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	<title>Cecenia Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 23:25:01 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cecenia Archives - InsideOver</title>
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		<title>Cecenia, Iran e il rischio di una guerra che cambia scala</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cecenia-iran-e-il-rischio-di-una-guerra-che-cambia-scala.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 23:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1053" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ceceni" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-1536x842.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-600x329.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L'invio di forze cecene in Iran, se gli Usa passassero a un'invasione terrestre, sarebbe un segnale politico di grande peso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cecenia-iran-e-il-rischio-di-una-guerra-che-cambia-scala.html">Cecenia, Iran e il rischio di una guerra che cambia scala</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1053" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ceceni" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-1536x842.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/kadyrov-600x329.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un segnale politico prima ancora che militare. L’ipotesi di un invio di forze cecene in Iran, nel caso in cui Washington decidesse di passare dai raid aerei a un’invasione terrestre, va letta innanzitutto per ciò che rappresenta: non un semplice dettaglio operativo, ma un segnale politico di grande peso. Le unità fedeli a <strong>Ramzan Kadyrov</strong> non sono infatti soltanto un corpo armato regionale. <strong>Sono una proiezione del potere russo in forma indiretta,</strong> uno strumento flessibile che Mosca può evocare o utilizzare per mandare messaggi, presidiare crisi, alzare il livello della deterrenza senza assumersi subito l’onere di un coinvolgimento ufficiale e totale.</p>



<p>È proprio questo il punto decisivo. Anche senza una conferma formale del Cremlino, la sola circolazione di una simile possibilità serve a mostrare che <strong>la guerra contro l’Iran rischia di non restare confinata tra Teheran, Israele e Stati Uniti. </strong>Il conflitto potrebbe diventare il punto di attrazione di attori esterni pronti a intervenire in nome di alleanze, convenienze strategiche o affinità ideologiche. Quando una guerra comincia ad attirare forze paramilitari, proxy e contingenti politicamente motivati, significa che il fronte si sta allargando non solo nello spazio, ma nella natura stessa dello scontro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dimensione militare: deterrenza, guerriglia e logoramento</h2>



<p>Sul piano strettamente strategico, l’eventuale impiego di forze cecene avrebbe un valore più politico-operativo che risolutivo. Nessuno può credere seriamente che reparti di questo tipo cambierebbero da soli l’equilibrio complessivo dei rapporti di forza tra Stati Uniti e Iran. Ma potrebbero avere una funzione precisa: <strong>rafforzare la difesa terrestre iraniana, alimentare una guerra di logoramento,</strong> aumentare il costo umano e politico di qualunque operazione di terra americana.</p>



<p>Per Washington il vero incubo non è soltanto la reazione missilistica iraniana o la destabilizzazione regionale. È l’eventualità di finire intrappolata in <strong>un conflitto terrestre lungo, opaco, disseminato di milizie, </strong>volontari stranieri, reparti irregolari e combattenti ideologizzati. In questo quadro, i kadyrovtsy potrebbero servire come forza d’urto simbolica, come elemento di pressione psicologica e come moltiplicatore del caos sul campo. Sarebbe un modo per dire agli americani: entrare in Iran non significherebbe affrontare solo l’esercito di Teheran, ma un arcipelago di forze convergenti, pronte a trasformare l’invasione in una trappola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mosca senza esporsi del tutto</h2>



<p>L’aspetto geopolitico è ancora più importante. La Russia, pur senza annunciare un proprio intervento diretto, <strong>ha tutto l’interesse a impedire che l’Iran crolli sotto la pressione congiunta americana e israeliana.</strong> Teheran è per Mosca un partner strategico, un fornitore, un alleato tattico e soprattutto un fattore di disturbo contro l’ordine occidentale. Lasciare che venga piegato senza reagire significherebbe accettare una sconfitta geopolitica di vasta portata nel Medio Oriente allargato.</p>



<p>Da qui il valore dell’ambiguità. Le forze cecene offrono alla Russia una zona grigia perfetta: abbastanza vicine al potere russo da rappresentare un avvertimento, abbastanza formalmente distinte da consentire a Mosca di negare un coinvolgimento diretto. È la logica della guerra ibrida: intervenire senza apparire pienamente in guerra, pesare senza firmare, condizionare senza assumere subito tutte le responsabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il linguaggio religioso e la radicalizzazione del conflitto</h2>



<p>C’è poi un elemento da non sottovalutare: la definizione del conflitto come “guerra religiosa” e il richiamo alla “jihad”. Questo lessico non è marginale. <strong>Introduce nella crisi una carica di mobilitazione ideologica </strong>che può incendiare ulteriormente il quadro regionale. Una guerra tra Stati resta, almeno in parte, negoziabile. Una guerra investita di significati religiosi, identitari e civilizzatori diventa invece più difficile da contenere, più facile da esportare, più pericolosa da chiudere.</p>



<p>In altre parole, il passaggio dal registro geopolitico a quello sacrale rischia di attirare nuovi combattenti, nuove reti di sostegno, nuove tensioni nel mondo musulmano e non solo. È una trasformazione qualitativa del conflitto, non un semplice inasprimento verbale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’economia della guerra allargata</h2>



<p>Anche sul terreno geoeconomico, la sola prospettiva di un allargamento del conflitto produce effetti concreti. Ogni indizio che lasci intravedere una guerra più lunga e più internazionale aumenta l’incertezza sui mercati energetici, aggrava i rischi sulle rotte marittime, alza i costi assicurativi, spinge gli operatori a riprezzare il pericolo. Se attorno all’Iran si addensano non solo raid e rappresaglie, ma anche contingenti esterni e nuovi soggetti armati, l’intera regione smette di essere una crisi locale e torna a essere il cuore vulnerabile dell’economia mondiale.</p>



<p>Per l’Europa questo significa energia più cara, catene logistiche più fragili, inflazione importata e ulteriore dipendenza dalle scelte strategiche altrui. Per la Russia, invece, una crisi lunga può trasformarsi in un vantaggio relativo: prezzi energetici più alti, maggiore pressione sugli avversari occidentali, ulteriore dispersione delle risorse militari e diplomatiche statunitensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una soglia che non andrebbe oltrepassata</h2>



<p>Il punto finale è semplice. L’eventuale arrivo di forze cecene in Iran non sarebbe solo una notizia militare. <strong>Sarebbe il segnale che la guerra ha superato una soglia:</strong> da confronto regionale ad arena di convergenza tra potenze, milizie e attori ideologici. E quando una guerra raggiunge questo livello, il problema non è più capire chi vincerà la prossima battaglia, ma chi riuscirà ancora a impedire la prossima escalation.</p>



<p>In questo senso, la minaccia cecena conta anche se non dovesse mai tradursi in un dispiegamento reale. Conta perché mostra quanto il conflitto sia già entrato in una fase in cui la deterrenza si costruisce attraverso l’ambiguità, le guerre per procura e la moltiplicazione dei fronti. Ed è proprio in queste guerre, apparentemente periferiche ma in realtà centrali, che il disordine globale prende forma.</p>
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		<item>
		<title>Cecenia, ipotesi di dinastia: il &#8220;modello Kadyrov&#8221; celebrato con le nozze dei figli-bambini</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cecenia-ipotesi-di-dinastia-il-modello-kadyrov-celebrato-con-le-nozze-dei-figli-bambini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2025 14:09:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kadyrov" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Tre matrimoni in tre anni e la rapida ascesa del più piccolo, il figlio Adam. Sotto l'occhio del Cremlino si prepara la successione. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kadyrov" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/kadyrov-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>In un modo o nell&#8217;altro, <strong>Ramzan Kadyrov</strong>, 48 anni, da più di vent&#8217;anni signore assoluto della Cecenia, riesce ad avere un ruolo da protagonista nella politica russa. Avremmo detto che riesce a stare sula cresta dell&#8217;onda se non fosse che, pochi giorni fa, ha rischiato di annegare nel mare di Bodrum durante una vacanza in Turchia. Eppure sembra non esserci nulla, nemmeno uno stato di salute infragilito che lo costringe a <strong>periodici ricoveri a Mosca per la dialisi,</strong> che possa scalzare Kadyrov dal ruolo di proconsole di Vladimir Putin per il Caucaso e indebolire il suo ruolo di garante della stabilità in quella che fu una delle regioni più ribelli dell&#8217;impero russo e che, negli anni Novanta, rischiò di compromettere la coesione della Federazione Russa.</p>



<p>Kadyrov lo sa e manda i suoi segnali. Per esempio gli sfarzosi matrimoni dei figli, che servono anche da celebrazione del legame con il Cremlino e da consacrazione della vocazione dinastica della famiglia. Due anni fa si sposò <strong>Akhmat</strong>, il figlio maggiore, celebrato tra l&#8217;altro donando 1.300 dollari a ciascuna delle altre 100 coppie cecene che si sposavano quello stesso giorno. L&#8217;anno scorso si è sposato il secondogenito <strong>Zelimkhan</strong>. E a fine giugno è toccato al terzo figlio, <strong>Adam</strong>. Tutti diciassettenni al momento delle nozze e superprivilegiati, i giovani Kadyrov hanno avuto dal padre un identico regalo di nozze, il più importante: un incontro personale con <strong>Vladimir Putin</strong>.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il brillante futuro di Adam</h2>



<p>Dei tre casi, il più curioso è quello di Adam. È il più giovane ma sembra aver scalato le gerarchie familiari contro tutte le tradizioni: ha già ricoperto molto incarichi importanti (anche ministro), ha ricevuto un mare di onorificenze e decorazioni, e <strong>dall&#8217;età di 15 anni è il capo della guardia del corpo personale del Presidente, cioè del padre</strong>. Il quale, a sua volta, era stato capo della guardia del corpo del padre e presidente Akhmat. E al suo matrimonio erano presenti ministri e ambasciatori stranieri.</p>



<p>In altre parole, il modello di relazione tra il centro moscovita e l&#8217;inquieta periferia caucasica, stabilito proprio da Putin nei primi anni Duemila, dopo il definitivo soffocamento nel sangue della rivolta cecena, sembra ancora funzionare. È basato sul patto non scritto &#8220;tu non dici, io non chiedo&#8221;: <strong>Kadyrov fa il bello e cattivo tempo in Cecenia</strong>, stabilisce regole che suonerebbero assurde in ogni altro angolo della Federazione Russa (dal legalizzare la poligamia a decidere quale musica possa essere o no suonata) e utilizza la forze di sicurezza con spietatezza, e il Cremlino fa finta di niente. Non solo: riversa sulla Cecenia fondi ingenti, che hanno cambiato radicalmente il volto del capoluogo Grozny. A patto, ovviamente, che in quella parte del Caucaso non ci siano problemi. E che Kadyrov garantisca la propria lealtà, come fece per esempio nel 2023 all&#8217;epoca dell&#8217;insubordinazione di <strong>Evgenyj Prigozhin</strong> e del Gruppo Wagner: il leader ceceno e il mercenario sembravano alleati di ferro, ma al momento buono Kadyrov mollò Prigozhin in un attimo per riallinearsi alle strategie del Cremlino.   </p>



<p>Putin e Kadyrov, fatte le debite proporzioni, sono arrivati al successo politico più o meno nello stesso tempo. Si conoscono più che bene. Quindi ora non si capisce bene se sia quel modello di relazione a funzionare tanto bene da essere diventato indispensabile, anzi intoccabile, oppure se, semplicemente, i due non abbiano voglia di cambiare uno <em>status quo</em>  finora conveniente. </p>



<p>Resta il fatto che la promozione continua di Adam Kadyrov, per opera del padre ma sotto lo sguardo benigno di Mosca, già da adito a ipotesi di successione. E quindi di dinastia, visto che siamo arrivati alla terza generazione di Kadyrov al potere. Ipotesi che viene agitata anche come forma di difesa familiare da possibili &#8220;interferenze&#8221; da parte di personaggi ceceni che, pur avendo avuto successo nella cerchia di Kadyrov, sono poco graditi ai decisori: per esempio <strong>Adam Delimkhanov </strong>(cugino di Kadyrov, generale e deputato alla Duma) e <strong>Apti Alaudinov</strong> (generale, alto esponente della Guardia Nazionale russa, protagonista della liberazione della regione di Kursk come comandante del Battaglione Akhmat). </p>



<p>In ogni caso, la Cecenia non è più quella del tempo in cui Ramzan Kadyrov e Vladimir Putin cominciarono a sperimentare il vero potere. Abbiamo parlato dei tre matrimoni di casa Kadyrov. È significativo che non siano noti i nomi delle spose. Ma che si sappia una cosa: sono figlie di imprenditori con cui i Kadyrov sono in affari. Niente più indipendenza, niente più guerriglia. Quello che conta oggi, anche tra le montagne della Cecenia, è il denaro.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Daghestan e Cecenia: conflitto in MO, guerra in Ucraina e i riallineamenti nel il Caucaso islamista</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/daghestan-e-cecenia-conflitto-in-mo-guerra-in-ucraina-e-i-riallineamenti-nel-il-caucaso-islamista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 18:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1365" height="2048" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867.jpg 1365w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867-200x300.jpg 200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867-683x1024.jpg 683w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867-768x1152.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867-1024x1536.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1365px) 100vw, 1365px" /></p>
<p>A una settimana dalla rivolta dei manifestanti anti-israeliani che hanno preso d&#8217;assalto il terminal di Makhachakala in Daghestan, il caso sembra essere già stato derubricato a episodio. Da Mosca si persevera nell&#8217;accusa contro l&#8217;Occidente, presunto reo di orchestrare disordini, profittando della crisi in Medio Oriente per minare la Russia alle prese con l&#8217;Ucraina. &#8220;Dall&#8217;estero si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/daghestan-e-cecenia-conflitto-in-mo-guerra-in-ucraina-e-i-riallineamenti-nel-il-caucaso-islamista.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/daghestan-e-cecenia-conflitto-in-mo-guerra-in-ucraina-e-i-riallineamenti-nel-il-caucaso-islamista.html">Daghestan e Cecenia: conflitto in MO, guerra in Ucraina e i riallineamenti nel il Caucaso islamista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1365" height="2048" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867.jpg 1365w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867-200x300.jpg 200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867-683x1024.jpg 683w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867-768x1152.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221114935750_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_381867-1024x1536.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1365px) 100vw, 1365px" /></p>
<p>A una settimana dalla rivolta dei manifestanti anti-israeliani che hanno preso d&#8217;assalto il terminal di <strong>Makhachakala</strong> in <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/daghestan-mosca-c-mano-kiev-2234039.html">Daghestan</a></strong>, il caso sembra essere già stato derubricato a episodio. Da Mosca si persevera nell&#8217;accusa contro l&#8217;Occidente, presunto reo di orchestrare disordini, profittando della <strong>crisi in Medio Oriente</strong> per minare la Russia alle prese con l&#8217;Ucraina. &#8220;Dall&#8217;estero si sostengono gli ebrei d&#8217;Israele e, in Russia, cercando di organizzare pogrom contro gli ebrei&#8221;, ha denunciato <strong>Vladimir Putin</strong>, accusando forze straniere, inclusa l&#8217;Ucraina, di aver acceso la miccia, sui social, dei disordini dell&#8217;aeroporto di Mahackala. Nonostante le accuse, tuttavia, i tribunali russi hanno condannato a <strong>brevi pene detentive</strong> i quindici rivoltosi anti-israeliani: pene comprese tra i due e i dieci giorni di carcere per il loro coinvolgimento nella rivolta, secondo quanto riportato dai media statali. Ad altre due persone è stato ordinato di completare 60 ore di lavori forzati, secondo la Tass. Una modesta geremiade, se comparata ai toni che le autorità russe hanno utilizzato per definire l&#8217;assalto in Daghestan. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo strano atteggiamento di Kadyrov sul Daghestan</h2>



<p>A rendere ancor più grottesco il panorama delle vicenda nella repubblica caucasica, i toni di un altro uomo alla periferia dell&#8217;Impero: <strong>Ramzan Kadyrov</strong>. Il macellaio di Grozny ha ordinato alla polizia di sparare sui manifestanti per scoraggiare attacchi antisemiti come quelli avvenuti in Daghestan. Lo scrive Ria Novosti, aggiungendo che, secondo le disposizioni di Kadyrov, chiunque prenderà parte a tali manifestazioni sarà arrestato. Kadyrov ha anche ordinato alla polizia di sparare prima colpi di avvertimento in aria per disperdere i partecipanti alle rivolte illegali. &#8220;Se i rivoltosi continuano a disobbedire alla legge, la polizia potrebbe sparare per uccidere&#8221;, ha aggiunto. Sebbene le violenze non si siano verificate in territorio ceceno, ad osservatori più attenti le &#8220;premure&#8221; di Kadyrov sembrano eccessive per un leader noto per i suoi metodi brutali ma soprattutto per aver imposto la <strong>shari&#8217;a</strong> nel suo Paese. &#8220;La tragedia del popolo palestinese&#8221; e &#8220;il terrore di massa&#8221; portato avanti da Israele non giustificano le violenze all&#8217;aeroporto della repubblica russa del Daghestan&#8221;, aveva perfino scritto su Telegram lo stesso Kadyrov. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;oscuro legame tra Cecenia e Daghestan</h2>



<p>Come tutto il <strong>Caucaso ex sovietico</strong>, c&#8217;è un filo tutt&#8217;altro che sottile che collega Daghestan e <strong>Cecenia</strong>, al di là delle apparenze. Il Daghestan, dagli anni Novanta, è stato terra di conflitto tra <strong>sufismo</strong> e i <strong>salafiti-wahabiti</strong> legati alla Cecenia. La popolazione del Daghestan è a maggioranza musulmana (circa l&#8217;85%), sunnita di tradizione sufi. Nel 1999, un&#8217;insurrezione scatenata dagli islamisti della Cecenia, tentò di destabilizzarne gli equilibri, scatenando un lungo periodo di instabilità e di violenze: un conflitto nel quale i <a href="https://it.insideover.com/guerra/daghestan-1999-2019-ventanni-di-resistenza-al-jihadismo.html">cittadini daghestani </a>combatterono in prima linea per resistere al progetto islamista di Grozny. Un gesto inatteso che fece tirare un sospiro di sollievo allo stesso Putin, terrorizzato dalla possibile svolta islamista. </p>



<p>Il 1 ottobre di quello stesso anno iniziava per Mosca la <strong>seconda guerra cecena</strong>. Nel 2007 il leader ceceno Doku Umarov, desideroso di instaurare la<em> shari&#8217;a</em> nel Caucaso settentrionale, si rese protagonista della creazione dell&#8217;<strong>Emirato del Caucaso</strong>, vicino ad <strong>Al Qaeda</strong>. Nel 2014, l&#8217;uomo, considerato come il nemico giurato della Russia, venne ucciso dalle forze russe alle prese con altissime smanie di sicurezza in vista dei Giochi olimpici invernali di Sochi. Le organizzazioni islamiste in loco, dunque, si presentano nell&#8217;era globale come fedeli all&#8217;idea di un Daghestan completamente indipendente ma fedele alla <em>shari&#8217;a</em>. Sullo sfondo di questi oscure intrecci giunge l&#8217;<strong>Isis</strong>, desiderosa di fare del Daghestan il suo centro operativo, dichiaratamente a dispetto della Cecenia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mire di Putin e la resistenza del Daghestan</h2>



<p>Nel 2017 il presidente russo scelse un suo protetto, Vladimir Aboluaievitch Vassiliev, per cercare di mettere in riga il Paese alle prese con la corruzione e il terrorismo islamico. Vassiliev fu il primo capo della Repubblica dal 1948 a non essere nè musulmano (bensì ortodosso) né proveniente delle principali etnie del Daghestan (kazako). Nel 2020 Vassiliev si dimise per ragioni di salute per lasciare il posto a Sergey Melikov.</p>



<p>A differenza della Cecenia, <strong>il Daghestan  non ha mai espresso la volontà di separarsi della Russia</strong>, in particolare a causa della grande diversità etnica e linguistica. Per Putin rappresenta un&#8217;area strategica, in particolare la <strong>base navale di Kaspiisk</strong>, una delle più importanti della Russia nel Mar Caspio. Nonostante le brame putiniane, il Daghestan ha mostrato sacche importanti di resistenza ai dettami di Mosca: nel settembre del 2022, la <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-discorso-di-putin-indica-una-nuova-fase-della-guerra.html">mobilitazione parziale</a> annunciata da Putin nell&#8217;ambito della <strong>guerra in Ucraina</strong> scatenò violenti scontri tra manifestanti e poliziotti nella capitale Mahackala e in altre località. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Cui prodest</em>?</h2>



<p>La domanda, dunque, sorge spontanea: come è possibile che un territorio legato al sufismo, che ha resistito all&#8217;assalto dell&#8217;islamismo e alle aggressioni cecene, si riscopre antisemita, scatenando addirittura la &#8220;caccia all&#8217;ebreo&#8221;? Chi ha davvero interesse a destabilizzare, oggi, il Daghestan e a far credere che il sia caduto nelle mani degli estremisti che mai erano riusciti a fare breccia? E che significato ha il tono insolitamente conciliante di Kadyrov? Lui, l&#8217;uomo senza mezze misure che, tuttavia, è sul libro paga di Putin. Il rocambolesco blitz a Mahackala appare più che altro come un piccolo mal riuscito tentativo di far credere <em>qualcosa</em> a<em> qualcuno</em> nell&#8217;intricato <em>mélange</em> tra la guerra in Ucraina e l&#8217;<em>escalation</em> in Medio Oriente. Un piccolo, apparentemente insignificante episodio, sintomo dei riallineamenti che si stanno verificando nel Caucaso ex-sovietico (e islamico) attorno ai tumulti geopolitici degli ultimi due anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/daghestan-e-cecenia-conflitto-in-mo-guerra-in-ucraina-e-i-riallineamenti-nel-il-caucaso-islamista.html">Daghestan e Cecenia: conflitto in MO, guerra in Ucraina e i riallineamenti nel il Caucaso islamista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Abu al-Walid, il re dei mujaheddin</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/storia/abu-al-walid-il-re-dei-mujaheddin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2023 06:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[guerriglia]]></category>
		<category><![CDATA[separatisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="1381" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194-1536x1036.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>È esistito un tempo in cui la disgregazione è sembrata alla&#160;Russia&#160;una realtà imminente e ineluttabile. È stato un tempo di guerre, terrorismo e misteri, come gli attentati del 1999, che alcuni credevano fosse destinato a eliminarla dal mappamondo.&#160;È stato il tempo dei ruggenti anni Novanta di Boris Eltsin. Scrivere dell’epoca eltsiniana, breve ma intenso ottennato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/abu-al-walid-il-re-dei-mujaheddin.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1381" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230313075653519_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_35194-1536x1036.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>È esistito un tempo in cui la disgregazione è sembrata alla&nbsp;<strong>Russia</strong>&nbsp;una realtà imminente e ineluttabile. È stato un tempo di guerre, terrorismo e misteri, <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/l11-settembre-russo.html">come gli attentati del 1999</a>, che alcuni credevano fosse destinato a eliminarla dal mappamondo.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/schede/storia/eltsin-i-ruggenti-novanta-e-la-maledizione-dell-anarchia-ciclica.html">È stato il tempo dei ruggenti anni Novanta di Boris Eltsin</a>.</p>



<p>Scrivere dell’epoca eltsiniana, breve ma intenso ottennato di umiliazione, equivale a raccontare del&nbsp;<em>remake&nbsp;</em>del periodo dei torbidi, della reincarnazione dei sette boiardi nei sette banchieri e, non meno importante, dell’insorgenza etno-separatistica nel Caucaso settentrionale. </p>



<p>Scrivere dell&#8217;epoca eltsiniana, traumatica esperienza che catalizzò l&#8217;irruento ritorno al potere dello stato profondo, equivale a raccontare delle due guerre cecene e dei loro protagonisti:<strong>&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/chi-era-shamil-basayev-il-bin-laden-russo.html">Šamil&nbsp;Basaev</a></strong>,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/ibn-al-khattab-il-che-musulmano.html"><strong>Ibn al-Khaṭṭāb</strong> </a>e <strong>Abu al-Walid</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/russia-un-antico-avversario-chiamato-separatismo.html">Russia, un antico avversario chiamato separatismo</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Ibn al-Khattab, il &#8220;Che musulmano&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/terrorismo/ibn-al-khattab-il-che-musulmano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 06:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo islamico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221026114532798_77b6d50b90575253001801769224d310-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221026114532798_77b6d50b90575253001801769224d310-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221026114532798_77b6d50b90575253001801769224d310-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221026114532798_77b6d50b90575253001801769224d310-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221026114532798_77b6d50b90575253001801769224d310-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221026114532798_77b6d50b90575253001801769224d310-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221026114532798_77b6d50b90575253001801769224d310-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È esistito un tempo in cui la frammentazione è sembrata alla Russia una realtà prossima e inevitabile. È stato un tempo di guerre, terrorismo e misteri, che alcuni credevano fosse destinato a eliminarla dal mappamondo. È stato il tempo dei ruggenti anni Novanta di Boris Eltsin. Scrivere dell&#8217;era eltsiniana, breve ma intenso ottennato di umiliazione, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/ibn-al-khattab-il-che-musulmano.html">[...]</a></p>
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<p>È esistito un tempo in cui la frammentazione è sembrata alla <strong>Russia</strong> una realtà prossima e inevitabile. È stato un tempo di guerre, terrorismo e misteri, che alcuni credevano fosse destinato a eliminarla dal mappamondo. <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/eltsin-i-ruggenti-novanta-e-la-maledizione-dell-anarchia-ciclica.html">È stato il tempo dei ruggenti anni Novanta di Boris Eltsin</a>.</p>



<p>Scrivere dell&#8217;era eltsiniana, breve ma intenso ottennato di umiliazione, equivale a raccontare del <em>remake </em>del periodo dei torbidi, della reincarnazione dei sette boiardi nei sette banchieri e, soprattutto, dell&#8217;insorgenza etno-separatistica nel Caucaso settentrionale. Equivale a raccontare della prima guerra cecena e dei suoi protagonisti:<strong> <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/chi-era-shamil-basayev-il-bin-laden-russo.html">Šamil&nbsp;Basaev</a> </strong>e <strong>Ibn al-Khaṭṭāb</strong>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/ibn-al-khattab-il-che-musulmano.html">Ibn al-Khattab, il &#8220;Che musulmano&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è il battaglione Mansur</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-mansur.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 14:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019162022536_a36ba76e5558039cfbb00a30b354fb99-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019162022536_a36ba76e5558039cfbb00a30b354fb99-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019162022536_a36ba76e5558039cfbb00a30b354fb99-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019162022536_a36ba76e5558039cfbb00a30b354fb99-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019162022536_a36ba76e5558039cfbb00a30b354fb99-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019162022536_a36ba76e5558039cfbb00a30b354fb99-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019162022536_a36ba76e5558039cfbb00a30b354fb99-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Ucraina è guerra mondiale. E lo è dal vicino eppure lontano 2014, l&#8217;anno in cui tutto ha avuto inizio: Euromaidan, la nascita della questione separatistica nel Donbas, l&#8217;occupazione della Crimea. L&#8217;anno in cui si è avverato il sogno recondito di Zbigniew Brzezinski, fare dell&#8217;Ucraina la leva per &#8220;espellere la Russia in Asia&#8220;, e i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-mansur.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-mansur.html">Che cos&#8217;è il battaglione Mansur</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>In Ucraina è<strong> guerra mondiale</strong>. E lo è dal vicino eppure lontano 2014, l&#8217;anno in cui tutto ha avuto inizio: <strong>Euromaidan</strong>, la nascita della questione separatistica nel Donbas, l&#8217;occupazione della Crimea. L&#8217;anno in cui si è avverato il sogno recondito di <strong>Zbigniew Brzezinski</strong>, fare dell&#8217;Ucraina la leva per &#8220;<em>espellere la Russia in Asia</em>&#8220;, e i cui riverberi si sono protratti ed estesi sino a scatenare la guerra estesa del 2022.</p>



<p>Guerra mondiale, come nel <strong>Biafra </strong>dei tardi anni Sessanta e come nell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/storia/lo-spettro-dell-afghanistan-sull-ucraina.html">Afghanistan degli anni Ottanta</a>. Perché in <strong>Ucraina</strong>, fianco a fianco a russi e ucraini, combattono persone di ogni nazionalità e fede. Cristiani e <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-mondiale-islamica-in-ucraina.html">musulmani</a>. Britannici e serbi. Tatari e polacchi. <strong>E tanti, tanti ceceni</strong>. </p>



<p>Una parte del popolo ceceno ha visto e vissuto l&#8217;Ucraina come una &#8220;<strong>terza guerra cecena</strong>&#8220;. Perciò, sin dal 2014, migliaia di persone, in larga parte reduci dei conflitti contro la Russia, si sono recate nelle trincee del Donbas. Una presenza, la loro, che non è passata inosservata al signore di Groznyj, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ramzan-kadyrov-il-presidente-della-cecenia.html">Ramzan Kadyrov</a>, che nel 2022, approfittando del caos generale, ha sguinzagliato i <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/kadyroviti-l-arma-segreta-del-cremlino.html">kadyroviti </a>e dato vita ad<a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-se-il-contrasto-alla-turchia-passa-dall-ucraina.html"> una guerra nella guerra</a>. Obiettivo: eliminare le ultime sacche di resistenza al progetto della &#8220;nuova Cecenia&#8221;, comandata dal teip Kadyrov e asservita a Mosca, <a href="https://it.insideover.com/politica/scosse-di-terremoto-in-cecenia.html">prima che resuscitino gli spettri dello sceicco Mansur e dell&#8217;imam Šamil</a>. Prima che il <strong>battaglione Mansur</strong> esporti la guerra dall&#8217;Ucraina alla Cecenia.</p>
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		<title>Cecenia, il fronte interno di Putin: cosa può succedere adesso</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/scosse-di-terremoto-in-cecenia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 07:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-1536x994.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-2048x1325.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La storia ama ripetersi, si sa, alternando e altalenando tra farsa e tragedia, tra commedia e dramma. Come in un eterno loop, dal quale uscire possibile non è, che costringe i figli ad ereditare colpe e conti in sospeso dei padri. Come in un eterno ritorno di déjà-vu e déjà-vecu. La storia è un passato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/scosse-di-terremoto-in-cecenia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-1536x994.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022092109193429_d58d4018432d8ea964aef3348043ed42-2048x1325.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La storia ama ripetersi, si sa, alternando e altalenando tra farsa e tragedia, tra commedia e dramma. Come in un eterno <em>loop</em>, dal quale uscire possibile non è, che costringe i figli ad ereditare colpe e conti in sospeso dei padri. Come in un eterno ritorno di<em> déjà-vu</em> e <em>déjà-vecu</em>. La storia è un passato che non passa.</p>



<p>La piccola e indomita terra montuosa in cui vivono i discendenti degli antichi vainachi, la <strong>Cecenia</strong>, è la prova vivente della natura ciclica di quell&#8217;adamica condanna che è la Storia. Ieri, oggi, domani e sempre investita di un solo destino: essere <strong>l&#8217;incubo della</strong> <strong>Russia</strong>, impero culturalmente alieno al quale non ha mai accettato di sottomettersi. Perché è dal remoto 1859, anno della conclusione della conquista russa del Caucaso e dell&#8217;estensione del cordone ombelicale di Mosca sino a Groznyj, che tra russi e ceceni è <em>bellum perpetuum</em>.</p>



<p>La guerra infinita tra Russia e Cecenia è divenuta e diviene affare mondiale ogniqualvolta la Russia sia impegnata, in quello stesso frangente di tempo, in <strong>competizioni egemoniche</strong> ad alta partecipazione. I ceceni rapiti dalla <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-il-kaiser-e-il-sultano-proclamarono-il-jihad-contro-la-triplice-intesa.html">proclamazione di Jihad&nbsp;globale del Kaiser e del Sultano</a> durante la Prima guerra mondiale e incoraggiati dalle grandi potenze a secedere dall&#8217;Unione sovietica nel dopo-Versailles. I ceceni <a href="https://it.insideover.com/storia/russia-una-minaccia-chiamata-turan.html">corteggiati dal Terzo Reich </a>e spinti alla sollevazione nel corso della Seconda guerra mondiale. E i ceceni alla ricerca di indipendenza sul finire dell&#8217;epopea sovietica, con il denaro, le armi e i soldati di organizzazioni terroristiche, potenze-guida dell&#8217;islamosfera e servizi segreti occidentali. </p>



<p>Oggi, sulla falsariga di ieri, è (anche) qui, nell&#8217;altamente infiammabile Cecenia, che i principali rivali di turno della Russia – <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Turchia </strong>– stanno seminando vento con la prospettiva di raccogliere tempesta. Tempesta, però, per il Cremlino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ucraina, una guerra tra ceceni</h2>



<p>La guerra in Ucraina non è mai stata una questione tra Mosca e Kiev. Come neanche è stata ed è soltanto l&#8217;ennesima puntata della nuova Guerra fredda tra Mosca e Washington. Perché essa è la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-battaglia-per-la-transizione-multipolare.html">prima trincea della grande battaglia per la transizione multipolare</a>. È un teatro della<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-mondiale-islamica-in-ucraina.html"> guerra civile islamica</a>. Ed è anche un<a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-se-il-contrasto-alla-turchia-passa-dall-ucraina.html"> nuovo episodio delle guerre russo-turche</a>, con la questione cecena al centro della contesa.</p>



<p>I combattenti provenienti da Groznyj, ripartiti tra tenaci oppositori di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ramzan-kadyrov-il-presidente-della-cecenia.html"><strong>Ramzan Kadyrov</strong></a>, islamisti e reduci delle due guerre cecene, sono presenti sul campo di battaglia ucraino<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lo-spettro-del-terrorismo-islamista-sullucraina.html"> sin dal 2014</a>. Ieri in armi contro i separatisti di Donetsk e Lugansk, inquadrati all&#8217;interno dei battaglioni <strong>Shaykh Mansur</strong> e <strong>Džochar Dudaev</strong>, in interazione coi tatari del gruppo <strong>Noman Çelebicihan</strong> <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lo-spettro-del-terrorismo-islamista-sullucraina.html">e in odore di collaborazione con Turchia e Stato islamico</a>. Oggi in armi contro le forze armate russe e contro la loro nemesi,<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/kadyroviti-l-arma-segreta-del-cremlino.html"> i kadyroviti</a>, forti di un tale afflusso di connazionali che ha possibilitato la formazione di due nuovi battaglioni: <strong>Obon </strong>e <strong>Khamzat Gelaev</strong>.</p>



<p>Ucraina, l&#8217;opportunità della vita di Kadyrov: sbarazzarsi degli unici detrattori che possono realmente metterlo in pericolo, cioè dei combattenti con alle spalle una vita al fronte e un&#8217;internazionale di attori statuali e nonstatuali. Perciò l&#8217;invio in loco, già a partire dalle prime fasi del conflitto, di oltre 10mila soldati accuratamente selezionati per dare la caccia ai seguaci dello sceicco Mansur.</p>



<p>Ucraina, l&#8217;opportunità della vita dei nemici di Kadyrov e di Putin: approfittare del fatto che gli occhi della metropoli sono sulla <em>Rus&#8217; </em>di Kiev per accendere la più infiammabile delle sue periferie, la Cecenia, capitalizzando il malcontento popolare, dato da carovita, dittatura kadyroviana e coscrizione in sordina, e stuzzicandone i sempreverdi appetiti di ribellione, con l&#8217;aiuto di battaglioni, terroristi, influencer e <strong>1ADAT</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;urlo di Mansur terrorizza la Russia</h2>



<p>In giugno, alla vigilia dell&#8217;ingresso della guerra in Ucraina nel suo quarto mese, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cecenia-in-fermento-all-ombra-dell-ucraina.html">sulle nostre colonne si invitava a prestare attenzione alla Cecenia</a>, dove i reclutamenti coercitivi e il cresciuto costo della vita stavano stimolando la popolazione a protestare e ad inondare la rete di messaggi carichi di rabbia e insofferenza. Questi e altri segnali, tra i quali la presenza di un &#8220;<a href="https://it.insideover.com/politica/che-cose-nexta-opposizione-bielorussia-aereo-dirottato.html">Nexta</a> ceceno&#8221; a coordinare le dimostrazioni, 1ADAT, erano stati letti come degli indizi. Indizi di un possibile interesse, da parte di &#8220;menti raffinate&#8221;, all&#8217;applicazione della logica delle<a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-fredda-2-0-e-giunto-il-momento-delle-periferie.html"> periferie al centro </a>alla Cecenia.</p>



<p>Quanto accaduto nel corso dell&#8217;estate, dal 21 giugno al 21 settembre, sembra aver dato ragione a quella lettura dei fatti. Perché tanti sono gli eventi successi in quel breve frangente di tempo. L&#8217;apparente avvio del processo di resurrezione della repubblica di Ichkeria, <a href="http://w1.c1.rada.gov.ua/pls/zweb2/webproc4_1?pf3511=74540">in data 11 luglio</a>, da parte del parlamento ucraino. L&#8217;annuncio via social del battaglione Mansur della <a href="https://jamestown.org/program/chechen-fighters-in-ukraine-set-sights-on-homeland/">volontà di trasferire la lotta dall&#8217;Ucraina al Caucaso settentrionale</a>, cioè insurgenza, con l&#8217;aiuto di gruppi paramilitari della regione e dei comandi ucraini e occidentali. L&#8217;autoproclamazione del neonato Obon quale ala armata dell&#8217;Ichkeria – qualora dovesse risorgere. E la comparsa sulla scena di un gruppo guerrigliero, i <strong>Figli dell&#8217;Ichkeria</strong>, che in un video pubblicato in agosto dichiarava guerra al &#8220;regime senza Dio&#8221;  di Kadyrov.</p>



<p>Il potente eco dell&#8217;urlo dello <strong>sceicco Mansur</strong>, il cui spettro riappare a cadenza regolare per infestare i sonni del Cremlino e dei suoi fidi alleati, non è passato silente da Groznyj. Perché potrebbe essere proprio questo, il timore di una guerra in casa, il motivo del ritiro in sordina dei kadyroviti dall&#8217;Ucraina e della volontà di una pausa dalle scene, poi smentita, annunciata da Kadyrov a inizio settembre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ombre dietro il risveglio ceceno</h2>



<p>L&#8217;equilibrio fragile di quell&#8217;universo multietnico e multiculturale che è la Russia regge sullo stato di salute delle sue molteplici periferie. E la Cecenia, ventre molle del Caucaso settentrionale, è una di esse. Una delle più importanti. </p>



<p>Pace in Cecenia significa pace nel Caucaso settentrionale, che, a sua volta, equivale a pace in Russia. Destini intrecciati in maniera inscindibile. Non è un caso, alla luce di questa regola non scritta da cui dipendono vita e morte della Russia, che i rivali di turno abbiano storicamente tentato di penetrarne i suburbi nei suoi maggiori momenti di debolezza e vulnerabilità.</p>



<p>Dietro il lento risveglio dei sentimenti di emancipazione del popolo ceceno, oggi come ieri supportati da braccia armate – Mansur e soci –, potrebbero celarsi una o più potenze. E i maggiori sospetti, per ovvie ragioni, ricadono su Stati Uniti e Turchia, rispettivamente principale contendente della Russia e cavallo di Troia dei primi nello spazio postsovietico.</p>



<p>Gli Stati Uniti sono anche il luogo <a href="https://www.csce.gov/sites/helsinkicommission.house.gov/files/Bio%20for%20Web%20-%20U.S.%20Helsinki%20Briefing%20on%20Decolonizing%20Russia.pdf">in cui a giugno si discuteva </a>della &#8220;<strong>decolonizzazione della Russia</strong>&#8221; quale &#8220;imperativo strategico&#8221; e che a<a href="https://radiomaria.it/se-salta-per-aria-la-russia/"> luglio sponsorizzava </a>a Praga il Forum delle nazioni libere della Russia, evento organizzato allo scopo di dare voce ai capifila dei movimenti separatistici di varie repubbliche russe – dalla Baschiria al Tatarstan. Mentre la Turchia è una finanziatrice di radicalismi e separatismi turco-turanici sin dall&#8217;età tardo-ottomana, è <a href="https://www.insideover.com/nationalism/russia-is-a-new-season-of-separatism-coming.html">attivamente presente nel grande sottobosco secessionistico che spazia dalla Ciscaucasia alla Siberia</a>, è tra le dimore storiche di reduci delle guerre cecene e dissidenti anti-kadyroviani e ad agosto, curiosamente, Kadyrov <a href="https://www.mei.edu/publications/chechnyas-leader-ticking-time-bomb-russian-turkish-relations">ha cercato di aprire un canale di dialogo</a> con la sua diplomazia e i suoi servizi segreti,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-mit-il-servizio-segreto-della-turchia.html"> il MIT</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ingannare o aggredire?</h2>



<p>Chiunque sia dietro al lento risveglio del Davide più temuto dal Golia russo, la Cecenia, certo è che nulla è certo. Gli Stati Uniti sono consapevoli delle conseguenze apocalittiche di un&#8217;eventuale disgregazione teleguidata dalla Federazione russa, ragion per cui è lecito supporre che l&#8217;attuale strategia di accensione delle sue periferie punti più ad una &#8220;<strong>destabilizzazione intelligente</strong>&#8221; che all&#8217;induzione di un&#8217;implosione simil-sovietica.</p>



<p>Destabilizzazione intelligente, ossia la conduzione di operazioni di disturbo a Groznyj e dintorni, o la minaccia (realistica) di farlo, così da distogliere l&#8217;attenzione (e le risorse) di Mosca da Kiev, costringendola ad un ricalibramento al ribasso della forza dispiegata propedeutico al rafforzamento delle barriere domestiche. Barriere che potrebbero un giorno servire a Mosca, in caso di insurrezione armata circoscritta od estesa, o forse servire a Washington, che coartando il rivale ad uno sfiancante stato di iper-vigilanza multidirezionale, derivante dalla sempreverde paura dello spettro di Mansur, lo vincerebbe per esaurimento e senza colpo ferire. Solo la storia dirà quale delle due opzioni, se insurgenza o se bluff, stia seguendo la Casa Bianca. </p>
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		<title>Kadyrov si ritira: perché proprio adesso?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/kadyrov-si-ritira-perche-proprio-adesso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 13:51:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=367130</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Colpo di scena in Cecenia: Ramzan Kadyrov ha annunciato che intende prendersi una pausa &#8220;indefinita e lunga&#8221; dal suo incarico. In un video postato su Telegram, ha affermato di essersi &#8220;reso conto di essere rimasto seduto per molto tempo&#8221; a occupare la sua posizione di potere e che &#8220;sia giunto il momento&#8221; di lasciare. Nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/kadyrov-si-ritira-perche-proprio-adesso.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA29916113-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Colpo di scena in <strong>Cecenia</strong>: <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ramzan-kadyrov-il-presidente-della-cecenia.html"><strong>Ramzan Kadyrov</strong> </a>ha annunciato che intende prendersi una pausa &#8220;indefinita e lunga&#8221; dal suo incarico. In un <a href="https://t.me/RKadyrov_95/2786">video postato su Telegram</a>, ha affermato di essersi &#8220;reso conto di essere rimasto seduto per molto tempo&#8221; a occupare la sua posizione di potere e che &#8220;sia giunto il momento&#8221; di lasciare. Nel video, pubblicato il 3 settembre scorso, Kadyrov sorride sornione nella sua uniforme e nel messaggio -palesemente letto- di appena 1.38 minuti chiosa: “Amici, oggi ho appreso che io, a quanto pare, sono un &#8220;fegato lungo&#8221; tra gli attuali capi delle entità costituenti della Federazione Russa. Io stesso ho notato che mi sono seduto troppo a lungo. Penso di aver pienamente meritato una vacanza indefinita e lunga. Spero che mi sosterrete e capirete”. Il messaggio video, accompagnato da poche righe, è stato immediatamente ripreso dall&#8217;agenzia russa <a href="https://tass.com/russia/1502155"><em>Tass</em></a>.</p>
<h2>Il mistero sulla &#8220;pausa&#8221; e le ipotesi sul campo</h2>
<p>Kadyrov governa la Repubblica di Cecenia, parte della Federazione Russa, dal marzo 2007. <strong>Vladimir Putin</strong> gli ha lasciato mano libera in Cecenia in cambio di un sostegno indiscusso nel teatro internazionale: prima in Siria, poi in Ucraina, fin dai primi giorni della guerra, dove ha inviato almeno 10mila uomini al fronte: si tratta delle sue truppe personali, soldati a lui devoti anima e corpo al punto da ereditare il soprannome di &#8220;Kadyrovsky&#8221;.</p>
<p>Lo stile, il tono, il tema dell’ultimo messaggio non sembrano affatto appartenere al famigerato “macellaio di Groszny”. Secondo numerosi analisti, tuttavia, Kadyrov già in passato aveva evocato un possibile passo indietro come leader della Cecenia per poi rimanere al suo posto. Di solito queste affermazioni arrivano quando si vuole ottenere qualcosa- in questo caso da Putin- o almeno un&#8217;espressione pubblica di sostegno, un gesto di gratitudine epocale. Secondo altri analisti, la tempistica di questa dichiarazione è quantomeno insolita. Se quello che Kadyrov ha dichiarato risultasse vero e si ritirasse volontariamente, si tratterebbe di una mossa senza precedenti.</p>
<p>Dal rilascio del messaggio, la vicenda ha assunto contorni davvero fumosi. A chiusura del suo comunicato, infatti, Kadyrov ha aggiunto una frase alquanto sibillina: &#8220;Penso che sia venuta la mia ora prima che gli altri mi caccino via&#8221;. Chi possano essere questi altri, è difficile dirlo: i Ceceni? Difficile. Il Cremlino? Forse. Intanto da Mosca, poco dopo le dichiarazioni del leader ceceno è arrivata una sorta di smentita o, quantomeno, una presa di posizione attraverso il portavoce del Cremlino <a href="https://tass.com/politics/1502405">Dmitri Peskov</a>: &#8220;Non abbiamo ancora ricevuto una comunicazione ufficiale, continua a guidare la Cecenia. Il presidente Putin ha visto i resoconti sulle possibili dimissioni di Kadyrov, ma non si è ancora concretizzato nulla in alcun modo&#8221;. A riferirlo, <em>Interfax</em>.</p>
<p>Questo freddo botta e risposta, che sbugiarda una grave assenza di comunicazione (e forse di armonia) tra fedelissimi di vecchia data, lascia sul tavolo almeno tre ipotesi e, dunque, tre scenari differenti: Kadyrov avrebbe “deluso” le aspettative di Putin in Ucraina, dopo le promesse di un’azione incisiva e definitiva sul teatro di guerra in Ucraina; una posizione di primo piano all&#8217;interno della Guardia nazionale russa (lo riferisce il portale <em>Meduza</em>, citando proprie fonti all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione presidenziale; timori fondati per la propria incolumità: del resto, in più frasi il leader ha evocato il concetto dell’andar via “prima di essere mandato via dagli altri”.</p>
<h2>I precedenti</h2>
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<p>Alla fine del febbraio del 2016 Kadyrov aveva già promesso di dimettersi alla scadenza del suo mandato ad aprile, una mossa inaspettata e improbabile che gli analisti hanno respinto come un tentativo di persuadere la leadership russa a riconfermarlo. &#8220;Sto dicendo che il mio tempo è passato&#8221;, aveva dichiarato in un&#8217;intervista trasmessa alla <em>NTV</em>, passeggiando per i giardini del suo palazzo in Cecenia. “Abbiamo moltissimi successori nella squadra; ci sono ottimi specialisti. Questo è il picco per Kadyrov&#8221;. L&#8217;annuncio giunse esattamente un anno dopo l&#8217;assassinio del leader dell&#8217;opposizione russa <strong>Boris Nemcov</strong>. All’epoca dei fatti le ultime dichiarazioni di Kadyrov sembrarono avere lo scopo di compensare le pressioni dei media esercitate sul Cremlino per nominarlo capo ad interim. Kadyrov, in quella fase, aveva potenziato i tentativi di presentarsi come il cane da attacco di Putin, definendo l&#8217;opposizione liberale &#8220;nemici del popolo&#8221;. Sebbene le possibilità che Kadyrov lasciasse la guida della Cecenia già allora, era probabile già da allora che il Cremlino avesse una &#8220;varieta&#8217; di altre possibilità&#8221; su chi potrebbe guidare la repubblica.</p>
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<p>Nel 2016, Kadyrov temeva che il flusso di denaro federale verso la Cecenia potesse essere ridotto. Mosca era apertamente impegnata a sviluppare la penisola di Crimea appena annessa, e doveva anche spendere di nascosto non solo per combattere la sua guerra per procura non dichiarata nel sud-est dell&#8217;Ucraina, ma anche per sostenere l&#8217;economia collassata della regione. Nel frattempo, Mosca e San Pietroburgo si aspettavano la loro priorità abituale e regioni donatrici nette come Tatarstan e Yakutia stavano iniziando ad agitarsi per una quota maggiore del bilancio nazionale. La sua minaccia di dimettersi ebbe il suo effetto: Mosca ritenne di non avere alternative praticabili in Cecenia e capitolò a suon di rubli.</p>
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<p><strong>Nel novembre del 2017</strong>, un nuovo annuncio di dimissioni, delle quali Kadyrov parla come di un “sogno”. Un po’ difficile credere che a 41 anni lo spietato leader ceceno potesse rinunciare al suo feudo personale. Anche allora l’ipotesi più accreditata fu che Kadyrov stesse chiedendo qualcosa. Intervistato sul canale televisivo statale <em>Russia-1</em> il 26 novembre, Kadyrov sostenne che &#8220;c&#8217;è stato un tempo in cui persone come me erano necessarie per combattere, per stabilire l&#8217;ordine&#8221;, ma &#8220;ora abbiamo ordine&#8221;.</p>
<p>Anche quella volta, nemmeno a dirlo, non si dimise.</p>
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<h2>Messaggi contraddittori e le accuse internazionali</h2>
<p>A complicare l’analisi della vicenda, <a href="https://t.me/RKadyrov_95/2788">un nuovo messaggio di Kadyrov</a>, comparso sul suo canale Telegram il 4 settembre, nel quale ha affermato che il distaccamento delle forze speciali cecene &#8216;Akhmat&#8217; e il secondo corpo della Repubblica popolare di Lugansk hanno lanciato un&#8217;offensiva su larga scala nella Repubblica popolare di Donetsk. &#8220;I nostri combattenti &#8211; ha detto Kadyrov secondo quanto riportato da Ria Novosti &#8211; stanno avanzando attivamente in direzione di Soledar, Yakovlevka, Seversk. La pausa che è stata sostenuta per scopi tattici ultimamente si è pienamente giustificata. Non svelerò tutti i segreti, ma grazie al piano che abbiamo sviluppato, il nemico ha rivelato tutte le sue posizioni&#8221;, afferma nel videomessaggio. E aggiunge: “Il mio caro FRATELLO, Eroe della Russia, comandante delle forze speciali &#8220;Akhmat&#8221; Apty Alaudinov, riferisce dalla scena che i nazisti stanno già subendo enormi perdite sia in termini di manodopera che di equipaggiamento”.</p>
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<p>La fama da criminale internazionale di Kadyrov precedeva il conflitto in corso. Da febbraio in poi, il Servizio di sicurezza di Kiev ha annunciato di aver raccolto &#8220;<a href="https://meduza.io/en/news/2022/08/26/security-service-of-ukraine-accuses-ramzan-kadyrov-of-war-cimes"><strong>prove inequivocabili di crimini di guerra</strong></a>&#8221; da parte del capo ceceno e da due dei suoi subordinati: Daniil Martynov, vice capo del Servizio della Guardia Federale della Cecenia, e Khusein Mezhidov, un comandante nel Servizio della Guardia Federale. Secondo la SBU, Kadyrov ha guidato personalmente lo sviluppo e la pianificazione di alcune operazioni militari di alcune unità cecene a febbraio e marzo 2022. Gli investigatori sospettano che Kadyrov abbia preparato e scatenato una guerra di aggressione, commesso atti per cambiare i confini dell&#8217;Ucraina e giustificato l&#8217;aggressione militare russa contro l&#8217;Ucraina. Martynov e Mezhidov sono accusati di aver violato le leggi e gli usi di guerra.</p>
<h2>Il cane d&#8217;attacco odiato a Mosca</h2>
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<p>Kadyrov, contrariamente a quanto si possa pensare, è  disprezzato da molti all&#8217;interno dell&#8217;<strong>élite russa</strong>, compresi i capi della maggior parte degli apparati di sicurezza. I suoi eccessi e la sua ruvidità creano imbarazzo e malumori da anni. L&#8217;ex ribelle, che ha cambiato schieramento per combattere per la Russia durante la seconda guerra cecena del 1999-2009, ha creato un&#8217;indipendenza <em>de facto</em> al di là dei sogni di molti ribelli. Le forze di sicurezza locali – i cosiddetti “Kadyrovtsy” – possono indossare uniformi russe, ma giurano fedeltà a Kadyrov stesso, santone di Cecenia. Sceglie e sceglie tutti i funzionari locali. Cementa la fedeltà a suo di <a href="https://it.insideover.com/societa/cecenia-tra-kadyrov-islamismo-e-radicalizzazione.html"><strong>Islam radicale</strong></a>. E, soprattutto, fa pagare i suoi conti a Mosca: i sussidi federali, infatti, rappresentano oltre l&#8217;80% del bilancio della Cecenia.</p>
<p>Tuttavia, a Mosca, il pensiero di un&#8217;altra guerra cecena fa terrore perciò Kadyrov viene tollerato. La convinzione comune è che, data la misura in cui tutte le strutture di potere cecene sono state colonizzate da persone imparentate o legate a Kadyrov, la sua uscita di scena destabilizzerebbe la Cecenia. Ciò che destabilizzerebbe probabilmente anche l&#8217;intera regione del <strong>Caucaso settentrionale</strong>, dove la corruzione, la cattiva amministrazione e le difficoltà economiche stanno creando una seria sfida ai terroristi e ai ribelli. Un rapporto riservato della Guardia Nazionale ha suggerito che in tal caso, dovrebbero essere schierati circa 100.000 guardie nazionali e altri 50.000 soldati dell&#8217;esercito regolare.</p>
<p>Kadyrov lo sa bene e agita le sue dimissioni come uno spauracchio ogni volta che deve riscuotere crediti da Putin.</p>
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		<title>La Cecenia in fermento all&#8217;ombra dell&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-cecenia-in-fermento-all-ombra-dell-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 17:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-1536x1043.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli storici sanno che non esiste nulla di più vero dell&#8217;effetto farfalla. Perché la storia, libri alla mano, non è che una sequela infinita di racconti di terremoti nell&#8217;Atlantico provocati da un battito d&#8217;ali avvenuto da qualche parte nel Pacifico. La guerra in Ucraina è la riprova della sempiterna validità dell&#8217;effetto farfalla a livello di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cecenia-in-fermento-all-ombra-dell-ucraina.html">[...]</a></p>
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<p>La <strong>guerra in Ucraina</strong> è la riprova della sempiterna validità dell&#8217;effetto farfalla a livello di relazioni internazionali. Una guerra nel cuore d&#8217;Europa che sta provocando crisi alimentari tra Medio Oriente e Africa, la cui onda d&#8217;urto è stata percepita sino a <strong>Taiwan</strong> e che sta facendosi sentire anche nel mai quieto Caucaso settentrionale, più precisamente nella pivotale <strong>Cecenia</strong>.</p>
<h2>Malcontento e proteste scuotono Groznyj</h2>
<p>I ceceni hanno giocato e stanno giocando un ruolo-chiave dentro e fuori la grande trincea ucraina. Dentro perché circa dodicimila soldati d&#8217;élite provenienti da Groznyj, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/kadyroviti-l-arma-segreta-del-cremlino.html">e identificabili nei cosiddetti Kadyroviti</a>, sono stati inviati tra Kharkiv e Mariupol per esperire operazioni ad alto rischio, per combattere le guerre urbane più ostiche e per dare la caccia alle loro nemesi, cioè ai<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-azov.html"> suprematisti slavi dell&#8217;Azov</a> e ai <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-se-il-contrasto-alla-turchia-passa-dall-ucraina.html">connazionali dei battaglioni Dzhokhar Dudayev e Sheikh Mansur</a>. Fuori perché, chi è rimasto a casa, ha cominciato a protestare contro la <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ramzan-kadyrov-il-presidente-della-cecenia.html">presidenza Kadyrov</a>.</p>
<p>Sono tre i motivi che hanno incoraggiato gli abitanti della Repubblica cecena a protestare, tanto nelle piazze virtuali quanto in quelle reali, e sono legati all&#8217;aumento in simultanea del costo della vita e dello stato di polizia e alla coscrizione di massa, talvolta condotta contro la volontà dei singoli attraverso minacce, che starebbe avendo ivi avendo luogo.</p>
<p>Dall&#8217;inizio della guerra a metà giugno, <a href="https://theins.ru/obshestvo/252025">secondo quanto riportato in un&#8217;inchiesta del portale investigativo Insider</a>, l&#8217;organizzazione per i diritti umani cecena <strong>Vayfond</strong> avrebbe esaminato almeno cinquanta casi di reclutamento forzato. Numeri più elevati, ma non corroborati da prove, sono stati invece forniti da un blogger antigovernativo, <strong>Islam Belokiev</strong>, che avrebbe sentito almeno &#8220;tre storie [di reclutamenti coercitivi] al giorno&#8221;.</p>
<p>Né Vayfond né il circuito internazionale di blogger antigovernativi sono, però, i veri registi del movimento di denuncia e resistenza che sta prendendo piede in Cecenia e che ha costretto<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ramzan-kadyrov-il-presidente-della-cecenia.html"> Ramzan Kadyrov</a> a rimanere in patria, nonostante l&#8217;iniziale volontà di affiancare i propri soldati in Ucraina, a causa della paura di disordini. Il regista di tutto, invero, è l&#8217;enigmatico<strong> Movimento 1ADAT</strong>.</p>
<h2>Nexta e Zelenskij hanno fatto scuola</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/che-cose-nexta-opposizione-bielorussia-aereo-dirottato.html">NEXTA</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelenskij</a> hanno rivoluzionato l&#8217;arte delle guerre ibride; il primo mostrando al mondo il potenziale destabilizzativo di Telegram e il secondo<a href="https://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/volodymyr-zelenskij-dalle-prove-di-teatro-alla-prova-della-storia/"> applicando al conflitto tattiche e tecniche della psicologia delle masse e del neuromarketing</a>. Ed è qui, nella piccola Cecenia, che il <strong>Movimento 1ADAT</strong> sta provando ad esportare il modello Nexta-Zelenskij nella speranza di cavalcare il malcontento popolare, fino a ieri nascosto, esploso in concomitanza con la guerra in Ucraina.</p>
<p>Nato il 12 aprile 2020 come canale Telegram, 1ADAT è rapidamente evoluto come organizzazione della società civile, oggi possiede un sito web bilingue – russo e (curiosamente) inglese – e si è guadagnato la fama di nemico numero uno dell&#8217;ordine kadyroviano per via della capacità di documentare e diffondere abusi e crimini operati dai kadyroviti. Una fama che sembra sia costata la vita a uno dei moderatori del canale Telegram, <strong>Salman Tepsurkaev</strong> – del quale non si hanno più notizie dal 6 settembre 2020 –, e che a 1ADAT <a href="https://1adat.com/en/news/the-supreme-court-of-chechnya-recognized-the-1adat-movement-as-an-extremist-organization">è valsa l&#8217;attribuzione dell&#8217;etichetta di organizzazione estremistica</a> da parte della Corte suprema cecena nel maggio di quest&#8217;anno.</p>
<p>Kadyrov, contrariamente a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> – che nei confronti di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-alexei-navalny.html">Aleksei Navalnij</a> ha optato per la damnatio memorae –, ha reagito alle chiamate alla protesta di 1ADAT invitando fedelissimi e sostenitori a scendere in strada e parlando del movimento, o meglio demonizzandolo, con giornali, stampa e pubblico.</p>
<p>A inizio febbraio, poco prima che scoppiasse la guerra, <a href="https://meduza.io/en/feature/2022/02/03/we-will-pursue-you-until-we-cut-off-your-heads">una manifestazione anti-1ADAT</a> avrebbe magnetizzato l&#8217;improbabile cifra di 400mila persone per le vie di Groznyj – improbabile perché equivalente ad un terzo dell&#8217;intera popolazione cecena; i partecipanti, verosimilmente, <a href="https://oc-media.org/features/the-yangulbaev-saga-and-the-price-of-opposition-in-chechnya/">sarebbero stati tra i quaranta e i cinquantamila</a>. Nel corso della manifestazione, indetta per &#8220;maledire&#8221; la famiglia Yangulbayev – ritenuta tra gli sponsor di 1ADAT –, erano stati bruciati manichini e gridati cori di morte, con il beneplacito della presidenza e dell&#8217;establishment sunnita.</p>
<p>1ADAT, fino ad oggi, non ha raccolto il guanto della sfida lanciatogli da Kadyrov. Forse per la paura della repressione – i kadyroviti hanno raggiunto e rapito tutti i moderatori e/o attivisti dei quali era noto il nome. Forse per la paura di non attrarre grandi numeri – anche perché la censura sta impedendo al movimento di crescere a &#8220;ritmi nextiani&#8221;. O, forse, per entrambe le cose. Ma una cosa è certa: la manifestazione anti-1ADAT di inizio febbraio era una prova di debolezza più che una manifestazione di forza. E gli eventi successivi, dalle proteste contro il carovita a quelle contro la coscrizione obbligatoria – entrambe cavalcate da 1ADAT –, lo hanno confermato.</p>
<p>Tutti gli occhi sulla Cecenia, dunque, perché ha un valore inestimabile – è il perno della Ciscaucasia –, perché è uno dei ventri molli della Federazione – semenzaio di radicalismi e insurrezionalismi sin dall&#8217;età zarista –, perché la guerra ha scoperchiato un malcontento fino a ieri sottaciuto – oggi aggravato da carovita, coscrizione e morti al fronte – e perché se dietro 1ADAT c&#8217;è (o ci sarà in futuro) una regia occulta, fatta di menti raffinate, si prevedono (possibili) turbolenze per Kadyrov e Putin. Turbolenze come diversivo – fare rumore ad est per attaccare ad ovest – o come tagliola – agitare l&#8217;acqua per catturare i pesci –, nella speranza che il Cremlino abbocchi.</p>
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		<title>Kadyroviti, l&#8217;arma segreta del Cremlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/kadyroviti-l-arma-segreta-del-cremlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2022 06:29:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=schede&#038;p=356533</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-1536x1043.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una guerra nella guerra si è consumata in Ucraina all&#8217;ombra dei riflettori e a distanza dalla trincea: quella tra ceceni. I ceceni fedeli al padre padrone di Groznyj, Ramzan Kadyrov, sono stati inviati in Ucraina per stanare altri ceceni, quelli che dal 2014 combattono nel Donbas nei battaglioni Dzhokhar Dudayev e Sheikh Mansur, ma anche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/kadyroviti-l-arma-segreta-del-cremlino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/kadyroviti-l-arma-segreta-del-cremlino.html">Kadyroviti, l&#8217;arma segreta del Cremlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA29610222-1-1536x1043.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una guerra nella guerra si è consumata in <strong>Ucraina</strong> all&#8217;ombra dei riflettori e a distanza dalla trincea: <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-se-il-contrasto-alla-turchia-passa-dall-ucraina.html">quella tra ceceni</a>. I ceceni fedeli al padre padrone di Groznyj,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ramzan-kadyrov-il-presidente-della-cecenia.html"> Ramzan Kadyrov</a>, sono stati inviati in Ucraina per stanare altri ceceni,<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lo-spettro-del-terrorismo-islamista-sullucraina.html"> quelli che dal 2014 combattono nel Donbas nei battaglioni Dzhokhar Dudayev e Sheikh Mansur</a>, ma anche per effettuare incursioni e missioni ad alto rischio.</p>
<p>I ceceni di Kadyrov, colui che ha pacificato il Caucaso settentrionale ottenendo in cambio una pioggia di rubli e <a href="https://it.insideover.com/politica/cecenia-lo-stato-nello-stato-che-si-sta-espandendo-dallasia-alleuropa.html">la possibilità di fare della Cecenia una piccola potenza semi-autonoma</a>, hanno un nome eloquente ed autoesplicativo: Kadyroviti (<em>Кадыровцы</em>). Kadyroviti, cioè dei Kadyrov – la dinastia per la quale vivono, combattono e muoiono. E di questa piccola ma temibile armata, che ha giocato un ruolo-chiave all&#8217;interno della guerra in Ucraina, è importante scriverne e parlarne al fine della comprensione della Russia di oggi e di domani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/kadyroviti-l-arma-segreta-del-cremlino.html">Kadyroviti, l&#8217;arma segreta del Cremlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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