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	<title>Bruxelles Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 25 Jun 2025 17:28:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Bruxelles Archives - InsideOver</title>
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		<title>Trump vs Netanyahu, il summit Nato e la bandiera ucraina strappata</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trump-vs-netanyahu-il-summit-nato-e-la-bandiera-ucraina-strappata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 17:28:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="953" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump vs Netanyahu, il summit Nato e la bandiera ucraina strappata" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-600x298.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-1024x508.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-768x381.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-1536x762.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump ha bombardato i siti nucleari iraniani, ma le vere bombe le ha tirate su Israele e l'Europa, meglio sui "volenterosi" europei che vogliono far diventare il conflitto ucraino una guerra mondiale.</p>
<p>Iniziamo da Israele, che ieri, su irata sollecitazione di Trump, ha dovuto ritirare l'attacco inviato contro l'Iran per asserite violazioni del cessate il fuoco della controparte. Bombardamento che avrebbe riaperto il vaso di Pandora appena richiuso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-vs-netanyahu-il-summit-nato-e-la-bandiera-ucraina-strappata.html">Trump vs Netanyahu, il summit Nato e la bandiera ucraina strappata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="953" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump vs Netanyahu, il summit Nato e la bandiera ucraina strappata" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-600x298.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-1024x508.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-768x381.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625184742383_cb2f8203427abc98b5eb0e4011d29bff-e1750870715403-1536x762.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump ha bombardato i siti nucleari iraniani, ma le vere bombe le ha tirate su Israele e l&#8217;Europa, meglio sui &#8220;volenterosi&#8221; europei che vogliono far diventare il conflitto ucraino una guerra mondiale.</p>



<p>Iniziamo da Israele, che ieri, su irata sollecitazione di Trump, ha dovuto ritirare l&#8217;attacco inviato contro l&#8217;Iran per asserite violazioni del cessate il fuoco della controparte. Bombardamento che avrebbe riaperto il vaso di Pandora appena richiuso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intemerata di Trump contro Israele</h2>



<p>Dopo aver ordinato il dietrofront, con un intervento più che tempestivo, Trump, interpellato sulla vicenda, si è lanciato in un&#8217;intemerata contro Tel Aviv, rea di aver attaccato pesantemente nonostante il cessate il fuoco e concludendo che si tratta di due &#8220;Paesi che combattono da così tanto tempo che non sanno più cosa cazzo stanno facendo&#8221;.</p>



<p>A nostra memoria, arricchita da anni di informazioni storiche, è la prima volta che un presidente americano rivolge una critica pubblica tanto aspra verso Tel Aviv. Peraltro, non era solo una critica, ma anche un monito: come se sapesse qualcosa, di cui aveva informato Israele, che urgeva a chiudere quella guerra per evitare disastri incalcolabili (questo il senso del &#8220;non sanno cosa stanno facendo&#8221;).</p>



<p>E torna prepotentemente alla memoria quanto avevamo scritto in una nota pregressa sull&#8217;avvertimento inviato in via riservata agli Usa dal Pakistan &#8211; presumibilmente per conto dell&#8217;alleato cinese &#8211; sulla ritorsione nucleare nel caso di un attacco nucleare israeliano all&#8217;Iran, che poi era l&#8217;unica carta di cui poteva disporre Tel Aviv per vincere un conflitto altrimenti perdente. Ed è probabilmente questa prospettiva che ha dato a Trump la leva per piegare il bellicoso alleato alla tregua.</p>



<p>E Netanyahu, genocida pragmatico, si è adeguato, dichiarando una &#8220;<a href="https://www.quotidiano.net/video/iran-netanyahu-abbiamo-ottenuto-una-storica-vittoria-jocyqoov" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vittoria storica</a>&#8220;, dal momento che, insieme all&#8217;alleato americano, Israele aveva raggiunto l&#8217;obiettivo di distruggere il programma nucleare iraniano. In realtà Tel Aviv non ha vinto affatto, né l&#8217;America si è coordinata con Bibi, almeno non il presidente. Ma questa è la realtà e conta poco adesso (vedremo col tempo), quel che conta è che solo proclamando vittoria Netanyahu poteva chiudere le ostilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Iran e la Cina</h2>



<p>Del ruolo della Russia abbiamo accennato <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/trump-e-il-cessate-il-fuoco-iran-israele" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in altra nota</a>, in questa va rilevato il ruolo fondamentale della Cina, il convitato di pietra di questa guerra, avendo investito decine di miliardi nelle infrastrutture iraniane nell&#8217;ambito dello sviluppo della Nuova Via della Seta ed essendo il principale acquirente del suo petrolio (il 90% del totale). A confermare che la Cina fosse della partita la dichiarazione rilasciata da Trump subito dopo il cessate il fuoco: &#8220;<a href="https://fortune.com/asia/2025/06/25/trump-iran-china-oil-us-crude/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Cina può continuare ad acquistare il petrolio iraniano</a>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://fortune.com/asia/2025/06/25/trump-iran-china-oil-us-crude/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-FORTUNE-1024x510.jpg" alt="Trump says China ‘can now continue to purchase oil from Iran’—but he hopes Beijing will buy U.S. crude instead" class="wp-image-77071"/></a></figure>



<p>Dichiarazione del tutto scollegata dalla crisi appena risolta o da altri temi attualmente sul tavolo, quindi ancora più significativa. Una rassicurazione: come se Trump avesse voluto dire a Pechino che tutto poteva tornare come prima.</p>



<p>Quindi, il cessate il fuoco tiene, anche se il partito della guerra tenta in tutti i modi di riaccendere il rogo, come dimostra un rapporto dell&#8217;intelligence Usa fatto pervenire ai media secondo il quale l&#8217;attacco Usa ai siti nucleari iraniani avrebbe ritardato solo di qualche mese la Bomba.</p>



<p>Non è solo un vulnus alla credibilità di Trump, è soprattutto un modo per riproporre pericolo esistenziale iraniano (inesistente). Ovviamente si tratta di una sciocchezza, dal momento che sia l&#8217;AIEA, per bocca del suo direttore Rafael Grossi (che ha avuto un ripensamento postumo), sia il rapporto dell&#8217;intelligence Usa reso noto a marzo da Tulsi Gabbard, direttrice della National Agency, avevano escluso che Teheran stava costruendo la Bomba.</p>



<p>Ma la realtà conta nulla in queste cose, così alla Fake criminale dell&#8217;intelligence Usa si è contrapposta la Fake a fin di bene di Trump e del suo fidato Steve Witkoff, i quali hanno ribadito che l&#8217;attacco ha distrutto completamente il nucleare iraniano. Non è vero, ma serve a chiudere la crisi.</p>



<p>Tanto che sia Trump che Witkoff hanno accompagnato le loro dichiarazioni sul cessato pericolo con aperture verso l&#8217;Iran, con il primo che <a href="https://abcnews.go.com/International/trump-iran-nuclear-program-years-rejects-early-pentagon/story?id=123185760" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha detto</a>: &#8220;Penso che alla fine avremo una sorta di rapporto con l&#8217;Iran. Ho avuto rapporti [con loro] negli ultimi quattro giorni&#8230;&#8221;. Parole alle quali ha fatto eco il secondo, il quale ha rivelato che Stati Uniti e Iran hanno ripreso le trattative, aggiungendo: &#8220;<a href="https://www.timesofisrael.com/witkoff-us-iran-seeking-peace-deal-strikes-set-tehrans-nuke-program-back-years/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I colloqui sono promettenti. Siamo fiduciosi</a>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/witkoff-us-iran-seeking-peace-deal-strikes-set-tehrans-nuke-program-back-years/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-TOI-4-1024x602.jpg" alt="Witkoff: US, Iran seeking ‘peace deal,’ strikes set Tehran’s nuke program back years" class="wp-image-77072"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il summit Nato e la bandiera ucraina</h2>



<p>Così veniamo al vertice Nato, con Trump che in volo per Bruxelles, interpellato dai cronisti, ha dichiarato che l&#8217;articolo 5, quello che obbliga i Paesi Nato alla difesa collettiva, ha &#8220;<a href="https://www.politico.eu/article/donald-trump-nato-summit-sidesteps-article-5-mark-rutte-eu-defense-budget-russia-vladimir-putin-iran-israel-strikes-qatar/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tante interpretazioni</a>&#8220;. Praticamente ha detto ai &#8220;volenterosi&#8221; che se vorranno muovere guerra alla Russia, lo faranno da soli&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.politico.eu/article/donald-trump-nato-summit-sidesteps-article-5-mark-rutte-eu-defense-budget-russia-vladimir-putin-iran-israel-strikes-qatar/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-POLITICO-2-1024x484.jpg" alt="Trump casts doubt on Article 5 commitment en route to NATO summit" class="wp-image-77073"/></a></figure>



<p>Certo, al summit, incalzato ovviamente su una dichiarazione tanto rivoluzionaria, ha fatto marcia indietro, ribadendo l&#8217;impegno Usa alla mutua difesa e aggiungendo le laudi per come gli europei hanno accolto la sua richiesta di alzare la spesa per la Difesa al 5% del Pil (un suicidio collettivo, ma la Ue ormai da tempo è Cosa loro).</p>



<p>Ma il cenno fuori registro di Trump resta, nel senso che, nonostante le rassicurazioni pubbliche, non si sa bene cosa farebbe se i volenterosi fossero conseguenti alle loro pose muscolari contro la Russia.</p>



<p>Il fatto poi che Trump abbia rilasciato quelle dichiarazioni dopo aver infranto i sogni di Netanyahu di incenerire l&#8217;Iran grazie al Golem americano, e nonostante i vincoli ben più stretti che legano Israele agli Usa rispetto a quelli che la legano all&#8217;Europa, dovrebbe contribuire a far sorgere qualche domanda nelle vacue menti dei valletti della Ue (peraltro, Giappone, Corea del Sud e Australia hanno disertato il summit&#8230;).</p>



<p>Non per nulla il povero Zelensky, sedotto e abbandonato, si è presentato al summit senza l&#8217;abituale tenuta finta-militare, abbigliandosi da politico. Si ricordi che la sua tenuta era stata schernita da Trump e aspramente criticata da un cronista nel corso <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2025/03/01/video/zelensky_alla_casa_bianca_bullizzato_anche_sul_vestito_perche_non_sei_in_giacca_e_cravatta-424036178/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dell&#8217;incontro-scontro</a> di marzo alla Casa Bianca con il presidente Usa. Così la dismissione della tenuta appare un segnale di pubblica acquiescenza nei confronti del refrattario alleato d&#8217;oltreoceano.</p>



<p>Peraltro, Zelensky ha tenuto a dire che, nel corso del faccia a faccia avuto con Trump a margine del summit, i due hanno parlato di cessate il fuoco, in linea con le dichiarazioni di Trump che nei giorni precedenti aveva ribadito la necessità della diplomazia per chiudere il conflitto.</p>



<p>Appelli che hanno avuto un&#8217;eco nella politica della sua amministrazione, che ha escluso nuovi aiuti militari all&#8217;Ucraina, come riferisce il <a href="https://www.washingtonpost.com/world/2025/06/24/ukraine-military-aid-us-trump/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a> di ieri, mentre stanno per terminare i flussi approvati dal Congresso nell&#8217;era Biden.</p>



<p>Insomma, i margini di manovra dei volenterosi piromani europei vanno a restringersi e l&#8217;incendio ucraino vede possibilità di estinzione &#8211; seppur non ancora prossime &#8211; prima che si estingua la stessa Ucraina, costretta a continuare una guerra che non può vincere (anzi).</p>



<p>Le vicende di questo povero mondo spesso hanno dei simboli iconici, che rappresentano meglio di tante parole la realtà. Riportiamo da <a href="https://strana.today/news/487222-veter-sorval-hosudarstvennyj-flah-ukrainy-v-krivom-rohe-video-ochevidtsev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>: ieri, giorno prima del summit, il vento ha <a href="https://strana.today/news/487222-veter-sorval-hosudarstvennyj-flah-ukrainy-v-krivom-rohe-video-ochevidtsev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strappato</a> la bandiera ucraina innalzata sul pennone più alto di Krivoy Rog, città natale di Zelensky&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://strana.today/news/487222-veter-sorval-hosudarstvennyj-flah-ukrainy-v-krivom-rohe-video-ochevidtsev.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-STRANA-1-1024x638.jpg" alt="The Ukrainian flag fell from the highest flagpole in Zelensky's homeland and flew away. Video" class="wp-image-77074"/></a></figure>



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		<title>Bruxelles: stop al gas russo entro il 2027. Ma dietro le quinte si trama per il ritorno</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bruxelles-stop-al-gas-russo-entro-il-2027-ma-dietro-le-quinte-si-trama-per-il-ritorno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2025 12:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L'Ue ha un piano che prevede il blocco totale delle importazioni di gas russo dal 2027. Ma gli Usa, per favorire la pace con Mosca...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-stop-al-gas-russo-entro-il-2027-ma-dietro-le-quinte-si-trama-per-il-ritorno.html">Bruxelles: stop al gas russo entro il 2027. Ma dietro le quinte si trama per il ritorno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L’<strong>Unione europea</strong> lancia un segnale forte alla <strong>Russia</strong>: la dipendenza energetica è finita. La Commissione Von der Leyen ha annunciato un ambizioso piano che prevede lo s<strong>top totale alle importazioni di gas russo entro la fine del 2027</strong>. Già dal 2025 saranno vietati i nuovi contratti per le forniture a breve termine, mentre due anni dopo toccherà a quelli a lungo termine.</p>



<p>La mossa, che sopraggiunge dopo tre anni dall’invasione russa dell’Ucraina, è parte di una strategia più ampia per recidere i legami energetici con il Cremlino. <strong>Oltre al gas, il piano prende di mira anche il petrolio russo</strong> – seppur con misure meno stringenti – e si spinge fino al settore nucleare, proponendo interventi per ridurre le importazioni di combustibile e uranio arricchito. Sebbene Bruxelles si dica positiva, <strong>la corsa per l’indipendenza energetica appare accidentata</strong> sia per questioni interne alla stessa Ue &#8211; la contrarietà all’ipotesi dei Paesi dell’Est &#8211; sia per il ruolo di attori esterni quali gli Usa che paiono remare in direzione opposta per favorire <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-la-lunga-strada-verso-la-pace-e-il-sentiero-stretto-delle-trattative.html">i negoziati di pace</a> tra Kiev e Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso a ostacoli&nbsp;&nbsp;</h2>



<p><strong>Dan Jørgensen</strong>, commissario europeo per l’Energia e le Politiche abitative, ha dichiarato: &#8220;Non permetteremo più che i nostri Stati membri siano ricattati, non contribuiremo più indirettamente a riempire le casse del Cremlino&#8221;.  La dipendenza dell’Ue dal gas russo, sebbene sia calata drasticamente – dal 40% del 2021 al 19% nel 2023 – resta comunque significativa se si pensa che le autorità comunitarie, quest’anno, hanno speso circa <strong>2,5 miliardi di euro per sei milioni di tonnellate</strong>. Il <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-in-europa-stoccaggi-pieni-ma-per-linverno-ce-un-rischio.html">gas naturale</a> non rappresenta l’unica fonte di approvvigionamento che lega l’Europa all’Orso russo visto che l’anno scorso Bruxelles ha importato da Mosca <strong>13 milioni di tonnellate di petrolio via oleodotto</strong> e <strong>2.800 tonnellate di combustibile nucleare</strong>. Per affrontare questa transizione, le aziende energetiche dovranno dichiarare la quantità e la durata dei contratti in essere con la Russia, mentre i Paesi comunitari dovranno presentare piani nazionali per eliminare gradualmente le forniture russe.</p>



<p>Nonostante le dichiarazioni roboanti di Jørgensen, la strada è tutt’altro che spianata. Per trasformare queste intenzioni in provvedimenti attuabili, <strong>la Commissione dovrà negoziare il progetto con i Governi dei 27 Stati membri </strong>e sottoporlo al vaglio del Parlamento europeo. Tutto, dunque, è da definire ma già si intravedono le prime crepe: <strong>Ungheria</strong> e <strong>Slovacchia</strong> sono fortemente contrarie a rinunciare alle esportazioni del Cremlino, poiché rappresentano le fondamenta imprescindibili su cui si regge gran parte della loro infrastruttura economica. Ad aver espresso delle riserve, come riportato da <em><a href="https://www.politico.eu/article/eu-russian-energy-holdouts-ukraine-war/">Politico</a></em>, sono anche <strong>le aziende europee operanti nel mercato dell’energia</strong> come la francese TotalEnergies, affermando di voler continuare a onorare i contratti a lungo termine finché non saranno applicate nuove formali sanzioni. I funzionari di Bruxelles hanno  cercato di rasserenare gli animi sostenendo che tra due anni saranno accessibili circa 170 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto nel mondo e la Commissione si adopererà per rendere operativa una piattaforma che consenta alle società del gas di acquistare congiuntamente forniture di biometano a prezzi contenuti. </p>



<p>Al di là delle rassicurazioni, l’esecutivo comunitario dovrà trovare una <em>exit strategy</em> per <strong>rescindere i contratti pluriennali siglati con il gigante energetico-minerario russo <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-leuropa-spende-piu-per-comprare-gas-dalla-russia-che-per-aiutare-lucraina.html">Gazprom</a></strong>,<strong> </strong>il quale ha garantito per decenni a noi europei un approvvigionamento continuativo di gas a buon mercato. In Europa si vorrebbero disdire gli impegni facendo appello alla guerra in Ucraina quale <strong>causa di forza maggiore</strong> per evitare di incorrere in eventuali penali da pagare. Secondo diversi giuristi, però, il conflitto difficilmente può valere come causa di forza maggiore perché ormai imperversa da più di tre anni e dunque non avrebbe natura improvvisa.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le contromosse degli Usa</h2>



<p>Una delle ipotesi per compensare le perdite causate dall’interruzione dei rapporti con la Russia consisterebbe nell’<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/dalla-dipendenza-russa-a-quella-usa-il-dilemma-europeo-sul-gas.html">incremento delle importazioni di gas liquefatto da oltreoceano</a></strong>  come in parte sta già avvenendo (nel 2023 sono state del 48%). Ciononostante, secondo un&#8217;indiscrezione lanciata da <em><a href="https://www.reuters.com/business/energy/us-russia-explore-ways-restore-russian-gas-flows-europe-sources-say-2025-05-08/">Reuters</a></em>, eminenze grigie statunitensi e russe starebbero lavorando dietro le quinte per <strong>ripristinare le forniture di gas dalla Russia all’Europa</strong>. Il motivo? Da un lato, Stati Uniti e Ucraina hanno firmato recentemente <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-ucraina-un-accordo-minerario-con-un-grande-perdente-chiamato-europa.html#google_vignette">un accordo sull’estrazione e sullo sfruttamento delle terre rare </a>che consente alle aziende americane di accedere ai metalli preziosi a patto che da Washington si sostengano finanziamenti che contribuiscono alla ricostruzione del Paese. Dall’altro, i negoziati di pace con il Cremlino sono in corso ed <strong>è necessario fare delle aperture di un certo rilievo affinché i russi abbiano interesse a terminare le ostilità.</strong> Negli ultimi tempi gli americani hanno ricevuto richieste di esportazione del loro gas da Corea del Sud, India, Giappone e Taiwan; sebbene il Vecchio Continente rappresenti un mercato appetibile per l’industria energetica a stelle e strisce, questi potrebbe essere sacrificato sull’altare della diplomazia in modo che Mosca torni a servire i suoi clienti storici e, in prospettiva, possa allentare il suo sodalizio con la Cina.</p>



<p>In un contesto geopolitico in continua evoluzione, in quel di Bruxelles non sembra a portata di mano la recisione del cordone ombelicale con Mosca e bisognerebbe comprendere quanto gli sforzi in questa direzione siano dettati dall’ambizione sincera di rendere l’Europa più autosufficiente energeticamente o se invece si tratti di uno stratagemma per sabotare i negoziati di pace in corso tra Mosca e&nbsp; Washington a cui finora l’Ue ha sempre visto con una certa ostilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-stop-al-gas-russo-entro-il-2027-ma-dietro-le-quinte-si-trama-per-il-ritorno.html">Bruxelles: stop al gas russo entro il 2027. Ma dietro le quinte si trama per il ritorno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ecco come Biden tira le fila della Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-biden-tira-le-fila-della-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 08:47:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina nella NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Vertice Nato di Bruxelles]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nei giorni successivi all&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina su Inside Over avevamo parlato del fatto che l&#8217;azione di Vladimir Putin avrebbe rappresentato, di fatto, una vittoria di Joe Biden. E non tanto, o non solo, nei confronti di una Russia che ha scelto consapevolmente di mettersi all&#8217;angolo, quanto piuttosto di un&#8217;Europa tornata ad essere cortile di casa della superpotenza di oltre Atlantico. La &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-biden-tira-le-fila-della-nato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-biden-tira-le-fila-della-nato.html">Ecco come Biden tira le fila della Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325093752484_3abafcb8efeb7779ef01bf228a50a03a-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nei giorni successivi all&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina su <em>Inside Over </em>avevamo parlato del fatto che l&#8217;azione di <strong>Vladimir Putin </strong>avrebbe rappresentato, di fatto, <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-ucraina-ha-vinto-biden-vi-spieghiamo-perche.html" target="_blank" rel="noopener">una vittoria di <strong>Joe Biden</strong></a>. E non tanto, o non solo, nei confronti di una Russia che ha scelto consapevolmente di mettersi all&#8217;angolo, quanto piuttosto <a href="https://it.insideover.com/difesa/difesa-comune-e-autonomia-strategica-leuropa-prepara-la-svolta-dopo-la-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">di un&#8217;<strong>Europa </strong></a>tornata ad essere cortile di casa della superpotenza di oltre Atlantico.</p>
<p>La visita a Bruxelles del presidente Usa in occasione del <strong>vertice Nato</strong> e del <strong>Consiglio Europeo </strong>ha, in tal senso, dimostrato che gli Usa tirano ancora le fila dell&#8217;Alleanza Atlantica e che il Vecchio Continente segue a ruota. Il <em>Corriere della Sera </em>sottolinea che a Bruxelles &#8220;Joe Biden si è comportato come il leader di fatto. Il comunicato finale del vertice sembra una fotocopia della dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca qualche ora prima&#8221;, con accenno<a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-le-armi-chimiche-potrebbero-cambiare-la-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener"> sia alla <strong>linea rossa </strong></a>delle armi chimiche come <em>non plus ultra </em>sia alla conferma di nuovi e vigorosi aiuti militari all&#8217;Ucraina: droni e missili anti-carro e anti-aerei, con la possibilità in futuro di fornire anche batterie <strong>anti-nave</strong>.</p>
<p>Cosa più importante, sarà la Nato in prima persona a coordinare gli interventi in sostegno a Kiev, un cui ingresso nell&#8217;Alleanza non è però stato nemmeno discusso. Dunque i Paesi europei si inseriscono nel flusso delle coordinate strategiche garantite della Casa Bianca, come accaduto nel 2011 quando su <strong>iniziativa italiana </strong>l&#8217;esuberanza della Francia nel lanciare i raid contro la Libia di Gheddafi fu mediata in seno a un comando congiunto dell&#8217;Alleanza Atlantica che riconsegnò ai riluttanti Usa il timone della nave.</p>
<p>Paesi come la <strong>Polonia </strong>e il <strong>Regno Unito </strong>avevano nelle scorse settimane superato a destra la posizione degli Usa aprendo alla possibilità di un intervento diretto e muscolare in caso di eccessive minacce portate da Putin all&#8217;Occidente. I baltici (Estonia, Lettonia, Lituania) e la Norvegia hanno fatto loro la posizione di &#8220;<strong>ambiguità costruttiva&#8221; </strong>di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html">Boris Johnson</a> e Mateusz Morawiecki, la più gradita al presidente ucraino<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noopener"> Volodymir Zelensky.</a></p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3tvplH4" target="_blank" rel="noopener"><strong>Così la Polonia mira alla sconfitta di Putin</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3ulcgze" target="_blank" rel="noopener"><strong>La &#8220;crociata&#8221; di Johnson contro Putin</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Secondo tale dottrina, l&#8217;uso da parte della Russia di armi di distruzione di massa (chimiche, batteriologiche, nucleari) avrebbe dovuto essere causa esplicita di intervento Nato nel conflitto. I Paesi dell&#8217;Europa occidentale (Francia, Germania, Spagna, Italia) non hanno voluto sottoscrivere questa presa di posizione e la mediazione finale è arrivata nelle mani di Biden che, per ora, ha scelto una <strong>linea cautelativa</strong>. Niente ambiguità costruttiva, dunque. Ma un messaggio chiaro viene lanciato da Biden indicando la Polonia, sede del più importante schieramento di truppe Usa a Est, come tappa conclusiva del suo tour europeo. Il fianco Est sarà rinforzato con una forza militare di quattro battaglioni (da 300 a 1000 soldati) di pronto intervento da inviare in Slovacchia, Ungheria, Bulgaria e <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-perche-la-romania-e-decisiva-nella-nato.html" target="_blank" rel="noopener">Romania, Paese questo che presidia il fianco balcanico del Mar Nero </a>ed appare sempre più decisivo nella strategia Usa.</p>
<p>Inoltre, la scelta dei Paesi europei di promuovere politiche di difesa comune e autonomia strategica nel quadro, però, di un consolidamento della seconda gamba del campo atlantico e seguendo la prescrizione Nato del 2014 di portare le <strong>spese militari al 2% del Pil </strong>rafforza la presa Usa. Biden era vicepresidente di <strong>Barack Obama </strong>ai tempi del summit in cui, preoccupata dall&#8217;assertività russa a Est, la Nato dopo la crisi della Crimea varò questa prescrizione, a cui i <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-corsa-alle-armi-anima-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener">Paesi dell&#8217;Est, il Regno Unito e la Francia si sono già conformati</a>, mentre <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-italiano-per-il-rilancio-della-spesa-militare.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;Italia</a> e la ritornante <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-svolta-militarista-di-scholz-100-miliardi-per-la-difesa.html">Germania</a> hanno iniziato a promuovere l&#8217;aumento della spesa.</p>
<p>La Nato si rafforza come proiezione dell&#8217;interesse politico Usa e la faglia del contenimento antirusso, dunque, la fa entrare in una nuova fase. Biden vuole traghettare questa unità, in prospettiva, dal contenimento a Mosca a quello a Pechino, non a caso ammonita da possibili iniziative a favore di Putin che,<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-in-ucraina-vista-dalla-cina-qual-e-lobiettivo-di-pechino.html"> ad ora, non sembrano nella mente di Xi Jinping.</a> Ed è simbolico analizzare la ritualità della foto collettiva dei leader che vede, vicino a Biden, <strong>Boris Johnson, </strong>a testimonianza di una &#8220;relazione speciale&#8221; che vive e prospera, principalmente, in antitesi all&#8217;Europa continentale. Oggetto e non soggetto delle dinamiche Nato. E, sull&#8217;altro fronte, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html"><strong>Recep Tayyip Erdogan</strong></a>. Il presidente turco che si trova nella vera &#8220;ambiguità strategica&#8221;, non filorusso ma nemmeno nemico mortale di Putin, membro della Nato ma non atlantista, venditore di armi (compresi i micidiali droni Tb-2) a Kiev ma fermo nel rifiutare le sanzioni alla Russia, sottoscrittore della dichiarazione finale ma <strong>mediatore di primo piano</strong>. Da un lato il leader più antirusso, dall&#8217;altro quello meno russofobo della Nato, ma nessun leader dell&#8217;Ue al proprio fianco: Biden con equilibrismo si rimette al comando della Nato. E il messaggio è chiaro: i pochi margini di autonomia sono concessi ai battitori liberi come Erdogan o ai &#8220;fratelli&#8221; britannici degli Usa. Staremo a vedere come si muoverà l&#8217;Europa nel mutato quadro strategico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-biden-tira-le-fila-della-nato.html">Ecco come Biden tira le fila della Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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