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Tecnologia

Starmer ordina a Apple di aprirgli la porta degli account criptati: no degli Usa

Richiesta del Regno Unito ad Apple: Le autorità britanniche, tramite una "technical capability notice" dell’Investigatory Powers Act del 2016, hanno ordinato ad Apple di creare una “back door” per accedere ai contenuti criptati nel cloud degli utenti globali, come riportato dal Washington Post. Legge controversa: Soprannominata "Snoopers’ Charter", la norma obbliga le aziende tech a collaborare con le forze dell’ordine, rendendo reato rivelare tali richieste; Apple resiste da quasi un anno. Opposizione bipartisan negli USA: Il senatore Ron Wyden (democratico) e il deputato Andy Biggs (repubblicano) chiedono a Tulsi Gabbard, nuovo Direttore dell’Intelligence Nazionale, di opporsi alla richiesta britannica, segnando una svolta politica dopo anni di consenso tra Europa e USA. Contesto storico: Nel 2015, dopo l’attentato di San Bernardino, l’FBI costrinse Apple a sbloccare l’iPhone dell’attentatore Syed Rizwan Farook; l’agenzia aggirò il problema con l’aiuto della società australiana Azimuth nel 2016. Nuova resistenza: Con il clima politico mutato sotto Trump, Apple potrebbe trovare alleati in Wyden, Biggs e Gabbard contro le ingerenze britanniche, riaprendo il dibattito sulla privacy e la crittografia.

Guerra

700 miliardi di euro per Kiev: il piano del “partito della guerra” europeo

Pacchetto finanziario shock: La Commissione Europea sta preparando un piano da 700 miliardi di euro per armamenti all’Ucraina, da annunciare dopo le elezioni tedesche del 23 febbraio, secondo il Berliner Zeitung che cita Bloomberg. Conferma di Baerbock: La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha anticipato l’iniziativa a Monaco, paragonandola agli interventi per l’euro e il Covid, e sottolineando la necessità di forza per la pace, con garanzie per l’Ucraina e una NATO solida. Sostegno europeo: Dall’inizio della guerra, l’UE ha erogato 134 miliardi di euro per Kiev (44 dalla Germania), ma il piano riflette un aumento delle spese militari per una maggiore autonomia europea in sicurezza. Partito della guerra: Un’elite ideologica europea insiste nel prolungare il conflitto, nonostante la stanchezza dei cittadini e il vantaggio russo a lungo termine, ignorando l’opportunità di una pace autonoma persa prima di Trump. Contrasti con Trump: Mentre il presidente USA spinge per una rapida fine della guerra, con possibili benefici economici come il rilascio delle sanzioni russe, i leader UE sacrificano il welfare per armamenti, rischiando un’ostinazione fuori dalla realtà.

von der Leyen media
Media e Potere

Soldi Ue a Tv e giornali: l’imbarazzante (ma non nuovo) silenzio di Von der Leyen

Pfizergate e mancanza di trasparenza: Lo scandalo Pfizergate ha evidenziato la scarsa trasparenza dell’UE, con messaggi privati tra Von der Leyen e Bourla su contratti vaccinali mai divulgati. Fondi ai media: Recentemente, 132,82 milioni di euro sono stati destinati ai media in vista delle elezioni europee, gestiti da von der Leyen e Metsola tramite Havas Media France, evitando trasparenza diretta. Silenzio da Bruxelles: Von der Leyen e Metsola si rifiutano di rivelare dettagli sui destinatari, importi e scopi dei fondi, limitandosi a procedure burocratiche o giustificazioni vaghe. Critiche al Parlamento europeo: L’eurodeputato Sonneborn ha denunciato lo spreco di denaro pubblico per influenzare l’opinione, suggerendo di rispettare invece i cittadini. Meccanismo opaco: Il contratto con Havas, che include pubblicità nonostante l’UE non venda prodotti, permette di mantenere anonimi pagamenti e destinatari, alimentando sospetti di opacità.

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