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Trump Zelensky
Politica

Zelensky cede a Trump: c’è l’accordo sui minerali tra Stati Uniti e Ucraina

Accordo raggiunto tra USA e Ucraina: Dopo tensioni e scontri verbali, Stati Uniti e Ucraina hanno siglato un’intesa il 25 febbraio 2025 sulla gestione congiunta delle risorse minerali ucraine, fortemente voluta da Donald Trump, come parte di una strategia per negoziare con la Russia. Negoziati burrascosi: La bozza iniziale di Trump, che chiedeva 500 miliardi di dollari di introiti come “rimborso” per gli aiuti USA, aveva scatenato proteste a Kyiv. Zelensky l’ha respinta, subendo attacchi da Trump, ma i negoziati sono proseguiti, forse come tattica deliberata del presidente americano. Stile Trump, “poliziotto cattivo”: La retorica dura di Trump contro Zelensky sembra rientrare nel suo approccio “Make a Deal”, evidenziando il dominio USA nella partita geopolitica. Dettagli dell’accordo: L’intesa definitiva prevede un fondo con il 50% dei proventi futuri da risorse come petrolio e gas (escluse Naftogaz e Ukrnafta), senza garanzie di sicurezza esplicite. Potrebbe portare Zelensky alla Casa Bianca per la firma. Europa marginalizzata

Merz Trump
Politica

Merz: “L’Europa oltre la Nato, contro l’indifferenza di Trump”

Critica a Trump: Friedrich Merz, futuro Cancelliere tedesco della CDU/CSU, prevede il tramonto della NATO, accusando l’amministrazione Trump di indifferenza verso l’Europa e di un avvicinamento alla Russia, come dichiarato a Politico: "L’amministrazione Trump non si cura dell’Europa e si sta allineando con la Russia". Indipendenza europea: Merz mira a un’Europa autonoma dagli USA, sottolineando in TV: "La mia priorità assoluta sarà rafforzare l’Europa il più rapidamente possibile, così che possiamo realmente raggiungere l’indipendenza dagli USA", in risposta alle recenti posizioni di Trump. Opposizione alla diplomazia USA-Russia: Atlantista convinto, Merz critica le negoziazioni Trump-Mosca per la pace in Ucraina, paragonando le tattiche americane a quelle russe e definendo “oltraggiose” le interferenze di Elon Musk a favore dell’AfD. Turning point storico: Le sue parole segnano una svolta epocale, mettendo in discussione le fondamenta della sicurezza europea post-1945 e spingendo per un’alternativa alla NATO entro pochi mesi. Sostegno all’Ucraina: Merz appoggia un piano UE da 700 miliardi di euro per armamenti a Kiev, discusso segretamente a Parigi, per rafforzare la difesa europea e contrastare le pressioni di Trump per una rapida conclusione della guerra.

Politica

Germania spaccata dal voto: a Ovest trionfa la Cdu di Merz, a Est esplode l’AfD 

Divisi politicamente: La Germania appare nettamente divisa tra Ovest, dove la CDU/CSU di Friedrich Merz prevale con il 28,8%, e Est, dove l’AfD supera il 20%, raggiungendo picchi del 40% in distretti come Görlitz e Mittelsachsen. L’SPD registra il peggior risultato del dopoguerra.Trend consolidato: Il successo dell’AfD nell’Est conferma il trend già emerso nel 2024, con oltre il 30% dei voti in Turingia e Sassonia. Hannes Loth, sindaco AfD di Raguhn-Jeßnitz, rimane un’eccezione a livello locale.Giovani vs anziani: La Linke quadruplica i consensi tra i giovani (18-24 anni), ottenendo il 25%, mentre la CDU/CSU domina tra gli over 70 con oltre il 40%. L’AfD prevale tra uomini e lavoratori, mentre Verdi e Linke hanno più successo tra donne e laureati.Radici del malcontento: Il sociologo Wolfgang Streeck evidenzia la sfiducia crescente nelle istituzioni tradizionali, più marcata nell’Est, legata alle disuguaglianze economiche e sociali ereditate dalla riunificazione del 1989, che ha portato deindustrializzazione e spopolamento.Disuguaglianze economiche: Nel 2022, il salario medio annuo a Ovest superava quello dell’Est di 12.000 euro, e il risparmio mediano occidentale era quasi triplo. Solo 37 delle 500 maggiori aziende tedesche hanno sede nell’Est, riflettendo una concentrazione di potere economico a Ovest.

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