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	<title>Donbass Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Dec 2025 17:22:53 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Donbass Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Trump-Zelensky: lo scontro sul destino del Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trump-zelensky-lo-scontro-sul-destino-del-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 17:22:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="847" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump-Zelensky: lo scontro sul destino del Donbass" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-1024x452.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-768x339.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-1536x678.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-600x265.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump al solito, ha palesato ottimismo, anche se ha evitato l'enfasi dei precedenti round negoziali (ha fatto tesoro del passato). E la telefonata di due ore con Putin, che ha preceduto l'incontro con Zelensky, indica la sua determinazione a chiudere la guerra</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-zelensky-lo-scontro-sul-destino-del-donbass.html">Trump-Zelensky: lo scontro sul destino del Donbass</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="847" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump-Zelensky: lo scontro sul destino del Donbass" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-1024x452.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-768x339.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-1536x678.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/TRUMP-ZEL-600x265.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il vertice tra Trump e Zelensky è andato secondo le previsioni: qualche significativo passo avanti su questioni che in precedenza apparivano dirimenti, nulla sul nodo cruciale, il destino del Donbass, sul quale tutto sta o cade.</p>



<p>Trump al solito, ha palesato ottimismo, anche se ha evitato l&#8217;enfasi dei precedenti round negoziali (ha fatto tesoro del passato). E la telefonata di due ore con Putin, che ha preceduto l&#8217;incontro con Zelensky, indica la sua determinazione a chiudere la guerra. Trump ha parlato di una conversazione produttiva con lo zar, aggiungendo che questi vuole davvero un accordo e che addirittura vorrebbe un &#8220;successo&#8221; dell&#8217;Ucraina.</p>



<p>Un&#8217;aggiunta significativa, vera o meno che sia: per raggiungere un accordo è necessario che non sia percepito come una vittoria della Russia. Deve in qualche modo essere rivenduto come un successo dell&#8217;Ucraina. D&#8217;altronde, la propaganda potrebbe far passare un&#8217;intesa come una prova della resilienza dell&#8217;Ucraina, capace di logorare la Russia tanto da costringerla a piegarsi.</p>



<p>È più o meno la sostanza dell&#8217;intervista rilasciata di Kyrylo Budanov il 27 dicembre a <a href="https://suspilne.media/1199212-kirilo-budanov-pro-vikliki-pered-ukrainou-na-kinec-2025-roku-resursi-rosii-ta-logiku-trampa-intervu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Suspilne</a>. Secondo il capo dell&#8217;intelligence militare ucraina la Russia avrebbe subito danni notevoli in questo conflitto, in particolare nel settore energetico, e peraltro sarebbe stata costretta a destinare il 46% delle sue risorse complessive alle necessità belliche. Ciò l&#8217;avrebbe indotta ad adire al negoziato.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://suspilne.media/1199212-kirilo-budanov-pro-vikliki-pered-ukrainou-na-kinec-2025-roku-resursi-rosii-ta-logiku-trampa-intervu/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-S-4-1024x644.jpg" alt="Кирило Буданов — про виклики перед Україною на кінець 2025 року, ресурси Росії та логіку Трампа. Інтервʼю" class="wp-image-79901"/></a></figure>



<p>Detto questo, Budanov ammette che la Russia è troppo potente, da cui la necessità anche per Kiev di cercare a un compromesso (da notare, un passaggio dell&#8217;intervista: &#8220;Né l&#8217;Iran né la Corea del Nord hanno nulla a che fare con la produzione di droni e missili&#8221; russi, una smentita secca delle relative informazioni circolate in passato). E per arrivare a un compromesso, è &#8220;necessario&#8221; il negoziato, concetto ribadito più volte.</p>



<p>Resta, però, la controversia sui territori, che anche Budanov ritiene il vero nodo da sciogliere. Sul punto, nell&#8217;intervista non dà segno di cedimento: nessun territorio alla Russia.</p>



<p>E, però, a limare tale irriducibilità è un cenno di un articolo di <a href="https://www.forbes.com/sites/melikkaylan/2025/12/22/leading-architect-of-the-new-warfare-ukraines-chief-of-intelligence/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Forbes</a> del 22 dicembre che traccia un ritratto quasi agiografico del capo dell&#8217;intelligence ucraina e si conclude così: Budanov è &#8220;un uomo che ha guadagnato la sua integrità a caro prezzo, temprato nella fucina della guerra. È una merce rara, un idealista tenace e, ovviamente, un patriota. Non è disposto a fare concessioni per debolezza in nessun negoziato in cui sia in gioco il futuro del suo Paese. Ma, allo stesso tempo, qualsiasi compromesso accetti, l&#8217;opinione pubblica confiderà che abbia preso la decisione giusta per le giuste ragioni&#8221;.</p>



<p>Da notare che la recente sovraesposizione di Budanov (l&#8217;intervista e l&#8217;articolo di Forbes) segnala che ha un peso notevole sul processo negoziale, da cui l&#8217;importanza dei cenni citati.</p>



<p>Per tornare all&#8217;incontro Trump-Zelensky, significativo un articolo di <a href="https://ctrana.one/news/497442-chto-pokazali-perehovory-zelenskoho-i-trampa-v-ssha-i-zvonok-trampa-putinu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>, media vietato in Ucraina e Russia: il &#8220;principale risultato&#8221; del vertice &#8220;è stato il fallimento del governo ucraino e del piano europeo di persuadere Trump ad accettare i 20 punti di Zelensky come nuova proposta di pace&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ctrana.one/news/497442-chto-pokazali-perehovory-zelenskoho-i-trampa-v-ssha-i-zvonok-trampa-putinu.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-S-copia-1024x518.jpg" alt="What became clear after Zelensky and Trump's talks in Florida and Trump's call to Putin" class="wp-image-79904"/></a></figure>



<p>&#8220;Putin l&#8217;avrebbe certamente respinto, per cui successivamente sarebbe stato possibile chiedere al presidente degli Stati Uniti nuove sanzioni e altre misure di pressione [&#8230;].&nbsp;A giudicare dai commenti di Trump, egli continua a insistere sulle concessioni da parte di Kiev (principalmente territoriali)&#8221;.</p>



<p>&#8220;Inoltre, il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, <a href="https://ctrana.one/news/497371-tramp-pohovoril-s-putinym-po-telefonu-pered-vstrechej-s-zelenskim.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">commentando la conversazione tra Putin e Trump,</a> ha sottolineato che entrambi i presidenti hanno concordato sul fatto che un cessate il fuoco &#8216;con il pretesto di un referendum&#8217; non farebbe altro che prolungare la guerra. Ushakov ha anche ribadito l&#8217;insistenza della Russia sul ritiro delle truppe ucraine dalla regione di Donetsk [&#8230;]. E Trump ha affermato che &#8216;un cessate il fuoco non è a tema nei negoziati sull&#8217;Ucraina perché è molto facile da violare'&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ctrana.one/news/497371-tramp-pohovoril-s-putinym-po-telefonu-pered-vstrechej-s-zelenskim.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-S-copia-1-1024x301.jpg" alt="&quot;A very good and productive conversation.&quot; Trump called Putin before meeting with Zelensky." class="wp-image-79906"/></a></figure>



<p>&#8220;E, però, Zelensky, durante un briefing con Trump, ha ribadito la necessità di un referendum sulle questioni territoriali&#8221;.</p>



<p>Una situazione di stallo, se non fosse per due &#8220;sfumature&#8221;. &#8220;Anzitutto, a giudicare dai commenti di Trump, egli è favorevole all&#8217;approvazione della questione territoriale e di altri dettagli controversi del piano di pace non tramite referendum (che richiederebbe un cessate il fuoco al fronte, a cui la Russia si oppone, con un risultato positivo del referendum niente affatto garantito), ma tramite l&#8217;approvazione del parlamento&#8221;. Sul punto, Zelensky si &#8220;è mostrato condiscendente&#8221;, pur se a malincuore. Inoltre, Trump &#8220;si è detto pronto, se necessario, a parlare personalmente al parlamento ucraino per sostenere il piano di pace&#8221;.</p>



<p>&#8220;Inoltre, Zelensky non ha bisogno di un referendum o di una decisione della Rada per ordinare alle Forze Armate ucraine di ritirarsi dalla regione di Donetsk. Ad esempio, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ha recentemente annunciato il <a href="https://ctrana.one/news/497123-ukrainskie-vojska-otstupili-iz-severska-henshtab-vsu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ritiro delle truppe ucraine da Seversk&#8221;</a>.</p>



<p>&#8220;La Rada non ha votato in merito né la questione è stata sottoposta a referendum. Allo stesso modo, il comando ucraino potrebbe annunciare la decisione di ritirarsi da Sloviansk, Kramatorsk, Druzhkovka e altre città del Donbass controllate dagli ucraini &#8216;per necessità militari&#8217; e per &#8216;salvare la vita dei soldati e raggiungere posizioni difensive più favorevoli'&#8221;.</p>



<p>Ciò potrebbe prodursi sotto la spinta russa nelle prossime settimane (da notare che secondo Budanov, a febbraio dovrebbe aprirsi una finestra di opportunità per un&#8217;intesa). &#8220;In seguito, potrebbe essere raggiunto un accordo sul cessate il fuoco e Zelensky potrebbe indire un referendum. Questo, però, riguarderebbe non solo la questione territoriale, ma il piano di pace complessivo&#8221;.</p>



<p>&#8220;La scelta non sarebbe quindi &#8216;sostieni o meno la perdita dei territori&#8217;, ma piuttosto (in senso figurato) &#8216;sostieni la pace o vuoi ancora la guerra, la distruzione e le interruzioni di corrente?&#8217;. Ed è tutt&#8217;altro che certo che, a questa domanda, la maggioranza degli ucraini voti contro&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Battaglia alle porte di Bakhmut: così l&#8217;attrito ucraino può sfondare le difese russe</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/battaglia-alle-porte-di-bakhmut-cosi-lattrito-ucraino-puo-sfondare-le-difese-russe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ukrainian forces near the frontline city of Bakhmut, eastern Ukraine" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-scaled-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-1536x1033.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-2048x1377.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ucraini avanzano da sud, Kiev parla di condizioni adeguate per la riconquista di Bakhmut: Mosca prova a difendere le posizioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/battaglia-alle-porte-di-bakhmut-cosi-lattrito-ucraino-puo-sfondare-le-difese-russe.html">Battaglia alle porte di Bakhmut: così l&#8217;attrito ucraino può sfondare le difese russe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ukrainian forces near the frontline city of Bakhmut, eastern Ukraine" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-scaled-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-1536x1033.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1-2048x1377.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bakhmut-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> battaglia a Bakhmut</a> potrebbe essere entrata, da alcune ore a questa parte, nel vivo. Tutto ruota attorno all&#8217;andamento dei combattimenti nella località di <strong>Klishchiivka</strong>, situata a sud della periferia della città. Qui ucraini e russi si stanno contendendo la conquista delle alture da cui è possibile avere il <strong>controllo del fuoco </strong>dell&#8217;area meridionale di Bakhmut. L&#8217;obiettivo di Kiev, <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-avanza-a-bakhmut-cosa-succede-nel-tritacarne-del-donbass.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">così come già riscontrato nei giorni scorsi</a>, sembra essere quello di costringere i russi a ritirarsi dal quadrante a sud della città contesa e provare poi così a ritornare all&#8217;interno del centro urbano. Mosca sta impiegando molti uomini per organizzare una forte resistenza agli attacchi ucraini. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Klishchiivka nel mirino </h2>



<p>Dai primi giorni di giugno l&#8217;esercito di Kiev è riuscito ad avanzare di alcuni chilometri attorno a Bakhmut. Sia a nord che a sud della città, le forze ucraine hanno guadagnato terreno nei confronti dei russi. Questi ultimi, dopo aver preso Bakhmut a maggio, hanno iniziato a porsi sulla difensiva. Ma le vicende legate alla <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a>, compagnia il cui contribuito è stato determinante per la presa del territorio, e il poco tempo a disposizione per organizzare le difese, hanno paradossalmente reso il fronte di Bakhmut come quello più <strong>vulnerabile</strong> per Mosca.</p>



<p>Da qui le azioni ucraine volte a riprendere le proprie posizioni. A nord gli uomini di Kiev sono riuscite ad avanzare in direzione di <strong>Soledar</strong>, cittadina persa a gennaio anche in quel caso a causa degli attacchi degli uomini di Prigozhin. A sud invece l&#8217;attenzione è puntata su due punti ben precisi: Klishchiivka e <strong>Kurdiumvka</strong>. Attualmente le azioni più importanti si stanno concentrando sulla prima delle due cittadine. Qui gli ucraini sono riusciti ad arrivare alle porte del centro urbano, prendendo tutte le alture situate poco più a ovest. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Ucraina?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ucraina</a> Fronte di Bakhmut, situazione si fa critica per i russi, che hanno perso tutte le posizioni sopraelevate sopra il villaggio di Klishivkha. Posizione che ormai è diventata difficilmente difendibile. Da capire come se questo sarà il vero primo breakthrough dell&#39;offensiva,… <a href="https://t.co/OKhqEgpH8x">https://t.co/OKhqEgpH8x</a> <a href="https://t.co/DDiJ7jfwHt">pic.twitter.com/DDiJ7jfwHt</a></p>&mdash; Majakovsk (@Majakovsk73) <a href="https://twitter.com/Majakovsk73/status/1681546542753218560?ref_src=twsrc%5Etfw">July 19, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;intento di Kiev sarebbe quello di prendere Klishchiivka e avanzare ulteriormente <strong>verso</strong> <strong>est</strong>, lì dove sono situate altre importanti colline essenziali per il controllo del fuoco sulla periferia sud di Bakhmut. Nelle ultime ore sono arrivate poche immagini dal fronte. Per comprendere meglio cosa sta accadendo, ci si può affidare soltanto alle testimonianze rese note su Telegram. Sia sui canali filo russi che su quelli filo ucraini, ad emergere è una situazione di grande tensione. In particolare, Kiev avrebbe preso almeno una collina nelle vicinanze di Klishchiivka. Subito dopo però, i russi avrebbero risposto inviando i paracadutisti e riprendendo la posizione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante il quadrante meridionale</h2>



<p>Soltanto nelle prossime ore o nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione. L&#8217;intensità dei combattimenti tuttavia, fa intuire come la battaglia potrebbe essere entrata nella sua <strong>fase decisiva</strong>. Gli ucraini vogliono entrare a tutti i costi nelle campagne a sud di Bakhmut, i russi stanno facendo di tutto per impedirlo. </p>



<p>Prendere questo settore vorrebbe dire avere in mano le chiavi della città. E, a sua volta, rientrare in città per gli ucraini vorrebbe significare poter provare ad avanzare oltre. Circostanza quest&#8217;ultima importante anche sotto il <strong>profilo mediatico </strong>e della propaganda: riprendere Bakhmut darebbe fiducia e morale sia alle truppe che alla popolazione e permetterebbe a Kiev di rivendicare un primo successo da quando ha iniziato ad attaccare le postazioni russe. Per Mosca, al contrario, prevenire uno scenario del genere risulta vitale. </p>



<p>Nelle ultime ore dall&#8217;Ucraina sono rimbalzate alcune voci di ulteriori avanzate. Il comandante delle forze di terra di Kiev, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-generale-che-ha-salvato-kiev-e-ha-cambiato-le-sorti-della-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oleksandr Syrsky</a>, ha rilasciato ai media una dichiarazione secondo cui oramai tutto sarebbe pronto per la battaglia finale: &#8220;Sono state create &#8211; ha detto &#8211; tutte le condizioni per riportare Bakhmut sotto il controllo delle forze armate dell&#8217;Ucraina&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">⚡️“All conditions have been created to return Bakhmut under the control of the Armed Forces of Ukraine” — Commander of the Ground Forces of the Armed Forces of Ukraine Syrsky</p>&mdash; War Monitor (@WarMonitors) <a href="https://twitter.com/WarMonitors/status/1681960567257399299?ref_src=twsrc%5Etfw">July 20, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/battaglia-alle-porte-di-bakhmut-cosi-lattrito-ucraino-puo-sfondare-le-difese-russe.html">Battaglia alle porte di Bakhmut: così l&#8217;attrito ucraino può sfondare le difese russe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;esercito ucraino tenta la manovra a tenaglia: cosa succede a Bakhmut</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lesercito-ucraino-tenta-la-manovra-a-tenaglia-cosa-succede-a-bakhmut.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-scaled-600x371.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1024x633.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-768x475.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1536x949.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-2048x1265.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kiev preme a nord e a sud di Bakhmut, registrate nelle ultime ore avanzate lungo il quadrante meridionale dell'area contesa </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lesercito-ucraino-tenta-la-manovra-a-tenaglia-cosa-succede-a-bakhmut.html">L&#8217;esercito ucraino tenta la manovra a tenaglia: cosa succede a Bakhmut</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-scaled-600x371.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1024x633.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-768x475.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-1536x949.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/bakhmut-2048x1265.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Continua la<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bakhmut-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> battaglia per Bakhmut</a>. Qui l&#8217;inerzia è oramai da giorni in mano ucraina, con i soldati di Kiev che stanno provando a sfruttare un assetto difensivo russo più fragile rispetto agli altri fronti. La <strong>pressione</strong> degli ucraini si concentra sia a nord che a sud della città contesa. Nella parte centrale del fronte invece, quella cioè coincidente con il limite occidentale del perimetro urbano di Bakhmut, le linee di combattimento sono a ridosso dei <strong>quartieri più periferici</strong>. Nelle ultime ore, importanti avanzate da parte dell&#8217;esercito di Kiev sono state registrate lungo il<strong> fronte meridionale</strong>. L&#8217;obiettivo degli ucraini sembra essere quello di costringere i russi a lasciare l&#8217;intera aera a sud della città. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I combattimenti nell&#8217;area di Klishivkha</h2>



<p>A partire dalla giornata di mercoledì, diverse fonti sia russe che ucraine hanno confermato l&#8217;esistenza di intensi combattimenti attorno la località di <strong>Klishivkha</strong>. Si tratta di un piccolo villaggio poco più a sud di Bakhmut, strategico per almeno due motivi. Da qui passa la <strong>linea ferroviaria</strong> che conduce in città e che tanto per i russi quanto per gli ucraini <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-nascosta-ecco-perche-putin-vuole-prendere-le-ferrovie-ucraine.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">appare essenziale per portare i rifornimenti</a>. L&#8217;altro elemento strategico riguarda il fatto che da Klishivkha è possibile accedere in una vasta area di campagna collinare, situata immediatamente a sud di Bakhmut. Prendendo questo quadrante, gli ucraini potrebbero avere il <strong>controllo del fuoco</strong> sulla periferia meridionale della città. </p>



<p>Secondo gli ultimi report, confermati dalle geolocalizzazioni dei soldati, le truppe di Kiev nelle ultime ore sono riuscite a spingersi sia nella periferia di Klishivkha che nella campagna immediatamente a nord del villaggio. I combattimenti sono intensi e potrebbero generare ulteriori <strong>evoluzioni</strong> già nelle prossime ore. In particolare, se gli ucraini dovessero riuscire a espugnare questa località allora si proietterebbero nelle campagne attorno Bakhmut. Inoltre, occuperebbero la linea ferroviaria sbarrando di fatto una delle vie di <strong>rifornimento</strong> più importanti per Mosca. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">1<a href="https://twitter.com/hashtag/ucraina?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ucraina</a> Fronte di Bakhmut, geolocalizzazioni mostrano avanzata ucraina a Klishivkha da Ovest, anche fonti russi confermano avanzata da Ovest e Nord-ovest, ormai si combatte nelle fasce forestali appena sopra il villaggio <a href="https://t.co/HPvn7nK5GR">pic.twitter.com/HPvn7nK5GR</a></p>&mdash; Majakovsk (@Majakovsk73) <a href="https://twitter.com/Majakovsk73/status/1676846249864056832?ref_src=twsrc%5Etfw">July 6, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Alla pressione su Klishivkha, si aggiunge quella ancora più a sud<a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-avanza-a-bakhmut-cosa-succede-nel-tritacarne-del-donbass.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> evidenziata nei giorni scorsi e che riguarda la località di Kurdiumivka</a>. Anche quest&#8217;ultima cittadina si trova alle porte di una vasta area collinare da cui poter avere il controllo del fuoco sul quadrante meridionale di Bakhmut. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia ucraina su Bakhmut</h2>



<p>Considerando quindi le ultime evoluzioni sul campo a sud della città, l&#8217;impressione è che Kiev voglia costringere i russi a evacuare Bakhmut piuttosto che avviare una nuova battaglia urbana. Circostanza confermata anche dalle pressioni dei soldati ucraini più a nord, nell&#8217;area di <a href="https://it.insideover.com/guerra/tempo-e-uomini-cosa-insegna-la-battaglia-di-soledar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Soledar</a>. In questo quadrante le truppe di Kiev hanno compiuto piccoli ma costanti <strong>progressi</strong> negli ultimi giorni. La doppia pressione esercitata, equivale a una manovra a tenaglia volta a costringere i russi a considerare una ritirata da Bakhmut. </p>



<p>Tuttavia è ancora presto per capire se e quando la strategia ucraini avrà effetto. Anche perché da parte russa comunicare un&#8217;eventuale perdita di Bakhmut corrisponderebbe a un grave<strong> danno di immagine</strong>, oltre che a un colpo non indifferente per il <strong>morale</strong> delle truppe. C&#8217;è tutto l&#8217;interesse quindi a provare a consolidare le difese e a respingere gli attacchi ucraini. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lesercito-ucraino-tenta-la-manovra-a-tenaglia-cosa-succede-a-bakhmut.html">L&#8217;esercito ucraino tenta la manovra a tenaglia: cosa succede a Bakhmut</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Enorme esplosione in Donbass: Kiev colpisce un deposito di munizioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/enorme-esplosione-in-donbass-kiev-colpisce-un-deposito-di-munizioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2023 09:04:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1-1536x864.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1-2048x1152.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Paura a Makiivka, nell'oblast di Donetsk occupato dai russi, dove è stata registrata una gigantesca esplosione a seguito di un attacco missilistico ucraino avvenuto ieri, martedì 4 luglio</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/enorme-esplosione-in-donbass-kiev-colpisce-un-deposito-di-munizioni">Enorme esplosione in Donbass: Kiev colpisce un deposito di munizioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<figure class="wp-block-video"><video height="404" style="aspect-ratio: 720 / 404;" width="720" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/07/esplosione-donetks.mp4"></video></figure>



<p>Paura a Makiivka, nell&#8217;oblast di Donetsk occupato dai russi, dove è stata registrata una gigantesca esplosione a seguito di un attacco missilistico ucraino avvenuto ieri, martedì 4 luglio. Un video pubblicato da Rbc-Ukraine mostra quello che sarebbe un deposito di munizioni in fiamme colpito da munizioni Mlrs. Per il raid è stato usato quasi sicuramente un lanciarazzi Himars, un&#8217;arma a lungo raggio di produzione occidentale il cui impatto sul conflitto negli ultimi mesi è stato sensibilmente ridotto a causa delle difese elettroniche russe. Il Cremlino ha dichiarato che una persona avrebbe perso la vita, mentre i feriti sarebbero una trentina. Kiev ha rivendicato con un comunicato diffuso sui canali delle forze armate: &#8220;A seguito dell&#8217;efficace impatto del fuoco delle forze di difesa, un&#8217;altra formazione di terroristi russi nella Makiivka temporaneamente occupata ha cessato di esistere&#8221;. Makiivka è la stessa città in cui nel mese di gennaio di quest&#8217;anno gli stessi Himars usati nelle ultime ore hanno provocato la morte di 89 soldati russi di stanza in una scuola destinata ad uso militare.</p>
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		<title>Cosa succede a est? La guerra nel Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-succede-a-est-la-guerra-nel-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="donbass" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un anno di guerra nel Donbass, teatro di scontri tra russi e ucraini sin dal tentato "colpo di mano" del 2014.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="donbass" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215173701980_942f90e2b04f42030ce4c358c113bac9-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia cominciata il 24 febbraio 2022 che ha aperto il conflitto ancora in atto ha visto tra i vari obiettivi delle operazioni terrestri una regione di confine che da tempo è percorsa da instabilità e scontri armati: il <strong>Donbass</strong>.</p>



<p>In quella regione orientale dell&#8217;Ucraina il conflitto non è cominciato la notte di quel giorno di febbraio, bensì nell&#8217;ormai lontano 2014. Un conflitto che ha provocato, secondo le stime dell&#8217;Onu, quasi <strong>15 mila morti</strong> su entrambi i fronti e che è stato determinato dal fallito tentativo di effettuare un “colpo di mano” sul modello di quello avvenuto in <strong>Crimea</strong> più o meno nello stesso arco temporale di quell&#8217;anno. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le manovre di Mosca prima della guerra</h2>



<p>Se infatti la tattica russa per annettere alla Federazione la penisola crimeana – sede di un&#8217;importante base navale della Flotta del Mar Nero – impiegando gli strumenti dell&#8217;<strong><em><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/hybrid-warfare-che-cose-la-guerra-ibrida.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hybrid Warfare</a></em></strong> è stata un pieno successo, così non è avvenuto per il Donbass (nella fattispecie nelle regioni di <strong>Donetsk</strong> e <strong>Luhansk</strong>) per via della rapida reazione dell&#8217;esercito ucraino, che non si è fatto cogliere alla sprovvista come accaduto in Crimea. </p>



<p>I moti popolari filorussi, eterodiretti da Mosca, hanno fornito il pretesto ai separatisti armati sostenuti dalla Russia per occupare gli edifici del governo ucraino in tutto il Donbass, dichiarando la nascita delle <strong>Repubbliche</strong> <strong>popolari</strong> di Donetsk e Luhansk (Dpr e Lpr) e innescando quindi la reazione delle forze governative ucraine. La Russia ha sostenuto segretamente i separatisti con truppe e armi pesanti, ammettendo solo in seguito di aver inviato “consiglieri militari”. </p>



<p>Dopo un anno di combattimenti, il conflitto si è trasformato in una guerra di trincea diventando a tutti gli effetti uno dei tanti “<strong>conflitti congelati</strong>” dell&#8217;intorno russo nonostante i tentativi di pacificazione tramite mediazione internazionale (gli accordi di Minsk I e II). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Donbass dopo il 24 febbraio 2022</h2>



<p>Questo breve riassunto di 8 anni di combattimenti nel Donbass serve per individuare il <em>leitmotiv</em> delle <strong>operazioni belliche russe</strong> in quella regione da febbraio del 2022: un lento, sanguinoso, avanzamento spesso dagli esiti alterni, determinato proprio dal fatto che in quell&#8217;area si combatte dal 2014, quindi i due belligeranti – soprattutto gli ucraini – hanno avuto anni per <strong>trincerarsi in modo efficace</strong>. </p>



<p>È risultata infatti evidente la <strong>tattica </strong>dell&#8217;esercito di Kiev per resistere all&#8217;avanzata russa: una <strong>difesa in profondità</strong> che ha sfruttato la conoscenza del terreno, la sua stessa morfologia, l&#8217;impiego di tattiche di guerriglia (tanto che si è potuto parlare nei primi mesi di guerra di <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-anticarro-e-guerriglia-la-tecnica-di-kiev-per-resistere-allavanzata-russa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conflitto “semi-simmetrico”</a>) rese efficaci soprattutto dalla fornitura di armamenti occidentali, come gli Atgm (<em><a href="https://it.insideover.com/guerra/non-solo-javelin-i-missili-controcarro-che-usano-gli-ucraini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anti Tank Guided Missiles</a></em>). </p>



<p>Più in generale, questi fattori sono validi per spiegare la capacità di resistenza ucraina in tutti i fronti del conflitto, senza dimenticare la possibilità per gli ucraini di avvalersi delle informazioni dell&#8217;<strong>intelligence occidentale</strong> (soprattutto <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruolo-dellintelligence-statunitense-nella-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">statunitense</a> e britannica), che ha rappresentato forse la chiave dell&#8217;efficacia del contrasto all&#8217;invasione russa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le 3 fasi del conflitto</h2>



<p>A un anno dall&#8217;inizio del conflitto, è possibile individuare <strong>3 macrofasi</strong> delle operazioni belliche: la prima, da febbraio sino ad agosto, in cui l&#8217;iniziativa è stata saldamente nelle <strong>mani russe</strong> nonostante il ritiro dalle regioni di Kiev e Chernihiv; la seconda, durata da agosto sino a fine settembre, in cui abbiamo assistito all&#8217;esito positivo di due <strong>controffensive ucraine</strong>, una su <a href="https://it.insideover.com/guerra/cede-il-fronte-tra-kharkiv-e-balakliya-lesercito-ucraino-e-a-kupyansk.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kharkiv </a>(ma che probabilmente è stata il felice e inatteso esito di un&#8217;ampia manovra di alleggerimento), e una su <a href="https://it.insideover.com/guerra/kherson-la-controffensiva-ucraina-che-non-sembra-una-controffensiva.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kherson</a>; infine la terza, da ottobre sino a oggi, in cui si è stabilita fondamentalmente una <strong>guerra di posizione</strong> caratterizzata però da piccole avanzate russe lungo quasi tutto il fronte. </p>



<p>La rotta russa nella regione di Kharkiv ha interessato marginalmente anche il <strong>Donbass</strong> <strong>settentrionale</strong>, coi russi che si sono ritirati su linee più sicure e meglio difendibili a nord di Lyman. Proprio questa parte del fronte è quella che nel momento in cui scriviamo vede i combattimenti più cruenti, con gli ucraini che sono solo stati capaci, nelle prime settimane di gennaio, di effettuare un attacco di alleggerimento verso Kreminna, ma che non ha portato alla liberazione della cittadina. </p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230210161516515_d29d91035f26ef598fafc69e78c1af4e-edited-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-384871" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230210161516515_d29d91035f26ef598fafc69e78c1af4e-edited-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230210161516515_d29d91035f26ef598fafc69e78c1af4e-edited-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230210161516515_d29d91035f26ef598fafc69e78c1af4e-edited-1024x640.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230210161516515_d29d91035f26ef598fafc69e78c1af4e-edited-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230210161516515_d29d91035f26ef598fafc69e78c1af4e-edited-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230210161516515_d29d91035f26ef598fafc69e78c1af4e-edited-2048x1281.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption class="wp-element-caption">Artiglieria ucraina in funzione sul fronte di Bakhmut nei primi giorni del mese di febbraio di quest&#8217;anno. Foto: EPA/SERGEY SHESTAK</figcaption></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/AYOju6kJfXQoK_fM6Vfn_ANSA-edited-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-384870" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/AYOju6kJfXQoK_fM6Vfn_ANSA-edited-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/AYOju6kJfXQoK_fM6Vfn_ANSA-edited-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/AYOju6kJfXQoK_fM6Vfn_ANSA-edited-1024x640.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/AYOju6kJfXQoK_fM6Vfn_ANSA-edited-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/AYOju6kJfXQoK_fM6Vfn_ANSA-edited-1536x960.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/AYOju6kJfXQoK_fM6Vfn_ANSA-edited-2048x1279.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un carro armato russo distrutto nelle campagne di Kamyanka, vicino Izyum, nell&#8217;ottobre 2022. Foto: EPA/ATEF SAFADI.</figcaption></figure>
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<p>Questa zona è stata al centro di aspri combattimenti nel corso dei mesi passati, soprattutto nella prima macrofase del conflitto: gli attacchi principali russi, benché non condotti in forze, si erano concentrati nell’area di Izyum, Rubizhe, Popasna e Lyman dove le truppe russe avevano conquistato Kreminna. Proprio Lyman e Izyum formano la <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-triangolo-da-chiudere-a-kramatorsk-per-accerchiare-le-truppe-ucraine.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">base di un triangolo</a>, che ha il vertice a <strong>Kramatorsk</strong>, che risulta <a href="https://it.insideover.com/guerra/kramatorsk-e-il-vero-obiettivo-strategico-nel-donbass.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">essenziale per sigillare il Donbass</a>, che comunque è stato conquistato per la maggior parte con l&#8217;oblast di Luhansk occupato al 97% dopo che è stato eliminato il “<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-per-kiev-e-importante-la-resistenza-a-severodonetsk.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">saliente di Severodonetsk</a></strong>”. </p>



<p>Sulla strada per Kramatorsk c’è la città di <strong>Sloviansk</strong>, la cui difesa è quindi strategica, e prima di essa troviamo proprio Lyman, che recentemente risulta essere proprio uno degli obiettivi dell&#8217;avanzata russa. Se ci spostiamo leggermente verso sud, i combattimenti, dopo la caduta di Soledar, si sono concentrati sulla più grande <strong>Bakhmut </strong>(o Artemovsk), che però, come già detto, non ha un importante peso strategico nel quadro del conflitto in Donbass in quanto le linee vitali linee di comunicazione nord-sud ucraine possono passare per Kramatorsk anche qualora la città dovesse cadere in mani russe.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1100" style="aspect-ratio: 1350 / 1100;" width="1350" controls src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/02/mappa-controffensiva-kiev.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una guerra lenta ma d&#8217;attrito</h2>



<p>Nell&#8217;area della città di <strong>Donetsk </strong>il fronte è rimasto sostanzialmente invariato lungo tutto il corso della guerra: qui infatti gli ucraini risultano essere trincerati meglio e, in questa fase del conflitto, la morfologia del terreno e la scarsa copertura boschiva permettono all&#8217;<strong>artiglieria a razzo</strong> di Kiev (dotata di moderne armi occidentali come gli M-270 e soprattutto gli M-142), di colpire efficacemente le truppe e i mezzi russi. In ogni caso anche in questa parte del fronte, in particolare a sud di Donetsk, nell&#8217;area della cittadina di <strong>Vuhledar</strong>, i russi stanno lentamente avanzando probabilmente per cercare di ammorbidire le difese ucraine nel capoluogo dell&#8217;<em>oblast</em>&#8216;. </p>



<p>In linea generale, come già detto, tutto il fronte è in <strong>lento movimento</strong> coi russi che guadagnano terreno non senza dispendio di risorse, ma in un confronto di attrito, in questo momento, sono gli ucraini a trovarsi più in difficoltà non potendo ancora contare su rifornimenti di armi pesanti come i carri armati. </p>



<p>Vale la pena ricordare che il ritiro russo da Kherson su linee stabilite lungo la sponda orientale del fiume Dnepr ha permesso a Mosca di alleggerire la pressione sulle sue forze, in modo da poterle ricostituire con le riserve recentemente mobilitate, e avere una barriera naturale difficilmente attraversabile senza perdite ingenti da parte degli ucraini. </p>



<p>Da tenere sotto osservazione è anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-premono-su-kreminna-mentre-a-sud-e-stasi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il settore del fronte da Zaporizhzhia a Donetsk</a>, dove si stanno sviluppando piccoli attacchi simultanei russi: questa parte del meridione ucraino è infatti vitale per la Russia, in quanto attraverso di essa passano le <strong>linee di comunicazione e rifornimento</strong> verso la Crimea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-succede-a-est-la-guerra-nel-donbass.html">Cosa succede a est? La guerra nel Donbass</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lysychansk, dove i russi mostrano le armi-trofeo inviate dalla Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/lysychansk-dove-i-russi-mostrano-le-armi-trofeo-inviate-dalla-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2022 19:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina nella NATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Palazzo della Cultura di Lysychansk è in rovina. Il fuoco ha divorato i capitelli neoclassici, le pareti sono nere, il tetto è stato sfondato dalle bombe. Davanti, c&#8217;è un un gigantesco obice da 155mm. È in esposizione, uno dei &#8220;trofei di guerra&#8221; che le Milizie Popolari di Lugansk mostrano in un&#8217;esibizione organizzata nel viale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/lysychansk-dove-i-russi-mostrano-le-armi-trofeo-inviate-dalla-nato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/20220712_151011-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <em>Palazzo della Cultura</em> di <strong>Lysychansk</strong> è in rovina. Il fuoco ha divorato i capitelli neoclassici, le pareti sono nere, il tetto è stato sfondato dalle bombe. Davanti, c&#8217;è un un gigantesco obice da <strong>155mm</strong>. È in esposizione, uno dei &#8220;trofei di guerra&#8221; che le <strong>Milizie Popolari di Lugansk</strong> mostrano in un&#8217;esibizione organizzata nel viale antistante.</p>
<p>A inizio luglio, quando i russi dopo diversi tentativi e perdite ingenti tra uomini e mezzi hanno attraversato il fiume <strong>Severskj Donetsk</strong>, i duelli tra artiglierie a distanza che hanno annientato in un colpo solo le due città gemelle, l&#8217;altra è <strong>Severodonetsk</strong>, sono terminati di colpo. L&#8217;esercito ucraino ha ripiegato verso Siversk. Tenere le posizioni era diventato impossibile e l&#8217;avanzata russa stava per circondare le truppe di Kiev.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Le armi-trofeo sottratte alla Nato" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/RPKcaI4FX5s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script>ga("set", "video_embed", "youtube_RPKcaI4FX5s");</script></p>
<p>Dietro di sé gli ucraini hanno lasciato armi. Molte armi. La maggior parte delle quali provengono dai <strong>Paesi</strong> <strong>Nato</strong>. Sono state esposte tra i viali devastati di Lysychansk come atto di sfida nei confronti dell&#8217;Occidente. Il Cremlino, del resto, lo ripete da mesi: armare l&#8217;Ucraina non fermerà l&#8217;avanzata russa. La sta rallentando, probabilmente. Ma tra gli effetti collaterali c&#8217;è anche questo: che saranno proprio i nemici a mettere le mani su una parte di queste forniture.</p>
<p>Nell&#8217;esibizione, lunga almeno 500 metri, c&#8217;è di tutto: i pezzi forti sono i carri armati <strong>T-64 e T-72,</strong> i sistemi missilistici anticarro <strong>NLAW</strong> di fabbricazione svedese, i veicoli corazzati britannici <strong>Saxon</strong>. Non mancano <strong>Javelin</strong> americani, mitragliatrici ceche, proiettili di mortaio silenziati, proiettili da 60mm e 155mm. E <strong>droni</strong>. Di ogni tipo.</p>
<p>C&#8217;è anche il contributo dell&#8217;<strong>Italia</strong>, molto meno significativo rispetto a quello di altri Paesi. Un contenitore cilindrico nero su cui campeggia l&#8217;etichetta in italiano: &#8220;Attenzione. Con il mortaio da 120 mm la carica massima consentita è la quarta&#8221;. I mortai da 120mm sono parte della fornitura che il governo Draghi ha fatto all&#8217;esercito di Kiev, con bombe a frammentazione capaci di colpire in un&#8217;area di circa 150 metri dal punto di impatto. Il nome del mortaio è &#8220;modello 63&#8221;, risale agli anni Ottanta e non viene più utilizzato dall&#8217;esercito italiano da almeno vent&#8217;anni. Ma, oltre al fatto che l&#8217;Italia dovrebbe aver inviato anche modelli di mortai da 120 millimetri più recenti, questi che sono sicuramente più datati sono semplici da usare, immediati e di certo non meno efficaci.</p>
<p>Subito dopo la mostra-beffa, saranno consegnate alle <strong>Milizie Popolari di</strong> <strong>Donetsk</strong>, impegnate insieme ad esercito russo e ceceni sui campi di battaglia di Bakhmut e Siversk, dove gli ucraini resistono, e che hanno come obiettivo dichiarato quello di alleggerire la pressione sulla città capoluogo dell&#8217;Oblast e puntare all&#8217;assedio di Sloviansk e Kramatorsk.</p>
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		<title>Le capitali dell&#8217;irredentismo nel Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-capitali-dellirredentismo-nel-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 17:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Sloviansk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-2048x1350.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo aver conquistato Lysychansk, prosegue l&#8217;avanzata dei russo-separatisti verso Sloviansk e Kramatorsk, sbarrate al momento dalla feroce battaglia in corso a Bakhmut. La lotta per l&#8217;ultima porzione del Donbass ancora sotto il controllo dell&#8217;Uctaina sta entrando nelle sue fasi finali. Sloviansk, Kramatorsk e Bakhmut hanno tutte e tre significati sia strategici che simbolici. Sloviansk Fino &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-capitali-dellirredentismo-nel-donbass.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220717180246999_a8ceeb0e8e0bd90381d612adcb0a6f7b-2048x1350.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo aver conquistato Lysychansk, prosegue l&#8217;avanzata dei russo-separatisti verso Sloviansk e Kramatorsk, sbarrate al momento dalla feroce battaglia in corso a <strong>Bakhmut</strong>. La lotta per l&#8217;ultima porzione del Donbass ancora sotto il controllo dell&#8217;Uctaina sta entrando nelle sue fasi finali. Sloviansk, Kramatorsk e Bakhmut hanno tutte e tre significati <strong>sia strategici che simbolici</strong>.</p>
<h2>Sloviansk</h2>
<p>Fino a pochi anni fa, <strong>Sloviansk</strong> era a malapena conosciuta al di fuori del Donbass. Il destino di questa città di appena 100mila abitanti che non faceva quasi mai notizia è cambiato drasticamente nel 2014, quando i separatisti locali che si rifiutavano di riconoscere la legittimità del nuovo governo di Kiev presero il controllo della città sulla spinta del sentimento filorusso locale e con l&#8217;aiuto delle agenzie di intelligence russe.</p>
<p>Mosca negò qualsiasi coinvolgimento e anzi uno dei principali leader separatisti, l&#8217;ex colonnello dell&#8217;esercito russo <strong>Igor Strelkov</strong>, <a href="https://it.insideover.com/guerra/igor-strelkov-chi-e-luomo-che-ora-putin-teme.html">lamentò</a> il mancato supporto del Cremlino che, disse, &#8220;se ci avesse dato accesso alle risorse di cui avevamo davvero bisogno il Donbass avrebbe seguito l&#8217;esempio della Crimea&#8221;. Nella sua mente, Sloviansk, che era la prima testa di ponte filorussa della regione, sarebbe dovuta essere l&#8217;hub di smistamento di armi, uomini e mezzi di tutta la regione di <strong>Donetsk</strong>.</p>
<p>In diverse interviste rilasciate dopo la presa di potere, Strelkov ha dichiarato che lui e i suoi uomini provenivano dalla Crimea, presero Sloviansk col benestare del sindaco della città e lo stesso Strelkov si autoproclamò <strong>ministro della Difesa</strong> della neonata Repubblica Popolare di Donetsk. L&#8217;esercito e le agenzie di intelligence ucraine cercarono immediatamente di riconquistare la città. I combattimenti scoppiarono ad aprile del 2014 e possono essere considerati l&#8217;inizio della <strong>guerra del Donbass</strong>.</p>
<p>Gli sforzi dell&#8217;Ucraina furono ingenti. Kiev perse soldati e attrezzature pesanti, compresi gli elicotteri. Entrambe le parti combatterono aspramente per controllare una torre televisiva sul monte <strong>Karachun</strong>, dove i separatisti filorussi avevano attivato i canali russi e spento le trasmissioni ucraine. L&#8217;Ucraina riuscì a riprendere la città nel luglio 2014 e Strelkov e i suoi circa mille uomini ripiegarono verso Donetsk.</p>
<p>Ma perché Sloviansk? La risposta è sia di natura etnico-politica (all&#8217;epoca il sentimento filorusso era particolarmente elevato) e sia di natura geografica. Sloviansk è lontana dalle principali città, ma abbastanza vicina <strong>all&#8217;autostrada M03</strong>, strategicamente importante, che collega Kiev a Kharkiv e prosegue fino al confine russo vicino a Rostov sul Don. Per questo oggi è ancora strategicamente cruciale.</p>
<h2>Kramatorsk</h2>
<p>Anche la vicina <strong>Kramatorsk</strong> subì una sorte simile. Venne conquistata dai separatisti nella primavera del 2014 ed è stata riconquistata dall&#8217;Ucraina dopo circa tre mesi. I combattimenti si sono concentrati intorno all&#8217;<strong>aeroporto militare</strong>, fondamentale e destinato a tornare di attualità nelle prossime settimane, che l&#8217;Ucraina era riuscita a tenere per tutto il tempo.</p>
<p>Nell&#8217;autunno 2015, Kramatorsk è diventata il centro amministrativo di Donetsk. I dipartimenti governativi sono stati spostati dalla città di Donetsk, controllata dai separatisti, proprio a Kramatorsk. Le forze ucraine del Donbass in sostanza hanno fondato lì<strong> il loro quartier generale</strong>.</p>
<p>Kramatorsk è considerato uno dei più importanti centri industriali dell&#8217;Ucraina orientale. Il <em>Novokramatorsk Machine Building Plant</em>, o NKMZ, è uno dei più grandi impianti della regione e produce principalmente attrezzature per l&#8217;industria mineraria. Fino al 2014, la Russia era il suo principale cliente. Dal 24 febbraio del 2022 la produzione è cessata.</p>
<p>Alcune settimane dopo, ad aprile, Kramatorsk è tornata tristemente d&#8217;attualità quando un missile <strong>Tochka-U</strong> ha colpito la sua principale stazione ferroviaria sollevando accuse reciproche tra Mosca e Kiev e scatenando sul web montagne di disinformazione. Morirono oltre 50 persone, la maggior parte delle quali erano rifugiati, compresi i bambini, che speravano di fuggire.</p>
<h2>Bakhmut</h2>
<p><strong>Bakhmut</strong>, la terza città chiave della regione, è situata lungo un&#8217;autostrada che conduce a Lysychansk. Questa strada è considerata un percorso essenziale per il rifornimento delle truppe ucraine. Qui sono state combattute pesanti battaglie nel 2014 e nel 2015.</p>
<p>Durante l&#8217;epoca sovietica e fino al 2016, Bakhmut era conosciuta come <strong>Artemovsk</strong>. Il suo vecchio nome, Bakhmut, è stato ripristinato come parte di uno sforzo regionale per superare l&#8217;era comunista sovietica. Anch&#8217;essa è stata brevemente conquistata dai separatisti filorussi nel 2014, ma l&#8217;Ucraina ne ha rapidamente ripreso il controllo.</p>
<p>Bakhmut, che ha una popolazione di circa 70mola abitanti, è la più piccola delle tre città sotto assedio. Tuttavia, ricopre <strong>un ruolo chiave</strong> nell&#8217;economia ucraina. Due aziende locali sono particolarmente importanti: <em>Artwinery</em> è uno dei maggiori produttori di vini spumanti dell&#8217;Europa orientale e <em>Artemsii</em> è un noto produttore di sale da cucina. La sua produzione rappresenta circa il 90% del consumo di sale in Ucraina. La distribuzione del condimento nel Paese è diventata impossibile dopo l&#8217;invasione della Russia a febbraio. Il <strong>costo del sale</strong> è quindi salito alle stelle in tutta l&#8217;Ucraina che è costretta a importarlo dall&#8217;estero.</p>
<p>A Bakhmut si sta combattendo una delle più feroci battaglie delle ultime settimane. La strategia di stampo sovietico di circondare le città e costringere i nemici ai ripiegamenti che ha dato dividendi nella Repubblica di Lugansk potrebbe essere ripetuta anche qui. Se cade Bakhmut, i russi non faranno altro che chiudere villaggi lungo la linea di contatto come <strong>Siversk</strong> e <strong>Soledar</strong> in una sacca e costringere gli ucraini a riformare nuove linee nei pressi di Sloviansk e Kramatorsk. Due capitali dell&#8217;irredentismo del Donbass.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-capitali-dellirredentismo-nel-donbass.html">Le capitali dell&#8217;irredentismo nel Donbass</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Donbass: più missili e attacchi aerei per distruggere l&#8217;artiglieria ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/donbass-piu-missili-e-attacchi-aerei-per-distruggere-lartiglieria-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2022 17:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica russa]]></category>
		<category><![CDATA[sistema Iskander]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-2048x1153.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr) chiede alla Russia di utilizzare ulteriori sistemi missilistici Iskander e attacchi aerei per distruggere l&#8217;artiglieria delle forze armate ucraine. A riferirlo martedì alla Tass è stato il vice capo della milizia popolare della Dpr, Eduard Basurin, aggiungendo che sarà l&#8217;intelligence delle repubblica separatista a determinare la consistenza dei nuovi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/donbass-piu-missili-e-attacchi-aerei-per-distruggere-lartiglieria-ucraina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-2048x1153.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616140813564_c1ca4eb135a0e1a3d984141e08a3dbb3-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Repubblica Popolare di Donetsk</strong> (Dpr) chiede alla <strong>Russia</strong> di utilizzare ulteriori <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener">sistemi missilistici Iskander</a> e attacchi aerei per distruggere l&#8217;artiglieria delle forze armate ucraine. A riferirlo martedì alla <a href="https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/14902991" target="_blank" rel="noopener"><em>Tass</em> </a>è stato il vice capo della milizia popolare della Dpr, <strong>Eduard Basurin</strong>, aggiungendo che sarà l&#8217;intelligence delle repubblica separatista a determinare la consistenza dei nuovi attacchi russi.</p>
<p>Le parole di Basurin arrivano dopo che l&#8217;esercito ucraino nella giornata di lunedì avrebbe effettuato, secondo Mosca, un massiccio bombardamento a Donetsk durato tutto il giorno utilizzando sistemi a razzo e artiglieria. Nei giorni successivi le forze armate ucraine <a href="https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/14903601" target="_blank" rel="noopener">hanno bersagliato</a> la regione con Mlrs (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) tipo Bm-21 “Grad”: l&#8217;obiettivo è stato il villaggio di Yelenovka, vicino alla città di Volnovakha, nella parte meridionale dell&#8217;<em>oblast</em>. Parallelamente <a href="https://tass.ru/armiya-i-opk/14900441" target="_blank" rel="noopener">Mosca afferma</a> che l&#8217;aviazione dell&#8217;esercito e l&#8217;aeronautica militare russa hanno colpito 101 obiettivi delle forze armate ucraine in cui sarebbero stati uccisi più di 350 soldati e distrutti tre posti di comando, 13 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, sei “Grad”, 14 pezzi di artiglieria campale e 22 veicoli speciali. <a href="https://tass.ru/armiya-i-opk/14900323" target="_blank" rel="noopener">Il Cremlino sostiene</a> anche di aver abbattuto un caccia ucraino <a href="https://it.insideover.com/guerra/mancano-i-caccia-la-pattuglia-acrobatica-ucraina-prende-le-armi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>MiG-29</strong></a> nell&#8217;area di <strong>Sloviansk</strong>, a poche decine di chilometri dalla città di <strong>Severodonetsk</strong> dove sono in corso aspri combattimenti che si sono concentrati nell&#8217;impianto chimico Azot.</p>
<p>Il fulcro della battaglia è infatti localizzato nel saliente di Severodonetsk che sta per essere chiuso alla sua base dalle forze russe e che nella giornata del 13 giugno sono riuscite a isolare la città facendo saltare l&#8217;ultimo ponte che la collegava con <strong>Lysychansk</strong>. Ora le truppe ucraine sono rimaste senza via di fuga e così anche i civili. I tentativi di evcuazione del 15 giugno non sono andati a buon fine con scambi di accuse reciproci tra Mosca e Kiev.</p>
<p>Sebbene l&#8217;attenzione mediatica si sia rivolta in queste ultime settimane verso quella parte del Donbass dove l&#8217;offensiva russa è più vigorosa, la richiesta della Dpr di maggiori azioni di bombardamento per eliminare la minaccia dei sistemi di artiglieria ucraini dimostra che il fronte è attivo lungo quasi tutta la sua linea. Proprio nella sua parte meridionale, se pur più verso occidente rispetto all&#8217;<em>oblast</em> di Donetsk, ci sono scontri a fuoco che dimostrano la possibilità che i russi intendano risalire lungo la sponda orientale del fiume Dnepr per raggiungere la città di <strong>Dnipro</strong>. Dall&#8217;altro lato del fiume, la situazione è leggermente diversa con l&#8217;esercito di Mosca che si è trincerato e con gli ucraini che sono stati capaci di contrattaccare in direzione di Kherson.</p>
<p>Quanto riportato da Basurin, però, si configura più come attività di propaganda che una reale necessità tattica: i missili caduti sul villaggio sono stati 8, <a href="https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/14903601" target="_blank" rel="noopener">come riportato sempre da <em>Tass</em></a>, mentre non risulta che l&#8217;artiglieria ucraina sia stata in grado di effettuare un bombardamento a tappeto di Donetsk come invece va affermando Mosca. Del resto la maggior parte dell&#8217;esercito ucraino è schierata nella parte settentrionale del Donbass, per cercare di fermare l&#8217;avanzata nel saliente di Severodonetsk, mentre altrove la sua attività è più sporadica se escludiamo quanto sta accadendo a ovest di Kherson. Le linee ucraine non sono omogenee, tanto che nella parte settentrionale, a Kharkiv, i russi sono riusciti a riguadagnare parte del terreno perso: Stary Saltov, a nord di Rubizhne, è stata infatti riconquistata dall&#8217;esercito di Mosca.</p>
<p>Dubitiamo che la Russia, in questo momento, possa aumentare il rateo giornaliero delle sortite della sua aviazione e anche il numero di attacchi missilistici che usano i sistemi balistici a corto raggio (Srbm) <strong>Iskander-M</strong>, per venire incontro alle richieste di Basurin. Le Vks (<em><span lang="ru-RU">Vozdushno-</span><span lang="it-IT">K</span><span lang="ru-RU">osmicheskiye </span><span lang="it-IT">S</span></em><span lang="ru-RU"><em>il</em>y</span><span lang="it-IT">), le forze aerospaziali russe, forti di circa 300 velivoli, <a href="https://mwi.usma.edu/russias-potemkin-army/" target="_blank" rel="noopener">riescono a effettuare circa un centinaio di sortite al giorno</a>, ma buona parte di esse non lascia mai lo spazio aereo russo o bielorusso, facendo affidamento sulle (poche) armi <em>stand off</em>, con gli aerei russi che non si avventurano molto lontano o per molto tempo nello spazio aereo ucraino, eccezion fatta per effettuare bombardamenti – usando <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sono-le-fab-le-bombe-a-caduta-libera-che-la-russia-usa-anche-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">munizionamento a caduta libera</a> – là dove l&#8217;avanzata terrestre lo richiede maggiormente. </span><span lang="it-IT">Risulta quindi <strong>poco plausibile</strong> che si mettano a rischio velivoli per andare a colpire l&#8217;artiglieria ucraina che è anche, in alcuni casi, molto lontana dal fronte e quindi “al coperto” dei sistemi antiaerei portatili. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Anche l&#8217;utilizzo degli Srbm Iskander-M deve essere motivato da obiettivi di alto valore, data la loro particolare precisione e dal costo unitario, che non è paragonabile a quello del munizionamento guidato (anche questo scarseggiante), del semplice tiro di “controbatteria” effettuato dall&#8217;artiglieria russa o dalle azioni di elicotteri da attacco. Strumenti, questi ultimi due, peraltro ampiamente a disposizione dell&#8217;esercito russo, che infatti vengono usati in modo sistematico lì dove richiesto dalle operazioni belliche. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Le dichiarazioni di Basurin hanno quindi più una <strong>valenza politica</strong>, a sottolineare ancora una volta la minaccia incombente data dagli ucraini nel Donbass: <a href="https://it.insideover.com/guerra/si-va-verso-una-nuova-stagione-di-scontri-in-donbass.html" target="_blank" rel="noopener">qualcosa che abbiamo visto per lungo tempo</a> da ben prima che cominciasse il conflitto. Una narrazione che però contraddice quella raccontata dal Cremlino stesso, secondo cui l&#8217;esercito di Kiev è in pesanti difficoltà, perfino in rotta stante il numero di perdite che vanno propagandando. È chiaro che gli ucraini siano sulla difensiva, nonostante le controffensive di alleggerimento che sono riusciti ad attuare, ed è anche chiaro che stiano arretrando e subendo perdite nel Donbass: proprio per questo quanto affermato da uno dei leader della Dpr più che una reale richiesta di aiuto ci sembra mera attività propagandistica per sottolineare la necessità di questo conflitto che perdura da quasi quattro mesi. </span></p>
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		<title>Perché per Kiev è importante la resistenza a Severodonetsk</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-per-kiev-e-importante-la-resistenza-a-severodonetsk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2022 11:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=360646</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1237" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-1536x989.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-2048x1319.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A una decina di giorni dal compimento del quarto mese di conflitto in Ucraina, le operazioni militari si sono concentrate nell&#8217;est del Paese, dove l&#8217;esercito russo sta cercando di completare la conquista del Donbass. Ormai la guerra di Mosca procede lenta, con avanzate di pochi chilometri a cui si contrappongono sporadici contrattacchi ucraini localizzati, ma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-per-kiev-e-importante-la-resistenza-a-severodonetsk.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1237" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-1536x989.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30037741-2048x1319.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A una decina di giorni dal compimento del quarto mese di conflitto in Ucraina, le operazioni militari si sono concentrate nell&#8217;est del Paese, dove l&#8217;esercito russo sta cercando di completare la conquista del <strong>Donbass</strong>. Ormai la guerra di Mosca procede lenta, con avanzate di pochi chilometri a cui si contrappongono sporadici contrattacchi ucraini localizzati, ma soprattutto sempre con la stessa metodologia: uso intensivo di artiglieria e impiego di forze corazzate/meccanizzate organizzate in unità di livello medio piccolo (i BTG – Gruppi tattici di battaglioni) assegnate in numero diverso (ed eterogeneo) alle CAA (Armate di Armi Combinate) russe presenti sul fronte.</p>
<p>L&#8217;arrivo del generale <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-chi-e-il-generale-dvornikov-nuovo-comandante-russo-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">Alexander Dvornikov</a> al comando delle operazioni ha permesso di dare una certa riorganizzazione generale, visibile soprattutto nella maggiore attenzione alla “copertura dei fianchi” delle colonne corazzate/motorizzate russe e dei loro rifornimenti, in quando il nuovo comandante ha decurtato le direttrici di assalto lungo tutti i fronti per concentrarsi nel Donbass, dove può utilizzare risorse altrimenti impiegate altrove per difendere le linee logistiche e per orchestrare meglio le manovre offensive.</p>
<h2>I limiti della strategia ucraina</h2>
<p>Gli scontri si stanno sviluppando, ormai da settimane, nel <strong>saliente di Severodonetsk</strong>, dove l&#8217;esercito ucraino sta opponendo una strenua resistenza che però, anche al netto delle piccole controffensive che è riuscito a imbastire, non sta fermando i russi dal tentativo di tagliarlo alla base: il concetto di “<strong>difesa flessibile</strong>”, ovvero di cedere terreno ove necessario per riguadagnarlo ove possibile, non sta avendo il successo sperato.</p>
<p>L&#8217;attenzione mediatica si è concentrata sulla battaglia per la città di Severodonetsk: l&#8217;ultimo ponte sulla via di Sloviansk, a <strong>Lysychansk</strong>, è stato fatto saltare, anche se al momento non sappiamo da chi, quindi molto probabilmente le forze ucraine in città sono rimaste tagliate fuori. Sloviansk è una cittadina chiave per arrivare a Kramatorsk e quindi per isolare le truppe ucraine in una sacca grazie all&#8217;avanzata dalla regione di Popasna ormai sotto controllo russo.</p>
<p>Anche se l&#8217;attenzione è stata posta su quel particolare settore del fronte, altrove si continua a combattere e i russi guadagnano lentamente ma costantemente terreno: scontri tra artiglieria sono stati segnalati nella regione di <strong>Kharkiv</strong>, a Tsupivka e Velyki Prokhody, mentre <strong>Stary Saltov</strong>, a nord di Rubizhne, è stata riconquistata dall&#8217;esercito di Mosca. A sud, nella regione di <strong>Kherson</strong>, si segnala una controffensiva ucraina nelle direzioni di Kyselivka, Soldatske e Oleksandrivka.</p>
<h2>I due motivi che spingono Kiev</h2>
<p>Ma perché Kiev si sta impegnando così tanto per difendere Severodonetsk? La motivazione di questo accanimento risponde a due esigenze molto diverse e non di pari importanza.</p>
<p>La prima, quella squisitamente <strong>tattica</strong>, riguarda proprio il numero di forze impiegate da Kiev in città e più in generale nell&#8217;intero saliente. A Severodonetsk risulta che l&#8217;esercito ucraino abbia schierato non meno di <strong>cinque brigate</strong>, anche se non al completo (quattro di fanteria, la 115esima, 128esima e 111esima, una di sicurezza, la Quarta, e una di fanteria blindata, la 57esima Motorizzata). Queste forze, che si aggiungono alle restanti che combattono altrove nel saliente, sono una forza consistente che risulta difficile da ritirare rapidamente senza il rischio di perdere un elevato numero di uomini e mezzi, quindi paradossalmente è più consigliabile continuare a opporre resistenza e far affluire rinforzi finché c&#8217;è la possibilità di usare le vie di comunicazione.</p>
<p>La seconda motivazione, più importante, è di carattere <strong>politico</strong>: la resistenza nella sacca permette a Kiev di avere una carta importante da giocarsi con gli alleati occidentali nel quadro dell&#8217;invio dei rifornimenti militari, soprattutto di quelli di <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nato-non-vuole-inviare-armi-pesanti-di-costruzione-occidentale-allucraina.html" target="_blank" rel="noopener">alto valore bellico</a> come mezzi corazzati, sistemi missilistici e pezzi di artiglieria. Gli Stati europei, che pur hanno deciso l&#8217;invio di diversi sistemi d&#8217;arma anche sofisticati ma soprattutto di impatto come i sistemi antiaerei semoventi Gepard, gli obici semoventi Pzh 2000 e Caesar, sembrano stentare a organizzare le spedizioni. Sicuramente da questo punto di vista c&#8217;è la necessità di addestrare il personale ucraino all&#8217;utilizzo di armi di cui non hanno esperienza (<a href="https://defence-blog.com/us-begins-training-ukrainians-on-himars-rocket-artillery-systems/" target="_blank" rel="noopener">a tal proposito la pratica con gli Mlrs statunitensi Himars è cominciata da circa una decina di giorni</a>), ma il sospetto che le cancellerie europee stiano prendendo tempo per capire meglio la tenuta di Kiev in questa nuova fase della guerra prima di impegnarsi ulteriormente nel sostegno del conflitto resta.</p>
<p>L&#8217;Ucraina quindi, se vuole essere sicura di vedere arrivare le spedizioni di questi nuovi “vecchi” armamenti deve dimostrare di poter resistere alla guerra d&#8217;attrito russa, e Severodonetsk funge da cartina tornasole.</p>
<p>Da parte russa le operazioni devono forzatamente essere continue, se pur non omogenee, lungo tutta la sacca: restare sulla difensiva a Severodonetsk significherebbe allentare la pressione e vedere spostate truppe ucraine alla base del saliente, quindi complicando/rallentando l&#8217;avanzata. Al tempo stesso la città sta diventando il <strong>simbolo</strong> di questa fase della guerra proprio per la strenua resistenza offerta dagli ucraini, quindi la sua conquista potrà essere efficacemente spesa sul fronte interno, così come avvenuto per la caduta di Mariupol e dell&#8217;acciaieria Azovstal.</p>
<p>Accanirsi a difendere la città, però, potrebbe essere un <strong>errore fatale</strong> per Kiev: il dispendio di uomini e di mezzi potrebbe pesare profondamente sulle <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-insostituibili-perdite-dellesercito-di-kiev-nel-conflitto-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">capacità dell&#8217;intero esercito</a>, nonché, più il tempo passa, più si corre il rischio che i russi possano chiudere la sacca, intrappolando così forze molto consistenti. Sarebbe più consigliabile, finché sono aperte vie di fuga, organizzare il ripiegamento effettuando contrattacchi di alleggerimento alla base del saliente e attestarsi sulla linea che passa per Kramatorsk, attendendo le prossime mosse di Mosca.</p>
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		<title>La Russia &#8220;mira&#8221; le armi occidentali: una strategia rischiosa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-mira-le-armi-occidentali-una-strategia-rischiosa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 06:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220515175005367_75ed3034722638f14907e90c5287218c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220515175005367_75ed3034722638f14907e90c5287218c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220515175005367_75ed3034722638f14907e90c5287218c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220515175005367_75ed3034722638f14907e90c5287218c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220515175005367_75ed3034722638f14907e90c5287218c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220515175005367_75ed3034722638f14907e90c5287218c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220515175005367_75ed3034722638f14907e90c5287218c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La &#8220;fase tre&#8221; della guerra in Ucraina unisce alla guerra d&#8217;attrito russa a Est il rilancio della strategia di Mosca di mettere esplicitamente nel mirino le forniture di armi occidentali alla resistenza di Kiev. Armi che continuano ad affluire in maniera costante aumentando le capacità di difesa di Kiev ma anche la possibilità di proiezione oltreconfine delle forze &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-mira-le-armi-occidentali-una-strategia-rischiosa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-mira-le-armi-occidentali-una-strategia-rischiosa.html">La Russia &#8220;mira&#8221; le armi occidentali: una strategia rischiosa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La logica della mossa è chiara: la Russia cerca da un lato di sfruttare la capacità delle sue forze armate di manovrare in spazi più ristretti per rifarsi dello smacco della prima fase della campagna e operare nel Donbass per circondare il grosso delle forze armate ucraine e dall&#8217;altro di prevenire il loro potenziamento colpendo a Ovest gli obiettivi sensibili per l&#8217;afflusso di armi.</p>
<p>Negli ultimi tempi, infatti, il complesso sistema di logistica messo in campo da <strong>Stati Uniti e alleati </strong>e l&#8217;accelerazione politica sul sostegno all&#8217;Ucraina hanno prodotto una nuova impennata delle forniture, facendo ampiamente sfondare la quota di<a href="https://it.insideover.com/difesa/quanto-ha-speso-loccidente-per-sostenere-lucraina.html" target="_blank" rel="noopener"> circa 6,25 miliardi di dollari in forniture che su <em>Inside Over </em>avevamo calcolato. </a>Tra gli ultimi arrivi si segnalano i missili anti-nave Harpoon da Danimarca, Regno Unito e Olanda, semoventi SpGH Zuzana 2 calibro 155/52 e, nota <em>Filodiritto, </em>M-109 norvegesi assieme a una serie complessa di altri obici: &#8220;un centinaio di trainati M777 statunitensi ma ceduti anche da Canada e Australia, trainati FH70 forniti dall’Italia, 12 semoventi CAESAR ceduti dalla Francia e altrettanti Pzh-2000 ceduti da Germania e Olanda. Di questi pezzi d’artiglieria solo M-109 e Pzh-200 non sono ancora stati impiegati in battaglia&#8221;. La Russia teme che gli Usa possano completare l&#8217;opera fornendo i<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ministero-degli-interni-di-kiev-per-riprendere-il-donbass-bisogna-entrare-in-territorio-russo.html" target="_blank" rel="noopener"> <strong>letali Mlrs in grado di colpire a 300 km </strong></a>di distanza e dunque porta la guerra alle armi nemiche sempre più lontana dal fronte.</p>
<p>Per la Russia colpire i convogli di armi e i centri di distribuzione e approvvigionamento significa dare fiato alle truppe impiegate nel Donbass e fiaccare la resistenza ucraina; soprattutto, significa imporre una <strong>risposta forte </strong>all&#8217;escalation occidentale e ridurre la disponibilità di mezzi per mandare nel pallone le truppe di Volodymyr Zelensky fiaccandone non solo la capacità di combattimento ma anche le <strong>possibilità di addestramento </strong>con sistemi tanto complessi. <a href="https://www.nytimes.com/2022/06/06/world/europe/ukraine-military-western-weapons.html" target="_blank" rel="noopener">Il <em>New York Times </em></a>del resto ha già posto in essere la questione circa l&#8217;opportunità di fornire sistemi tanto complessi e costosi a un esercito come quello ucraino di fronte all&#8217;assenza di capacità tecniche in grado di gestire le armi di ultma generazione. Infine, la prospettiva di una lunga durata della guerra apre alla Russia le porte dell&#8217;attacco a <strong>infrastrutture logistiche </strong>e strategiche di vario tipo nel Paese invaso, prospettiva su cui le truppe di Mosca per evitare di infrangere la retorica dell&#8217;operazione militare speciale non si erano sinora avventurate fino in fondo.</p>
<p>La mossa, in ogni caso, non manca di rischi. In primo luogo perché <strong>estremamente onerosa </strong>in termini di preparazione, capacità analitica e di raccolta dati, supervisione dei traffici e mezzi richiesti. <a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-mar-caspio-tu-95.html" target="_blank" rel="noopener">Dai bombardieri strategici Tu-95</a> ai missili Kalibr, la Russia mette in campo assetti di elevata qualità per rispondere alla necessità di tagliare l&#8217;arteria più importante che rinsangua la resistenza ucraina, deviandoli dunque dalla guerra nel Donbass ove l&#8217;avanzata è inesorabile ma tutt&#8217;altro che spedita.</p>
<p>In secondo luogo perché portare la guerra sulle infrastrutture usate tradizionalmente dalla popolazione civile e in depositi e siti vicini alle città come Kiev, Kherson, Odessa, Dnipro può causare l&#8217;aperto rischio di danni collaterali e colpi a civili che sicuramente non contribuirebbero a facilitare una vittoria della Russia sulla capacità di resistenza dell&#8217;Ucraina. Anzi, incrementerebbero ulteriormente le dimensioni del fosso che separa i due Paesi in guerra.</p>
<p>Infine, c&#8217;è da sottolineare l&#8217;elevato rischio politico. A marzo  Sergei Ryabkov, viceministro degli Esteri russo, ha avvertito che Mosca considererà <strong>ogni tipo di convoglio </strong>come un target legittimo. Le bombe su Odessa, gli attacchi a Leopoli, le operazioni a Ovest di Kiev spesso hanno sostanziato questa minaccia. Ma il problema insoluto è il fatto che perseverando su questa strategia come abilitante per il successo nel Donbass la Russia rischia di creare un <strong>incidente grave </strong>qualora le bombe o i missili delle truppe di Vladimir Putin colpissero mezzi o personale occidentale intento a trasporare armi o, addirittura, finissero anche inavvertitamente oltre i confini della Nato. Con conseguente possibilità di attivazione dell&#8217;Articolo 5 dell&#8217;Alleanza sulla sicurezza collettiva. Si potrebbe, in tal caso, fermare l&#8217;escalation?</p>
<p><a href="https://www.nytimes.com/2022/06/01/us/politics/nuclear-arms-treaties.html">Gli analisti del Pentagono, in particolare, temono che in caso di un ruolo decisivo delle armi occidentali</a> nel sostenere gli ucraini la Russia possa arrivare a prendere in considerazione un&#8217;ulteriore mossa per <strong>fermare i flussi</strong>: utilizzare armi atomiche tattiche di cui la Russia possiede una scorta di circa 2.000 unità, 20 volte di più di quelle stoccate negli arsenali della Nato. Utilizzare queste armi consentirebbe di colpire con sicurezza i depositi e le infrastrutture e imporre una vera e propria interdizione a futuri traffici in zone ritenute rischiose. Ma l&#8217;idea di seguire la dottria &#8220;escalation to de-escalation&#8221; non appare vincente per la Russia, dato che la reazione occidentale potrebbe farsi ancora più veemente e conflittuale. L&#8217;obiettivo designato delle armi occidentali, in ogni caso, segnala che la Russia è di fatto disposta a continuare la guerra a tutto campo e, anzi, a allungarla finché non avrà fiaccato la resistenza di Kiev. E come aveva previsto l&#8217;ambasciatore <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-e-russia-vogliono-prolungare-la-guerra-cosa-rischia-leuropa.html">Marco Carnelos questo principio è condiviso, pur con tutte altre ragioni, anche dagli Usa.</a> La &#8220;battaglia&#8221; sulle armi occidentali a Kiev rischia di diventare una delle <strong>componenti più tese </strong>di un conflitto già di per se veemente. E capace di riservare in futuro nuove fasi di rinfocolamento.</p>
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