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Politica

I dissidenti contro l’accordo tra Ue e Cuba

L’accordo di “cooperazione e dialogo” siglato lo scorso 12 dicembre a Bruxelles tra il ministro degli Esteri castrista, Bruno Rodríguez e l’Alto Commissario Ue per la politica estera e la sicurezza comune, Federica Mogherini, ha fatto infuriare non poco gli esiliati cubani - circa due milioni su una popolazione di dieci sono fuggiti dal 1959 ad oggi dall’Avana, soprattutto negli Stati Uniti ma molti anche in Canada ed Unione europea – per non dire dei dissidenti, oggi assai più perseguitati di quando, due anni fa, Barack Obama lanciò il suo appeasement verso la dittatura di Raúl Castro. Un cambiamento epocale verso un regime sempre più al collasso economico che, però, è servito a poco o nulla se è vero che, dal 2014, sono già stati oltre centomila i cubani a scegliere l’esilio.

Società

Essere gay a Cuba

Come ogni cliché che si rispetti, in una nazione caraibica come Cuba non possono mancare locali e feste in strada. La musica è onnipresente nelle strade di L'Avana, ma di notte le poche discoteche presenti sono affollate dai turisti, mentre i cubani cercano qualcuno che gli paghi l'entrata. Il turismo sessuale continua a essere una pratica diffusa, sfruttata purtroppo dagli stessi abitanti dato che non è difficile trovare nelle vie di L'Avana Vecchia un cubano pronto a vendere una ragazza per un giorno intero a pochi pesos. Ai visitatori dell'isola non interessati a questo tipo di offerta, non si può dire che Cuba offra molto. Video di Andrea Indiano

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