Bangladesh: la piaga della droga
Il 2018 è l’anno delle elezioni generali in Bangladesh. E la guerra alla droga ha rappresentato un’altra violenta complicazione nel già turbolento calderone della politica bengalese.
Il 2018 è l’anno delle elezioni generali in Bangladesh. E la guerra alla droga ha rappresentato un’altra violenta complicazione nel già turbolento calderone della politica bengalese.
Novanta chilometri dalla capitale Dacca. Tre ore di macchina verso nord. Siamo a Kandapara, quartiere a luci rosse di Tangail. Una città nella città, fatta di baracche dove circa ottocento ragazze, tra droga e povertà, si vendono al miglior offerente. In Bangladesh la prostituzione è stata legalizzata nel 2000, ma ha origini molto più antiche. È un’eredità del dominio inglese e i bordelli sono aperti da tantissimi anni. Questo è il secondo più grande del Paese.
Novanta chilometri dalla capitale Dacca. Tre ore di macchina verso nord. Siamo a Kandapara, quartiere a luci rosse di Tangail. Una città nella città, fatta di baracche dove circa ottocento ragazze, tra droga e povertà, si vendono al miglior offerente. In Bangladesh la prostituzione è stata legalizzata nel 2000, ma ha origini molto più antiche. È un’eredità del dominio inglese e i bordelli sono aperti da tantissimi anni. Questo è il secondo più grande del Paese.
In questo Paese essere cristiano significa non avere diritti. “Chi professa la nostra fede non ha vita facile”, spiega Padre Valoti mentre ci mostra l’orfanotrofio. Oltre al pericolo concreto di rimanere uccisi per mano dei terroristi, i cristiani – come anche l’altra minoranza, gli indù – sono costretti a subire una serie di soprusi quotidiani.
In Bangladesh essere cristiano significa non avere diritti. Oltre al pericolo concreto di rimanere uccisi per mano dei terroristi, i cristiani – come anche l’altra minoranza, gli indù – sono costretti a subire una serie di soprusi quotidiani.
Le Forze democratiche siriane (Sdf), appoggiate dagli attacchi aerei statunitensi, hanno liberato l’ultima roccaforte dello Stato Islamico in Medio Oriente. Tra i jihadisti stranieri arrestati, molti sono asiatici. Tanti altri sono riusciti a scappare in questi ultimi mesi di combattimenti...
L’80% delle sue esportazioni è dato dal tessile e dal vestiario prodotto spesso però in condizioni poco consone di lavoro: il Bangladesh è noto per il suo indotto tessile, che produce indumenti e capi che finiscono poi nelle vetrine di...
La Lega Awami ha stravinto le elezioni ottenendo 241 dei 300 seggi. Ma questa vittoria, giudicata “ridicola” dai partiti di opposizione, è stata preoccupante teatro di violenze di carattere autoritario che distanziano sempre di più questo Paese dell’Asia meridionale dal...
Quando l’audio di Ekramul Haque, ucciso a colpi di pistola il 26 maggio del 2018 è diventato virale sul web, sono successe due cose. La prima è che ha messo agli atti l’agghiacciante realtà delle esecuzioni senza un giusto progetto...
Costretti a rilasciare false dichiarazioni dopo aver subito terribili torture ed intimidazioni: è questo il destino dei Rohingya che cadono nelle mani delle guardie di frontiera mentre oltrepassano il confine tra Myanmar, più noto come Birmania, e Bangladesh , nazione...