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Ogni anno migliaia di occidentali raggiungo Mykolaïv, in Ucraina, sperando di trovare la donna della loro vita. Ma i risultati, spesso, non sono quelli sperati.
Ogni anno migliaia di occidentali raggiungo Mykolaïv, in Ucraina, sperando di trovare la donna della loro vita. Ma i risultati, spesso, non sono quelli sperati.
Seduti sui binari nella deserta stazione di Sarajevo, sempre più migranti progettano il proprio viaggio e per molti la destinazione è l'Italia. Da quando la polizia greca ha sgomberato gli accampamenti irregolari la rotta balcanica si è spostata verso i Balcani occidentali, e già a febbraio il governo bosniaco segnalava un aumento del 700% degli ingressi rispetto alle rilevazioni precedenti.
Nel 1995 a Srebrenica in Bosnia, le unità del generale Ratko Mladić trucidarono oltre 8000 musulmani sotto gli occhi dei caschi blu dell'ONU, e ne nascosero i cadaveri nelle fosse comuni. Oggi, dopo oltre vent'anni, le ferite di quella strage ancora tardano a rimarginarsi, e ancora si piange per i propri cari spariti e mai più ritrovati.
Il Kaitseliit è un'organizzazione di difesa ausiliaria, composta da civili provenienti per lo più dall'estrema destra, che ambisce a garantire la preservazione dei principi di indipendenza e sovranità dello stato, nonché la sua integrità ed il suo ordine costituzionale. Il sentimento che spinge queste persone a partecipare è la sensazione di un imminente invasione Russa dalla quale dovranno difendersi.
Il Kaiseliit, un'organizzazione di difesa ausiliaria, composta da civili provenienti per lo più dall'estrema destra, vuole difendere l'indipendenza dello stato estone da una possibile invasione Russa, e lo fa impiegando anche donne e bambini. Con la tecnologia a 360 gradi ci siamo immersi in questa realtà.
Il Kaitseliit possiede armamenti propri (abbigliamento militare, fucili, pistole, lancia razzi, carri armati, aerei) e viene impegnata in regolari esercitazioni militari in modo indipendente o insieme all’esercito estone, ma anche della Nato.
Benvenuti a Sarajevo. Nella capitale non si è spento il clima d'odio. E cresce l'astio per la Ue: "Ha già fallito nel '95".
Oggi il Kaiseliit conta circa 17.000 membri ufficiali e circa 150.000 partecipanti ai suoi addstramenti, a cui aggiungere 2000 donne e 5000 minorenni tra gli 8 e i 18 anni. Cifra enorme considerando che la totalità della popolazione estone è poco più di 1 milione.
La città di Adveevka è saldamente in mano all'esercito ucraino. Le trincee separatiste lambiscono il confine meridionale del centro abitato: è la cosiddetta "Promzona", l'area industriale. Un piccolo triangolo di casette, ormai ridotte a cumuli di polvere e mattoni: poche centinaia di metri quadrati di terra - il cuore della guerra dimenticata del Donbass.Siamo a una ventina di chilometri dal centro di Donetsk. Qui, ogni giorno, si combatte casa per casa, senza esclusione di colpi. "Qualche tempo fa i battaglioni di Kiev hanno attaccato in forze - ci ha raccontato un miliziano filorusso -. Sono riusciti a venire avanti qualche decina di metri, poi li abbiamo fermati. Arrivavano a ondate, correndo sotto le bombe. In tanti ci hanno lasciato la pelle". Reportage di Alfredo Bosco e Andrea Sceresini. Ha collaborato Luca Gennari
Nelle scorse settimane si erano rincorse le voci di un sorpasso della Francia ai danni dell’Italia come seconda manifattura industriale d’Europa. Nel 2017, infatti, stando ai dati Eurostat, Parigi avrebbe fatto registrare un prodotto industriale di 889,4 miliardi di euro...