, portando con sé tende, cibo e cartelli. A sostenerli sono arrivati anche agricoltori e motociclisti, preoccupati per i precedenti tentativi di automobilisti di forzare i blocchi studenteschi. Da oltre due mesi, gli studenti hanno paralizzato le università serbe per denunciare la corruzione del Governo, ritenuta responsabile, al loro dire, del crollo di una copertura alla stazione ferroviaria di <strong>Novi Sad</strong> il 1° novembre 2024, che ha causato <strong>15 morti</strong>. Le manifestazioni si susseguono quotidianamente e hanno raccolto decine di migliaia di sostenitori, con proteste anche nelle comunità serbe all’estero. Il 17 gennaio, <strong>oltre 50.000 persone</strong> si sono radunate davanti alla sede della TV pubblica <strong>RTS</strong>, accusandola di faziosità filogovernativa. In segno di solidarietà, alcuni dipendenti dell’emittente hanno esposto uno striscione a favore degli studenti.</p>



<p>La mobilitazione ha coinvolto anche scuole e imprese: il <strong>68% delle scuole superiori</strong> e il <strong>48% delle scuole primarie</strong> hanno sospeso le lezioni il 24 gennaio, mentre più di <strong>200 aziende</strong>, tra cui <strong>Cineplex</strong> e <strong>Laguna Bookstore</strong>, hanno chiuso. Anche teatri, musei e locali notturni hanno aderito, privando i giovani di alternative per la serata e amplificando il messaggio di protesta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Serbia sprofonda nell&#8217;incertezza</h2>



<p>La pressione della piazza ha portato alle <strong>dimissioni del primo ministro serbo Milos Vucevic</strong>, che ha annunciato la sua decisione per &#8220;evitare di complicare ulteriormente la situazione&#8221; e per &#8220;non alimentare ulteriormente le tensioni nella società&#8221;. La sua uscita di scena segue settimane di proteste e la crescente richiesta di responsabilità per il disastro di Novi Sad. Più di una dozzina di persone sono state incriminate per il crollo, tra cui l’ex ministro dei Trasporti <strong>Goran Vesic</strong>, che si era dimesso pochi giorni dopo la tragedia. Il presidente <strong>Aleksandar Vučić</strong>, in un discorso televisivo, ha dichiarato che deciderà entro dieci giorni se indire <strong>elezioni parlamentari anticipate</strong> o formare un nuovo Governo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accuse di ingerenze</h2>



<p>Gli studenti chiedono giustizia per le vittime di Novi Sad, la pubblicazione di documenti riservati sull’incidente e il perseguimento dei responsabili, ma la loro battaglia si allarga alla denuncia della &#8220;corruzione&#8221; e del&#8221; clientelismo&#8221; nel Governo serbo. Vučić ha reagito definendo le proteste un tentativo occidentale di fomentare una &#8220;rivoluzione colorata&#8221; in Serbia, paragonandole agli eventi di <strong>Maidan</strong> in Ucraina nel 2014.</p>



<p>A conferma di questa linea, il <a href="https://europeanwesternbalkans.com/2025/01/22/foreign-civic-activists-interrogated-and-banned-from-serbia-for-representing-a-security-risk/">Governo ha avviato la sua guerra contro le Ong straniere</a>: tra il <strong>21 e il 22 gennaio</strong>, <strong>14 attivisti stranieri</strong> provenienti da <strong>UE e Balcani occidentali</strong> sono stati interrogati dalla polizia e <strong>espulsi</strong> con l’accusa di essere un “rischio per la sicurezza nazionale”. Tra di loro vi erano partecipanti a una conferenza accademica organizzata da <strong>NGO Academy</strong>, sostenuta dall’<strong>ERSTE Foundation</strong> e dall’<strong>Università di Vienna</strong>.</p>



<p>Più o meno motivate, le accuse del presidente serbo non sono del tutto campate per aria. Anche nel recente, diverse ONG hanno avuto un ruolo nelle mobilitazioni serbe. Tra le organizzazioni attive nel Paese ci sono il <strong>Centro per i Diritti Umani di Belgrado</strong> (sostenuta dall&#8217;Open Society Foundation di George Soros), il <strong>Comitato Helsinki per i Diritti Umani in Serbia</strong> e gruppi ambientalisti come <strong>Ne Damo Jadar</strong>, coinvolti nelle proteste contro progetti minerari. Al momento, tuttavia, non ci sono prove</p>



<p><strong>Vučić</strong> viene spesso dipinto dalla stampa occidentale come un alleato del leader russo Vladimir Putin. Non è così. La Serbia, infatti, ha cercato sin qui di mantenere un equilibrio tra l&#8217;integrazione europea e i legami storici con Mosca, sviluppando una partnership strategica con la Russia, specialmente in settori come l&#8217;energia, la difesa e gli investimenti economici ma mantenendo una <strong>politica estera bilanciata</strong>, evitando di allinearsi completamente a ciò che sostiene il Cremlino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giovani divisi</h2>



<p>I giovani sono divisi: <strong>Demostat</strong>&nbsp;ha pubblicato nel 2021 un&#8217;analisi che evidenziava come i giovani serbi siano divisi tra chi guarda all&#8217;Europa come modello e chi mantiene un forte attaccamento all&#8217;identità nazionale e ai legami con la Russia, mentre un sondaggio del&nbsp;<strong>Belgrade Centre for Security Policy (BCSP)</strong>&nbsp;del 2020 rilevava che molti giovani serbi sono critici verso la classe politica e desiderano maggiore trasparenza e riforme. </p>



<p>Le proteste in Serbia ricordano, per dinamiche e impatto, la <strong>rivolta scoppiata in Tunisia nel 2010</strong>, innescata da un evento all&#8217;apparenza minore ma con conseguenze epocali. Il 17 dicembre di quell&#8217;anno, Mohamed Bouazizi, un giovane venditore ambulante, si diede fuoco dopo essere stato maltrattato dalla polizia e ignorato dalle autorità locali. Il suo gesto disperato scatenò un&#8217;ondata di rabbia che portò alla caduta del regime tunisino, dimostrando come un singolo episodio possa trasformarsi in una rivoluzione contro un sistema &#8220;corrotto&#8221; e oppressivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso della Slovacchia</h2>



<p>Anche in <strong>Slovacchia</strong>, decine di migliaia di persone sono scese in strada per protestare contro la politica del premier <strong>Robert Fico.</strong> Venerdì A Bratislava, i manifestanti hanno scandito slogan contro il primo ministro Robert Fico. Durante la protesta, gli organizzatori hanno chiesto per la prima volta ufficialmente le sue dimissioni.</p>



<p>Le manifestazioni sotto il nome di “Slovensko je Európa” (La Slovacchia è Europa) sono iniziate dopo l’incontro di dicembre tra Fico e il <strong>presidente russo Vladimir Putin</strong> e a seguito delle dichiarazioni di <strong>Tibor Gašpar</strong>, vicepresidente del Parlamento e membro del partito di Fico (Smer-SD), che ha aperto alla possibilità di un futuro ritiro della Slovacchia dall’Unione Europea.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇸🇰 <a href="https://twitter.com/hashtag/Slovakia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Slovakia</a>: Tens of thousands of Slovakians took to the streets over the weekend to protest against PM Robert Fico’s increasing alignment with <a href="https://twitter.com/hashtag/Russia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russia</a>. As many as 60,000 reportedly took part in the capital city of Bratislava, which took place in the wake of Fico holding a rare… <a href="https://t.co/HJSKKxyBed">pic.twitter.com/HJSKKxyBed</a></p>&mdash; POPULAR FRONT (@PopularFront_) <a href="https://twitter.com/PopularFront_/status/1884154361304973439?ref_src=twsrc%5Etfw">January 28, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>&#8220;Smer non ha come obiettivo prioritario l’uscita dall’UE o dalla NATO. Tuttavia, entrambe le organizzazioni stanno cambiando nel tempo e dobbiamo tenere aperta la possibilità di considerare anche soluzioni radicali, se necessario&#8221;, ha affermato Gašpar in un’intervista alla televisione pubblica STVR. Queste dichiarazioni hanno scatenato forti reazioni politiche. Il partito <strong>Hlas-SD</strong>, partner di governo, ha respinto categoricamente qualsiasi discussione su un possibile addio all’UE o alla NATO.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tensioni sull&#8217;orientamento del Paese</h2>



<p>&#8220;Hlas sostiene una politica estera sovrana, con gli interessi della <strong>Slovacchia</strong> al primo posto, ma esclude qualsiasi ipotesi di uscita dall’Unione Europea o dalla NATO&#8221;, si legge in un comunicato del partito. Anche il presidente della Repubblica, <strong>Peter Pellegrini</strong>, ha ribadito l’impegno della Slovacchia nelle alleanze occidentali, citando il memorandum firmato nel settembre scorso dai tre principali rappresentanti istituzionali.</p>



<p>Nel frattempo, l&#8217;ufficio della presidenza ha annunciato che la prossima settimana si terrà un vertice politico con i leader dei partiti di governo e di opposizione per discutere l’orientamento geopolitico della Slovacchia. L’incontro sarà cruciale per capire se la <strong>Slovacchia manterrà la sua posizione consolidata all’interno dell’UE e della NATO</strong> o se le tensioni interne porteranno a un cambiamento nella politica estera del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scintille con Zelensky per il gas</h2>



<p>Il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelenskyj</strong> ha criticato il primo ministro slovacco <strong>Robert Fico</strong>, accusandolo di <strong>preferire la Russia agli Stati Uniti</strong> e ad altri partner occidentali per l’approvvigionamento energetico. </p>



<p>Dal canto suo,<strong> Fico</strong> ha dichiarato che la Slovacchia <strong>intende continuare ad acquistare gas russo</strong> e ha chiesto all’Ucraina di garantirne il transito attraverso il suo territorio. Il premier slovacco ha inoltre minacciato di <strong>bloccare il sostegno finanziario dell&#8217;UE a Kiev</strong>, ribadendo la sua posizione critica nei confronti dell’Ucraina. Ha definito il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelenskyj</strong> un <strong>&#8220;nemico&#8221;</strong>, accusandolo di usare l’ipotesi di un transito del gas dall&#8217;Azerbaigian come un pretesto per evitare ritorsioni. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇸🇰🇺🇦🚨‼️ “Zelensky runs around Europe, only begging and blackmailing, asking others for money. It&#39;s time to put an end to this”<br><br>— Fico, the Slovak Prime Minister <a href="https://t.co/ddrMB4MeTe">pic.twitter.com/ddrMB4MeTe</a></p>&mdash; Lord Bebo (@MyLordBebo) <a href="https://twitter.com/MyLordBebo/status/1878127890795057409?ref_src=twsrc%5Etfw">January 11, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Dal 1° gennaio, l’Ucraina ha <strong>interrotto il transito del gas russo</strong> attraverso i gasdotti sovietici, dopo aver rifiutato di rinnovare l’accordo con Gazprom, in vigore da decenni. La <strong>Slovacchia</strong>, fortemente dipendente dal gas russo a basso costo, ha cercato per mesi di convincere Kiev a prorogare l&#8217;intesa, avvertendo che il mancato rinnovo avrebbe provocato un aumento dei prezzi dell’energia sia a livello nazionale che nell’UE.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse alle Ong</h2>



<p>Fico ha denunciato un presunto <strong>tentativo orchestrato di destabilizzazione del governo</strong>, accusando ONG vicine all’opposizione di pianificare una <strong>sorta di &#8220;Maidan slovacco&#8221; </strong>con il sostegno di forze straniere.</p>



<p>Durante una conferenza stampa di mercoledì, Fico ha citato un <strong>rapporto dei servizi segreti slovacchi (SIS)</strong>, che indicherebbe la presenza di esperti in Slovacchia coinvolti in proteste in Georgia e in Ucraina. Ha anche suggerito che il finanziamento provenga dagli Stati Uniti. &#8220;Potete ridere quanto volete, ma è la verità&#8221;, ha dichiarato il premier. </p>



<p>Le ONG che stanno organizzando le proteste hanno confermato l’esistenza di un&#8217;email strategica per le manifestazioni, redatta con l’aiuto di ChatGPT, che menziona tra le opzioni la non-violenta occupazione di edifici pubblici. <strong>Tibor Gašpar</strong>, ex capo della polizia e ora vicepresidente del Parlamento per il partito di Fico (Smer-SD), ha avvertito che la situazione potrebbe degenerare con un evento scatenante, simile a quanto avvenuto nel 2018, dopo l’omicidio del giornalista Ján Kuciak. Secondo Fico, uno scenario del genere potrebbe coinvolgere scontri tra manifestanti e forze di sicurezza, soprattutto in caso di occupazione di edifici governativi.</p>



<p>Non è un mistero che vi siano numerosi ONG filo-occidentali e direttamente sovvenzionate dal Dipartimento di Stato e dall&#8217;USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale) in Slovacchia. Nel 2022, il precedente governo filo-Ue, tramite l&#8217;allora ministro degli Affari Esteri ed Europei della Slovacchia, <strong>Ivan Korčok</strong>, e l&#8217;amministratrice dell&#8217;<strong>USAID</strong>, <strong>Samantha Power</strong>, <a href="https://slovakaid.sk/en/slovakia-signs-a-new-memorandum-on-cooperation-with-usaid/">firmarono firmato un Memorandum d&#8217;Intesa</a> per la cooperazione allo sviluppo tra Slovacchia e Stati Uniti. </p>



<p>La Slovacchia aveva già firmato un primo memorandum con gli USA nel <strong>2018</strong>, diventando il <strong>primo paese dell&#8217;Europa centrale e sudorientale</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;occidente nelle proteste in Georgia</h2>



<p>In Georgia, il ruolo delle ONG è stato centrale nel corso delle proteste del 2024. Secondo recenti stime, quasi il 90% delle <strong>ONG in Georgia è finanziato dall&#8217;estero</strong>, senza ricevere alcun sostegno economico a livello nazionale, secondo quanto riportato da <em>The Nation</em>. Con le prospettive elettorali dell&#8217;United National Movement (UNM) in calo, la società civile e la rete di circa 10.000 ONG sono <strong>diventate i centri di opposizione de facto</strong>. A differenza del settore non profit negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Europa, che si basa su filantropia domestica e volontari, il sistema georgiano dipende quasi esclusivamente da fondi stranieri. </p>



<p>Dal 15 aprile 2024, <strong>decine di migliaia di manifestanti</strong>, per lo più giovani, hanno paralizzato la capitale della Georgia, <strong>Tbilisi</strong>, per protestare contro quello che definiscono un allontanamento del governo dall’Unione Europea. Oltre l&#8217;80% dei georgiani sostiene l’integrazione con l’UE, e il disegno di legge che ha scatenato le proteste è stato visto come un ostacolo a questo percorso.</p>



<p>La legge contestata impone alle ONG e ai gruppi della società civile che <strong>ricevono più del 20% dei finanziamenti dall&#8217;estero</strong> di registrarsi come &#8220;organizzazioni al servizio di una potenza straniera&#8221;. <span style="font-size: 1rem;">Nonostante le pressioni, il </span>14 maggio il parlamento georgiano ha approvato la legge<span style="font-size: 1rem;"> con </span>84 voti a favore e 30 contrari<span style="font-size: 1rem;">, portando a un’escalation delle proteste. L&#8217;allora presidente della Georgia, </span>Salome Zourabichvili<span style="font-size: 1rem;">, ha posto il </span>veto<span style="font-size: 1rem;"> alla legge, ma il partito di governo ha la maggioranza per superarlo.</span></p>



<p>Le manifestazioni sono cresciute, con richieste sempre più esplicite di <strong>dimissioni del governo</strong> e riferimenti alle rivoluzioni popolari in Ucraina e Georgia nei primi anni 2000. <strong>Politici stranieri</strong>, tra cui ministri degli Esteri baltici e il presidente della commissione esteri del parlamento tedesco, hanno partecipato alle proteste. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il passaggio di potere e la sospensione dei colloqui con l&#8217;Ue</h2>



<p>Alla fine del 2024,  <strong>Mikheil Kavelashvili</strong>, ex calciatore, ha prestato giuramento come nuovo capo di Stato, mentre migliaia di manifestanti hanno continuato a protestare per il 32° giorno consecutivo contro di lui e il governo di Georgian Dream. L’ex presidente <strong>Salomé Zourabichvili</strong>, il cui mandato è scaduto ieri, ha lasciato la residenza presidenziale ma non riconosce la legittimità del suo successore. Nel suo discorso inaugurale, Kavelashvili ha dichiarato di voler essere &#8220;il presidente di tutti, indipendentemente dalle opinioni su di me&#8221;, invitando il paese a unirsi attorno a valori comuni. Ha anche sottolineato l&#8217;importanza di tradizioni, identità nazionale, famiglia e fede.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="787" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162924679_fdc323009e1c844ecf28cb2ba94e1b30-1024x787.jpg" alt="" class="wp-image-454358" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162924679_fdc323009e1c844ecf28cb2ba94e1b30-1024x787.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162924679_fdc323009e1c844ecf28cb2ba94e1b30-600x461.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162924679_fdc323009e1c844ecf28cb2ba94e1b30-300x230.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162924679_fdc323009e1c844ecf28cb2ba94e1b30-768x590.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162924679_fdc323009e1c844ecf28cb2ba94e1b30-1536x1180.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129162924679_fdc323009e1c844ecf28cb2ba94e1b30.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A riprova dell&#8217;attività straniera nel Paese, all&#8217;inizio del mese, la Georgia ha deciso di espellere <strong>25 cittadini stranieri arrestati</strong> durante le proteste scoppiate il 28 novembre 2024, dopo la sospensione dei negoziati per l&#8217;adesione all&#8217;Unione Europea.</p>



<p>In un contesto geopolitico sempre più complesse, le proteste in Georgia, Slovacchia e Serbia evidenziano non solo profonde divisioni interne, ma anche il ruolo sempre più rilevante delle <strong>ingerenze straniere</strong> e della cosiddetta &#8220;società civile&#8221; nel plasmare gli equilibri di potere, ponendo interrogativi sul futuro questi Paesi sospesi tra Oriente e Occidente. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-serbia-alla-slovacchia-cosa-ce-dietro-le-proteste.html">Dalla Serbia alla Slovacchia, cosa c&#8217;è dietro le proteste</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Georgia al crocevia: proteste e tensioni nel cuore di Tbilisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/georgia-al-crocevia-proteste-e-tensioni-nel-cuore-di-tbilisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2024 11:59:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=449498</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1206" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-600x377.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-1024x643.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-1536x965.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scena si ripete costantemente: lanci di lacrimogeni, cannoni ad acqua e arresti violenti segnano le serate su Rustaveli Avenue, il cuore politico di Tbilisi. Da oltre due settimane la capitale della Georgia, è teatro di proteste notturne tra i manifestanit antigovernativi e la polizia antisommossa. Da quando, il 28 novembre, il Primo Ministro georgiano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/georgia-al-crocevia-proteste-e-tensioni-nel-cuore-di-tbilisi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/georgia-al-crocevia-proteste-e-tensioni-nel-cuore-di-tbilisi.html">Georgia al crocevia: proteste e tensioni nel cuore di Tbilisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1206" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-600x377.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-1024x643.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223125820363_274b0e601b1264faf6d7a59330e08135-1536x965.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scena si ripete costantemente: <strong>lanci di lacrimogeni, cannoni ad acqua e arresti violenti</strong> segnano le serate su Rustaveli Avenue, il cuore politico di <strong>Tbilisi</strong>. Da oltre due settimane la capitale della Georgia, è teatro di proteste notturne tra i manifestanit antigovernativi e la polizia antisommossa. Da quando, il 28 novembre, il Primo Ministro georgiano <strong>Irakli Kobakhidze</strong> ha annunciato la sospensione dei negoziati per l’adesione all’Unione Europea, un obiettivo considerato cruciale per da una parte importante del Paese, soprattutto per la sua classe media urbana e i più giovani. La frustrazione di migliaia di georgiani è montata per i sospetti di brogli alle ultime elezioni parlamentari di ottobre. Nonostante il Parlamento Europeo non abbia chiesto una ripetizione del voto, ha parlato di &#8220;significative irregolarità&#8221;. Questo evento ha segnato, per i più critici antirussi, l’allontanamento della Georgia dall’Occidente e un&#8217;avvicinamento a Mosca, un trend che si sarebbe intensificato dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessuna prova di ingerenza russa</h2>



<p>Al momento né l&#8217;Ocse, né i <strong>grandi media occidentali</strong> hanno trovato prove che dimostrino che la <strong>Russia</strong> abbia influenzato o manipolato il voto georgiano, o che le irregolarità siano state decisive per il risultato. Questo lo confermano i reporter più seri sul campo, che parlano anche di una opposizione deludente fuori dalla capitale e sostanzialmente emarginata dalle proteste. Salome Zourabichvili, presidente georgiana uscente e capo de facto dell&#8217;opposizione, sta cercando di appellarsi ai leader mondiali affinché disconoscano il risultato delle elezioni: lo ha fatto anche con Trump, nonostante Zourabichvili avesse usato poco prima il Russiagate come prova dell&#8217;influenza russa in una grande potenza occidentale che è stata palese pur senza pistole fumanti, e nonostante il suo incarico stia per terminare. La sostituirà Mikheil Kavelashvili, ex calciatore eletto presidente che attacca la strategia occidentale in Ucraina.</p>



<p>Parliamo con <strong>Neil Hauer</strong>, giornalista di guerra freelance con una lunga esperienza nel Caucaso, collaboratore di <em>Cnn</em> che ci racconta di un fatto quasi senza precedenti nella storia della Georgia: l&#8217;espandersi delle proteste antigovernative nelle piccole città provinciali: «Dimostrano che si tratta di un movimento davvero nazionale e non limitato alla classe media alta e ai liberali di Tbilisi», spiega Hauer. «Inoltre, svolgono un ruolo importante nel tenere occupata la polizia lontano dalla capitale».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proteste in fase di reflusso</h2>



<p>Secondo alcuni report sul campo, le <strong>proteste sarebbero in fase di reflusso</strong>. «Ma numero dei manifestanti sembra essere più o meno stabile dall&#8217;inizio della sollevazione», dice Hauer. «Penso che siano proteste più pacifiche, ma non direi che siano particolarmente più piccole. Ora ci sono anche più proteste durante il giorno, con manifestanti di diverse professioni che si coordinano per bloccare strade chiave, riuscendo a interrompere con successo gran parte delle attività della capitale per ore ogni giorno. Il <strong>divieto di fuochi d&#8217;artificio</strong> è probabilmente il motivo principale per cui le proteste sono diventate più calme, poiché è ora molto più difficile per i manifestanti procurarseli. Inoltre, è evidente che il governo georgiano ha deciso di schierare meno polizia e di usare meno forza».</p>



<p>L&#8217;Ue doveva dare una risposta a tutto questo ed è stata quella che molti si immaginavano: ognuno è andato per conto suo. Ungheria e Slovacchia hanno bloccato le sanzioni contro i politici del partito Sogno Georgiano, già imposte già per conto loro dai Paesi baltici, mentre le grandi potenze fondatrici sono indecise, prese da altre faccende. La <strong>Commissione Europea se l&#8217;è cavata sospendendo la concessione di visiti diplomatici</strong> per i funzionari georgiani, ma è una decisione poco più che simbolica: potranno viaggiare con visti normali. Sono le più ampie divisioni interne all&#8217;Unione a trasformarsi in divisioni sulla crisi in Georgia: Bruxelles sta attraversando diverse crisi simultanee che toccano l&#8217;economia, la geopolitica e la sicurezza, che stanno ridefinendo la sua struttura e mettendo a dura prova la capacità di mantenere posizioni unitarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione dell&#8217;Estonia</h2>



<p>Un <strong>esempio significativo è rappresentato dalla posizione dell&#8217;Estonia</strong>: uno Stato membro che adotta una linea particolarmente rigida verso Tbilisi, valutando la questione della sua adesione all&#8217;UE esclusivamente attraverso il prisma dei rapporti con la Russia. Per l&#8217;Estonia, mantenere una posizione <strong>condivisa e ferma contro Putin</strong>, e punire un governo che chiede un approccio più cauto sulla guerra in Ucraina o sulle sanzioni contro la Russia come quello georgiano è fondamentale per garantire la propria influenza all&#8217;interno dell&#8217;Unione, e anche un argomento che molti partiti estoni possono usare per giustificare il loro europeismo. Il fatto che il premier georgiano, Irakli Kobakhidze, abbia ringraziato l&#8217;Italia e altri cinque paesi (tra cui l&#8217;Ungheria, la Slovacchia, la Spagna e la Romania) per aver scelto la linea della negoziazione contro il massimalismo dei baltici ci spinge a crede che il quadro sia più complesso di quanto appaia.</p>



<p>Eppure le cose non sono bianche o nere: prima di diventare scettico sulla strategia euro-atlantica in Ucraina ed essersi irrigidito contro le ong straniere, <strong>Sogno Georgiano è stato a lungo un partito tecnocratico pro-Ue e pro-Nato</strong>. Solo pochi giorni fa, il presidente del parlamento georgiano ha definito gli eurodeputati che ieri hanno visitato il suo Paese «cittadini sovietici» che cercano di imporre la loro volontà politica, usando quindi l&#8217;Urss come paragone negativo.</p>



<p>La progressiva vicinanza della <strong>Georgia</strong> a <strong>Mosca</strong>, riconosce anche Hauer, è dettata da due fattori: la paura di una possibile invasione russa e il consolidamento del potere interno da parte dell’élite politica. Bidzina Ivanishvili, miliardario fondatore di Sogno Georgiano, avrebbe visto nella richiesta dell’UE di “deoligarchizzazione” una minaccia diretta al suo potere. Vero pure che le oligarchie strapotenti continuano a sopravvivere anche nell&#8217;Ucraina che è accolta (almeno formalmente) a braccia aperte dell&#8217;Ue. Insomma, l’orientamento all&#8217;apparenza filo-russo della Georgia non sembra riducibile alla sola influenza di Putin. Analisti come Mark Galeotti ritengono che se la Russia è interessata principalmente a un vicino non ostile, la Georgia ha legittime paure legate a calcoli sbagliati da parte della Nato. E la famigerata «legge russa» che vuole regolamentare le ong straniere è legata alle peculiarietà del contesto georgiano, dove lo Stato è storicamente indebolito.</p>



<p>Molti osservatori paragonano le proteste georgiane alla <strong>Rivoluzione Euromaidan del 2013-2014</strong> a Kyiv. Anche in quel caso, le manifestazioni esplosero contro la decisione del governo di rifiutare l’adesione all’UE a favore di Mosca. Tuttavia, dice Hauer, «la Georgia presenta un contesto meno favorevole: il controllo del partito al potere sugli istituti statali è quasi totale, e l’opposizione non gode di una presenza significativa nelle istituzioni». quel che è certo è che le proteste mettono la Georgia in un crocevia dove ogni esito sembra possibile, tanto la deriva autoritaria tanto quanto la sottomissione alla sfera d&#8217;influenza russa. Alla luce di ciò, è ormai evidente che né una pressione diplomatica guidata dal solo moralismo, né le sanzioni saranno sufficienti all&#8217;UE per risolvere la crisi, o per fare in modo che la Georgia filo-Putin non diventi una profezia nefasta che si autoavvera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/georgia-al-crocevia-proteste-e-tensioni-nel-cuore-di-tbilisi.html">Georgia al crocevia: proteste e tensioni nel cuore di Tbilisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;UE è sempre più spaccata sulla questione georgiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ue-e-sempre-piu-spaccata-sulla-questione-georgiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 12:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Georgia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=447571</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1204" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-600x376.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-1536x963.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Estonia, Lettonia e Lituania fanno da sole, sulla Georgia, anche a costo di spaccare l&#8217;Unione Europea. Con un balzo in avanti rispetto al resto del gruppo, i tre Stati baltici hanno imposto sanzioni contro alcuni funzionari del governo georgiano dopo la violenta repressione delle proteste antigovernative a Tbilisi dei giorni scorsi. L&#8217;opposizione in piazza accusa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ue-e-sempre-piu-spaccata-sulla-questione-georgiana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ue-e-sempre-piu-spaccata-sulla-questione-georgiana.html">L&#8217;UE è sempre più spaccata sulla questione georgiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1204" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-600x376.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Elezioni-Georgia-2024-manifestazione-Tbilisi-1536x963.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Estonia, Lettonia e Lituania fanno da sole, sulla <a href="https://it.insideover.com/luoghi/georgia">Georgia</a>, anche a costo di spaccare l&#8217;Unione Europea. </strong>Con un balzo in avanti rispetto al resto del gruppo, i tre Stati baltici hanno imposto sanzioni contro alcuni funzionari del governo georgiano dopo la violenta repressione delle proteste antigovernative a Tbilisi dei giorni scorsi. L&#8217;opposizione in piazza accusa il governo di aver rubato la vittoria elettorale con brogli e intimidazioni, l&#8217;Europa più antirussa accusa Mosca di aver costretto la Georgia a finire sotto la sua sfera d&#8217;influenza, e il governo georgiano non esita a impiegare la forza più dura per reprimere la protesta, allontanandosi sempre più dal percorso europeo che pur aveva iscritto in costituzione.</p>



<p>Tra le persone sanzionate figura l’oligarca <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/georgia-il-miliardario-e-le-super-spie-al-centro-dei-giochi-di-potere.html">Bidzina Ivanishvili</a></strong>, vero deus ex machina del partito Sogno Georgiano, un tempo tecnocratico liberista e adesso sovranista alla luce della guerra in Ucraina, che sembra consigliare alla leadership di Tbilisi più cautela con Putin, insieme ad altre dieci figure di spicco, tra cui il ministro dell’Interno Vakhtang Gomelauri e i suoi vice. A tutti loro è vietato ora l’ingresso <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html">nei tre Paesi baltici</a>, segno di un deterioramento delle relazioni tra alcune nazioni post-sovietiche.</p>



<p>Le sanzioni sono state adottate come risposta alla loro “partecipazione a gravi violazioni dei diritti umani attraverso la repressione violenta di proteste legittime in Georgia”, si legge nel comunicato ufficiale. Il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, ha dichiarato: “Il popolo georgiano ha il diritto di difendere i propri diritti. Il partito al governo mente sistematicamente da tempo e i cittadini devono poter esprimere il proprio dissenso attraverso le proteste. La violenza contro i manifestanti è sproporzionata e contraria ai diritti umani”.</p>



<p>Le proteste in Georgia contro il governo e a favore dell&#8217;adesione all&#8217;UE continuano per la quinta notte consecutiva, con scontri violenti tra manifestanti e polizia, soprattutto a Tbilisi. Sono esplose dopo che il primo ministro <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/caos-in-georgia-scontri-nelle-strade-e-adesione-alla-ue-sospesa.html">Irakli Kobakhidze</a></strong> ha annunciato, il 28 novembre, la sospensione del processo di adesione della Georgia all’UE fino al 2028. Kobakhidze ha definito “inaccettabile” considerare l’integrazione europea come un atto di generosità e ha dichiarato che il Paese riprenderà il suo percorso nel 2028 “con dignità, senza dover implorare&#8221;.</p>



<p>Le manifestazioni, scrive il giornalista Davide Maria De Luca, non sono guidate dall&#8217;opposizione ufficiale, risultata deludente alle elezioni, ma per lo più da giovani attivisti. Se Tbilisi è il cuore pulsante del dissenso antigovernativo, gli scontri si sono diffusi in tutto il Paese, anche in diversi centri sotto i diecimila abitanti di solito piuttosto depoliticizzati, segno che questa volta si fa sul serio. </p>



<p>La risposta del governo alle proteste è stata durissima: per quattro notti consecutive, la polizia antisommossa ha disperso i manifestanti con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Molti giornalisti hanno denunciato aggressioni e danneggiamenti delle loro attrezzature da parte delle forze dell’ordine. Decine di manifestanti sono stati brutalmente picchiati e oltre 200 persone arrestate. Molti arrestati hanno subito violenze e trattamenti disumani. </p>



<p>Sullo sfondo si staglia una grave crisi istituzionale, con dimissioni tra le élite e crescenti defezioni di ambasciatori e figure economiche. Il governo appare sempre più indebolito, mentre il paese si trova schiacciato tra molteplici pressioni, con la parte più massimalista dell&#8217;Ue che ha già delegittimato il voto e chiede la ripetizione delle elezioni. </p>



<p>La decisione di Kobakhidze di sospendere la candidatura della Georgia all’UE, in questo senso, non è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Bruxelles aveva già dichiarato che il processo di adesione era stato bloccato a causa dei “passi indietro” compiuti dal Paese in ambito democratico. Le principali tensioni riguardano l’adozione, lo scorso maggio, di una controversa legge sugli &#8220;agenti stranieri&#8221; considerata dai critici europeisti uno strumento per reprimere la società civile, modellato sull&#8217;esempio russo, e secondo i difensori un modo per impedire che le ong con capitale a maggioranza straniero diventino un elemento di destabilizzazione &#8211; uno Stato nello Stato. Tensionic che sono poi esplose alle ultime elezioni parlamentari recenti, che hanno visto probabili intimidazioni diffuse ma non brogli tali da indurre l&#8217;Osce a dichiararle falsificate. </p>



<p>Quando Kobakhidze ha annunciato la sospensione della candidatura, il presidente russo Vladimir Putin si è detto sorpreso dal coraggio delle autorità georgiane nel difendere la loro posizione sulla legge sugli agenti stranieri. In parallelo, il 30 novembre, il governo statunitense ha deciso di sospendere il partenariato strategico con la Georgia, accusando il partito al potere Georgian Dream di “azioni antidemocratiche.”</p>



<p>Tutt&#8217;altri invece sono i toni di altri Paesi fondatori dell&#8217;Ue come l&#8217;Italia o la Francia, che pur condannando l&#8217;uso della violenza contro i manifestanti si sono ben guardati da invocare sanzioni o di dichiarare illegittime le elezioni. È come se fossero coscienti del fatto che l&#8217;importante sostegno del governo georgiano tra molti cittadini della Georgia può essere attribuito, in parte, alla paura di un confronto con la Russia, ma anche al risentimento nei confronti di un&#8217;arrogante imposizione da parte dell&#8217;Occidente, in particolare dell&#8217;Unione Europea, che spesso non tiene conto degli interessi nazionali o delle tradizioni georgiane. Questo sentimento non è isolato alla Georgia, ma è condiviso anche da molti cittadini dell&#8217;UE.</p>



<p>Anche la nuova responsabile della politica estera dell’UE, <strong>Kaja Kallas</strong>, ha criticato la situazione, avvertendo che il regresso democratico della Georgia “avrà conseguenze dirette” nei rapporti con l’Unione Europea. Tuttavia, nel suo primo comunicato in funzione di Alto rappresentante degli Esteri europeo, Kallas è più moderata di quanto ci si poteva aspettare, considerato il suo antirussismo: nel testo si parla di &#8220;irregolarità&#8221; avvenute durante il voto, ma non si menzionano le sanzioni. Notare anche il comunicato di Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione Ue da poco confermata per un secondo, fragile mandato: si dice che il futuro europeo della Georgia è nelle mani del governo, della &#8220;leadership&#8221;, anziché della piazza. </p>



<p>Forse la Commissione intuisce che l&#8217;opposizione georgiana sia meno popolare delle immagini che passano sui social, e sa di non avere la forza per gestire una nuova crisi alle sue porte.  O forse semplicemente, l&#8217;europeismo reale, a differenza di quello massimalista su X, evita di soffiare sul fuoco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ue-e-sempre-piu-spaccata-sulla-questione-georgiana.html">L&#8217;UE è sempre più spaccata sulla questione georgiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Georgia, il miliardario e le super-spie al centro dei giochi di potere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/georgia-il-miliardario-e-le-super-spie-al-centro-dei-giochi-di-potere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 12:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=444544</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1166" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-1024x622.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-1536x933.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bidzina Ivanishvili e i suoi fedelissimi continuano a esercitare un'influenza significativa sulle istituzioni di sicurezza del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/georgia-il-miliardario-e-le-super-spie-al-centro-dei-giochi-di-potere.html">Georgia, il miliardario e le super-spie al centro dei giochi di potere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1166" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-1024x622.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503064501855_8551afc9d5edb50d987b00553cd39031-1536x933.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Georgia, la rete di potere costruita dall&#8217;oligarca <a href="https://it.insideover.com/politica/georgia-il-rebus-del-post-voto-europeisti-al-tappeto-vince-sogno-georgiano-il-paese-e-diviso.html">Bidzina Ivanishvili</a> continua a esercitare un&#8217;influenza significativa sulle istituzioni di sicurezza del Paese, con figure chiave come <strong>Grigol Liluashvili e Irakli Beraia</strong> che ne sono l&#8217;emblema. Il duo, che ha recentemente consolidato la propria posizione all&#8217;interno delle strutture di intelligence e sicurezza, riflette la stretta relazione che lega i vertici dei servizi segreti all&#8217;oligarca, noto per aver dominato la scena politica georgiana negli ultimi anni. </p>



<p><strong>Liluashvili, attualmente a capo del Servizio di sicurezza dello Stato</strong>, è da tempo considerato uno degli uomini più fidati di Ivanishvili, avendo iniziato la sua carriera sotto l&#8217;ala protettrice dell&#8217;ex primo ministro. Analogamente<strong>, Beraia, che ad aprile è stato nominato direttore del Servizio di intelligence interna</strong>, ha alle spalle una lunga carriera politica che ha sviluppato parallelamente alla crescita del potere di Ivanishvili, consolidando un legame che ha permesso al miliardario georgiano di mantenere un controllo informale ma influente sul Governo. La nomina di Beraia è stata vista da molti come un segnale di continuità nella politica georgiana, dove<strong> la lealtà a Ivanishvili sembra essere una condizione necessaria per ricoprire ruoli chiave</strong>, soprattutto in ambiti strategici come quello dell&#8217;intelligence.</p>



<p> Nonostante ufficialmente Ivanishvili si sia ritirato dalla politica attiva nel 2021, le sue ombre continuano a proiettarsi su ogni decisione politica rilevante in Georgia. Questa situazione è particolarmente significativa in un momento in cui la nazione si trova a bilanciare il desiderio di avvicinarsi all&#8217;Occidente con la necessità di evitare un conflitto diretto con la Russia, un vicino potente e imprevedibile. </p>



<p>Liluashvili e Beraia, con i loro <strong>legami consolidati con Ivanishvili, </strong>sono visti come figure che garantiscono la stabilità del sistema attuale, assicurando che la politica di Tbilisi rimanga in linea con gli interessi dell&#8217;élite dominante. Tuttavia, questa rete di potere solleva preoccupazioni sia a livello interno che internazionale riguardo all&#8217;indipendenza delle istituzioni georgiane, in particolare per quanto riguarda la loro capacità di agire senza interferenze politiche. Le nomine recenti sono state interpretate da alcuni osservatori come un tentativo di blindare il controllo sulle agenzie di sicurezza, soprattutto in un periodo di crescente tensione regionale, mentre la Georgia naviga tra le pressioni di Mosca e le aspettative dell&#8217;Occidente. </p>



<p>Nonostante la retorica ufficiale del governo georgiano in favore di una maggiore integrazione con l&#8217;Unione Europea e la NATO, i legami con Ivanishvili e la sua rete di influenze gettano un&#8217;ombra su queste aspirazioni, alimentando i sospetti che <strong>il Paese possa essere utilizzato come una pedina in un gioco geopolitico più ampio.</strong> L&#8217;abilità di Ivanishvili di mantenere il controllo delle leve del potere, pur restando formalmente fuori dalla scena politica, è una dimostrazione della sua influenza onnipresente che, nonostante i tentativi di apparire come un semplice cittadino privato, continua a definire le dinamiche politiche della Georgia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/georgia-il-miliardario-e-le-super-spie-al-centro-dei-giochi-di-potere.html">Georgia, il miliardario e le super-spie al centro dei giochi di potere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Rivoluzione delle rose, ovvero: come Soros spinse la Georgia verso Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-delle-rose-ovvero-come-soros-spinse-la-georgia-verso-occidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2024 16:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=443238</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1536x946.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando Soros spinse per la rivoluzione in Georgia: nel 2003 il magnate ungaro-americano fu decisivo per il cambio di regime.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-delle-rose-ovvero-come-soros-spinse-la-georgia-verso-occidente.html">La Rivoluzione delle rose, ovvero: come Soros spinse la Georgia verso Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1536x946.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;influenza di<strong> George Soros in Georgia,</strong> soprattutto attraverso la sua Open Society Georgia Foundation, ha svolto un ruolo di primo piano nella cosiddetta Rivoluzione delle Rose del 2003. Questa rivolta popolare portò alla caduta di Eduard Shevardnadze, presidente corrotto e figura di spicco dell&#8217;epoca sovietica, e favorì l’ascesa del giovane leader<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-parabola-discendente-di-saakashvili.html"> Mikheil Saakashvili</a></strong>. Diversi studi recenti offrono una narrazione dettagliata delle dinamiche dietro questa rivoluzione, evidenziando il sostegno esterno, anche attraverso il finanziamento di organizzazioni come l&#8217;Open Society di Soros, che hanno avuto un impatto diretto sui cambiamenti politici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo di Open Society e dei suoi partner</h2>



<p>Molti membri del Governo georgiano che salirono al potere con Saakashvili avevano studiato o lavorato negli Stati Uniti, spesso con legami alla Open Society Foundation o USAID. Questa connessione era parte di un disegno più ampio per favorire una “transizione democratica accelerata” con il sostegno di giovani leader, formati per promuovere il cambiamento politico attraverso metodi di protesta pacifica. <strong>Emblematico fu il ruolo di Kmara!</strong> – movimento giovanile georgiano ispirato al movimento serbo Otpor – che ricevette circa 700.000 dollari dalla Open Society per promuovere la “mobilitazione civile” e sfidare il regime di Shevardnadze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia della rivoluzione pacifica</h2>



<p>Saakashvili e altri leader dell&#8217;opposizione si formarono studiando il modello della “rivoluzione di velluto” che aveva contribuito alla caduta del regime comunista in Cecoslovacchia.. Questa preparazione fu cruciale per orchestrare le proteste in Georgia, culminate con il gesto simbolico di Saakashvili che entrò in Parlamento con una rosa in mano, un atto che rappresentava il pacifismo e il cambiamento democratico. Il supporto di Soros a queste iniziative non era solo economico ma includeva un progetto strategico per incoraggiare una cultura politica filo-occidentale in Georgia, facilitando anche l&#8217;accesso di Saakashvili e dei suoi alleati a contatti chiave nella politica statunitense e internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Coinvolgimento diplomatico e logistica operativa</h2>



<p>Da non sottovalutare anche l&#8217;influenza dell&#8217;ambasciatore statunitense <strong>Richard Miles</strong>, che aveva già sostenuto transizioni democratiche in Paesi dell&#8217;ex blocco sovietico. Durante le proteste culminanti del 2003, Saakashvili, oltre alla rosa simbolica, era protetto da un gruppo di guardie armate e da un giubbotto antiproiettile, un segnale della pianificazione strategica dietro la rivoluzione. Il supporto logistico e di sicurezza, insieme alla copertura mediatica internazionale (in particolare di CNN), contribuì a dare visibilità globale all’evento, presentandolo come un esempio di cambiamento pacifico e democratico nella regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sospetti e controversie</h2>



<p>Dopo il successo della Rivoluzione delle Rose, Soros dichiarò l&#8217;intenzione di estendere questo modello di “cambiamento di regime democratico e pacifico” ad altre regioni, come l&#8217;Africa. Questo generò ulteriore scetticismo in Georgia e altrove, con accuse di ingerenza nella politica interna. In Georgia, il modello della Open Society di Soros viene talvolta percepito come una forma di influenza esterna volta a favorire interessi occidentali. La recente adozione della legge sugli “agenti di influenza straniera” riflette proprio questo timore, mirato a limitare l&#8217;impatto di fondazioni come quella di Soros, viste come strumenti di &#8220;soft power&#8221; occidentale.</p>



<p>In sintesi,<strong> l’azione della Open Society in Georgia rappresenta un esempio di “diplomazia non convenzionale”</strong>, che ha contribuito alla democratizzazione ma ha anche sollevato dubbi su possibili ingerenze esterne. L’influenza di Soros ha così lasciato un segno indelebile sul processo di transizione georgiano, contribuendo a spostare il Paese verso l’orbita filo-occidentale, pur rimanendo oggetto di controversie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-delle-rose-ovvero-come-soros-spinse-la-georgia-verso-occidente.html">La Rivoluzione delle rose, ovvero: come Soros spinse la Georgia verso Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Georgia: la presidente Zourabichvili convoca la piazza contro la vittoria di Sogno georgiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/georgia-la-presidente-zourabichvili-convoca-la-piazza-contro-la-vittoria-di-sogno-georgiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2024 19:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=442357</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Georgia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Commissione elettorale assegna la vittoria a Sogno georgiano. La presidente Zourabichvili parla di complotto russo e convoca la piazza. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/georgia-la-presidente-zourabichvili-convoca-la-piazza-contro-la-vittoria-di-sogno-georgiano.html">Georgia: la presidente Zourabichvili convoca la piazza contro la vittoria di Sogno georgiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Georgia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tbilisi, 27 ottobre. Dopo una nottata e una giornata all&#8217;insegna dell&#8217;incertezza e dell&#8217;attesa, alle 21 di oggi, ora locale, la presidente della Georgia <strong>Salome Zourabichvili</strong> si è espressa, dopo un silenzio che durava da ieri sera. Sul suo account X, dopo i primi exit poll, Zourabichvili aveva commentato quella che per qualche ora era sembrata essere la vittoria delle coalizioni filoeuropee di opposizione, contro il partito di governo Sogno georgiano: “La Georgia ha dimostrato democrazia, europeità e maturità” aveva twittato la presidente, “Sono orgogliosa e fiduciosa nel nostro futuro europeo!”. </p>



<p>Dopo i risultati ufficiali, resi pubblici questa mattina dalla Commissione Elettorale Centrale (CEC), e la vittoria, dopo il conteggio manuale, di Sogno georgiano, i toni sono decisamente cambiati: “Queste elezioni non si sono potute svolgere correttamente. Non sono legittime, e nulla può renderle tali”, ha dichiarato la presidente, continuando: “Non riconosco queste elezioni, non possono essere riconosciute. Farlo sarebbe come accettare l’invasione della Russia e la sottomissione del nostro Paese”. Zourabichvili ha definito il processo elettorale con cui si è svolto ieri il voto <strong>“un nuovo tipo di invasione da parte della Russia</strong>,” sostenendo la tesi, diffusa nelle ultime ore, di ingerenze nelle elezioni da parte di Mosca. In chiusura, l’invito a scendere in piazza: “Nessuno può privarci del nostro futuro europeo. Mi rivolgo alla popolazione perché non accetti i risultati di queste elezioni […] Domani alle 19 ci riuniremo a Rustaveli (sede del Parlamento ndr.) per far vedere al mondo che non riconosciamo queste elezioni”.<br></p>



<p>Nel frattempo è arrivato, dalla clinica penitenziaria dove è detenuto, anche l’appello dell’ex-presidente <strong>Mikheil Saakashvili</strong>, che nel 2003 aveva guidato la Rivoluzione delle Rose: “Ora è il momento delle proteste di massa,” ha affermato in un video diffuso questa sera, “dobbiamo mostrare al mondo che stiamo lottando per la libertà e che siamo un popolo che non tollera l’ingiustizia”. Dopo il discorso di Zourabichvili anche la reazione del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel non si è fatta attendere: “Le presunte irregolarità,” ha scritto su X, “devono essere seriamente chiarite e affrontate. Ribadiamo l&#8217;invito dell&#8217;UE alla leadership georgiana a dimostrare il suo fermo impegno nei confronti del percorso del Paese verso l&#8217;UE”.</p>



<p>In giornata, in una dichiarazione congiunta, l’ufficio dell&#8217;OSCE per le istituzioni<br>democratiche e i diritti umani (ODIHR), l’Assemblea parlamentare dell&#8217;OSCE (AP<br>dell&#8217;OSCE), l’Assemblea parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa (PACE), l’Assemblea<br>parlamentare della NATO (AP della NATO) e il Parlamento europeo (PE), hanno riportato che <strong>“le elezioni parlamentari in Georgia sono state caratterizzate da una radicata polarizzazione</strong> e da preoccupazioni per la legislazione recentemente adottata e per il suo impatto sulle libertà fondamentali e sulla società civile, oltre che da una retorica di campagna altamente divisiva e da diffuse segnalazioni di pressioni sugli elettori”. Le commissioni di osservatori internazionali sembrano tuttavia essersi concentrate prevalentemente sulle grandi città, un fatto che potrebbe aver avuto un impatto sul risultato del voto. Nelle maggiori città,<strong> tra cui Tbilisi, Kutaisi e Rustavi, con l’eccezione di Batumi</strong>, Sogno georgiano non ha infatti ottenuto la maggioranza, recuperando nelle zone rurali, meno attentamente monitorate. Un caso eclatante è quello di Marneuli, cittadina a maggioranza azera, dove sono state documentate alcune tra le più gravi violazioni e frodi, portando anche alla chiusura anticipata di uno dei seggi con relativo annullamento dei voti.<br>Nella regione di Marneuli, Kvemo Kartli, Sogno georgiano ha ottenuto l’89% delle preferenze.</p>



<p>Tutte le coalizioni di opposizione hanno rifiutato di riconoscere i risultati delle elezioni e si uniranno alle manifestazioni di domani e dei prossimi giorni. Tutto questo avviene dopo che il sindaco della capitale, l&#8217;ex calciatore Kakha Kaladze, aveva assicurato, già da ieri, “una risposta molto severa” se qualcuno “osa prendere provvedimenti contro la legge,” in riferimento a possibili manifestazioni. Dichiarazioni che non sembrano fermare l’opposizione. Tra tutti, <strong>Lasha Bakradze</strong>, famoso esperto di storia dell&#8217;occupazione russa e candidato con UMN, United National Movement, ha invitato i cittadini in piazza dalla sua pagina Facebook,<br>arrivando a parlare delle elezioni come di un “colpo di Stato”. Per quanto possano piacere ai partner internazionali dell’una o dell’altra fazione, resta indubbio che uno scambio di dichiarazioni come quello delle ultime ventiquattro ore non potrà che esacerbare le divisioni interne e minare la già precaria stabilità del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/georgia-la-presidente-zourabichvili-convoca-la-piazza-contro-la-vittoria-di-sogno-georgiano.html">Georgia: la presidente Zourabichvili convoca la piazza contro la vittoria di Sogno georgiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 60/594 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-10-17 20:01:55 by W3 Total Cache
-->