<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corsica Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/luoghi/corsica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/corsica</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Apr 2022 07:32:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Corsica Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/corsica</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Dalla Corsica all&#8217;Oltremare: il voto nelle periferie francesi è una sfida a Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dalla-corsica-alloltremare-il-voto-nelle-periferie-freancesi-e-una-sfida-a-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 07:16:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=353979</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella sua corsa alla rielezione nel nuovo ballottaggio contro Emmanuel Macron il presidente uscente ha vinto con un margine ritenuto insperato fino a pochi giorni fa: 58% contro 42%. Nuovamente sconfitta Marine Le Pen, che però rispetto al 2017 è avanzata di otto punti al ballottaggio ed è riuscita laddove sia in prima persona lei nel 2017 che il padre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-corsica-alloltremare-il-voto-nelle-periferie-freancesi-e-una-sfida-a-macron.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-corsica-alloltremare-il-voto-nelle-periferie-freancesi-e-una-sfida-a-macron.html">Dalla Corsica all&#8217;Oltremare: il voto nelle periferie francesi è una sfida a Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091624898_298b8f76e802a8c19ba5c407c2128cef-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella sua corsa alla rielezione nel nuovo ballottaggio contro <strong>Emmanuel Macron </strong>il presidente uscente ha vinto con un <a href="https://it.insideover.com/politica/le-acrobazie-di-macron-cosi-si-e-conquistato-la-rielezione.html" target="_blank" rel="noopener">margine ritenuto insperato fino a pochi giorni fa: 58% contro 42%.</a> Nuovamente sconfitta <a href="https://it.insideover.com/politica/i-cinque-errori-che-hanno-portato-marine-le-pen-alla-sconfitta.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marine Le Pen, </strong>che però rispetto al 2017 </a>è avanzata di otto punti al ballottaggio ed è riuscita laddove sia in prima persona lei nel 2017 che il padre Jean-Marie nel secondo turno del 2002 avevano fallito: essere maggioritari al ballottaggio in delle regioni francesi.</p>
<p>Ed è proprio l&#8217;<strong>analisi geografica del voto </strong>a consentirci di capire i trend elettorali. Macron assorbe la maggioranza dei voti andati a <strong>Jean-Luc Mélenchon </strong>nei grandi centri urbani e nella Francia centrale e occidentale, tocca l&#8217;85% dei consensi a Parigi ed è sopra il 70% in 24 città oltre i 100mila abitanti su 42, mentre la Le Pen conquista soprattutto consensi in periferia. Ed è proprio la &#8220;mina&#8221; della sconfessione di Macron nelle regioni periferiche che lascia presagire le difficoltà che il Presidente dovrà affrontare in alcuni contesti nei prossimi anni.</p>
<p>Due regioni della Francia continentale premiano, in leggera maggioranza, la Le Pen: l&#8217;<strong>Hauts-de-France, </strong>all&#8217;estremo Nord-Est, con il 52,13% dei consensi, e la <strong>Provence-Alpes-Cote d&#8217;Azur, </strong>al confine con l&#8217;Italia, con il 50,48%. Sono regioni caratterizzate da forti malesseri tra elettorato urbano e periferie, in cui è forte il timore per l&#8217;immigrazione. Ma ancora più significativa è la vittoria dei lepenisti in<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/corsica-riesplode-lallarme-nazionalismo-la-procura-antiterrorismo-indaga.html" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Corsica</strong></a>. L&#8217;isola mediterranea è un campione ristretto, con un bacino elettorale di poco più di 100mila unità, ma i 77mila voti raccolti dalla Le Pen e il 58,08% conquistato sono un risultato che Macron, nell&#8217;analisi di un voto che lo ha premiato, deve studiare con attenzione: sono il segno di una disaffezione della Corsica verso l&#8217;autorità centrale di Parigi. La regione autonomista per eccellenza arriva a premiare <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/corsica-le-ragioni-profonde-di-una-lunga-rabbia.html" target="_blank" rel="noopener">gli ultranazionalisti pur di punire la percepita ostilità nei suoi confronti di un potere parigino</a> avente il suo simbolo in Macron: il presidente è accusato di aver tradito le promesse elettorali del 2017 ignorando le richieste sull’adozione del bilinguismo, il rafforzamento dei collegamenti marittimi e aerei della Corsica col continente e il trasferimento sull’isola dei prigionieri politici autonomisti o indipendentisti detenuti nelle carceri metropolitane. Dopo ’aggressione in carcere di <strong>Yvan Colonna, </strong>figura simbolo dell&#8217;indipendentismo morta per le ferite riportate il 21 marzo scorso, la collera è esplosa e si è manifestata in un voto di protesta che ha portata importante. Parigi dovrà indubbiamente occuparsi della Corsica negli anni a venire.</p>
<p>Così come dovrà occuparsi dell&#8217;Oltremare che ha sconfessato la linea dell&#8217;Eliseo. Dalle Americhe all&#8217;Oceano Indiano è infatti sorprendentemente la Le Pen a vincere tra l&#8217;elettorato delle ultime parti residue dell&#8217;ex impero coloniale, che oggi partecipano a pieno titolo all&#8217;elezione del Capo dello Stato. Macron vince nei dipartimenti del Pacifico (<strong>Nuova Caledonia, Wallis e Futuna e Polinesia Francese</strong>), ma perde in <strong>Martinica </strong>(Le Pen al 60%), <strong>Guadalupa </strong>(69,60% per la candidata sovranista) e <strong>Guyana Francese </strong>(60,70% contro il 39,30% di Macron) nell&#8217;America centro-meridionale e caraibica fedele alla Republique. <a href="https://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/martinica-guadalupa-barbados-salomone-perche-le-periferie-del-mondo-ribollono/" target="_blank" rel="noopener">Martinica e Guadalupa erano esplose nei mesi scorsi</a>  dopo che  delle rivolte popolari contro le restrizioni sanitarie, iniziate il 17 novembre, hanno spinto l’Eliseo a inviare dei reparti speciali per ripristinare l’ordine. Segno di un profondo malessere legato al declino di regioni dipendenti da un turismo globale oggi anemico e ritenute dimenticate dalla metropoli. La Guyana soffre invece da tempo di una vera e propria sottovalutazione da parte di Parigi, tanto che <a href="https://www.ladepeche.fr/2020/07/13/jean-castex-se-trompe-et-qualifie-la-guyanne-dile-comme-emmanuel-macron-il-y-a-3-ans-8977445.php">il premier Jean Castex è stato, ai tempi dell&#8217;inizio della pandemia, colto in fallo definendola come &#8220;un&#8217;isola&#8221;.</a></p>
<p>A sorpresa la Le Pen ha conquistato anche altre piccole perle dell&#8217;ex impero francese: nell&#8217;Oceano Indiano è prima con poco più del 51% dei voti anche a <strong>La Reunion, </strong>ove conquista Saint Pierre e Saint Denis, le uniche città francesi sopra i 100mila abitanti da lei vinte. L&#8217;isola dell&#8217;Oceano Indiano è stata negli anni scorsi il teatro delle più dure proteste &#8220;tropicali&#8221; dei Gillet Gialli, a causa del caro-vita e del caro-benzina in particolare che impattano sulle condizioni di vita della popolazione locale. E vota col 59% lepenista anche <strong>Mayotte, </strong>isola periferica vicina a Mozambico e Madagascar che rappresenta la quintessenza dell&#8217;Oltremare: a Mayotte il francese non è nemmeno la prima lingua, la cultura è influenzata da quella di Madagascar e Isole Comore, la religione maggioritaria è l&#8217;Islam.</p>
<p>Dalla Corsica all&#8217;Oltremare si assiste dunque a una serie di voti che segnano la capacità della Le Pen di posizionarsi, ove si presentano situazioni di difficoltà, come portavoce della <strong>rivolta contro il potere centrale </strong>ritenuto distante. Non abbastanza per governare, ma un risultato che indubbiamente farà scattare diversi campanelli d&#8217;allarme all&#8217;Eliseo. Dopo le presidenziali del 2017 e le Europee del 2019, dunque, anche il voto del 2022 segna una geografia precisa tra <strong>centro e periferia</strong>. E <a href="https://it.insideover.com/politica/le-acrobazie-di-macron-cosi-si-e-conquistato-la-rielezione.html" target="_blank" rel="noopener">Macron dovrà dimostrarsi in grado di rispondere a rabbia, delusioni e preoccupazioni di una parte consistente del suo popolo</a>. Così da poter vincere anche la pace dopo aver concluso con successo la sua seconda battaglia elettorale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-corsica-alloltremare-il-voto-nelle-periferie-freancesi-e-una-sfida-a-macron.html">Dalla Corsica all&#8217;Oltremare: il voto nelle periferie francesi è una sfida a Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La morte dell&#8217;indipendentista corso infiamma la Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/la-morte-dellindipendentista-corso-infiamma-la-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Benignetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 11:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[indipendentismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=348329</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;I detenuti corsi sono in prima linea nello scontro di civiltà in corso nelle carceri francesi, per questo chiediamo l’avvicinamento sull&#8217;isola di tutti i nostri prigionieri, sia quelli politici che quelli comuni&#8221;. La morte del militante indipendentista Yvan Colonna, ridotto in fin di vita da un detenuto radicalizzato nella prigione di Arles, nel sud della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-morte-dellindipendentista-corso-infiamma-la-francia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-morte-dellindipendentista-corso-infiamma-la-francia.html">La morte dell&#8217;indipendentista corso infiamma la Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA28676190-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;I detenuti corsi sono in prima linea nello scontro di civiltà in corso nelle carceri francesi, per questo chiediamo l’avvicinamento sull&#8217;isola di tutti i nostri prigionieri, sia quelli politici che quelli comuni&#8221;. La morte del militante indipendentista <strong>Yvan Colonna</strong>, ridotto in fin di vita da un detenuto radicalizzato nella prigione di Arles, nel sud della Francia, rischia di infiammare ulteriormente le città della Corsica a poche settimane dal voto per le presidenziali in Francia.</p>
<p>&#8220;Dopo la sepoltura ci saranno sicuramente nuove proteste&#8221;, assicura ad <em>Inside Over</em> una fonte della galassia indipendentista. Nelle principali città corse la tensione è altissima dallo scorso 2 marzo, quando è iniziata a circolare la notizia dell’aggressione di Colonna da parte del 36enne camerunense radicalizzato, Franck Elong Abé. Per protestare contro la mancata protezione del detenuto corso da parte delle autorità francesi sono state organizzate una serie di <strong>manifestazioni</strong> spontanee, culminate nei duri scontri del 13 marzo a Bastia, quando circa 7mila manifestanti hanno lanciato molotov contro le forze dell’ordine oltre ad assaltare e dare alle fiamme edifici pubblici al grido di “Statu francese assassinu”. Il bilancio è stato di 102 feriti, tra cui 77 poliziotti.</p>
<p>L’ex militante 61enne del Fronte di Liberazione Nazionale Corso era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio, nel 1998, del prefetto Claude Erignac ad Ajaccio. All’inizio di marzo, durante l’ora di sport, è stato aggredito nel penitenziario di Arles da Franck Elong Abé, 36enne del Camerun che stava scontando 9 anni per associazione a delinquere di stampo terroristico nella stessa struttura. Colonna è stato pestato fino a perdere i sensi per ben otto minuti di fronte all’obiettivo di una telecamera di sorveglianza che ha ripreso tutta la scena. Nessuno però è intervenuto. Anzi, è stato lo stesso aggressore ad avvisare i secondini quando ormai Colonna era a terra privo di sensi. La violenza, ha raccontato lo stesso Abé, sarebbe scattata per via di un comportamento &#8220;<strong>blasfemo</strong>&#8221; del detenuto corso, che avrebbe &#8220;bestemmiato&#8221; e &#8220;parlato male del <strong>profeta</strong>&#8220;.</p>
<p>Per questo il governo francese è finito nel mirino dei partiti autonomisti e indipendentisti, che accusano lo Stato di non aver fatto abbastanza per proteggere l’attivista, considerato un prigioniero &#8220;politico&#8221;, e di aver messo in atto una vera e propria &#8220;vendetta&#8221; contro il cosiddetto &#8220;commando Erignac&#8221;. Per cercare di riportare la calma, la scorsa settimana, è arrivato sull’isola il ministro dell&#8217;Interno, Gérald Darmanin. A Parigi, ha assicurato il ministro per placare gli animi, ci sarebbe la disponibilità a discutere una &#8220;<strong>autonomia</strong>&#8221; della regione già dal prossimo aprile.</p>
<p>Ma la notizia della morte dell’indipendentista dopo tre settimane di coma rischia di far precipitare ulteriormente la situazione. Ieri, dopo l’annuncio del decesso di Colonna alcuni attivisti si sono riuniti davanti al Palazzo di Giustizia francese scandendo cori contro il governo. &#8220;Palais d’injustice&#8221;, lo ha ribattezzato su Twitter il principale movimento indipendentista corso, Core in Fronte. Una manifestazione silenziosa è andata in scena anche davanti alla cattedrale di Ajaccio. I principali partiti e movimenti per l’<strong>indipendenza</strong> della Corsica ora chiedono che si faccia luce sull’aggressione da parte del jihadista camerunense, che vengano liberati o &#8220;avvicinati&#8221; tutti i prigionieri &#8220;politici&#8221; e che si discuta, appunto, di uno statuto autonomo per l’isola.</p>
<p>Il trasferimento di Colonna in un penitenziario corso era stato invocato da tempo, ma il governo francese si era sempre rifiutato per via del suo status di &#8220;detenuto sorvegliato particolare&#8221; (Dps). Dopo l’aggressione a chiedere di essere trasferiti in Corsica erano stati anche gli altri due membri del &#8220;commando Erignac&#8221;, Alain Ferrandi e Pierre Alessandri, attualmente rinchiusi a Poissy. Se la loro richiesta non venisse accolta nelle prossime settimane potrebbero esserci nuove &#8220;dure&#8221; proteste, promettono gli indipendentisti. Anche il Fronte di Liberazione Nazionale, che nel 2014 ha deposto le armi, ha minacciato l’avvio di una nuova insurrezione armata. Una grana non da poco per il presidente <strong>Emmanuel Macron</strong>. La decisione di aprire alle rivendicazioni degli attivisti per non far scoppiare una vera e propria rivolta a poche settimane dal voto, infatti, ha avuto l&#8217;effetto di riaccendere una campagna elettorale anestetizzata dalla guerra in Ucraina, come dimostrano gli attacchi della destra francese con Marine Le Pen ed Eric Zemmour, che criticano la gestione del caso da parte del ministero della Giustizia e promettono di voler proteggere l’integrità del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-morte-dellindipendentista-corso-infiamma-la-francia.html">La morte dell&#8217;indipendentista corso infiamma la Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corsica, riesplode l’allarme nazionalismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/corsica-riesplode-lallarme-nazionalismo-la-procura-antiterrorismo-indaga.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 07:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte di Liberazione Nazionale Corso]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=232548</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Documento Flnc (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Torna l’ombra del nazionalismo autonomista nella placida Corsica. Negli scorsi giorni, cinque uomini imbavagliati si sono resi protagonisti di un’azione a sorpresa che inneggiava alla rinascita del Fronte di liberazione nazionale corso (Flnc). L’azione ha provocato l’apertura immediata di un’inchiesta della procura antiterrorismo, come ha confermato il procuratore di Ajaccio Eric Boullard. Una fonte della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/corsica-riesplode-lallarme-nazionalismo-la-procura-antiterrorismo-indaga.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/corsica-riesplode-lallarme-nazionalismo-la-procura-antiterrorismo-indaga.html">Corsica, riesplode l’allarme nazionalismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Documento Flnc (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Documento-Flnc-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Torna l’ombra del <strong>nazionalismo</strong> autonomista nella placida <strong>Corsica</strong>. Negli scorsi giorni, cinque uomini imbavagliati si sono resi protagonisti di un’azione a sorpresa che inneggiava alla rinascita del <strong>Fronte di liberazione nazionale corso</strong> (Flnc). L’azione ha provocato l’apertura immediata di un’inchiesta della procura antiterrorismo, come ha confermato il procuratore di Ajaccio <strong>Eric Boullard</strong>. Una fonte della procura ha fatto sapere di aver preso sul serio il video ove, anche qualora si trattasse di militanti minori, vi è un palese riferimento al movimento del 1976.</p>
<p>Dopo anni di silenzio, probabilmente germinato dall’<em>exploit</em> elettorale di autonomisti e indipendentisti, i nazionalisti corsi sembrano essere tornati ai toni e ai metodi degli anni bui. Alle 20.55 di martedì scorso, infatti, il quotidiano corso <em><a href="https://www.corsematin.com/article/derniere-minute/video-un-nouveau-flnc-se-constitue-et-annonce-des-actions">Corse Matin</a></em> aveva riportato la notizia di un gruppo di cinque persone che aveva inviato la testata ad una conferenza stampa clandestina. Il gruppo ha rivendicato il primo Flnc e il suo manifesto del 5 maggio 1976 annunciando azioni di propaganda garantendo “con la forza, se necessario” l’applicazione dei <strong>9 punti</strong> elencati nel proprio comunicato al fine di “salvare il popolo corso da una scomparsa programmata”. Da alcuni giorni sui social network, inoltre, si è diffuso un comunicato che recita “Noi patrioti corsi abbiamo deciso di unirci per ricostituire il Flnc”. Il comunicato, pubblicato su una pagina intitolata <em>Flnc per l’Indipendenza</em>, era stato svelato proprio dai giornalisti di <em>Corse Matin</em>.</p>
<h2>Le richieste</h2>
<p>Nell&#8217;elenco di desiderata figurano il divieto per i non corsi di acquistare beni fondiari o immobiliari, la sostituzione degli stranieri con il popolo corso in tutti gli impieghi, il divieto della presenza della grande distribuzione, controllo delle compagnie marittime, l’obbligo di conoscere la lingua corsa.</p>
<p>Fin qui, il copione sembra essere variegato ma non certo innovativo: oltre a passamontagna, fucili imbracciati e pugni alzati, la tradizionale dose di mistero in stile Eta (con tanto di iconografia simile), il richiamo storico ai “padri nobili” dello stesso movimento, una manciata di populismo etnocentrico contemporaneo, il tocco di innovazione che sostituisce il volantino con la comoda pagina social. Ma c’è di più. L’elemento che sorprende è il <strong>punto 7 del comunicato</strong>: un po’ tutto e il contrario di tutto. Il volantino definisce questo gruppo “coerente” poiché “vuole mantenere la Corsica nel quadro della Repubblica francese” affermando però di “deplorare di continuare ad impegnarsi sulla strada che conduce all’integrazione definitiva del popolo corso nella società francese”. Al punto 9, poi, la “rassicurazione”: “non attaccheremo persone, ma beni”. Concludendo poi con un sinistro “A libertà o a morte”.Schizofrenia del nazionalismo moderno? Forse.</p>
<p>Pesci piccoli, vecchi nostalgici,  emulazione, revanchismo, di certo il pensiero nazionalista corso esce più che mai rafforzato negli ultimi due anni, in particolar modo dopo le <a href="https://www.lemonde.fr/politique/article/2017/12/10/elections-territoriales-en-corse-participation-en-baisse-a-la-mi-journee_5227489_823448.html">elezioni territoriali del 2017</a> ove la lista nazionalista <em>Pè a Corsica</em> di Gilles Simeoni ha raggiunto l’eccezionale risultato del 56,49% al secondo turno. Una vincente unione tra autonomismo e indipendentismo che ha fatto registrare un record europeo per una lista etnoregionalista che ha elevato l’indipendentismo corso al rango di nobile compagno degli omologhi fenomeni irlandese, catalano e basco. Questa escalation elettorale non ha fatto altro che rispolverare le vecchie acredini tra Parigi e l’autonomismo insulare, tanto da indurre Macron a promettere la linea dura verso Ajaccio.</p>
<h2>Una lunga storia di violenza</h2>
<p>Il Flnc era nato nel 1976 dal connubio tra il <em>Fronte Paesanu Corsu</em> e <em>Ghiustizia Paolina</em> assieme ad alcuni fuoriusciti di <em>Azione per a rinascita di a Corsica</em>. Il Fronte, con all’attivo circa 20mila attentati rivendicati, ha seminato il terrore per quasi 40 anni nella terra di Napoleone. Episodi complessi, intricati, nei quali si sono spesso miscelate lotte di potere, affari loschi, mafia locale (nel 2012 il giornalista Jacques Follerau scriveva <em>La guerre des parrains corses</em> in cui sostiene la tesi dell’esistenza di una mafia tutta corsa), guerre fratricide. Esattamente come nel caso dell’uccisione di Jean Michel Rossi, fondatore del Fronte, massacrato nel 2000 in un bar di Ile-Rousse. L’omicidio avveniva all’indomani delle <em>Ghiurnate di Corti</em>, il festival annuale dell’indipendentismo corso. Proprio in quell’estate di quasi vent’anni fa era stato ribadito il diritto del popolo corso a lottare per la libertà e sottolineata la bontà degli <strong>Accordi di Matignon</strong> (luglio 2000). Questi ultimi, presieduti dal governo Jospin, inaugurarono una stagione di iniziativa legislativa volta ad affrancare sempre più Ajaccio da Parigi. Solo un anno dopo, nel 2001, sarebbe stato ucciso anche François Santoni, leader storico del movimento.</p>
<p>Dopo anni di calma apparente le guerre intestine al movimento sembravano ricominciate nel 2011 con il tentato omicidio di <strong>Yves Manunta</strong> (già sfuggito alla morte nel 1996) che, sopravvissuto anche a questo attentato, si era visto colpire la moglie e la figlia: scalpore nello scalpore poiché colpendo una donna e una bambina era stato infranto un tabù, una sorta di codice d’onore dell’Isola. Manunta morirà l’anno dopo, quando non riuscirà a sfuggire al terzo attentato. Nonostante questi episodi brutali, il 25 giugno 2014 la Corsica sembrava tirare un sospiro di sollievo a seguito dell’annuncio da parte del Flnc di stare virando verso “processi di smilitarizzazione e una graduale uscita dalla clandestinità”. A rinforzare quest’opzione, due anni dopo, l’arrivo di una vera tregua il 3 maggio 2016 con l’annuncio della sospensione delle operazioni militari: una scelta ponderata presumibilmente a seguito delle elezioni del dicembre 2015 ove la coalizione <em>Per a Corsica</em> aveva superato il 35% dei consensi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/corsica-riesplode-lallarme-nazionalismo-la-procura-antiterrorismo-indaga.html">Corsica, riesplode l’allarme nazionalismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/178 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-28 20:24:08 by W3 Total Cache
-->