Usa in ritardo, Ue in confusione. Così nasce il nuovo ordine post-occidentale
Finalmente” anche in parte del cosiddetto “Occidente” c’è il riconoscimento del fatto che il mondo sia cambiato, nei suoi equilibri interstatuali.
Finalmente” anche in parte del cosiddetto “Occidente” c’è il riconoscimento del fatto che il mondo sia cambiato, nei suoi equilibri interstatuali.
I porti del Canale di Panama iniziano a tornare sotto il controllo statunitense e nella grande strategia su cui punta Donald Trump, per riportare la bandiera a stelle e strisce sulla via d’acqua che divide l’Oceano Atlantico e il Pacifico,...
Visione interna e successi: Trump ha sottolineato i risultati del suo primo mese e mezzo, come i dazi commerciali, la sicurezza al confine con il Messico e la lotta alla cultura "woke", promettendo la "più grande economia della storia" con l’estensione dei tagli fiscali e celebrando il ritiro da istituzioni multilaterali come l’OMS e l’Accordo di Parigi.Gaza e Accordi di Abramo: In politica estera, Trump ha auspicato la "pace" a Gaza, lodando gli Accordi di Abramo come base per un futuro prospero in Medio Oriente, ma senza approfondire il suo piano per la Striscia o la tregua in corso, citando solo il rilascio di ostaggi e l’Iron Dome.Ucraina e negoziati: Per l’Ucraina, dopo aver sospeso gli aiuti militari, Trump ha citato una lettera di Zelensky, disponibile sui social, che esprime disponibilità a negoziati di pace, e ha accennato a colloqui con Putin, suggerendo che entrambe le parti siano pronte a una soluzione, senza chiarire la ripresa degli aiuti.Groenlandia e Canale di Panama: Trump ha proposto l’annessione della Groenlandia per motivi di sicurezza nazionale e ha annunciato un accordo da 22,8 miliardi di dollari per acquisire due porti chiave del Canale di Panama, enfatizzando il controllo americano contro l’influenza cinese, pur menzionando la Cina solo marginalmente.Focus sull’emisfero occidentale e pace: Il discorso si è concentrato sull’America Latina (Messico, Panama) e sui conflitti in Gaza e Ucraina, con Trump che ha insistito sulla necessità di dialogare con tutte le parti per fermare le guerre, evitando un’analisi approfondita della Cina come rivale strategico.approfondisci Accordi di Abramopolitica estera Cinapiù sintetico e chiaro
La possibile acquisizione di Nord Stream 2 da parte di investitori occidentali solleva interrogativi pesanti per l’Unione Europea.
Nasce il megafondo UE per la difesa "ReArm Europe", ma non deve comportare investimenti a pioggia: serve razionalizzare e dividere i compiti
Nel 2024, l’Europa ha registrato un record nelle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti, con Italia e Germania in testa tra i principali acquirenti. Oltre la metà del GNL importato nel continente proviene ormai dagli Stati Uniti,...
Annuncio del piano "Rearm Europe": Ursula von der Leyen ha presentato a Bruxelles il progetto da 800 miliardi di euro per rafforzare la spesa militare UE, con l’obiettivo di sostenere l’Ucraina contro la Russia dopo il disimpegno di Trump, come anticipato da InsideOver e dalla stampa tedesca.Strumento finanziario e misure: Il piano prevede prestiti fino a 150 miliardi di euro per finanziare artiglieria, missili, droni e antidroni, affiancati dall’attivazione di una “clausola di fuga” per escludere le spese militari dai vincoli di bilancio UE, utilizzando anche 93 miliardi di fondi post-Covid inutilizzati.Tensioni al summit del 6 marzo: Il progetto rischia di generare uno scontro tra i leader UE, con Polonia e Finlandia contrarie alla centralizzazione della difesa e Italia e Spagna ostili a regole penalizzanti, mentre Munchau (UnHerd) evidenzia il divario con gli USA (1,6% vs 3,5% del PIL in difesa).Dipendenza dagli USA: The National Interest sottolinea che l’UE e l’Ucraina dipendono dal sostegno statunitense (66% della spesa NATO), accettato da Macron e Starmer, rendendo irrealistico il piano di von der Leyen senza il supporto americano.Rottura con l’austerità: Von der Leyen propone di bypassare i rigidi vincoli fiscali UE, un cambiamento sorprendente rispetto all’austerità imposta per decenni, ora sacrificata non per il welfare ma per una guerra sempre più insostenibile.
Eventi recenti come la pandemia di Covid-19 o la guerra tra Russia e Ucraina sembrano prefigurare una ritirata della globalizzazione.
Regno Unito e Francia, il percorso per la leadership europea è in salita e le capacità operative sono il tema da affrontare.
L’Italia può giocare una partita a tutto campo nel contesto della corsa al rafforzamento della Difesa europea e dei mutati equilibri geopolitici dell’Occidente. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni al summit di Londra di ieri ha chiesto un rafforzamento dell’unità...