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Reportage / Politica

Tra i nostalgici della Ddr

“Alexanderplatz è ancora per metà capitalista e per metà comunista. Una volta il comunismo era a est e il capitalismo a ovest. Oggi il capitalismo è in basso mentre il comunismo si è spostato ai piani superiori”. A spiegarlo è...

Guerra

Isis, Putin schiera Admiral Kuznetsov

A partire dal prossimo ottobre, la portaerei russa Admiral Kuznetsov sarà operativa dal Mediterraneo orientale contro lo Stato islamico. Il vettore sarà operativo per quattro mesi, prima di ritornare in cantiere per lavori di rifacimento dell’intero ponte di volo, con...

Reportage / Politica

Nuovi rapporti tra Germania e Israele

L’ingresso del Museo Ebraico di Berlino ricorda quello dell’aeroporto di Parigi qualche giorno dopo gli attentati del Bataclan. Ogni movimento è controllato. Diverse pattuglie della polizia vigilano all’entrata e gli agenti seguono con lo sguardo chiunque varchi l’uscio. Appena entrati...

Reportage / Politica

La reinvenzione di Berlino

La centralissima fermata della metropolitana di Brandeburger Tor è affollata a qualsiasi ora del giorno. I suoi tunnel sotterranei sono sempre colmi, oltre che di turisti, anche di tanti berlinesi che, arrivati da altre zone della città, si apprestano con...

Reportage / Società

Germania: una realtà complessa

Dai nostalgici della Ddr, la Repubblica Democratica Tedesca disciolta all’indomani della caduta del muro di Berlino, fino alle preoccupazioni relative all’immigrazione per arrivare, infine, alla nascita e crescita dei nuovi nazionalismi. Una realtà complessa, a livello tanto politico quanto sociale,...

Guerra

Sotto i bombardamenti ucraini

Verso le nove di sera, dopo aver indossato elmetti e giubbotti antiproiettile, usciamo in avanscoperta verso le trincee avanzate. È un tragitto molto breve. Camminiamo nelle tenebre più complete, incespicando tra le macerie e infilandoci uno dopo l’altro in un breve camminamento scavato nella terra. Possiamo sentire i proiettili fischiare sopra le nostre teste, mentre i miliziani, accanto a noi, ripetono in loop la loro breve litania: “No lights, sniper, no lights”. Arriviamo in una specie di osservatorio, al primo piano di un palazzo semidistrutto. Lo spettacolo che ci si presenta davanti agli occhi è al contempo meraviglioso e tremendo: l’intero orizzonte, proprio di fronte a noi, è illuminato a giorno da una infinita raffica di lampi. Si direbbero fuochi d’artificio, ma ovviamente si tratta di ben altro: sono i bagliori delle bombe che piovono senza sosta sulle sfortunate terre del Donbass.Il buio della notte, quando sei alla guerra, è uno strano compagno di viaggio. I soldati amano le tenebre, perché esse li proteggono dagli sguardi del nemico. Al contempo, però, ne hanno anche paura: dall’oscurità può emergere qualsiasi cosa, e in genere non è mai nulla di buono. Le nostre tenebre sono state squarciate d’improvviso alle dieci e quattordici di sera, mentre, seduti all’aperto, di fronte al tavolino del presidio, stavamo intervistando uno dei nostri miliziani. Improvvisamente l’aria è stata squarciata da un fischio potentissimo. Abbiamo visto il ragazzo di fronte a noi distorcere il volto in una indescrivibile smorfia di terrore. Siamo balzati in piedi e ci siamo gettati oltre la soglia del bunker. Mentre rotolavamo sui gradini di cemento, un boato inimmaginabile ci ha squassato le orecchie. È arrivato lo spostamento d’aria, e con esso la potente granaiola delle schegge incandescenti.Reportage di Alfredo Bosco, Lorenzo Giroffi e Andrea Sceresini

Guerra

Nato e l’accerchiamento della Russia

Tutto pronto per il prossimo vertice biennale dell’Alleanza che si terrà il prossimo fine settimana in Polonia. I leader della Nato si ritroveranno al National Stadium di Varsavia per ratificare gli obiettivi e le nuove strategie militari da adottare. La...

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